Come funziona il Fondo di garanzia?

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1 Con il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, l Unione europea e lo Stato Italiano affiancano le imprese che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento Come funziona il Fondo di garanzia? La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionale e interregionale , che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore delle PMI. Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e impresa. Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie. Quale imprese garantisce? L impresa deve essere valutata in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Deve essere perciò considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start up sono invece valutate sulla base di piani previsionali. Possono essere garantite le imprese che rispettano i parametri dimensionali PMI. Singolarmente o tra loro collegate e/o associate debbono avere meno di 250 occupati. Allo stesso tempo, il loro fatturato deve essere inferiore ai 50 milioni di euro o, in alternativa, il totale di bilancio deve essere inferiore a 43 milioni di euro. Come presentare la domanda? L impresa non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo. Deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda. In alternativa, l impresa si può rivolgere a un Confidi che garantisce l operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo. Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande mentre occorre rivolgersi ad un confidi accreditato. In quali settori interviene? Possono essere garantite le PMI appartenenti a qualsiasi settore con l eccezione dell industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell industria carboniera, della siderurgia e delle attività finanziarie. Nel trasporti sono ammissibili solo le imprese che effettuano trasporto merci su strada. Le imprese agricole possono utilizzare soltanto la controgaranzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca. Quali operazioni garantisce e in che misura? L intervento è concesso, fino ad un massimo dell 80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti. Il Fondo garantisce a ciascuna impresa un importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito, senza un limite al numero di

2 operazioni effettuabili. Il limite si riferisce all importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo. Quali sono i tempi di risposta? Le procedure sono snelle e veloci: in tempi rapidi vengono verificati i requisiti di accesso e adottata la delibera. L impresa viene informata vie sia della presentazione della domanda sia dell adozione della delibera. Il fondo di garanzia si compone anche di una sezione speciale Presidenza del consiglio dei ministri-dipartimento per le pari opportunità che è riservata alle imprese a prevalente presenza femminile. La dotazione è pari a da impiegare per la compartecipazione alla copertura del rischio sulle operazioni di garanzia ammissibili con una ripartizione del 50% tra le risorse del Fondo e quelle della Sezione Speciale che, di fatto, può contare su una dotazione finanziaria complessiva di Nell ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese.la documentazione e la modulistica per poter accedere a tali tipi di finanziamenti sono scaricabili dal sito Fonte: Più analiticamente si può affermare : Cos è la garanzia pubblica e cosa fare per ottenerla Il Fondo di garanzia sostiene lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese Italiane concedendo una garanzia pubblica a fronte di finanziamenti concessi dalle banche. L impresa che ha bisogno di un finanziamento finalizzato all attività di impresa può chiedere alla banca di garantire l operazione mediante la garanzia pubblica. Con l intervento del Fondo il finanziamento, in relazione alla quota garantita, è a rischio zero per la Banca che, in caso di insolvenza dell impresa, viene risarcita dal Fondo Centrale di Garanzia e in caso di eventuale esaurimento di fondi di quest ultimo, direttamente dallo Stato. In alternativa, l impresa può attivare la cosiddetta Controgaranzia rivolgendosi ad un Confidi o ad altro fondo di garanzia che provvederanno ad inviare la domanda di controgaranzia al Fondo. In sostanza è il Confidi a garantire il finanziamento concesso dall Istituto di Credito e a garantirsi a sua volta grazie all intervento del Fondo. Rivolgendosi al Fondo di Garanzia l'impresa quindi non ottiene un contributo in denaro o l erogazione diretta di un finanziamento agevolato, ma ha la concreta possibilità di ottenere attraverso banche, società di leasing o confidi, un vantaggio che si può concretizzare in condizioni economiche migliori riguardo tassi e commissioni o nell erogazione di maggior credito.

