Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica.
|
|
|
- Norma Letizia Orlandi
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica. Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento è adottato ai sensi della normativa vigente che riconosce, tra l altro, alle singole Università autonomia finanziaria e contabile. In particolare, disciplina: a. il sistema contabile, la sua struttura e le sue finalità; b. i processi contabili, con particolare riferimento alla fase di programmazione. 2. Il presente Regolamento si applica all attività amministrativa dell Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (di seguito denominata Università), diretta ad assicurare il perseguimento delle finalità pubbliche di ricerca, di didattica, di trasferimento tecnologico e di servizi verso terzi, che si attua attraverso le gestioni di competenza dell'amministrazione centrale e dei Centri di gestione dell'ateneo. 3. Il presente Regolamento indica inoltre le materie oggetto di specifica regolamentazione interna. Art. 2 Principi della gestione amministrativa 1. L attività amministrativa viene svolta garantendo l equilibrio economico della gestione e la salvaguardia del patrimonio netto dell ateneo, nel rispetto dei più generali principi di imparzialità, efficienza, efficacia nell uso delle risorse. 2. In particolare, i processi amministrativo contabili si ispirano ai principi di legalità, trasparenza, tempestività ed economicità, e tendono alla responsabilizzazione nella gestione delle risorse e al conseguimento degli obiettivi prefissati. Art. 3 Pubblicità dell informativa esterna 1. L attività dell Università è svolta in conformità ai principi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni al fine di assicurare la trasparenza, la pubblicità e l imparzialità dell attività amministrativa; l accesso agli atti dell Università è riconosciuto in conformità alla L. 241/ L Università conforma le proprie procedure al fine di assicurare rapidità ed efficienza nell'azione amministrativa e di realizzare la migliore circolazione delle informazioni all'interno dell'ateneo e la loro diffusione all'esterno. A tal fine gli atti amministrativi e contabili sono di norma predisposti utilizzando sistemi informativi automatizzati. 3. In particolare, l Università trasmette al MIUR e al MEF i documenti contabili che compongono l informativa esterna d Ateneo secondo le modalità e le procedure informatizzate definite dai Ministeri, fermo restando quanto previsto dall art. 13 della Legge 31 dicembre 2009, n I documenti contabili che compongono l informativa esterna d Ateneo sono pubblicati sul proprio sito istituzionale. Art. 4 Centri di Gestione 1. I Centri di Gestione sono unità organizzative che utilizzano le risorse messe a loro disposizione e rispondono della corretta gestione di queste e del raggiungimento degli obiettivi programmati. 2. I Centri di Gestione possono essere: Centri di Responsabilità Amministrativa;
2 Centri a Gestione Amministrativa Accentrata; Servizi dell Amministrazione Centrale. Art. 5 Centri di Responsabilità Amministrativa 1. I Centri di Responsabilità Amministrativa hanno autonomia gestionale e amministrativa; a essi è attribuito un budget autorizzatorio. 2. I Centri di Responsabilità Amministrativa sono i dipartimenti, i cui organi di gestione e funzionamento sono costituiti dal Direttore, dal Consiglio e dalla Giunta, ove prevista. 3. Alle attività amministrativo-contabili del Centro di Responsabilità Amministrativa è preposto un Responsabile Amministrativo. Il collegamento tra l attività del Centro e le linee generali dell attività di gestione dell Ateneo è affidato a un Coordinatore Amministrativo, nominato dal Direttore Generale. Art. 6 Centri a Gestione Amministrativa Accentrata 1. I Centri a Gestione Amministrativa Accentrata sono individuati dal Consiglio d Amministrazione e sono autonomi nella gestione delle risorse finanziarie messe loro a disposizione. Tali risorse, assegnate loro a preventivo, sono contenute in un budget autorizzatorio. 2. Il Presidente del Centro è nominato dal Rettore. 3. Le attività amministrative, contabili e finanziarie fanno capo all Amministrazione Centrale. Art. 7 Servizi dell Amministrazione Centrale 1. I Servizi dell Amministrazione Centrale sono autonomi nella gestione delle risorse finanziarie messe loro a disposizione; tali risorse, assegnate a preventivo, sono identificate dal budget autorizzatorio assegnato. 2. I Servizi dell Amministrazione Centrale sono individuati dal Direttore Generale. 