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3 S O M M A R I O 01. OGGETTO PREMESSA RIFERIMENTI NORMATIVI RETE DI DRENAGGIO E SMALTIMENTO ACQUE DETERMINAZIONE DEI DATI DI PIOGGIA DIMENSIONAMENTO DELLE RETI DI DRENAGGIO STIMA DELLE PORTATE DIMENSIONAMENTO DELLE CONDOTTE VERIFICA DELLE SEZIONI DELLE CONDOTTE DRENANTI CALCOLO IDRAULICO INTERASSE CADITOIE CALCOLO INTERASSE CADITOIE DIMENSIONAMENTO DELLE CADITOIE DIMENSIONAMENTO DELLO SCARICO SIFONATO IN PVC CONCLUSIONI...15 B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 2 di 15

4 01. OGGETTO L oggetto della presente relazione è la descrizione ed il calcolo di dimensionamento della rete per lo smaltimento della acque meteoriche che sarà posata nell ambito della realizzazione del nuovo marciapiede pedonale, da ponte Marderello a ponte S. Benedetto, lungo la strada provinciale S.P. 210, nel Comune di Novalesa (TO), tra il km ed il km La lunghezza del tratto di strada, interessata dall intervento di realizzazione del marciapiede, è di circa 377 m. 02. PREMESSA La presente relazione idrologica ed idraulica è redatta a corredo del progetto esecutivo inerente i lavori di messa in sicurezza della S.P. 210 di cui in oggetto, al fine di determinare, dapprima, il regime idrologico attraverso il quale dimensionare le necessarie opere idrauliche. In successione, sarà eseguito lo studio finalizzato alla progettazione di un collettore di rete fognaria per la raccolta ed il convogliamento delle acque meteoriche nell alveo del fiume Marderello sito immediatamente a valle dell opera in corrispondenza del ponte Marderello. 03. RIFERIMENTI NORMATIVI Il marciapiede sarà realizzato in conformità al DM e secondo quanto prescritto dalla Città Metropolitana di Torino con nota Prot. N del 18 febbraio RETE DI DRENAGGIO E SMALTIMENTO ACQUE A seguito del rilievo strumentale del tratto di strada interessato dall intervento in oggetto, condotto tramite stazione totale, è stato possibile evidenziare che, solo per una distanza di circa 70 m, la pendenza trasversale della strada è nel verso del marciapiede e che, quindi, interesserà la rete di drenaggio delle acque meteoriche in caso di pioggia. Per il resto, per una buona parte del tracciato, la strada presenta una pendenza trasversale opposta, verso il lato a sinistra, salendo verso l abitato di Novalesa, mentre in qualche zona, per una distanza di circa 40 m, la sezione trasversale della strada è sostanzialmente in piano. Si precisa che la strada in oggetto è formata da una carreggiata avente due corsie, una per ogni senso di marcia. B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 3 di 15

5 Dai rilievi condotti si ha che la massima pendenza trasversale della corsia, di destra salendo, è pari al 2,68% a circa 100 m da dove avrà inizio il marciapiede, da valle verso monte in direzione dell abitato di Novalesa. La larghezza media della strada è di circa 6,4 m e, quindi, la larghezza media della corsia, è di 3,2 m. Per chiarezza sono di seguito riassunti i parametri caratteristici della strada in oggetto con i quali saranno effettuati i calcoli per il dimensionamento della rete di drenaggio delle acque meteoriche, intesa come tubazioni di dorsale da posare al di sotto del marciapiede in progetto e caditoie di raccolta delle acque verso la dorsale. Dati caratteristici della strada: lunghezza totale sviluppata della strada interessata dall intervento = 377,43 m; lunghezza orizzontale della strada interessata dall intervento = 377,21 m; dislivello tra la sezione iniziale e finale della strada = 12,9 m; pendenza longitudinale media della strada = 3,4 %; larghezza media della strada = 6,4 m; numero di corsie = 2; larghezza media della corsia = 3,2 m; pendenza trasversale massima della corsia verso rete di drenaggio = 2,68 % Per quanto riguarda l esecuzione dei calcoli di dimensionamento della rete di drenaggio, a favore della sicurezza, si considera che tutta la corsia, larga 3,2 m e lunga 377,43 m, adiacente al marciapiede in progetto, abbia una pendenza trasversale massima del 2,68%. Con questo assunto si garantisce, quindi, che il deflusso delle acque, captate dalla superficie di metà strada, avvenga sulla parte esterna della corsia dove, grazie alla presenza di pozzetti e di griglie di raccolta le acque saranno fatte convogliare all interno della condotta verso il recapito finale costituito dall alveo del fiume Marderello. I pozzetti di raccolta provvisti di griglie in ghisa di tipo carrabile, saranno ubicati in corrispondenza della banchina della corsia di destra, salendo. La condotta principale verra realizzata in c.a. ed avra una sezione variabile in funzione del tratto stradale, come risulta dai risultati di calcolo di seguito riportati e dall elaborato grafico allegato. La restante parte delle acque captate dall altra corsia, non essendo regimate da alcun manufatto, correranno lungo la sponda sinistra della strada e saranno assorbite dal terreno. B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 4 di 15