3 Il Fondo di garanzia, comunque, non interviene direttamente nel rapporto Banca/Impresa e quindi tassi di interesse, condizioni di rimborso, eventuale richiesta di garanzie aggiuntive sulla parte non coperta dal Fondo ecc., sono stabiliti attraverso la libera contrattazione tra banche e imprese. La normativa relativa all intervento del Fondo non detta, infatti, alcuna indicazione in proposito sebbene l intervento del Fondo, abbattendo il rischio della Banca, consente l applicazione di condizioni di maggior favore. Chi può accedere alla garanzia pubblica Possono accedere alla garanzia del Fondo di Garanzia le PMI, comprese quelle artigiane, ubicate sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane come stabilito dalle disposizioni operative. Le imprese che hanno sede legale o sede operativa in Toscana e Lazio possono beneficiare esclusivamente della controgaranzia. Requisiti dimensionali II primo passo che un impresa deve fare è quello di verificare se rientra nella categoria di micro, piccola o media impresa in base ai parametri dimensionali stabiliti dalla disciplina comunitaria in vigore (decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005). Non possono accedere quindi le Imprese che singolarmente o tra loro collegate e/o associate hanno più di 250 occupati e un fatturato annuo superiore a 50 mln di euro oppure, alternativamente al dato di fatturato, un totale di bilancio annuo superiore a 43 mln di euro. Attenzione, i criteri sono due e devono essere posseduti contemporaneamente: basta avere più di 250 occupati per rientrare nella categoria di grande impresa, quali che siano i valori del fatturato e del bilancio; è sufficiente superare contemporaneamente i 50 milioni di fatturato e i 43 milioni di totale di bilancio per non fare più parte della categoria di Pmi, anche se gli occupati sono inferiori ai 250 (vedi approfondimento). Settori ammissibili In secondo luogo bisogna verificare se il settore di attività dell impresa rientra tra quelli ammissibili. Questo controllo non presenta particolari difficoltà poiché sono ammissibili le Pmi appartenenti a qualsiasi settore ad eccezione dell agricoltura, della pesca, dell industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell industria carboniera, della siderurgia (i cosiddetti settori sensibili esclusi dall Unione Europea) e delle attività finanziarie. Per quanto riguarda il settore dei trasporti sono ammissibili solo le imprese che esercitano l attività di trasporto merci su strada (codice ATECO 2002). Le imprese agricole possono avvalersi della controgaranzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca. Attenzione però alle eccezioni: alcune attività comprese nella sezione A della Classificazione ATECO 2002 (a titolo esemplificativo le attività di servizi connessi all agricoltura, la caccia e la cattura di animali per allevamento, la silvicultura e l utilizzazione di aree forestali) non sono considerate agricole in base alla normativa del Fondo e possono perciò beneficiare della garanzia diretta (vai alle tabelle dei settori ammessi alla garanzia diretta e alla controgaranzia

