ANNUARIO 2009 Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani Centro Funzionale Centrale Rischio Vulcanico

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ANNUARIO 2009 Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani Centro Funzionale Centrale Rischio Vulcanico"

Transcript

1 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile ANNUARIO 2009 Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani Centro Funzionale Centrale Rischio Vulcanico PRIMO TRIMESTRE STROMBOLI Pubblicazione Trimestrale del a cura di

2 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA PRESIDENZA D. R. P. C. Dipartimento Regionale Protezione Civile Servizio Regionale di Protezione Civile per la Provincia di Messina Pubblicazione Trimestrale del Capo Servizio Ing. Bruno MANFRE U.O.B. XXXIII RISCHIO VULCANICO Capo Unità Operativa di Base Arch. Graziarosa CAMMAROTO A cura di U.O.B. XXXIII RISCHIO VULCANICO Unità di Sintesi Arch. Vincenzo RUSSO FONTI dei DATI ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE CENTRO FUNZIONALE CENTRALE - RISCHIO VULCANICO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA CENTRO DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

3 Primo Trimestre 2009: INDICE I Trimestre 2009_Bollettini CFC RV Vigilanza e Criticità dell edificio vulcanico STROMBOLI Mese di Gennaio 09: Settimana N.1 : da pag. 1 a pag. 10 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 1 del 09/01/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 1 del 01 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 2 del 02 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 3 del 03 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 4 del 04 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 5 del 05 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 6 del 06 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 7 del 07 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 8 del 08 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 9 del 09 Gennaio 2009 Valutazione di pericolosità n. 1/2009 Valutazione di pericolosità n. 2/2009 Valutazione di pericolosità n. 3/2009 Valutazione di pericolosità n. 4/2009 Valutazione di pericolosità n. 5/2009 Valutazione di pericolosità n. 6/2009 Valutazione di pericolosità n. 7/2009 Valutazione di pericolosità n. 8/2009 Valutazione di pericolosità n. 9/2009 Valutazione di pericolosità n.1 del 9/01/2009 Grafico SETTIMANA N.1 Gennaio 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.1: da pag. 11 a pag. 14 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni Settimana N.2 : da pag. 15 a pag. 23 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 2 del 15/01/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 10 del 10 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 11 del 11 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 12 del 12 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 13 del 13 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 14 del 14 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 15 del 15 Gennaio 2009 Valutazione di pericolosità n. 10/2009 Valutazione di pericolosità n. 11/2009 Valutazione di pericolosità n. 12/2009 Valutazione di pericolosità n. 13/2009 Valutazione di pericolosità n. 14/2009 Valutazione di pericolosità n. 15/2009 Valutazione di pericolosità n.2 del 15/01/2009 Grafico SETTIMANA N.2 Gennaio 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.2: da pag. 24 a pag. 27 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni

4 Settimana N.3 : da pag. 28 a pag. 36 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 3 del 22/01/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 16 del 16 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 17 del 17 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 18 del 18 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 19 del 19 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 20 del 20 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 21 del 21 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 22 del 22 Gennaio 2009 Valutazione di pericolosità n.16/2009 Valutazione di pericolosità n.17/2009 Valutazione di pericolosità n.18/2009 Valutazione di pericolosità n.19/2009 Valutazione di pericolosità n.20/2009 Valutazione di pericolosità n.21/2009 Valutazione di pericolosità n.22/2009 Valutazione di pericolosità n.3 del 22/01/2009 Grafico SETTIMANA N.3 Gennaio 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.3: da pag. 37 a pag. 40 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni Settimana N.4 : da pag. 41 a pag. 49 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 4 del 29/01/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 23 del 23 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 24 del 24 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 25 del 25 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 26 del 26 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 27 del 27 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 28 del 28 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 29 del 29 Gennaio 2009 Valutazione di pericolosità n.23/2009 Valutazione di pericolosità n.24/2009 Valutazione di pericolosità n.25/2009 Valutazione di pericolosità n.26/2009 Valutazione di pericolosità n.27/2009 Valutazione di pericolosità n.28/2009 Valutazione di pericolosità n.29/2009 Valutazione di pericolosità n.4 del 29/01/2009 Grafico SETTIMANA N.4 Gennaio 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.4: da pag. 50 a pag. 53 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni Grafico MESE di Gennaio 2009: pag. 54

5 Mese di Febbraio 09: Settimana N.5 : da pag. 55 a pag. 63 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 5 del 05/02/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 30 del 30 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 31 del 31 Gennaio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 32 del 01 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 33 del 02 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 34 del 03 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 35 del 04 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 36 del 05 Febbraio 2009 Valutazione di pericolosità n.30/2009 Valutazione di pericolosità n.31/2009 Valutazione di pericolosità n.32/2009 Valutazione di pericolosità n.33/2009 Valutazione di pericolosità n.34/2009 Valutazione di pericolosità n.35/2009 Valutazione di pericolosità n.36/2009 Valutazione di pericolosità n.5 del 05/02/2009 Grafico SETTIMANA N.5 Febbraio 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.5: da pag. 64 a pag. 67 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni Settimana N.6 : da pag. 68 a pag. 75 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 6 del 12/02/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 37 del 06 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 38 del 07 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 39 del 08 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 40 del 09 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 41 del 10 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 42 del 11 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 43 del 12 Febbraio 2009 Valutazione di pericolosità n.37/2009 Valutazione di pericolosità n.38/2009 Valutazione di pericolosità n.39/2009 Valutazione di pericolosità n.40/2009 Valutazione di pericolosità n.41/2009 Valutazione di pericolosità n.42/2009 Valutazione di pericolosità n.43/2009 Valutazione di pericolosità n.6 del 12/02/2009 Grafico SETTIMANA N.6 Febbraio 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.6: da pag. 76 a pag. 79 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni

6 Settimana N.7 : da pag. 80 a pag. 88 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 7 del 19/02/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 44 del 13 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 45 del 14 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 46 del 15 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 47 del 16 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 48 del 17 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 49 del 18 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 50 del 19 Febbraio 2009 Valutazione di pericolosità n.44/2009 Valutazione di pericolosità n.45/2009 Valutazione di pericolosità n.46/2009 Valutazione di pericolosità n.47/2009 Valutazione di pericolosità n.48/2009 Valutazione di pericolosità n.49/2009 Valutazione di pericolosità n.50/2009 Valutazione di pericolosità n.7 del 19/02/2009 Grafico SETTIMANA N.7 Febbraio 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.7: da pag. 89 a pag. 92 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni Settimana N.8 : da pag. 93 a pag. 101 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 8 del 26/02/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 51 del 20 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 52 del 21 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 53 del 22 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 54 del 23 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 55 del 24 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 56 del 25 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 57 del 26 Febbraio 2009 Valutazione di pericolosità n.51/2009 Valutazione di pericolosità n.52/2009 Valutazione di pericolosità n.53/2009 Valutazione di pericolosità n.54/2009 Valutazione di pericolosità n.55/2009 Valutazione di pericolosità n.56/2009 Valutazione di pericolosità n.57/2009 Valutazione di pericolosità n.8 del 26/02/2009 Grafico SETTIMANA N.8 Febbraio 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.8: da pag. 102 a pag. 105 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni Grafico MESE di Febbraio 2009: pag. 106

7 Mese di Marzo 09: Settimana N.9 : da pag. 107 a pag. 115 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 9 del 05/03/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 58 del 27 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 59 del 28 Febbraio 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 60 del 01 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 61 del 02 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 62 del 03 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 63 del 04 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 64 del 05 Marzo 2009 Valutazione di pericolosità n.58/2009 Valutazione di pericolosità n.59/2009 Valutazione di pericolosità n.60/2009 Valutazione di pericolosità n.61/2009 Valutazione di pericolosità n.62/2009 Valutazione di pericolosità n.63/2009 Valutazione di pericolosità n.64/20090 Valutazione di pericolosità n.9 del 05/03/2009 Grafico SETTIMANA N.9 Marzo 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.9: da pag. 116 a pag. 119 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni SAR Settimana N.10 : da pag. 120 a pag. 128 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 10 del 12/03/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 65 del 06 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 66 del 07 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 67 del 08 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 68 del 09 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 69 del 10 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 70 del 11 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 71 del 12 Marzo 2009 Valutazione di pericolosità n.65/2009 Valutazione di pericolosità n.66/2009 Valutazione di pericolosità n.67/2009 Valutazione di pericolosità n.68/2009 Valutazione di pericolosità n.69/2009 Valutazione di pericolosità n.70/2009 Valutazione di pericolosità n.71/2009 Valutazione di pericolosità n.10 del 12/03/2009 Grafico SETTIMANA N.10 Marzo 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.10: da pag. 129 a pag. 132 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni

8 Settimana N.11 : da pag. 133 a pag. 141 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 11 del 19/03/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 72 del 13 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 73 del 14 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 74 del 15 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 75 del 16 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 76 del 17 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 77 del 18 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 78 del 19 Marzo 2009 Valutazione di pericolosità n.72/2009 Valutazione di pericolosità n.73/2009 Valutazione di pericolosità n.74/2009 Valutazione di pericolosità n.75/2009 Valutazione di pericolosità n.76/2009 Valutazione di pericolosità n.77/2009 Valutazione di pericolosità n.78/2009 Valutazione di pericolosità n.11 del 19/03/2009 Grafico SETTIMANA N. 11 Marzo 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.11: da pag. 142 a pag. 145 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni Settimana N.12 : da pag. 146 a pag. 154 Bollettino Settimanale CFC-RV n. 12 del 27/03/2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 79 del 20 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 80 del 21 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 81 del 22 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 82 del 23 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 83 del 24 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 84 del 25 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 85 del 26 Marzo 2009 Bollettino di vigilanza CFC-RV n. 86 del 27 Marzo 2009 Valutazione di pericolosità n.79/2009 Valutazione di pericolosità n.80/2009 Valutazione di pericolosità n.81/2009 Valutazione di pericolosità n.82/2009 Valutazione di pericolosità n.83/2009 Valutazione di pericolosità n.84/2009 Valutazione di pericolosità n.85/2009 Valutazione di pericolosità n.86/2009 Valutazione di pericolosità n.12 del 27/03/2009 Grafico SETTIMANA N.12 Marzo 2009 Grafici Giornalieri CFC_SETTIMANA N.12: da pag. 155 a pag. 158 Grafico Livello Attività Sismica Grafico Livello Attività Esplosiva Grafico Eventi Franosi Grafico Livello Deformazioni Grafico MESE di Marzo 2009: pag. 159 GIUDIZI GIORNALIERI, SETTIMANALI, E MENSILI DELLE ATTIVITA MONITORATE: da pag. 160 a pag. 162 GIUDIZI ATTIVITA, LIVELLO DI PERICOLOSITA e LIVELLI MEDI MENSILI DELLE ATTIVITA MONITORATE: pag. 163 a pag. 165 PERCENTUALI e GRAFICI DELLE ATTIVITA MONITORATE NEL I TRIMESTRE 2009 : da pag. 166 a pag. 171 Grafici I Trimestre 2009: da pag. 172 a pag. 173 APPENDICE: Bollettini Settimanali INGV e SAR del I TRIMESTRE 2009

9 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile per la Provincia di Messina PRIMO TRIMESTRE 2009 Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani Centro Funzionale Centrale Rischio Vulcanico STROMBOLI Pubblicazione Trimestrale del a cura di

10 GENNAIO 2009 Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani Centro Funzionale Centrale Rischio Vulcanico STROMBOLI Pubblicazione Trimestrale del a cura di

11 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettino CFC-RV Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 01 Fonti Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 9/01/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica, SAR) fino al 9/01/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 9/01/09 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Rete GPS, clinometrica e L analisi dei Nel periodo 01- tiltmetri 09/01, l attività La rete GPS non ha sismica VLP è evidenziato deformazioni stata n. 01 del 09/01/2009 A causa delle avverse condizioni meteorologiche e di problemi nella ricezione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, non è stato possibile osservare l attività esplosiva del vulcano. Nel periodo 01-08/01 la pressione acustica delle esplosioni ed il degassamento infrasonico si sono attestati su valori bassi, salvo raggiungere valori medi il 9/01. Alle ore 00:02 del 1/01 è stato registrato un evento esplosivo, seguito da degassamento sostenuto, della durata complessiva di circa 22 secondi. Il segnale sismico VLP associato ha avuto un ampiezza circa 3-4 volte superiore rispetto alla normale attività esplosiva. Dall analisi dei dati infrasonici risulta che tale evento è avvenuto al cratere Centrale con una pressione di 0.6 bar. significative. L analisi dei tiltmetri non ha evidenziato variazioni significative, ad eccezione dei transienti registrati da UniFi in occasione degli eventi esplosivi citati sopra. Rete topografica Nel periodo 31/12-03/01 le velocità dei capisaldi installati sul delta lavico 2007 (fig. 1) hanno subito un decremento rispetto alla settimana precedente, ad eccezione della componente verticale di un limitato numero di capisaldi. In particolare, tutte le velocità orizzontali sono diminuite mediamente del 60%, raggiungendo valori simili al periodo precedente l inizio dell accelerazione di metà dicembre 2008, parametri geochimici nel periodo 31/12-05/01 è di seguito sintetizzata: Non sono pervenuti aggiornamenti sui valori di flusso di CO 2 dal suolo misurato dalla stazione di Scari. Il flusso di CO 2 misurato dalla stazione di Pizzo ha fatto registrare un valore medio settimanale di 6100 g/m 2 al giorno, in leggero aumento rispetto alla settimana precedente, con un valore minimo di 1400 g/m 2 ed un valore massimo di ca g/m 2 al giorno, registrati rispettivamente il 31/12 ed il 2/01. A partire dal 2/01 la stazione non ha trasmesso più dati. caratterizzata da un numero medio di eventi di ampiezza media, mentre l ampiezza del tremore vulcanico si è attestata su valori medi, ad eccezione dei giorni 02-03/01, quando ha raggiunto valori alti

12 continuazione n. 01 del 09/01/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Le deformazioni misurate mentre quelle verticali La stazione di dai tiltmetri (0.5 mostrano variazioni monitoraggio in microradianti) sono state molto diversificate tra i continuo del plume, circa 4 volte maggiori vari capisaldi, con ubicata sul Pizzo, rispetto quelle degli accelerazioni ai capisaldi ha misurato un eventi esplosivi ordinari. SDF22, SDF23 ed valore medio del Nella giornata del 3/01 SDF24. Secondo rapporto CO 2 /SO 2 sono stati registrati una l INGV-CT, il continuo pari a 5.1 (range serie di eventi sismici rallentamento del giornaliero: 2.8 e (alle 12:45, 18:12, 20:12 movimento, in 7.1). I valori e 22:07) con ampiezza 3- particolare per le osservati sono 4 volte superiore alla componenti orizzontali, stabili rispetto media. L evento più all ultima settimana intenso (ore 22:07), e più bassi del localizzato all interno del periodo 9-23/12. cratere di NE, è stato A causa delle caratterizzato da un ampiezza sismica in velocità molto alta (4-5 mm/s), dello stesso ordine delle esplosioni maggiori. Tuttavia, i valori dell ampiezza sismica VLP (< 10-5 m), della deformazione ( microradianti) e della pressione acustica (~1 bar) sono stati più bassi di quelli registrati in occasione degli eventi esplosivi maggiori. A seguito dell evento è stata registrata una rapida diminuzione del tremore, iniziata alle 13:30 del 3/01, associata ad una forte diminuzione del degassamento dal cratere Centrale, che ha raggiunto valori molto bassi (< 20 mbar) fino a cessare completamente a partire dalle 20:20 dello stesso giorno. porta a ritenere che le accelerazioni siano in fase di progressivo esaurimento. SAR Nel periodo 01-06/01 il sistema SAR ha rilevato i seguenti campi deformativi, di seguito sintetizzati: Area craterica: velocità di deformazione stazionarie, con valore massimo di ca mm/h (basso), in avvicinamento. Sciara del Fuoco: velocità di deformazione stazionarie, con valore massimo di ca mm/h (basso), in avvicinamento. avverse condizioni meteorologiche e direzioni del vento non favorevoli, nel periodo 30/12-5/01 sono stati rilevati dalla rete FLAME solo tre valori di flusso medio giornaliero di SO 2. Questi valori hanno mostrato una media di 230 t/d, con un massimo di ~430 t/d registrato il 31/12 ed un minimo di ~130 t/d il 4/01. Secondo l INGV- PA, l analisi dei dati geochimici acquisiti ha evidenziato che nel periodo considerato lo Stromboli è stato interessato da alcune isolate fasi di degassamento anomalo, caratterizzate da repentini aumenti del flusso di CO 2 dal suolo al di sopra della media che, tuttavia, si sono esaurite rapidamente

13 Bollettino di vigilanza n. 01 del 01 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) X Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: BASSO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 02 del 02 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) X Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: BASSO

14 Bollettino di vigilanza n. 03 del 03 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento 1 di piccola entità lungo la Sciara del Fuoco Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 04 del 04 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) assente Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva X Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: BASSO, Deformazioni: BASSO

15 Bollettino di vigilanza n. 05 del 05 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) X Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 06 del 06 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - - X - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) X Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: BASSO

16 Bollettino di vigilanza n. 07 del 07 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) X Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - - X - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 08 del 08 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) X Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco 1 di piccola entità lungo la Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: BASSO

