ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI NEI LAVORI IN ALTEZZA INDIVIDUAZIONE DELLE PROCEDURE GENERALI PER LAVORARE IN SICUREZZA IN TALI ATTIVITA

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1 ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI NEGLI INTERVENTI DI: ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI NEI LAVORI IN ALTEZZA RISCHI CADUTE DALL ALTO NEI LAVORI DI COSTRUZIONE, MANUTENZIONE, MODIFICA STRUTTURE TRADIZIONALI INDIVIDUAZIONE DELLE PROCEDURE GENERALI PER LAVORARE IN SICUREZZA IN TALI ATTIVITA ESEMPI DI PROGETTI SPECIFICI

2 ANALISI DEI RISCHI PER LAVORI IN QUOTA E DURANTE REALIZZAZIONE OPERE PROVVISIONALI

3 ANALISI DEI RISCHI PREVALENTI

4 ANALISI DEI RISCHI PREVALENTI

5 ANALISI RISCHI DURANTE MONTAGGIO OPERE PROVVISIONALI Caduta dall alto durante il montaggio/smontaggio delle opere provvisionali Caduta dall alto durante il sollevamento degli elementi tramite argano Investimento da parte di materiali caduti dall alto Accesso ai luoghi di lavoro di lavoratori non addetti al montaggio con conseguenti rischi di caduta dall alto o investimento da parte di materiali Investimento da parte di materiali durante il loro prelevamento dal deposito di cantiere Urti della testa Tagli, abrasioni, schiacciamento alle mani Scivolamenti Punture, ferite, schiacciamenti, contusioni ai piedi Contusioni al viso o agli arti superiori per scorretta movimentazione delle tavole di impalcato con botola

6 Lesioni dorso-lombari conseguenti a movimentazione manuale dei carichi Cedimento strutturale delle opere provvisionali, con conseguente investimento di persone o caduta dall alto di lavoratori, per scorretto montaggio degli elementi Esposizione delle mani o di altre parti del corpo a sostanze nocive contenute nelle resine utilizzate per il fissaggio degli ancoraggi a tassello chimici Inalazione di sostanze nocive durante la messa in opera delle resine necessarie al fissaggio degli ancoraggi chimici 15. Esposizione a radiazioni solari ultraviolette 16. Assunzione di sostanze alcoliche

7 LAVORI SU TETTI

8 LAVORI SU TETTI

9 MISURE DI PROTEZIONE PER LAVORI SU COPERTURE NON PRATICABILI

10

11 DEFINIZIONE DI LAVORO IN QUOTA

12 LAVORI IN ALTEZZA RIFLESSIONE SUI DATI RELATIVI AGLI INFORTUNI Le statistiche annuali relative agli infortuni INAL mostrano chiaramente che nelle costruzioni il lavoro in elevato (quota) rappresenta il fattore di pericolo maggiore per l incolumità dei lavoratori.

13 LAVORI IN ALTEZZA Un infortunio mortale su tre, nei cantieri edili, è da ricondurre a cadute dall alto, tale probabilità aumenta al crescere dell età.

14 DEFINIZIONE DI LAVORO INQUOTA? D. Lgs 81/08 capo II - sezione 1 Art. 107 Definizione di lavoro in quota

15 COSA RECITAVA LA VECCHIA NORMATIVA? D.P.R. 164 del 1956 Art PONTEGGI ED OPERE PROVVISIONALI Nei lavori che sono eseguiti ad UN'ALTEZZA SUPERIORE AI m. 2, 2 devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcatura o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose. Sentenza del 04/08/ Cassazione penale, sez. IV ( ) L'altezza di metri due non va riferita al punto in cui il lavoratore poggia i piedi (nella specie i pioli di una scala), ma in relazione al punto in cui vengono eseguiti i lavori.

16 CHIARIMENTI INTRODOTTI DALLA NORMA Art. 107 D.Lgs 81/08 Art. 107 Lavoro in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad ALTEZZA SUPERIORE A 2 ml RISPETTO AD UN PIANO STABILE

17 SISTEMI DI ACCESSO PER LAVORI IN QUOTA

18 OPERE PROVVISIONALI PER LAVORI IN QUOTA BO!!!!!!!

19 ALTRI SISTEMI AMMESSI DALLA LEGGE PER SVOLGERE LAVORI IN QUOTA

20 CHIARIMENTI INTRODOTTI DALLA NORMA Art. 113 Testo Unico L utilizzo della scala portatile come base su cui eseguire lavori (è consentito l utilizzo della scala, quando si ha un limitato livello di rischio e una breve durata di impiego.)