3. Il Responsabile del Servizio è individuato dal Direttore Generale. Art. 8 Principi del sistema contabile 1. Al fine di garantire trasparenza e omogeneità dei sistemi e delle procedure contabili, di consentire l individuazione della situazione patrimoniale e la valutazione dell andamento complessivo della gestione, l Università adotta, insieme con il sistema di contabilità finanziaria, un sistema di contabilità economico-patrimoniale e analitica. 2. La contabilità economico-patrimoniale adottata si fonda su quanto stabilito dai principi contabili nazionali, dai principi contabili stabiliti per la contabilità economicopatrimoniale per la pubblica amministrazione e in particolare per l Università. 3. La contabilità è tenuta secondo principi generali e criteri particolari che permettano di fornire con chiarezza una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria dell ateneo, nonché del risultato d esercizio. 4. Tutti i fatti esterni di gestione che danno origine a movimenti contabili trovano corrispondenza nelle relative scritture. Art. 9 Tipi di contabilità 1. Il sistema contabile dell Università si articola in contabilità generale, contabilità analitica e contabilità finanziaria. 2. La contabilità generale rispetta i principi propri della contabilità economico-patrimoniale definiti nel presente regolamento e ripresi nella Nota Integrativa di ciascun bilancio
3 consuntivo di Ateneo. La contabilità economico-patrimoniale è integrata con la contabilità analitica. 3. La contabilità analitica in sede di bilancio di previsione accoglie i valori contabili preventivi che costituiscono l assegnazione dei Centri di Gestione e quindi i loro limiti massimi alla spesa; durante la gestione tale contabilità permette di verificare l effettiva disponibilità residua di risorse e quindi di autorizzare ogni singola operazione; a consuntivo tale contabilità permette le analisi economiche volte al miglioramento dell efficienza e dell efficacia della gestione. 4. La gestione del bilancio avviene secondo una contabilità fondata sul principio della competenza finanziaria ed una contabilità fondata sul principio della competenza economica basata su rilevazioni analitiche per Centri di costo in conformità a quanto disposto dall art. 10 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni e integrazioni. La contabilità economica è diretta a consentire la valutazione economica dei servizi e delle attività dell Ateneo. Art. 10 Periodi amministrativi 1. L esercizio contabile va dal 1 gennaio al 31 dicembre. 2. In relazione agli scopi delle diverse contabilità, il sistema contabile gestisce: a. periodo contabile corrispondente all esercizio contabile (annualità); b. periodo contabile corrispondente a suddivisioni dell esercizio contabile (infrannualità); c. periodo contabile corrispondente a più esercizi contabili (pluriennalità). Art. 11 Il Piano dei conti 1. Il piano dei conti identifica la natura delle operazioni di acquisizione e impiego delle risorse ed è strutturato in modo tale da garantire le registrazioni in partita doppia. 2. Il piano dei conti della contabilità generale è di norma associato al piano dei conti della contabilità analitica; vi sono poi conti appartenenti alla sola contabilità generale e conti appartenenti alla sola contabilità analitica. 3. L informativa esterna di Ateneo a preventivo e a consuntivo costituisce un aggregazione del piano dei conti. Art. 12 L informativa esterna d Ateneo 1. L informativa esterna d Ateneo ha l obiettivo di fornire informazioni utili per assumere decisioni a tutti i soggetti interessati alla gestione dell Ateneo. E formata da documenti caratterizzati da un iter di formazione e da regole di approvazione specifici, delineati nel presente Regolamento. 2. L informativa esterna d Ateneo deve essere redatta con chiarezza e fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell Ateneo nonché dell andamento della gestione. 3. L informativa esterna d Ateneo è rappresentata dai seguenti documenti: a. il bilancio unico d Ateneo di previsione annuale autorizzatorio; b. il bilancio unico di Ateneo di previsione triennale; c. il bilancio preventivo unico d Ateneo non autorizzatorio redatto in contabilità finanziaria; d. il bilancio unico d Ateneo d esercizio; e. il rendiconto unico di Ateneo redatto in contabilità finanziaria; f. il bilancio consolidato con le proprie aziende, società e gli altri enti controllati
