REGOLAMENTO I.S.E.E.
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- Mario Manzi
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1 Comune di Sant Ilario d Enza (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO I.S.E.E. (Indicatore situazione economica equivalente) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 67 del
2 CAPO I Norme generali Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina in via sperimentale la valutazione della situazione economica dei soggetti richiedenti prestazioni agevolate per la fruizione di servizi alla luce di quanto disposto dalla normativa vigente. 2. Il sistema di calcolo dell indicatore della situazione economica equivalente è fondato sull utilizzo di dichiarazioni sostitutive fornite dai cittadini relative a: a) reddito; b) patrimonio; c) composizione nucleo familiare. Art. 2 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento: a) per indicatore della situazione economica (ISE) si intende la somma del reddito complessivo ai fini IRPEF e del reddito delle attività finanziarie dei componenti il nucleo familiare; b) per patrimonio si intende la somma del patrimonio mobiliare ed immobiliare dei componenti il nucleo familiare; c) per nucleo familiare si intende il totale dei componenti la famiglia considerabili ai sensi dell articolo 7; d) per indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) si intende il rapporto tra l ISE ed il parametro fissato dalla normativa vigente correlato al numero dei componenti del nucleo familiare. 2. Il reddito e il patrimonio utilizzati per il calcolo dell ISE sono quelli previsti dalla vigente normativa in materia. Art. 3 Campo di applicazione 1. Rientrano nel campo di applicazione delle agevolazioni le seguenti prestazioni, richieste dai cittadini italiani e dai cittadini stranieri residenti nel Comune di Sant Ilario D Enza: a) asili nido e nuove tipologie; b) scuola comunale dell infanzia; c) diritto allo studio; d) refezione scolastica; e) trasporto scolastico; f) tempo lungo delle scuole elementari; g) attività ricreative estive; h) assistenza domiciliare; i) centro diurno; j) trasporti socio-sanitari; k) contributi del servizio sociale per integrazione al reddito, contributi integrativi per canoni di locazione e contributi per integrazioni economiche per ingresso in strutture residenziali; l) ogni altra nuova prestazione economica o servizio sociale o assistenziale istituito dopo l entrata in vigore del presente regolamento e non destinati alla generalità dei soggetti o comunque collegati nella misura e nel costo a determinate situazioni economiche.
3 CAPO II Documentazioni e controlli Art. 4 Documentazione 1. I soggetti che non richiedono esenzioni o riduzioni rispetto alla retta o tariffa massima prevista per le prestazioni di cui all articolo 3 non sono tenuti a produrre alcuna documentazione a corredo della domanda. 2. Al fine di ottenere agevolazioni tariffarie il richiedente dovrà presentare un unica dichiarazione sostitutiva, su modulistica predisposta dall Amministrazione, di validità annuale, resa a norma del D.P.R. 28 dicembre 2000, n 445, contenente tutte le informazioni necessarie per la determinazione dell ISEE. 3. La modulistica di cui al comma 2 è predisposta sulla base dei modelli-tipo approvati a livello nazionale. Art. 5 Compilazione delle dichiarazioni 1. Per la compilazione delle dichiarazioni l Amministrazione può avvalersi, ai sensi della normativa vigente, dei centri autorizzati di assistenza fiscale (CAAF), che effettuano l attestazione e provvedono alla trasmissione dei dati al sistema informativo dell INPS. Art. 6 Controlli 1. Ai fini dell accertamento della veridicità delle dichiarazioni sostitutive presentate, l Amministrazione effettua controlli sui dati di due tipi: a) controllo puntuale su singoli casi, in caso di dubbi sulla veridicità dei contenuti della dichiarazione; b) controllo a campione su una percentuale prefissata di dichiarazioni; la percentuale e le modalità vengono stabilite con atto della Giunta Comunale; in mancanza di determinazione la percentuale massima è fissata nel cinquanta per cento delle dichiarazioni presentate nell arco dell anno, arrotondate per eccesso, scelte con sorteggio. 2. Per garantire il controllo sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive ISEE per quanto concerne il reddito e il patrimonio, l Amministrazione può stipulare apposite convenzioni con le amministrazioni competenti, sia in forma autonoma che associata. 3. In caso di dichiarazioni non veritiere, che non siano riconducibili a meri errori materiali, l Amministrazione revoca o sospende il beneficio ottenuto, segnala il fatto all autorità giudiziaria e attiva la procedura per il recupero delle eventuali somme erogate, oltre agli interessi di legge e ad eventuali spese. CAPO III Disposizioni specifiche
