REGOLAMENTO SUL CERIMONIALE

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1 REGOLAMENTO SUL CERIMONIALE APPROVATO CON DELIBERA CONSILIARE N.120 DEL

2 REGOLAMENTO SUL CERIMONIALE, SULL UTILIZZO DELLO STEMMA, SULL USO DEL GONFALONE,DELLA BANDIERA DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DI QUELLA DELL UNIONE EUROPEA,DELLA FASCIA TRICOLORE. CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI ART.1 Il presente regolamento detta le norme essenziali del cerimoniale e disciplina l uso dello stemma, del gonfalone, delle bandiere della Repubblica Italiana e di quella dell Unione Europea, del vessillo comunale e della fascia tricolore, e viene emanato in applicazione dello Statuto comunale, della normativa vigente ed in particolare della legge 5 febbraio 1998 n. 22 e del D.P.R. 7 aprile 2000 n. 12 ART. 2 ART.2 Il cerimoniale contiene l insieme di norme o buone usanze del vivere civile di una sana pubblica Amministrazione al fine di determinare l ordinato svolgimento delle civiche cerimonie e anche delle manifestazioni private nel caso prendano parte autorità comunali. Il cerimoniale regolamenta le precedenze nelle pubbliche funzioni civili e religiose, prescrive le regole di precedenze nelle cerimonie pubbliche, le dovute collocazioni nelle processioni, nei cortei e nelle sfilate. 2

3 ART.3 Nelle cerimonie pubbliche, salvo l ordine delle precedenze stabilito dal protocollo di Stato quando intervengono cariche statali, nel territorio comunale la prima autorità è il Sindaco, in quanto rappresenta la cittadinanza. Al Sindaco compete in qualsiasi manifestazione, cerimonia pubblica o corteo, il posto centrale. Alla destra del Sindaco, in posizione d onore, seguono: - Il Presidente della Provincia o suo delegato; - Il Prefetto; - Il Presidente del Consiglio Comunale: - Il Vice Sindaco. Alla sinistra del Sindaco seguono: - Le Autorità religiose; - I Senatori o Parlamentari Europei, Nazionali e Regionali; - Il Comandante della Polizia Municipale; - I rappresentanti delle Forze dell Ordine. Nelle file successive seguono: - Consiglieri ed Assessori comunali e provinciali; - I rappresentanti delle associazioni combattentistiche. Per gli Amministratori comunali partecipanti alle cerimonie è richiesto confacente abbigliamento che comprenda giacca e cravatta per gli uomini e abito per le signore. ART.4 Le autorità vengono di solito precedute dal Gonfalone municipale, che viene sostenuto da un gonfaloniere in uniforme e con guanti bianchi ed affiancato da due agenti del Corpo di Polizia Municipale in alta uniforme disposti uno per lato. ART.5 Nella Città di Cava dè Tirreni sono manifestazioni civili a cura dell Amministrazione quelle del 27 gennaio per il Giorno della Memoria, del 10 febbraio per il Giorno del Ricordo, del 3

4 25 aprile per la Festa della Liberazione, del 2 giugno per la Festa della Repubblica, del 7 agosto per l elevazione delle Terre de La Cava a Città e del 4 novembre per l Unità nazionale. Alle predette manifestazioni l Amministrazione comunale è presente con il gonfalone. La Festa della Liberazione e la Festa dell Unità Nazionale prevedono la deposizione di una corona di alloro con il nastro tricolore al Monumento dei Caduti in piazza Abbro. In particolare, in occasione della Festa dell Unità Nazionale, l Amministrazione Comunale nell ora stabilita dal Sindaco si riunisce nella Concattedrale dove partecipa alla celebrazione eucaristica. Successivamente ed in corteo solenne, predisposto secondo quanto previsto nel precedente art. 3, l Amministrazione comunale va a deporre una corona di alloro al Monumento ai Caduti seguito dal raccoglimento al suono del Silenzio di Ordinanza e gli onori resi della Polizia Municipale. Il corteo è aperto dalla corona di alloro e, quindi, dal Gonfalone comunale, accompagnato dal Corpo di Polizia Municipale, previsto dal precedente art. 4, e con la bandiera nazionale affiancata al posto d onore, ovvero a destra, oppure al centro qualora via sia anche il gonfalone della Provincia. Seguono i gonfaloni di altri Comuni, le eventuali bandiere decorate al valore civico o militare, le bandiere delle Associazioni d Arma, infine le bandiere delle formazioni politiche. Prima della conclusione della cerimonia, davanti al Monumento, il Sindaco o suo delegato, pronuncia il discorso commemorativo. La celebrazione può essere chiusa dalla banda musicale, la quale apre il corteo se previsto, che per l occasione suona marce patriottiche. La celebrazione dell Unità Nazionale, su disposizione del Sindaco,può essere celebrata nel giorno festivo più prossimo. Il Sindaco, inoltre, può disporre che analoghe celebrazioni si svolgano nel corso della giornata nelle frazioni dove sono state collocate lapidi o cippi a perpetuo ricordo dei caduti in guerra e delle vittime civili. Il Giorno della Memoria, il Giorno del Ricordo, la Festa della Repubblica e l elevazione delle Terre de La Cava a Città vengono onorate con programma celebrativo predisposto dall Amministrazione comunale La celebrazione della Festa della Repubblica, su disposizione del Sindaco, può essere celebrata in uno dei giorni immediatamente precedenti. Il Giorno della Memoria ed il Giorno del Ricordo, in ragione della distanza temporale ravvicinata, possono costituire un unicum di manifestazioni celebrative e di iniziative di studio, di convegni, di incontri e di dibattiti in modo da conservare la memoria dei tragici eventi a cui si riferiscono. 4

