Maternità e congedi. Congedo del padre lavoratore dipendente obbligatorio e facoltativo (art. 1 D.M. 22 dicembre 2012); Circolare Inps n.

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1 Maternità e congedi L art.4, commi 24, 25 e 26 della legge 28 giugno 2012, n.92, introduce in via sperimentale, per gli anni , due istituti sostegno della genitorialità. 2

2 Maternità e congedi Congedo del padre lavoratore dipendente obbligatorio e facoltativo (art. 1 D.M. 22 dicembre 2012); Circolare Inps n. 40/2013 contributo per l acquisto dei servizi per l infanzia per la madre lavoratrice (artt.4 ss. D.M. 22 dicembre 2012). Circolare Inps n. 48/2013 3

3 Lavoratori del settore pubblico Nelle more dell approvazione della specifica normativa a riguardo, restano esclusi dai potenziali beneficiari della misura i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni (art.1, comma 8, legge 28 giugno 2012, n.92). 4

4 Contributo per l acquisto dei servizi per l infanzia art. 4, comma 24, lett. b) L. 28 giugno 2012, n. 92 D.M. 22 dicembre 2012, art.4 L articolo 4, comma 24, lettera b) della L. 28 giugno 2012, n. 92 introduce, in via sperimentale per il triennio , per la madre lavoratrice, la facoltà di richiedere, al termine del periodo di congedo di maternità e negli undici mesi successivi, un contributo per l acquisto del servizio di baby-sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l infanzia o dei servizi privati accreditati. 2

5 Contributo per l acquisto dei servizi per l infanzia La norma introduce, in via sperimentale per il triennio , per la madre lavoratrice, la facoltà di richiedere in alternativa al congedo parentale: - voucher per l acquisto di servizi di baby- sitting; - un contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l infanzia o dei servizi privati accreditati Sia i voucher che il contributo per il servizio per l infanzia devono essere utilizzati negli undici mesi successivi al congedo obbligatorio, per un massimo di sei mesi. 6

6 Contributo per l acquisto dei servizi per l infanzia Il contributo è utilizzabile dalla madre lavoratrice, in luogo del congedo parentale di cui all articolo 32, comma 1, d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, anche qualora abbia già in parte fruito del congedo stesso. La possibilità di fruire del beneficio è subordinata alla disponibilità di giornate non godute di congedo parentale. La fruizione del contributo, pertanto, tiene conto delle giornate già fruite e comporta rinuncia, da parte della madre, al godimento di quelle residue. 7

7 Con decreto del 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio 2013, n.37, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, ha definito i criteri di accesso e le modalità di utilizzo del contributo per l acquisto dei servizi per l infanzia. Tale contributo viene erogato, ai sensi dell art. 10 del citato decreto, fino alla concorrenza dell importo di 20 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2013, 2014,

8 Soggetti destinatari della norma Al beneficio possono accedere esclusivamente le madri, anche adottive o affidatarie, sia lavoratrici dipendenti, sia iscritte alla gestione separata, per i bambini già nati o quelli la cui data presunta del parto è fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda. La lavoratrice può accedere al beneficio anche per più figli, purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti richiesti dalla normativa (in caso di gravidanza gemellare) In tal caso la madre dovrà presentare una domanda per ciascun figlio. 9

9 In particolare Con riferimento alla Gestione separata, si precisa che destinatarie della tutela sono tutte le lavoratrici, ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, e che siano, pertanto, tenute al versamento della contribuzione in misura piena. Si fa inoltre presente che le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono usufruire del contributo per un periodo massimo di tre mesi 10

10 In particolare Non sono ricomprese le lavoratrici autonome iscritte ad altra forma gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne). 11

11 Lavoratrici part-time Le lavoratrici part-time possono accedere al beneficio in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa. 12

12 Segue: Lavoratrici part-time Attese le peculiarità delle diverse articolazioni delle tipologie di part time, si provvederà a pubblicare una tabella analitica, illustrativa del riproporzionamento del beneficio per i lavoratori part-time. 13

13 Categorie escluse Non possono utilizzare il beneficio: - le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l infanzia o dei servizi privati convenzionati; - le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n

14 Segue: Categorie escluse Qualora il diritto all esenzione totale venga riconosciuto successivamente all ammissione al contributo, la madre lavoratrice decade dal beneficio per il periodo successivo alla decadenza medesima, senza obbligo di restituzione delle somme percepite (art. 7,comma 4, Decreto Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 22 dicembre 2012) 15

15 Contributo Il beneficio può consistere: in un contributo per il pagamento di strutture eroganti servizi per l infanzia o dei servizi privati accreditati; in un contributo per il pagamento di servizi di babysitting. E pari ad 300 mensili, erogato per un massimo di 6 mesi. E divisibile solo per frazioni mensili intere. Per frazione mensile intera deve intendersi un mese continuativo, che potrà essere collocato a piacere, nell ambito degli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità. 16

16 Servizi di baby-sitting Ove il beneficio venga richiesto per far fronte al pagamento di servizi di baby-sitting, il contributo verrà erogato mediante l utilizzo dei voucher di cui all art. 72 del d.lgs. n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modificazioni ed integrazioni. L Istituto pertanto erogherà 300 euro in voucher, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia. 17

17 Segue: Servizi di baby-sitting I voucher sono unicamente quelli cartacei (dal valore nominale di 10 e 20 euro) devono essere ritirati dalla madre presso la sede provinciale INPS, territorialmente competente individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di partecipazione al bando, se diverso dalla residenza, indicando il codice fiscale del figlio per cui li ha richiesti. La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un unica soluzione oppure solo in parte, oppure ritirarli con cadenza mensile. 18

18 La Circolare INPS n. 48 del 2013 Con la circolare n. 48 del 28/03/2013 l Inps ha fornito le prime istruzioni operative in relazione alle modalità e alle tempistiche per l accesso alla fruizione del beneficio da parte della madre lavoratrice. 19

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