17 Bollettino di vigilanza n. 09 del 09 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

18 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 01 del 01 Gennaio 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e da degassamento (puffing) basso dal cratere Centrale. A causa di scarsa visibilità in area sommitale,i parametri associati all attività termica risultano incerti. Alle ore 00:02:33 si è registrato un evento esplosivo, seguito da degassamento sostenuto, della durata complessiva di circa 22 secondi. Il segnale sismico VLP associato ha un ampiezza 3-4 volte superiore rispetto alla normale attività esplosiva. Dall analisi dei dati infrasonici, tale evento risulta localizzato al cratere Centrale con una pressione di 0.6 bar. Le deformazioni misurate dai tiltmetri (0.5 microradianti) sono pari a circa 4 volte i normali transienti. A seguito di questo evento l attività non mostra significative variazioni. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 02 del 02 Gennaio 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e da degassamento (puffing) basso dal cratere Centrale. I parametri associati all attività termica possono risultare sottostimati a causa della scarsa visibilità in area sommitale. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 03 del 03 Gennaio 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e da degassamento (puffing) dal cratere Centrale. Nelle ultime 24 ore si registra una diminuzione del rate sismico VLP, e un aumento, a partire dalle 6:00 odierne, del degassamento infrasonico e, parallelamente, del tremore sismico, che ha raggiunto valori alti. L analisi termica è parziale data la scarsa visibilità in area sommatale fino alle 21:00 di ieri. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 04 del 04 Gennaio 2009 ore Le ultime 24 ore sono state caratterizzate da una serie di eventi sismici con ampiezza 3-4 volte superiore alla media nella banda explosion-quake alle 12:45, 18:12, 20:12, ed alle 21:07 GMT. La piu forte e avvenuta alle 21:07:17 GMT, localizzata dall array infrasonico all interno del cratere di NE. L evento è caratterizzato da una ampiezza sismica in velocità (4-5 mm/s, Figura 1) molto alta, dello stesso ordine delle esplosioni Maggiori. Tuttavia, i bassi valori dell ampiezza sismica VLP (<10-5 m, Figura 2), della deformazione ( μrad) e della pressione acustica (~1 bar) associati sono più bassi di quelli registrati nelle esplosioni Maggiori. Dall analisi della telecamera termica posta a Roccette (Figura 3), si evidenziano grossi (1-2 m) frammenti di lava, probabilmente litici, ed una modesta quantità di materiale fine (cenere) il che spiega la bassa ampiezza termica registrata sui radiometri. Per queste caratteristiche strumentali, l esplosione quindi pur rimanendo tra le piu forti registrate ieri non e da classificare come una Maggiore. A seguito di questa serie di eventi non si registrano sostanziali variazioni nell andamento dei parametri monitorati. Continua la fase di rapida diminuzione del tremore sismico iniziata alle 12:30 GMT di ieri. Questa e associata ad una forte diminuzione del degassamento (puffing) dal cratere Centrale, che a ha raggiunto valori molto bassi (<20 mbar) fino a cessare completamente a partire dalle 19:20 GMT di ieri. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, in considerazione dell esplosione di ieri e dell attuale livello del degassamento, che risulta pressoché assente, si ritiene che sussista al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 05 del 05 Gennaio 2009 ore L attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e debole degassamento dal cratere Centrale. Nelle ultime 24 ore si registra una ripresa del degassamento (puffing) dal cratere Centrale, con ampiezza che rimane su valori bassi, ed un generale aumento dell attività termica. Le pressioni acustiche delle esplosioni sono di poco inferiori ai valori standard. Il livello di attività esplosiva è medio in graduale aumento. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse

19 Bollettino di vigilanza n. 06 del 06 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dal cratere di NE e debole degassamento dal cratere Centrale. Nelle ultime 24 ore si evidenzia un aumento dell ampiezza media dei segnali sismici VLP, che ha raggiunto valori alti, e dell ampiezza massima dei transienti termici. Questo incremento è stato osservato a partire dal 30/12/2007. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 07 del 07 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dal cratere di NE e debole degassamento dal cratere Centrale. L ampiezza dei segnali sismici VLP è scesa nelle ultime ore a valori medi. Le ampiezze massime dei transienti termici rimangono alte, intorno a 100 F. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 08 del 08 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dal cratere di NE e debole degassamento dal cratere Centrale. Nelle ultime 24 ore si registra un aumento dell ampiezza del tremore sismico fino a valori alti, mentre il degassamento (puffing), in lieve aumento, permane su valori bassi. Le pressioni acustiche delle esplosioni così come i parametri termici sono medi. L attività esplosiva è media, in aumento. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 09 del 09 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale, e degassamento dal cratere Centrale. Nelle ultime 24 ore si registra una graduale diminuzione dell attività esplosiva al cratere di NE che si è gradualmente spostata (tra le 22:00 dell 8/01 e l 1:00) verso il cratere Centrale. I parametri termici ed infrasonici di tale attività sono nella media, mentre si registra un aumento delle velocità di fuoriuscita fino a valori alti (> 40 m/s). L attività esplosiva è media, in aumento. L analisi termica è in parte sottostimata data l assenza di visibilità ai crateri tra le 18:00 e le 22:00 dell 8/01. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 01 del 09 Gennaio 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità ordinaria (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

20 - Grafico SETTIMANA N.01 Gennaio Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.01 Sett. N.02 Sett. N.03 Sett. N.04 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: GIUDIZIO SETTIMANA N.01: GIUDIZIO SETTIMANA N.01: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.01:

21 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.1 - Gennaio 2009 Molto Livello Attività Sismica Attività Sismica 1/1 2/1 3/1 4/1 5/1 6/1 7/1 8/1 9/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.1_Giornaliero

22 Molto Livello Attività Esplosiva Attività Esplosiva 1/1 2/1 3/1 4/1 5/1 6/1 7/1 8/1 9/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.1_Giornaliero

23 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 1/1 2/1 3/1 4/1 5/1 6/1 7/1 8/1 9/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.1_Giornaliero

24 Livello Deformazioni a. a. a. a. a. n.p. a. a. 1/1 2/1 3/1 4/1 5/1 6/1 7/1 8/1 9/1 (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi Franosi PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.1_Giornaliero

25 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettino CFC-RV Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 02 Fonti Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 13/01/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica) fino al 15/01/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 15/01/09 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Per il periodo considerato L analisi dei Nel periodo 10- nel presente bollettino, parametri geochimici 15/01, l attività solo la rete GPS ha nel periodo 06-13/01 sismica VLP è acquisito dati, a causa di è di seguito stata problemi tecnici al sintetizzata: caratterizzata da n. 02 del 15/01/2009 Nel periodo 09-13/01, a causa delle avverse condizioni meteo, la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva. Solo dalla telecamera operante nello spettro del visibile di quota 400 -che inquadra l area craterica settentrionale- sono stati osservati lanci di materiale incandescente che hanno raggiunto altezze di circa 150 m e frequenza di circa 3-5 eventi/h con ricaduta di materiale grossolano (lapilli e bombe). Inoltre, nell area meridionale, sono state osservate esplosioni di materiale fine (ceneri) frammisto a materiale grossolano che hanno raggiunto una altezza di oltre i 150 m e frequenza di 2-3 eventi/h. sistema topografico robotizzato (THEODOROS, i cui capisaldi sono indicati in figura 1) ed alla stazione clinometrica di Labronzo. Rete GPS, clinometrica e tiltmetri I dati GPS non evidenziano deformazioni significative. SAR Il sistema SAR non è attivo dalle ore 9.20 del 6 gennaio L Università di Firenze comunica che è in fase di organizzazione l intervento di riparazione del sistema. Il flusso di CO 2 dal suolo, misurato dalla stazione posta in località Scari, nel periodo 05-12/01, ha mostrato un valore medio settimanale di circa 70 g m-2 d-1. Il valore massimo di 100 g m-2 d-1 ed il valore minimo di 20 g m-2 d-1 sono stati registrati rispettivamente il 10/01 ed il 6/01. Dal 12/01 alle la stazione non trasmette i dati. Il flusso di CO 2 misurato dalla stazione di Pizzo ha fatto registrare un valore medio settimanale di 3700 g/m 2 al giorno, in diminuzione rispetto al valore della settimana precedente, con un valore minimo di 1300 g/m 2 ed un un numero medio di eventi di ampiezza media; lo stesso dicasi per l ampiezza del tremore vulcanico, ad eccezione del giorno 12/01, in cui ha raggiunto valori alti

26 continuazione n. 02 del 15/01/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Nel periodo 10-15/01 la valore massimo di pressione acustica delle ca g/m 2 al esplosioni si è attestata su giorno, registrati valori medio bassi. Il rispettivamente il degassamento 07/01 ed il 10/01. A infrasonico risultava partire dall 11/01 la anch esso pari a valori stazione non ha medi nei giorni 10-11/01, trasmesso più dati. successivamente a causa La stazione di di avverse condizioni monitoraggio in meteo (forte vento)- non continuo del plume, è stato possibile ubicata sul Pizzo, misurarne il valore. ha misurato un valore medio del rapporto CO 2 /SO 2 pari a 3.2 (range giornaliero: 2.0 e 4.5). I valori osservati mostrano un ulteriore decremento del rapporto CO 2 /SO 2 relativamente all ultima settimana, attestandosi su valori prossimi ai minimi dell ultimo anno. Il flusso di SO 2 rilevato con la rete FLAME ha mostrato un valore medio settimanale di circa 205 t/giorno, con un valore massimo di circa 250 t/giorno ed un valore minino di circa 140 t/giorno, registrati rispettivamente l 08/01 ed il 06/01. In dettaglio, il giorno 08/01 il flusso di SO 2 ha mostrato uno stile ciclico, raggiungendo un valore di flusso massimo di ~660 t/d alle ore Considerando l'unicità di questi fenomeni di degassamento "predominante", nel complesso il vulcano

27 continuazione n. 02 del 15/01/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità ha mostrato in questa settimana un livello di flusso medio coerente con i valori classici emessi dallo Stromboli e contenuti tra ~150 ed 200 t/d.. Condizioni meteorologiche avverse ed alcuni malfunzionamenti tecnici non hanno consentito di acquisire i dati con regolarità, tuttavia, secondo l INGV-PA, l analisi dei dati geochimici acquisiti non ha evidenziato particolari criticità dello stato di attività del vulcano

28 Bollettino di vigilanza n. 10 del 10 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 11 del 11 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P

29 Bollettino di vigilanza n. 12 del 12 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 13 del 13 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: N.P

30 Bollettino di vigilanza n. 14 del 14 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 15 del 15 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: N.P

31 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 10 del 10 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale, e degassamento dal cratere Centrale. Nelle ultime 24 ore non si registrano significative variazioni dei parametri monitorati. L analisi termica è sottostimata data l assenza di visibilità ai crateri tra le 14:00 del 9/01 e le 0:30. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 11 del 11 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dal cratere di NE e Centrale, e degassamento dal cratere Centrale. Nelle ultime 24 ore si registra una diminuzione dell ampiezza del tremore sismico che ha raggiunto valori prossimi alla soglia bassa. A partire dalle 18:00 GMT di ieri i parametri termici ed infrasonici delle esplosioni, così come l ampiezza del degassamento (puffing), sono in diminuzione. L attività esplosiva è media, in diminuzione. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 12 del 12 Gennaio 2009 ore L attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dal cratere di NE e Centrale. Nelle ultime 24 ore si registra un netto aumento dell ampiezza del tremore sismico che è passato da valori al limite tra medio e basso a valori alti. Si registra inoltre un aumento del numero di eventi VLP. L ampiezza media VLP è in diminuzione, tuttavia si registrano eventi con ampiezza alta. L analisi termica ed infrasonica risulta incompleta data l assenza di visibilità e le avverse condizioni meteo (forte vento) a partire dalle 14:00 di ieri. Il livello di attività esplosiva è medio, in diminuzione. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 13 del 13 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dal cratere di NE e Centrale. Nelle ultime 24 ore si registra una diminuzione dell ampiezza del tremore sismico, che è passato da valori alti a medi. L analisi sismica VLP è incompleta a causa delle avverse condizioni meteo marine durante le ultime 24 ore. Anche l analisi termica ed infrasonica è oggi incompleta data l assenza di visibilità e le avverse condizioni meteo (forte vento) in area sommitale. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 14 del 14 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dal cratere di NE e Centrale. Nelle ultime 24 ore l ampiezza del tremore sismico è variata fra valori medi e alti. L analisi sismica VLP è incompleta a causa delle avverse condizioni meteo marine durante le ultime 24 ore (un netto miglioramento nella lettura dei dati si registra solo dalle ore 5.00 di oggi). Anche l analisi termica ed infrasonica è incompleta, come nelle ultime 48 ore, data l assenza di visibilità e le avverse condizioni meteo (forte vento). L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 15 del 15 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dal cratere di NE e Centrale. Nelle ultime 24 ore l ampiezza del tremore sismico oscilla intorno a valori medio alti. L analisi sismica VLP è incompleta a causa delle avverse condizioni meteo marine durante le ultime 24 ore. Anche l analisi termica ed infrasonica continua ad essere incompleta, data l assenza di visibilità e le avverse condizioni meteo (forte vento). L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse

32 Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 02 del 15 Gennaio 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità ordinaria (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

33 - Grafico SETTIMANA N.02 Gennaio Livelli medi settimanali Molto n.p. Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.01 Sett. N.02 Sett. N.03 Sett. N.04 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.02: GIUDIZIO SETTIMANA N.02: GIUDIZIO SETTIMANA N.02: Non pervenuto

34 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.2 - Gennaio 2009 Molto Livello Attività Sismica Attività Sismica 10/1 11/1 12/1 13/1 14/1 15/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.2_Giornaliero

35 Molto Livello Attività Esplosiva Attività Esplosiva 10/1 11/1 12/1 13/1 14/1 15/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.2_Giornaliero

36 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 10/1 11/1 12/1 13/1 14/1 15/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.2_Giornaliero

37 Livello Deformazioni n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. 10/1 11/1 12/1 13/1 14/1 15/1 (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi Franosi PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.2_Giornaliero

38 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 03 Bollettino Fonti CFC-RV Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 20/01/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica) fino al 22/01/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 22/01/09 n. 03 del Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità 22/01/2009 Nel periodo 14-20/01, le Rete GPS, clinometrica, L analisi dei Nel periodo 16- avverse condizioni topografica e tiltmetri parametri geochimici 22/01, l attività meteorologiche e Nel periodo considerato nel periodo 13-19/01 sismica VLP è l assenza del segnale le misure delle è di seguito stata video dalla telecamera di deformazioni del suolo sintetizzata: caratterizzata da Pizzo non hanno non hanno evidenziato Dal 12/01 la un numero consentito di effettuare variazioni significative. stazione del medio di eventi una corretta descrizione Tra il 16/01 ed il 20/01 è flusso di CO 2 di ampiezza dell attività esplosiva. stato eseguito il ripristino dal suolo non media, ad Nel periodo 16-18/01 la della stazione totale trasmette i dati. eccezione dei pressione acustica delle (THEODOROS); A causa di giorni 20-21/01, esplosioni si è attestata su tuttavia, i dati registrati problemi tecnici quando valori medi, mentre il in questo periodo, sui non sono l ampiezza dei degassamento capisaldi installati sul disponibili i dati segnali sismici infrasonico è rimasto delta lavico 2007, di temperatura VLP ha pressoché costante su risultano troppo del suolo. raggiunto valori valori bassi. La stazione di alti. L ampiezza discontinui per eseguire un analisi affidabile degli spostamenti. monitoraggio in continuo del plume, ubicata sul Pizzo, ha misurato un valore medio del rapporto CO 2 /SO 2 pari a 3.7 (range: 2.0 e 11.9). Il valore medio settimanale si mantiene su livelli bassi, tuttavia si segnala un singolo picco, pari a 11.9, registrato alle 2:30 del 19/01. del tremore sismico si è attestata su valori medi

39 continuazione n. 03 del 22/01/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Il flusso di SO 2 rilevato con la rete FLAME ha mostrato un valore medio settimanale di circa 200 t/giorno, con un valore massimo di circa 370 t/giorno ed un valore minino di circa 130 t/giorno, registrati rispettivamente il 16/01 ed il 18/01. Alcuni malfunzionamenti tecnici non hanno consentito di acquisire i dati con regolarità, tuttavia, secondo l INGV-PA, l analisi dei dati geochimici acquisiti non ha evidenziato particolari criticità dello stato di attività del vulcano

40 Bollettino di vigilanza n. 16 del 16 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicato INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) X Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - - X - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 17 del 17 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) X Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: N.P

41 Bollettino di vigilanza n. 18 del 18 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 19 del 19 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni non pervenuto Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P

42 Bollettino di vigilanza n. 20 del 20 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - - X - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni non pervenuto Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 21 del 21 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - - X - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni non pervenuto Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P

43 Bollettino di vigilanza n. 22 del 22 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni non pervenuto Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: N.P

44 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 16 del 16 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale. Nelle ultime 24 ore l ampiezza del tremore sismico, è stazionaria intorno a valori medi. La pressione acustica delle esplosioni è passata da valori bassi a medi mentre l attività termica rimane media con valori in aumento. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 17 del 17 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dal cratere di NE e Centrale. Nelle ultime 24 ore l ampiezza del tremore sismico, è stazionaria intorno a valori medi. La pressione acustica delle esplosioni e l attività termica sono medie. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 18 del 18 Gennaio 2009 ore L attività è caratterizzata da emissioni di gas-scorie e cenere dal cratere di NE e Centrale. Nelle ultime 24 ore non si registrano significative variazioni dell attività sismica, infrasonica e termica. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 19 del 19 Gennaio 2009 ore Nelle ultime 24 ore l ampiezza del tremore sismico, è stazionaria intorno a valori medi e non si registrano variazioni significative nell'attività termica che rimane media. Dalle ore 16:00 del 18/01 non si ricevono dati dalla stazione EAR (array infrasonico). Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 20 del 20 Gennaio 2009 ore Nelle ultime 24 ore si registra un aumento dell'ampiezza dei segnali sismici VLP e del tremore sismico, mentre l'attività termica rimane su valori medi. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 21 del 21 Gennaio 2009 ore L ampiezza dei segnali sismici VLP si mantiene su valori alti. I parametri associati all attività termica sono sottostimati dalle 16:00 del 20/01, a causa della scarsa visibilità in area sommitale. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 22 del 22 Gennaio 2009 ore Nelle ultime 24 ore si registra un aumento del numero di segnali sismici VLP e una loro diminuzione in ampiezza. I parametri associati all attività termica sono sottostimati per scarsa visibilità in area sommitale durante la notte. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse

45 Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 03 del 22 Gennaio 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità ordinaria (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

46 - Grafico SETTIMANA N.03 Gennaio Livelli medi settimanali Molto n.p. Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.01 Sett. N.02 Sett. N.03 Sett. N.04 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.03: GIUDIZIO SETTIMANA N.03: GIUDIZIO SETTIMANA N.03: Non Pervenuto