4 Cumulabilità delle garanzie con altre agevolazioni Alcuni ulteriori controlli vanno fatti in considerazione del fatto che la garanzia offerta dal Fondo rappresenta una agevolazione pubblica che come tale è sottoposta ai limiti della normativa comunitaria. In particolare il Fondo di Garanzia si appoggia su due regolamenti europei distinti: il Regolamento 800/2008 e il Regolamento de minimis (Reg. n. 1998/2006). Nel primo caso bisogna verificare se il beneficio della garanzia sommato ad altri eventuali incentivi sullo stesso investimento superi i limiti consentiti dalla normativa europea. Si precisa che si deve controllare sempre se l altra agevolazione preveda o meno la cumulabilità. Nel secondo occorre sommare gli altri eventuali incentivi ricevuti dall impresa nei tre anni precedenti attraverso il regime de minimis per verificare se è stata superata la soglia massima di 200 mila euro, ovvero 100 mila per il settore autotrasporto (vedi approfondimento). Quali operazioni finanziarie garantisce A questo punto l impresa può verificare se la tipologia di operazione finanziaria che vuole effettuare sia garantibile. Anche in questo caso la verifica è semplice perché può essere garantita qualsiasi tipologia di operazione, purché direttamente finalizzata all'attività d'impresa, sia a breve sia a medio-lungo termine, con pochissime eccezioni. Partiamo allora per da queste ultime, fornendo un elenco a mero titolo indicativo. Non sono garantibili finanziamenti all export, fidejussioni a garanzia di esecuzioni di lavori, etc, pagamenti di tasse e contributi, finanziamenti erogati da enti pubblici o comunque con provvista pubblica, l investimento per automezzi nel caso di imprese del settore autotrasporto, finanziamento per l aumento del capitale sociale dell impresa nel caso in cui non si tratti di Operazione sul capitale di rischio. Sono invece garantibili (anche questo elenco ha carattere indicativo) finanziamenti a fronte di investimenti materiali e immateriali, leasing finanziario e immobiliare, liquidità (pagamento fornitori, spese per il personale ecc.), anticipazione dei crediti verso la pubblica amministrazione, consolidamento delle passività a breve, rinegoziazione dei debiti a medio-lungo termine, operazioni sul capitale di rischio, presiti partecipativi, fideiussioni (solo se relative ad un obbligo di pagamento). Importi garantiti e percentuali di copertura Vediamo ora quali sono i limiti di importo e copertura. Ciascuna impresa può beneficiare complessivamente di un importo massimo garantito pari a 2,5 milioni ovvero a 1,5 milioni di euro in base alle differenti casistiche, da utilizzare eventualmente attraverso più operazioni fino a concorrenza del tetto stabilito (non esiste un limite massimo di operazioni effettuabili). Queste cifre si riferiscono all esposizione in essere alla data di presentazione della domanda, tenuto conto delle quote di capitale già rimborsate (vedi i chiarimenti sull importo massimo garantito). Con le nuove disposizioni operative in vigore dal 7 dicembre 2012 la garanzia può coprire fino all 80% dei finanziamenti in base alla localizzazione e alla tipologia dell impresa e alle caratteristiche dell operazione finanziaria (vedi la tabella riassuntiva di importi garantiti e percentuali di copertura).

5 Valutazione dei dati economico finanziari dell impresa Accertati i precedenti requisiti occorre verificare un ulteriore condizione: il Fondo di Garanzia per le PMI è destinato infatti alle imprese valutate economicamente e finanziariamente sane sulla base di criteri di valutazione che variano a seconda del settore di attività e del regime contabile dell impresa beneficiaria. La valutazione del merito di credito ha ad oggetto i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi, tranne che per le start up che possono essere valutate sulla base di bilanci previsionali. La procedura più semplice per accedere al Fondo è quella prevista per il cosiddetto microcredito che non richiede la valutazione sulla base dei modelli di scoring e che permette di garantire finanziamenti fino a 100 mila euro. Per accedere al microcredito è sufficiente che l impresa presenti un utile d esercizio in almeno uno degli ultimi due bilanci approvati (o in almeno una delle ultime due dichiarazioni fiscali) e che l eventuale perdita registrata nell ultimo bilancio approvato (o dichiarazione fiscale) non sia superiore al 10% del fatturato. L operazione, inoltre, non deve essere assistita da garanzie reali, assicurative e da garanzie prestate dalle banche. Se si rispettano questi parametri è possibile garantire un finanziamento fino a 100 mila euro (20 mila di importo base più eventuali maggiorazioni). Nel caso ci siano dei finanziamenti già garantiti dal Fondo gli importi di questi ultimi vanno sottratti dal plafond ottenibile con il microcredito (comprese le maggiorazioni) per calcolare l effettivo finanziamento che può essere ancora garantito (vai all approfondimento). Se il microcredito non soddisfa le esigenze dell impresa occorre procedere ad un analisi più dettagliata dei dati di bilancio. Questi dati vengono inseriti in modelli standardizzati di calcolo (scoring) che permettono di misurare i principali indicatori economico-finanziari e il relativo scostamento dai valori ottimali. Attenzione, la compilazione dei modelli di scoring è a cura del soggetto richiedente (Banca o Confidi) che lo trasmette al Gestore tramite il modulo di domanda. L impresa beneficiaria può comunque verificare preliminarmente l appartenenza alla fascia di merito utilizzando i modelli di scoring presenti sul sito In base ai risultati l impresa è inserita in una delle tre fasce di valutazione: Fascia 1: proposta positiva al Comitato (previa valutazione istruttoria del rapporto tra ammontare del finanziamento e cash flow dell impresa); Fascia 2: la fascia due prevede sempre la necessità di valutare l ammissione caso per caso sulla base, ad esempio, oltre che del cash flow dell impresa, di una situazione di bilancio aggiornata, di un bilancio previsionale redatto secondo un modello specifico disponibile sul sito (allegato 7), di eventuali progetti di investimento, delle prospettive di mercato e di crescita dell impresa, ecc. Fascia 3: proposta negativa al Comitato. L operazione è inserita in fascia 3, a prescindere dal livello di scoring conseguito, nel caso in cui il rapporto tra Mezzi propri e Totale passivo sia inferiore al 5% (4% nel caso di imprese di Autotrasporto) e in caso di finanziamenti di durata non superiore a 36 mesi il cui importo, sommato ad altri eventuali finanziamenti già garantiti dal fondo, superi il 25% (60% nel caso di imprese del settore Autotrasporto) del fatturato relativo all ultimo bilancio. Per ulteriori dettagli vai a modelli di scoring.