5 ART.6 Le manifestazioni religiose alle quali partecipa l Amministrazione Comunale sono quelle di S. Adiutore, compatrono delle Arcidiocesi Amalfi Cava dè Tirreni, del Corpo del Signore, della Benedizione dei Trombonieri, della Madonna dell Olmo, patrona della Città, della Commemorazione dei Defunti - 15 maggio S. Adiutore: l Amministrazione comunale partecipa con il Gonfalone comunale alla celebrazione eucaristica nella Concattedrale; - Corpus Domini: l Amministrazione comunale partecipa con il Gonfalone comunale alla celebrazione eucaristica nella Concattedrale e alla successiva processione per le strade del centro storico; - Ottava di Corpus Domini Benedizione dei Trombonieri impartita dall Arcivescovo: l Amministrazione comunale partecipa con il Gonfalone municipale sul sagrato della Concattedrale; - 8 settembre l Amministrazione comunale partecipa con il gonfalone comunale al Solenne Pontificale nella Basilica di Maria Santissima dell Olmo, patrona della Città, e termine della celebrazione eucaristica l offerta dell Olio per la lampada perenne da parte del Sindaco a nome della Città di Cava dè Tirreni; 2 novembre Commemorazione dei Defunti: il Sindaco si reca al Palazzo Vescovile per accompagnare l Arcivescovo al Civico Cimitero con l atto di rappresentanza scortata da due agenti della Polizia Municipale in motocicletta, dove con corteo solenne, predisposto secondo quanto previsto nel precedente art. 3 con la variante dell Arcivescovo a fianco del Sindaco al posto d onore ovvero a destra, va a deporre una corona di alloro al Sacrario Militare e successivamente nella Chiesa cimiteriale per la celebrazione eucaristica. Il solenne corteo è aperto dalla corona di alloro e, quindi, dal Gonfalone municipale, accompagnato dal Corpo di Polizia Municipale, previsto al precedente art. 4. ART.7 Le altre partecipazioni del Comune a cerimonie pubbliche con il Gonfalone municipale e fascia tricolore saranno disposte, ai sensi dell art. 3 dello Statuto comunale, dal Sindaco con apposito e motivato provvedimento formale. 5

6 ART.8 In occasione delle visite ufficiali del Presidente della Repubblica, del Presidente di una Camera, del Presidente del Consiglio dei Ministri o della Corte Costituzionale, le cui modalità vengono disciplinate i particolare dal successivo art. 29, nonché di un Ministro, del Presidente della Regione, degli Assessori Regionali e del Prefetto, o quando una di queste personalità aderisce di partecipare ad una cerimonia, il programma, l ordine di precedenza e qualsiasi altro particolare, verrà precedentemente stabilito in ogni dettaglio con l ufficio cerimoniale di pertinenza dell ospite. Il funzionario comunale incaricato del cerimoniale si recherà sul posto della cerimonia in anticipo e sarà presente all arrivo dell ospite per indirizzarlo nello svolgimento della cerimonia, e dove occorra, fornirgli tempestivamente qualche utile informazione. ART. 9 In caso di decesso di un ex Sindaco, di uno degli ex Assessori, di un ex Presidente del Consiglio comunale o di un ex Consigliere comunale, l Amministrazione comunale cura l affissione del manifesto funebre con il nome e cognome del defunto e la carica amministrativa rivestita. In caso di decesso di un ex Sindaco, di uno degli ex Assessori, di un ex Presidente del Consiglio comunale e in caso di morte di un Amministratore comunale in carica, il Comune partecipa ai funerali con il Gonfalone della Città, accompagnato dal Corpo di Polizia Municipale, previsto al precedente art. 4, sul quale sono applicate due strisce di velo nero. Il feretro di un ex Sindaco viene accompagnato nel corteo funebre e durante la funzione religiosa da altri sei agenti del Corpo di Polizia Municipale in alta uniforme. Il feretro di un ex Assessore o di un ex Presidente del Consiglio comunale viene accompagnato nel corteo funebre e durante la funzione religiosa da altri quattro agenti del Corpo di Polizia Municipale in alta uniforme. 6