47 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.3 - Gennaio 2009 Livello Attività Sismica Molto Attività Sismica 16/1 17/1 18/1 19/1 20/1 21/1 22/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.3_Giornaliero

48 Livello Attività Esplosiva Molto Attività Esplosiva 16/1 17/1 18/1 19/1 20/1 21/1 22/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.3_Giornaliero

49 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 16/1 17/1 18/1 19/1 20/1 21/1 22/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.3_Giornaliero

50 Livello Deformazioni n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. 16/1 17/1 18/1 19/1 20/1 21/1 22/1 (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi Franosi PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.3_Giornaliero

51 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 04 Bollettino Fonti CFC-RV Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 27/01/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica) fino al 29/01/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 29/01/09 n. 04 del Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità 29/01/2009 Nel periodo 21-27/01, le Rete GPS, clinometrica, L analisi dei Nel periodo 23- avverse condizioni topografica e tiltmetri parametri geochimici 29/01, l attività meteorologiche e le Nel periodo considerato nel periodo 23-29/01 sismica VLP è frequenti interruzioni del le misure delle è di seguito stata segnale video dalla deformazioni del suolo sintetizzata: caratterizzata da telecamera di Pizzo non non hanno evidenziato Il flusso di CO 2 un numero hanno consentito di variazioni significative. misurato dalla medio di eventi effettuare una corretta stazione di Pizzo di ampiezza descrizione dell attività esplosiva. Nel periodo 27-29/01 la pressione acustica delle esplosioni ed il degassamento infrasonico si sono attestati su valori medi. ha fatto registrare, nella giornata del 27/01, un valore medio giornaliero 5000 g/m 2 al giorno. La stazione di monitoraggio in continuo del plume, ubicata sul Pizzo, a partire dalle ore 2.00 del 23/01, ha evidenziato valori in aumento del rapporto CO 2 /SO 2 rispetto alla media settimanale, con un valore medio di 12.3 (range: 10 e 16). Nelle giornate del 25-26/01 i valori registrati dalla stazione di Pizzo oscillano tra 9.3 e 16.4, mantenendosi sui livelli medio-alti. media. L ampiezza del tremore sismico si è mantenuta su valori alti, ad eccezione dei giorni 24/01 e 28/01 in cui è stata caratterizzata da valori medi

52 continuazione n. 04 del 29/01/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Il flusso di SO 2 rilevato con la rete FLAME ha mostrato nella giornata del 27/01 un valore medio di circa 133 t/giorno, con un valore massimo di circa 235 t/giorno ed un valore minino di circa 30 t/giorno. Alcuni malfunzionamenti tecnici e le avverse condizioni meteo non hanno consentito di acquisire i dati con regolarità, tuttavia, secondo l INGV-PA, l analisi dei dati geochimici acquisiti sembrano mostrare una fase anomala di degassamento

53 Bollettino di vigilanza n. 23 del 23 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni non pervenuto Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco 2 di entità superiore alla media, localizzati rispettivamente nell area di Labronzo e di Punta Lena. non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: BASSO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 24 del 24 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni non pervenuto Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto. non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: BASSO, Deformazioni: N.P

54 Bollettino di vigilanza n. 25 del 25 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni non pervenuto Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: BASSO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 26 del 26 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni non pervenuto Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: BASSO, Deformazioni: BASSO

55 Bollettino di vigilanza n. 27 del 27 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) e INGV-PA (geochimica) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 28 del 28 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) e INGV-PA (geochimica) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: BASSO

56 Bollettino di vigilanza n. 29 del 29 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) e INGV-PA (geochimica) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

57 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 23 del 23 Gennaio 2009 ore Nelle ultime 24 ore si registra un aumento del tremore sismico che si è portato ad un livello alto. Il numero di VLP ha subito una leggera flessione ma questo può in parte essere legato al peggioramento delle condizioni meteo-marine e al conseguente aumento del rumore sismico. I parametri associati all attività termica sono sottostimati per scarsa visibilità in area sommitale durante la giornata di ieri. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 24 del 24 Gennaio 2009 ore Nelle ultime 24 ore si registra una diminuzione del numero e dell ampiezza dei segnali sismici VLP. Questa diminuzione può in parte essere legata alle cattive condizioni meteo-marine e al conseguente aumento del rumore sismico. Anche il numero dei transienti termici è sottostimato a causa della scarsa visibilità che dalle 18:00 GMT di ieri interessa l area sommitale. Si registra un aumento dell ampiezza dei transienti termici e della velocità di fuoriuscita (da telecamera termica). Le misure odierne del rapporto CO2/SO2 nel plume dello Stromboli hanno evidenziato valori in crescita che sembrano indicare una fase anomala di degassamento.l attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, ed in considerazione del degassamento anomalo segnalato, a titolo precauzionale, si indica al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 25 del 25 Gennaio 2009 ore Nelle ultime 24 ore si registra un aumento del tremore sismico, mentre l attività sismica VLP è sostanzialmente invariata. L analisi dei parametri sismici è incerta a causa delle cattive condizioni meteo-marine e al conseguente aumento del rumore sismico. Allo stesso modo l analisi termica dell attività esplosiva è incerta a causa della scarsa visibilità che ha interessato l area sommitale nella giornata di ieri. L attività esplosiva è media. Le misure odierne del rapporto CO2/SO2 nel plume dello Stromboli hanno evidenziato valori in crescita che sembrano indicare una fase anomala di degassamento.l attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, ed in considerazione del degassamento anomalo segnalato, a titolo precauzionale, si indica al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 26 del 26 Gennaio 2009 ore Nelle ultime 24 ore si registra una diminuzione del numero dei segnali sismici VLP, in parte dovuta all elevato rumore sismico legato alle pessime condizioni meteo-marine. Allo stesso modo l analisi termica dell attività esplosiva risulta incerta a causa della scarsa visibilità che ha interessato l area sommitale nella giornata del 25/01. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 27 del 27 Gennaio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dai crateri Centrale e NE. Le pressioni acustiche associate al degassamento ed alle esplosioni sono medie. L'analisi termica dell attività esplosiva risulta sottostimata a causa della scarsa visibilità che ha interessato l area sommitale nelle ultime 12 ore. L attività esplosiva è media. Le misure del rapporto C/S nel plume, dal 23/01 u.s., si mantegono su valori (fra 9,3 e 16,4) più elevati dell ultimo periodo. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore ed in considerazione del persistere di variazioni nei parametri geochimici, si ritiene che sussista al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 28 del 28 Gennaio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW, e degassamento (puffing) dai crateri Centrale e NE. Il tremore sismico è sceso su valori medi. L'analisi termica dell attività esplosiva risulta sottostimata a causa della scarsa visibilità in area sommitale. L attività esplosiva è media. A causa delle avverse condizioni meteorologiche, non sono disponibili aggiornamenti sulle misure del rapporto C/S. Le misure effettuate il 26/01 hanno mostrato valori del rapporto C/S medioalti (fra 9.3 e 16.4), più elevati dell ultimo periodo. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore ed in considerazione del persistere di variazioni nei parametri geochimici, si ritiene che sussista al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse

58 Bollettino di vigilanza n. 29 del 29 Gennaio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dai crateri Centrale e NE. Nelle ultime 24 ore si registra un aumento dell ampiezza del tremore sismico fino a valori alti. Il degassamento, in lieve aumento, permane su valori medi. Le pressioni acustiche delle esplosioni, così come i parametri termici sono medie. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore ed in considerazione del persistere di variazioni nei parametri geochimici, si ritiene che sussista al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 04 del 29 Gennaio 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità moderata (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

59 - Grafico SETTIMANA N.04 Gennaio Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.01 Sett. N.02 Sett. N.03 Sett. N.04 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: GIUDIZIO SETTIMANA N.04: GIUDIZIO SETTIMANA N.04: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.04:

60 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.4 - Gennaio 2009 Livello Attività Sismica Molto Attività Sismica 23/1 24/1 25/1 26/1 27/1 28/1 29/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.4_Giornaliero

61 Livello Attività Esplosiva Molto Attività Esplosiva 23/1 24/1 25/1 26/1 27/1 28/1 29/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.4_Giornaliero

62 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 23/1 24/1 25/1 26/1 27/1 28/1 29/1 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.4_Giornaliero

63 Livello Deformazioni n.p. a. n.p. a. a. a. a. a. (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi franosi 23/1 24/1 25/1 26/1 27/1 28/1 29/1 PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.4_Giornaliero

64 - Grafico MESE di Gennaio Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni n.p. n.p. Sett.N. 1 Sett.N. 2 Sett.N. 3 Sett.N. 4 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO GENNAIO 2009: GIUDIZIO GENNAIO 2009: GIUDIZIO GENNAIO 2009: Livelli medi mensili Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Molto Gen. '

65 FEBBRAIO 2009 Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani Centro Funzionale Centrale Rischio Vulcanico STROMBOLI Pubblicazione Trimestrale del a cura di

66 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettino CFC-RV Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 05 Fonti Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 03/02/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica) fino al 05/02/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 05/02/09 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Rete GPS, clinometrica, L analisi dei Nel periodo topografica e tiltmetri 30/01-05/02, Nel periodo considerato i l attività dati relativi alle stazioni sismica VLP è clinometriche non sono stata pervenuti a causa di un caratterizzata da n. 05 del 05/02/2009 Nel periodo 28/01-03/02, le avverse condizioni meteorologiche e le frequenti interruzioni del segnale video dalla telecamera di Pizzo non hanno consentito di effettuare una corretta descrizione dell attività esplosiva. Nel periodo 30/01-05/02 la pressione acustica delle esplosioni si è attestata su valori medi tranne nei giorni 03-04/02 in cui ha assunto valori bassi. Il degassamento infrasonico si è attestato su valori medi. malfunzionamento del sistema cui si sta attualmente provvedendo. Le misure delle deformazioni del suolo relative ai sistemi GPS e clinometrico non hanno evidenziato variazioni significative. parametri geochimici nel periodo 28/01-03/02 è di seguito sintetizzata: Non è stato possibile rilevare il flusso di CO 2 misurato dalla stazione di Pizzo a causa di avverse condizioni meteo; La stazione di monitoraggio in continuo del plume, ubicata sul Pizzo, ha misurato un valore medio settimanale di 3.4 (range: ). Rispetto alla precedente settimana il valore medio è diminuito, attestandosi su livelli medio-bassi. un numero medio di eventi di ampiezza media. L ampiezza del tremore sismico si è mantenuta su valori alti, ad eccezione del 02/02 in cui è stata caratterizzata da valori medi

67 continuazione n. 05 del 05/02/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Il flusso di SO 2 rilevato con la rete FLAME ha mostrato un valore medio di circa 150 t/giorno, con un valore massimo di circa 280 t/giorno il 02/02 ed un valore minino di circa 90 t/giorno il 31/01. Alcuni malfunzionamenti tecnici e le avverse condizioni meteo non hanno consentito di acquisire i dati con regolarità, tuttavia, secondo l INGV-PA, l analisi dei dati geochimici acquisiti suggerisce la regressione della temporanea fase anomala di degassamento, manifestatasi a partire dal 23/

68 Bollettino di vigilanza n. 30 del 30 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 31 del 31 Gennaio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

69 Bollettino di vigilanza n. 32 del 01 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 33 del 02 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: BASSO

70 Bollettino di vigilanza n. 34 del 03 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) non pervenuto Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 35 del 04 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: BASSO

71 Bollettino di vigilanza n. 36 del 05 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

72 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 30 del 30 Gennaio 2009 ore L'attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dai crateri Centrale e NE. Il degassamento, ora medio, ha raggiunto valori alti tra le ore 14:00 e le 00:00 del 29/01. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 31 del 31 Gennaio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dai crateri Centrale e NE. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 32 del 01 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dai crateri Centrale e NE. La diminuzione del numero dei transienti termici registrati è dovuta alle pessime condizioni di visibilità dell area craterica a partire dalle 22 GMT di ieri. Non si registrano variazioni significative dell attività esplosiva, che rimane intorno a valori medi. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 33 del 02 Febbraio 2009 ore L'attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L ampiezza del tremore sismico a partire dalle ore 16:00 del 01/02, ha subito una diminuzione fino a stabilizzarsi nella giornata odierna su valori medi. La diminuzione del numero dei transienti termici registrati è dovuta alle scarse condizioni di visibilità dell area craterica nelle ultime 24 ore. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 34 del 03 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L attività non mostra variazioni importanti rispetto al 02/02, mantenendosi su livelli medi. Si segnala una lieve diminuzione dell ampiezza dei transienti termici ed infrasonici legati alle esplosioni a partire dalle 15:00 del 02/02. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 35 del 04 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW, e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L attività non mostra variazioni significative rispetto al 3/02, mantenendosi su livelli medi. La diminuzione del numero dei transienti termici registrati è causata dal peggioramento delle condizioni di visibilità, riscontrato a partire dalle 0:00. Il livello di attività esplosiva è medio. L analisi dei dati geochimici registrati suggerisce che la temporanea fase anomala di degassamento, che si è manifestata con l aumento del rapporto CO 2 /SO 2 osservato a partire dal 23 gennaio, sembrerebbe essere regredita. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse

73 Bollettino di vigilanza n. 36 del 05 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. Si segnala un lieve aumento sia dell attività infrasonica intorno a valori medi, sia dell ampiezza dei transienti termici. La diminuzione del numero dei transienti termici registrati è dovuta alle condizioni di scarsa visibilità dell area craterica sommitale. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 05 del 05 Febbraio 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità ordinaria (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

74 - Grafico SETTIMANA N.05 Febbraio Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.05 Sett. N.06 Sett. N.07 Sett. N.08 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: GIUDIZIO SETTIMANA N.05: GIUDIZIO SETTIMANA N.05: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.05:

75 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.5 - Febbraio 2009 Molto Livello Attività Sismica Attività Sismica 30/1 31/1 1/2 2/2 3/2 4/2 5/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.5_Giornaliero

76 Molto Livello Attività Esplosiva Attività Esplosiva 30/1 31/1 1/2 2/2 3/2 4/2 5/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.5_Giornaliero

77 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 30/1 31/1 1/2 2/2 3/2 4/2 5/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.5_Giornaliero

78 Livello Deformazioni a. a. a. a. a. a. a. 30/1 31/1 1/2 2/2 3/2 4/2 5/2 (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi Franosi PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.5_Giornaliero

79 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 06 Bollettino Fonti CFC-RV Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 10/02/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica) fino al 12/02/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 12/02/09 n. 06 del Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità 12/02/2009 Nel periodo 4-10/02, le Rete GPS, clinometrica, L analisi dei parametri Nel periodo 01- avverse condizioni topografica e tiltmetri geochimici nel periodo 09/01, l attività meteorologiche e le Nel periodo considerato 28/01-03/02 è di sismica VLP è seguito sintetizzata: frequenti interruzioni del le misure delle stata segnale video dalla deformazioni del suolo Non è stato caratterizzata da telecamera di Pizzo non non hanno evidenziato possibile rilevare il un numero hanno consentito di variazioni significative. flusso di CO 2 medio di eventi effettuare una corretta misurato dalla di ampiezza descrizione dell attività esplosiva. Nel periodo 6-12/02 la pressione acustica delle esplosioni si è attestata su valori medi tranne nei giorni 11-12/02 in cui ha assunto valori bassi. Il degassamento infrasonico si è attestato su valori medi. stazione di Pizzo a causa di problemi tecnici; La stazione di monitoraggio in continuo del plume, ubicata sul Pizzo, ha misurato un valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 di 2.7 (range: ), in linea con i valori rilevati nella settimanaprecedent e (CO 2 /SO 2 = 3.4). Il flusso di SO 2 rilevato con la rete FLAME ha mostrato un valore medio di circa 180 t/giorno, con un valore massimo di circa 300 t/giorno il 5/02 ed un valore minino di circa 140 t/giorno, nei giorni 4-5-7/02. media, mentre l ampiezza del tremore vulcanico si è attestata su valori medi, ad eccezione dei giorni 02-03/01, quando ha raggiunto valori alti

80 Bollettino di vigilanza n. 37 del 06 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 38 del 07 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

81 Bollettino di vigilanza n. 39 del 08 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 40 del 09 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

82 Bollettino di vigilanza n. 41 del 10 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 42 del 11 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: BASSO

83 Bollettino di vigilanza n. 43 del 12 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicati INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP X Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: BASSO

84 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 37 del 06 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW, e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. A partire dalle 3:00, l ampiezza del tremore vulcanico presenta una diminuzione fino a valori medi. L attività termica ed infrasonica sono stazionarie intorno a valori medi. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 38 del 07 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dal crateri Centrale. I parametri non mostrano variazioni importanti nelle ultime 24 ore. Si segnala un lieve aumento dell ampiezza del tremore a partire dalle 22:45 di ieri, ed una lieve diminuzione dell attività termica ed infrasonica a partire dalle 17:00 GMT di ieri. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 39 del 08 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. I parametri non mostrano variazioni importanti nelle ultime 24 ore. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 40 del 09 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. I parametri non mostrano variazioni significative nelle ultime 24 ore. Il numero dei transienti termici registrati è sottostimato a causa di scarse condizioni di visibilità ai crateri sommitali. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 41 del 10 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. Nelle ultime 24 ore l ampiezza del tremore sismico si è mantenuta stazionaria su valori medi. La pressione acustica delle esplosioni è media, stazionaria. Il numero dei transienti termici registrati è sottostimato a causa di scarse condizioni di visibilità ai crateri sommitali. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 42 del 11 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW, e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. Nelle ultime 24 ore l ampiezza del tremore sismico oscilla tra valori medi e alti. La pressione acustica registra una lieve diminuzione fino a valori bassi. La diminuzione del numero dei transienti termici è da imputare alle scarse condizioni di visibilità ai crateri sommitali, a partire dalle 17:00 del 10/02. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse

85 Bollettino di vigilanza n. 43 del 12 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L ampiezza del tremore sismico oscilla tra valori medi e alti. La pressione acustica non mostra variazioni significative rispetto all 11/02. La diminuzione del numero degli eventi VLP e il ridotto numero dei transienti termici è da imputare alle avverse condizioni meteo marine, a partire dalle 17:00 dell 11/02. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 06 del 12 Febbraio 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità ordinaria (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