4 con o senza titoli partecipativi, qualunque sia la loro forma giuridica. Art. 13 Oggetto, finalità e principi dei processi di programmazione e previsione 1. Il processo di programmazione è finalizzato a definire gli obiettivi e i programmi operativi dell Ateneo su base annuale e pluriennale. I risultati del processo di programmazione sono riassunti per quanto riguarda gli aspetti contabili nel bilancio unico d Ateneo di previsione triennale e nel bilancio unico d Ateneo di previsione annuale autorizzatorio. 2. Il bilancio unico di Ateneo di previsione annuale autorizzatorio deve garantire il pareggio tra costi e proventi, anche tenendo conto del risultato previsto dell esercizio precedente; deve altresì garantire la copertura finanziaria degli investimenti programmati, tenendo conto delle residue disponibilità derivanti dalla mancata realizzazione degli investimenti previsti nell esercizio precedente, nonché il pareggio tra le risorse investite nei progetti e quelle messe a disposizione dall Ateneo o da enti esterni. Art. 14 Il bilancio unico di Ateneo di previsione triennale 1. La programmazione annuale si inserisce in un piano pluriennale. 2. Il bilancio unico di Ateneo di previsione triennale viene presentato annualmente dal Rettore e approvato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Senato Accademico. 3. Il bilancio unico di Ateneo di previsione triennale si compone del budget economico e del budget degli investimenti. 4. Il Direttore Generale coadiuva il Rettore nella predisposizione del bilancio unico di Ateneo di previsione triennale, analizzando gli impatti gestionali delle nuove iniziative. A tal fine, il Direttore Generale si avvale dei contributi forniti dai responsabili dei diversi Centri di Gestione. Art. 15 Definizione delle linee per la programmazione annuale 1. Il Consiglio d Amministrazione, previo parere favorevole del Senato Accademico, approva le linee per la programmazione annuale su proposta del Rettore, tenuto conto degli obiettivi istituzionali dell Ateneo in materia di didattica, ricerca e attività per conto terzi finalizzata al trasferimento dell innovazione. 2. Le linee per la programmazione annuale devono essere emesse in seguito all approvazione del bilancio unico d Ateneo dell esercizio relativo all anno antecedente a quello in corso. 3. Il Direttore Generale indirizza i Servizi dell Amministrazione per la traduzione operativa delle strategie e degli obiettivi definiti per l area tecnico-amministrativa. Art. 16 Documenti da predisporre a cura dei Servizi dell Amministrazione Centrale e dei Centri a Gestione Amministrativa Accentrata 1. Ogni Servizio dell Amministrazione Centrale e Centro a Gestione Accentrata predispone una proposta di budget articolato secondo lo schema individuato dal Servizio del Bilancio. 2. Entro 10 giorni dall emanazione delle Linee per la programmazione annuale il Direttore Generale, d intesa con il Responsabile del Servizio Bilancio, emette il calendario delle attività per la predisposizione del bilancio unico d Ateneo di previsione annuale
5 autorizzatorio e predispone gli schemi per l elaborazione dei budget di cui al comma I Responsabili dei Servizi dell Amministrazione Centrale e dei Centri a Gestione Accentrata, ciascuno per la parte di propria competenza, con il supporto del Servizio Bilancio, redigono le proposte di budget con indicazione delle linee di sviluppo della struttura nell ambito delle risorse assegnate dall Ateneo a ciascuno di essi. 4. Le proposte di budget di ciascun Servizio dell Amministrazione Centrale e Centro a Gestione Accentrata vengono assegnate dal Direttore Generale, previa approvazione da parte del Consiglio d Amministrazione. Art. 17 Predisposizione dei budget dei Centri di Responsabilità Amministrativa 1. A seguito della ripartizione delle risorse assegnate dal Rettore e dal Direttore Generale sentiti i Responsabili dei Centri, ogni Centro di Responsabilità Amministrativa elabora una proposta di budget articolata secondo lo schema individuato dal Servizio del Bilancio sulla base delle risorse proprie e di quelle assegnate, alla luce delle attività formative e di ricerca previste nell esercizio finanziario di riferimento. 2. Nella predisposizione delle proposte di budget i Centri si attengono alle Linee per la programmazione annuale per quanto di competenza. Art. 18 Approvazione delle proposte di budget dei Centri di Gestione 1. Le proposte di budget dei Centri di Responsabilità Amministrativa vengono approvate dal Consiglio del Centro entro il 30 settembre. Entro cinque giorni dalla loro approvazione le proposte di budget vengono trasmesse al Direttore Generale. 