6 Le nuove imprese (costituite o in attività da meno di tre anni), non utilmente valutabili sulla base degli ultimi due bilanci approvati, sono automaticamente collocate in fascia 2 e valutate sulla base di un bilancio previsionale triennale e di un business plan (allegato 7 "Modello di valutazione Start up" o allegato 7 bis Modello per operazioni inferiori ad euro ,00 ). Alla fascia 2 sono sempre assegnate anche le imprese caratterizzate da cicli produttivi ultrannuali. In questo caso le domande sono valutate sia sulla base dei dati di bilancio pregressi sia analizzando un apposito business plan (allegato 7 ter Modello di valutazione imprese operanti su commessa o a progetto ). Cosa fare per richiedere la garanzia L impresa non può fare richiesta direttamente al Fondo (ad eccezione delle riserve PON e POIN vedi più avanti). L accesso alla garanzia è comunque semplice. I passi da compiere sono: 1. L impresa deve andare in banca e richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia del Fondo, oppure, in alternativa 2. L'impresa si può rivolgere a un Confidi convenzionato che garantisce l operazione e che potrà a sua volta rivolgersi al Fondo di Garanzia per ottenere la controgaranzia. Di seguito si tratterà soprattutto il caso del canale bancario che, per le finalità di informazione generale, non differisce sostanzialmente dall iter da seguire nel caso ci si rivolga ad un confidi. 3. Ricevuta la richiesta di finanziamento, la banca svolge la propria istruttoria per la concessione dell importo richiesto. 4. Acquisiti i dati richiesti la banca predispone la domanda di ammissione alla garanzia su appositi modelli disponibili sul sito dedicato inserendo i dati degli ultimi due bilanci approvati o della dichiarazione fiscale e una situazione contabile aggiornata. L impresa invece deve compilare e sottoscrivere la Richiesta di agevolazione del soggetto beneficiario finale che la banca tiene agli atti ed è tenuta ad esibire su richiesta del Gestore. 5. La banca invia la domanda al Gestore del Fondo tramite fax, posta raccomandata a/r o via web utilizzando una piattaforma informatica appositamente creata per la presentazione on line delle domande di garanzia e disponibile sul sito. 6. La Banca può inoltrare la richiesta di ammissione a garanzia entro 6 mesi dalla sua delibera o prima della delibera stessa (in quest'ultimo caso la delibera bancaria deve essere adottata e comunicata al Gestore entro tre mesi dalla data di delibera del Comitato di Gestione del Fondo). 7. Alla domanda di ammissione viene assegnato un numero di posizione, nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione. Con l'invio telematico la banca o il confidi possono avere immediatamente la comunicazione della ricezione della domanda con data, numero di protocollo, il nominativo del responsabile del procedimento. Il numero di posizione viene comunicato entro 15 giorni (via posta elettronica certificata o posta elettronica) anche all'impresa beneficiaria.