86 - Grafico SETTIMANA N.06 Febbraio Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.05 Sett. N.06 Sett. N.07 Sett. N.08 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: GIUDIZIO SETTIMANA N.06: GIUDIZIO SETTIMANA N.06: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.06:

87 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.6 - Febbraio 2009 Livello Attività Sismica Molto Attività Sismica 6/2 7/2 8/2 9/2 10/2 11/2 12/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.6_Giornaliero

88 Livello Attività Esplosiva Molto Attività Esplosiva 6/2 7/2 8/2 9/2 10/2 11/2 12/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.6_Giornaliero

89 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 6/2 7/2 8/2 9/2 10/2 11/2 12/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.6_Giornaliero

90 Livello Deformazioni a. a. a. a. a. a. a. 6/2 7/2 8/2 9/2 10/2 11/2 12/2 (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi Franosi PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.6_Giornaliero

91 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 07 Bollettino Fonti CFC-RV Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 17/02/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica) fino al 19/02/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 19/02/09 n. 07 del Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità 19/02/2009 Nel periodo 11-17/02, le Rete GPS, clinometrica, L analisi dei Nel periodo 13- avverse condizioni topografica e tiltmetri parametri geochimici 19/02, l attività meteorologiche non Nel periodo 13-19/02 le nel periodo 28/01- sismica VLP è hanno consentito di misure delle 03/02 è di seguito stata effettuare la descrizione deformazioni del suolo sintetizzata: caratterizzata da dell attività esplosiva rilevate dai GPS e dai Non è stato un numero dalla telecamera tiltmetri di UniFi non possibile medio di eventi infrarosso di Pizzo. hanno evidenziato rilevare il flusso di ampiezza Nel periodo 13-19/02 la variazioni significative. di CO 2 misurato media, ad pressione acustica delle L analisi dei segnali della dalla stazione di eccezione del esplosioni si è attestata su valori medi tranne nei stazione clinometrica di Labronzo ha evidenziato Pizzo a causa di problemi 17/02 in cui ha raggiunto valori giorni 13-14/02, in cui ha un anomalia positiva tecnici; alti. L ampiezza assunto valori bassi. Il A causa di del tremore degassamento problemi di sismico si è infrasonico si è attestato trasmissione i dati mantenuta su valori medi. acquisiti dalla stazionaria su nella componente radiale di circa 0.8 μrad, già rientrata, tra le 22:20 del 14/02 e le 11:00 del 15/02; questa anomalia non sembra correlata ad alcuna variazione né nella componente tangenziale né nel dato di temperatura. stazione di monitoraggio in continuo del plume, ubicata sul Pizzo, sono parziali. Il valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 aggiornato alle 8.30 del 13/02 è pari a 5.2 (range: ), in leggero aumento rispetto ai valori rilevati nella settimana precedente (CO 2 /SO 2 = 2.7). valori medi, mentre nei giorni 16-17/02 si è attestata su valori alti

92 continuazione n. 07 del 19/02/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Il flusso di SO 2 rilevato con la rete FLAME ha mostrato un valore medio di circa 170 t/giorno, con un valore minimo di circa 150 t/giorno il 12/02 ed un valore massimo di circa 180 t/giorno il 15/02. Alcuni malfunzionamenti tecnici non hanno consentito di acquisire i dati con regolarità, tuttavia, secondo l INGV-PA, l analisi dei dati geochimici registrati non evidenzia particolari stati di criticità del vulcano

93 Bollettino di vigilanza n. 44 del 13 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicato INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP X Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica non pervenuto. (*) (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto. (*) GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO BASSO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 45 del 14 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicato INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP X Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni X Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica non pervenuto. (*) (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto. (*) GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO BASSO, Esplosiva: MEDIO BASSO, Deformazioni: N.P

94 Bollettino di vigilanza n. 46 del 15 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicato INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP X Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica non pervenuto. (*) (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto. (*) GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 47 del 16 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicato INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni X Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P

95 Bollettino di vigilanza n. 48 del 17 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicato INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - - X - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 49 del 18 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicato INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P

96 Bollettino di vigilanza n. 50 del 19 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Comunicato INGV-NA (sismologia) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto non pervenuto GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P

97 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 44 del 13 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e da degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L ampiezza del tremore sismico si mantiene stazionaria su valori medi. I parametri esplosivi non mostrano variazioni importanti nelle ultime 24 ore. L attività esplosiva è media. (*) Dalle 8:33 di ieri il sistema ha smesso di funzionare per mancanza di alimentazione a causa del forte maltempo. Sono in corso le attività di ripristino del sistema. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 45 del 14 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal crateri di NE e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L ampiezza del tremore sismico si mantiene stazionaria su valori medi. I parametri esplosivi non mostrano variazioni importanti nelle ultime 24 ore. L attività esplosiva è media. (*) Dalle 8:33 del 12 Febbraio il sistema ha smesso di funzionare per mancanza di alimentazione a causa del forte maltempo. Sono in corso le attività di ripristino del sistema. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 46 del 15 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal crateri di NE e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L ampiezza del tremore sismico si mantiene stazionaria su valori medi. Nelle ultime 24 ore si registra un lieve aumento delle pressioni acustiche delle esplosioni. L attività termira risulta sottostimata a causa delle scarsa visibilità in area sommitale. L attività esplosiva è media. (*) Dalle 8:33 del 12 Febbraio il sistema ha smesso di funzionare per mancanza di alimentazione a causa del forte maltempo. Sono in corso le attività di ripristino del sistema. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 47 del 16 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale, e in misura minore dal cratere di SW, e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L ampiezza del tremore sismico, nelle ultime 24 ore, è gradualmente aumentata fino ad attestarsi oggi su valori alti. La pressione acustica delle esplosioni è stabile su valori medi, mentre l aumento del numero dei transienti termici è da imputare alle buone condizioni di visibilità in aerea sommitale durante le ultime 24 ore. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 48 del 17 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale e in misura minore dal cratere di SW e degassamento (puffing) dai crateri Centrale e di NE. L ampiezza del tremore sismico, in aumento nelle ultime 24 ore, è alta. L attività termica rimane media registrando un aumento nelle velocità e nelle ampiezze dei transienti. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 49 del 18 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale, e in misura minore dal cratere di SW, e degassamento (puffing) dai crateri Centrale e di NE. L ampiezza del tremore sismico è scesa su valori medi. L attività termica è media, pur registrando un aumento nelle velocità di fuoriuscita. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse

98 Bollettino di vigilanza n. 50 del 19 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale e degassamento (puffing) dai crateri Centrale e di NE. Le velocità di fuoriuscita sono alte, il numero dei transienti termici può essere sottostimato per scarsa visibilità in area sommitale. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 07 del 19 Febbraio 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità ordinaria (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

99 - Grafico SETTIMANA N.07 Febbraio Livelli medi settimanali Molto n.p. Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.05 Sett. N.06 Sett. N.07 Sett. N.08 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.07: GIUDIZIO SETTIMANA N.07: GIUDIZIO SETTIMANA N.07: Non pervenuto

100 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.7 - Febbraio 2009 Livello Attività Sismica Molto Attività Sismica 13/2 14/2 15/2 16/2 17/2 18/2 19/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.7_Giornaliero

101 Livello Attività Esplosiva Molto Attività Esplosiva 13/2 14/2 15/2 16/2 17/2 18/2 19/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.7_Giornaliero

102 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 13/2 14/2 15/2 16/2 17/2 18/2 19/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.7_Giornaliero

103 Livello Deformazioni n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. n.p. a. 13/2 14/2 15/2 16/2 17/2 18/2 19/2 (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi Franosi PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.7_Giornaliero

104 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 08 Bollettino Fonti CFC-RV Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 24/02/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica, SAR) fino al 26/02/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 26/02/09 n. 08 del Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità 26/02/2009 Nel periodo 18-24/02, le Rete GPS, clinometrica, L analisi dei Nel periodo 20- avverse condizioni topografica e tiltmetri parametri geochimici 26/02, l attività meteorologiche non Nel periodo considerato nel periodo 17-23/02 sismica VLP è hanno consentito di le misure delle è di seguito stata effettuare la descrizione deformazioni del suolo sintetizzata: caratterizzata da dell attività esplosiva non hanno evidenziato Il flusso di un numero dalla telecamera variazioni significative. CO 2 misurato dalla medio di eventi infrarosso di Pizzo. stazione di Pizzo ha di ampiezza SAR Nel periodo 20-26/02 la fatto registrare un media. Nel periodo 23-26/02 il pressione acustica delle valore medio L ampiezza del sistema SAR ha rilevato i esplosioni ed il settimanale di 2700 tremore sismico seguenti campi degassamento g/m deformativi, di seguito 2 al giorno, con si è mantenuta infrasonico si sono un valore minimo di stazionaria su sintetizzati: attestati su valori medi g/m Area craterica: 2 al giorno valori alti, per ed un valore poi attestarsi su velocità di massimo di ca valori medi nei deformazione g/m stazionarie, con 2 al giorno, giorni 24-26/02. rispettivamente il valore massimo ca mm/h (basso), in avvicinamento. Sciara del Fuoco: velocità di deformazione stazionarie, con valore massimo 0.04 mm/h (basso), in avvicinamento. 20/02 ed il 23/02. La stazione di monitoraggio in continuo del plume, ubicata sul Pizzo, ha misurato un valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 pari a 3.2 (range: ). I valori del rapporto CO 2 /SO 2 nell ultimo periodo si mantengono su livelli medio-bassi, senza mostrare variazioni di rilievo

105 continuazione n. 08 del 26/02/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Il flusso di SO 2 rilevato con la rete FLAME ha mostrato un valore medio di circa 150 t/giorno, con un valore minimo di circa 110 t/giorno il 18/02 ed un valore massimo di circa 200 t/giorno il 21/02. Secondo l INGV- PA, l analisi dei dati geochimici registrati non evidenzia particolari stati di criticità del vulcano

106 Bollettino di vigilanza n. 51 del 20 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicato INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto. non pervenuto. GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 52 del 21 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicato INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto. non pervenuto. GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P

107 Bollettino di vigilanza n. 53 del 22 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicato INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco 1 di piccola entità nell area di Labronzo non pervenuto. non pervenuto. GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 54 del 23 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicato INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica (-)=allontanamento Sciara del Fuoco non pervenuto. non pervenuto. GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P

108 Bollettino di vigilanza n. 55 del 24 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicato INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 56 del 25 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicato INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

109 Bollettino di vigilanza n. 57 del 26 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicato INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

110 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 51 del 20 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale, e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. Il tremore sismico è alto. Le velocità di fuoriuscita si mantengono alte. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 52 del 21 Febbraio 2009 ore Nelle ultime 24 ore si registra una diminuzione del numero e dell ampiezza dei segnali sismici VLP. Questa diminuzione può in parte essere legata alle cattive condizioni meteo-marine e al conseguente aumento del rumore sismico. Anche il numero dei transienti termici è sottostimato a causa della scarsa visibilità che dalle 18:00 GMT di ieri interessa l area sommitale. Si registra un aumento dell ampiezza dei transienti termici e della velocità di fuoriuscita (da telecamera termica). Le misure odierne del rapporto CO2/SO2 nel plume dello Stromboli hanno evidenziato valori in crescita che sembrano indicare una fase anomala di degassamento.l attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, ed in considerazione del degassamento anomalo segnalato, a titolo precauzionale, si indica al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 53 del 22 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale, e degassamento (puffing) dal cratere Centrale e in minor misura da quello di NE. Il tremore sismico rimane alto. Il numero di transienti termici e le velocità di fuoriuscita registrano un leggero incremento. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 54 del 23 Febbraio 2009 ore Nelle ultime 24 ore si registra una diminuzione del numero dei segnali sismici VLP, in parte dovuta all elevato rumore sismico legato alle pessime condizioni meteo-marine. Allo stesso modo l analisi termica dell attività esplosiva risulta incerta a causa della scarsa visibilità che ha interessato l area sommitale nella giornata del 25/01. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 55 del 24 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L attività termica registra una diminuzione del numero, dell ampiezza dei transienti e delle velocità associate. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 56 del 25 Febbraio 2009 ore L'attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L attività termica rimane su valori medi registrando un aumento delle velocità di fuoriuscita nelle ultime 24 ore. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse

111 Bollettino di vigilanza n. 57 del 26 Febbraio 2009 ore L'attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 08 del 26 Febbraio 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità ordinaria (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

112 - Grafico SETTIMANA N.08 Febbraio Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.05 Sett. N.06 Sett. N.07 Sett. N.08 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: GIUDIZIO SETTIMANA N.08: GIUDIZIO SETTIMANA N.08: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.08:

113 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.8 - Febbraio 2009 Livello Attività Sismica Molto Attività Sismica 20/2 21/2 22/2 23/2 24/2 25/2 26/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.8_Giornaliero

114 Livello Attività Esplosiva Molto Attività Esplosiva 20/2 21/2 22/2 23/2 24/2 25/2 26/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.8_Giornaliero

115 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 20/2 21/2 22/2 23/2 24/2 25/2 26/2 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.8_Giornaliero

116 Livello Deformazioni n.p. a. n.p. a. n.p. a. a. a. a. (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi Franosi 20/2 21/2 22/2 23/2 24/2 25/2 26/2 PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.8_Giornaliero

117 - Grafico MESE di Febbraio Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett.N. 5 Sett.N. 6 Sett.N. 7 Sett.N. 8 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO FEBBRAIO 2009: GIUDIZIO FEBBRAIO 2009: GIUDIZIO FEBBRAIO 2009: Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Livelli medi mensili Molto Feb. '

118 MARZO 2009 Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani Centro Funzionale Centrale Rischio Vulcanico STROMBOLI Pubblicazione Trimestrale del a cura di

119 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettino CFC-RV Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 09 Fonti Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 4/03/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica, SAR) fino al 5/03/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 5/03/09 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Rete GPS, clinometrica, L analisi dei Nel periodo topografica e tiltmetri parametri geochimici 27/02-5/03, Nel periodo considerato nel periodo 24/02- l attività le misure delle 2/03 è di seguito sismica VLP è deformazioni del suolo sintetizzata: stata non hanno evidenziato Il flusso di caratterizzata da variazioni significative. CO 2 misurato dalla un numero stazione di Pizzo ha medio di eventi n. 09 del 05/03/2009 A causa di problemi tecnici alla telecamera infrarosso di Pizzo, non è stato possibile effettuare la descrizione dell attività esplosiva. Nel periodo 27/02-5/03 la pressione acustica delle esplosioni ed il degassamento infrasonico si sono attestati su valori medi. SAR Nel periodo 27/02-5/03 il sistema SAR ha rilevato i seguenti campi deformativi, di seguito sintetizzati: Area craterica: velocità di deformazione stazionarie, con valore massimo ca mm/h (basso), in avvicinamento. Sciara del Fuoco: velocità di deformazione stazionarie, con valore massimo 0.04 mm/h (basso), avvicinamento. in fatto registrare un valore medio settimanale di 3100 g/m 2 al giorno, con un valore massimo di 3500 g/m 2 al giorno ed un valore minimo di ca g/m 2 al giorno, rispettivamente il 27/02 ed il 2/03. La stazione di monitoraggio in continuo del plume, ubicata sul Pizzo, ha misurato un valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 pari a 4 (range: ). I valori del rapporto CO 2 /SO 2 nell ultimo periodo si mantengono su livelli medio-bassi, senza mostrare variazioni di rilievo. di ampiezza media, ad eccezione dei giorni 1-2/03 in cui ha raggiunto valori bassi. L ampiezza del tremore sismico ha oscillato tra valori medi e valori alti

120 continuazione n. 09 del 05/03/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Il flusso di SO 2 rilevato con la rete FLAME ha mostrato un valore medio di circa 180 t/giorno, con un valore minimo di circa 60 t/giorno il 27/02 ed un valore massimo di circa 290 t/giorno il 1/03. Secondo l INGV- PA, l analisi dei dati geochimici registrati non evidenzia particolari stati di criticità del vulcano

121 Bollettino di vigilanza n. 58 del 27 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 59 del 28 Febbraio 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

122 Bollettino di vigilanza n. 60 del 01 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP X Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 61 del 02 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP X Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO BASSO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

123 Bollettino di vigilanza n. 62 del 03 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 63 del 04 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

124 Bollettino di vigilanza n. 64 del 05 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: BASSO

125 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 58 del 27 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. A partire dalle ore 20:00 del 26/02 si registra una diminuzione delle pressioni acustiche associate all attività del cratere di NE e delle ampiezze e velocità dei transienti termici. L attività sismica mostra una diminuzione nel numero e nell ampiezza degli eventi VLP nelle ultime 12h. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 59 del 28 Febbraio 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. Nelle ultime 24h si registra una diminuzione dell attività esplosiva al cratere di NE ed un lieve aumento al Centrale, con pressioni medie. Dall analisi dei parametri termici risulta una diminuzione delle velocità di fuoriuscita (14 m/s). Numero e ampiezza dei transienti rimangono medi. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 60 del 01 Marzo 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. Nelle ultime 24h non si registrano variazioni significative sia dell attività infrasonica, che presenta valori di pressione media, che dell attività termica, dove il numero e l ampiezza dei transienti termici si mantengono stazionari su valori medi. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 61 del 02 Marzo 2009 ore L'attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e Centrale e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. Nelle ultime 24h non si registrano variazioni significative dei parametri monitorati. L attività esplosiva è media VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 62 del 03 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. La pressione acustica delle esplosioni e l attività termica non mostrano variazioni significative, mantenendosi stazionari su valori medi. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 63 del 04 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L analisi delle ultime 24 ore non mostra variazioni significative. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse

126 Bollettino di vigilanza n. 64 del 05 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L analisi sismica VLP è incompleta a causa delle avverse condizioni meteo marine durante le ultime 24 ore. Anche l analisi infrasonica è oggi incompleta a causa del forte vento. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 09 del 05 Marzo 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità ordinaria (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

127 - Grafico SETTIMANA N.09 Marzo Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.09 Sett. N.10 Sett. N.11 Sett. N.12 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: GIUDIZIO SETTIMANA N.09: GIUDIZIO SETTIMANA N.09: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.09:

