Norme del Comitato Tecnico 81 - Protezioni contro i fulmini - Situazione della norma nazionale ed internazionale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Norme del Comitato Tecnico 81 - Protezioni contro i fulmini - Situazione della norma nazionale ed internazionale"

Transcript

1 Norme del Comitato Tecnico 81 - Protezioni contro i fulmini - Situazione della norma nazionale ed internazionale

2 Elenco di norme CEI 81 Protezione dai fulmini 1. Norma Italiana CEI Classificazione CEI CT 81 - Fascicolo 5180 Anno 1999 Terza Edizione Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei Comuni d'italia, in ordine alfabetico 2. Norma Italiana CEI EN Classificazione CEI CT 81 Fascicolo Anno 2010 Componenti per la protezione contro i fulmini (LPC), Parte 1: Prescrizioni per i componenti di connessione S1316_d-i 1316.ppt / /

3 Elenco di norme CEI 81 Protezione dai fulmini 3. Norma Italiana CEI EN fino 4 - Classificazione CEI parte 1 fino a 4 - CT 81 Fascicoli 8226, 8227, 8228 e 8229 Anno 2006 Prima Edizione Protezione contro i fulmini Parte 1: Principi generali Parte 2: Valutazione del rischio Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone Parte 4: Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture 4. Norma Italiana CEI 81-10/V1 - Classificazione CEI 81-10/V1 - CT 81- Fascicolo 9491 Anno 2008 Protezione contro i fulmini 5. Norma Italiana CEI EN /A11 - Classificazione CEI 81-10/3, V1 CT 81 - Fascicolo 9882 Anno 2009 Lingua inglese: Protezione contro i fulmini Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone S1316_d-i 1316.ppt / /

4 Elenco di norme CEI 81 Protezione dai fulmini 6. Norma Italiana CEI CLC/TR Classificazione CEI CT 81 - Fascicolo 8181 E Anno 2006 Prima Edizione Lingua inglese: Impianti di protezione contro i fulmini Segni grafici 7. Norma Italiana CEI EN Classificazione CEI CT 81 Fascicolo 9080 Anno 2007 Prima Edizione Lingua inglese/ italiano: Componenti per la protezione contro i fulmini (LPC), Parte 3: Prescrizioni per gli spinterometri 8. Norma Italiana CEI EN /A1 - Classificazione CEI 81-12/V1 CT 81 Fascicolo 9881 Anno 2009 Lingua inglese/ italiano: Componenti per la protezione contro i fulmini (LPC), Parte 3: Prescrizioni per gli spinterometri S1316_d-i 1316.ppt / /

5 Elenco di norme CEI 81 Protezione dai fulmini 9. Norma Italiana CEI EN Classificazione CEI CT 81 Fascicolo Anno 2009 Prima Edizione Lingua inglese/ italiano: Componenti per la protezione contro i fulmini (LPC), Parte 5: Prescrizioni per la verifica di involucri di ispezione (pozzetti) e di componenti a tenuta per dispersori (passanti) 10. Norma Italiana CEI EN Classificazione CEI CT 81 Fascicolo Anno 2010 Lingua inglese/ italiano: Componenti per la protezione contro i fulmini (LPC), Parte 6: Prescrizioni per contatori di correnti di fulmine 11. Norma Italiana CEI EN Classificazione CEI CT 81 Fascicolo Anno 2010 Lingua inglese/ italiano: Componenti per la protezione contro i fulmini (LPC), Parte 2: Prescrizioni per i conduttori di terra e i dispersori S1316_d-i 1316.ppt / /

6 Elenco di norme CEI 81 Protezione dai fulmini 12. Norma Italiana CEI EN Classificazione CEI CT 81 Fascicolo E Anno 2010 Lingua inglese: Prescrizioni relative alla resistibilità alle sovratensioni e sovracorrenti per le apparecchiature che hanno un terminale per telecomunicazioni 13. Norma Italiana CEI EN Classificazione CEI CT 81 Fascicolo Anno 2010 Lingua inglese/ italiano: Componenti per la protezione contro i fulmini (LPC), Parte 4: Prescrizioni per i componenti di fissaggio 14. Norma Italiana CEI EN Classificazione CEI CT 81 Fascicolo Anno 2010 Lingua inglese/ italiano: Componenti per la protezione contro i fulmini (LPC), Parte 7: Prescrizioni per le miscele aventi caratteristiche avanzate per l'impianto di messa a terra S1316_d-i 1316.ppt / /

7 Elenco di norme CEI 37 Limitatori di sovratensioni 1. Norma Italiana CEI EN Classificazione CEI 37-8 CT 37 Fascicolo 7197 Anno 2004 Prima Edizione Limitatori di sovratensioni di bassa tensione Parte 11: Limitatori di sovratensione connessi a sistemi in bassa tensione Prescrizioni e prove 2. Norma Italiana CEI EN /A11 - Classificazione CEI 37-8;V1 - Fascicolo 9134 Anno 2007 Lingua inglese/ italiano: Limitatori di sovratensioni di bassa tensione Parte 11: Limitatori di sovratensioni connessi a sistemi di bassa tensione - Prescrizioni e prove S1316_d-i 1316.ppt / /

8 Elenco di norme CEI 37 Limitatori di sovratensioni 3. Norma Italiana CEI EN Classificazione CEI 37-6 CT 37 Fascicolo 6777 Anno 2003 Prima Edizione Lingua inglese/ italiano: Dispositivi di protezione dagli impulsi a bassa tensione Parte 21: Dispositivi di protezione dagli impulsi collegati alle reti di telecomunicazione e di trasmissione dei segnali - Prescrizioni di prestazioni e metodi di prove 4. Norma Italiana CEI EN /A1 - Classificazione CEI 37-6, V1 CT 37 Fascicolo E Anno 2010 Lingua inglese: Dispositivi di protezione dagli impulsi a bassa tensione Parte 21: Dispositivi di protezione dagli impulsi collegati alle reti di telecomunicazione e di trasmissione dei segnali - Prescrizioni di prestazioni e metodi di prove S1316_d-i 1316.ppt / /

9 Elenco di norme CEI 37 Limitatori di sovratensioni 5. Norma Italiana CEI CLC/TS Classificazione CEI CT 37 Fascicolo E Anno 2010 Lingua inglese: Limitatori di sovratensione di bassa tensione Parte 12: Limitatori di sovratensione connessi a sistemi di bassa tensione - Scelta e principi di applicazione 6. Norma Italiana CEI CLC/TS Classificazione CEI CT 37 Fascicolo 8687 Anno 2007 Prima Edizione Lingua inglese/ Italiano: Limitatori di sovratensioni di bassa tensione Parte 22: Limitatori di sovratensione connessi alle reti di telecomunicazione e di trasmissione dei segnali - Scelta e principi di applicazione S1316_d-i 1316.ppt / /

10 Elenco di norme CEI 64 Impianti elettrici utilizzatori 5. Norma Italiana CEI 64-8; V2 - Classificazione CEI 64-8; V2 CT 64 Fascicolo 9826 Anno 2009 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Parte 5 Scelta ed installazione dei componenti elettrici Sezione 534: Limitatori di sovratensione (SPD) 1. Norma Italiana CEI 64-8/4 - Classificazione CEI 64-8/4 CT 64 Fascicolo Anno 2007 Sesta Edizione Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Parte 4: Prescrizioni per la sicurezza Capitolo 44 - Sezione 443: Protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica o dovuta a manovre

11 Normativa per la protezione da fulminazione IEC CLC CEI IEC marzo 1990 IEC mondiale ENV gennaio 1995 CEI 81-1, III III a edizione novembre 1995 variante CEI 81-1 dicembre 1996 CLC europea CEI Comitato Elettrotecnico Italiano ca. 3 anni di approvazione + 2 anni di approvazione prolungata +...? 878.ppt / / OB

12 Normativa per la protezione da fulminazione IEC CLC CEI IEC (II (II a edizione IEC 61024) EN EN fine 2005 CEI EN (CEI 81-10), (traduzione italiana EN 62305) 2006 S878_b-i 878.ppt / / OB

13 Nuova Norma CEI (CEI EN 62305) "Protezione dai fulmini" CEI EN (CEI 81-10) Parte 1 Principi generali Parte 2 Valutazione del rischio di di danno per strutture Parte 3 Danno materiale alle strutture e pericolo per le le persone Parte 4 Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture CEI Variante V1 ottobre / 877_f

14 Stato della Norma Inchiesta pubblica del CEI (in inglese) da dicembre 2005 a gennaio 2006 Pubblicazione febbraio 2006 ed entrata in vigore immediata Sostituzione norme CEI 81-1, CEI V1, CEI 81-8 data ultima entro la quale suddette norme devono essere ritirate: entro il 31 gennaio 2007

15 Stato della Norma Fino a quando si possono utilizzare le "vecchie" norme? Il Comitato CEI invita tutti i progettisti ad utilizzare fin dall'inizio le norme nuove per essere in linea con lo "Stato dell'arte". Da quando sarà obbligatorio utilizzare le nuove norme? Se l'inizio dei lavori in cantiere o della manutenzione straordinaria cadrà dopo il 31 gennaio 2007, il progetto dovrà essere rifatto ed i lavori dovranno essere eseguiti secondo la nuova norma.

