SOMMARIO. Committente: Comune di Monopoli - Area Organizzativa III Lavori Pubblici e Manutenzione Monopoli (BA)

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2 SOMMARIO SOMMARIO PREMESSA NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO ANALISI DEL RISCHIO INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE Densità annua di fulmini a terra Dati relativi alla struttura Dati relativi alle linee elettriche esterne Definizione e caratteristiche delle zone Z1 - Edificio scolastico - Interno Z2 - Zona esterna Z3 Centrale termica CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA E DEL NUMERO DI EVENTI PERICOLOSI PER LA STRUTTURA E LE LINEE ELETTRICHE ESTERNE VALUTAZIONE DEI RISCHI Calcolo del rischio R1: perdita di vite umane SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE Frequenza di danno CONCLUSIONI

3 1. PREMESSA ll sottoscritto Ing. MONACO Pasquale, nato a Monopoli (BA) il 24/11/1977, C.F. MNC PQL 77S24 F376T, avente studio professionale a Monopoli (BA) in via Canonico G. del Drago n.13, P.I , iscritto all Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari con il N. 7983, redige la presente valutazione di rischio dovuto al fulmine a seguito di incarico professionale conferitogli dal Comune di Monopoli con Determinazione n. R.C.G _2014 del 16/10/2014, n.det.sett. III Integ SCR 00224/2014 del 18/06/2014 Area Organizzativa III - per la Progettazione e coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione dell intervento di adeguamento a norma dell impianto elettrico della scuola secondaria di 1 grado Vincenza Sofo. con il fine di: - definire i rischi dovuti al fulmine ai sensi del DLgs 81/08, art. 29; - scegliere le protezione da adottare ove necessarie (DLgs 81/08, art. 84) Considerato che un fulmine può danneggiare una struttura perché la colpisce direttamente, perché colpisce le linee entranti o perché cade a terra in prossimità della struttura o delle linee entranti, l opportunità di adottare misure di protezione contro le sovratensioni di natura atmosferica discende dal calcolo del rischio di fulminazione (R) secondo la norma CEI 81-10/2. Se il rischio (R) è inferiore al rischio ritenuto convenzionalmente tollerato dalla norma (RT) la struttura è auto protetta. Viceversa, qualora il rischio dovesse superare quello ritenuto tollerabile dalla stessa norma, la struttura deve essere protetta contro i fulmini, secondo quanto stabilito dalla CEI 81-10/3. 2

4 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO Questo documento è stato elaborato con riferimento alle seguenti norme CEI: - CEI EN "Protezione contro i fulmini. Parte 1: Principi generali" Febbraio 2013; - CEI EN "Protezione contro i fulmini. Parte 2: Valutazione del rischio" - Febbraio 2013; - CEI EN "Protezione contro i fulmini. Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone" - Febbraio 2013; - CEI EN "Protezione contro i fulmini. Parte 4: Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture" - Febbraio 2013; - CEI "Linee guida per l'applicazione delle norme CEI EN 62305" - Febbraio 2014; - CEI Protezione contro i fulmini - Reti di localizzazione fulmini (LLS) - Linee guida per l'impiego di sistemi LLS per l'individuazione dei valori di Ng (Norma CEI EN ). 3