6 05. DETERMINAZIONE DEI DATI DI PIOGGIA Ai fini del calcolo della portata d acqua meteorica in grado di interessare il tratto di strada in oggetto saranno presi in considerazione i parametri della curva di massima piovosità, ricavati dalle stazioni di misura, tabulati dall AIPO in funzione del tempo di ritorno ed ovviamente per ciascuna cella. Per la strada in oggetto si prende in considerazione la cella di Venaus la quale, con tempo di ritorno T r = 100 anni, restituisce i seguenti parametri per la curva di massima possibilità pluviometrica: a = 29,47; n = 0,52. Così come rappresentato nell estratto sottostante: Anche la scelta di un tempo di ritorno pari a 100 anni è a favore della sicurezza in quanto, in base alla letteratura esistente in materia, un periodo di non ritorno tra i 5 ed i 10 anni sarebbe sufficiente a stimare delle altezze di pioggia congrue con il caso in esame ma, dati gli eventi meteorologici di questi ultimi anni, particolarmente intensi, si preferisce ammettere altezze di pioggia e, conseguentemente, portate più elevate per il calcolo della rete di drenaggio della strada. Pertanto, al fine di determinare i dati di pioggia nel territorio considerato si utilizza il metodo di Gumbel per il calcolo della curva di possibilità pluviometrica o climatica, espressa nella forma: h = a t n dove t è la durata dell evento di pioggia in ore, h è l altezza di pioggia in mm, a ed n sono delle costanti che dipendono dai dati di pioggia assunti. Altezza di una pioggia: È lo spessore dello strato d acqua che rimarrebbe al suolo se non vi fosse scorrimento, infiltrazione, evaporazione. Da questo valore, supposto costante per una determinata zona di area A, si può derivare il volume d acqua caduto (V=h*A= afflusso idrometrico). La curva di possibilità climatica, determinata con tempi di ritorno di 100 anni, è: h T=100 = 29,47 t 0,52 t = tempo espresso in ore ed h altezza in mm. B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 5 di 15

7 Durata di pioggia: È il tempo che intercorre tra l inizio e la fine di singolo evento. Tempo di corrivazione: Il tempo di corrivazione del bacino t c è il tempo impiegato da una goccia che cade nel punto idraulicamente più lontano per raggiungere la sezione di chiusura. Il tempo di corrivazione del bacino viene stimato con la formula di Pezzoli: dove: t c = (0,055 L) i 1 2) = 0,055 0,3774 = 0,112 [h] 7 minuti 0,0341 t c = tempo di corrivazione, espresso in ore; L = lunghezza del percorso idraulicamente più lungo, in km; rappresenta la lunghezza sviluppata della strada, pari a 377,43 m; i = pendenza media dell asta principale; rappresenta la pendenza media della strada, pari a 3,4 %. La durata della pioggia, da considerare nel calcolo dell altezza di pioggia e nella sua relativa intensità, sarà assunta pari al tempo di corrivazione. Intensità della pioggia: L intensità I della pioggia è data dal rapporto tra l altezza della pioggia ed il tempo dell evento il quale, nel caso in esame, è assunto pari al tempo di corrivazione. Pertanto, si ha: I = h t = (29,47 t c 0,52 0,52 1 ) = 29,47 t c c = 29,47 t 0,48 c [mm/h] t c Per un tempo di ritorno di 100 anni e per il tempo di corrivazione calcolato con la formula di Pezzoli, in funzione della lunghezza della strada e della sua pendenza longitudinale, l intensità di pioggia critica vale: I (100) = 29,47 0,112 0,48 = 84,28 [mm h] B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 6 di 15