2. Eventuali modifiche alla programmazione devono essere tempestivamente comunicate al Servizio del Bilancio. 3. Il bilancio unico d Ateneo di previsione annuale autorizzatorio viene presentato dal Rettore al Consiglio di Amministrazione e da questo approvato entro il 31 dicembre, previo parere del Senato Accademico per le parti di propria competenza ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera h), della legge 30 dicembre 2010, n. 24. Art. 19 Esercizio provvisorio 1. Qualora il Consiglio di Amministrazione non sia in grado di approvare il bilancio unico d Ateneo di previsione annuale autorizzatorio entro i termini stabiliti dal presente Regolamento, la gestione del bilancio del bilancio viene effettuata in regime di esercizio provvisorio, al fine di consentire l operatività ordinaria. 2. Il ricorso all esercizio provvisorio non può avere una durata superiore a tre mesi, durante i quali potranno essere sostenute esclusivamente le spese ordinarie, quelle obbligatorie e quelle relative a progetti pluriennali già in corso nell esercizio precedente. Art. 20 Norme transitorie e finali 1. Per quanto non in contrasto con la normativa in vigore, con lo Statuto di Ateneo e con il presente Regolamento, resta valido quanto stabilito dal Regolamento di Ateneo per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità da ultimo modificato con D.R. n. 153 del 20 febbraio Art. 21 Entrata in vigore Il presente regolamento entrerà in vigore dal 1 gennaio 2013.
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con D.R. n. 159 del 22 febbraio 2016 INDICE TITOLO I NORME GENERALI... 4 Art. 1 Principi e finalità del regolamento... 4 Art. 2 Principi e
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254)
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254) INDICE TITOLO I NORME GENERALI CAPO I Principi e finalità Articolo 1 (Ambito
Regolamento di contabilità
Regolamento di contabilità Approvato con delibera n. 255 del 1 dicembre 2014 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 (Denominazioni e oggetto) 1. Ai sensi del presente Regolamento si intendono per: a) Ministro,
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ INDICE TITOLO I -PRINCIPI... 4 Art. 1 Principi generali... 4 Art. 2 Finalità del regolamento di Ateneo per la finanza e la contabilità, richiamo alle
Disciplinare del Controllo di gestione
Disciplinare del Controllo di gestione INDICE CAPO I - PRINCIPI E FINALITA ART. 1 Oggetto del Disciplinare pag. 3 ART. 2 Il controllo di gestione pag. 3 CAPO II - CONTABILITA ANALITICA ART. 3- Organizzazione
IL RETTORE. VISTO lo Statuto di autonomia dell Università del Salento ed in particolare l art. 29;
OGGETTO: Emanazione del Regolamento per la formazione del personale tecnicoamministrativo novellato dalla delibera del Consiglio di Amministrazione in data 22/12/2010. IL RETTORE D.R. N. 1 VISTO lo Statuto
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE NELL AMBITO DI PROGRAMMI E PROGETTI FINALIZZATI ART.1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente Regolamento definisce e disciplina
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 22 del 20.04.2011 in vigore dal 26.05.2011 TITOLO
1. ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELLA SOCIETÀ... 2. AMBITO NORMATIVO... IL PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E LA PUBBLICITA
INTRODUZIONE: 1. ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELLA SOCIETÀ... 2. AMBITO NORMATIVO... IL PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E LA PUBBLICITA 1. IL PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE. 2. IL FLUSSO
REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELL ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELL ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI Premessa Questo Regolamento, nell ambito dell autonomia gestionale,
ADEMPIMENTI PER L ENTRATA A REGIME DELLA RIFORMA CONTABILE PREVISTA DAL DECRETO LEGISLATIVO 23 GIUGNO 2011, N. 118, NELL ESERCIZIO 2016
ADEMPIMENTI PER L ENTRATA A REGIME DELLA RIFORMA CONTABILE PREVISTA DAL DECRETO LEGISLATIVO 23 GIUGNO 2011, N. 118, NELL ESERCIZIO 2016 1) Introduzione Com è noto, nel corso del 2015, gli enti territoriali,
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con Decreto Rettorale Reg. LII n. 172 in data 11 aprile 2014 INDICE TITOLO I NORME GENERALI pag. 4 CAPO I PRINCIPI E FINALITA.......
REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE, CHIRURGICHE E TECNOLOGIE AVANZATE G.F. INGRASSIA. (art. 15, comma 12, dello Statuto di Ateneo)
REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE MEDICHE, CHIRURGICHE E TECNOLOGIE AVANZATE G.F. INGRASSIA (art. 15, comma 12, dello Statuto di Ateneo) Art. 1 Oggetto, denominazione e sede Il presente regolamento
UNIONE BASSA REGGIANA. Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014 2016
Allegato 2 DGU 5/2014 UNIONE BASSA REGGIANA (PROVINCIA DI REGGIO EMILIA) Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014 2016 1. PREMESSA In data 20.4.2013, è entrato in vigore il D.lgs. 14.3.2013
Regolamento per il fondo di Ateneo per la ricerca scientifica
Regolamento per il fondo di Ateneo per la ricerca scientifica La gestione del fondo di Ateneo per la ricerca scientifica dei ricercatori e docenti strutturati si articola in quattro parti: la prima riguarda
REGOLAMENTO SULLA FACOLTÀ DI ACCESSO TELEMATICO E RIUTILIZZO DEI DATI
REGOLAMENTO SULLA FACOLTÀ DI ACCESSO TELEMATICO E RIUTILIZZO DEI DATI REGOLAMENTO SULLA FACOLTA DI ACCESSO TELEMATICO E RIUTILIZZO DEI DATI Sommario Art. 1 - Principi, finalità, e oggetto...3 Art. 2 -
1. La disciplina di cui al presente regolamento si informa ai seguenti principi generali: - 1 -
Regolamento di disciplina dei profili formativi dell apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, ai sensi degli articoli 4, comma 1, lettera c) e 53 della legge regionale 16 novembre
R E G O L A M E N T O C O M U N A L E S U I
COMUNE DI REGGELLO PROVINCIA DI FIRENZE Allegato alla delibera del Consiglio Comunale n. 05 del 08 gennaio 2013 IL VICE SEGRETARIO COMUNALE R E G O L A M E N T O C O M U N A L E S U I C O N T R O L L I
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA REGOLAMENTO CENTRO DI SICUREZZA STRADALE (DISS) (Centro Universitario ai sensi dell art.6 del Regolamento per l Istituzione ed il funzionamento dei Centri Universitari,
REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
COMUNE DI VIANO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Approvato con deliberazione di G.C. n. 73 del 28.11.2000 INDICE TITOLO 1 ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART.
COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA
COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con atto G.C. n. 492 del 07.12.2011 1
Comune di OLGIATE OLONA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Comune di OLGIATE OLONA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE 1. INTRODUZIONE La legge-delega 4 marzo 2009, n. 15, ed il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, di seguito Decreto,
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Finalità del processo di gestione del patrimonio Fondo stabilizzazione
D.Lgs. 626/1994 (art. 1, c. 2)
D.Lgs. 81/08 - Prevenzione e protezione da agenti fisici negli ambienti di lavoro. Dubbi, quesiti, prospettive 8 aprile 2009 Auditorium Cav. Mario Magnetto - Almese La problematica della gestione dei rischi
REGOLAMENTO PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE DEI LIVELLI
REGOLAMENTO PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE DEI LIVELLI Art. 1 campo di applicazione. 1. Il presente regolamento definisce i criteri per la valutazione e la premialità del personale dei
REGOLAMENTO PER L INTEGRAZIONE E IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DISABILI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA BASILICATA
REGOLAMENTO PER L INTEGRAZIONE E IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DISABILI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA BASILICATA Emanato con D.R. n. 686 del 29 novembre 2010 Entrato in vigore il 1 dicembre
REGOLAMENTO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTABILITA
REGOLAMENTO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTABILITA Premessa... 4 TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 5 CAPO I LE FINALITA E I PRINCIPI CONTABILI... 5 Art.1 Le finalità... 5 Art.2 Principi contabili e postulati
NUOVO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CASSA CONGUAGLIO PER IL SETTORE ELETTRICO
NUOVO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CASSA CONGUAGLIO PER IL SETTORE ELETTRICO TITOLO I - FUNZIONI E ORGANI Articolo 1 (Funzioni) 1.1 La Cassa conguaglio per il settore elettrico,
