Delibera della Giunta Regionale n. 353 del 06/07/2016
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- Eugenia Pala
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1 Delibera della Giunta Regionale n. 353 del 06/07/2016 Dipartimento 51 - Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo Economico Oggetto dell'atto: ISTITUZIONE DEL FONDO ROTATIVO PER L'EROGAZIONE DEI FINANZIAMENTI A SOSTEGNO DELLA CREAZIONE D'IMPRESA E ALL'AUTO-IMPRENDITORIALITA' DEDICATI A LAVORATORI OPERANTI IN AZIENDE IN STATO DI CRISI.
2 Alla stregua dell istruttoria compiuta dai Dipartimenti e delle risultanze e degli atti tutti richiamati nelle premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché dell espressa dichiarazione di regolarità della stessa resa dai Capi Dipartimento a mezzo di sottoscrizione della presente PREMESSO che a. con il Regolamento (UE) n del 17 dicembre 2013, il Parlamento e il Consiglio europeo hanno approvato le disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e le disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, abrogando il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio; b. con il Regolamento (UE) n del 17 dicembre 2013, il Parlamento e il Consiglio europeo hanno stabilito i compiti del Fondo sociale europeo (FSE); c. con il Regolamento di esecuzione (UE) n. 288/2014, la Commissione europea in data 25 febbraio 2014 ha adottato le modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio; d. il Regolamento (UE) n del 18 dicembre 2013 disciplina l'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'unione europea agli aiuti "de minimis''; e. il Regolamento (UE) n del 18 dicembre 2013 e il Regolamento UE n. 717/2014 del 27 giugno 2014 disciplinano rispettivamente l'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'unione europea agli aiuti "de minimis'' nel settore agricolo e in quello della pesca e dell acquacoltura; f. il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato; g. il Regolamento di esecuzione (UE) n. 964/2014 della commissione dell'11 settembre 2014 individua le modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne i termini e le condizioni uniformi per gli strumenti finanziari; h. il Regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013; i. con la Decisione n. C(2015)5085/F1 del 20 luglio 2015, la Commissione europea ha approvato il Programma Operativo "POR Campania FSE " per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" per la Regione Campania in Italia CCI 2014IT05SFOP020, del valore complessivo di ,00 di cui ,00 in quota FSE; j. con la Deliberazione n. 388 del 2 settembre 2015, la Giunta Regionale ha preso atto della succitata Decisione della Commissione Europea; k. con la Deliberazione n. 719 del 16 dicembre 2015, la Giunta Regionale ha preso atto del documento Metodologia e criteri di selezione delle operazioni, approvato nella seduta del Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE del 25 novembre 2015; PREMESSO altresì che a. con la Delibera di Giunta Regionale n. 112 del recante Programmazione attuativa generale POR CAMPANIA FSE , è stato definito il quadro di riferimento per l attuazione delle politiche di sviluppo del territorio campano, in coerenza con gli obiettivi e le finalità del POR Campania FSE , nell ambito del quale riportare i singoli provvedimenti attuativi, al fine di garantire una sana e corretta gestione finanziaria del Programma stesso nonché il rispetto dei target di spesa previsti dalla normativa comunitaria;
3 b. la suddetta Delibera, inoltre, demanda ai Dipartimenti competenti per materia, in raccordo con la Programmazione Unitaria e l Autorità di Gestione, d intesa con l Assessore ai Fondi Europei e gli altri Assessori competenti ratione materiae, in ragione della trasversalità e della molteplicità delle azioni che concorrono al raggiungimento degli obiettivi prefissati in maniera integrata, il compito di garantire l efficace azione amministrativa in attuazione degli indirizzi della Giunta Regionale, attraverso lo svolgimento di tutte le funzioni finalizzate a garantire la gestione organica ed integrata delle Direzioni di riferimento; CONSIDERATO che a. il permanere delle difficoltà di accesso al credito registrato dalle imprese campane, favorisce i processi di crisi aziendale e il conseguente effetto negativo sull occupazione, è intendimento della Regione promuovere iniziative per il reinserimento lavorativo