8 06. DIMENSIONAMENTO DELLE RETI DI DRENAGGIO STIMA DELLE PORTATE Per la valutazione delle massime portate affluenti nelle tubazioni di drenaggio che saranno posate al di sotto del marciapiede è stata utilizzata la formula: in cui si è posto: Q p = φ c b c 3600 L I [l s ] Q p = portata massima di pioggia (l/s) (T r = 100 anni); φ c = 0,90 coefficiente di deflusso medio della piattaforma stradale (adimensionale); b c = larghezza della piattaforma stradale considerata (m) = 3,2 m; L = lunghezza del tratto considerato (m) = 377,43 m; I = intensità della pioggia critica (mm/h) (T r = 100 anni), la quale, per un tempo di ritorno di 100 anni e per il tempo di corrivazione che si è assunto, vale 84,28 mm/h. Pertanto si ottiene: Q p = 0,9 3,2 377,43 84,28 = 25,45 [l s 3600 ] DIMENSIONAMENTO DELLE CONDOTTE Il dimensionamento delle dorsali di drenaggio è eseguito facendo riferimento alle condizioni di moto uniforme, attraverso alla relazione di Gauckler-Strickler: in cui si è posto: v = velocità media del flusso (m/s); 2/3 v = k s R H i 1 2 k s = coefficiente di scabrezza di Gauckler-Strickler (m 1/3 /s); R H = raggio idraulico (m), definito come il rapporto tra l area A della sezione idraulica (m 2 ) ed il perimetro bagnato P (m); i = pendenza longitudinale delle condotte (adimensionale). La portata della condotta sarà poi calcolata come il prodotto della velocità media del flusso e l area della sezione liquida. Di seguito sono riportati i calcoli delle portate minime che la dorsale, costituita da tubazioni di cls, diametro 300 mm, e diametro 400 mm, posta al di sotto del marciapiede, è in grado di smaltire. B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 7 di 15

9 I calcoli sono effettuati tenendo conto della pendenza media longitudinale del tratto di strada considerato. Il grado di riempimento inserito nei calcoli è quello minimo che consente lo smaltimento dell intera portata. Tale percentuale non superarerà l 80%. Il coefficiente di Gauckler-Strickler considerato è pari ad 60 in quanto saranno posate tubazioni in cls. Si considera, inoltre, che tutta la portata desunta dal calcolo che vale circa 25 l/s, percorra la dorsale dall inizio della stessa VERIFICA DELLE SEZIONI DELLE CONDOTTE DRENANTI Formula di Gauckler-Stickler [v = k s *R 2/3 h *i 1/2 ] Verifica tubazioni diametro 300 mm Portata di progetto dorsale da 300 mm 0,0254 m 3 /s Numero di tubazioni 1,00 Portata per ogni tubazione 0,0254 m 3 /s Diametro interno tubazione [D i ] = 0,3000 m Percentuale di riempimento tubazione 29,00 % Tirante idraulico [h] = 0,0870 m Grado di riempimento tubazione [h/d i ] 0,29 - Calcolo angolo b = 2,27 rad Raggio tubazione [r] = 0,1500 m Area bagnata [A b ] = 0,0170 m 2 Perimetro bagnato [P b ] = 0,34 m Raggio idraulico [R h ] = 0,05 m Coefficiente di Gauckler-Strickler [k s ] = 60,00 m 1/3 s -1 Pendenza media tubazione [i] = 0,0340 m/m Velocità dell'acqua v = 1,50 m/s Portata tubazione effettiva [Q] = 0,0255 m 3 /s TUBAZIONE VERIFICATA (SI/NO) SI Tabella 1 Verifica della tubazione DN300 mm La tubazione in cls avente diametro interno pari a 300 mm, posata con una pendenza media del 3,4% è in grado di convogliare una portata di circa 25,50 l/s con una percentuale di riempimento pari al 29 %. Pertanto, a fronte di una portata in ingresso al sistema di drenaggio di circa 25,45 l/s, la tubazione in esame è in grado di smaltire tale portata verso il sistema di recapito costituito dall alveo del fiume Marderello. B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 8 di 15