Comune di San Martino Buon Albergo
Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona - C.A.P. 37036 SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI Approvato dalla Giunta Comunale il 31.07.2012 INDICE PREMESSA A) LA VALUTAZIONE
Comune di Nuoro DISCIPLINARE PER LA FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE. Settore AA.GG. e Personale. Ufficio Formazione
Comune di Nuoro Settore AA.GG. e Personale Ufficio Formazione DISCIPLINARE PER LA FORMAZIONE DELLE RISORSE UMANE Ultimo aggiornamento settembre 2008 Art. 1 (Oggetto e finalità) 1. Le disposizioni contenute
REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI VALLIO TERME - Provincia di Brescia - REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 1 del 30.04.2013 Articolo 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE (integrato con modifiche apportate dal Senato Accademico con delibera n 994
PROTOCOLLO DI INTESA. tra
Prefettura di Torino Ufficio Territoriale del Governo PROTOCOLLO DI INTESA Il Prefetto di Torino nella persona del Dott. Alberto Di Pace tra e il Dirigente dell Ufficio di Ambito Territoriale per la provincia
COMUNE DI VENTOTENE PROVINCIA DI LATINA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI VENTOTENE PROVINCIA DI LATINA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 3 del 26.04.2013 1 CAPO I Art.1 Art.2 Art.3 Art.4 PRINCIPI GENERALI
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità del processo di gestione del patrimonio
COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESE MEDIANTE CONFERIMENTO DI MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA
COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESE MEDIANTE CONFERIMENTO DI MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA I sottoscritti: a) (Capofila). nato a il. nella sua qualità di.. e legale rappresentante
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI PARTE I - Disposizioni generali... 2 ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Circolazione dei dati all'interno dell'università...
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L INTEGRAZIONE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L INTEGRAZIONE ED IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI Emanato con D.R. n. 83 del 27 febbraio 2008 Entrata in vigore 13 marzo 2008 INDICE TITOLO I - CAMPO
REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI (rif. D. Lgs. n. 267/2000, artt. 147, 147bis, 147ter, 147quater, 147quinquies)
COMUNE DI MONTEMURLO (Provincia di Prato) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI (rif. D. Lgs. n. 267/2000, artt. 147, 147bis, 147ter, 147quater, 147quinquies) Approvato con delibera n. 001/CC del 30/01/2013
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori
CORSO FORMAZIONE REVISORI
CORSO FORMAZIONE REVISORI Strumenti, metodologie, tempistiche: regole contabili uniformi, piano dei conti integrato, schemi di bilancio, bilancio consolidato con enti, aziende e società, sperimentazione.
L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI Corso di formazione istituzionale Modulo n. 3 IL PIANO DEI CONTI INTEGRATO.
L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI Corso di formazione istituzionale Modulo n. 3 IL PIANO DEI CONTI INTEGRATO (ottobre 2014) STRUTTURA DELLA PRESENTAZIONE: 1) La legge n. 196/2009 e la
REGOLAMENTO PROGETTO METANO
REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO OPERATIVO DELLA CONVENZIONE DI COMUNI PROGETTO METANO Ufficio Progetto Metano - Comune di Torino 1 Art. 1 FINALITA 1. Il presente Regolamento,
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO APPROVATO DAL CONSIGLIO GENERALE NELL ADUNANZA DEL 28/06/2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI
REGOLAMENTO CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI BALLAO Piazza E. Lussu n.3 ~ 09040 Ballao (Cagliari) ~ 070/957319 ~ Fax 070/957187 C.F. n.80001950924 ~ P.IVA n.00540180924 ~ c/c p. n.16649097 REGOLAMENTO CONTROLLI INTERNI I N D I C E TITOLO
Emanato con DD 04047(308).I.3.18.11.13 Rep Albo on line 00289.I.3.18.11.13
REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITA REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITA... 1 Titolo I - FINALITA E PRINCIPI... 2 Articolo 1 - Principi Generali...
