Gli investimenti diretti esteri in entrata e in uscita

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1 Gli investimenti diretti esteri in entrata e in uscita A cura del Centro Studi Confindustria Toscana

2 Qualche dato generale Gli investimenti diretti dall estero in Italia Secondo i dati dell Ufficio Italiano Cambi gli investimenti diretti esteri in Italia nel 2007, al netto dei disinvestimenti, sono stati superiori ai 24,6 miliardi di euro, restando sostanzialmente invariati rispetto al 2006, quando toccarono quota 24,5 miliardi. Nonostante il flusso degli Ide si mantenga positivo, la capacità del nostro Paese di attrarre investimenti esteri rimane inferiore rispetto agli altri paesi europei, sia per motivi connessi alla struttura del sistema economico italiano, caratterizzato da una scarsità di grandi imprese capaci di competere con successo sui mercati internazionali, sia per la sua debolezza infrastrutturale. Secondo le stime fornite dal Rapporto Ice su dati Unctad, nel 2007 l Italia è riuscita ad intercettare solo 28 miliardi di dollari sui investiti a livello mondiale, pari all 1,8%, collocandosi al nono posto nella graduatoria per flussi di investimento. È interessante notare come, all interno del territorio italiano, vi siano marcate differenze: la distribuzione del flusso di Ide non è omogenea ma appare caratterizzata da una forte concentrazione. Nella media (utile per smorzare la naturale oscillazione dei flussi nel corso degli anni) Lombardia, Lazio e Piemonte concentrano da sole più della metà degli investimenti esteri netti nazionali. La Lombardia occupa saldamente il primo posto, intercettando da sola quasi un quarto (il 23%) dei flussi di investimenti destinati al territorio nazionale. La novità è la seconda posizione conquistata dal Lazio, capace di attrarre il 15% del totale nazionale. La Toscana, dopo anni caratterizzati da saldi negativi, nel 2007, si solleva a 0,3 miliardi di euro posizionandosi al 6 posto nella graduatoria delle regioni più attrattive (se consideriamo la media passa alle ultime posizioni). Quota degli investimenti diretti netti dall'estero in Italia Media ,0% 39,7% 14,8% Lombardia Lazio Piemonte Veneto Liguria Emilia Romagna Campania Altre 1,2% 1,3% 2,5% 3,9% 13,6%

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4 Le prime regioni per investimenti diretti netti dall'estero in Italia (2007, dati in migliaia) Lombardia Lazio Veneto Emilia Romagna Liguria Toscana Gli investimenti diretti dall Italia all estero Nel 2007 gli investimenti italiani diretti verso l estero sono ammontati complessivamente a 47,4 miliardi di euro, registrando una crescita consistente rispetto agli anni precedenti: considerando solo il 2006 sono aumenti del 69%. E indubbiamente un segnale positivo dal momento che gli investimenti all estero contribuiscono a rafforzare l economia di un paese: indicano infatti una progressiva espansione delle aziende italiane sui mercati stranieri e, in generale, l apertura del sistema economico nazionale. Tuttavia secondo il rapporto Ice , nel 2006 l Italia ha investito solamente 42 miliardi di dollari sui investiti a livello mondiale, pari al 3,5%, collocandosi all undicesimo posto nella graduatoria per flussi di investimento. Rispetto ai partner europei (ma non solo), l Italia sembra dunque meno proiettata verso nuovi progetti all estero. La bilancia degli investimenti diretti esteri, calcolata come differenza tra gli Ide in entrata e quelli in uscita al netto dei disinvestimenti, nel 2007 chiude in positivo (+22,7 miliardi). A livello regionale, il dato toscano evidenzia un significativo incremento dei flussi di investimenti diretti all estero. Nel 2007, tali flussi sono cresciuti del 37,2% passando da 299 milioni di euro del 2006 ai 410 del 2007 e hanno contribuito in questo modo a posizionare la nostra regione in settima posizione nella graduatoria nazionale Anche in questo caso però se andiamo ad analizzare i dati medi le dinamiche regionali sono decisamente meno incoraggianti. La Toscana infatti, con un valore degli investimenti netti pari a 210 milioni di euro, si trova al nono posto della graduatoria nazionale.

5 Quota degli investimenti diretti netti delle regioni all'estero Media ,8% 1,2% 1,2% 2,5% 3,5% 4,2% 37,8% Lombardia Lazio Veneto Piemonte Emilia Romagna Liguria Campania Altre 34,8%

6 Le prime regioni per investimenti diretti netti italiani all'estero (2007, dati in migliaia) Lazio Lombardia Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Veneto Liguria Toscana

7 Qualche dato toscano Gli investimenti diretti in entrata e in uscita. Dati per paese Se analizziamo i dati relativi al flusso di investimenti in entrata nella nostra regione il Regno Unito risulta il maggiore investitore; infatti nella media il 44% degli investimenti in Toscana (al lordo dei disinvestimenti) proviene da questo mercato. Come si evidenzia dalla tabella sotto risulta però opportuno sottolineare il valore negativo degli investimenti netti di questo paese: nella media infatti i disinvestimenti hanno abbondantemente superato gli investimenti. E il Lussemburgo, con una media ( ) pari a 73 milioni di euro, a detenere il primato per questo indicatore. Flussi esteri in Toscana - Media Quote per paese 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 7,9 7,4 32,0 30,8 43,5 44,6 16,6 17,2 Altri Stati Uniti Regno Unito Olanda 0%

8 Gli investimenti/disinvestimenti del Regno Unito in Toscana netti Gli investimenti/disinvestimenti degli Stati Uniti in Toscana netti

9 Gli investimenti/disinvestimenti dell'olanda in Toscana netti Se consideriamo la media negli ultimi anni, le principali destinazioni degli investimenti toscani sono state Regno Unito, Francia e Olanda. Significativi anche i dati spagnoli nonostante la forte contrazione avutasi nel 2007 e quelli statunitensi (nel 2007 sono raddoppiati rispetto al 2006 riallineandosi al 2005).