7 CAPO II LO STEMMA CIVICO ART. 10 Lo stemma civico concesso con decreto del Presidente della Repubblica del , su richiesta del Consiglio Comunale nelle sedute del 7 giugno 1965 e 19 novembre 1965 con delibere n. 189 e n. 366, con relativo disegno è composto da uno scudo partito: il primo ripartito in due fasce verticali uguali rispettivamente di colore giallo e rosso, il secondo di tre fasce argento in campo rosso. Con decreto del Presidente della Repubblica del 18 novembre 1965 al Comune di Cava dè Tirreni è stato concesso il titolo di Città, su richiesta del Consiglio Comunale nella seduta del 7 giugno 1965 con delibera n Lo stemma del Comune si orna, quindi della corona di Città, ovvero turrita, formata da un cerchio d oro, aperto da otto pusterle di cui cinque visibili, riunite da cordonate a muro sui margini, sostenente otto torri, di cui cinque visibili riunite da cortine di muro, il tutto d oro e murato di nero. ART.11 Lo stemma è di proprietà del Comune ed è vietato, in via assoluta, chiunque, di farne uso, fatto salvo l uso espressamente autorizzato da parte del Sindaco con atto formale. Il Sindaco può autorizzare l uso e la riproduzione dello stemma del Comune a enti od istituzioni per fini anche non istituzionali, nonché a privati, ove sussista un pubblico interesse, quando ne ravvisa l opportunità e la convenienza al fine di valorizzare le iniziative e le attività svolte dai cittadini in forma singola o associata in tutti i campi dell agire umano, nonché in caso di iniziative patrocinate o organizzate in collaborazione con il Comune. 7

8 L uso e la riproduzione dello stemma del Comune deve avvenire, nel rispetto degli elementi di base dell immagine coordinata dall Ente, secondo le puntuali indicazioni grafiche (dimensioni, colori, corpo, carattere) contenute nel Manuale di immagine della Città di Cava dè Tirreni. Il Sindaco qualora ravvisi l improprietà dell uso dello stemma civico è tenuto alla revoca dell autorizzazione. CAPO III IL GONFALONE ART. 12 Il Gonfalone municipale concesso con decreto del Presidente della Repubblica del , su richiesta del Consiglio Comunale nelle sedute del 7 giugno 1965 e 19 novembre 1965, con delibere n. 189 e n. 366 è costituito da drappo rettangolare di un metro per due, partito, al primo di giallo e al secondo di rosso, riccamente ornato di ricami d argento e caricato dello stemma civico con la iscrizione centrata in argento: Città di Cava dè Tirreni. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri colorati dai colori nazionali frangiati d argento ART. 13 Il Gonfalone è il simbolo della Città e partecipa alle cerimonie istituzionali cittadine o nazionali anche in altre città italiane e straniere in rappresentanza della Città. La partecipazione del gonfalone a qualsiasi cerimonia o evento deve essere accompagnata dal Sindaco, con fascia tricolore, o da altro rappresentante del Comune da lui delegato. Il Gonfalone viene ordinariamente custodito in una bacheca a Palazzo di Città ART. 14 8