128 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.09 - Marzo 2009 Livello Attività Sismica Molto Attività Sismica 27/2 28/2 1/3 2/3 3/3 4/3 5/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.09_Giornaliero

129 Livello Attività Esplosiva Molto Attività Esplosiva 27/2 28/2 1/3 2/3 3/3 4/3 5/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.09_Giornaliero

130 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 27/2 28/2 1/3 2/3 3/3 4/3 5/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.09_Giornaliero

131 Livello Deformazioni a. a. a. a. a. a. a. (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi Franosi 27/2 28/2 1/3 2/3 3/3 4/3 5/3 PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.09_Giornaliero

132 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettino CFC-RV Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 10 Fonti Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 10/03/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica, SAR) fino al 12/03/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 12/03/09 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Rete GPS, clinometrica, L analisi dei Nel periodo 6- topografica e tiltmetri 12/03, l attività Nel periodo considerato sismica VLP è le misure delle stata deformazioni del suolo caratterizzata da della rete GPS e un numero clinometrica, e dei medio di eventi tiltmetri non hanno di ampiezza n. 10 del 12/03/2009 A causa di problemi tecnici alla telecamera infrarosso di Pizzo, non è stato possibile effettuare la descrizione dell attività esplosiva. Nel periodo 6-12/03 la pressione acustica delle esplosioni ed il degassamento infrasonico si sono attestati su valori medi. evidenziato variazioni significative. Le misure relative alla rete topografica hanno evidenziato un ulteriore decremento, rispetto a gennaio 2009, delle velocità di deformazione dei capisaldi installati sul delta lavico In particolare, le componenti orizzontali sono diminuite nei loro valori massimi, raggiungendo velocità non superiori ai mm/giorno, mentre la componente verticale è ulteriormente diminuita di circa il 20-30%, attestandosi su valori massimi non superiori a 0.6 mm/giorno. parametri geochimici nel periodo 24/02-2/03 è di seguito sintetizzata: A causa di problemi tecnici non è stato possibile rilevare i dati del flusso di CO 2 dal suolo alla stazione di monitoraggio sommitale posta al Pizzo sopra La Fossa. La stazione di monitoraggio in continuo del plume, ubicata sul Pizzo, ha misurato un valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 pari a 5.3 (range: ). Tale valore, pur mantenendosi su livelli medi, risulta in lieve incremento rispetto a quelli registrati nell ultimo periodo. media, ad eccezione dei giorni 1-2/03 in cui ha raggiunto valori bassi. L ampiezza del tremore sismico ha oscillato tra valori medi e valori alti

133 continuazione n. 10 del 12/03/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità SAR Il flusso di SO 2 Nel periodo 6-12/03 il rilevato con la sistema SAR ha rilevato i rete FLAME ha seguenti campi deformativi, di seguito sintetizzati: Area craterica: le velocità di deformazione si mantengono stazionarie sul valore massimo di 0.06 mm/h (medio), in avvicinamento, appena al di sopra delle velocità usuali. Non ci sono comunque da segnalare eventi di rilievo. Sciara del Fuoco: velocità di deformazione stazionarie, con valore massimo 0.04 mm/h (basso), in avvicinamento. mostrato un valore medio di circa 120 t/giorno, con un valore minimo di circa 80 t/giorno il 3/03 ed un valore massimo di circa 190 t/giorno il 4/03. Secondo l INGV- PA, l analisi dei dati geochimici registrati non evidenzia particolari stati di criticità del vulcano

134 Bollettino di vigilanza n. 65 del 06 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - - X - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIOALTO, Deformazioni: BASSO. Bollettino di vigilanza n. 66 del 07 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO

135 Bollettino di vigilanza n. 67 del 08 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO. Bollettino di vigilanza n. 68 del 09 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO

136 Bollettino di vigilanza n. 69 del 10 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO. Bollettino di vigilanza n. 70 del 11 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO

137 Bollettino di vigilanza n. 71 del 12 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) 1 di piccola entità localizzato nell area di Labronzo SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO

138 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 65 del 06 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. L analisi sismica VLP continua ad essere incompleta a causa delle avverse condizioni meteo marine che persistono da circa 48 ore. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 66 del 07 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. La pressione acustica delle esplosioni e l attività termica non mostrano variazioni significative, mantenendosi stazionari su valori medi. L attività esplosiva è media. Il sistema SAR in area craterica ha fatto registrare velocità di 0,06 mm/h, appena al di sopra delle velocità usuali. Non ci sono comunque da segnalare eventi di rilievo. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 67 del 08 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dai crateri di NE e SW, e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. La pressione acustica delle esplosioni e l attività termica non mostrano variazioni significative, mantenendosi stazionari su valori medi. L attività esplosiva è media.. Il sistema SAR in area craterica ha fatto registrare velocità di 0,06 mm/h, appena al di sopra delle velocità usuali. Non ci sono comunque da segnalare eventi di rilievo. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 68 del 09 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. La pressione acustica delle esplosioni e l attività termica non mostrano variazioni significative nelle ultime 24 ore, mantenendosi stazionarie su valori medi. L attività esplosiva è media. Il sistema SAR in area craterica ha fatto registrare velocità di 0,06 mm/h, appena al di sopra delle velocità usuali. Non ci sono comunque da segnalare eventi di rilievo. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 69 del 10 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE. Il degassamento (puffing) è localizzato al cratere Centrale e, a partire dalle 5:00, anche dal cratere di NE. Il rate sismico VLP è lievemente aumentato, mentre il tremore oscilla tra valori medi ed alti. La pressione acustica delle esplosioni e l attività termica non mostrano variazioni significative nelle ultime 24 ore, mantenendosi stazionari su valori medi. La diminuzione del numero di transienti termici registrati è determinata dalle scarse condizioni di visibilità nelle ultime 24 ore. L attività esplosiva è media. Le velocità di deformazione, rilevate dal SAR, in area craterica si mantengono stazionarie sul valore di 0.06 mm/h, appena al di sopra delle velocità usuali. Non ci sono comunque da segnalare eventi di rilievo. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 70 del 11 Marzo 2009 ore L attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE. Il degassamento (puffing) è localizzato al cratere Centrale e di NE. L attività infrasonica e termica presentano un aumento nelle ultime 24 ore, pur mantenendosi entro valori medi. Il numero di transienti termici registrati è sottostimato a causa di scarse condizioni di visibilità a partire dalle di ieri. Il livello di attività esplosiva è medio. Le velocità di deformazione, rilevate dal SAR, in area craterica si mantengono stazionarie sul valore di 0.06 mm/h, appena al di sopra delle velocità usuali. Non ci sono comunque da segnalare eventi di rilievo. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse

139 Bollettino di vigilanza n. 71 del 12 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e degassamento (puffing) dal cratere Centrale. La pressione acustica delle esplosioni e l attività termica si mantengono stazionari su valori medi. Il numero dei transienti termici registrati continua ad essere sottostimato a causa delle scarse condizioni di visibilità. L attività esplosiva è media. Le velocità di deformazione, rilevate dal SAR, in area craterica si mantengono stazionarie sul valore di 0.06 mm/h, appena al di sopra delle velocità usuali. Non ci sono comunque da segnalare eventi di rilievo. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 10 del 12 Marzo 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità ordinaria (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

140 - Grafico SETTIMANA N.10 Marzo Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.09 Sett. N.10 Sett. N.11 Sett. N.12 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.10: GIUDIZIO SETTIMANA N.10: GIUDIZIO SETTIMANA N.10:

141 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.10 - Marzo 2009 Livello Attività Sismica Molto Attività Sismica 6/3 7/3 8/3 9/3 10/3 11/3 12/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.10_Giornaliero

142 Livello Attività Esplosiva Molto Attività Esplosiva 6/3 7/3 8/3 9/3 10/3 11/3 12/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.10_Giornaliero

143 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 6/3 7/3 8/3 9/3 10/3 11/3 12/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.10_Giornaliero

144 Livello Deformazioni a. a. a. a. a. a. 6/3 7/3 8/3 9/3 10/3 11/3 12/3 (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi franosi PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.10_Giornaliero

145 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettino CFC-RV Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 11 Fonti Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 17/03/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica, SAR) fino al 19/03/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 19/03/09 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Rete GPS, clinometrica, L analisi dei Nel periodo 13- topografica e tiltmetri parametri geochimici 17/03, l attività Nel periodo considerato nel periodo 10-16/03 sismica VLP è le misure delle è di seguito stata deformazioni del suolo sintetizzata: caratterizzata da non hanno evidenziato Il flusso di CO 2 un numero variazioni significative. misurato dalla medio di eventi SAR stazione di Pizzo di ampiezza Nel periodo 11-19/03 il ha fatto media. A partire sistema SAR ha rilevato i registrare un dal 17/03 è n. 11 del 19/03/2009 A causa di problemi tecnici alla telecamera infrarosso di Pizzo, non è stato possibile effettuare la descrizione dell attività esplosiva. Le analisi dell attività termica, effettuate attraverso la telecamera termica di q. 750 m (UniFi), hanno evidenziato, a partire dal 18/03, un incremento del numero delle esplosioni che ha raggiunto valori alti. Nel periodo 13-19/03 la pressione acustica delle esplosioni ed il degassamento infrasonico si sono attestati su valori medi, ad eccezione del giorno 19/03, quando il degassamento raggiunto valori alti. ha seguenti campi deformativi, di seguito sintetizzati: Area craterica: fino al 18/03 le velocità di deformazione si sono mantenute stazionarie sul valore massimo di 0.06 mm/h (medio), in avvicinamento. Il 19/03 è stato registrato un lieve incremento delle velocità di deformazione che hanno raggiunto il valore di 0.07 mm/h, in avvicinamento. Sciara del Fuoco: velocità di deformazione stazionarie, con valore massimo 0.04 mm/h (basso), avvicinamento. in valore medio settimanale di 7000 g/m 2 al giorno, con un valore massimo di g/m 2 al giorno ed un valore minimo di ca g/m 2 al giorno, rispettivamente l 11/03 ed il 16/03. A causa di problemi tecnici, la stazione di monitoraggio in continuo del plume, ubicata sul Pizzo, non ha trasmesso i dati relativi al rapporto CO 2 /SO 2 stato registrato un incremento del numero e dell ampiezza dei segnali VLP che hanno entrambi raggiunto valori alti. L ampiezza del tremore sismico si mantenuta pressoché stazionaria su valori alti

146 continuazione n. 11 del 19/03/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Le deformazioni misurate mentre quelle verticali Il flusso di SO 2 dai tiltmetri (0.5 mostrano variazioni rilevato con la rete microradianti) sono state molto diversificate tra i FLAME ha mostrato circa 4 volte maggiori vari capisaldi, con un valore medio di rispetto quelle degli accelerazioni ai capisaldi circa 150 t/giorno, eventi esplosivi ordinari. SDF22, SDF23 ed con un valore Nella giornata del 3/01 SDF24. Secondo minimo di circa 80 sono stati registrati una l INGV-CT, il continuo t/giorno il 15/03 ed serie di eventi sismici rallentamento del un valore massimo di (alle 12:45, 18:12, 20:12 movimento, in circa 310 t/giorno il e 22:07) con ampiezza 3- particolare per le 16/03. 4 volte superiore alla componenti orizzontali, media. L evento più intenso (ore 22:07), localizzato all interno del cratere di NE, è stato caratterizzato da un ampiezza sismica in velocità molto alta (4-5 mm/s), dello stesso ordine delle esplosioni maggiori. Tuttavia, i valori dell ampiezza sismica VLP (< 10-5 m), della deformazione ( microradianti) e della pressione acustica (~1 bar) sono stati più bassi di quelli registrati in occasione degli eventi esplosivi maggiori. A seguito dell evento è stata registrata una rapida diminuzione del tremore, iniziata alle 13:30 del 3/01, associata ad una forte diminuzione del degassamento dal cratere Centrale, che ha raggiunto valori molto bassi (< 20 mbar) fino a cessare completamente a partire dalle 20:20 dello stesso giorno. porta a ritenere che le accelerazioni siano in fase di progressivo esaurimento. SAR Nel periodo 01-06/01 il sistema SAR ha rilevato i seguenti campi deformativi, di seguito sintetizzati: Area craterica: velocità di deformazione stazionarie, con valore massimo di ca mm/h (basso), in avvicinamento. Sciara del Fuoco: velocità di deformazione stazionarie, con valore massimo di ca mm/h (basso), in avvicinamento

147 Bollettino di vigilanza n. 72 del 13 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO. Bollettino di vigilanza n. 73 del 14 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO

148 Bollettino di vigilanza n. 74 del 15 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica n.p (-)=allontanamento Sciara del Fuoco n.p GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: N.P.. Bollettino di vigilanza n. 75 del 16 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO

149 Bollettino di vigilanza n. 76 del 17 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - - X - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO. Bollettino di vigilanza n. 77 del 18 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - X - - Ampiezza eventi sismici VLP - - X - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - - X - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - X - - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIOALTO, Esplosiva: MEDIO, Deformazioni: MEDIO BASSO

150 Bollettino di vigilanza n. 78 del 19 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - - X - Ampiezza eventi sismici VLP - - X - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - - X - Termica N esplosioni - - X - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - - X - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: ALTO, Esplosiv a: MEDIO ALTO, Deformazioni: MEDIO BASSO

151 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 72 del 13 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE. Il degassamento (puffing) è localizzato ai crateri Centrale e di NE. L attività infrasonica e termica si mantengono stazionarie su valori medi. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 73 del 14 Marzo 2009 ore L attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE. Il degassamento (puffing) è localizzato ai crateri Centrale e di NE. L attività infrasonica e termica si mantengono stazionarie su valori medi. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 74 del 15 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE. Il degassamento (puffing) è localizzato ai crateri Centrale e di NE. L attività infrasonica e termica si mantengono stazionarie su valori medi. L attività esplosiva è media. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 75 del 16 Marzo 2009 ore L attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE. Il degassamento (puffing) è localizzato ai crateri Centrale e di NE. Si segnala un aumento nel numero di transienti termici e nelle velocità di fuoriuscita. Il livello di attività esplosiva è medio, in aumento. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 76 del 17 Marzo 2009 ore L attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE. Il degassamento (puffing) è localizzato ai crateri Centrale e di NE. Nelle ultime 24 ore non si registrano variazioni significative dei parametri monitorati. Il livello di attività esplosiva è medio. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 77 del 18 Marzo 2009 ore L attività eruttiva è caratterizzata da emissioni di gas, scorie e cenere dal cratere di NE e, in minor misura, dal Centrale. Il degassamento (puffing) è localizzato ai crateri Centrale e di NE. Nelle ultime 24 ore si registra una diminuzione dell ampiezza del tremore sismico e del degassamento infrasonico. Parallelamente, si registra un aumento dell ampiezza dei segnali sismici VLP e del numero di esplosioni fino a valori alti. Il livello di attività esplosiva è medio, in aumento. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità ordinaria così come definita nelle premesse

152 Bollettino di vigilanza n. 78 del 19 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da un aumento significativo dell attivita esplosiva dal cratere di NE e, in minor misura dal Centrale. Il degassamento (puffing), intenso, si è spostato dal cratere Centrale ed e stabile al cratere di NE. Nell ultima settimana i parametri sismici, acustici e termici delle esplosioni hanno evidenziato un trend in netto aumento, raggiungendo valori elevati negli ultimi 3 giorni. L attività esplosiva nel suo complesso è alta, in aumento. Le velocità di deformazione, rilevate dal SAR, in area craterica hanno mostrato un lieve incremento, passando da 0.06 mm/h a 0.07 mm/h. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 11 del 19 Marzo 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità moderata (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

153 - Grafico SETTIMANA N.11 Marzo Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.09 Sett. N.10 Sett. N.11 Sett. N.12 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.11: GIUDIZIO SETTIMANA N.11: GIUDIZIO SETTIMANA N.11:

154 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.11 - Marzo 2009 Livello Attività Sismica Molto Attività Sismica 13/3 14/3 15/3 16/3 17/3 18/3 19/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.11_Giornaliero

155 Livello Attività Esplosiva Molto Attività Esplosiva 13/3 14/3 15/3 16/3 17/3 18/3 19/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.11_Giornaliero

156 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 13/3 14/3 15/3 16/3 17/3 18/3 19/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.11_Giornaliero

157 Livello Deformazioni a. a. n.p. a. a. a. a. a. 13/3 14/3 15/3 16/3 17/3 18/3 19/3 (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi Franosi PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.11_Giornaliero

158 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI per la Provincia di Messina Dipartimento della Protezione Civile Bollettino CFC-RV Bollettini di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani STROMBOLI ANALISI SINTETICA dei BOLLETTINI del CFC RV SETTIMANA N. 12 Fonti Rapporti e comunicati INGV-CT (vulcanologia, deformazioni) e INGV-PA (geochimica) fino al 17/03/09 Rapporti Università di Firenze (sismo-acustica-termica, tiltmetri, geochimica, SAR) fino al 27/03/09 Rapporti INGV-NA (sismologia) fino al 27/03/09 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Rete GPS, clinometrica, L analisi dei Nel periodo 20- topografica e tiltmetri parametri geochimici 27/03, l attività Nel periodo considerato nel periodo 17-23/03 sismica VLP è le misure delle è di seguito stata deformazioni del suolo sintetizzata: caratterizzata da completa descrizione non hanno evidenziato Il flusso di CO 2 un numero alto dell attività esplosiva, variazioni significative. misurato dalla di eventi di separata per aree SAR stazione di Pizzo ampiezza alta e crateriche. Tuttavia, sulla Nel periodo 20-27/03 il ha fatto molto alta, ad base delle immagini sistema SAR ha rilevato i registrare un eccezione del n. 12 del 27/03/2009 A causa del protrarsi di problemi tecnici alla telecamera infrarosso di Pizzo, non è stato possibile effettuare una registrate dalla telecamera visibile di quota 400 m sul margine orientale della Sciara del Fuoco, è stato possibile notare che l attività esplosiva ha mostrato ampie oscillazioni nella frequenza media, raggiungendo valori medio-alti (17-18 eventi/h) con esplosioni di materiale grossolano che ha raggiunto l altezza media di m dall area craterica settentrionale e materiale grossolano frammisto a cenere di altezza media di m dall area craterica meridionale. seguenti campi deformativi, di seguito sintetizzati: Area craterica: le velocità massime sono aumentate da valori giornalieri di 0.06 mm/h (medi) a valori giornalieri di 0.11 mm/h (alti). Sciara del Fuoco: velocità di deformazione stazionarie, con valore massimo 0.03 mm/h (basso), avvicinamento. in valore medio settimanale di 6800 g/m 2 al giorno, con un valore massimo di g/m 2 al giorno ed un valore minimo di ca g/m 2 al giorno, rispettivamente il 20/03 ed il 17/03. A causa di problemi tecnici, la stazione di monitoraggio in continuo del plume, ubicata sul Pizzo, non ha trasmesso dati - relativi al rapporto CO 2 /SO 2 - con regolarità. Tuttavia, è stato possibile recuperare i dati relativi al periodo 10-16/03: 27/03, quando l ampiezza è scesa a valori medi. L ampiezza del tremore sismico si mantenuta stazionaria su valori alti, scendendo anch essa a valori medi il 27/

