DPD REAGENTE 2 per cloro
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- Virginia Pinto
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1 Pagina n.1 / 5 Scheda Dati di Sicurezza 1. Identificazione della sostanza / preparato e della Società 1.1 Identificazione della sostanza o preparato Codice: Denominazione TC51732 DPD REAGENTE 2 per cloro 1.2 Utilizzazione della sostanza / preparato Descrizione/Utilizzo Reagente per laboratorio e per controllo di processo 1.3 Identificazione della Società Ragione Sociale TITOLCHIMICA SRL Indirizzo VIA SAN PIETRO MARTIRE, 1054 Località e Stato PONTECCHIO POLESINE (RO) tel. 0425/ fax 0425/ Telefono di emergenza tel. 0425/ Composizione / Informazione sugli ingredienti Denominazione Concentrazione (C) Classificazione 4-amino-N,N-dietilanilina solfato 2 <= C < 3 Xn R21/22 N Cas Xi R36/37/38 N CE ACIDO SOLFORICO 10 <= C < 13 C R35 N Cas N CE N Index EDTA SALE BISODICO 0,1 <= C < 0,2 N Cas N CE INERTE (Acqua distillata) 85 <= C < 89 Il testo completo delle frasi di rischio (R) è riportato alla sezione 16 della scheda. 3. Identificazione dei pericoli 3.1 Classificazione della sostanza o del preparato Il preparato è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui alle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed adeguamenti. Il preparato pertanto richiede una scheda dati di sicurezza conforme alle disposizioni della direttiva 91/155/CE e successive modifiche. Eventuali informazioni aggiuntive riguardanti i rischi per la salute e/o l'ambiente sono riportate alle sez. 11 e 12 della presente scheda. Simboli di pericolo: Xi Frasi R: 36/ Identificazione dei pericoli
2 Pagina n.2 / 5 IRRITANTE PER GLI OCCHI E LA PELLE. 4. Interventi di primo soccorso In caso di incidente consultare il medico, fornendo le informazioni contenute nell'etichetta e nella presente scheda.si ricorda che il primo intervento, in caso di infortunio, deve essere effettuato da personale addestrato, per evitare ulteriori complicazioni o danni all'infortunato. Occhi: lavare immediatamente e abbondantemente con acqua per almeno 15 minuti. Consultare immediatamente il medico. Non usare colliri o pomate prima della visita medica. Pelle: togliere gli indumenti contaminati e lavare la parte colpita con molta acqua. Consultare il medico. Lavare separatamente gli indumenti contaminati prima di riutilizzarli. Inalazione: portare il soggetto all'aria fresca. Dai dati disponibili non risulta che il preparato presenti rischi specifici per questa via. Ingestione: Fare sciacquare subito la bocca con molta acqua, senza deglutire. Chiamare immediatamente il medico. Non indurre il vomito, né somministrare nulla che non sia espressamente autorizzato dal medico. 5. Misure antincendio Il preparato non alimenta le fiamme. La scelta delle attrezzature di cui dotare gli addetti anti-incendio e dei mezzi di estinzione più appropriati andrà fatta valutando gli altri materiali coinvolti nell incendio. 6. Provvedimenti in caso di fuoriuscita accidentale. Indossare i dispositivi di protezione individuale indicati al punto 8. Arginare le perdite con materiale assorbente inerte (sabbia, terra, ecc.). Neutralizzare e asportare la maggior parte possibile della massa così trattata; lavare via il rimanente con abbondante acqua. 7. Manipolazione e immagazzinamento 7.1 Manipolazione Indossare i dispositivi di protezione individuale e adottare le misure di sicurezza indicate al punto 8. Non mangiare, bere o fumare durante la manipolazione. 7.2 Immagazzinamento Conservare in luogo fresco e asciutto in contenitori ermeticamente chiusi. Rispettare data di scadenza e ulteriori iscrizioni in etichetta. 7.3 Impieghi particolari Non previsti. 8. Protezione personale / controllo dell esposizione. 8.1 Valori limite di esposizione ACIDO SOLFORICO (Conc %) - TLV TWA 1 mg/m3 ACGIH - TLV STEL 3 mg/m3 ACGIH 8.2 Controllo dell esposizione Contro le proprietà irritanti del prodotto ed in relazione del tipo di lavorazione, è necessario usare mezzi individuali di protezione personale adeguati come, ad esempio: visiera a pieno facciale e protezione del capo e del collo, guanti e tuta impermeabili e resistenti al prodotto. Non mangiare, bere o fumare durante l'impiego; lavarsi accuratamente con acqua e sapone prima dei pasti e dopo il turno lavorativo; la doccia è vivamente consigliata Protezione dell'apparato respiratorio: maschera con filtri specifici (AB BRUNO-GRIGIO per gas e vapori organici e inorganici) Lavorare preferibilmente sotto cappa o sotto aspirazione.