9 Nelle cerimonie religiose il gonfalone seguirà immediatamente il Clero con corteo disposto secondo quanto previsto ai precedenti articoli 3 e 4. Il Gonfalone municipale starà alla destra dell altare quando la rappresentanza del Comune prende parte a cerimonie religiose in Chiesa; per le altre rappresentanze si darà la precedenza a quella della Provincia (dall altro lato dell altare) e alternativamente alle altre bandiere. Nelle cerimonie funebri il gonfalone aprirà il corteo. ART. 15 In occasione di cortei per commemorazioni o altre circostanze civili o patriottiche di particolare rilievo, il gonfalone civico deve trovare posto in testa al corteo stesso, riservando il posto d onore alla bandiera nazionale ed a quelle decorate al valore civile o militare. In presenza del Gonfalone della Provincia, questo deve avere il posto d onore di fianco a quello del Comune, salvo il caso dei vessilli decorati che debbono sempre procedure dopo la bandiera nazionale. I vessilli di altre organizzazioni debbono essere collocati a procedure in seconda fila, con a fianco le rispettive rappresentanze. CAPO IV ESPOSIZIONE DELLE BANDIERE E DEL VESSILLO COMUNALE ART. 16 Le bandiere della Repubblica Italiana, dell Unione Europea e il vessillo del Comune vengono esposte all esterno della Casa comunale, al balcone del Salone d onore, ed eventualmente degli altri edifici comunali, dalle ore 8 al tramonto. Qualora vi sia una sufficiente illuminazione le bandiere possono restare esposte anche durante la notte. 9

10 Al balcone del salone d onore del Palazzo di Città vengono esposte le bandiere ed il vessillo comunale nelle seguenti giornate: - 7 gennaio Festa del Tricolore; - 11 febbraio Patti Lateranensi; - 25 aprile Liberazione; - 1 maggio Festa del Lavoro; - 9 maggio Giornata d Europa; - 2 giugno Festa della Repubblica; - 28 settembre insurrezione popolare di Napoli; - 4 ottobre San Francesco Patrono d Italia; - 4 novembre Festa dell Unità nazionale. Il 24 ottobre, Giornate delle Nazioni Unite, viene esposta anche la bandiera delle Nazioni Unite. Le bandiere ed il vessillo comunale vengono esposte nei giorni in cui si tiene il Consiglio comunale e nelle altre giornate qualora il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Prefetto abbiano emanato direttive al riguardo. ART. 17 La bandiera della Repubblica Italiana e quella dell Unione Europea devono avere uguale dimensione e materiale e devono essere esposte affiancata su aste o pennoni della stessa altezza. La bandiera italiana deve essere issata per prima ed ammainata per ultima, nonché occupare il posto d onore. La bandiera italiana deve essere posizionata a destra; se sono esposte bandiere in numero dispari, quella italiana va posizionata al centro. La bandiera europea anche nelle esposizioni plurime occupa la seconda posizione. Per eventi luttuosi che riguardano alcune cariche pubbliche nazionali o straniere o per fatti che coinvolgano tragicamente l intera collettività o parte di essa, può essere deliberato il lutto pubblico. Le forme di manifestazione del lutto sono graduabili. Nel lutto pubblico devono essere esposte, ad eccezione nei casi in cui il lutto sia cittadino in quanto riguarda amministratori comunali o personalità cittadine e eventi cittadini come statuito nel successivo comma, anzi tutto la bandiera nazionale ed europea a mezz asta sugli edifici pubblici. 10

11 Il lutto cittadino comporta l esposizione a mezz asta del solo vessillo comunale, a cui possono essere inseriti due nastri di velo nero, obbligatori per i vessilli comunali esposti all interno. Il lutto pubblico e quello cittadino sono deliberati dall Amministrazione comunale con delibera di Giunta. Per il lutto possono essere deliberate in aggiunta, altre forme di manifestazioni come un minuto di raccoglimento nell Aula Consiliare, delle assemblee come delle Giunte. In caso di lutto le bandiere e il vessillo sono tenuti a mezz asta e possono essere inserite due nastri di velo nero a cravatta all estremità dell inferitura (parte del palo). I due nastri di velo nero sono obbligatori per le bandiere, il vessillo comunale e il Gonfalone municipale portati nelle pubbliche cerimonie funebri e anche per quelli esposti all interno in caso di lutto nazionale deliberato dal Governo. Le bandiere vanno esposte in buono stato di conservazione e correttamente dispiegate, né devono portare su di esse e sull asta figure scritte o lettere di alcun tipo. Su ogni asta si appone una sola bandiera. ART. 18 Il vessillo comunale, di dimensioni e materiali uguale a quelle della bandiera della Repubblica Italiana e quella dell Unione Europea, è di colore giallo e rosso a bande verticali di uguali dimensioni, disposti secondo l ordine anzidetto in modo che il colore giallo sia aderente all asta, con al centro lo stemma civico. In ragione della prioritaria dignità della bandiera nazionale, ogni qualvolta viene esposto il vessillo comunale vanno congiuntamente esposte la bandiera nazionale e quella europea. ART. 19 In occasione delle riunioni del Consiglio comunale, le bandiere sono esposte con l inizio dell attività degli uffici nella giornata di convocazione delle sedute e sono ammainate al termine dei lavori consiliari. 11

