Diabete Tipo 1 e Tipo 2: il ruolo della farmacia

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1 Contributo non condizionato: Diabete Tipo 1 e Tipo 2: il ruolo della farmacia Giovedì 5 marzo 2015 presso HOTEL EUROPA Best Western Lungomare Zara, 57, Giulianova TE L incontro inizierà alle Prima dell inizio verrà servito un aperitivo di benvenuto Argomenti Trattati: Epidemiologia del diabete Diabete di Tipo 1 e di Tipo 2 Terapia insulinica, dispositivi innovativi e tecniche di iniezione Le complicanze del diabete Compliance del paziente Autocontrollo della glicemia La prevenzione del piede diabetico Evidenze Relatore: Dott.ssa Rossella Romano (Diabetologa presso l ospedale val Vibrata di S.Omero, Teramo) Prof. Alberto Martina (Medico e Docente di Comunicazione presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell Università degli Studi di Pavia) Al termine della serata saranno consegnate le tessere FAD, che permettono l accesso ad un ECM online da 5 crediti, sul tema: La farmacia del diabete: tecniche iniettive e prevenzione delle lesioni del piede

2 Contributo non condizionato: Diabete Tipo 1 e Tipo 2: il ruolo della farmacia Giovedì 5 marzo 2015 presso HOTEL EUROPA Best Western Lungomare Zara, 57, Giulianova TE Tipo di corso: Progetto formativo (con accreditamento con FAD) Board Scientifico: Dott.ssa Rossella Romano (Diabetologa presso l ospedale val Vibrata di S.Omero, Teramo) Prof. Alberto Martina (Medico e Docente di Comunicazione presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell Università degli Studi di Pavia) Data: 5 marzo 2015 Partecipanti: farmacisti Obiettivo Generale: Il corso si propone di fornire al farmacista gli strumenti per svolgere un ruolo educativo efficace nei confronti dei soggetti affetti da patologie croniche che si affianchi a quello svolto dai centri antidiabete co n l obiettivo di: - incentivare i pazienti ad attuare comportamenti virtuosi nella gestione quotidiana della terapia, preservando la propria qualità di vita nel lungo periodo; - aiutare e consigliare al paziente soluzioni indirizzate al miglioramento nelle aree della prevenzione e della cura. Al fine di consentire al farmacista di approfondire le tematiche illustrate, verranno consegnati degli inviti a partecipare al FAD ( corso di formazione ECM a distanza ) che permetterà di conseguire, qualora superato positivamente, crediti ECM necessari per l educazione continua in medicina. Il taglio del corso FAD, volutamente pragmatico, si spiega con la necessità di fornire ai farmacisti formazione adeguata non solo sulla parte medico-scientifica ma soprattutto su quelle competenze che consentiranno loro di svolgere un ruolo educativo importante, efficace ed in linea con il proprio profilo professionale.