5 3. ANALISI DEL RISCHIO La scuola Vincenza Sofo, ubicata a Monopoli (BA) in via A. Pesce, è un istituto di istruzione secondaria di 1 grado comprensivo del 1 C.D. Via Dieta n. 2. La struttura oggetto di intervento è costituita da un piano interrato, un piano rialzato, un piano primo e da un piano secondo oltre che da un porticato, un area pertinenziale esterna e dai vani tecnici: Centrale termica e Centrale Antincendio. Con riferimento al rischio relativo al fulmine che può colpire direttamente/indirettamente la struttura e/o le linee entranti, si è fatto riferimento al solo rischio R1 (perdite di vite umane), escludendo quindi il rischio R2 (perdite di servizio pubblico) ed R3 (perdita di patrimonio culturale insostituibile). Non è stato considerato il rischio R4 (perdite economiche) in quanto non espressamente richiesto dal committente. Il rischio è la somma di diversi rischi parziali chiamati componenti di rischio. Le componenti di rischio da considerare per ogni tipo di perdita sono di seguito riportate: Componenti di rischio Fulminazione diretta della struttura Fulminazione indiretta della struttura Fulminazione diretta della linea entrante Fulminazione indiretta della linea entrante Rischio per tipo di perdita RA RB RC RM RU RV RW RZ R1 X X X (1) X (1) X X X (1) X (1) R2 - X X X - X X X R3 - X X - - R4 X (2) X X X X (2) X X X (1) Solo per le strutture con rischio di esplosione, per ospedali con apparecchiature essenziali per la vita umana e per edifici in genere in cui l avaria di apparecchiature elettriche ed elettroniche può causare direttamente la perdita di vite umane. (2) Solo per edifici agricoli in cui vi sia possibilità di perdita di animali X: Si considera la componente di rischio indicata in testa alla colonna - : Non si considera la componente di rischio indicata in testa alla colonna dove: RA Rappresenta la componente di rischio relativo ai danni ad essere viventi per tensioni di contatto e di passo, dovute ad un fulmine diretto sulla struttura considerata, in una fascia di 3 m all esterno della struttura. All interno della struttura questa componente di rischio è ritenuta trascurabile. 4

6 RB Rappresenta la componente di rischio relativo ai danni fisici causati da incendi e/o esplosioni innescati dalle scariche pericolose che hanno luogo in seguito alla fulminazione diretta della struttura. RU Rappresenta la componente di rischio relativo ai danni ad essere viventi per tensioni di contatto all interno della struttura, dovuta ad un fulmine diretto sulla linea entrante RV Rappresenta la componente di rischio relativo ai danni fisici causati da incendi e/o esplosioni innescati dalle scariche pericolose che hanno luogo in seguito alla fulminazione diretta della linea entrante. 5

7 4. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE L'individuazione della struttura da proteggere è essenziale per definire le dimensioni e le caratteristiche da utilizzare per la valutazione dell'area di raccolta. La struttura che si vuole proteggere coincide con un intero edificio a sé stante, fisicamente separato da altre costruzioni. Pertanto, ai sensi dell'art. A.2.2 della norma CEI EN , le dimensioni e le caratteristiche della struttura da considerare sono quelle dell'edificio stesso Densità annua di fulmini a terra Valore di Ng = 1.44 Coordinate Comune Informazioni sulla posizione Nord: EST: Monopoli Codice Istat Provincia Regione BA Puglia Il valore di Ng (probabilità ceraunica) utilizzato, deriva da rilevazioni ed elaborazioni effettuate da CESI S.p.A. facendo ricorso allo stato dell' arte della tecnologia e delle conoscenze tecnicoscientifiche in materia, conformemente a quanto indicato dalla Guida Tecnica CEI affinché i dati resi disponibili possano essere utilizzati nell analisi del rischio prevista dalla norma europea CEI EN I dati relativi alle indicazioni geografiche fornite fanno riferimento ai database geografici messi a disposizione dall' ISTAT. Tali dati si riferiscono alla situazione di Comuni, Province e Regioni prima del censimento La precisione delle conversioni di coordinate comporta un errore pari a circa 100 m. Il dato tiene in considerazione le inevitabili approssimazioni dovute al calcolo numerico e, pertanto, i valori forniti risultano sempre conservativi. 6

8 I dati di probabilità ceraunica (Ng) sono di proprietà di CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano e di CESI S.p.A. Senza il consenso scritto da parte del CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano, è vietata la divulgazione dei suddetti dati, anche a titolo gratuito, sotto qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, fatti salvi i fini progettuali e/o di verifica per cui avviene la consultazione. 7

