Ancona, 14 settembre prot.: 177/15RE

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1 Ancona, 14 settembre 2015 prot.: 177/15RE Regione Marche Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energia Regione Marche P.F. Edilizia ed Espropriazione Provincia di Ancona Sismica - ex genio civile Provincia di Pesaro-Urbino Area 3 - servizio 3.6 Rischio Sismico Provincia di Macerata Settore 8 - Genio Civile Provincia di Ascoli Piceno Servizio ex Genio Civile Provincia di Fermo Servizio ex Genio Civile ANCI Marche Federazione regionale Ordini Ingegneri Marche

2 Federazione regionale Ordini Architetti Marche Fondazione regionale Collegi Geometri Marche Ordine Ingegneri Provincia di Ancona Ordine Ingegneri Provincia di Macerata Ordine Ingegneri Provincia di Ascoli Piceno Ordine Ingegneri Provincia di Pesaro Urbino Ordine Ingegneri Provincia di Fermo Ordine Architetti Provincia di Ancona Ordine Architetti Provincia di Macerata Ordine Architetti Provincia di Ascoli Piceno Ordine Architetti Provincia di Pesaro Urbino Ordine Architetti Provincia di Fermo Collegio Geometri Provincia di Ancona

3 Collegio Geometri Provincia di Macerata Collegio Geometri Provincia di Ascoli Piceno Collegio Geometri Provincia di Pesaro Urbino Collegio Geometri Provincia di Fermo Collegio Circondariale Geometri Camerino ERAP Provincia di Ancona ERAP Provincia di Pesaro-Urbino ERAP Provincia di Macerata ERAP Provincia di Ascoli Piceno ERAP Provincia di Fermo Oggetto: linee guida per la valutazione degli elaborati geologici, geotecnici e sismici di competenza della figura del geologo Il Consiglio dell'ordine Regionale dei Geologi delle Marche, con il presente documento si pone l'obiettivo di fornire, agli uffici ex-genio civile delle province della Regione Marche, delle linee guida a cui fare riferimento per la valutazione del livello di qualità degli elaborati geologici, geotecnici e geofisici di competenza della figura del geologo. Ciò viene effettuato al fine di migliorare la qualità degli elaborati dei propri iscritti, attraverso il controllo offerto proprio da chi ogni giorno ha l'obbligo

4 di verificare l'opera del libero professionista; il documento vuole anche rappresentare in questo senso uno strumento di semplificazione per i dipendenti del pubblico impiego addetti all'importante funzione di controllo. La Circolare 2 febbraio 2009, N C.S.LL.PP (Circolare applicativa D.M. 14 gennaio 2008) al paragrafo C10.1 "Caratteristiche generali (progetti strutturali esecutivi)" prevede al punto 5.1 le seguenti relazioni specialistiche: 1) la relazione geologica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione geologica del sito; 2) la relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo del terreno; 3) la relazione sulla modellazione sismica concernente la "pericolosità sismica di base" del sito di costruzione. I tre elaborati suddetti sono di fatto tutti di competenza del geologo; il n.1 e il n.3 sono di competenza esclusiva, mentre il n.2 è materia concorrente con gli ingegneri. Nella comune pratica professionale, in genere il geologo, in relazione alle sue principali competenze, si occupa di redigere gli elaborati n.1 e n.3 in via completa e di redigere invece l'elaborato n.2 solo per quanto riguarda la caratterizzazione geotecnica del volume significativo dei terreni; è poi il progettista che, in base alla caratterizzazione geotecnica effettuata dal geologo (parametri caratteristici Xk), implementa le resistenze dei terreni all'interno della nota disequazione Rd >= Ed (cfr. par. 2.3 D.M. 14 gennaio 2008). Sempre facendo riferimento alla comune pratica professionale, in genere, il professionista che redige le suddette relazioni specialistiche, non produce elaborati distinti, ma si limita a realizzare capitoli differenti o sezioni ben distinte all'interno di un unico rapporto geologico-geotecnicogeofisico. In considerazione di questo aspetto, spesso alcuni paragrafi di uno dei tre elaborati finiscono per essere in qualche modo indicativi anche per i restanti (es. l'inquadramento geografico generale del sito della relazione geologica è naturalmente più che valido anche per la relazione geotecnica e per la relazione geofisica del medesimo progetto). L'obiettivo del presente documento non è quello di porre dei paletti allo stile del singolo professionista e le regole su come redigere gli elaborati tecnici sono ben indicate al D.M. 14 gennaio 2008, in particolare al Capitolo 10. Si vogliono qui indicare invece in maniera chiara e precisa i contenuti che il singolo elaborato geologico, geotecnico e geofisico devono necessariamente avere al fine di rispettare quelli che, secondo il parere del Consiglio dei Geologi delle Marche, sono gli standard minimi di qualità di un elaborato.