10 Formula di Gauckler-Stickler [v = k s *R h 2/3 *i 1/2 ] Verifica tubazioni diametro 400 mm LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DELLA S.P. 210 DI VENAUS Portata di progetto dorsale da 400 mm 0,0254 m 3 /s Numero di tubazioni 1,00 Portata per ogni tubazione 0,0254 m 3 /s Diametro interno tubazione [D i ] = Tabella 2 Verifica della tubazione DN400 mm La tubazione in cls avente diametro interno pari a 400 mm, posata con una pendenza media del 3,4% è in grado di convogliare una portata di circa 26,20 l/s con una percentuale di riempimento pari al 20 %. Pertanto, a fronte di una portata in ingresso al sistema di drenaggio di circa 25,45 l/s, la tubazione in esame è in grado di smaltire tale portata verso il sistema di recapito costituito dall alveo del fiume Marderello. Le tubazioni sono posate al di sotto del marciapiede come da elaborato grafico di progetto. Il coefficiente di Gauckler-Strickler considerato nel calcolo, pari a 60, è relativo a tubazioni in cemento usurate. Pertanto, i calcoli sopra espreei tengono già conto dell invecchiamento delle tubazioni di dorsale. A fronte dei calcoli effettuati si può affermare che le tubazioni previste in progetto sono ampiamente verificate in relazione alle massime portate d acqua attese durante l evento meteorico di maggior intensità e con un tempo di ritorno pari a 100 anni. Infatti, sono in grado di convogliare, verso il recapito costituito dall alveo del fiume Marderello, la portata massima di pioggia calcolata, circa 25 l/s, a fronte di un riempimento delle tubazioni che non supera il 29 %, nel caso della tubazione DN 300 ed il 20 % nel caso della tubazione DN ,4000 m Percentuale di riempimento tubazione 20,00 % Tirante idraulico [h] = 0,0800 m Grado di riempimento tubazione [h/d i ] 0,20 - Calcolo angolo b = 1,85 rad Raggio tubazione [r] = 0,2000 m Area bagnata [A b ] = 0,0179 m 2 Perimetro bagnato [P b ] = Raggio idraulico [R h ] = 0,37 m 0,05 m Coefficiente di Gauckler-Strickler [k s ] = 60,00 m 1/3 s -1 Pendenza media tubazione [i] = Velocità dell'acqua v = 0,0340 m/m 1,47 m/s Portata tubazione effettiva [Q] = 0,0262 m 3 /s TUBAZIONE VERIFICATA (SI/NO) SI B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 9 di 15

11 07. CALCOLO IDRAULICO INTERASSE CADITOIE Le caditoie sono costituite da una luce d intercettamento, da un pozzetto sottostante e da una condotta trasversale alla strada che le collega al più vicino canale di fognatura ossia, nel caso in esame, la dorsale costituita da tubazioni in cls aventi diametri DN 400 e DN 300. Il dimensionamento dell interasse da assegnare alle caditoie è effettuato imponendo che, a fronte di uno scroscio di pioggia con un tempo di ritorno di 100 anni, non si abbia sul margine esterno della banchina un velo liquido superiore a qualche centimetro. Le caditoie, di regola, devono essere disposte sempre negli avvallamenti delle strade ed in corrispondenza delle intersezioni stradali. Inoltre, esse devono essere disposte in modo tale che i passaggi pedonali siano tenuti il più possibile sgombri dalle acque che defluiscono nelle cunette stesse. La portata in cunetta Q [m 3 /s], che permette di avere un tirante idrico minore dell altezza del cordolo del marciapiede, è valutata con la formula di Chèzy: T = massima larghezza ammessa in sommità della sezione bagnata espressa in [m]; n = coefficiente di scabrezza secondo Manning, pari all inverso del coefficiente di scabrezza valutato secondo Strickler. In pratica si ha che: n = 1/k s; S x = pendenza trasversale della cunetta; S 0 = pendenza longitudinale della strada; y = tirante idrico, ossia l altezza del pelo libero in corrispondenza del marciapiede. Calcolata la portata Q in [m 3 /s] per stabilire quante caditoie occorrono lungo il tratto di strada interessato dall intervento in oggetto, si deve calcolare la lunghezza del tratto di strada che permette di avere nella corrispondente cunetta proprio quella portata massima. Per il calcolo della portata suddetta si utilizza la formula razionale dei deflussi: Q = C I 3,6 (x + a) L C = coefficiente di deflusso in funzione della superficie drenata [adimesionale]; B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 10 di 15