9 4.2 - Dati relativi alla struttura La struttura è formata da diversi corpi, prevalentemente di forma parallelepipeda e caratterizzati da differenti altezze, che influenzano notevolmente il calcolo delle aree di raccolta. La destinazione d'uso prevalente della struttura è quella scolastica. In relazione anche alla sua destinazione d uso, la struttura può essere soggetta a: - perdita di vite umane - perdita economica In accordo con la norma CEI EN per valutare la necessità della protezione contro il fulmine, deve pertanto essere calcolato: - rischio R1; Le valutazioni di natura economica, volte ad accertare la convenienza dell adozione delle misure di protezione, non sono state condotte perché espressamente non richieste dal Committente. - Coefficiente di posizione: isolata (CD = 1) - Schermo esterno alla struttura: assente - Densità di fulmini a terra (fulmini/km² anno) Ng = 1,44 Di seguito si riporta il disegno della struttura da proteggere. 8

10 Layout della struttura da proteggere Dati relativi alle linee elettriche esterne La struttura è servita dalle seguenti linee elettriche: Linea di energia: La linea ha caratteristiche uniformi lungo l'intero percorso Tipo di linea: energia - interrata Lunghezza (m) L = 1500 Resistività (ohm x m) r = 500 Coefficiente ambientale (CE): suburbano 9

11 Linea di segnale: La linea ha caratteristiche uniformi lungo l'intero percorso Tipo di linea: energia - interrata Lunghezza (m) L = 1500 Resistività (ohm x m) r = 500 Coefficiente ambientale (CE): suburbano Definizione e caratteristiche delle zone Tenuto conto di: - compartimenti antincendio esistenti e/o che sarebbe opportuno realizzare; - eventuali locali già protetti (e/o che sarebbe opportuno proteggere specificamente) contro il LEMP (impulso elettromagnetico); - i tipi di superficie del suolo all'esterno della struttura, i tipi di pavimentazione interni ad essa e l'eventuale presenza di persone; - le altre caratteristiche della struttura e, in particolare il lay-out degli impianti interni e le misure di protezione esistenti; sono state definite le seguenti zone: Z1: Edificio scolastico - Interno Z2: Zona esterna Z3: Centrale termica Di seguito si riportano i valori medi delle perdite, i tipi di rischio presenti e le relative componenti per ciascuna zona individuata: Z1 - Edificio scolastico - Interno Caratteristiche della zona Z1 Tipo di zona: interna Tipo di pavimentazione: ceramica (rt = 0,001) Rischio di incendio: ordinario (rf = 0,01) Pericoli particolari: elevato rischio di panico (h = 10) Protezioni antincendio: manuali (rp = 0,5) Schermatura di zona: assente Protezioni contro le tensioni di contatto e di passo: nessuna 10

12 Impianto interno: Energia struttura scolastica Alimentato dalla linea Energia elettrica Tipo di circuito: Cond. attivi e PE su percorsi diversi (spire fino a 50 m²) (Ks3 = 1) Tensione di tenuta: 2,5 kv Sistema di SPD - livello: Assente (PSPD =1) Impianto interno: Segnali struttura scolastica Alimentato dalla linea Segnale Tipo di circuito: Cond. attivi e PE su percorsi diversi (spire fino a 50 m²) (Ks3 = 1) Tensione di tenuta: 1,5 kv Sistema di SPD - livello: Assente (PSPD =1) Valori medi delle perdite per la zona Z1: Rischio 1 Numero di persone nella zona: 800 Numero totale di persone nella struttura: 800 Tempo per il quale le persone sono presenti nella zona (ore all'anno): 3000 Perdita per tensioni di contatto e di passo (relativa a R1) LA = LU = 3,42E-06 Perdita per danno fisico (relativa a R1) LB = LV = 1,71E-04 Rischio 4 Rischio 1 Rischio 4 Valore dei muri ( ): Valore del contenuto ( ): Valore degli impianti interni inclusa l'attività ( ): Valore totale della struttura ( ): Perdita per avaria di impianti interni (relativa a R4) LC=LM=LW=LZ=1,51E-04 Perdita per danno fisico (relativa a R4) LB = LV = 9,15E-04 Rischi e componenti di rischio presenti nella zona - Z1 Rischio 1: Ra Rb Ru Rv Rischio 4: Rb Rc Rm Rv Rw Rz Z2 - Zona esterna Caratteristiche della zona Z2 Tipo di zona: esterna Tipo di suolo: asfalto (rt = 0,00001) Protezioni contro le tensioni di contatto e di passo: nessuna 11