12 ART. 20 All interno degli edifici comunali la bandiera della Repubblica Italiana e quella dell Unione Europea sono esposte con il vessillo comunale nell Ufficio del Sindaco e nell Aula del Consiglio comunale o altra sede ove, per particolari motivi, il Consiglio comunale è stato convocato. Nell Ufficio del Sindaco e del Segretario Generale si espone anche il ritratto del Capo dello Stato. Le bandiere nazionali ed europea ed il vessillo comunale, di uguali dimensioni e materiale sono esposte su aste poste a terra ed in prossimità e alla destra della scrivania del Sindaco e del tavolo della presidenza del Consiglio comunale. La bandiera nazionale prende il posto d onore al centro. In caso di lutto potranno adattarsi alle bandiere due strisce di velo nero. ART. 21 All esterno e all interno degli edifici comunali espongono bandiere di Paesi stranieri solo nei casi di convegni, incontri, visite ufficiali di personalità straniere. La bandiera del paese del Paese straniero viene posta alla destra del vessillo comunale e alla sinistra della bandiera nazionale. CAPO V LA FASCIA TRICOLORE ART. 22 Il segno distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e dello stemma del Comune, da portarsi a tracolla dalla spalla destra al fianco sinistro e con il colore verde al collo. L emblema dello Stato è impresso sulla faccia anteriore del lembo superiore. 12

13 ART. 23 La fascia tricolore viene indossata nelle occasioni ufficiali nelle quali il Sindaco debba essere individuato attraverso questo speciale e solenne distintivo, in ogni caso in presenza del gonfalone comunale. L uso della fascia tricolore è strettamente riservato alla persona del Sindaco, il quale potrà farsi rappresentare con l uso del distintivo della carica. CAPO VI L UFFICIO CERIMONIALE ART. 24 La Giunta comunale con autonomo provvedimento istituirà l Ufficio Cerimoniale. L Ufficio Cerimoniale: - appronta uno scadenziario aggiornato e particolareggiato degli eventi che riguardano la rappresentanza ufficiale dell Ente; - cura l aspetto della rappresentanza delle Istituzioni nelle cerimonie e manifestazioni cittadine e nazionali; - gestisce l organizzazione di eventi ufficiali, cura il protocollo, coordina la partecipazione di rappresentanti di Governo, Autorità e personalità nazionali e straniere; - si occupa di cerimonie istituzionali di competenza del Comune o che coinvolgono il Comune quale ente rappresentativo della Città e di cerimonie organizzate da Associazioni, enti, che prevedano la partecipazione di personalità dello Stato e di Organi istituzionali; - cura l organizzazione delle cerimonie e delle manifestazioni istituzionali, cittadine e nazionali definendo il luogo di svolgimento, il programma, l ospitalità a relatori e personalità, i servizi specifici per ogni occasione, coordinando l attività dei Settori comunali interessati, del personale preposto e degli Enti esterni impegnati nell evento; - provvede ad informare la cittadinanza dei vari eventi tramite affissione di manifesti e gli altri strumenti di comunicazione con l ausilio degli addetti comunali al settore; - tiene aggiornata la mailing list delle autorità, propone al Sindaco l elenco degli invitati e predispone l invio degli inviti; - accerta, ove necessario, le adesioni alle manifestazioni predisponendo il piazzamento dei posti secondo l ordine delle preferenze; 13