16 Premessa nazionale Norme CEI EN Le misure di protezione previste secondo le precedenti Norme CEI 81-1 e 81-4 e la Guida CEI 81-8 sono in genere ritenute egualmente idonee agli effetti della sicurezza. Si precisa che, per: le strutture con rischio di esplosione, gli ospedali, le altre strutture in cui guasti di impianti interni possono provocare immediato pericolo per la vita umana, in cui non sia già stato installato un impianto di protezione contro i fulmini (LPS) realizzato in conformità alle precedenti Norme CEI 81-1, l'idoneità delle misure di protezione deve essere verificata in conformità alla presente Norma.

17 Premessa nazionale Variante V1 La valutazione del rischio deve essere eseguita per tutte le strutture in conformità alla Norma CEI EN e devono essere individuate le misure di protezione necessarie a ridurre il rischio a valori non superiori a quello ritenuto tollerabile dalla Norma stessa.

18 CEI EN CEI 81-10/1 Parte 1: Principi generali

19 Definizioni Sistema di protezione contro i fulmini (L.P.S.) Un L.P.S. (Lightning Protection System) è l'intero sistema usato per proteggere una struttura contro gli effetti del fulmine. Esso è costituito da impianti di protezione sia esterni che interni. Bibl.: CEI 81-10/1 S1316_d-i 1316.ppt / /

20 Campo di applicazione CEI EN (CEI 81-10/1) capitolo 1: Scopo La presente norma indica i principi generali che sono alla base della protezione contro il fulmine di: - strutture, inclusi gli impianti, il contenuto e le persone; - servizi entranti nella struttura, come linee di telecomunicazione; - alimentazione elettrica e tubazioni metalliche. I seguenti casi non sono compresi nello scopo della Norma: - sistemi ferroviari; - veicoli, navi, aerei, installazioni "offshore"; - tubazioni sotterranee ad alta pressione; - tubazioni, linee elettriche di potenza e di telecomunicazione non connesse alla struttura.

21 Danni dovuti al fulmine Principi generali Sorgenti di danno CEI EN (CEI 81-10/1) capitolo 5 Il fulmine agisce come 4 Sorgenti di danno (S1 S4) S1: S2: S3: S4: scariche da fulmine dirette sulla struttura da proteggere scariche indirette (scariche nel terreno adiacente alla struttura da proteggere) scariche dirette su linee entranti in vicinanza scariche in prossimità di linee entranti / S2666_b

22 Danni dovuti al fulmine Principi generali Tipi di danno CEI EN (CEI 81-10/1) capitolo 5 Il fumine può causare 3 Tipi di danno (D1 D3) D1: danni ad esseri viventi (dovuti a tensioni di contatto e passo) D2: danni materiali (dovuti a incendi, esplosioni, rotture meccaniche, rilascio di sostanze tossiche) D3: avarie di apparecchiature elettriche ed elettroniche (dovute a sovratensioni) / S2666_b

23 Danni dovuti al fulmine Principi generali Perdite e rischi CEI EN (CEI 81-10/1) capitolo 5 Uno stesso danno può produrre più tipi di perdita: I Tipi di perdita (L1 L4) sono la perdita di vite umane, la perdita di servizio pubblico, la perdita di patrimonio culturale insostituibile e la perdita economica. Il Rischio del danno (R, R a, R 1 R 4 ) è il probabile danno annuo derivante da scarica atmosferica sulla struttura da proteggere / S2666_c

24 Legenda Sorgente di danno, tipi di danno CEI EN (CEI 81-10/1) capitolo 5 Sorgente di danno in riferimento al punto d'impatto S1 scarica diretta sulla struttura S2 scarica nel terreno vicino alla struttura S3 scarica diretta sulla linea entrante S4 scarica nel terreno vicino alla linea entrante Tipo di danno D1 choc elettrico di essere viventi per tensioni di contatto e di passo D2 fuoco, esplosione, effetto meccanico o rilascio di sostanze chimiche, dovuti agli effetti del fulmine, scariche disruptive comprese. D3 guasti agli impianti interni dovuti al LEMP / S2666_d

25 Danni e perdite in una struttura in funzione dei diversi punti d'impatto del fulmine Scarica Esempio Sorgente di danno sulla struttura S1 in prossimità della struttura S2 Tipo di danno D1 D2 D3 D3 Tipo di perdita L1, L4 b L1, L2, L3, L4 L1 a, L2, L4 L1 a, L2, L4 sui servizi entranti nella struttura in prossimità di un servizio S3 S4 D1 D2 D3 D3 L1, L4 b L1, L2, L3, L4 L1 a, L2, L4 L1 a, L2, L4 a Solo con strutture con rischio di esplosione e per ospedali o altre strutture analoghe b Nel caso di perdita di animali CEI EN , CEI 81-10/1

26 Legenda Tipi di perdite e rischi CEI EN (CEI 81-10/1) capitolo 5 Tipi di perdite tipi di rischio L1 Perdita di vite umane Rischio 1 L2 Perdita di servizio pubblico Rischio 2 L3 Perdita di patrimonio culturale Rischio 3 L4 Perdita economica Rischio 4

27 Tipi di perdite e corrispondenti rischi risultanti da differenti tipi di danno Rischio di danno R 1 R 2 R 3 R 4 Tipo di danno L1 Perdita di vite umane L2 Perdita di servizio pubblico L3 Perdita di patrimonio culturale insostituibile L4 Perdita economica Sorgente di danno D1 Danno ad essere viventi D2 Danno materiale (incendio, ecc.) D3 Guasto di impianti elettrici ed elettronici D2 Danno materiale (incendio, ecc.) D3 Guasto di impianti elettrici ed elettronici D2 Danno materiale (incendio, ecc.) D1 Danno ad essere viventi D2 Danno materiale (incendio, ecc.) D3 Guasto di impianti elettrici ed elettronici CEI EN , CEI 81-10/1, Figura 1

28 Obbligo della protezione Rischio R1, R2 e R3 obbligo della protezione Rischio R4 facoltativa ma è sempre consigliabile: - perché il committente in caso di danno può contestare il progetto - perché si può scegliere l'impianto di protezione più conveniente

29 Convenienza economica della protezione Variante V1: CEI EN (CEI 81-10/1) capitolo 6 La valutazione della convenienza economica delle misure di protezione, anche se facoltativa, è tuttavia consigliata in quanto consente la scelta del sistema di protezione contro i fulmini più adatto e conveniente alle esigenze del committente. Essa potrebbe peraltro essere omessa in presenza di espressa rinuncia da parte del committente.