7 La fase successiva all invio della domanda 1. In tempi rapidi il Gestore esamina la richiesta e procede alla verifica della sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Il Gestore può richiedere alla banca eventuali informazioni integrative ritenute necessarie per il completamento dell esame. Nella maggior parte dei casi, si tratta di integrazioni documentali utili per supportare eventuali richieste di approfondimenti da parte del Comitato. 2. Conclusa l'istruttoria, il Gestore sottopone l'operazione all'approvazione del Comitato e comunica attraverso e piattaforma on line al soggetto richiedente (banca o confidi) e all'impresa beneficiaria tramite posta elettronica la delibera del Comitato (concessione o rigetto della garanzia), indicando l'importo del finanziamento garantito, la relativa intensità agevolativa - ESL - che l'impresa dovrà dichiarare in occasione di successive richieste di agevolazioni pubbliche e l eventuale commissione una tantum che il soggetto richiedente (banca o confidi) dovrà versare a fronte della concessione della garanzia del Fondo. 3. Una volta ottenuto l esito positivo del Comitato del Fondo centrale di Garanzia, il finanziamento è assistito dalla garanzia pubblica. Prenotazione della garanzia per le Riserve PON e POI Soltanto nel caso delle Riserve PON e POI (vai alle linee guida) dedicate alle Pmi situate nelle Regioni Convergenza (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia) le imprese possono prenotare direttamente la garanzia utilizzando l apposita modulistica. Dopo l'istruttoria del Gestore l'impresa riceve la comunicazione della conferma della prenotazione della garanzia che, può essere presentata dall'impresa stessa, contestualmente alla richiesta di finanziamento, alla Banca /Intermediario o, insieme alla domanda di garanzia, al Confidi. Effettuata la valutazione del merito di credito dell'azienda, la Banca o il Confidi presenta entro tre mesi la conferma della richiesta di garanzia al Fondo. Se la conferma non avviene entro tre mesi dalla data di delibera della prenotazione, quest'ultima decade automaticamente. Le imprese hanno comunque facoltà di rivolgersi direttamente alla Banca o al Confidi che possono richiedere la garanzia o la controgaranzia anche in assenza di prenotazione in relazione alle Riserve PON e POI. Fonte: Ministero dello sviluppo economico dipartimento per la coesione e lo sviluppo economicodirezione generale per l incentivazione delle attività imprenditoriali

8 F.d.G. TECNOLOGIE DIGITALI La "Sezione tecnologie digitali" del Fondo di Garanzia è riservata al rilascio di garanzie su finanziamenti concessi a piccole e medie imprese a fronte di investimenti in tecnologie digitali finalizzati all'introduzione di innovazioni di prodotti e di servizi e alla integrazione dei processi aziendali. Per poter accedere a tali fondi sarà necessaria una presentazione on line di domanda e specificamente: Procedura telematica per la presentazione delle richieste di ammissione: pdf ccount.xls Registrazione riservata a banche, confidi e società di leasing egistrazione_mailing_list.pdf ompagnamento.xls ida_richiesta_account.pdf Guida alla consultazione del plafond Guida alla procedura telematica di consultazione degli esiti Un elenco degli account abilitati alla procedura telematica è il seguente:

9 14/01/2014 Attiva la sezione per le imprese femminili con la prenotazione della garanzia E' operativa dal 14 gennaio 2014 la Sezione Speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità finalizzata agli interventi a favore di imprese femminili Ferme restando le percentuali massime di copertura del Fondo previste dalle Disposizioni Operative, le risorse della Sezione Speciale, pari a , sono impiegate per interventi di garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia del Fondo mediante compartecipazione alla copertura del rischio. Nell'ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese. Per la sezione speciale sono state introdotte modalità semplificate di accesso al Fondo che prevedono la prenotazione della garanzia o della controgaranzia da parte dell'impresa beneficiaria. Le imprese possono richiedere la prenotazione della garanzia, mediante la presentazione al Gestore, tramite posta (raccomandata A/R), fax ( ) o posta elettronica certificata dell'apposito modulo disponibile sul sito Fonte: Ministero per lo sviluppo economico-dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica- Direzione Generale per l incentivazione delle attività imprenditoriali

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