Soluzioni Progettuali Scheda: SP25 Rev: 14/07/ Pagina 1/6 STATO DI FATTO

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1 Soluzioni Progettuali Scheda: SP25 Rev: 14/07/ Pagina 1/6 Descrizione Copertura: STATO DI FATTO COPERTURA TRE FALDE A CAPANNA Nuova Esistente Praticabile Non Praticabile Si tratta di un edificio unifamiliare composto da tre corpi di fabbrica coperti da tetti con falde a capanna. Il corpo centrale più alto è accessibile tramite in abbaino che ha le dimensioni necessarie per costituire l accesso in copertura. La copertura del corpo laterale di fabbrica più basso posto a nord è accessibile da una finestra mentre la copertura di quello posto a ovest è accessibile tramite il terrazzino posto sulla loggia dotato di portafinestra. Date le ridotte distanze minime di caduta sarà previsto l utilizzo di sistemi di trattenuta per impedire la caduta oltre il bordo degli operatori. Distanza minima di caduta : Sud Ovest Nord Est N.B. 1. I lavori ad altezza inferiore a 2.00 m di altezza non sono considerati lavori in quota Le distanze sono espresse in metri

2 Caratteristiche strutturali e morfologiche della copertura: ANALISI Consistenza strutturale Pendenze Aggravanti copertura PORTANTE copertura PARZIALMENTE PORTANTE copertura NON PORTANTE P 50% FORTEMENTE INCLINATE 15%<P< 50% INCLINATE 0%<P< 15% ORIZZONTALI sub orizzontali- Manti sdrucciolevoli Dislivelli non protetti tra falde Dotazioni: PRESENTE NON PRESENTE Impianti meccanici Elementi fissi Manutenzioni ascensore montacarichi Camino impianto termico impianto di condizionamento Sfiati impianto di climatizzazione impianto di ventilazione Antenne OCCASIONALE OPERATIVA impianto di depurazione impianto di sollevamento acque PRESENTE Pannelli solari Pannelli fotovoltaici impianto di refrigerazione altro impianto di spegnimento NON PRESENTE altro FREQUENTE: ISPETTIVA Contesto: ISOLATO CONTIGUO ALTO CONTIGUO BASSO INTERNO Pagina 2/6

3 Esiti delle analisi: - L intera copertura presenta una capacità portante idonea al transito. - La finitura del manto di copertura è costituito da coppi e tegole. Esigenze manutentive prevedibili: - Non sono previste dotazioni particolari ed attrezzature impiantistiche in copertura. - Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo occasionale. - La tipologia della manutenzione ipotizzata sarà del tipo ispettivo e cioè indirizzata al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edili impiegate per il manto di copertura. Contesto: - La copertura in oggetto è del tipo isolato, separata da area pubblica mediante pertinenza interna di proprietà. Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura. Attività manutentive in copertura non attivano rischi all intorno. Pagina 3/6

4 LEGENDA Area con prescrizioni soggetta a rischio particolare Area non Praticabile AREE SOLUZIONE PROGETTUALE 1. I punti di ancoraggio utilizzati come transito in copertura sono posti ad una distanza inferiore ai 2.00 metri l uno dall altro (1.50 m preferibile) 2. I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta in copertura sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura ( gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali, scheda CR004. Criticità per i dispositivi di ancoraggio negli angoli La distanza di riferimento per il corretto posizionamento dell ancoraggio è 2,6 m dall angolo, misurato sulla falda; le altre misure sono conseguenti e dipendono dalla pendenza della falda. Il disegno è puramente indicativo. Vedi criteri progettuali, scheda CR004. Area Raggiungibile in trattenuta Misurata sulla falda Area operativa in trattenuta con uso del cordino L = m ancorato al palo centrale UNI 795 A1 5,33 Falda raggiungibile dal basso con trabattello Area Calpestabile in trattenuta Misurata sulla falda BORDI Bordo Protetto(parapetto) Bordo soggetto a Trattenuta Bordo soggetto ad Arresto Caduta Bordo raggiungibile dal basso Distanza libera di caduta (calcolata nel punto + basso) 4,50 DISPOSITIVI Linea orizzontale UNI 795 classe C Linea orizzontale UNI 795 classe D Linea verticale/inclinata UNI Rigida Falda raggiungibile dal basso con trabattello Area operativa in trattenuta con uso del cordino fisso L = m Falda raggiungibile dal basso con trabattello Transito mediante cordino doppio L max = m Transito mediante cordino doppio L max = m 4,70 Ae 2,88 2, Av 4,20 1,95 Linea verticale/inclinata UNI Flessibile Ancoraggio UNI 517 Tipo A Tipo B Palo UNI 795 classe A1 Ancoraggio UNI 795 Classe A1 Classe A2 PUNTO DI ACCESSO A e esterno A v interno su parete verticale A i interno su copertura inclinata o piana Percorso di Accesso est. Scalini di transito 4,60 2, ,60 4,10 2,30 2, ,38 5,12 Falda raggiungibile dal basso con trabattello Area operativa in trattenuta con uso contemporaneo del cordino fisso L = m come sistema ausiliario al dispositivo retrattile UNI EN 360 Pagina 4/6