30 Come ci si protegge dalle fulminazioni Fulminazione diretta: la struttura deve essere protetta con un impianto di protezione esterno (LPS esterno, p.es. gabbia di Faraday) Fulminazione indiretta: tutti i "buchi" della gabbia devono essere "chiusi" (cioè essere collegati direttamente o tramite SPD alla gabbia)

31 LPZ = Lightning Protection Zone Zone di protezione CEI EN (CEI 81-10/1) e CEI EN (CEI 81-10/4) LPZ 0 LPZ 0 A LPZ 0 B LPZ 1 LPZ 2..n Zone esterne alla struttura è la zona esposta ai campi elettromagnetici di un fulmine senza attenuazione e sottoposta alla corrente impulsiva di scarica piena o parziale. È suddivisa in: zona esposta a scariche dirette. Il pericolo è costituito da impulsi di scarica diretta e dall'interno campo elettromagnetico del fulmine zona protetta contro la scarica diretta. Esposta al pericolo di impulsi di scariche parziali da fulmine ed al campo elettromagnetico non attenuato del fulmine Zone interne alla struttura (protette da scarica diretta) correnti impulsive ridotte per la ripartizione della corrente e da SPD ai confini della zona stessa. Il campo elettromagnetico può essere ridotto con schermi Correnti impulsive ulteriormente ridotte per suddivisione della corrente e da SPD ai confini delle zone. Il campo del fulmine è normalmente ridotto da schermatura / S1510_a

32 Concetto di protezione da fulminazione a zone in riferimento alla EMC LEMP LPZ 0 A LPZ 0 B M s barra equipotenziale principale captatore scaricatore corrente da fulmine 1 barra equipotenziale secondaria limitatore di sovratensione 2 s calata ventilazione LPZ 1 schermo di vano LPZ 3 s s LEMP LEMP utenza LPZ 2 s s LPZ 0 A LPZ 0 B rete energetica rete informatica s SEMP s s s LPZ 2 LPZ 1 s s dispersore nella fondazione armatura / 659_d

33 Protezione per la riduzione dei guasti negli impianti interni Variante V1: CEI EN (CEI 81-10/1) capitolo Per la protezione degli impianti interni (di energia e di segnale) contro le sovratensioni dovute ai fulmini, ai fini del rispetto della regola dell'arte, il progettista/ installatore degli impianti deve riferirsi sia alla Norma CEI 64-8, sia alla Norma CEI A tal fine, per individuare le idonee misure di protezione, è necessario effettuare l'analisi dei rischi secondo la Norma CEI 81-10/2. La necessità di misure di protezione che esulano dai limiti dell'incarico ricevuto dal progettista/ installatore degli impianti dovrebbe essere segnalata al committente.

34 Valori massimi della corrente da fulmine e dei corrispondenti livelli di protezione (LPL) Parametri Livello di protezione I II III-IV IV corrente impulsiva I (ka) energia spec.. W/R (MJ/Ω) 10 5,6 2,5 carica Q impulsiva (As) carica Q lunga durata (As) tempo (T 1 /T 2 ) 10 / 350 µs Bibl.: CEI EN 62305/1, CEI 81-10/1, Tab / S712_a

35 Valori minimi della corrente da fulmine e relativi raggi della sfera rotolante Parametri Livello di protezione I II III IV corr. impuls.. I (ka) raggio della sfera rotolante (m) Bibl.: CEI EN 62305/1, CEI 81-10/1, Tab / S712_c

36 Probabilità per i limiti dei parametri della corrente da fulmine probabilità che i para- metri della corrente da fulmine siano I II Livello di protezione inferiori ai valori massimi definiti nella 0,99 0,98 0,97 0,97 tabella 5 superiori ai valori minimi definiti nella 0,99 0,97 0,91 0,84 tabella 6 III IV Bibl.: CEI EN 62305/1, CEI 81-10/1, Tab / S712_d

37 CEI EN CEI 81-10/2 Parte 2: Valutazione del rischio

38 Specifica procedura per valutare la necessitá della protezione Identificare la struttura da proteggere Identificare i tipi di perdita relativi alla struttura da proteggere ed al servizio entrante da proteggere Per ciascun tipo di perdita: - identificare il rischio tollerabile R T - identificare e calcolare tutte le relative componenti di rischio R X Calcolare: R = Σ R X si R > R T Installare adeguate misure di protezione atte a ridurre R no Struttura o servizio entrante protetto per questo tipo di perdita Bibl.:CEI EN (CEI 81-10/2), figura / S6093_a

39 Composizione del rischio di danno R RISCHIO Danni e perdite Sorgenti di danno S1, S2, S3, S4 Punto d'impatto del fulmine Bibl.:CEI EN (CEI 81-10/2), tabella 1 Tipo di danno D1, D2, D3 Danni in seguito alla caduta di un fulmine in funzione delle caratteristiche dell'oggetto da proteggere. Tipo di perdita L1, L2, L3, L4 Perdite, causate dalla caduta di un fulmine / S6052_b

40 Calcolo della componente di rischio R x per una struttura Componente di rischio R x = N x P x L x N x Calcolo del delnumero di dieventi pericolosi "Quante "Quantevolte cade cade un un fulmine fulmine sull'area sull'area interessata?"?" P x Probabilità di di danno "Con "Conquale probabilità un un fulmine fulmine arreca arreca un un certo certo tipo tipodi didanno danno?"?" L x Tipo Tipo di diperdita "Quali "Quali perdite perdite possono essere essere causate causate dalla dalla caduta cadutadi diun un fulmine fulmine?"?" Bibl.:CEI EN (CEI 81-10/2) 02,01.07 / S6052_c

41 Valutazione del rischio CEI EN (CEI 81-10/2) Procedura semplificata Non esiste più il calcolo semplificato secondo la CEI 81-1 Calcolo completo Tutti calcoli probabilistici vanno eseguiti tenendo conto delle componenti di rischio (ex CEI 81-4) / 2967

42 Valutazione del rischio CEI EN (CEI 81-10/2) Impianti sensibili Tutti gli impianti diventano sensibili (ex componente M) Luoghi con pericolo di esplosione nuova Norma: luoghi di classe 0 zona 0 (gas) zona 20 (polveri) Norma CEI 81-1: solo luoghi di classe 0 (seconda la norma CEI 64-2) / 2967

43 Componente di rischio R X Sorgente di danno scarica diretta sulla struttura S1 scarica a terra in prossimità della struttura S2 scarica diretta sui servizi entranti S3 scarica a terra in prossimità dei servizi entranti S4 CEI 81-10/2 CEI 81-4 Componente Danno... Componente rischio rischio ad esseri viventi H R A R B R C R M R U R V R W R Z materiale alla struttura guasto di impianti interni guasto di impianti interni ad esseri viventi materiale alla struttura guasto di impianti interni guasto di impianti interni A D M --- C --- G Bibl.: CEI EN (CEI 81-10/2); Tab / S3398_a

44 Valutazione del rischio CEI EN (CEI 81-10/2) Nuove componenti di rischio: 1) Danno materiale per incendio o esplosione (componente R V ) 2) Morte di esseri viventi per tensioni di contatto (componente R U ) 3) Guasti di apparecchi elettrici ed elettronici (componente R W ) / 2967

45 Valutazione del rischio Suddivisione della struttura in zone CEI EN (CEI 81-10/2) Struttura suddivisa in zone Z s : - per ogni zona si deve valutare ciascuna delle componente di rischio - il rischio totale R è la somma di tutte le componenti di rischio delle zone Z s La suddivisione delle strutture in zone è facoltativa / 2967

46 Valutazione del rischio Suddivisione della struttura in zone CEI EN (CEI 81-10/2) Cosa sono le zone? Esse dipendono dal: - tipo di suolo - compartimentazione antincendio - schermi locali La suddivisione in zone Z s serve per adattare ed installare meglio le misure di protezione / 2967

47 Valutazione del rischio Misure antincendio CEI EN (CEI 81-10/2) Nuova Norma: esistono solo 2 coefficienti di riduzione come riduzione del coefficiente di rischio gli impianti di rilevazione o spegnimento incendio sono solo ammessi, se: - una squadra antincendio interviene entro 10 minuti - se sono protetti dalle sovratensioni Vecchia Norma: esistevano 7 coefficienti e per più misure di protezione si doveva fare il prodotto dei coefficienti / 2967

48 Valutazione del rischio Perdite L (Loss) CEI EN (CEI 81-10/2) Nuova Norma: se la struttura è suddivisa in zone, il danno medio deve essere riferito alle singole zone il progettista può cambiare il valore delle perdite L Vecchia Norma: i valori di danno medio δ erano definiti per l'intera struttura, a seconda dell'uso (p.es.: scuola, chiesa, albergo, ecc.) / 2967

