Trattato di Lisbona 2009: Nasce il Metodo Comunitario
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- Fabrizio Valentino
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1 Trattato di Lisbona 2009: Nasce il Metodo Comunitario Dà per la prima volta la caratteristica di organizzazione sovranazionale ( e non più solo internazionale) all Europa Si fonda sull'interazione fra le istituzioni autonome: Commissione Europea Organo indipendente dai rappresentanti monopolio dell iniziativa legislativa. degli stati che ha il Consiglio dell Unione Europea Rappresenta gli stati membri e adotta le decisioni. Parlamento Europeo Svolge la funzione di controllo. E eletta direttamente dai cittadini. Corte di Giustizia Garantisce l applicazione e l uniforme interpretazione del diritto comunitario negli stati membri.
2 Gli Stati Membri trasferiscono la POTESTA normativa e amministrativa all UE * L UE può inibire l applicazione delle leggi nazionali che divergono dalle fonti del diritto comunitario * Gli Stati RATIFICANO (approvano e convalidano) le nuove norme e poi le applicano RATIFICA: conferma della propria volontà di aderire ad un trattato
3 LE FONTI DEL DIRITTO COMUNITARIO TRATTATI Sono istitutivi, danno i principi generali dell UE a cui aderire REGOLAMENTI Hanno una portata generale e astratta Sono direttamente applicabili negli ordinamenti degli stati membri
4 DIRETTIVE Atti che vincolano al raggiungimento di risultati richiesti Ai singoli stati spetta la scelta del come raggiungerli Le COMUNICAZIONI della Commissione al Parlamento, al Consiglio Europeo e a vari comitati definiscono gli interventi necessari da compiere per raggiungere al meglio le direttive DECISIONI Atti diretti a singoli Stati o a soggetti privati
5 RACCOMANDAZIONI Atti che sollecitano, ma che NON sono vincolanti PARERI Atti NON vincolanti che esplicitano il punto di vista dell Unione Europea ATTI ATIPICI Atti NON vincolanti (regolamenti interni, risoluzioni, accordi interistituzionali, dichiarazioni, codici di condotta, libri verdi e bianchi )
6 Fondi Strutturali di Investimento Europei (indiretti) Cinque principali fondi operano congiuntamente a supporto dello sviluppo economico di tutti i paesi dell'unione europea in linea con gli obiettivi della strategia Europa 2020: Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Il FESR mira a consolidare la coesione economica e sociale dell'unione europea correggendo gli squilibri fra le regioni Fondo Sociale Europeo Il FSE investe sulle persone, riservando speciale attenzione al miglioramento delle opportunità di formazione e occupazione in tutta l'unione europea. Suo ulteriore obiettivo è avvantaggiare le persone in condizioni di maggiore vulnerabilità e a rischio di povertà
7 Fondi Strutturali di Investimento Europei (indiretti) Fondo di Coesione Il Fondo di coesione assiste gli Stati membri con un reddito nazionale lordo (RNL) pro capite inferiore al 90% della media dell'unione europea. I suoi obiettivi sono la riduzione delle disparità economiche e sociali e la promozione dello sviluppo sostenibile. Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca Fondo mirato a sostenere i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile, aiutare le comunità costiere a diversificare le loro economie, finanziare i progetti che creano nuovi posti di lavoro e migliorano la qualità della vita nelle regioni costiere europee, agevolare l accesso ai finanziamenti.
8 Fondi Strutturali di Investimento Europei (indiretti) Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale Il 56% della popolazione dei 27 Stati membri dell'unione europea (UE) vive in zone rurali e queste ultime rappresentano il 91% del suo territorio; è quindi evidente che lo sviluppo rurale costituisce un settore di vitale importanza. L'agricoltura e la silvicoltura rimangono le forme prevalenti di utilizzazione del suolo e di gestione delle risorse naturali nelle zone rurali dell'ue, oltre a costituire un'importante piattaforma per la diversificazione delle attività economiche nelle comunità rurali. Il rafforzamento della politica di sviluppo rurale dell'ue è quindi ormai una priorità generale dell'unione europea.
9 Contesto 2010 _ Europa 2020 Iniziativa faro Opportunità per i giovani 2013 _ Raccomandazione UE per l istituzione di Garanzia Giovani; 2014_ L Italia decide di partecipare e prepara un Piano Operativo Nazionale (PON IOG) _ L UE notifica la Decisione di Esecuzione
10 Attività di Analisi Documentale Raccomandazione del Consiglio 22 aprile 2013 sull istituzione di una Garanzia per i Giovani Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani (PON-IOG 2014) Notificazione della Decisione di Esecuzione della Commissione (11/7/2014)
11 Gruppi di lavoro: G1: Raccomandazione del Consiglio e Notificazione della Decisione di Esecuzione G2: PON- IOG Cap.1 Il contesto (pp. 1-12) G3: PON- IOG Cap.1 La strategia(pp ) G4: PON IOG Cap. 2 Tipologia ed esempi di azioni supportate (pp ); Cap. 5 Bisogni specifici delle aree geografiche più sensibili (pp ); Cap. 11 Principi orizzontali (pp ).
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