5 Scelte progettuali di protezione e motivazioni: MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA PROCEDURE DPI Accesso SCELTE PROGETTUALI Data la presenza di dislivelli tra le falde verranno previsti accessi diversi per ogni falda - verrà utilizzato come accesso al tetto a falde più basso. Posto a ovest, il terrazzo sul fronte principale; - verrà utilizzato come accesso all altro tetto a falde basso posto a nord, la finestra laterale del corpo di fabbrica più alto - per accesso alla copertura del corpo di fabbrica più alto verrà utilizzato il lucernario presente sul tetto che ha le dimensioni adeguate per essere utilizzato come accesso. SCELTE PROGETTUALI Sistema di protezione. DPC previsti Parapetto fisso con fascia parapiede ANCORAGGI Sono stati previste due tipologie di ancoraggio 1. sistema principale d ancoraggio: linea di ancoraggio flessibile orizzontale UNI EN 795 C, o Palo UNI 795 classe A1 2. sistema secondario di ancoraggio: serie di ancoraggi supplementari per superfici inclinate (UNI EN 795 A2) SISTEMA DI ARRESTO CADUTA Il sistema di arresto caduta previsto è costituito da: imbracatura, connettori, dispositivo retrattile collegato all ancoraggio principale (palo UNI EN 795 A1). SISTEMA DI TRATTENUTA Il sistema di trattenuta previsto è costituito da: imbracatura, connettori e cordino fisso L max = m collegato alla linea d ancoraggio flessibile o ad ancoraggio fisso ove previsto per evitare cadute oltre i bordi ove non si dispone di un sufficiente tirante d aria. MOTIVAZIONI il sistema di trattenuta è previsto perché il tirante d aria supera la distanza libera di caduta oltre i bordi della copertura verifica del tirante d aria necessario al sistema di arresto caduta in caso di entrata in funzione oltre i bordi: Scorrimento max del dispositivo retrattile (previsto) = m Altezza imbracatura piede dell operatore = 1.50 m Spazio di sicurezza residuo richiesto = 1 m TOT = = 4.50 m (Tirante d aria minimo necessario) > 2,50/3,00 m (minime distanze libere di caduta) NB) si prescrive di lavorare in trattenuta in prossimità di tutti i bordi soggetti a trattenuta; Aree particolari. Nelle aree campite di grigio sulle falde del corpo di fabbrica più alto è previsto oltre all uso del dispositivo retrattile ancorato al palo centrale, l utilizzo contemporaneo di un cordino fisso per la trattenuta agli ancoraggi UNI 795 A2 per evitare la caduta oltre il bordo data l insufficiente distanza libera di caduta. Per le piccole porzioni di copertura in corrispondenza del terrazzo/loggia e della tettoia sul retro la manutenzione può essere effettuata dal basso tramite opere provvisionali mobili (trabattelli). Pagina 5/6

6 Parapetto fisso con fascia parapiede del tipo reclinabile sulla falda Parapetto provvisorio Reti di sicurezza Dotazioni di arresto caduta Linee Ancoraggi Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795 Cl. C) Linea orizzontale rigida (UNI EN 795 Cl. D) Linea verticale o inclinata rigida (UNI EN 353-1) Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2) Ancoraggio su superfici verticali,orizzontali ed inclinate (UNI EN 795 cl. A1) Ancoraggio su tetti inclinati (UNI EN 795 cl. A2) Gancio da tetto inclinato, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A) Gancio da tetto inclinato, bi-direzionale (UNI EN 517 tipo B) Dpi Imbracatura con cintura (UNI EN ) Assorbitori di Energia (UNI EN 355 ) Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) Dispositivo anticaduta di tipo guidato (UNI EN 353-2) Cordino L max m. (UNI EN 354) Doppio Cordino L max m. (UNI EN 354) Connettori (moschettoni) (UNI EN 363) Procedure prescrizioni Procedure Sulla copertura del corpo di fabbrica più alto - Per accedere utilizzare come punto di accesso il lucernario, utilizzando una scala a pioli opportunamente vincolata alla zona di sbarco - dotarsi di un cordino doppio e portarsi tramite gli appositi ancoraggi di transito (UNI EN 795 A2) fino all ancoraggio principale (palo centrale UNI EN 795 A1) - collegarsi con un dispositivo anticaduta retrattile (UNI EN 360) - utilizzare contemporaneamente al dispositivo retrattile un cordino fisso di m in corrispondenza delle zone campite di grigio sfruttando gli appositi ancoraggi ausiliari per evitare l eventuale caduta oltre il bordo. Sulla copertura dei corpi di fabbrica più bassi - Per accedere utilizzare la finestra laterale o il terrazzino posto sulla loggia - dotarsi di un cordino doppio e portarsi tramite gli appositi ancoraggi di transito (UNI EN 795 A2) fino agli ancoraggi principali (palo centrale UNI EN 795 A1,o linea UNI EN 795 classe C) - è sufficiente collegarsi ai dispositivi di ancoraggio presenti sui colmi (linea UNI EN 795 classe C o Palo UNI EN 795 A1) con un cordino fisso L m per lavorare in trattenuta sulle falde senza cadere oltre il bordo. - per le piccole porzioni di falda agli angoli non raggiungibili dall alto operare dal basso. Materiale Informativo tratto da: Pagina 6/6

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