49 Valutazione del rischio Perdite L (Loss) CEI EN (CEI 81-10/2): Tabella C.1 Valori medi tipici di Lt, Lf e Lo Tipo di struttura Lt Tutti i tipi (persone all'interno dell'edificio) 10-4 Tutti i tipi (persone all'esterno dell'edificio) 10-2 Variante V1: CEI EN (CEI 81-10/2) Tipo di struttura Lt Tutti i tipi / S1167

50 Valutazione del rischio Perdite L (Loss) CEI EN (CEI 81-10/2): Tabella C.1 Valori medi tipici di Lt, Lf e Lo Tipo di struttura Ospedali, alberghi, civile abitazione 10-1 Industriale, commerciale, scuole 5 x 10-2 Pubblico spettacolo, chiese, musei 2 x 10-2 Altri 10-2 Variante V1: CEI EN (CEI 81-10/2) Tipo di struttura Ospedali, alberghi, civile abitazione 10-2 Industriale, commerciale, scuole 5 x 10-3 Pubblico spettacolo, chiese, musei 2 x 10-3 Altri 10-3 Lf Lf / S1167

51 Valutazione del rischio Perdite L (Loss) CEI EN (CEI 81-10/2): Tabella C.1 Valori medi tipici di Lt, Lf e Lo Tipo di struttura Lo Rischio d'esplosione 10-1 Ospedali 10-3 Variante V1: CEI EN (CEI 81-10/2) Tipo di struttura Lo Rischio d'esplosione 10-2 Ospedali / S1167

Elenco e situazione delle norme CEI 81 aggiornato 2014

Elenco e situazione delle norme CEI 81 aggiornato 2014 Elenco e situazione delle norme CEI 81 aggiornato 2014 30.01.2013 / 8028_I_1 Normativa per la protezione da fulminazione IEC CLC CEI (2010 2013) IEC 62305 II a edizione 12-2010 CLC EN 62305-1, -3 e -4

Dettagli

PROTEZIONE CONTRO I FULMINI (CEI 81-10) RELATORE: Dr. Nicola CARRIERO Dr. Carmineraffaele ROSELLI

PROTEZIONE CONTRO I FULMINI (CEI 81-10) RELATORE: Dr. Nicola CARRIERO Dr. Carmineraffaele ROSELLI PROTEZIONE CONTRO I FULMINI (CEI 81-10) RELATORE: Dr. Nicola CARRIERO Dr. Carmineraffaele ROSELLI LE MODIFICHE INTRODOTTE DALLA VARIANTE V1 ALLA NORMA CEI 8I-10 Come noto, 81-10 è la classificazione CEI

Dettagli

PALAZZINA TELERISCALDAMENTO IMPIANTO TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI

PALAZZINA TELERISCALDAMENTO IMPIANTO TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI -o- RELAZIONE TECNICA relativa alla PROTEZIONE CONTRO I FULMINI di struttura adibita a Attività industriale. PALAZZINA TELERISCALDAMENTO IMPIANTO TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI Valutazione del rischio

Dettagli

L1 L2 L3 L4. Rischi da valutare nella struttura come misure della probabile perdita annua

L1 L2 L3 L4. Rischi da valutare nella struttura come misure della probabile perdita annua Comune di Quartu S.Elena Lavori di adeguamento degli impianti elettrici scuola elementare via Cimabue Progetto esecutivo Verifica della protezione dalle scariche atmosferiche La presente relazione è stata

Dettagli

4. DATI INIZIALI 4 6. VALUTAZIONE DEI RISCHI Analisi del rischio R Analisi del rischio R CONCLUSIONI 7 9.

4. DATI INIZIALI 4 6. VALUTAZIONE DEI RISCHI Analisi del rischio R Analisi del rischio R CONCLUSIONI 7 9. 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 3 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 3 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 3 4. DATI INIZIALI 4 4.1 Densità annua di fulmini a terra 4 4.2 Dati relativi alla struttura

Dettagli

SOMMARIO 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE

SOMMARIO 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE SOMMARIO 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 4. DATI INIZIALI 4.1 Densità annua di fulmini a terra 4.2 Dati relativi alla struttura

Dettagli

SOMMARIO. Pagina 1 di 13

SOMMARIO. Pagina 1 di 13 SOMMARIO 1 CONTENUTO DEL DOCUMENTO... 2 2 NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO... 2 3 INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE... 2 4 DATI INIZIALI... 3 4.1 Densità annua di fulmini a terra... 3 4.2 Dati

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione. Dati del progettista / installatore:

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione. Dati del progettista / installatore: RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del progettista / installatore: Ragione sociale: DOTT. ING. ORIANA ANDALORO Indirizzo: VIA TORRECAMPAGNA

Dettagli

5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE

5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE Committente: Committente: Fondazione "Clinical Industrial Research Park" Descrizione struttura: INCUBATORE IMPRESE DI BIOTECNOLOGIE Indirizzo: ex scalo ferrioviario Vallino - Torino Comune: TORINO Provincia:

Dettagli

Servizi Integrati di Ingegneria e Architettura

Servizi Integrati di Ingegneria e Architettura Dati del progettista / installatore: Ragione sociale: CMA S.r.l. Indirizzo: Viale Gramsci, 24 Città: Firenze CAP: 50132 Provincia: FI Partita Iva: 04798620482 Codice Fiscale: 04798620482 Committente: Committente:

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione. Committente:

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione. Committente: RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Committente: Committente: Comune di Orbassano Descrizione struttura: Comune di Orbassano Indirizzo:

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione. Committente:

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione. Committente: RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione Committente: Committente: COMUNE DI ROGENO Descrizione struttura: SCUOLA PRIMARIA Indirizzo: Via

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione. Dati del progettista / installatore:

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione. Dati del progettista / installatore: RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del progettista / installatore: Committente: Committente: COMUNE DI POGGIO A CAIANO Descrizione

Dettagli

SOMMARIO 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE

SOMMARIO 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE SOMMARIO 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 4. DATI INIZIALI 4.1 Densità annua di fulmini a terra 4.2 Dati relativi alla struttura

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione Dati del progettista / installatore: Ragione sociale: STUDIO DAL CASON Indirizzo: VIA SAN ROCCO

Dettagli

SOMMARIO 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE

SOMMARIO 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE SOMMARIO 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 4. DATI INIZIALI 4.1 Densità annua di fulmini a terra 4.2 Dati relativi alla struttura

Dettagli

PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE TECNICA DI PROTEZIONE CONTRO LE SOVRATENSIONI

PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE TECNICA DI PROTEZIONE CONTRO LE SOVRATENSIONI COMUNE DI LENOLA (PROVINCIA DI LATINA) AREA TECNICA - URBANISTICA - SERVIZIO LL. PP. PROGETTO ESECUTIVO PROGETTO PER L'INNALZAMENTO DEL LIVELLO DI SICUREZZA E LA RIQUALIFICAZIONE DELL'EDIFICIO SCOLASTICO

Dettagli

E04 RELAZIONE DI VERIFICA SCARICHE ATMOSFERICHE

E04 RELAZIONE DI VERIFICA SCARICHE ATMOSFERICHE E04 RELAZIONE DI VERIFICA SCARICHE ATMOSFERICHE RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione SOMMARIO CONTENUTO DEL DOCUMENTO 2. NORME TECNICHE

Dettagli

RELAZIO E TEC ICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio

RELAZIO E TEC ICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio RELAZIO E TEC ICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio 1 1. COTEUTO DEL DOCUMETO Questo documento contiene la valutazione del rischio dovuto al fulmine elaborata considerando le linee-guida

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione Committente: Committente: Amministrazione Comunale di Selargius Descrizione struttura: IMPIANTO

Dettagli

PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE ED ADEGUAMENTO DELLA MASSERIA IN C/DA TORRE ALLEGRA A CENTRO POLIFUNZIONALE DELLA R.N.O OASI DEL SIMETO.

PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE ED ADEGUAMENTO DELLA MASSERIA IN C/DA TORRE ALLEGRA A CENTRO POLIFUNZIONALE DELLA R.N.O OASI DEL SIMETO. Indice 1. PREMESSA... 2 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO... 2 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE... 2 4. DATI INIZIALI... 3 4.1 Densità annua di fulmini a terra... 3 4.2 Dati relativi alla

Dettagli

COMUNE DI RECANATI REALIZZAZIONE DI CAPANNONE INDUSTRIALE PER RICOVERO ATTREZZATURE. Ubicazione Via Musone (Loc. Villa Musone) Recanati (MC)

COMUNE DI RECANATI REALIZZAZIONE DI CAPANNONE INDUSTRIALE PER RICOVERO ATTREZZATURE. Ubicazione Via Musone (Loc. Villa Musone) Recanati (MC) COMUNE DI RECANATI PROVINCIA DI MACERATA REGIONE MARCHE REALIZZAZIONE DI CAPANNONE INDUSTRIALE PER RICOVERO ATTREZZATURE Ubicazione Via Musone (Loc. Villa Musone) 62019 Recanati (MC) Tipo edificio Edificio

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione NORMA CEI 81-10/1/2/3/4 (EN 62305/ )

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione NORMA CEI 81-10/1/2/3/4 (EN 62305/ ) RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini NORMA CEI 81-10/1/2/3/4 (EN 62305/1-2-3-4) Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione SOMMARIO 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 2. NORME TECNICHE

Dettagli

R VRF. COMUNE DI ARZACHENA Provincia di Olbia Tempio. Realizzazione della Nuova Caserma dei Carabinieri

R VRF. COMUNE DI ARZACHENA Provincia di Olbia Tempio. Realizzazione della Nuova Caserma dei Carabinieri REPV BBLICA Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Lazio, l Abruzzo e la Sardegna Sede Coordinata di Cagliari ITA LI ANA COMUNE DI ARZACHENA

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione. Dati del progettista / installatore:

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione. Dati del progettista / installatore: RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione Dati del progettista / installatore: Ragione sociale: Studio tecnico Cesana Per. Ind. Marco Indirizzo:

Dettagli

3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE

3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE SOMMARIO 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 4. DATI INIZIALI 4.1 Densità annua di fulmini a terra 4.2 Dati relativi alla struttura

Dettagli

PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE SCARICHE ATMOSFERICHE

PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE SCARICHE ATMOSFERICHE COMUNE DI LENOLA (PROVINCIA DI LATINA) AREA TECNICA - URBANISTICA - SERVIZIO LL. PP. PROGETTO ESECUTIVO PROGETTO PER L'INNALZAMENTO DEL LIVELLO DI SICUREZZA E LA RIQUALIFICAZIONE DELL'EDIFICIO SCOLASTICO

Dettagli

SOMMARIO 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE

SOMMARIO 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE SOMMARIO 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 4. DATI INIZIALI 4.1 Densità annua di fulmini a terra 4.2 Dati relativi alla struttura

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI PROTEZIONE CONTRO I FULMINI

PROGETTO ESECUTIVO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI PROTEZIONE CONTRO I FULMINI LOCALITA : ORBASSANO (TO) INDIRIZZO: Via Fratelli Rosselli 37 DESTINAZIONE D USO: Centro diurno per disabili PROGETTO ESECUTIVO DEGLI IMPIANTI ELETTRICI PROTEZIONE CONTRO I FULMINI Data: marzo 2012 Il

Dettagli

INVASO LENTINI. "Casa di Guardia" RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione

INVASO LENTINI. Casa di Guardia RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione "Casa di Guardia" INVASO LENTINI Descrizione struttura: casa di guardia diga Lentini Comune: Lentini

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione. Dati del progettista / installatore:

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione. Dati del progettista / installatore: RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione Dati del progettista / installatore: Ragione sociale: EPI s.r.l. Indirizzo: Via di Tegulaia, 3/C

Dettagli

Dott.Ing. UBERTO FORGIA Via Martiri della Libertà n. 127 SAN MAURO T.SE (TO) 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 1 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 1

Dott.Ing. UBERTO FORGIA Via Martiri della Libertà n. 127 SAN MAURO T.SE (TO) 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 1 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 1 SOMMARIO pag. 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 1 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 1 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 2 4. DATI INIZIALI 2 4.1 Densità annua di fulmini a terra 2 4.2 Dati relativi

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del progettista / installatore: Ragione sociale: Studio associato di Ingegneria NORDEST Indirizzo:

Dettagli

SEZIONE 2. Protezione contro i fulmini. Scelta delle misure di protezione

SEZIONE 2. Protezione contro i fulmini. Scelta delle misure di protezione SEZIONE 2 Protezione contro i fulmini Scelta delle misure di protezione Dati del progettista: Ragione sociale: TSC TECHNICAL SERVICES CONSULTING Pagnoncelli Per. Ind. Luca Indirizzo: VIA DEI BIFFI 1/A

Dettagli

RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione

RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione Committente: PROVINCIA DI MODENA Descrizione struttura: Meucci di Carpi - Ampliamento 2015 Indirizzo:

Dettagli

CIRCOLARE S.121 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO FULMINAZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE

CIRCOLARE S.121 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO FULMINAZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE CIRCOLARE S.121 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO FULMINAZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE Gentile Cliente, l articolo 84 del D.Lgs. 81/08 prescrive che il datore di lavoro provveda alla valutazione del rischio

Dettagli

VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA FULMINE. Cliente Soc. IPER ORIO S.p.A. STAZIONE DI SERVIZIO CARBURANTI Via Portico Orio al Serio (BG)

VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA FULMINE. Cliente Soc. IPER ORIO S.p.A. STAZIONE DI SERVIZIO CARBURANTI Via Portico Orio al Serio (BG) VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA FULMINE Cliente Soc. IPER ORIO S.p.A. STAZIONE DI SERVIZIO CARBURANTI Via Portico Orio al Serio (BG) Committente PROTEKNO S.r.l. Via Pavia n.10 MUGGIO (MB) Milano, 19 giugno

Dettagli

CONTENUTO DEL DOCUMENTO

CONTENUTO DEL DOCUMENTO INDICE 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO... 2 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO... 2 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE... 3 4. DATI INIZIALI... 3 DENSITA ANNUA DI FULMINI A TERRA... 3 DATI RELATIVI

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio Dati del progettista Ragione Sociale: WELL TECH SRL Indirizzo: ZONA INDUSTRIALE Città: AGRIGENTO Cap: 92100 Provincia: AG Committente

Dettagli

NOTA TECNICA CIRCA OBBLIGHI DERIVANTI DALLA CEI E DAL D.LGS 81/08

NOTA TECNICA CIRCA OBBLIGHI DERIVANTI DALLA CEI E DAL D.LGS 81/08 NOTA TECNICA CIRCA OBBLIGHI DERIVANTI DALLA CEI 81-10 E DAL D.LGS 81/08 Rev.: A Pagina n 1 di 5 1. OBBLIGHI DERIVANTI DALLA NUOVA VARIANTE V1 E DAL D.LGS 81/08 Come specificato al punto precedente, tra

Dettagli

Realizzazione parco fotovoltaico da 690,00kW ubicato in Strada Bonincontri Longure, Comune di Asola (MN) (foglio 43, part. 239)

Realizzazione parco fotovoltaico da 690,00kW ubicato in Strada Bonincontri Longure, Comune di Asola (MN) (foglio 43, part. 239) SOMMARIO 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO...2 1.1 OGGETTO...2 1.2 GENERALITA...2 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO...4 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE...4 3.1 IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI...4 4.