12 I = intensità di pioggia espressa in mm/h; x = larghezza di una falda in km; a = larghezza marciapiede in km; L = lunghezza del tratto di strada interessata in km. Se la lunghezza L così ottenuta risulta essere minore della lunghezza complessiva della strada in esame, allora vanno disposte caditoie intermedie CALCOLO INTERASSE CADITOIE Per la situazione in oggetto i parametri di calcolo saranno i seguenti: C f = 0,376; S x = 2,68%; S 0 = 3,4%; C = 0,9; x = 3,2 m; a = 1,5 m; T = 0,60 m; y = 13 cm (altezza marciapiede); 1/n = k s = 60 m 1/3 /s La portata che corrisponde alla massima ampiezza (T = 0,6 m) in sommità della sezione bagnata vale: 5 Q = 0,376 k s S 3 x T S 2 0 espresso in [ m3 s ] Q = 0, , , , Il tirante idrico ad essa corrispondente risulta: = 0,00256 [ m3 s y = T S x = 0,60 0,0268 0,0161 m = 1,61 cm < y = 13 cm y = altezza del pelo libero in corrispondenza del marciapiede. ] = 2,56 [l s ] Considerando la prima caditoia all inizio della strada, la seconda caditoia sarà posizionata ad una distanza non superiore a L, data da: L = [3,6 Q] [C I (x + a)] espressa in km L = [3,6 0,00256] [0,9 84,28 (0, ,0015)] = 0,02585 km = 25,85 m Considerate le modeste portate in gioco ed assumendo che ogni caditoia abbia un efficienza unitaria si stabilisce che il numero di caditoie da porre lungo il tratto di strada interessato dall intervento valga: N = (L + L ) [L ] = (377, ,85) 25,85 = 15,6 caditoie Pertanto, lungo la strada saranno posizionate n. 16 caditoie aventi interdistanza, l una dall altra, pari a 25 m. La prima e l ultima caditoia dovranno essere posizionate in corrispondenza dell inizio e della fine del marciapiede. B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 11 di 15

13 08. DIMENSIONAMENTO DELLE CADITOIE Q= portata proveniente da monte Q = portata proveniente da monte; Q 1 = portata fluente nella cunetta nella larghezza l; Q 2 = portata fluente nella cunetta nella larghezza non coperta (b-l); v = velocità media della corrente in cunetta; La Q 1 è catturata integralmente dalla caditoia solo se la velocità della corrente è minore o uguale di una velocità limite che si indica con v 0, che è data da: v 0 = 1,86 L 0,79 per griglie con barre perpendicolari alla direzione della corrente; v 0 = 2,54 L 0,51 per griglie con barre parallele alla direzione della corrente; Q 1 * aliquota di Q 1 captata dalla griglia, con rendimento R 1= Q 1 */Q 1 pari ad: Analogamente Q 2 * ed R 2= Q 2 */Q 2: Efficienza in moto uniforme: R 1 = Q 1 Q 1 = 1 0,3 (v v 0 ) R 2 = Q 2 1 0,083 v1,8 = (1 + Q 2 J L 2,3 ) E 0 = Q 1 Q = 1 Q l = 1 (b Q b ) = 1 (1 l 8 3 b ) L espressione dell efficienza della griglia risulta essere dunque: E = Q 1 + Q 2 Q = R 1 Q 1 R 2 Q 2 = R1 Q 1 Q + R 2 Q 2 Q = R 1 E 0 + R 2 (1 E 0 ) Se l efficienza è paragonabile a quella utilizzata nel calcolo della portata razionale (= 1), allora il dimensionamento è corretto. Nel caso in esame, essendo Q = 0,00256 m³/s = 2,56 l/s, la velocità media della corrente in cunetta risulta essere: B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 12 di 15