14 - compone, nei convegni e nelle manifestazioni pubbliche, il tavolo di presidenza, individua il moderatore o conduttore,fornisce istruzioni per la distribuzione di eventuali pubblicazioni; - rende noto il programma ai partecipanti alle manifestazioni ed eventualmente, oltre al formale invito, ai familiari di personalità in caso di loro commemorazioni o cerimonie simili; - porta a conoscenza, se necessario, l avvenimento alle autorità di pubblica sicurezza nonché ai servizi sanitari, di protezione civile ed antincendio; - dà istruzione al Comando di Polizia Municipale per i servizi di rappresentanza, di sicurezza e di viabilità; - predispone servizi di ospitalità e cortesia in occasione di visite di delegazioni di altre Amministrazioni e di rappresentanti di Governo italiani e stranieri; provvede all acquisto di materiale di rappresentanza (volumi, oggetti vari) da donare in occasione di visite ufficiali; collabora all organizzazione di cerimonie, inaugurazioni, convegni organizzati da altri Enti o associazioni che richiedono l intervento dell Amministrazione comunale, o a cui quest ultima prende parte, per quanto attiene il cerimoniale ed il protocollo, come accoglimento delle Autorità, ricevimento ufficiale a Palazzo di Città o altri siti comunali, e così via; - esercita il controllo generale e presiede gli aspetti organizzativi e formali al momento dell evento; - cura l istruttoria per l adesione del Sindaco ai Comitati d onore; - cura l istruttoria per la partecipazione del Gonfalone comunale a manifestazioni pubbliche su richiesta di associazioni, enti, amministrazioni pubbliche, partiti politici e sindacati; - cura l istruttoria per la concessione dell utilizzo dello stemma civico richiesto per iniziative promosse da singoli cittadini, associazioni, enti, amministrazioni pubbliche, partiti politici e sindacati - vigila, nel rispetto delle indicazioni fornite dal Manuale di Immagine, sul corretto uso dello stemma civico e si attiva per la revoca dell autorizzazione e persegue ai sensi di legge l indebito o non corretto uso dello stesso. ART.25 Gli invitati sono scelti in base alla natura ed alle finalità della manifestazione. Degli invitati, almeno limitatamente alle autorità di maggiore rilievo, va steso un primo elenco alfabetico per annotare le risposte di adesione ed i dinieghi. Va quindi steso un elenco in ordine gerarchico, che sarà utilizzato per il piazzamento preliminare dei posti, ed un elenco alfabetico finale di coloro che hanno confermato, sul quale verrà aggiunta 14

15 l indicazione del posto assegnato a ciascuno. Questo ultimo consentirà al personale addetto di accompagnare l ospite o di dare indicazione sulla collocazione del posto in sala. La persona invitata può accogliere o declinare l invito. In entrambi i casi è tenuta a dare risposta tempestiva all invitante. Gli inviti ai quali non si è data risposta entro le 48 ore dalla cerimonia si intendono non accolti. Nell antivigilia della cerimonia occorre ottenere, da ciascun invitato che ancora non abbia risposto, conferma certa della presenza o della assenza, allo scopo di disporre il piazzamento dei posti. Nella redazione degli inviti congiunti, gli invitati sono affiancati sul cartone d invito se hanno rango paritario (a sinistra il più importante), altrimenti sono stampati nell ordine (il secondo per importanza sotto il primo). Nelle lettere con due firmatari o due invitanti quello di maggiore rango firma sulla destra. Gli inviti e le firme plurimi comportano una pari ordinazione secondo il rango. La carica di maggior livello aprirà l invito. L invitato deve ricevere l invito con congruo anticipo: minino otto giorni, ma in genere giorni almeno per le manifestazioni più importanti e per gli incontri conviviali. E quindi scortese inviare gli inviti alla vigilia dell evento, salvo casi particolari. Non si spedisce un invito più di trenta giorni prima dell evento. All invito deve essere allegato il programma. ART. 26 Nelle cerimonie ufficiali, qualora il titolare della carica o dell organo invitato in rappresentanza dell ente o del settore, o della categoria cui appartiene, avrà cura di delegare in caso di indisponibilità un proprio rappresentante, scelto fra i suoi pari rango o fra i suoi vicari. La rappresentanza non è ammessa nei pranzi e nei ricevimenti. Non è ammessa neppure nel rendere visita, mentre è ammessa nella restituzione della visita. Della delega deve essere data notizia all invitante. Il rappresentante prende posto in coda alle autorità dello stesso rango del rappresentato. L invitato non può attendere un posto a sé riservato se non ha dato tempestiva conferma e se non è puntuale. 15

16 L invito è sempre personale. Non è ammesso pertanto di girarlo ad altra persona, come non è ammesso farsi accompagnare nei casi non previsti. ART. 27 Nell assegnazione dei posti, fra due posti a sedere vicini, il posto d onore è quello di destra (si intende per chi siede, e cioè il sinistro per chi guarda dal fronte). Fra tre posti quello d onore è nel mezzo, il secondo è alla destra di chi siede, ed il terzo è a sinistra. E via proseguendo. Nelle manifestazioni ufficiali, siedono al tavolo della presidenza le personalità ospitante e gli oratori che hanno un ruolo diretto nella manifestazione. Essi parlano anche dal tavolo. In platea siedono gli invitati, compresi gli altri oratori. Questi parlano dal leggio o podio, che sarà posto vicino al tavolo della presidenza e che raggiungono al momento dell intervento. ART. 28 Nelle cerimonie dove intervengono più Sindaci, è preferito il seguente ordine: 1. Sindaco della Città di Cava dè Tirreni; 2. Sindaci delle città capoluogo di regione in ordine alfabetico della città, con precedenza del Sindaco di Roma; 3. Sindaci della città capoluogo di Provincia; 4. Altri Sindaci in ordine alfabetico dei Comuni. ART. 29 Vanno adottate delle regole integrative all ordine delle precedenze qualora alla cerimonia interviene il Presidente della Repubblica, il Presidente di una Camera, il Presidente del Consiglio dei Ministri o della Corte Costituzionale. Ad essi va riservata una poltrona centrale della prima fila (se vi è un corridoio centrale la poltrona è sistemata sul corridoio, che rimarrà libero alle spalle di essa). Nelle cerimonie ufficiali in cui interviene un Alta Carica dello Stato il protocollo è curato dal cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 16