dei lavoratori coinvolti da processi di crisi aziendale, attraverso l erogazione di finanziamenti agevolati improntati all autoimprenditorialità ricorrendo alla possibilità di attivazione degli strumenti finanziari di cui agli artt. 37 ss. Reg. UE n. 1303/2013; b. per la costituzione del Fondo, secondo quanto disposto dall art. 37 del Reg. 1303/13, occorre condurre una valutazione ex ante di cui all art. 37 del Reg. 1303/13, da completare prima dell erogazione dei contributi del POR FSE; c. tra i compiti del NVVIP determinati dalla Legge 144 del , dal DPCM del , nonché dal progetto per la costituzione del Nucleo approvato con DGR n.270 del 19 gennaio 2001, vi è il supporto e l assistenza per le fasi di programmazione, formulazione e valutazione di documenti di programma; CONSIDERATO altresì che a. il POR CAMPANIA FSE prevede, tra l altro, interventi mirati a favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi (RA 8.6), finalizzata all attivazione di misure incentivanti per l inserimento lavorativo in impresa e per la creazione di lavoro autonomo; b. per il sostengo dell azione suddetta, rivolta ai lavoratori in cassa integrazione ordinaria e straordinaria, lavoratori che si trovano coinvolti in processi di ristrutturazione aziendale e che per questo possono essere sospesi, dimessi e iscritti nelle liste di mobilità, lavoratori assunti con contratti atipici, imprenditori, è prevista l attivazione del Fondo Rotativo con erogazione di prestiti agevolati per finanziare i piani d investimento delle cooperative e per erogare prestiti ai soci per il versamento del capitale sociale necessario per avviare la nuova impresa; c. l accesso al Fondo viene regolamentato da apposito avviso, con procedura di istruttoria delle domande e di selezione dei progetti di tipo valutativo a sportello e le agevolazioni vengono concesse sulla base di un regime di aiuto di stato; d. per l attuazione dello Strumento Finanziario ai sensi dell art. 38 Regolamento (UE) n. 1303/2013 l autorità di gestione potrà affidare i compiti di esecuzione a strutture che presentano le caratteristiche idonee nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale, nonché in coerenza con la Legge regionale n. 15 del 30 ottobre 2013; DATO ATTO che a. la Legge 49 del 27 Febbraio 1985, (Legge Marcora) promuove la costituzione di cooperative da parte di lavoratori licenziati, cassaintegrati o dipendenti di aziende in crisi o sottoposte a procedure concorsuali; b. nel 1986 è stata fondata la società finanziaria, Cooperazione Finanza Industriale per gestire il fondo rotativo istituito con la legge Marcora; c. la nuova legge Marcora, ossia la Legge del 3 Marzo 2001, n.57, ha disposto che, oltre alle cooperative di produzione e lavoro neo costituite, possono usufruire degli interventi previsti dalla legge n. 49, anche le cooperative sociali e le cooperative già esistenti, al fine di realizzare progetti di crescita e sviluppo;
4 d. la Legge 23 luglio 1991, n. 223, art. 7, comma 5, consente, ai dipendenti di un impresa in crisi, di mettersi in proprio e di richiedere all Inps l anticipazione dell indennità di mobilità al fine di costituire una cooperativa; e. l articolo 11, comma 2, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, Misure per favorire la risoluzione di crisi aziendali e difendere l occupazione sancisce il diritto di prelazione, in capo alle società cooperative costituite da lavoratori dipendenti delle imprese in difficoltà; DATO ATTO, altresì a. del rispetto dei criteri di selezione delle operazioni cofinanziate dal POR Campania FSE di cui alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 719/2015; b. della congruità delle risorse finanziarie programmate rispetto alle molteplici finalità che l Amministrazione regionale intende perseguire a beneficio dell occupazione in campana; c. della possibilità di attivare sinergie con gli altri fondi di rotazione attivati a tale scopo; RITENUTO a. di dover costituire il Fondo rotativo a sostegno delle operazioni di workers buyout cooperativi, attraverso l erogazione di prestiti agevolati, utilizzando la dotazione finanziaria di ,00, comprensiva dei costi di gestione, prevista a valere sull Asse I, Obiettivo specifico 4 (RA 8.6) del POR Campania FSE , azione 8.6.2; b. di dover demandare il Nucleo di Valutazione regionale alla messa in atto della valutazione ex ante del Fondo di rotazione così come previsto dall