3 Pagina n.3 / Protezione delle mani: guanti di lattice naturale, nitrile, neoprene, PVC Protezione degli occhi: occhiali di sicurezza e/o visiera Protezione della pelle: camice da laboratorio Accertarsi che tutti gli operatori seguano le precauzioni raccomandate; apporne una copia sui recipienti in cui il prodotto può essere travasato e non usare il prodotto se le condizioni operative non corrispondono alle precauzioni raccomandate; evitare il contatto con gli occhi e la pelle e la respirazione prolungata dei vapori; conservare il recipiente chiuso se non in uso. Gli abiti da lavoro devono essere lavati a parte e riposti in luogo separato. 9. Proprietà fisiche e chimiche Colore Rosa limpido Odore Inodore Stato Fisico liquido Solubilità in acqua Pericolo di esplosione NO Viscosità Densità Vapori Velocità di evaporazione Proprietà comburenti no Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua: ph Inferiore a 2 Punto di ebollizione Punto di infiammabilità N.A. Proprietà esplosive NO Tensione di vapore Peso specifico 1,1 circa Altre informazioni 10. Stabilità e reattività Il prodotto è stabile nelle normali condizioni d'impiego e di stoccaggio. Dati riferiti ai componenti: ACIDO SOLFORICO (Conc 10-13%): e' un forte ossidante e reagisce violentemente con combustibili, riducenti, acqua, basi e composti organici (materiali da evitare). Può reagire pericolosamente con alcali (soluzioni alcaline) o ammine in massa. Corrode gli abiti, il legno. Il comportamento verso i metalli dipende dalla sua concentrazione. EDTA sale bisodico (Conc 0,1-0,2%): le soluzioni acquose sono debolmente acide, attaccano i metalli con sviluppo di idrogeno ed i carbonati con sviluppo di CO Informazioni tossicologiche Effetti acuti: il contatto con gli occhi provoca irritazione; i sintomi possono includere arrossamento, edema, dolore e lacrimazione. Per contatto con la pelle si ha irritazione con eritema, edema, secchezza e screpolatura. L'inalazione dei vapori può causare moderata irritazione del tratto respiratorio superiore. L'ingestione può provocare disturbi alla salute che comprendono dolori alle prime vie digestive e addominali con irritazioni e bruciore, nausea e vomito. Per contatto con la pelle e con gli occhi si hanno irritazioni con entità dei danni in dipendenza del tempo di contatto. Dati relativi a 4-amino-N,N-dietilanilina solfato Tossicità acuta / Ratto / DL50 orale: 497mg/kg Dati riferiti all'acido Solforico DL50 orale (dose letale orale ratto): 2140 mg/kg CL50 (concentrazione letale ratto): 510 mg/m3/2h Si riporta per conoscenza una valutazione di cancerogenicità fatta dalla IARC che classifica come cancerogeno il processo di produzione dell acido solforico. 12. Informazioni ecologiche Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative evitando di disperdere il prodotto nell'ambiente. Avvisare le autorità competenti se il prodotto ha raggiunto corsi d'acqua o fognature o se ha contaminato il suolo o la vegetazione.