4 Art. 7 Nucleo familiare 1. Il nucleo familiare di norma corrisponde alla famiglia anagrafica, fatte salve le disposizioni della normativa vigente in materia di indicatore della situazione economica equivalente. 2. Per i servizi rivolti agli anziani ed agli adulti si prende in considerazione oltre all ISEE del soggetto interessato anche l ISEE dei familiari obbligati previsti dall articolo 433 del Codice Civile. Art. 8 Variazioni della situazione economica 1. Il cittadino ha facoltà di presentare, entro il periodo di validità della dichiarazione sostitutiva unica, una nuova dichiarazione qualora intenda far rilevare i mutamenti delle condizioni economiche e familiari ai fini del calcolo dell ISEE del proprio nucleo familiare. 2. La decorrenza degli effetti di tali nuove dichiarazioni è stabilita a partire dal secondo mese successivo alla presentazione della nuova dichiarazione sostitutiva unica. 3. L Amministrazione ha facoltà di richiedere la presentazione di una dichiarazione aggiornata, che sostituisce integralmente la precedente, quando la dichiarazione sostitutiva, ancorché valida, non faccia riferimento ai redditi percepiti nell anno precedente. Art. 9 Pluriutenze 1. Le eventuali agevolazioni per le rette e le tariffe dovute a pluriutenze da parte dello stesso nucleo familiare sono disciplinate dai regolamenti di settore. Art. 10 Criteri ulteriori di selezione dei beneficiari 1. Nella valutazione delle condizioni di bisogno economico per l accesso agevolato ai servizi possono essere considerati anche i proventi non soggetti a IRPEF. 2. I proventi non soggetti a IRPEF sono dichiarati dai richiedenti con le modalità di cui all articolo Sulle dichiarazioni di cui al comma 2 vengono effettuati i controlli di cui all articolo 6. Art. 11 Determinazione del valore ISEE 1. Il valore ISEE per l accesso alle prestazioni agevolate di cui all articolo 3, verrà stabilito annualmente dall Amministrazione, con apposito atto, per ogni servizio. 2. Unitamente al valore ISEE di cui al comma 1, l Amministrazione fissa anche l eventuale soglia dei proventi non soggetti a IRPEF. 3. L Amministrazione determinerà nello stesso modo, per ciascun servizio, il grado di copertura massimo da porre a carico degli utenti, quindi individuerà il valore soglia dell ISEE oltre il quale verrà richiesta la contribuzione massima così come il valore soglia dell ISEE al di sotto del quale prevedere l esenzione dal pagamento o la tariffa minima. CAPO IV Informazione e trattamento dei dati
5 Art. 12 Informazione ai cittadini 1. L Amministrazione adotta gli idonei strumenti di informazione nei confronti di tutta la cittadinanza per permettere ai possibili beneficiari di prestazioni sociali agevolate, un adeguata conoscenza delle opportunità previste dalle disposizioni di legge, fonti del presente regolamento. Art. 13 Trattamento dei dati 1. Il trattamento dei dati personali dei soggetti di cui all articolo 1, avviene nel rispetto delle vigenti norme in materia di tutela dei dati personali ed in particolare della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e successive integrazioni e modificazioni, nonché del decreto legislativo 11 maggio 1999, n I dati raccolti saranno trasmessi esclusivamente ai soggetti autorizzati ai sensi della normativa vigente. 3. L Amministrazione si impegna ad applicare le disposizioni sulle misure minime di sicurezza, emanate ai sensi dell articolo 15 della citata legge n. 675 del CAPO V Disposizioni transitorie e finali Art. 14 Entrata in vigore 1. Il presente regolamento entra in vigore ad intervenuta ripubblicazione della deliberazione che lo approva. 2. Dal momento in cui saranno efficaci le norme del presente regolamento sono abrogate tutte le disposizioni regolamentari comunali, generali e di settore, incompatibili. Art. 15 Disposizioni transitorie 1. Dal 1 Gennaio 2003 le disposizioni del presente regolamento hanno effetto per tutte le prestazioni riferite a: a) assistenza domiciliare; b) centro diurno; c) trasporti socio-sanitari; d) contributi del servizio sociale per integrazione al reddito, contributi integrativi per canoni di locazione e contributi per integrazioni economiche per strutture residenziali ; 2. Dall anno scolastico 2003/2004 le disposizioni del presente regolamento hanno effetto per tutte le altre prestazioni di cui all art.3 del presente regolamento. 3. Per ogni altra nuova prestazione economica o servizio sociale o assistenziale istituiti dopo l entrata in vigore del presente regolamento e non destinati alla generalità dei soggetti o comunque collegati nella misura e nel costo a determinate situazioni economiche, le disposizioni di cui al presente regolamento hanno effetto dall istituzione.
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