13 Valori medi delle perdite per la zona Z2 Numero di persone nella zona: 200 Numero totale di persone nella struttura: 800 Tempo per il quale le persone sono presenti nella struttura (ore/anno): 1000 Perdita per tensioni di contatto e di passo (relativa a R1) LA = 2,85E-09 Rischi e componenti di rischio presenti nella zona - Z2 Rischio 1: Ra Z3 Centrale termica Caratteristiche della zona Z3 Tipo di zona: interna Tipo di pavimentazione: cemento (rt = 0,01) Rischio di esplosione - Zona 2, 22 Rischio di incendio: ordinario (rf = 0,01) Pericoli particolari: elevato rischio di panico (h = 10) Protezioni antincendio: rp = 1 Schermatura di zona: assente Protezioni contro le tensioni di contatto e di passo: nessuna Impianto interno: Energia centrale termica Alimentato dalla linea Energia elettrica Tipo di circuito: Cond.attivi e PE su percorsi diversi (spire fino a 50m²) (Ks3=1) Tensione di tenuta: 4,0 kv Sistema di SPD - livello: Assente (PSPD =1) Impianto interno: Segnali - centrale termica Tipo di circuito: Cond.attivi e PE su percorsi diversi (spire fino a 50m²) (Ks3=1) Tensione di tenuta: 2,5 kv Sistema di SPD - livello: Assente (PSPD =1) Valori medi delle perdite per la zona Z3 Rischio 1 Numero di persone nella zona: 2 Numero totale di persone nella struttura: 800 Tempo per il quale le persone sono presenti nella zona (ore all'anno): 100 Perdita per tensioni di contatto e di passo (relativa a R1) LA = LU = 2,85E-09 Perdita per avaria impianti interni (relativa a R1) LC=LM=LW=LZ=2,85E-07 Perdita per danno fisico (relativa a R1) LB = LV = 2,85E-08 12

14 Rischio 4 Valore dei muri ( ): Valore del contenuto ( ): 1000 Valore degli impianti interni inclusa l'attività ( ): Valore totale della struttura ( ): Perdita per avaria impianti interni (relativa a R4) LC=LM=LW=LZ=5,56E-02 Perdita per danno fisico (relativa a R4) LB = LV = 7,33E-03 Rischi e componenti di rischio presenti nella zona Z3 Rischio 1: Ra Rb Rc Rm Ru Rv Rw Rz Rischio 4: Rb Rc Rm Rv Rw Rz 13

15 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA E DEL NUMERO DI EVENTI PERICOLOSI PER LA STRUTTURA E LE LINEE ELETTRICHE ESTERNE L'area di raccolta AD dei fulmini diretti sulla struttura è stata valutata graficamente secondo il metodo indicato nella norma CEI EN , art. A.2: Area di raccolta AD (km²) = 1,71E-02 CEI EN , art. A.2 14

16 L'area di raccolta AM dei fulmini a terra vicino alla struttura, che ne possono danneggiare gli impianti interni per sovratensioni indotte, è stata valutata graficamente secondo il metodo indicato nella norma CEI EN , art. A.3: Area di raccolta AM (km²) = 5,32E-01 CEI EN , art. A.3 15

17 Le aree di raccolta AL e AI di ciascuna linea elettrica esterna sono state valutate analiticamente come indicato nella norma CEI EN , art. A.4 e A.5. Di seguito si riportano i valori delle aree di raccolta (A) e i relativi numeri di eventi pericolosi all anno (N). Aree di raccolta e numero annuo di eventi pericolosi Struttura Area di raccolta per fulminazione diretta della struttura AD = 1,71E-02 km² Area di raccolta per fulminazione indiretta della struttura AM = 5,32E-01 km² Numero di eventi pericolosi per fulminazione diretta della struttura ND = 2,46E-02 Numero di eventi pericolosi per fulminazione indiretta della struttura NM = 7,66E-01 Linee elettriche Area di raccolta per fulminazione diretta (AL) e indiretta (AI) delle linee: Energia elettrica AL = 0, km² AI = 6, km² Segnali AL = 0, km² AI = 6, km² Numero di eventi pericolosi per fulminazione diretta (NL) e indiretta (NI) delle linee: Energia elettrica NL = 0, NI = 2, Segnale NL = 0, NI = 2, Di seguito si riportano i valori delle probabilità di danno (P) associate alle varie componenti di rischio considerate: 16