4 Pagina n.4 / 5 Quanto segue si applica all'acido Solforico in genere Effetti biologici Effetto dannoso su organismi acquatici per variazione di ph. Effetto tossico sui pesci e sulle alghe. Caustico anche in forma diluita. Non causa deficit dell' ossigeno biologico. Danneggia le fonti di acqua potabile se immesso in larga quantità nel suolo o nelle fonti. Possibile neutralizzazzione negli impianti di trattamento delle acque reflue. Tossicità in Daphnia: Daphnia magna EC50: 29 mg/l/24 h (calcolato sulla sostanza pura). 13. Osservazioni sullo smaltimento I rifiuti originati o contaminati dal preparato devono essere classificati, stoccati e avviati ad un idoneo impianto di smaltimento e incenerimento nel rispetto delle normative nazionali e regionali vigenti. Il preparato in quanto tale, proveniente da attività di laboratorio, può essere classificato come appartenente ai "Rifiuti liquidi da laboratorio di analisi CER2002: , Pericoloso, ai sensi del D.L. 22/97 e Direttiva CE 2001/118. Questa classificazione deve essere verificata con la gestione aziendale complessiva dei rifiuti, con ditta autorizzata e alla luce anche di regolamenti locali. 14. Informazioni sul trasporto Il trasporto deve essere effettuato da veicoli autorizzati al trasporto di merce pericolosa secondo le prescrizioni dell'edizione vigente dell'accordo A.D.R. e le disposizioni nazionali applicabili. Il trasporto deve essere effettuato negli imballaggi originali e, comunque, in imballaggi che siano costituiti da materiali inattaccabili dal contenuto e non suscettibili di generare con questo reazioni pericolose. Gli addetti al carico e allo scarico della merce pericolosa devono aver ricevuto un'appropriata formazione sui rischi presentati dalla materia e sulle eventuali procedure da adottare nel caso si verifichino situazioni di emergenza. Trasporto stradale o ferroviario: Classe ADR: 8 UN:1760 Packing Group: III Nome tecnico: LIQUIDO CORROSIVO N.A.S. (ACIDO SOLFORICO) 15. Informazioni sulla normativa Etichettatura di pericolo ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed adeguamenti: Xi IRRITANTE R36/38 IRRITANTE PER GLI OCCHI E LA PELLE. S26 IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI, LAVARE IMMEDIATAMENTE E ABBONDANTEMENTE CON ACQUA E CONSULTARE UN MEDICO. S37 USARE GUANTI ADATTI. I lavoratori esposti a questo agente chimico pericoloso per la salute devono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria effettuata secondo le disposizioni dell'articolo 72-decies del decreto legislativo n. 25 del 2 febbraio Altre informazioni. Testo delle frasi di rischio (R) citate alla sezione 2 della scheda:
5 Pagina n.5 / 5 R21/22 NOCIVO A CONTATTO CON LA PELLE E PER INGESTIONE. R35 PROVOCA GRAVI USTIONI. R36/37/38 IRRITANTE PER GLI OCCHI, LE VIE RESPIRATORIE E LA PELLE. BIBLIOGRAFIA GENERALE: 1. Direttiva 1999/45/CE e successive modifiche 2. Direttiva 67/548/CEE e successive modifiche ed adeguamenti (XXVIII adeguamento tecnico) 3. Direttiva 91/155/CEE e successive modifiche 4. The Merck Index. Ed Handling Chemical Safety 6. Niosh - Registry of Toxic Effects of Chemical Substances 7. INRS - Fiche Toxicologique 8. Patty - Industrial Hygiene and Toxicology 9. N.I. Sax-Dangerous properties of Industrial Materials-7 Ed., 1989 Nota per l utilizzatore: le informazioni contenute in questa scheda si basano sulle conoscenze disponibili presso di noi alla data dell ultima versione. L utilizzatore deve assicurarsi della idoneità e completezza delle informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto. Non si deve interpretare tale documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto. Poichè l'uso del prodotto non cade sotto il nostro diretto controllo, è obbligo dell'utilizzatore osservare sotto la propria responsabilità le leggi e le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non si assumono responsabilità per usi impropri. Modifiche rispetto alla versione precedente: Revisione completa n2
SCHEDA DI SICUREZZA Ultima revisione gennaio 2009
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