159 continuazione n. 12 del 27/03/2009 Attività Esplosiva Deformazioni Geochimica Sismicità Frequentemente è stata dopo la fase di osservata la ricaduta di graduale materiale grossolano incremento dei proveniente dalle bocche rapporti dell area settentrionale CO 2 /SO 2, nella parte alta della culminata il 9/03 Sciara del Fuoco. con un valore Nel periodo 20-27/03 le massimo di 13, analisi dell attività nel periodo 10- termica, effettuate 23/03 si è attraverso la telecamera termica di q. 750 m (UniFi), hanno evidenziato valori alti e molto alti del numero di esplosioni, ad eccezione del 21/03 (valori bassi) e del 25/03 e 27/03 (valori medi). Nel medesimo periodo la pressione acustica delle esplosioni è passata da valori alti (20-23/03) a valori medi (24-27/03) ed il degassamento infrasonico si è mantenuto sempre su valori alti e molto alti, ad eccezione del 27/03, quando è tornato su valori medi. osservato un progressivo decremento dei valori fino al minimo di 2.3 misurato il 23/03. Il valore medio del rapporto CO 2 /SO 2, nell ultima settimana, è pari a 4.5 (range compreso tra 2.3 e 7.5). Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME, ha mostrato un valore medio settimanale di ~140 t/d, con un massimo di ~220 t/d registrato il 22/03 ed un minimo di ~70 t/d il 20/

160 Bollettino di vigilanza n. 79 del 20 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - - X - Ampiezza eventi sismici VLP - - X - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano - tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - - X - Degassamento (puffing) - - X - Termica N esplosioni - - X - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - - X - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento 1 di piccola entità nell area della Sciara del Fuoco Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: ALTO, Esplosiva: ALTO, Deformazioni: MEDIO BASSO. Bollettino di vigilanza n. 80 del 21 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - - X - Ampiezza eventi sismici VLP - - X - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano - tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - - X - Degassamento (puffing) - - X - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - - X - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: ALTO, Esplosiv a: MEDIO ALTO, Deformazioni: MEDIO BASSO

161 Bollettino di vigilanza n. 81 del 22 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - - X - Ampiezza eventi sismici VLP X Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano - tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - - X - Degassamento (puffing) - - X - Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - - X - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: ALTO, Esplosiv a: MEDIO ALTO, Deformazioni: MEDIO BASSO. Bollettino di vigilanza n. 82 del 23 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - - X - Ampiezza eventi sismici VLP X Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico X Eventi vulcano - tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - - X - Degassamento (puffing) X Termica N esplosioni X Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - - X - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MOLTOALTO, Esplosiva: MOLTOALTO, Deformazioni: MEDIO BASSO

162 Bollettino di vigilanza n. 83 del 24 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - - X - Ampiezza eventi sismici VLP X Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico X Eventi vulcano - tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) X Termica N esplosioni - - X - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - - X - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MOLTOALTO, Esplosiva: MEDIO ALTO, Deformazioni: MEDIO BASSO. Bollettino di vigilanza n. 84 del 25 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - - X - Ampiezza eventi sismici VLP X Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - - X - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - X - - Sintesi Livello di attività esplosiva - - X - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - X (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: ALTO, Esplosiv a: MEDIO ALTO, Deformazioni: MEDIO BASSO

163 Bollettino di vigilanza n. 85 del 26 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - - X - Ampiezza eventi sismici VLP - - X - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - - X - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - - X - Termica N esplosioni - - X - Intensità delle esplosioni - - X - Sintesi Livello di attività esplosiva - - X - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - - X + - (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: ALTO, Esplosiva: ALTO, Deformazioni: ALTO. Bollettino di vigilanza n. 86 del 27 Marzo 2009 ore FONTI Comunicati INGV-NA (sismologia) Comunicati Università Firenze (SISMOACUSTICA, termica, SAR) Contatti con il COA STATO DI ATTIVITÀ DELLE ULTIME 24 ORE Esplosiva Deformazioni GIUDIZI ATTIVITA PARAMETRO MONITORATO MOLTO BASSO MEDIO ALTO ALTO N eventi sismici VLP - - X - Ampiezza eventi sismici VLP - X - - Sismica Posizione sorgente VLP stazionaria, fra 475 e 525 m s.l.m. Ampiezza del tremore vulcanico - X - - Eventi vulcano- tettonici locali Acustica Pressione acustica delle esplosioni - X - - Degassamento (puffing) - X - - Termica N esplosioni - X - - Intensità delle esplosioni - - X - Sintesi Livello di attività esplosiva - - X - Eventi franosi N segnali sismici (rotolamento massi) SAR (+)=avvicinamento Area Craterica - - X + - (-)=allontanamento Sciara del Fuoco X GIUDIZI ATTIVITA : Sismica: MEDIO ALTO, Esplosiva: MEDIO ALTO, Deformazioni: ALTO

164 - Livello di Criticità dell edificio vulcanico - Bollettino di vigilanza n. 79 del 20 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è anche oggi caratterizzata da una forte attività dal cratere di NE e, in minor misura, dal Centrale e di SW. Nelle ultime 24 ore si registra un aumento dell ampiezza del tremore sismico e del degassamento (puffing), che è stabile al cratere di NE. I parametri sismici, acustici e termici delle esplosioni permangono su valori alti. Si segnala inoltre un evento di frana (5:04 odierne) di media ampiezza e circa 80 sec. di durata. L attività esplosiva nel suo complesso è alta, in aumento. Le velocità di deformazione, rilevate dal SAR, in area craterica permangono su valori di 0.07 mm/h. Non si segnalano eventi di particolare rilievo. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 80 del 21 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è anche oggi caratterizzata da una forte attività esplosiva dal cratere di NE e, in minor misura, dal Centrale e di SW e da alto degassamento (puffing) al cratere di NE. Nelle ultime 24 ore l ampiezza del tremore e la pressione acustica associata alle esplosioni si mantengono stabili su valori alti. L attività termica risulta sottostimata nel numero dei transienti a causa della scarsa visibilità in area sommitale dalle 14:00 GMT di ieri alle 2:00 GMT di oggi. Il livello dell attività esplosiva è alto. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 81 del 22 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è anche oggi caratterizzata da una forte attività esplosiva dal cratere di NE e, in minor misura dal Centrale e di SW, e da un intenso degassamento (puffing) al cratere di NE. Nelle ultime 24 si registra un aumento dell attività sismica VLP sia in termini di numero che di ampiezza, quest ultima raggiungendo valori molto alti. In aumento anche l ampiezza del tremore e del degassamento. L attività esplosiva permane, da circa 4 giorni, alta. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 82 del 23 Marzo 2009 ore Dalla giornata del 18/03, l attività vulcanica è caratterizzata da una forte attività esplosiva dal cratere di NE e, in minor misura dal cratere Centrale e di SW, e da un intenso degassamento (puffing) al cratere di NE. Nelle ultime 24 ore si registra un ulteriore aumento dell ampiezza del tremore, del degassamento e del numero di esplosioni, che hanno raggiunto valori molto alti. I parametri sismici, acustici e termici permangono su valori elevati. Il livello di attività esplosiva è alto. Le velocità di deformazione, rilevate dal SAR, in area craterica hanno raggiunto valori di 0.08 mm/h. Non si segnalano eventi di particolare rilievo. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità elevata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 83 del 24 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da forti, frequenti esplosioni dal cratere di NE, esplosioni più deboli dai crateri Centrale e di SW, e da un intenso degassamento (puffing) al cratere di NE. Continua il trend di generale aumento osservato nell ultima settimana e si registra un ulteriore aumento dell ampiezza del tremore sismico che ha raggiunto nelle prime ore della mattina un livello molto alto. Si osserva una leggera flessione dell ampiezza della pressione acustica delle esplosioni, mentre il degassamento rimane invariato su un livello molto alto. Dalle 0:00 l analisi termica è incerta per il peggioramento della visibilità in area sommitale. L attività esplosiva è alta. Nelle ultime due settimane le velocità massime registrate dal SAR in area craterica sono passate da 0.05 mm/h a 0.08 mm/h (dato odierno), attestandosi comunque entro l intervallo dei valori medi. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità elevata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 84 del 25 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da forti e frequenti esplosioni dal cratere di NE, esplosioni più deboli dal Centrale e di SW e da un intenso degassamento (puffing) al cratere di NE. Dalle 13:00 del 24/03 si registra una diminuzione del degassamento infrasonico accompagnato da una diminuzione del tremore sismico. Dal pomeriggio del 24/03 si registra inoltre una diminuzione del numero di eventi sismici VLP che è però in parte da imputare al peggioramento delle condizioni meteo-marine. Il livello dell attività esplosiva è alto. Nelle ultime due settimane le velocità massime registrate dal SAR in area craterica sono passate da 0.05 mm/h a 0.09 mm/h (dato odierno). I valori rimangono comunque entro l intervallo dei valori medi. VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità elevata così come definita nelle premesse

165 Bollettino di vigilanza n. 85 del 26 Marzo 2009 ore L attività esplosiva è caratterizzata da forti, frequenti esplosioni dal cratere di NE, esplosioni più deboli dal Centrale e di SW, e da un intenso degassamento (puffing) al cratere di NE. Dalle prime ore della mattina si registra una netta diminuzione del degassamento accompagnata da una decisa diminuzione del tremore sismico. L attività sismica VLP è sostanzialmente invariata in ampiezza, mentre la diminuzione del numero degli eventi può essere in parte associata alle cattive condizioni meteo-marine perdurate fino alle ore 17:00 di ieri. Il livello di attività esplosiva è alto. Nelle ultime due settimane le velocità massime registrate dal SAR in area craterica sono passate da 0.05 mm/h a 0.11 mm/h (dato odierno). VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità elevata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza n. 86 del 27 Marzo 2009 ore L attività esplosiva si concentra al cratere di NE dove si hanno esplosioni frequenti ed intense, mentre è ridotta ai crateri di SW e Centrale. Si registra un attività di degassamento media (puffing) al cratere di NE. Nelle ultime 24 ore si registra un ulteriore diminuzione del tremore sismico e del degassamento infrasonico fino a valori medi. Il numero di transienti termici è incerto per la bassa visibilità in area sommitale durante la notte, mentre l ampiezza dei transienti è stazionaria ad un livello alto. Il livello di attività esplosiva è alto. Nelle ultime due settimane le velocità massime registrate dal SAR in area craterica sono passate da 0.05 mm/h a 0.11 mm/h (dato odierno). VALUTAZIONI DI CRITICITA Sulla base degli aggiornamenti pervenuti, relativi alle ultime 24 ore, si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, sussista al momento una situazione di criticità moderata così come definita nelle premesse. Bollettino di vigilanza e criticità dei vulcani siciliani n. 12 del 27 Marzo 2009 Valutazioni di criticità Sulla base degli aggiornamenti pervenuti si ritiene che, relativamente all attività eruttiva persistente, al momento, sia presente una situazione di criticità moderata (come definita nel bollettino di vigilanza quotidiano)

166 - Grafico SETTIMANA N.12 Marzo Livelli medi settimanali Molto Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.09 Sett. N.10 Sett. N.11 Sett. N.12 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: GIUDIZIO SETTIMANA N.12: GIUDIZIO SETTIMANA N.12: Molto Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO SETTIMANA N.12:

167 - Grafici giornalieri Bollettini CFC_SETTIMANA N.12 - Marzo 2009 Livello Attività Sismica Molto Molto Attività Sismica 20/3 21/3 22/3 23/3 24/3 25/3 26/3 27/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.12_Giornaliero

168 Livello Attività Esplosiva Molto Molto Attività Esplosiva 20/3 21/3 22/3 23/3 24/3 25/3 26/3 27/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.12_Giornaliero

169 Eventi Franosi Molto a. a. a. a. a. a. a. Eventi Franosi 20/3 21/3 22/3 23/3 24/3 25/3 26/3 27/3 U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.12_Giornaliero

170 Livello Deformazioni a. a. a. a. a. a. a. 20/3 21/3 22/3 23/3 24/3 25/3 26/3 27/3 (+) avvicinamento (-) allontanamento Eventi Franosi PESI GIUDIZI: BASS0 = 15; MEDIO/BASSO = 30; MEDIO = 45; MEDIO/ALTO = 60; ALTO = 75; MOLTOALTO = 90. U.O.B. XXXIII Rischio Vulcanico - Unità di Sintesi - SETT.12_Giornaliero

171 - Grafico MESE di Marzo Molto Livelli medi settimanali Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Sett. N.9 Sett. N.10 Sett. N.11 Sett. N.12 Livello medio di Attività Sismica: Livello medio di Attività Esplosiva: Livello medio Deformazioni: GIUDIZIO MARZO 2009: GIUDIZIO MARZO 2009: GIUDIZIO MARZO 2009: Livelli medi mensili Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Molto Mar. '

172 Livello Livello GIUDIZI GIORNALIERI, SETTIMANALI, E MENSILI DELLE ATTIVITA MONITORATE Elaborazione Dati a cura del DRPC_UOB33_Unità di Sintesi Rischio Vulcanico Gennaio 2009 LIVELLI ATTIVITA' (E.D. Unità di Sintesi U.O.B.XXXIII) Sismica Esplosiva Deformazioni E.F. N Pericolosità Livello attività esplosiva Bollettino (E.D. CFC) medio basso basso ordinaria medio 1 giorno N. Bollettino medioalto mediobasso basso ordinaria medio medioalto mediobasso basso 1 ordinaria medio medio basso basso moderata basso medio mediobasso basso ordinaria medio medioalto mediobasso basso ordinaria medio medio medio non pervenuto ordinaria medio medioalto mediobasso basso 1 ordinaria medio medio medio basso ordinaria medio MEDIOALTO MEDIOBASSO BASSO 2 ordinaria medio 9GG. Settimana 1 medio medio non pervenuto ordinaria medio medio medio non pervenuto ordinaria medio medioalto mediobasso non pervenuto ordinaria medio medio mediobasso non pervenuto ordinaria medio medio mediobasso non pervenuto ordinaria medio medio mediobasso non pervenuto ordinaria medio MEDIO MEDIOBASSO non pervenuto 0 ordinaria medio 6GG. Settimana 2 medio mediobasso non pervenuto ordinaria medio gennaio-09 medio mediobasso non pervenuto ordinaria medio Livello Livelli medio medio non pervenuto ordinaria medio medio medio non pervenuto ordinaria medio medioalto medio non pervenuto ordinaria medio medioalto medio non pervenuto ordinaria medio medio mediobasso non pervenuto ordinaria medio MEDIOALTO MEDIO non pervenuto 0 ordinaria medio 7GG. Settimana 3 medioalto basso basso 2 ordinaria medio medio basso non pervenuto moderata medio medioalto basso non pervenuto moderata medio medioalto basso basso ordinaria medio medioalto medio basso moderata medio medio mediobasso basso moderata medio medio medio basso moderata medio MEDIOALTO MEDIOBASSO BASSO 2 moderata medio 7GG. Settimana 4 MEDIO MEDIOBASSO BASSO 4 MODERATA medio 29GG. GENNAIO '

173 Livelli Livello Livello Livello LIVELLI ATTIVITA' (E.D. Unità di Sintesi U.O.B.XXXIII) Sismica Esplosiva Deformazioni GIUDIZI GIORNALIERI, SETTIMANALI, E MENSILI DELLE ATTIVITA MONITORATE Febbraio 2009 E.F. N Pericolosità Livello attività esplosiva Bollettino (E.D. CFC) medioalto medio basso ordinaria medio 30 giorno N. Bollettino medioalto medio basso ordinaria medio medioalto medio basso ordinaria medio medio mediobasso basso ordinaria medio medioalto medio basso ordinaria medio medioalto mediobasso basso ordinaria medio medioalto medio basso ordinaria medio MEDIOALTO MEDIO BASSO 0 ordinaria MEDIO 7GG. Settimana 5 medio medio basso ordinaria medio medio medio basso ordinaria medio medioalto medio basso ordinaria medio medio medio basso ordinaria medio medio medio basso ordinaria medio medio mediobasso basso ordinaria medio medio mediobasso basso ordinaria medio MEDIOALTO MEDIO BASSO 0 ordinaria MEDIO 7GG. Settimana 6 mediobasso mediobasso non pervenuto ordinaria medio mediobasso mediobasso non pervenuto ordinaria medio medio medio non pervenuto ordinaria medio medioalto medio non pervenuto ordinaria medio medioalto medio non pervenuto ordinaria medio medio medio non pervenuto ordinaria medio medio medio non pervenuto ordinaria medio MEDIO MEDIO non pervenuto 0 ordinaria MEDIO 7GG. Settimana7 medioalto medio non pervenuto ordinaria medio medioalto medio non pervenuto moderata medio medioalto medio basso 1 ordinaria medio medioalto medio non pervenuto ordinaria medio medio medio basso ordinaria medio medio medio basso ordinaria medio medio medio basso ordinaria medio MEDIOALTO MEDIO BASSO 1 ordinaria MEDIO 7GG. Settimana 8 MEDIOALTO MEDIO BASSO 1 ORDINARIA medio 28GG. FEBBRAIO '09 febbraio