18 Valori delle probabilità P per la struttura non protetta Zona Z1: Edificio scolastico PA = 1,00E+00 PB = 1,0 PC (Energia) = 1,00E+00 PC (Segnali) = 1,00E+00 PC = 1,00E+00 PM (Energia) = 1,00E+00 PM (Segnali) = 1,00E+00 PM = 1,00E+00 PU (Energia) = 1,00E+00 PV (Energia) = 1,00E+00 PW (Energia) = 1,00E+00 PZ (Energia) = 3,00E-01 PU (Segnali) = 1,00E+00 PV (Segnali) = 1,00E+00 PW (Segnali) = 1,00E+00 PZ (Segnali) = 6,00E-01 Zona Z2: Area esterna PA = 1,00E+00 PB = 1,0 PC = 0,00E+00 PM = 0,00E+00 Zona Z3: Centrale termica PA = 1,00E+00 PB = 1,0 PC (Energia centrale termica) = 1,00E+00 PC (Segnali - centrale termica) = 1,00E+00 PC = 1,00E+00 PM (Energia centrale termica) = 6,25E-02 PM (Segnali - centrale termica) = 1,60E-01 PM = 2,13E-01 PU (Energia centrale termica) = 1,00E+00 PV (Energia centrale termica) = 1,00E+00 PW (Energia centrale termica) = 1,00E+00 PZ (Energia centrale termica) = 1,60E-01 PU (Segnali - centrale termica) = 1,00E+00 PV (Segnali - centrale termica) = 1,00E+00 PW (Segnali - centrale termica) = 1,00E+00 PZ (Segnali - centrale termica) = 3,00E-01 17

19 6. VALUTAZIONE DEI RISCHI Calcolo del rischio R1: perdita di vite umane I valori delle componenti ed il valore del rischio R1 sono di seguito indicati. Z1: Edificio scolastico RA: 8,42E-08 RB: 4,21E-06 RU(Energia): 8,26E-08 RV(Energia): 4,13E-06 RU(Segnali): 8,26E-08 RV(Segnali): 4,13E-06 Totale: 1,27E-05 Z2: Area esterna RA: 7,02E-11 Totale: 7,02E-11 Z3: Centrale termica RA: 7,02E-11 RB: 7,02E-10 RC: 7,02E-09 RM: 4,64E-08 RU(Energia centrale termica): 6,88E-11 RV(Energia centrale termica): 6,88E-10 RW(Energia centrale termica): 6,88E-09 RZ(Energia centrale termica): 1,10E-07 RU(Segnali - centrale termica): 6,88E-11 RV(Segnali - centrale termica): 6,88E-10 RW(Segnali - centrale termica): 6,88E-09 RZ(Segnali - centrale termica): 2,06E-07 Totale: 3,87E-07 Valore totale del rischio R1 per la struttura: 1,31E-05 18

20 14E-06 1,31E-05 12E-06 10E-06 8,30E-06 08E-06 06E-06 04E-06 02E-06 00E+00 4,20E-06 8,40E-08 7,00E-09 4,60E-08 1,70E-07 1,40E-08 3,20E-07 RA RB RC RM RU RV RW RZ Valori delle componenti di rischio senza misure di protezione TOTALE La composizione delle componenti che concorrono a formare il rischio R1, espressi in percentuale del valore di R1 per la struttura, è di seguito indicata. Z1 - Area esterna RD = 0,0005 % RI = 0 % Totale = 0,0005 % RS = 0,0005 % RF = 0 % RO = 0 % Totale = 0,0005 % Z2 - Centrale termica RD = 0,0594 % RI = 2,8864 % Totale = 2,9458 % RS = 0,0016 % RF = 0,0159 % RO = 2,9284 % Totale = 2,9459 % Z3 Interno RD = 32,7722 % RI = 64,2814 % Totale = 97,0537 % RS = 1,,903 % RF = 95,1506 % RO = 0 % Totale = 97,0536 % dove: - RD = RA + RB + RC - RI = RM + RU + RV+ RW + RZ - RS = RA + RU - RF = RB + RV - RO = RM + RC + RW + RZ Ing. P.MONACO via C.G. del Drago, n MONOPOLI (BA)