21 SCALE A PIOLI Nel caso in cui vengano utilizzate scale a pioli come luogo di lavoro, il DATORE di LAVORO deve: Individuare le misure atte a minimizzare i rischi per i lavoratori, insiti nelle attrezzature in questione, prevedendo, ove necessario, l installazione di dispositivi di protezione contro le cadute Il datore di lavoro assicura che le scale a pioli siano utilizzate in modo da consentire ai lavoratori di disporre in qualsiasi momento di un appoggio e di una presa sicuri. In particolare il trasporto a mano di pesi su una scala a pioli non deve precludere una presa sicura (art. 113 comma 7, Testo Unico).

22 Lavori IN QUOTA mediante UTILIZZO DI FUNI art. 116 L esecuzione di lavori mediante posizionamento su funi (quando a seguito della valutazione dei rischi, risulta che il lavoro puo' essere effettuato in condizioni di sicurezza e l'impiego di un'altra attrezzatura di lavoro considerata piu' sicura non e' giustificata a causa della breve durata di impiego )

23 MESSA IN OPERA STRUTTURE ORIZZONTALI

24 MESSA IN OPERA STRUTTURE ORIZZONTALI

25 MESSA IN OPERA STRUTTURE ORIZZONTALI

26 MESSA IN OPERA STRUTTURE ORIZZONTALI

27 MESSA IN OPERA STRUTTURE ORIZZONTALI PREFABBRICATE

28 MESSA IN OPERA STRUTTURE ORIZZONTALI IN TRAVETTI E PIGNATTE

29 MESSA IN OPERA STRUTTURE ORIZZONTALI MEDIANTE PROTEZIONI COLLETTIVE

30 MESSA IN OPERA STRUTTURE ORIZZONTALI MEDIANTE RETI DI SICUREZZA

31 MESSA IN OPERA STRUTTURE ORIZZONTALI MEDIANTE RETI DI SICUREZZA

32 MESSA IN OPERA STRUTTURE ORIZZONTALI MEDIANTE RETI DI SICUREZZA

33 CHIUSURA DELLE APERTURE PRESENTI NEI SOLAI Le aperture nei solai devono essere chiuse con robusti assiti realizzati con tavole da ponte e, se necessario, sostenuti con traversi di legno (uso Trieste o squadrati). È consentito l utilizzo delle sole tavole da ponteggio, poggianti sul solaio, se la larghezza dell apertura da proteggere è inferiore a 1,8 m. Gli assiti, comunque siano realizzati, devono avere una resistenza non inferiore a quella del piano di calpestio dei ponti di servizio. L eventuale vano ascensore può essere chiuso con un ponteggio interno in sostituzione dell assito. Gli assiti di protezione delle aperture del piano di imposta della casseratura del solaio devono essere posati prima del disarmo del solaio su cui sono situati.

34 Indicazioni per la redazione del P.S.C. e del P.O.S. Piano di sicurezza e di coordinamento Piano di sicurezza e di coordinamento Determinare la corretta collocazione e conformazione del ponteggio perimetrale, tenendo conto: - dell aderenza dell intavolato del ponteggio all opera; - della predisposizione dei balconcini di carico. Indicare l eventuale necessità di progettazione del ponteggio. Definire nel dettaglio la successione delle fasi lavorative e le regole di coordinamento necessarie alla realizzazione del solaio. Segnalare l obbligo di eseguire la casseratura nel rispetto delle indicazioni del progettista. Indicare l obbligo di eseguire la casseratura con l intavolato completo, senza spazi tra le tavole. Fare applicare un parapetto al cassero del solaio nei punti in cui non c è il ponteggio. Indicare l obbligo di chiudere le aperture del nuovo solaio, prima del disarmo, con un robusto impalcato o con un parapetto, considerando che l applicazione di un parapetto sul bordo del solaio, come protezione provvisoria al piano, è insufficiente per la casseratura del successivo solaio.