174 Livelli Livello Livello Livello LIVELLI GIORNALIERI, SETTIMANALI, E MENSILI DELLE ATTIVITA MONITORATE Marzo 2009 LIVELLI ATTIVITA' (E.D. Unità di Sintesi U.O.B.XXXIII) Sismica Esplosiva Deformazioni E.F. N Pericolosità Livello Attività esplosiva Bollettino (E.D. CFC) medio medio basso ordinaria medio 27 giorno N. Bollettino medio medio basso ordinaria medio medioalto medio basso ordinaria medio mediobasso medio basso ordinaria medio medioalto medio basso ordinaria medio medio medio basso ordinaria medio medio medio basso ordinaria medio MEDIOALTO MEDIO BASSO 0 ordinaria MEDIO 7GG. Settimana 9 medio medioalto basso ordinaria medio medio medio mediobasso ordinaria medio medio medio mediobasso ordinaria medio medioalto medio mediobasso ordinaria medio medio medio mediobasso ordinaria medio medio medio mediobasso ordinaria medio medioalto medio mediobasso 1 ordinaria medio MEDIOALTO MEDIOALTO MEDIOBASSO 1 ordinaria MEDIO 7GG. Settimana 10 medioalto medio mediobasso ordinaria medio medioalto medio mediobasso ordinaria medio medioalto medio non pervenuto ordinaria medio medio medio mediobasso ordinaria medio medioalto medio mediobasso ordinaria medio medioalto medio mediobasso ordinaria medio alto medioalto mediobasso moderata alto Settimana 11 alto alto mediobasso 1 moderata alto alto medioalto mediobasso moderata alto alto medioalto mediobasso moderata alto moltoalto moltoalto mediobasso elevata alto moltoalto medioalto mediobasso elevata alto alto medioalto mediobasso elevata alto alto alto alto elevata alto MEDIOALTO MEDIOALTO MEDIOBASSO 0 moderata MEDIOALTO 7GG. medioalto medioalto alto moderata alto MOLTOALTO ALTO MEDIO 1 moderata ALTO 8GG. Settimana 12 MEDIOALTO MEDIOALTO MEDIOBASSO 2 MODERATA medio 29GG. MARZO '09 marzo

175 Giudizi Attività Monitorate nel I Trimestre 2009 A Sismica I Trim. '09 basso mediobasso medio medioalto alto moltoalto 100% Gennaio Febbraio Marzo SOMMA B Esplosiva I Trim. '09 basso mediobasso medio medioalto alto moltoalto 100% Gennaio Febbraio Marzo SOMMA C Eventi Franosi I Trim. '09 assenti non pervenuto giorni con eventi basso 100% Gennaio Febbraio Marzo SOMMA D I Trimestre Deformazioni non pervenuto Giudizi/ giorno Giudizi/ giorno V.A. V.A. N.P./giorno Trimestre Giudizio non pervenuto Mese N.P./giorno V.A. V.A. Mese Trimestre Gennaio 16 16/29 0, /29 0,44827 Febbraio 10 10/28 0, /28 0,64285 Marzo 1 1/29 0, /29 0,96551 I Trimestre 27/86 27/86 59/86 59/86 SOMMA media/giorno 27/86 0,31 59/86 0,

176 D1 Eventi Franosi/Deformazioni Deformazioni Eventi Franosi Giudizio giorni con Giudizio non pervenuto assenti eventi giorni/sett. n.eventi Sett. 1 1 BASSO 7 2 2/9 2 basso Sett. 2 6 non pervenuto 6 0 0/6 0 assenti Sett. 3 7 non pervenuto 7 0 0/7 0 assenti Sett. 4 2 BASSO 6 1 1/7 2 basso Gennaio 16 BASSO /29 4 basso giorni/mese D2 Eventi Franosi/Deformazioni Deformazioni Eventi Franosi Giudizio giorni con Giudizio non pervenuto assenti eventi giorni/sett. n.eventi Sett. 5 0 BASSO 7 0 0/7 0 assenti Sett. 6 0 BASSO 7 0 0/7 0 assenti Sett. 7 7 non pervenuto 7 0 0/7 0 assenti Sett. 8 3 BASSO 6 1 1/7 1 basso Febbraio 10 BASSO /28 1 basso giorni/mese D3 Eventi Franosi/Deformazioni Deformazioni Eventi Franosi Giudizio giorni con Giudizio non pervenuto assenti eventi giorni/sett. n.eventi Sett. 9 0 BASSO 7 0 0/7 0 assenti Sett MEDIOBASSO 6 1 1/7 1 basso Sett MEDIOBASSO 7 0 0/7 0 assenti Sett MEDIO 7 1 1/8 1 basso Marzo 1 MEDIOBASSO /29 2 basso giorni/mese 1 28 E Eventi Franosi/giorno I Trim. '09 n eventi giorni n medio/g Gennaio , Febbraio , Marzo , I Trimestre ,

177 F Livelli medi mensili delle attività monitorate 2009 Sismica Esplosiva Deformazioni Criticità Settimane medio Gennaio 2009 medio basso Moderata da 1 a 4 basso Febbraio 2009 medio basso Ordinaria da 5 a 8 alto medio medio medio Marzo 2009 Moderata da 9 a 12 alto alto basso medio medio I Trim. 09 medio MODERATA 12 alto basso

178 - Percentuali dei giudizi delle attività monitorate nel I Trimestre Attività Sismica basso mediobasso medio medioalto alto moltoalto % Totale 0,00 3,49 47,67 39,53 6,98 2, Attività Esplosiva basso mediobasso medio medioalto alto moltoalto % Totale 6,98 22,09 59,30 8,14 2,33 1, Eventi Franosi assenti non pervenuto giorni con eventi % Totale 93,02 0,00 6, I TRIMESTRE 09 Deformazioni Molto Non basso basso medio alto alto alto pervenuto assente Gen Feb I Trimestre Mar % SOMMA V.A. Percentuale 45,35 20, , , P. Livello di pericolosità Ordinaria Moderata Elevata % Totale 81,40 13,95 4, Livello attività esplosiva Bollettini CFC bassa media alta % Totale 1,16 88,37 10,

179 Livello medio di Attività Sismica moltoalto 2% alto 7% basso 0% mediobasso 3% medioalto 40% medio 48% Livello medio di Attività Esplosiva moltoalto 1% medioalto 8% alto 2% basso 7% mediobasso 22% medio 60%

180 Livello medio Deformazioni assente 0% non pervenuto 32% basso 45% alto 2% mediobasso 21% Eventi Franosi non pervenuto 0% basso 7% assenti 93%

181 Distribuzione mensile e trimestrale del numero degli eventi franosi giornalieri n frane/giorno 0,16 0,14 0,12 0,1 0,08 0,06 0,04 0,02 n medio/g 0 Gennaio 2009 Febbraio 2009 Marzo 2009 I Trimestre tempo Distribuzione mensile e trimestrale dei giorni con giudizi di deformazione e/o giorni con deformazione non pervenuto n giudizi/giorno n non pervenuto/giorno 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 Gennaio 2009 Febbraio 2009 Marzo 2009 I Trimestre tempo n mediogiudizi/g n medion.p./g

182 Livello di Pericolosità Moderata 14% Elevata 5% Ordinaria 81% Livello Attività Esplosiva Bollettini CFC alto 2% basso 7% medio 91%

183 Grafici I Trimestre 2009 Livelli medi mensili Molto Livello medio di Attività Sismica Livello medio di Attività Esplosiva Livello medio Deformazioni Gennaio Febbraio Marzo TABELLA LIVELLI MENSILI delle ATTIVITA MONITORATE Livello medio di Attività Sismica: GIUDIZI I TRIMESTRE 09: GENNAIO FEBBRAIO MARZO Livello medio di Attività Esplosiva: GIUDIZI I TRIMESTRE 09: Livello medio Deformazioni : GIUDIZI I TRIMESTRE 09: Livello di attività Esplosiva CFC: GIUDIZI I TRIMESTRE 09:

184 - Grafici I Trimestre Bollettini CFC_ATTIVITA MONITORATE - Anno 2009 Molto Livello medio di Attività Sismica Gen. '09 Feb. '09 Mar. '09 Molto Livello medio di Attività Esplosiva Gen. '09 Feb. '09 Mar. '09 Molto Livello medio Deformazioni Gen. '09 Feb. '09 Mar. '

185 - Grafici I Trimestre Bollettini CFC - - LIVELLO ATTIVITA ESPLOSIVA - Anno 2009 Elaborazione Dati a cura del DPC_Centro Funzionale Centrale_Rischio Vulcanico Molto Livello di attività Esplosiva_CFC Gen. '09 Feb. '09 Mar. '

186 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA PRESIDENZA Dipartimento Regionale Protezione Civile PRESIDENZA D. R. P. C. Servizio Regionale di Protezione Civile per la Provincia di Messina APPENDICE PRIMO TRIMESTRE 2009 Bollettini Settimanali INGV e SAR STROMBOLI Pubblicazione Trimestrale del a cura di

187 RAPPORTO SETTIMANALE SUL MONITORAGGIO GEOCHIMICO DI STROMBOLI Aggiornamento al 05/01/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo Il flusso di CO 2 misurato dalla stazione di monitoraggio sommitale STR02 posta al Pizzo sopra La Fossa, nel periodo dal 30 dicembre al 2 gennaio, mostra un valore medio settimanale di ~ 6100 g m -2 d -1 in leggero aumento rispetto al valore della settimana precedente. Il valore massimo di ~12000 g m -2 d -1 ed il valore minimo di ~1400 g m -2 d -1 sono stati misurati rispettivamente il 2 gennaio ed il 31 dicembre. Dal 2 gennaio alle ore GMT, la stazione non trasmette i dati. Non ci sono aggiornamenti sui dati di flusso di CO 2 dal suolo, misurato dalla Stazione STR01 posta in località Scari. Temperatura al suolo A causa di problemi tecnici i dati di temperatura non sono disponibili. Chimica del plume La stazione di monitoraggio in continuo del plume di Pizzo Sopra La Fossa, relativamente al periodo compreso tra il 30 dicembre e il 5 gennaio, ha misurato un valore medio settimanale del rapporto C/S pari a 5.1 (range compreso tra 2.8 e 7.1). I valori osservati sono stabili rispetto all ultima settimana e più bassi del periodo compreso tra il 9 e il 23 dicembre. Flussi di SO 2 (INGV-CT) A causa di avverse condizioni meteorologiche e direzioni del vento non favorevoli, nel periodo 30 dicembre- 5 gennaio sono stati rilevati dalla rete FLAME solo tre valori di flusso medio giornaliero di SO 2 sullo Stromboli. Questi valori hanno mostrato una media di 230 t/d, con un massimo di ~430 t/d fatto registrare il 31 dicembre ed un minimo di ~130 t/d il 4 gennaio. Conclusioni Condizioni meteorologiche avverse ed alcuni malfunzionamenti tecnici non hanno consentito di acquisire i dati con regolarità. L analisi dei dati geochimici acquisiti ha evidenziato che nel periodo considerato, lo Stromboli è stato interessato da alcune isolate fasi anomale di degassamento caratterizzate da repentini aumenti del flusso di CO 2 dal suolo al di sopra della media che si sono esauriti rapidamente rapidamente.

188 RAPPORTO SETTIMANALE SUL MONITORAGGIO GEOCHIMICO DI STROMBOLI Aggiornamento al 13/01/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo Il flusso di CO 2 misurato dalla stazione di monitoraggio sommitale STR02 posta al Pizzo sopra La Fossa, nel periodo dal 6 al 12 gennaio, mostra un valore medio settimanale di ~ 3700 g m -2 d -1 in diminuzione rispetto al valore della settimana precedente. Il valore massimo di ~6200 g m -2 d -1 ed il valore minimo di ~1300 g m -2 d -1 sono stati misurati rispettivamente il 10 ed il 7 gennaio. Dal 11 gennaio alle ore GMT, la stazione non trasmette i dati. Il flusso di CO 2 dal suolo, misurato dalla Stazione STR01 posta in località Scari, nel periodo dal 5 al 12 gennaio mostra un valore medio settimanale di circa 70 g m -2 d -1. Il valore massimo di 100 g m -2 d -1 ed il valore minimo di 20 g m -2 d -1 sono stati registrati rispettivamente il 10 ed il 6 gennaio. Dal 12 gennaio alle GMT la stazione non trasmette i dati. Temperatura al suolo A causa di problemi tecnici i dati di temperatura non sono disponibili. Chimica del plume La stazione di monitoraggio in continuo del plume di Pizzo Sopra La Fossa, relativamente al periodo compreso tra il 6 ed il 12 gennaio, ha misurato un valore medio settimanale del rapporto C/S pari a 3.2 (range compreso tra 2.0 e 4.5). I valori osservati mostrano un ulteriore decremento del rapporto C/S relativamente all ultima settimana, attestandosi su valori prossimi ai minimi dell ultimo anno. Flussi di SO 2 (INGV-CT) l flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME nel periodo dal 6 al 13 gennaio, ha mostrato un valore medio emissivo di 205 t/d con un valore minimo di ~140 t/d ed un massimo di ~250 t/d registrati rispettivamente il 6 e l'8 gennaio. In dettaglio, giorno 8 gennaio il flusso di SO 2 ha mostrato uno stile ciclico raggiungendo un valore di flusso massimo di ~660 t/d alle h (GMT). Considerando l'unicità di questi fenomeni di degassamento "predominante", nel complesso il vulcano ha mostrato in questa settimana un livello di flusso medio coerente con i valori classici emessi dallo Stromboli e contenuti tra ~150 ed 200 t/d. Conclusioni Condizioni meteorologiche avverse ed alcuni malfunzionamenti tecnici non hanno consentito di acquisire i dati con regolarità. Sulla base dei dati geochimici registrati, non si evidenziano particolari criticità dello stato di attività del vulcano.

189 RAPPORTO SETTIMANALE SUL MONITORAGGIO GEOCHIMICO DI STROMBOLI Aggiornamento al 20/01/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo Dal 11 gennaio alle ore GMT, la stazione STR02 non trasmette i dati. Temperatura al suolo A causa di problemi tecnici i dati di temperatura non sono disponibili. Chimica del plume La stazione di monitoraggio in continuo del plume di Pizzo Sopra La Fossa, relativamente al periodo compreso tra il 13 ed il 19 gennaio, ha misurato un valore medio settimanale del rapporto C/S pari a 3.7 (range compreso tra 2.0 e 11.9). Il valore medio settimanale si mantiene su livelli bassi, tuttavia si segnala un singolo picco del rapporto C/S pari a 11.9 registrato alle 1.30 GMT del 19 gennaio. Flussi di SO 2 (INGV-CT) Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME nel periodo 13 gennaio - 19 gennaio 2009, ha mostrato un valore medio di 200 t/d, con un massimo pari a circa 370 t/d fatto registrare il 16 gennaio ed un minimo prossimo a 130 t/d il 18 gennaio. Conclusioni Alcuni malfunzionamenti tecnici non hanno consentito di acquisire i dati con regolarità. Sulla base dei dati geochimici disponibili, non si evidenziano particolari criticità dello stato di attività del vulcano.

190 RAPPORTO SULL ATTIVITA VULCANICA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Aggiornamento al 23/01/2009 Sintesi delle osservazioni Chimica del plume (INGV-PA) A partire dalle ore 1.00 GMT odierne, il rapporto CO 2 /SO 2 misurato dalla stazione del Pizzo ha evidenziato valori in aumento rispetto alla media settimanale. Il valore medio del rapporto è di 12.3 con le misure comprese in un range tra 10 e 16. Flussi di CO 2 dal suolo (INGV-PA) A causa di un malfunzionamento tecnico, nella giornata odierna sono stati rilevati dati parziali dalla stazione STR02 posta al Pizzo. Il flusso di CO 2 medio giornaliero risulta prossimo a 5500 g m -2 d -1. Flussi di SO 2 (INGV-CT) A causa della direzione del vento non favorevole, nella giornata odierna non sono stati rilevati dati dalla rete FLAME. Conclusioni Le misure odierne del rapporto CO 2 /SO 2 nel plume dello Stromboli hanno evidenziato valori in rapida crescita che sembrano indicare una fase anomala di degassamento. Valutazioni più accurate non possono essere effettuate a causa di alcuni malfunzionamenti tecnici e condizioni meteo non favorevoli. Per i prossimi giorni, tuttavia, si suggerisce un maggiore grado di attenzione.

191 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Aggiornamento al 24/01/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo A causa di un malfunzionamento tecnico, la stazione STR02 posta al Pizzo non ha trasmesso i dati. Chimica del plume A causa di direzione del vento non favorevole nella giornata odierna non sono stati rilevati dati. Il valore medio giornaliero del rapporto CO 2 /SO 2 aggiornato alle GMT del 23 gennaio è di 11.6 con le misure comprese in un range tra 9.4 e 16. Flussi di SO 2 (INGV-CT) Il flusso di SO 2 misurato dalla rete FLAME nella giornata odierna, ha mostrato un valore medio di 196 t/d, con un valore massimo di ~348 t/d registrato alle h GMT ed un minimo di ~76 t/d alle h 9:20 GMT. Conclusioni Le misure odierne del flusso di SO 2 sono relativamente basse. I dati geochimici registrati oggi non evidenziano particolari criticità dello stato di attività dello Stromboli. Valutazioni più accurate potranno essere effettuate al miglioramento delle condizioni meteo.

192 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Aggiornamento al 26/01/2009 Sintesi delle osservazioni Chimica del plume Nelle giornate del 25 e 26 gennaio, le condizioni atmosferiche non favorevoli, hanno consentito di rilevare parzialmente i dati del rapporto C/S. I valori registrati dalla stazione del Pizzo oscillano tra 9.3 e 16.4, mantenendosi sui livelli medio-alti, già osservati a partire dal 23 gennaio. Flussi di CO 2 dal suolo A causa di un malfunzionamento tecnico, nella giornata odierna non sono stati rilevati dati dalla stazione STR02 posta al Pizzo. Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME ieri 25 gennaio ed oggi 26 gennaio 2009, ha mostrato valori parziali rispettivamente di 120 t/d e 160 t/d. Va sottolineato che a causa della sfavorevole direzione di provenienza del vento, le misure in questi due giorni sono state molto limitate nel numero e non permettono stime più precise. Conclusioni Le misure del rapporto C/S nel plume dello Stromboli si mantengono su valori più alti dell ultimo periodo. Alcuni malfunzionamenti tecnici e condizioni meteo non favorevoli non consentono di effettuate valutazioni più accurate. Nei prossimi giorni si suggerisce di mantenere un maggiore livello di attenzione.