21 essendo: - RD il rischio dovuto alla fulminazione diretta della struttura - RI il rischio dovuto alla fulminazione indiretta della struttura - RS il rischio connesso alla perdita di esseri viventi - RF il rischio connesso al danno fisico - RO il rischio connesso all avaria degli impianti interni. I dati sopra indicati, evidenziano che il rischio R1 per la struttura si verifica essenzialmente nelle seguenti zone: Z3 - Interno (97,0537 %) - in gran parte per danno fisico - a causa principalmente della fulminazione sia diretta che indiretta della struttura - il contributo principale al valore del rischio R1 nella zona è dato dalle seguenti componenti di rischio: RB = 33,1050 % Danno fisico per fulminazione diretta della struttura RV (Energia) = 32,4671 % Danno fisico per fulminazione diretta della linea RV (Segnali) = 32,4671 % Danno fisico per fulminazione diretta della linea SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE Per ridurre il rischio R1 a valori non superiori a quello tollerabile RT = 1E-05, è necessario agire sulle componenti con valori di rischio più elevato. Tenuto conto della fattibilità tecnica, in relazione anche ai vincoli da rispettare, per la protezione della struttura in esame sono state scelte le misure di protezione seguenti: - Sulla Linea L1 - Energia elettrica: - SPD arrivo linea - livello: IV Non è stata effettuata l'analisi relativa al rischio R4, poiché il committente ha espressamente rinunciato a far valutare l'opportunità, dal punto di vista economico, di installare misure di protezione finalizzate a ridurre l'entità di eventuali danni dovuti ai fulmini. L adozione di queste 20

22 misure di protezione modifica i parametri e le componenti di rischio. I valori dei parametri per la struttura protetta sono di seguito indicati. Zona Z1: Edificio scolastico PA = 1,00E+00 PB = 1,0 PC (Energia) = 1,00E+00 PC (Segnali) = 1,00E+00 PC = 1,00E+00 PM (Energia) = 1,00E+00 PM (Segnali) = 1,00E+00 PM = 1,00E+00 PU (Energia) = 5,00E-02 PV (Energia) = 5,00E-02 PW (Energia) = 1,00E+00 PZ (Energia) = 3,00E-01 PU (Segnali) = 1,00E+00 PV (Segnali) = 1,00E+00 PW (Segnali) = 1,00E+00 PZ (Segnali) = 6,00E-01 rt = 0,001 rp = 0,5 rf = 0,01 h = 10 Zona Z2: Area esterna PA = 1,00E+00 PB = 1,0 PC = 0,00E+00 PM = 0,00E+00 rt = 0,00001 rp = 1 rf = 0 h = 1 21

23 Zona Z3: Centrale termica PA = 1,00E+00 PB = 1,0 PC (Energia centrale termica) = 1,00E+00 PC (Segnali - centrale termica) = 1,00E+00 PC = 1,00E+00 PM (Energia centrale termica) = 6,25E-02 PM (Segnali - centrale termica) = 1,60E-01 PM = 2,13E-01 PU (Energia centrale termica) = 5,00E-02 PV (Energia centrale termica) = 5,00E-02 PW (Energia centrale termica) = 1,00E+00 PZ (Energia centrale termica) = 1,60E-01 PU (Segnali - centrale termica) = 1,00E+00 PV (Segnali - centrale termica) = 1,00E+00 PW (Segnali - centrale termica) = 1,00E+00 PZ (Segnali - centrale termica) = 3,00E-01 rt = 0,01 rp = 1 rf = 0,01 h = 10 Rischio R1: perdita di vite umane I valori delle componenti di rischio per la struttura protetta sono di seguito indicati. Z1: Edifizio scolastico RA: 8,42E-08 RB: 4,21E-06 RU(Energia): 4,13E-09 RV(Energia): 2,06E-07 RU(Segnali): 8,26E-08 RV(Segnali): 4,13E-06 Totale: 8,72E-06 Z2: Area esterna RA: 7,02E-11 Totale: 7,02E-11 Z3: Centrale termica RA: 7,02E-11 RB: 7,02E-10 RC: 7,02E-09 22