5 Relazione geologica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione geologica del sito - requisiti minimi di qualità dell'elaborato Al fine di una adeguata caratterizzazione geologica del sito dall'elaborato prodotto dal professionista devono emergere chiaramente, in via minima: 1 - Inquadramento geografico del sito. 2 - Aspetti litostratigrafici generali con descrizione dettagliata delle formazioni geologiche affioranti nell'areale di studio (possibilmente con presenza di documentazione fotografica). 3 - Aspetti strutturali generali dell'area di studio e implicazioni esistenti in relazione all'opera in esame. 4 - Aspetti idrologici e idrogeologici generali dell'area di studio e rapporti esistenti fra essi e l'opera oggetto del lavoro; presenza e profondità delle venute idriche o della falda idrica e caratteristiche delle medesime; inquadramento meteoclimatico generale. 5 - Aspetti geomorfologici generali dell'area di studio e rapporti esistenti fra essi e l'opera in esame; condizioni topografiche e determinazione della Categoria Topografica (tabella 3.2.IV del DM 14/01/2008). 6 - Analisi della pericolosità geologica generale del territorio in esame e studio specifico della pericolosità geologica del sito oggetto degli interventi, anche in relazione all'opera prevista. 7 - Descrizione delle indagini geologiche effettuate per la ricostruzione del modello geologico del sito oggetto degli interventi. 8 - Descrizione del modello geologico del sito oggetto degli interventi. 9 - Conclusioni del lavoro, nelle quali deve essere chiaramente formulato un parere sulla compatibilità geologica, idrogeologica e geomorfologica relativamente all'opera oggetto di studio. ALLEGATI (minimi essenziali) 1 - Inquadramento geografico alla scala 1: Inquadramento geografico alla scala 1: Inquadramento catastale (foglio, mappale, comune) 4 - Stralcio PAI aggiornato (Piano Assetto Idrogeologico) 5 - Stralcio IFFI (Inventario dei fenomeni franosi in Italia) 6 - Carta geologica dell'areale di studio al dettaglio almeno 1: Inquadramento idrologico-idraulico alla scala 1: Planimetria delle indagini eseguite (scala adeguata al contesto)

6 9 - Stratigrafie di dettaglio di tutte le indagini eseguite e documentazione fotografica delle medesime (attestante l'effettiva esecuzione) 10 - Modello geologico finale di sintesi in corrispondenza del sito in esame Relazione geotecnica sulle indagini, caratterizzazione e modellazione del volume significativo di terreno - requisiti minimi di qualità dell'elaborato Al fine di una adeguata caratterizzazione geotecnica del sito dall'elaborato prodotto dal professionista devono emergere chiaramente, in via minima: 1 - Caratterizzazione geotecnica dei terreni con indicazione del metodo di determinazione dei parametri (descrizione delle indagini geotecniche effettuate e delle eventuali prove di laboratorio). 2 - Stima dei parametri geotecnici medi dei terreni (valori nominali). 3 - Analisi statistica dei valori ottenuti e definizione dei parametri caratteristici Xk da assumersi nelle verifiche della sicurezza agli stati limite. 4 - Eventuale valutazione della sicurezza agli stati limite e verifica dei cedimenti (questo contenuto può essere mancante nel caso in cui sia il progettista strutturale ad inserirlo nella apposita relazione di calcolo da lui redatta). 5 - Determinazione del coefficiente di sottofondo k dei terreni (Modello di Winkler). 6 - Analisi di stabilità attraverso la modellazione con appositi software nel caso in cui il progetto preveda l'intervento su aree instabili (con movimenti in atto) o la realizzazione di sbancamenti o fronti di scavo anche temporanei. 9 - Conclusioni del lavoro, nelle quali deve essere chiaramente formulato un parere sulla compatibilità geotecnica relativamente all'opera oggetto di studio e fornite indicazioni sulla tipologia di fondazione più adatta alla medesima. ALLEGATI (minimi essenziali) 1 - Inquadramento geografico alla scala 1: Inquadramento geografico alla scala 1: Inquadramento catastale (foglio, mappale, comune) 4 - Carta geologico-tecnica dell'areale di studio al dettaglio almeno 1: (con indicazione delle eventuali forme morfologiche in grado di produrre amplificazione sismica del segnale; sull'esempio fornito in tal senso dalle linee guida nazionali per la microzonazione sismica) 5 - Planimetria delle indagini geotecniche eseguite (scala adeguata al contesto)

7 6 - Stratigrafie di dettaglio di tutte le indagini geotecniche eseguite e documentazione fotografica delle medesime (attestante l'effettiva esecuzione) 7 - Report di caratterizzazione geotecnica dei terreni attraverso appositi software 8 - Certificati delle eventuali prove di laboratorio eseguite 9 - Modello geotecnico finale e di sintesi del sito in esame Relazione sulla modellazione sismica concernente la pericolosità sismica di base del sito di costruzione - requisiti minimi di qualità dell'elaborato Al fine di una adeguata caratterizzazione geofisica del sito dall'elaborato prodotto dal professionista devono emergere chiaramente, in via minima: 1 - Inquadramento sismotettonico generale dell'area di studio. 2 - Storia sismica del sito. 3 - Indagini geofisiche eseguite nel sito in esame e caratterizzazione dinamica dei terreni; definizione della categoria di sottosuolo e/o realizzazione delle analisi di Risposta Sismica Locale (RSL). Le analisi di RSL devono ritenersi indispensabili e improrogabili in caso di realizzazione o adeguamento sismico di scuole, ospedali o strutture strategiche ai fini di protezione civile. 4 - Risultati relativi alla stima delle azioni sismiche in funzione della categoria di sottosuolo o delle analisi di RSL. 5 - Eventuale stima del potenziale di liquefazione. 6 - Conclusioni del lavoro, dalle quali deve chiaramente emergere la definizione della RSL e/o della categoria sismica del sottosuolo e l'eventuale possibilità di fenomeni seismoindotti (frane, cendimenti, liquefazione). ALLEGATI (minimi essenziali) 1 - Inquadramento geografico alla scala 1: Inquadramento geografico alla scala 1: Inquadramento catastale (foglio, mappale, comune) 4 - Planimetria delle indagini geofisiche eseguite (scala adeguata al contesto) 5 - Elaborato descrittivo dettagliato relativo alle indagini geofisiche eseguite ai fini della caratterizzazione dinamica dei terreni del sito di sedime degli interventi (da esso dovrà emergere il modello sismostratigrafico del sottosuolo)

8 6 - Stima delle azioni sismiche in base alla griglia fornita dal D.M. 14/01/2008, con eventuale restituzione degli spettri di risposta Distinti saluti Il Presidente Andrea Pignocchi

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