Dettagli

RELAZIO E TEC ICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione

RELAZIO E TEC ICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione RELAZIO E TEC ICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del Progettista: Dott.Ing.Verlingieri Ivan Via apoli n.191 82100 Benevento Committente: Committente:

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione SOMMARIO

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione SOMMARIO RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del progettista 1 installatore: Ragione sociale: GABAGLIO VENANZIO Indirizzo: VIA S.MARTIN0,3

Dettagli

Protezione contro i fulmini

Protezione contro i fulmini Protezione contro i fulmini Il Cei - Comitato Elettrotecnico Italiano, ha pubblicato la serie di norme Cei EN 62305 composta dalle seguenti quattro parti: Cei EN 62305-1 "Protezione contro i fulmini. Principi

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Verifica della Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio

RELAZIONE TECNICA. Verifica della Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio RELAZIONE TECNICA Verifica della Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio Dati del Progettista : Ragione sociale: BOGANI PER. IND. GIUSEPPE Indirizzo: VIA GORIZIA, 3 Città: LIMBIATE CAP: 20812

Dettagli

Novità nella norma per la protezione contro i fulmini, CEI EN (CEI 81-10):2013 Parte 2: Valutazione del rischio

Novità nella norma per la protezione contro i fulmini, CEI EN (CEI 81-10):2013 Parte 2: Valutazione del rischio Novità nella norma per la protezione contro i fulmini, CEI EN 62305 (CEI 81-10):2013 Parte 2: Valutazione del rischio 21.01.2013 / 8025_I_1 CEI EN 62305-2 Introduzione Per ridurre la perdita dovuta al

Dettagli

Scaricatori e limitatori di sovratensione

Scaricatori e limitatori di sovratensione Campo d impiego Limitatori per la protezione delle reti e dei circuiti di segnalazione, misura e trasmissione dati. Questi scaricatori trovano largo impiego nella protezione delle reti e nelle alimentazioni

Dettagli

Relazione di verifica protezione contro il rischio di fulminazione CEI Sommario

Relazione di verifica protezione contro il rischio di fulminazione CEI Sommario Sommario 1 CONTENUTO DEL DOCUMENTO... 3 2 NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO... 3 3 INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE... 3 4 PALAZZINA UFFICI... 4 4.1 Densità annua di fulmini a terra... 4 4.2 Dati

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. STRUTTURE METALLICHE (D.Lgs. 81/08, art. 29 e art DPR 462/01 art. 2)

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. STRUTTURE METALLICHE (D.Lgs. 81/08, art. 29 e art DPR 462/01 art. 2) RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini STRUTTURE METALLICHE (D.Lgs. 81/08, art. 29 e art. 84 - DPR 462/01 art. 2) Committente: Committente: SRT S.p.A. Descrizione struttura: DIGESTORE ANAEROBICO

Dettagli

Impianti di Protezione dalle scariche atmosferiche

Impianti di Protezione dalle scariche atmosferiche REGIONE CAMPANIA Il D.Lgs. 81/08 e la vigilanza negli ambienti di lavoro Impianti di Protezione dalle scariche atmosferiche Ing. Elvio Vitale Napoli Febbraio 2010 1 Impianti di Protezione contro i fulmini

Dettagli

Limitatori di sovratensione (SPD)

Limitatori di sovratensione (SPD) Limitatori di sovratensione (SPD) memoria di approfondimento aggiornata alla CEI EN 62305-1/4 SLIDES PRESENTAZIONE SPD 2007 SPD 2007 Limitatori di sovratensione Memoria di approfondimento sull'utilizzo

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SCARICHE ATMOSFERICHE

RELAZIONE TECNICA SCARICHE ATMOSFERICHE RELAZIONE TECNICA SCARICHE ATMOSFERICHE Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione Committente: Committente: Dolce&Gabbana srl Descrizione struttura: Capannone

Dettagli

Protezione contro le sovratensioni per sistemi di aspirazione di fumo e calore

Protezione contro le sovratensioni per sistemi di aspirazione di fumo e calore 927 Protezione contro le sovratensioni per sistemi di aspirazione di fumo e calore Per essere in grado di abbandonare una struttura in caso di incendio, le vie di fuga devono essere tenute sgombre dal

Dettagli

PROTEZIONE CONTRO I FULMINI

PROTEZIONE CONTRO I FULMINI Studio di consulenza e progettazione Impianti Elettrici, Impianti Termotecnici e Prevenzione Incendi FAVARO dott. ing. GIANCARLO Via Bassanese, 325-31010 Crespignaga di Maser (TV) tel. 0423-950416 / fax

Dettagli

Engineering 2K S.p.A.

Engineering 2K S.p.A. PROGETTO: NUOVO INSEDIAMENTO LOGISTICO IN Comune di CASTEL SAN GIOVANNI Provincia di PIACENZA 12 11 10 09 08 07 06 05 04 03 02 01 00 REV - - - 30-08-16 EMISSIONE PER DM 37.08 - - - DATA OGGETTO REVISIONE

Dettagli

Funzione Commessa Tipo Rev. 00 Numero Progressivo

Funzione Commessa Tipo Rev. 00 Numero Progressivo Il sistema informatico prevede la firma elettronica pertanto l'indicazione delle strutture e dei nominativi delle persone associate certifica l'avvenuto controllo. Elaborato del 24/06/2015 Pag. 1 di 15

Dettagli

Documentazione attestante l adeguatezza dell impianto elettrico e dell impianto di protezione contro i fulmini. Alba, 10 dicembre 2015

Documentazione attestante l adeguatezza dell impianto elettrico e dell impianto di protezione contro i fulmini. Alba, 10 dicembre 2015 Documentazione attestante l adeguatezza dell impianto elettrico e dell impianto di protezione contro i fulmini Alba, 10 dicembre 2015 La è uno strumento necessario al datore di lavoro per: La valutazione

Dettagli

Protezione contro le sovratensioni. Che cosa cambia con la Guida CEI e la II edizione delle Norme CEI EN 62305

Protezione contro le sovratensioni. Che cosa cambia con la Guida CEI e la II edizione delle Norme CEI EN 62305 Protezione contro le sovratensioni Che cosa cambia con la Guida CEI 81-27 e la II edizione delle Norme CEI EN 62305 Voltimum Italia 2016 La protezione contro le sovratensioni negli impianti elettrici ed

Dettagli

Coordinate in formato decimale (WGS84)

Coordinate in formato decimale (WGS84) Coordinate in formato decimale (WGS84) Indirizzo: Viale Pacem in Terris, 36, 24039 Sotto il Monte Giovanni XXIII BG, Italia Latitudine: 45.706877 Longitudine: 9.499079 TNE srl - Strada dei Ronchi, 29-10133

Dettagli

OSPEDALE ESEMPIO COMUNE DI TRIESTE Provincia TS

OSPEDALE ESEMPIO COMUNE DI TRIESTE Provincia TS Azienda OSPEDALE ESEMPIO COMUNE DI TRIESTE Provincia TS PROTEZIONE CONTRO I FULMINI Rappresentante Legale Dr. Rossini Sergio ASL competente Codice ATECO Telefono E-Mail Tecnico Ing. Claudio Ciciriello

Dettagli

Titolo. Title. Sommario

Titolo. Title. Sommario Norma Italiana Data Pubblicazione Titolo Title Sommario Norma italiana Classificazione Edizione Nazionali Europei Internazionali Legislativi Legenda (IDT) - La Norma in oggetto è identica alle Norme indicate

Dettagli

Stato della tecnica per la costruzione di impianti di protezione contro i fulmini

Stato della tecnica per la costruzione di impianti di protezione contro i fulmini 1 Stato della tecnica per la costruzione di impianti di protezione contro i fulmini 1.1 Norme per l'installazione La nuova normativa CEI EN 62305 (CEI 81-10) raccoglie lo stato dell'arte nel settore della

Dettagli

STRUTTURA: Ponteggio metallico a telai prefabbricati. SINTESI DELLA VALUTAZIONE: Struttura AUTOPROTETTA

STRUTTURA: Ponteggio metallico a telai prefabbricati. SINTESI DELLA VALUTAZIONE: Struttura AUTOPROTETTA FULMINAZIONE RELAZIONE TECNICA SULLA PROTEZIONE CONTRO I FULMINI DELLE STRUTTURE METALLICHE ai sensi del D.Lgs. 81/08, artt. 29, 84 - DPR 462/01, art. 2 - norme CEI EN 62305 STRUTTURA: Ponteggio metallico

Dettagli

ESEMPIO APPLICATIVO Avvio del programma: finestra principale

ESEMPIO APPLICATIVO Avvio del programma: finestra principale ESEMPIO APPLICATIVO Nel seguito, il funzionamento di FLASH sarà illustrato tramite un esempio applicativo. Come esempio è stato scelto il più completo tra quelli indicati nell appendice H della norma CEI

Dettagli

INDICE ART 1 CONTENUTO DEL DOCUMENTO... 3 ART 2 NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO... 3 ART 3 INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE...