24 RM: 4,64E-08 RU(Energia centrale termica): 3,44E-12 RV(Energia centrale termica): 3,44E-11 RW(Energia centrale termica): 6,88E-09 RZ(Energia centrale termica): 1,10E-07 RU(Segnali - centrale termica): 6,88E-11 RV(Segnali - centrale termica): 6,88E-10 RW(Segnali - centrale termica): 6,88E-09 RZ(Segnali - centrale termica): 2,06E-07 Totale: 3,86E-07 Valore totale del rischio R1 per la struttura: 9,11E-06 16E-06 14E-06 12E-06 10E-06 9,11E-06 08E-06 06E-06 04E-06 4,20E-06 4,30E-06 02E-06 00E+00 8,40E-08 7,00E-09 4,60E-08 8,70E-08 1,40E-08 3,20E-07 RA RB RC RM RU RV RW RZ TOTALE Valori delle componenti di rischio ottenute a seguito dell adozione delle misure di protezione Frequenza di danno Frequenza di danno tollerabile FT = 0,10 Non è stata considerata la perdita di animali Applicazione del coefficiente rf alla probabilità di danno PEB e PB: no Applicazione del coefficiente rt alla probabilità di danno PTA e PTU: no FS1: Frequenza di danno dovuta a fulmini sulla struttura FS2: Frequenza di danno dovuta a fulmini vicino alla struttura FS3: Frequenza di danno dovuta a fulmini sulle linee entranti nella struttura FS4: Frequenza di danno dovuta a fulmini vicino alle linee entranti nella struttura Ing. P.MONACO via C.G. del Drago, n MONOPOLI (BA)

25 Z1: Edificio scolastico FS1: 2,46E-02 FS2: 7,66E-01 FS3: 4,82E-02 FS4: 2,17E+00 Totale: 3,01E+00 Z2: Area esterna FS1: 2,46E-02 FS2: 0,00E+00 FS3: 0,00E+00 FS4: 0,00E+00 Totale: 2,46E-02 Z3: Centrale termica FS1: 2,46E-02 FS2: 1,63E-01 FS3: 4,82E-02 FS4: 1,11E+00 Totale: 1,35E+00 24

26 7. CONCLUSIONI A seguito dell'adozione delle misure di protezione, vale quanto segue. L impianto elettrico non necessita di protezione contro il fulmine in relazione alla perdita di vite umane (rischio R1). Non è stato invece valutato il rischio di perdite economiche (rischio R4), e non sono stati adottati i provvedimenti eventualmente necessari, avendo il committente espressamente accettato tale rischio. Si precisa che, presso la struttura oggetto di valutazione, risulta installato anche un impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (LPS). Tale impianto, sebbene consenta una ulteriore riduzione delle componenti di rischio residue, non è stato considerato, sia per il principio della maggior prudenza, sia perché non è certificabile la stretta rispondenza alle prescrizioni della 81/10. PER QUANTO ESPOSTO, SECONDO LA NORMA CEI EN , LA STRUTTURA E' PROTETTA CONTRO LE FULMINAZIONI. In forza della legge 1/3/1968 n.186 che individua nelle Norme CEI la regola dell'arte, si può ritenere assolto ogni obbligo giuridico, anche specifico, che richieda la protezione contro le scariche atmosferiche. Monopoli (BA), COMMITTENTE PROGETTISTA IL DIRIGENTE RIPARTIMENTO TECNICO LAVORI PUBBLI Dott. Ing. Pompeo Colacicco Dott. Ing. Pasquale Monaco 25

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