ALBERTO MASSA SALUZZO
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- Eugenia Grosso
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1 ALBERTO MASSA SALUZZO
2 POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA (PAC) ex art.3 Trattato di Roma - 58 Incremento della produttività agricola Tenore di vita equo Stabilizzazione dei mercati Progresso tecnico Sviluppo fattori di produzione Miglioramento reddito operatori agricoli Organizzazioni Comuni di Mercato Sicurezza degli approvvigionamenti Prezzi ragionevoli ai consumatori
3 Riforma Mac Sharry La riforma Mac sharry del è la prima grande riforma della PAC: abbandono del sistema di sostegno dei prezzi introduzione di un regime di aiuti compensativi (premio accoppiato) su alcune coltivazioni e sulle produzioni zootecniche Introduzione del set-aside Introduzione dei primi regolamenti agroambientali (Reg. 78/ Reg. 8/) 3
4 I Regolamenti CE 78/ e 8/ per la prima volta hanno previsto il pagamento di produzioni ambientali, seguiti da diversi Programmi di Sviluppo Rurale 4
5 3 - Riforma Fischler Nel 3 il commissario Fischler introduce modifiche importanti Dando luogo alla seconda grande riforma della PAC Occorreva giustificare spese per 45 miliardi di euro (45% del bilancio) a favore di un settore che copre il % del PIL Dall aiuto alla produzione (aiuto accoppiato) all aiuto diretto ai produttori (aiuto disaccoppiato) Pagamento unico aziendale (PUA) 5
6 RIFORMA FISCHLER Pilastro Organizzazioni Comuni di Mercato Aiuti Diretti Pilastro Sviluppo Rurale Norme comuni Norme Finanziarie Commercio Oggi gli aiuti all Agricoltura assorbono ogni anno circa 6 miliardi di euro 78 % destinati alla Politica dei Mercati % destinati allo Sviluppo Rurale Concorrenza Informazione 6
7 I nuovi programmi agricoli comunitari e regionali indirizzano in maniera consistente il settore agricolo verso l uso della terra a scopi ambientali ed hanno effetti potenzialmente rivoluzionari nella gestione del territorio, riconoscendo alla categoria veri e propri pagamenti dovuti per la produzione di servizi ambientali o territoriali resi a favore della collettività 7
8 CHE COSA SI PUÒ FARE 8
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10 Conversione dei seminativi in prato permanente
11 Formazione di siepi e filari campestri
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15 Formazione di boschi 5
16 Recupero dei fontanili 6
17 Formazione di macchia-radura 7
18 Formazione di prati umidi 8
19 Formazione di zone umide
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22 CHE COSA E CAMBIATO
23 - La produzione di paesaggio e di ambiente su terreni arabili è una produzione agricola, è reversibile e viene adottata con facilità dagli agricoltori se redditizia e richiesta dai cittadini. - La scelta degli agricoltori di impegnare le loro aziende in produzioni miste (agricole ed ambientali) dipende solo da considerazioni economiche. Come tutti gli imprenditori seri, infatti, anche gli agricoltori si indirizzeranno verso le produzioni per le quali vi è una concreta domanda economica, ossia se sono pagate e se il loro reddito è migliore di quello derivante da altre produzioni. 3 - La produzione di ambiente e di paesaggio sul 7/% della superficie può riportare velocemente l ambiente a condizioni di grande qualità. 3
24 INTEGRAZIONE TRA AGRICOLTURA E ACQUE Produzione di sistemi di depurazione fine delle acque 4