INDICE ART 1 CONTENUTO DEL DOCUMENTO... 3 ART 2 NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO... 3 ART 3 INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE... 1 INDICE ART 1 CONTENUTO DEL DOCUMENTO... 3 ART 2 NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO... 3 ART 3 INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE... 3 ART 4 DATI INIZIALI... 4 4.1 Densità annua di fulmini a terra...

Dettagli

Calcolo probabilità di fulminazione

Calcolo probabilità di fulminazione AMBITO Progetto di trasformazione in variante al P.R.G. di ex convento Suore cappuccine di Madre Rubatto, sito in Piazza S.Bernardo a Sanremo Proponente: Società GEORGIA s.r.l. Acqui Terme (AL) C/O Legale

Dettagli

SANTE ZENNARO EDIFICIO "P" - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Via Pirandello 12 - Imola

SANTE ZENNARO EDIFICIO P - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Via Pirandello 12 - Imola Z:\04-Area sviluppo-progettazione\progetti\elenco\14_043_sto_palazzo Calderini_riordino locali\0 - Beni culturali\logo BC_BMP.bmp Z:\04-Area sviluppo-progettazione\progetti\elenco\14_043_sto_palazzo Calderini_riordino

Dettagli

S016 Raccolta di Norme fondamentali per impianti elettrici

S016 Raccolta di Norme fondamentali per impianti elettrici 6578 CEI 0-2 0 120 Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici 6366 CEI 0-10 0 110 Guida alla manutenzione degli impianti elettrici 6613 CEI 0-11 0 75 Guida alla

Dettagli

Elementi di sicurezza

Elementi di sicurezza Elementi di sicurezza elettrica- appunti dalle lezioni del corso di elettronica e telecomunicazioni Per i Tecnici delle Industrie Elettroniche (o aspiranti taliclasse 5 A A. S. 2007-08) Prof. Ing. M. De

Dettagli

FULMINI, PARAFULMINI, SCARICATORI IL PUNTO NORMATIVO SULLA NORMA EN 62305 (CEI 81-10)

FULMINI, PARAFULMINI, SCARICATORI IL PUNTO NORMATIVO SULLA NORMA EN 62305 (CEI 81-10) Albo Veneto degli Installatori Elettrici Qualificati FULMINI, PARAFULMINI, SCARICATORI IL PUNTO NORMATIVO SULLA NORMA EN 62305 (CEI 81-10) Relatore: Ing. Roberto Rinaldi RINGRAZIAMEN TO Alcune diapositive

Dettagli

Scaricatori e limitatori di sovratensione

Scaricatori e limitatori di sovratensione 5SD741 e 5SD748 Scaricatori di sovratensione di origine atmosferica Tipo 1 / 2 Caratteristiche Gli scaricatori di Tipo 1 / 2 sono dispositivi, in esecuzione compatta, che possono essere installati sia

Dettagli

Apparecchi a LED: Illuminazione da esterno e sovratensioni. APIL - Milano, ing. Matteo Raimondi Responsabile laboratorio illuminazione IMQ

Apparecchi a LED: Illuminazione da esterno e sovratensioni. APIL - Milano, ing. Matteo Raimondi Responsabile laboratorio illuminazione IMQ Apparecchi a LED: Illuminazione da esterno e sovratensioni. APIL - Milano, 25-02-2016 ing. Matteo Raimondi Responsabile laboratorio illuminazione IMQ Criticità della tecnologia LED Grandi superfici metalliche

Dettagli

Requisiti di sicurezza per impianti di distribuzione dei segnali televisivi, controlli a distanza, segnali sonori e servizi interattivi

Requisiti di sicurezza per impianti di distribuzione dei segnali televisivi, controlli a distanza, segnali sonori e servizi interattivi 905 Requisiti di sicurezza per impianti di distribuzione dei segnali televisivi, controlli a distanza, segnali sonori e servizi interattivi Al giorno d'oggi le normali antenne terrestri e satellitari sono

Dettagli

Novità nella norma per la protezione contro i fulmini, CEI EN 62305 (CEI 81-10): 2013 Parte 3: Danno materiale...

Novità nella norma per la protezione contro i fulmini, CEI EN 62305 (CEI 81-10): 2013 Parte 3: Danno materiale... Novità nella norma per la protezione contro i fulmini, CEI EN 62305 (CEI 81-10): 2013 Parte 3: Danno materiale... 25.01.2013 / 8026_I_1 CEI EN 62305-3 Capitolo 4 Impianto di protezione (LPS) 4.3 Continuità

Dettagli

ELIA TARTAGLIA LA SICUREZZA ELETTRICA IN AMBIENTE FERROVIARIO

ELIA TARTAGLIA LA SICUREZZA ELETTRICA IN AMBIENTE FERROVIARIO ELIA TARTAGLIA LA SICUREZZA ELETTRICA IN AMBIENTE FERROVIARIO 2 INDICE GENERALE Argomento Prefazione 9 PARTE PRIMA 17 CAPITOLO 1 19 LA SICUREZZA ELETTRICA E LA MESSA A TERRA 1.1 Premessa 19 1.2 Misure

Dettagli

S016 Raccolta di Norme fondamentali per impianti elettrici

S016 Raccolta di Norme fondamentali per impianti elettrici 6578 CEI 0-2 0 120 Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici 6366 CEI 0-10 0 110 Guida alla manutenzione degli impianti elettrici 6613 CEI 0-11 0 75 Guida alla

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. STRUTTURE METALLICHE (DLgs 81/08, art. 29 e art DPR 462/01 art. 2)

RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. STRUTTURE METALLICHE (DLgs 81/08, art. 29 e art DPR 462/01 art. 2) RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini STRUTTURE METALLICHE (DLgs 81/08, art. 29 e art. 84 - DPR 462/01 art. 2) Dati del progettista / installatore: Ragione sociale: Indirizzo: Strada Francesca

Dettagli

MEROTTO FIORI SRL Via Borgo Furo, Sernaglia della Battaglia - TV

MEROTTO FIORI SRL Via Borgo Furo, Sernaglia della Battaglia - TV 0 0 1 8 5 - R O M A - ( R M ) - I t a l y V i a l e C a s t r o P r e t o r i o, 1 2 4 3 1 0 2 0 - V I L L O R B A ( T V ) - I t a l y - V i a R o m a, 2 2 0 / A 2 0 1 2 1 - M I L A N O - ( M I ) - I t

Dettagli

PROTEZIONE DELLE STRUTTURE CONTRO I FULMINI

PROTEZIONE DELLE STRUTTURE CONTRO I FULMINI PROTEZIONE DELLE STRUTTURE CONTRO I FULMINI NORMA CEI 81-1 (terza edizione Novembre 1995) APPENDICE F Scelta delle misure di protezione contro la fulminazione Il problema principale nella scelta delle

Dettagli

Norma CEI : Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua

Norma CEI : Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Norma CEI 64-8 2012: Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua Norma CEI 64-8 Edizione 2012 Impianti elettrici utilizzatori

Dettagli

Cause di danni. 2007 DEHN + SÖHNE / protected by ISO 16016. Seminario fotovoltaico

Cause di danni. 2007 DEHN + SÖHNE / protected by ISO 16016. Seminario fotovoltaico Cause di danni Seminario fotovoltaico Valori massimi della corrente da fulmine e dei corrispondenti livelli di protezione (LPL) Parametri Livello di protezione I II III-IV IV corrente impulsiva I (ka)

Dettagli

E.R.S.U! COMUNE DI SASSARI

E.R.S.U! COMUNE DI SASSARI E.R.S.U! COMUNE DI SASSARI REGIONE SARDEGNA progetto RECUPERO FUNZIONALE ED ARCHITETTONICO DEGLI IMMOBILI DELLA EX FONDAZIONE! BRIGATA SASSARI FINALIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DI NUOVA CASA DELLO STUDENTE