Regolamento per l'istituzione ed il funzionamento dei corsi di perfezionamento, di aggiornamento professionale e formazione permanente
Regolamento per l'istituzione ed il funzionamento dei corsi di perfezionamento, di aggiornamento professionale e formazione permanente (Decreto Rettorale n.34 del 12 dicembre 2008) Sommario Articolo 1
Classificazione della spesa 2015 per missioni e programmi
Classificazione della spesa 2015 per missioni e programmi Il Dirigente dell'area risorse e bilancio ricorda che il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 17.12.2014 ha approvato il Bilancio unico
Prof. Raffaele Trequattrini. La nuova disciplina in tema di bilancio: problemi e prospettive
Prof. Raffaele Trequattrini La nuova disciplina in tema di bilancio: problemi e prospettive Prof. R. Trequattrini Università di Cassino 2 Contenuto Oggi affronteremo i seguenti temi: 1. i riferimenti normativi
Università della Terza Età - "Luigi Imperati" Statuto
Università della Terza Età - "Luigi Imperati" Statuto Art. 1 Istituzione La Provincia di Foggia istituisce l Università della Terza Età "Luigi Imperati" con sede in Foggia, in Palazzo Dogana, presso l
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' DI PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA RICERCA DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Approvato dal Consiglio direttivo nella seduta
Azienda Speciale Servizi Comuni REGOLAMENTO DI CONTABILITA DISPOSIZIONI GENERALI. Art.1
Azienda Speciale Servizi Comuni REGOLAMENTO DI CONTABILITA DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Il presente regolamento intende disciplinare gli aspetti amministrativi, contabili e gestionali dell Azienda Speciale
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETA INTELLETTUALE (emanato con decreto rettorale 5 agosto 2011, n. 786) INDICE
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETA INTELLETTUALE (emanato con decreto rettorale 5 agosto 2011, n. 786) INDICE Articolo 1 (Ambito di applicazione) Articolo 2 (Titolarità dei diritti sull
Registro determinazioni n. 1275 Documento composto da n. 4 pagine Firmato con firma digitale ai sensi del D.Lgs. 82/2005 COMUNE DI TREVISO
Registro determinazioni n. 1275 Documento composto da n. 4 pagine Firmato con firma digitale ai sensi del D.Lgs. 82/2005 COMUNE DI TREVISO area: codice ufficio: 102 SERVIZIO DI STAFF CONTROLLI R.A.S.S.
Regolamento di contabilità
Regolamento di contabilità Approvato con atto del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 14/09/2012 14/09/2012 Pag. 1 Articolo 1 Oggetto del Regolamento INDICE Articolo 2 Documenti obbligatori Articolo
MANDATO INTERNAL AUDIT
INTERNAL AUDIT MANDATO INTERNAL AUDIT Il presente Mandato Internal Audit di Società, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi in data 30 ottobre 2012 e sentito il Collegio Sindacale e l
REGOLAMENTO PER L ADEGUAMENTO AI PRINCIPI GENERALI DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLA SPESA DELL AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO FERMO
REGOLAMENTO PER L ADEGUAMENTO AI PRINCIPI GENERALI DI RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO DELLA SPESA DELL AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO FERMO Adottato con Delibera del Consiglio Direttivo del 18/12/2013
"Paolo Baffi" Centre on International Markets, Money and Regulation
Centro Permanente di Ricerca Permanent Research Centre Acronimo BAFFI CENTRE Denominazione "Paolo Baffi" Centre on International Markets, Money and Regulation Oggetto di attività Economia e diritto dei
SEZIONE I PROGETTI DI RICERCA E COLLABORAZIONI FONDI PER LA RICERCA E MODALITÀ DI ACCESSO
REGOLAMENTO SULLE MODALITA' DI ASSEGNAZIONE E UTILIZZO DEI FONDI PER LA RICERCA (Emanato con D.D. n. 45 del 23.01.2002, modificato con i D.D. n. 618 del 2003, n. 103 del 2005, n. 99 e n. 552 del 2006,
COMUNE DI LIMONE PIEMONTE REGOLAMENTO RELATIVO ALLA
COMUNE DI LIMONE PIEMONTE REGOLAMENTO RELATIVO ALLA VALUTAZIONE DEL PERSONALE E FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE Approvato con deliberazione G.C. n. 45 del 27-02-2007 Modificato con deliberazione
REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITA (Emanato con D.R. n. 389 del 18.03.2013)
REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITA (Emanato con D.R. n. 389 del 18.03.2013) TITOLO I NORME GENERALI CAPO I PRINCIPI E FINALITA Articolo 1 - Ambito di applicazione 1. Il presente
Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo
Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione
Modifiche e Integrazioni al D. Lgs. 118/2011 inerenti l introduzione della Contabilità Economico-Patrimoniale nelle Regioni
Modifiche e Integrazioni al D. Lgs. 118/2011 inerenti l introduzione della Contabilità Economico-Patrimoniale nelle Regioni ROBERTA SCOLA Staff e Affari Giuridici della Direzione Centrale Risorse Strumentali,
Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze Classificazione della spesa delle università per missioni e programmi VISTI gli articoli
REGOLAMENTO CENTRI DI RICERCA
REGOLAMENTO CENTRI DI RICERCA (con la modifiche proposta al Senato Accademico nella seduta del 25 novembre 2014 e deliberate dal Comitato Esecutivo nella seduta del 10 dicembre 2014) Regolamento del Centro
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLE SEZIONI TERRITORIALI
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLE SEZIONI TERRITORIALI dell AISLA Onlus Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica Organizzazione non lucrativa di utilità sociale Indice Titolo
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA. Appendice al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. n.