14 v = Q/(b y/2) = 0,00256/(0,60 0,0161/2) = 0,53 m/s assumendo un deflusso triangolare di base b = 0,60 m ed y = 0,0161 m. Considerando griglie con barre parallele alla direzione della corrente ed assumendo un unica griglia per ogni caditoia avente L = 0,40 m si ha: v 0 = 2,54*L 0,51 = 2,54*(0,40) 0,51 = 1,59 m/s > 0,53 m/s e pertanto la portata Q 1 è catturata integralmente dalla caditoia; di conseguenza: L = 0,4 = 0,4 m; R 1 = Q 1 */Q 1 = 1; R 2 = {1 + [(0,083 v 1,8 )/(J*L 2,3 )]} -1 = {1 + [(0,083 0,53 1,8 )/(0,0268 0,4 2,3 )]} -1 = 0,10965; essendo la pendenza trasversale della strada: j = 2,68%. E 0 = 1-[1-(l/b)] 8/3 = 1-[1-(0,4/0,6)] 8/3 = 0,9465 E = R 1 E 0 + R 2 (1-E 0) = 1 0, ,10965 (1-0,9465) 0,95 valore paragonabile a quello utilizzato nel calcolo della portata razionale, pari a 1. Pertanto, lungo la strada si poseranno batterie di caditoie con griglie aventi barre parallele alla direzione della corrente e con le caratteristiche dimensionali: L=0,40 m ed l=0,40 m. Tali caditoie saranno allacciate alla relativa condotta principale (dorsale) con tubazione DN400 mm per la prima parte e DN300 mm per la seconda. La prima parte è quella che da valle sale verso monte, dalla sezione n. 1 alla sezione n. 7, mentre la seconda parte va dalla sezione n. 8 alla sezione n. 15. Le sezioni in oggetto sono rappresentate nell elaborato grafico planimetrico di progetto dove le quote sono espresse in centimetri. Sezione di posa della caditoia B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 13 di 15

15 09. DIMENSIONAMENTO DELLO SCARICO SIFONATO IN PVC All interno delle caditoie costituite, ognuna, da griglia 40 cm x 40 cm, come dimensionato al paragrafo precedente, e pozzetto saranno posate delle tubazioni in PVC, DN 140 come rappresentato nella figura sottostante in modo tale da costituire uno scarico sifonato verso la dorsale di raccolta e di recapito delle acque meteoriche verso il fiume Marderello. Lo scopo del presente paragrafo è quello di verificare che la tubazione che sarà posata sia in grado di evacuare la portata d acqua prevista in arrivo alla caditoia pari a 2,56 l/s. Il battente d acqua, considerato per la verifica in oggetto, al di sopra della mediana della sezione della tubazione DN 140 è pari a 44,6 cm e rappresenta la quota massima raggiunta dall acqua oltre il piano di posa della caditoia, pari a 1,61 cm come calcolato al paragrafo 7.1. Con questo battente è possibile calcolare la velocità dell acqua in corrispondenza del punto mediano della sezione della tubazione, la quale risulta pari a: v = c v 2 g h = 0,98 2 9,81 0,446 2,9 m/s dove c v rappresenta un fattore di riduzione della velocità. La sezione della tubazione vale: π D2 S = = 4 π 0, = 0,01195 m 2 Pertanto, la portata che la tubazione è in grado di smaltire vale: Q = μ v S = 0,61 2,9 0,01195 = 0,02114 m 3 /s 21 l/s dove rappresenta il fattore di contrazione. Come si evince dal calcolo, la tubazione di scarico della caditoia verso la dorsale è in grado di evacuare, con ampio margine, la portata d acqua in arrivo nella caditoia. Sezione di posa della caditoia con particolare dello scarico sifonato B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 14 di 15

16 10. CONCLUSIONI Da quanto dedotto dai calcoli possiamo asserire che il sistema di raccolta e drenaggio della acque meteoriche, così come riportato all interno del progetto, soddisfa appieno le esigenze territoriali, nonché le caratteristiche necessarie al fine della realizzazione delle opere a regola d arte. In aggiunta a quanto sopraccitato, si sottolinea, che i calcoli sono stati effettuati tenendo conto delle condizioni più gravose, supponendo quindi che l andamento stradale abbia una pendenza costante in direzione del nuovo marciapiede. Trattandosi però di una strada esistente, con pendenze di vario tipo e verso, possiamo affermare di aver soddisfatto l ipotesi più gravosa. B695-16_ITNOV_II_E_1.1_0 - Relazione impianto.docx pagina 15 di 15

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