3 Razionale: Il trattamento delle patologie croniche rischia di ottenere un basso livello di accettazione e compliance da parte del soggetto che ne soffre poiché richiede una terapia (spesso multifarmaco) a lungo termine, dove i benefici generalmente non sono apprezzabili nell immediato e che necessita di controlli quotidiani. Per tale ragione è indispensabile garantire al paziente il supporto di una rete di professionisti della salute di estrazione differente (diabetologi, infermieri specializzati, MMG, farmacisti ) capaci di educarlo a 360 gradi sulla patologia cronica, sui rischi e soprattutto sull importanza della prevenzione delle complicanze. L approccio integrato, oltre ad essere la migliore soluzione per il cittadino, si rivela la migliore soluzione per garantire la sostenibilità del sistema sanitario nazionale nel lungo periodo poiché consente, attraverso la diffusione di controlli ex-ante e di una maggiore consapevolezza, di contenere le spese assistenziali per trattamenti, ricoveri e pensioni di invalidità. Tale strategia è utile soprattutto nei confronti di una patologia estremamente diffusa e per le quali si prevede un ulteriore aumento nell incidenza a livello mondiale. Il diabete ad oggi colpisce circa il 5% della popolazione italiana ma esiste una larga fetta della popolazione che non sa di esserne affetto, con gravi conseguenze per lo stato di salute generale. Nonostante queste evidenze preoccupanti si riscontra nell opinione pubblica un livello di conoscenza non ancora sufficiente dei problemi connessi al diabete ed alle complicanze, considerando anche quanto la prevenzione possa incidere positivamente nella riduzione dei decessi e nella nell insorgenza delle complicanze, ma soprattutto nell innalzamento e miglioramento della qualità di vita. Tra le complicanze legate al diabete, quella del piede diabetico ( piede con alterazioni anatomo-funzionali determinate dall arteriopatia occlusiva periferica e/o dalla neuropatia diabetica) rappresenta un importante complicanza sia per la persona affetta da diabete sia per un incidenza economica dettata da cure ambulatoriali, lunghi ricoveri ed amputazioni dell arto. La neuropatia interessa circa il 20-40% dei diabetici e tale prevalenza aumenta con la durata della malattia e in presenza di uno scarso compenso metabolico. La neuropatia, sia periferica che vegetativa, è la più frequente complicanza associate al piede diabetico che provoca riduzione della sensibilità e sottopone il piede a ripetuti traumi che possono provocare lesioni cutanee. La percentuale dei diabetici che riscontrano problemi ai piedi è pari al 35%. La probabilità di un diabetico di andare incontro ad una lesione del piede nell arco della propria vita è pari al 15%. L incidenza annuale di ulcere nella popolazione diabetica è pari al 3%. In quest ottica, accanto al ruolo insostituibile svolto dall equipe medico-infermieristica che ha il compito di indirizzare e dettare le linee guida per la terapia nel suo insieme e per la prevenzione delle complicanze, il FARMACISTA ha l opportunità di diventare un ulteriore punto di riferimento per il cittadino sul territorio: caldeggiando l adozione di stili di vita salutari; informando ed educando sulle tematiche di natura pratica incluse nel processo di autogestione della terapia e prevenzione del piede diabetico;

4 coinvolgendo il paziente ad attuare un comportamento pro-attivo responsabilizzandolo nella gestione della patologia e nella prevenzione quotidiana; contribuendo infine all individuazione dei soggetti a rischio. Presentazione del corso: Il corso dovrà trasferire le conoscenze di base sulla patologia, sulla terapia farmacologica e iniettiva, sulla gestione della pratica quotidiana e sulla prevenzione della complicanza del piede diabetico. Un focus particolare sarà dedicato alla somministrazione della terapia insulinica attraverso l utilizzo di dispositivi innovativi: considerato come l efficacia terapeutica possa essere negativamente influenza da una bassa compliance del paziente o da una tecnica iniettiva non corretta. Nell area della prevenzione verrà posta particolare attenzione su due aspetti: - l autocontrollo glicemico, basilare strumento di diagnosi volto al mantenimento di livelli di glucosio il più possibile stabili e vicini alla norma per prevenire l insorgenza di complicanze croniche ed invalidanti. - La prevenzione del piede diabetico, per la quale saranno trattati aspetti relativi all approccio del paziente ad una corretta ispezione, igiene, cura preventiva con l obiettivo di protrarre più a lungo possibile l insorgenza della complicanza. - L utilizzo di aghi idonei e di tecniche di somministrazione corrette per la prevenzione di complicanze quali le lipodistrofie Proposta argomenti: Cosa dice la nostra pelle quando la pungiamo per anni Terapia insulinica, dispositivi innovativi e tecniche di iniezione Cinetica dell assorbimento dell insulina. Sono tutte uguali? Cause di variabilità Linee Guida sulla corretta tecnica di somministrazione e conservazione dell insulina Le complicanze del diabete La prevenzione del Piede Diabetico Evidenze

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