articolo 37 del Regolamento (UE) N. 1303/2013; c. di dover demandare al Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo Economico, di concerto con il Dipartimento dell Istruzione, della Ricerca, del Lavoro, delle Politiche Culturali e delle Politiche Sociali, il compito di individuare le modalità operative per l attuazione della misura programmata con il presente provvedimento, nonché di individuare la Direzione Generale competente all attuazione della misura di cui trattasi; d. di dover demandare all Autorità di Gestione del POR Campania FSE 2014/2020 il compito di attivare le procedure volte a garantire la puntuale attuazione del Regolamento UE 651/2014 in materia di aiuti di stato; e. di dover approvare il cronoprogramma di spesa di cui all allegato A; f. di dover stabilire che, nelle more dell adozione del SIGECO relativo al POR FSE Campania 2014/2020, le procedure di attuazione degli obiettivi tengano conto delle modalità operative già sperimentate nel corso della passata programmazione; VISTI a. il Regolamento (UE) n del 17 dicembre 2013 il Parlamento e il Consiglio europeo; b. il Regolamento (UE) n del 17 dicembre 2013 il Parlamento e il Consiglio europeo; c. la legge regionale n. 15/2013; d. il Regolamento di esecuzione (UE) n. 215/2014 della Commissione europea del 7 marzo 2014; e. il Regolamento di esecuzione (UE) n. 288/2014 della Commissione europea del 25 febbraio 2014; f. il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione europea del 22 settembre 2014; g. il Regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della commissione del 3 marzo 2014; h. il Regolamento di esecuzione (UE) n. 964/2014 della commissione dell'11 settembre 2014; i. il Regolamento di esecuzione (UE) n. 207/2015 della Commissione europea del 20 gennaio 2015; j. la Decisione C(2014) 8021 del 29/10/2014 della Commissione Europea di approvazione dell Accordo di Partenariato con l'italia;
5 k. la Decisione n. C(2015) 5085 del 20 luglio 2015 della Commissione Europea di approvazione del POR Campania FSE ; l. la Delibera di Giunta Regionale n. 388 del 2 settembre 2015; m. la Delibera di Giunta Regionale n. 461 del 6 ottobre 2015; n. il parere dell AdG FSE 2014/2020 reso con nota prot del 06/07/2016; o. il parere del Responsabile della Programmazione Unitaria reso con nota prot del 06/07/2016; Propone e la Giunta in conformità a voto unanime DELIBERA per le motivazioni ed i riferimenti espressi in narrativa, che qui si intendono integralmente riportati: 1. di costituire il Fondo rotativo a sostegno delle operazioni di workers buyout cooperativi, attraverso l erogazione di prestiti agevolati, utilizzando la dotazione finanziaria di ,00, comprensiva dei costi di gestione, prevista a valere sull Asse I, Obiettivo specifico 4 (RA 8.6) del POR Campania FSE , azione 8.6.2; 2. di demandare il Nucleo di Valutazione regionale alla predisposizione della valutazione ex ante dello Fondo di rotazione così come previsto dall articolo 37 del Regolamento (UE) N. 1303/2013; 3. di demandare al Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo Economico, di concerto con il Dipartimento dell Istruzione, della Ricerca, del Lavoro, delle Politiche Culturali e delle Politiche Sociali, il compito di individuare le modalità operative per l attuazione della misura programmata con il presente provvedimento, nonché di individuare la Direzione Generale competente all attuazione della misura di cui trattasi; 4. di demandare all Autorità di Gestione del POR Campania FSE 2014/2020 il compito di attivare le procedure volte a garantire la puntuale attuazione del Regolamento UE 651/2014 in materia di aiuti di stato; 5. di approvare il cronoprogramma di spesa di cui all allegato A; 6. di stabilire che, nelle more dell adozione del SIGECO relativo al POR FSE Campania 2014/2020, le procedure di attuazione degli obiettivi tengano conto delle modalità operative già sperimentate nel corso della passata programmazione; 7. di trasmettere il presente atto agli Assessori, al Capo di Gabinetto, al Responsabile della Programmazione Unitaria, all Autorità di Gestione FSE, al Capo Dipartimento dell Istruzione, della Ricerca, del Lavoro, delle Politiche Culturali e delle Politiche Sociali, al Capo Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo economico, alla UOD Bollettino Ufficiale (cod ) per l integrale pubblicazione.
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