Dettagli

PROGRAMMA REGIONALE LEGGE 457/78 7 Biennio Ex Programma di intervento n

PROGRAMMA REGIONALE LEGGE 457/78 7 Biennio Ex Programma di intervento n Tav: Revisione: AGENZIA TERRITORIALE PER LA CASA DELLA PROVINCIA DI TORINO Corso Dante, 14-10134 Torino P. I.V.A.: 00499000016 C0327002 1 Internet: http:// www.atc.torino.it E-mail: costruzioni@atc.torino.it

Dettagli

S016 Raccolta di Norme fondamentali per impianti elettrici

S016 Raccolta di Norme fondamentali per impianti elettrici 6578 CEI 0-2 0 120 Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici 6366 CEI 0-10 0 110 Guida alla manutenzione degli impianti elettrici 6613 CEI 0-11 0 75 Guida alla

Dettagli

DPR 462/01. Pasquale Fattore ATEX DAY Bologna, 23 ottobre 2014

DPR 462/01. Pasquale Fattore ATEX DAY Bologna, 23 ottobre 2014 DPR 462/01 Pasquale Fattore ATEX DAY Bologna, 23 ottobre 2014 DPR 462 del 22 Ottobre 2001 Il decreto 462/01 DPR 462 del 22 Ottobre 2001 Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia d

Dettagli

LA SCELTA DELL ISOLAMENTO IN AMBIENTE FERROVIARIO

LA SCELTA DELL ISOLAMENTO IN AMBIENTE FERROVIARIO CAPITOLO 5 LA SCELTA DELL ISOLAMENTO IN AMBIENTE FERROVIARIO 5.1 Generalità La norma base e fondamentale di sicurezza per il coordinamento dell isolamento nei sistemi a bassa tensione, a cui devono fare

Dettagli

L impianto in esame sarà alimentato mediante n. 1 fornitura di energia elettrica in bassa tensione 230 V.

L impianto in esame sarà alimentato mediante n. 1 fornitura di energia elettrica in bassa tensione 230 V. PREMESSA La presente relazione tecnica è relativa alla realizzazione dell impianto di pubblica illuminazione a servizio del PARCO DI MADONNA DEL COLLE di Stroncone (TR). DESCRIZIONE DELL IMPIANTO L impianto

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI E DI ILLUMINAZIONE RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA

IMPIANTI ELETTRICI E DI ILLUMINAZIONE RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA IMPIANTI ELETTRICI E DI ILLUMINAZIONE RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA INDICE 1. PRINCIPI INFORMATORI... 2 1.1. OGGETTO... 2 1.2. CRITERI DI PROGETTO... 2 1.3. NORME DI RIFERIMENTO... 2 2. PRESCRIZIONI E

Dettagli

COMUNE DI BOLOGNA Settore Edilizia Pubblica e Manutenzione

COMUNE DI BOLOGNA Settore Edilizia Pubblica e Manutenzione COMUNE DI BOLOGNA Settore Edilizia Pubblica e Manutenzione Oggetto Intervento: SCUOLA ELEMENTARE ALDO MORO SITA NEL QUARTIERE BORGO PANIGALE IN VIA SANTORRE DI SANTAROSA N.2 Codice intervento 4201 Descrizione

Dettagli

SPD: che cosa sono e quando devono essere usati

SPD: che cosa sono e quando devono essere usati Antonello Greco Gli SPD, o limitatori di sovratensione, costituiscono la principale misura di protezione contro le sovratensioni. La loro installazione può essere necessaria per ridurre i rischi di perdita

Dettagli

Direttiva. Concetti per l'alimentazione elettrica di impianti di antenne su tralicci dell'alta tensione. ESTI n. 243 Versione 0514 i.

Direttiva. Concetti per l'alimentazione elettrica di impianti di antenne su tralicci dell'alta tensione. ESTI n. 243 Versione 0514 i. Ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI ESTI n. 243 Versione 0514 i Direttiva Concetti per l'alimentazione elettrica di impianti di antenne su tralicci dell'alta tensione Autore ESTI

Dettagli

PROGETTO RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA

PROGETTO RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA PROGETTO RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA Donnas : 15/12/2015 Relazione Tecnica di Progetto Impianto Elettrico Illuminazione Pubblica Progetto di riqualificazione energetica

Dettagli

Valutazione rischio fulminazione

Valutazione rischio fulminazione Valutazione rischio fulminazione Centrale Albert srls Fiume Cesano Valutazione rischio fulminazione e CEI EN 62305-2: definizioni, glossario, metodologia di analisi dei rischi, verifica scariche atmosferiche.

Dettagli

9.5 Protezione contro i fulmini e le sovratensioni per impianti di distribuzione dei segnali televisivi, sonori e servizi interattivi

9.5 Protezione contro i fulmini e le sovratensioni per impianti di distribuzione dei segnali televisivi, sonori e servizi interattivi 9.5 Protezione contro i fulmini e le sovratensioni per impianti di distribuzione dei segnali televisivi, sonori e servizi interattivi Con le norme IEC 6078-:005, CEI EN 6078- :005-6 le quali corrispondono

Dettagli

Codice Descrizione u.m. Prezzo %m.d'o.

Codice Descrizione u.m. Prezzo %m.d'o. L.05 IMPIANTI DI MESSA A TERRA L.05.10 CONDUTTORI DI TERRA L.05.10.10 Corda in rame nudo, fornita e posta in opera, completa di morsetti e capicorda, posata su passerella, tubazione protettiva o cunicolo

Dettagli

E+S. 4.1.1 Misura di protezione: interruzione automatica dell'alimentazione. Fig. 4.1.1.3.1.2.1 Collegamento equipotenziale di protezione.

E+S. 4.1.1 Misura di protezione: interruzione automatica dell'alimentazione. Fig. 4.1.1.3.1.2.1 Collegamento equipotenziale di protezione. Fig. 4.1.1.3.1.2.1 Collegamento equipotenziale di protezione Legenda 1 Linea di allacciamento 2 Conduttore di protezione per il collegamento alla sbarra principale di terra (conduttore di terra) 2.1 Dispersore

Dettagli

IMPIANTI DI PROTEZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE E SOVRATENSIONI

IMPIANTI DI PROTEZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE E SOVRATENSIONI IMPIANTI DI PROTEZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE E SOVRATENSIONI Sistema di alimentazione: ---------- Norme di riferimento: o Norma CEI 81-1 Protezione delle strutture contro i fulmini ; o Norma CEI 81-4

Dettagli

SICUREZZA ELETTRICA. Sicurezza delle persone, chiamate ad operare, per ragioni di lavoro e non, in prossimità di sistemi impiantistici.

SICUREZZA ELETTRICA. Sicurezza delle persone, chiamate ad operare, per ragioni di lavoro e non, in prossimità di sistemi impiantistici. SICUREZZA ELETTRICA Sicurezza delle persone, chiamate ad operare, per ragioni di lavoro e non, SISTEMA IMPIANTISTICO: ESEMPI: in prossimità di sistemi impiantistici. complesso di apparecchiature ed attrezzi,

Dettagli

Nuovi apparecchi di protezione per impianti fotovoltaici. 2007 DEHN + SÖHNE / protected by ISO 16016

Nuovi apparecchi di protezione per impianti fotovoltaici. 2007 DEHN + SÖHNE / protected by ISO 16016 Nuovi apparecchi di protezione per impianti fotovoltaici Gradini nello sviluppo della protezione di inverter per sistemi fotovoltaici SPD Tipo 2 con U C 0,5 U OC STC e dispositivo di sezionamento termico

Dettagli

Relazione di valutazione dei rischi derivanti da fulmini

Relazione di valutazione dei rischi derivanti da fulmini RAGIONE SOCIALE Consorzio Interuniversitario Istituto Nazionale di Studi su Agribusiness e Sostenibilità INDIRIZZO DITTA: P.zza Sam Marco n.4 - Firenze (Fi) Relazione di valutazione dei rischi derivanti

Dettagli