Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po. Incontro tematico Acquacoltura e pesca Parma, 25 maggio 2009

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1 Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po Incontro tematico Acquacoltura e pesca Parma, 25 maggio 2009 Resoconto temi di discussione

2 Argomenti di discussione previsti dal programma dell incontro 1. Situazione attuale 2. Criticità 3. Scenari evolutivi 4. Conflitti e sinergie tra gli usi 5. Analisi economiche e finanziarie 6. Azioni in atto e da programmare per il raggiungimento degli obiettivi del Piano

3 1. Situazione attuale (1) FEP (Fondo Europeo per la Pesca) : Sull asse 2 (acquacoltura) sono presenti misure idroambientali a sostegno di allevamenti biologici/sostenibili. L asse 3, nella misura 3.2 su flora e fauna, prevede azioni a tutela della biodiversità e miglioramento dell ambiente acquatico D. Lgs 154/2004 : riferimento legislativo nazionale per le diverse iniziative in corso a livello regionale e con ricadute a livello provinciale Importanza consolidata della pesca professionale nei grandi laghi e nel basso Po e Delta Settore della pesca sportiva che interessa i corpi idrici naturali ed artificiali (rete bonifica e irrigua)

4 1. Situazione attuale (2) La qualità dell acqua nel Po è in lento miglioramento, mentre non si registrano miglioramenti della qualità dell ittiofauna, per il perdurare delle alterazioni ambientali e morfologiche (aumento della velocità della corrente e scomparsa di zone rifugio e di riproduzione, presenza di specie alloctone, ecc) Impatto dell inquinamento delle acque sulla pesca professionale (ad es. caso Lago Maggiore, Lago d Orta, Laghi Mantovani, ecc)

5 2. Criticità (1) Gli interventi di artificializzazione dell alveo hanno impatti enormi sulla fauna ittica (interventi di difesa spondale a massi costipati provocano una perdita di biomassa oltre il 90%) Presenza e controllo sulle specie alloctone E preoccupante l impatto della eventuale bacinizzazione del fiume Po sulle caratteristiche attuali del corso d acqua e sulla pesca professionale e sportiva a valle Carenza nel rispetto e nei controlli della norma sul DMV Inadeguatezza degli strumenti attuali di analisi e valutazione della fauna ittica Impatto sulle comunità ittiche di Isola Serafini, delle derivazioni e delle briglie soprattutto sugli affluenti in destra del Po, in assenza di PAP (Passaggio Artificiale per Pesci)

6 2. Criticità (2) Impatti di rilevanza locale per presenza di uccelli ittiofagi Gestione dei ripopolamenti ittici con specie para-autoctone di interesse per la pesca professionale, anche in relazione alla norma nazionale Mancanza di valutazione di efficacia dei piani di ripopolamento anche in funzione dei ritorni economici sul settore professionale La gestione invernale della rete della bonifica/irrigua prevede la messa in asciutta nel periodo invernale; ciò incide in modo significativo sui ripopolamenti

7 3. Scenari evolutivi Il raggiungimento del buono stato della DQA potrebbe comportare una perdita di redditività rispetto allo stato attuale nei settori produttivi, ma probabilmente indispensabile a mantenere la redditività futura Il riequilibrio degli ambienti fluviali e una gestione delle reti di bonifica a sostegno della comunità acquatica di interesse produrrebbero un miglioramento per tutti i settori della pesca Nuove opportunità derivano dall attuazione del FEP; è già in fase di avvio il tavolo nazionale della filiera ittica, con obiettivi della filiera corta e della valorizzazione del prodotto locale (accordi di filiera)

8 4. Conflitti e sinergie tra gli usi Criticità provengono dallo sfruttamento dei corsi d acqua per uso idroelettrico, termoelettrico e geotermico Conflitto emergente tra pesca professionale condotta con modalità diverse Regolazione dei grandi laghi e dei corsi d acqua sublacuali per scopi molteplici induce fluttuazioni rapide al livello dell acqua con impatti negativi sulla riproduzione di diverse specie Coordinamento dei censimenti per le carte ittiche con le nuove esigenze di monitoraggio per la DQA

9 5. Analisi economiche e finanziarie FEP

10 6. Azioni in atto e da programmare per il raggiungimento degli obiettivi del Piano (1) Coordinamento degli strumenti di settore o per ambiti geografici e amministrativi a livello intersettoriale e sovraordinato Strumenti consolidati di valutazione e monitoraggio Ripristinare la morfologia dei corsi d acqua con particolare riferimento alla riqualificazione delle sponde e delle fasce ripariali Passaggio Artificiale per Pesci (PAP) per Isola Serafini e altri sbarramenti significativi Servono progetti di adeguamento delle opere longitudinali e trasversali specifici per ciascun corso d acqua Controllo delle specie alloctone e tutela specie autoctone con azioni mirate e coordinate a livello di bacino

11 6. Azioni in atto e da programmare per il raggiungimento degli obiettivi del Piano (2) Riqualificazione e diversa gestione delle reti di bonifica a sostegno della comunità ittica e per il controllo delle specie invasive (p.es gambero rosso della Louisiana), con riduzione dei costi gestionali delle opere idrauliche Consolidare e incentivare l utilizzo di tecniche di sistemazione idraulica idonee alla tutela della fauna ittica Valorizzare la pesca sportiva e professionale per il controllo delle specie invasive (soprattutto predatori tipo siluro e aspio), per il riequilibro della comunità ittica e conseguente aumento della produttività

12 Riferimenti al materiale reso disponibile per l incontro Autorità di bacino del fiume Po, Valutazione globale provvisoria dei problemi relativi alla gestione delle acque, significativi a livello di distretto idrografico del fiume Po, Documento per la consultazione pubblica, 10 Aprile 2009 Autorità di bacino del fiume Po, Informazione, consultazione e partecipazione Calendario, programma di lavoro e misure consultive per l elaborazione del Piano, 30 marzo 2009

13 Partecipanti all incontro FIPSAS Parma Parco Fluviale Po e Orba Regione Piemonte Regione Lombardia APPA Trento Settore tecnico ISPRA ISMEA-RRN Ente Rappresentato FIPSAS PC - FIPSAS Emilia Romagna Provincia Como Servizio Pesca Università di Ferrara CISBA Provincia di Rovigo Nominativo Claudio GHELFI Simona AGNISETTA Antonio IVINELI Fabrizio MERATI Carmelo STALTERI Stefano AGOSTONI Guido CIROLINI Salvatore PORRELLO Francesco SERAFINI Giuseppe CASTALDELLI Paolo TURIN

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