17 I Cardinali e i Vescovi seguono d importanza immediatamente il Capo dello Stato. Per tutte le cariche dello Stato si deve fare riferimento all ordine delle precedenze previsto dal Protocollo di Stato. Tuttavia, la natura della manifestazione o il ruolo particolare di taluno consente una collocazione diversa rispetto all ordine delle precedenze. Per gli appartenenti alla stessa qualifica ha la precedenza il più anziano nella carica e, a parità, il più anziano d età. A parità di rango hanno precedenza gli stranieri e chi è ospitato per la prima volta. Nel caso in cui non si possa ricorrere ad alcuna precedenza si può ricorrere all ordine alfabetico, che, nel caso di rappresentanti ufficiali di enti, fa riferimento all ente. Il consorte segue il coniuge, salvo nelle manifestazioni ufficiali formali ove prende il posto subito dopo i pari rango del coniuge, se non vi è un settore destinato ai consorti. Tutti gli altri invitati, che non rientrano nell ordine delle precedenze, prendono posto secondo l ordine di arrivo, salvo il criterio ausiliario dell età. Se nel corso di una cerimonia vi è una premiazione di rilievo sarà bene disporre i premiati ed i giurati, distintamente, in posizione separata dagli altri invitati. ART.30 La cerimonia non inizia se non quando la personalità di rango più elevato ha raggiunto il suo posto. La personalità giunge per ultima e si congeda per prima. Il numero dei discorsi deve essere fissato nel programma per evitare che chiunque prenda la parola. L ordine dei discorsi è inverso al rango degli oratori. L introduzione è del responsabile dell organizzazione. Segue il saluto delle autorità locali e gli interventi ufficiali. L oratore, in esordio e in conclusione del proprio discorso, rivolgerà il saluto alla massima o alle massime autorità presenti. Se le funzioni di speaker ufficiale della cerimonia non sono assolte dal promotore della cerimonia viene designato uno speaker fuori campo, che introduce gli oratori. 17

18 ART. 31 Qualunque tipo di cerimonia ufficiale deve avere una durata contenuto. Occorrerà, pertanto, fissare oltre il numero complessivo degli interventi, anche il tempo di ciascun discorso e di ogni altro momento della cerimonia. I tempi andranno imposti agli oratori e agli altri protagonisti. ART. 32 Le inaugurazioni di qualsiasi natura, di presentazione di manifestazione, di libri, di servizi o prodotti, rappresentano un momento solenne da organizzare una grande cura. Una inaugurazione è però anche un momento di festa. Le due componenti: solennità e festosità vanno perciò congiunte con attenzione. Se si tratta di inaugurare una opera pubblica va raggiunto anche l elemento della ufficialità. La cerimonia va organizzata sul luogo ove si trova l opera da inaugurare. L area interessata deve essere assolutamente sgombra da persone. Ogni elemento deve essere rigorosamente ordinato. La festosità dello scenario sarà curata con bandiere, festoni, coccarde, palloncini o altro. Per l inaugurazione di opere pubbliche sarà invitata l autorità pubblica competente. Eventualmente va prevista dopo i discorsi, la benedizione dell opera. Durante la benedizione, all Officiante sarà riservata una posizione avanzata mentre nessuno si accosta. Gli astanti rimangono in silenzio. Segue, da parte del Sindaco, o suo delegato, accompagnato dall Autorità invitata più importante, il taglio del nastro, lo strappo del velo o altra forma di simbolica apertura o scoprimento, che dia il senso del primo accesso o dell inizio di un opera. Al termine di tale atto, qualora sia stata prevista, una banda musicale intona l Inno nazionale e poi marcette festose che accompagnano l inizio della visita. In conclusione della visita, è offerto un rinfresco. E, infine, opportuno che il giorno successivo alla cerimonia, l invitante faccia giungere alle massime autorità intervenute alla manifestazione un messaggio di ringraziamento. 18