10 Flussi toscani all'estero - Media Quote per paese 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 14,5 11,5 5,2 7,5 9,3 6,4 1,4 3,8 16,1 22,3 5,6 12,4 6,4 9,5 10,8 11,4 14,2 15,0 13,3 3,4 Altri Stati Uniti Svizzera Spagna Regno Unito Olanda Lussemburgo Germania Francia Belgio Gli investimenti/disinvestimenti della Toscana nel Regno Unito netti

11 Gli investimenti/disinvestimenti della Toscana in Francia netti Gli investimenti/disinvestimenti della Toscana in Olanda netti

12 Gli investimenti/disinvestimenti della Toscana in Germania netti Gli investimenti/disinvestimenti della Toscana in Lussemburgo netti

13 Gli investimenti/disinvestimenti della Toscana negli Stati Uniti netti Gli investimenti/disinvestimenti della Toscana in Svizzera netti

14 Gli investimenti/disinvestimenti della Toscana in Spagna netti Gli investimenti/disinvestimenti della Toscana in Belgio netti

15 Gli investimenti diretti in entrata e in uscita. Dati per settore Interessanti anche i dati relativi agli investimenti esteri nelle varie attività regionali. La media degli investimenti diretti netti in Toscana riporta un saldo negativo per il settore industriale mentre i dati dei servizi, dell edilizia e dell agricoltura si mantengono su valori postivi. Dobbiamo però sottolineare che, se analizziamo singolarmente i due flussi (investimenti e disinvestimenti), gli andamenti più interessanti restano quelli del comparto industriale (solo nel ,9 miliardi gli investimenti e 3,7 miliardi i disinvestimenti).

16 Dinamica degli investimenti diretti netti dall'estero in Toscana per settore (valori in migliaia di euro) Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti energetici Prodotti industriali Edilizia ed opere pubbliche Servizi Altre attività non calssificabili A livello settoriale la crescita complessiva degli investimenti netti toscani all estero si spiega con il costante incremento registrato nei servizi, ed in particolare nel commercio (escluso il 2005) e nei trasporti (escluso il 2004). Il comparto industriale risulta indubbiamente il più dinamico coprendo da solo il 29% degli investimenti e l 8% dei disinvestimenti (anno 2007). I sotto-comparti maggiormente coinvolti negli investimenti netti sono quelli delle macchine agricole e dei prodotti chimici.

17 Dinamica degli investimenti diretti netti della Toscana all'estero per settore (valori in migliaia di euro) Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti energetici Prodotti industriali Edilizia ed opere pubbliche Servizi Altre attività non calssificabili Quote 2007 investimenti/disinvestimenti esteri e toscani per settore Toscani all'estero Esteri in Toscana 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca Prodotti industriali Servizi Prodotti energetici Edilizia ed opere pubbliche Altre attività non calssificabili

18 Quote 2007 investimenti/disinvestimenti esteri e toscani nel comparto manifatturiero Toscani all'estero Esteri in Toscana 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% prodotti alimentari, bevande e con tabacco carta, articoli di carta e prodotti della stampa prodotti in gomma e in plastica minerali e metalli ferrosi e non ferrosi macchine agricole e industriali materiale e forniture elettriche altri prodotti industriali prodotti tessili, cuoio, calzature e abbigliamento prodotti chimici minerali e prodotti a base di minerali non metalliferi prodotti in metallo esclusi veicoli di trasporto macchine per ufficio e per l'elaborazione mezzi di trasporto Gli investimenti diretti in entrata e in uscita. Dati per provincia L analisi territoriale mostra come il positivo saldo 2007 degli investimenti diretti nella nostra regione sia dovuto essenzialmente al positivo dinamismo della provincia di Firenze che detiene, tra l altro, le principali quote anche in uscita (il 63% degli investimenti e il 39%). Quote investimenti/disinvestimenti esteri e toscani per provincia Media Esteri in Toscana Toscani all'estero 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Arezzo Firenze Grosseto Livorno Lucca Massa Carrara Pisa Pistoia Prato Siena

19 Se andiamo a esaminare la serie storica dal 2002 al 2007 escludendo la provincia di Firenze, possiamo sottolineare che i valori medi degli investimenti esteri (al netto dei disinvestimenti) verso le 9 province toscane tendono ad una quasi perfetta compensazione mentre per quanto riguarda il flusso in uscita (province toscane-estero), il dato regionale, nonostante i valori di Grosseto e Massa Carrara, mostra un incoraggiante segno positivo (+30 milioni di euro). Fonti: Ufficio Italiano Cambi, Istat

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