25 INTEGRAZIONE TRA AGRICOLTURA E PARCHI/RISERVE NATURALI Produzione di habitat 5
26 INTEGRAZIONE TRA AGRICOLTURA E TRASPORTI Produzione di servizi di mitigazione visiva delle infrastrutture 6
27 INTEGRAZIONE TRA AGRICOLTURA E TURISMO Produzione di servizi per il turismo rurale ed il tempo libero 7
28 INTEGRAZIONE TRA AGRICOLTURA E INDUSTRIA Produzione di servizi di mitigazione visiva di insediamenti produttivi 8
29 INTEGRAZIONE TRA AGRICOLTURA E URBANISTICA Produzione di paesaggio di frangia urbana
30 AGRICOLTURA DI PRIMA GENERAZIONE Produzione di grano: t/ettaro AGRICOLTURA DI SECONDA GENERAZIONE Produzione di grano: 7 t/ettaro AGRICOLTURA DI TERZA GENERAZIONE Crea un ambiente di qualità in cui la popolazione urbana può lavorare e trascorrere il proprio tempo libero. La produzione di prodotti agricoli e di servizi si completano a vicenda ed il loro valore complessivo, espresso in tonnellate di grano, può raggiungere livelli considerevoli. 3
31 PAC 4 - La politica agricola comune verso il Rispondere alle sfide future dell'alimentazione, delle risorse naturali e del territorio Sfida Economica Sicurezza alimentare Sfida Ambientale Risorse naturali Clima Sfida Territoriale Vitalità zone rurali 3
32 3% 8 7 5% 6 55% % % 3 8% Peso % della PAC nel bilancio UE 74% 7% 65% 4% 33% 45% 4% 35% 3
33 IL BILANCIO DELLA PAC PAC 7 3 4,8 miliardi di euro (6, miliardi di euro/anno) di cui 3,68 miliardi di euro per Pagamenti diretti e mercati = 76,73% 7,3 miliardi di euro per Sviluppo Rurale = 3,7% PAC 4 36,7 miliardi di euro ( -,3%) (5,83 miliardi di euro/anno) di cui 77,4 miliardi di euro per Pagamenti diretti e mercati = 76,5%,5 miliardi di euro per Sviluppo Rurale = 3,4 % 33
34 LA PAC 4 - PER L ITALIA 34
35 LA PAC 4 - PER L ITALIA 35
36 La definizione dei pagamenti diretti in 7 componenti 36
37 IL GREENING Per il rispetto di alcune pratiche agricole a vantaggio del clima e dell'ambiente, oltre al pagamento di base, ogni azienda riceverà un pagamento per ettaro per obblighi di interesse ambientale. Sono previste 3 misure: mantenimento del pascolo permanente diversificazione delle colture mantenimento di aree di interesse ecologico 37
38 GREENING - Diversificazione 38
39 GREENING Aree di interesse ecologico 3
40 GREENING Aree di interesse ecologico 4
41 Sviluppo Rurale: Priorità. PROMUOVERE IL TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE E L INNOVAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO E FORESTALE. POTENZIARE LA COMPETITIVITA DELL AGRICOLTURA E LA REDDITIVITA DELLE AZIENDE AGRICOLE 3. PROMUOVERE L ORGANIZZAZIONE DI FILIERE AGROALIMENTARI E LA GESTIONE DEI RISCHI NEL SETTORE AGRICOLO 4. PRESERVARE, RIPRISTINARE E VALORIZZARE GLI ECOSISTEMI DIPENDENTI DALL AGRICOLTURA E DALLE FORESTE 5. INCENTIVARE L USO EFFICIENTE DELLE RISORSE E IL PASSAGGIO A UN ECONOMIA A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO 6. ADOPERARSI PER L INCLUSIONE SOCIALE, LA RIDUZIONE DELLA POVERTA E LO SVILUPPO ECONOMICO NELLE ZONE RURALI 4
42 Formazione Informazione professionale generica Consulenza per Ex asse 3 : l impresa attività poco Aiuto ai giovani agricole Natura (turismo, servizi, Cooperazione e PMI ) con reti fra imprese bandi regionali Progetti isolati Investimenti dell impresa Diversificazione attività Infrastrutture Agroambiente Indennità ZS Foreste Sviluppo locale Priorità e risorse: cosa sale o invece scende 4
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