19 ART.33 Nelle visite ufficiali da parte di autorità, il responsabile del cerimoniale deve redigere puntualmente il programma con l indicazione precisa dei tempi e dei luoghi e dei partecipanti ufficiali. Se l incontro o gli incontri avvengono nell ambito di una visita articolata è d uopo concepire il programma della visita prevedendo momenti di pausa e se gli ospiti non sono della Città possono essere inseriti momenti turistici. Il programma va concordato preventivamente con gli ospiti. Il programma è tradotto nella lingua dell ospite, se straniero, e contiene inoltre ogni notizia, riferimento e recapito utile. Incontri e visite di Capi di Stato e di Governo sono disciplinati dal Protocollo di Stato. Gli incontri ufficiali avvengono di solito nella sede ufficiale del Comune o in una sede di rappresentanza. L ospite viene ricevuto dal Sindaco o un suo vicario al portone Se l ospite non viene dalla stessa città, il Sindaco invierà all aeroporto o alla stazione ferroviaria un proprio rappresentante con il compito di accoglienza. Questi porgerà all ospite il programma della visita e le informazioni utili. Si disporrà, inoltre, l accompagnamento in autovettura per l arrivo, la partenza e gli spostamenti ufficiali ART. 34 Nel corso dell esecuzione dell inno nazionale, le autorità civili e tutti i presenti sono in piedi, fermi, con le braccia distese lungo il corpo in posizione analoga all attenti militare. Se si vuole manifestare la propria devozione all inno nazionale ed a ciò che esso simboleggia, potrà essere portata la mano destra sul cuore. Se è prevista l esecuzione di più inni nazionali, l inno nazionale viene eseguito per ultimo, per ragioni di ospitalità 19

20 ART. 35 L Amministrazione Comunale può tributare onori particolari a soggetti o ad eventi di riconosciuta rilevanza pubblica, intitolando vie e piazze o edifici pubblici o istituti o erigendo monumenti o affiggendo lapidi commemorative. Le delibere che dispongono onori di tale natura devono essere motivate da ragioni conformi ai valori stabiliti dalla carta costituzionale e ai principi universali di libertà, democrazia e diritto. ART. 36 Alle personalità in visita viene chiesta la cortesia di apporre la propria firma sul libro d onore, prima di lasciare la sede. Il responsabile del cerimoniale ha pertanto cura di custodire ed aggiornare il libro con l indicazione dei sottoscrittori, l occasione e la data. ART. 37 Il Sindaco nomina il cerimoniere comunale che avrà cura di far rispettare le norme previste del presente regolamento. Tale incarico, con durata pari a quella del mandato del Sindaco, è a titolo onorifico e può essere affidato anche ad una personalità non dipendente dell Ente dotata di particolare competenza e di assoluta fiducia del Sindaco, il quale può revocare l incarico stesso in qualsiasi momento. Con autonomo e distinto provvedimento il Sindaco può provvedere e designare il responsabile alla verifica della esposizione corretta delle bandiere all esterno e all interno. ART. 38 Nelle more delle istituzioni dell Ufficio Cerimoniale, di cui all art. 24 comma 1 del presente regolamento, con autonomo provvedimento il Sindaco distribuisce le competenze tra la sua Segreteria Particolare, il suo Servizio di Staff o altro ufficio all uopo individuato. 20

21 ART.39 Per quanto non compreso nel presente regolamento si applicano la normativa vigente ed in particolare le disposizioni contenute nella legge 5 febbraio 1998 n. 22 del D.P.R. 7 aprile 2000 n Il regolamento entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello esecutività della relativa delibera di approvazione. INDICE CAPO I : DISPOSIZIONI GENERALI..2 Art.1 2 Art Art Art Art.5..3 Art.6..5 Art.7..5 Art.8..6 Art

22 CAPO II :STEMMA CIVICO 7 Art.10 7 Art.11.7 CAPO III :IL GONFALONE 8 Art.12.8 Art.13.8 Art.14 8 Art.15 9 CAPO IV :ESPOSIZIONE DELLE BANDIERE E DEL VESSILLO..9 Art.16 9 Art Art Art Art Art CAPO V :LA FASCIA TRICOLORE 12 22

23 Art Art CAPO VI :L UFFICIO CERIMONIALE 12 Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art Art

24 Art Art Art

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