35 Indicazioni per la redazione del P.S.C. e P.O.S. Piano di sicurezza e di coordinamento In presenza di grandi aperture sovrapposte prive della chiusura con un impalcato, richiedere la costruzione di un ponteggio al loro interno, prima di procedere all armatura del solaio sovrastante. Prima dell esecuzione della carpenteria, richiedere la predisposizione di robusti intavolati a chiusura delle aperture sul solaio di imposta del cassero, compreso il vano scala, e il loro mantenimento fino all ultimazione del disarmo. Piano operativo di sicurezza Descrivere gli elementi che compongono il cassero e la loro dislocazione. Per i solai tradizionali vanno utilizzati gli elementi di legno indicati dalle regole di buona tecnica e dalla consuetudine d uso. Riportare le indicazioni del progettista relative al numero e alla dislocazione dei puntelli. Descrivere i sistemi di protezione collettiva utilizzati dai lavoratori nelle varie lavorazioni. Descrivere la successione delle operazioni di costruzione del solaio e di realizzazione delle protezioni. Nel caso di utilizzo di reti di protezione, indicare il sistema di ancoraggio, le modalità di irrigidimento della casseratura, la posizione delle reti, le modalità di posa e la sequenza di spostamento delle stesse.

36 REALIZZAZIONE STRUTTURE COPERTURA

37 MESSA IN OPERA STRUTTURE DI COPERTURA Gli impalcati di sicurezza e di servizio sottostanti la copertura possono essere realizzati con una struttura portante in legno, in ferro (tubo e giunto) o con un ponte su cavalletti. Devono proteggere l intera superficie di lavoro senza lasciare vuoti pericolosi. L impalcato deve essere collocato a meno di 2 m dalla copertura, per consentire la posa dell orditura primaria e proteggere dalla caduta dall alto durante la posa dell orditura secondaria. Gli eventuali lati verso il vuoto devono essere protetti da un parapetto. Se l altezza che intercorre tra l impalcato e il piano sottostante è superiore a 2,5 m occorre predisporre un sottoponte.

38 La posa dell orditura principale può avvenire predisponendo un impalcato di sicurezza e di servizio sotto le zone di lavoro in cui la distanza dal piano sottostante è superiore a 2 m. Essa può anche essere eseguita con l utilizzo di trabattelli o scale a castello.

39 Indicazioni per la redazione del P.S.C. e del P.O.S. Piano di sicurezza e di coordinamento Piano di sicurezza e di coordinamento Determinare la corretta collocazione e conformazione del ponteggio perimetrale, tenendo conto: - dell aderenza dell intavolato del ponteggio all opera; - del mantenimento di un passaggio minimo di 60 cm sull ultimo impalcato, in prossimità del tetto; - della predisposizione dei balconcini di carico. Indicare l eventuale necessità di progettazione del ponteggio. Definire nel dettaglio la successione delle fasi lavorative e le regole di coordinamento necessarie alla realizzazione della copertura. Indicare l obbligo di mantenere gli impalcati o le reti di protezione fino all ultimazione dei lavori, soprattutto in corrispondenza delle aperture nel tetto (come, per esempio, i lucernari). In presenza di grandi aperture sovrapposte prive della chiusura con un impalcato, richiedere la costruzione di un ponteggio al loro interno, prima di procedere all armatura del solaio sovrastante. Prima dell esecuzione della carpenteria, richiedere la predisposizione di robusti intavolati a chiusura delle aperture sul solaio di imposta del cassero, compreso il vano scala, e il loro mantenimento fino all ultimazione del disarmo. Verificare e indicare la portata del solaio di sottotetto (solo nel caso di rifacimento del tetto in fabbricato esistente).

40 Indicazioni per la redazione del P.S.C. e del P.O.S. Piano Operativo di sicurezza: Descrivere la successione delle operazioni di costruzione della copertura e di realizzazione delle protezioni. Descrivere i sistemi di protezione collettiva utilizzati dai lavoratori nelle varie lavorazioni. Nel caso di utilizzo di reti di protezione, indicare il sistema di ancoraggio, la posizione delle reti, le modalità di posa e la sequenza di spostamento delle stesse.

41 Grazie per l attenzione. Arrivederci. Dott. Arch.. Paolo Quadrelli

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