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Appendice al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 1. PREMESSA In attuazione della Legge n. 190/2012 Disposizioni
COMUNE DI CASTENEDOLO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI CASTENEDOLO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 2 del 06.02.2013 1 Articolo 1 OGGETTO
MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA
MONTEDOMINI Azienda Pubblica di Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Pag. 2 Art. 2 La disciplina contabile 2 Art. 3 Contabilità analitica 2 Art. 4 La programmazione
Testo coordinato del REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE DI BORSE DI RICERCA (emanato con D.R. n. 1107 del 27.06.2014 deliberazioni di approvazione del
Testo coordinato del REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE DI BORSE DI RICERCA (emanato con D.R. n. 1107 del 27.06.2014 deliberazioni di approvazione del Senato Accademico n. 513/17630 del 26.05.2014, n. 514/17652
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DEL SANNIO
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DEL SANNIO REGOLAMENTO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL SANNIO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI DESTINATI ALL ORGANIZZAZIONE DI CONVEGNI SCIENTIFICI E PER LA CONCESSIONE DEL LOGO E
COMUNE DI PIOMBINO DESE Provincia di Padova REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
ALLEGATO SUB B) ALLA DELIBERA DI G.C. N 292 DEL 28.12.2010 COMUNE DI PIOMBINO DESE Provincia di Padova REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA
CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA La Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute
Art. 2 (Natura giuridica e forme di autonomia delle agenzie)
L.R. 01 Febbraio 2008, n. 1 Norme generali relative alle agenzie regionali istituite ai sensi dell'articolo 54 dello Statuto. Disposizioni transitorie relative al riordino degli enti pubblici dipendenti
Capo I disposizioni comuni. art. 1 contenuti e finalità. art. 2 struttura competente
Regolamento per la concessione e l erogazione dei contributi per la realizzazione di alloggi o residenze per studenti universitari, ai sensi della legge regionale 23 gennaio 2007, n. 1, art. 7, comma 18
COMUNE DI CASTAGNETO CARDUCCI Provincia di Livorno REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
Comune di Castagneto Carducci Provincia di Livorno COMUNE DI CASTAGNETO CARDUCCI Provincia di Livorno REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del
SISTEMI DI MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE
SISTEMI DI MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE Dicembre, 2014 Il Sistema di misurazione e valutazione della performance... 3 Il Ciclo di gestione della performance... 5 Il Sistema di misurazione e valutazione
Azione 1: Partecipazione a programmi comunitari di ricerca e/o di cooperazione
DISCIPLINA SPECIFICA DELLE AZIONI RELATIVE AI CONTRIBUTI PER LA PROMOZIONE DELLE ATTIVITÀ INTERNAZIONALI DELL ATENEO Il presente documento detta la disciplina specifica delle seguenti azioni istituite
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA
D.R. 7675 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA IL RETTORE - Vista la Legge del 19 novembre 1990, n.341 e in particolare gli articoli 6 e 7, concernenti la riforma degli ordinamenti didattici universitari;