193 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Periodo di osservazione: 27/01/ :00 27/01/ :00 (GMT) Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo Il flusso di CO 2 medio giornaliero misurato dalla stazione di monitoraggio sommitale STR02 posta al Pizzo sopra La Fossa, si attesta su valori medi intorno ai 5000 g m -2 d -1. Chimica del plume A causa della sfavorevole direzione di provenienza del vento non è stato possibile rilevare i dati del rapporto C/S dalla stazione del Pizzo. Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME è stato caratterizzato da un rate emissivo medio di ~ 133 t/d, con un valore minimo e massimo rispettivamente di 30 e 235 t/d. Conclusioni Condizioni meteo non favorevoli non consentono di effettuate valutazioni accurate. Nonostante non siano state evidenziate particolari criticità, nei prossimi giorni si suggerisce di mantenere invariato il livello di attenzione.

194 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Periodo di osservazione: 28/01/ /02/09 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo A causa di condizioni meteo non favorevoli, non è stato possibile rilevare i dati del flusso di CO 2 dal suolo alla stazione di monitoraggio sommitale STR02 posta al Pizzo sopra La Fossa. Chimica del plume La stazione di monitoraggio in continuo del plume di Pizzo Sopra La Fossa ha misurato un valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 pari 3.4 (range compreso tra 1.5 e 5.0). Rispetto alla precedente settimana (rapporto CO 2 /SO 2 = 8.4), il valore medio è diminuito, attestatosi su valori medio-bassi. Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME, ha mostrato un valore medio settimanale di ~150 t/d, con un massimo di ~280 t/d il 2 febbraio ed un minimo di ~90 t/d il 31 gennaio. Conclusioni Alcuni malfunzionamenti tecnici e le avverse condizioni meteo non hanno consentito di rilevare alcuni parametri geochimici con regolare frequenza. L analisi dei dati geochimici registrati suggerisce che la temporanea fase anomala di degassamento, che si è manifestata con l aumento del rapporto CO 2 /SO 2 osservato a partire dal 23 gennaio, sembrerebbe essere regredita.

195 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Periodo di osservazione: 3/02/2009 9/02/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo A causa di malfunzionamenti tecnici, non è stato possibile rilevare i dati del flusso di CO 2 dal suolo alla stazione di monitoraggio sommitale STR02 posta al Pizzo sopra La Fossa. Chimica del plume La stazione di monitoraggio in continuo del plume di Pizzo Sopra La Fossa ha misurato un valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 pari 2.7 (range compreso tra 1.0 e 4.0), in linea con i valori della precedente settimana (rapporto CO 2 /SO 2 = 3.4). Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME, ha mostrato un valore medio settimanale di ~180 t/d, con un massimo di ~300 t/d il 5 febbraio ed un minimo di ~140 t/d il 4, 6 e 7 febbraio. Conclusioni Alcuni malfunzionamenti tecnici non hanno consentito di rilevare alcuni parametri geochimici con regolare frequenza. L analisi dei dati geochimici registrati non evidenzia particolari stati di criticità del vulcano.

196 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Periodo di osservazione: 10/02/ /02/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo A causa di malfunzionamenti tecnici, non è stato possibile rilevare i dati del flusso di CO 2 dal suolo alla stazione di monitoraggio sommitale STR02 posta al Pizzo sopra La Fossa. Chimica del plume A causa di problemi di trasmissione la stazione di monitoraggio in continuo del plume di Pizzo Sopra La Fossa ha acquisito dati parziali. Il valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 aggiornato alle 7.30 GMT del 13 febbraio è pari a 5.2 (range compreso tra 1.9 e 10.2), in leggero aumento rispetto al valore della precedente settimana (rapporto CO 2 /SO 2 = 2.7). Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME, ha mostrato un valore medio settimanale di ~170 t/d, con un massimo di ~180 t/d registrato il 15 febbraio ed un minimo di ~150 t/d il 12 febbraio. Conclusioni Alcuni malfunzionamenti tecnici non hanno consentito di rilevare alcuni parametri geochimici con regolare frequenza. L analisi dei dati geochimici osservati non evidenzia particolari stati di criticità del vulcano.

197 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Periodo di osservazione: 17/02/ /02/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo Il flusso di CO 2 misurato dalla stazione di monitoraggio sommitale STR02 posta al Pizzo sopra La Fossa, nel periodo considerato, mostra un valore medio settimanale di ~ 2700 g m -2 d -1. Il valore massimo di ~3000 g m -2 d -1 ed il valore minimo di ~2500 g m -2 d -1 sono stati misurati rispettivamente il 23 ed il 20 febbraio. Chimica del plume La stazione di monitoraggio in continuo del plume di Pizzo Sopra La Fossa ha misurato un valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 pari 3.2 (range compreso tra 2.0 e 5.0). I valori del rapporto CO 2 /SO 2 nell ultimo periodo si mantengono su livelli medio-bassi senza variazione di rilievo. Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME, ha mostrato un valore medio settimanale di ~150 t/d, con un massimo di ~200 t/d registrato il 21 ed un minimo di ~110 t/d il 18 febbraio. Conclusioni L analisi dei dati geochimici osservati non evidenzia particolari stati di criticità del vulcano.

198 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Periodo di osservazione: 24/02/ /03/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo Il flusso di CO 2 misurato dalla stazione di monitoraggio sommitale STR02 posta al Pizzo sopra La Fossa, nel periodo considerato, mostra un valore medio settimanale di ~ 3100 g m -2 d -1. Il valore massimo di ~3500 g m -2 d -1 ed il valore minimo di ~2600 g m -2 d -1 sono stati misurati rispettivamente il 27 febbraio ed il 2 marzo. Chimica del plume La stazione di monitoraggio in continuo del plume di Pizzo Sopra La Fossa ha misurato un valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 pari 4.0 (range compreso tra 1.5 e 8.0). I valori del rapporto CO 2 /SO 2 nell ultimo periodo si mantengono su livelli medio-bassi senza variazione di rilievo. Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME, ha mostrato un valore medio settimanale di ~180 t/d, con un massimo di ~290 t/d registrato il 1 marzo ed un minimo di ~60 t/d il 27 febbraio. Conclusioni L analisi dei dati geochimici osservati non evidenzia particolari stati di criticità del vulcano.

199 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Periodo di osservazione: 03/03/ /03/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo A causa di malfunzionamenti tecnici, che ormai da tempo si verificano sempre più frequentemente, non è stato possibile rilevare i dati del flusso di CO 2 dal suolo alla stazione di monitoraggio sommitale STR02 posta al Pizzo sopra La Fossa. Chimica del plume A causa di alcuni malfunzionamenti tecnici, che perdurano da molto tempo, la stazione di monitoraggio in continuo del plume di Pizzo Sopra La Fossa non ha acquisito i dati con regolare frequenza. Il valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 è pari a 5.3 (range compreso tra 2.0 e 13.0). Nell ultimo periodo i valori del rapporto CO 2 /SO 2, seppur mantenendosi su livelli medi, sembrano mostrare un lieve incremento. Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME, ha mostrato un valore medio settimanale di ~120 t/d, con un massimo di ~190 t/d registrato il 4 marzo ed un minimo di ~80 t/d il 3 marzo. Conclusioni Le stazioni di monitoraggio del flusso di CO 2 dal suolo e del rapporto CO 2 /SO 2 nel plume sono installate in luoghi esposti ad intemperie e condizioni ambientali ostili (presenza di gas acidi, caduta di ceneri e bombe vulcaniche, condizioni rigide di temperatura, limitata insolazione). Soprattutto nel periodo invernale, le stazioni richiedono frequenti ed indispensabili interventi di manutenzione ordinaria. Considerando le difficoltà delle vie d accesso al Pizzo, il peso ed l ingombro delle strumentazioni e dei materiali da trasportare in cima, gli interventi di manutenzione possono essere effettuati solo con l ausilio di un mezzo aereo a pala rotante. Nel presente comunicato viene ribadita la necessità di effettuare la manutenzione ordinaria finalizzata al ripristino delle regolari condizioni di funzionamento delle stazioni, anche in considerazione del fatto che gli ultimi interventi di manutenzione sono stati eseguiti circa sei mesi fa (Settembre 2008). L analisi dei dati geochimici disponibili non evidenzia particolari stati di criticità del vulcano.

200 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Periodo di osservazione: 10/03/ /03/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo Un intervento di manutenzione effettuato il 10 marzo ha parzialmente ripristinato il funzionamento della stazione di misura del flusso di CO 2 in area sommitale (STR02) posta al Pizzo sopra La Fossa. La stazione non acquisisce con regolare frequenza e necessita di ulteriori interventi di manutenzione per garantirne il corretto funzionamento. Nel periodo considerato, i dati disponibili indicano un valore medio settimanale di ~7000 g m -2 d -1. Il valore massimo di ~11000 g m -2 d -1 ed il valore minimo è di ~5000 g m -2 d -1 sono stati misurati rispettivamente l 11 ed il 16 marzo. Chimica del plume A causa di problemi tecnici, la stazione di monitoraggio continuo del plume posta al Pizzo Sopra La Fossa non ha trasmesso dati. Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME, ha mostrato un valore medio settimanale di ~150 t/d, con un massimo di ~310 t/d registrato il 16 marzo ed un minimo di ~80 t/d il 15 marzo. Conclusioni Le stazioni di monitoraggio del flusso di CO 2 dal suolo e del rapporto CO 2 /SO 2 nel plume sono installate in prossimità dei crateri sommitali, in luoghi caratterizzati da condizioni ambientali ostili (presenza di gas acidi, caduta di ceneri e bombe vulcaniche, ecc.). Soprattutto nel periodo invernale, le stazioni richiedono frequenti ed indispensabili interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che per il peso e l ingombro delle necessarie parti di ricambio richiedono il supporto di un mezzo aereo a pala rotante. A causa dell indisponibilità di questo, da settembre 2008 non è stato possibile effettuare gli interventi di manutenzione necessari. Pertanto, le stazioni in quota attualmente non acquisiscono dati in modo regolare. L analisi dei dati geochimici disponibili non permette di effettuare alcuna valutazione circa lo stato di criticità del vulcano.

201 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Periodo di osservazione: 17/03/ /03/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo Un intervento di manutenzione effettuato il 10 marzo ha in parte ripristinato il funzionamento della stazione di misura del flusso di CO 2 sommitale (STR02) posta al Pizzo sopra La Fossa. La stazione necessita però di ulteriori interventi di manutenzione per garantirne il corretto funzionamento. Nel periodo considerato è stato misurato un valore medio settimanale di ~6800 g m -2 d -1. Il valore minimo di ~3400 g m -2 d -1 ed il valore massimo di ~15400 g m -2 d -1 sono stati misurati rispettivamente il 17 ed il 20 marzo. Dal 19/3 è possibile rilevare un lieve incremento dei valori medi di flusso. Le misure relative alle prime ore del 24/3 registrano valori medi di ~8800 g m -2 d -1. Chimica del plume A causa di problemi tecnici, la stazione di monitoraggio in continuo del plume posta al Pizzo Sopra La Fossa non ha trasmesso dati con regolarità. Tuttavia, è stato possibile recuperare i dati relativi al periodo marzo. Dopo la fase di graduale incremento dei rapporti CO 2 /SO 2 culminata il 9/3 con un valore massimo di 13 (3-9/03/2009), nel periodo 10-23/3 si è osservato un progressivo decremento dei valori fino al minimo di 2.3 misurato il 23/3. Il valore medio del rapporto CO 2 /SO 2, nell ultima settimana, è pari a 4.5 (range compreso tra 2.3 e 7.5). Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME, ha mostrato un valore medio settimanale di ~140 t/d, con un massimo di ~220 t/d registrato il 22 marzo ed un minimo di ~70 t/d il 20 marzo. Conclusioni La mancata manutenzione ordinaria delle stazioni di monitoraggio ha comportato dei malfunzionamenti tecnici che non hanno consentito di rilevare alcuni parametri geochimici con la regolare frequenza. Tuttavia, l analisi dei dati geochimici a disposizione ha consentito di evidenziare alcune variazioni di rilievo. Il ciclo di variazione del rapporto CO 2 /SO 2 registrato dall inizio di marzo ed il lieve incremento dei flussi di CO 2 dal suolo osservato negli ultimi giorni, sono attribuibili ad una fase di degassamento anomalo. Sulla base di tali osservazioni, si suggerisce nei prossimi giorni di mantenere un maggiore livello di attenzione.

202 RAPPORTO SULL ATTIVITA DELLO STROMBOLI - GEOCHIMICA - Periodo di osservazione: 24/03/ /03/2009 Sintesi delle osservazioni Flussi di CO 2 dal suolo Problemi tecnici alla stazione di monitoraggio sommitale STR02 posta al Pizzo sopra La Fossa non hanno consentito di acquisire con regolarità i dati di flusso di CO 2. Nel periodo considerato, il valore medio settimanale è di ~ 6500 g m -2 d -1, con un valore massimo di ~12700 g m -2 d -1 ed un valore minimo di ~3400 g m -2 d -1 misurati entrambi il 26 marzo. A causa delle avverse condizioni atmosferiche i dati relativi al periodo marzo non sono attendibili. Chimica del plume A causa di problemi tecnici, la stazione di monitoraggio in continuo del plume posta al Pizzo Sopra La Fossa non ha trasmesso dati con regolarità. Il valore medio settimanale del rapporto CO 2 /SO 2 è pari a 5.3 (range compreso tra 4.5 e 7.8) e conferma una lieve tendenza in aumento. Flussi di SO 2 Il flusso di SO 2 sullo Stromboli, misurato dalla rete FLAME, ha mostrato un valore medio settimanale di ~140 t/d, con un massimo di ~250 t/d registrato il 28 marzo ed un minimo di ~80 t/d il 27 marzo. Nel corso delle misure giornaliere del 28 e 30 marzo, sono stati registrati due picchi con valori superiori alle 350 t/d. Conclusioni La mancata manutenzione delle stazioni di monitoraggio continua a comportare dei malfunzionamenti tecnici che non hanno consentito di rilevare alcuni parametri geochimici con la regolare frequenza. L analisi dei dati geochimici a disposizione non sembra evidenziare variazioni di rilievo. Tuttavia, vista la parzialità di tali osservazioni, si suggerisce nei prossimi giorni di mantenere invariato il livello di attenzione.

203 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo 31 Dicembre Gennaio 2009 A causa delle cattive condizioni meteo e di problemi nella ricezione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, non è stato possibile valutare l'attività esplosiva del vulcano. Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli attualmente si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Per il periodo considerato nel presente rapporto, il sistema di monitoraggio ha avuto un buon funzionamento, permettendo di acquisire con continuità informazioni su gran parte i siti monitorati. Di seguito si analizzano nel dettaglio le informazioni fornite dalle tre reti per il periodo in esame. La stazione clinometrica di Labronzo acquisisce con frequenza di un dato al minuto lungo due componenti, indicate rispettivamente come radiale e tangenziale. La componente radiale è orientata lungo la congiungente cratere-stazione, ed il verso positivo è assunto in sollevamento verso i crateri, mentre la tangenziale è orientata in direzione e verso ortogonalmente a questa in senso antiorario. L analisi preliminare delle ultime due settimane non ha evidenziato variazioni significative nei segnali, anche se vanno segnalati numerosi disturbi nei segnali causati da problemi ai sistemi di alimentazioni, probabilmente originati dalle cattive condizioni meteo di questo periodo. La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre. Vanno segnalate, inoltre, alcune interruzioni nei segnali causati da problemi ai sistemi di alimentazione e/o di trasmissione originati dalle cattive condizioni meteo di questo periodo; in particolare ci si riferisce alla mancanza di dati a SPLB dal 31 dicembre al 4 gennaio ed a STDF dal 3 al 7 gennaio. Complessivamente, l analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura. Il sistema THEODOROS si basa su una stazione totale robotizzata ubicata a Labronzo, a quota 190 m, che consente di determinare la posizione nelle tre componenti (Nord, Est e Quota) di 8 capisaldi installati nella parte bassa e sul delta lavico della colata formatasi nel corso dell eruzione 2007 (Fig. 1). I cicli di misura, per l intero gruppo di capisaldi, hanno una durata di circa dieci minuti. A causa di problemi al sistema di alimentazione il sistema si è fermato il 3 gennaio u.s.. Pur evidenziando che il periodo analizzato in questo comunicato (4 giorni) è più breve di quello abitualmente utilizzato (7 giorni) per la stima delle velocità, il che determina delle stime con maggiore incertezza rispetto a quelle riportate nei precedenti comunicati, si rileva che dal 31 Dicembre 2008 al 3 Gennaio 2009 le velocità dei capisaldi sono in genere diminuite rispetto la settimana precedente con poche eccezioni limitate alle componenti verticali di alcuni capisaldi. In particolare, tutte le velocità 1

204 orizzontali sono diminuite mediamente del 60 %, raggiungendo valori simili al Fig. 1 periodo precedente l inizio dell accelerazione di metà dicembre, mentre quelle verticali mostrano variazioni molto diversificate tra i vari capisaldi, con accelerazioni ai capisaldi SDF22, SDF23 ed SDF24. Il continuo rallentamento del movimento, particolarmente per le componenti orizzontali, porta a ritenere che le accelerazioni riportate nei comunicati precedenti siano in fase di progressivo esaurimento. 2

205 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo 9-13 gennaio 2009 A causa delle avverse condizioni meteo e delle frequenti interruzioni video della telecamera infrarosso del Pizzo, la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva. Solo dalla telecamera operante nello spettro del visibile, posta a quota 400 m e che inquadra l area craterica settentrionale (N area), sono stati osservati lanci di materiale incandescente che hanno raggiunto altezze di circa 150 m e frequenza di circa 3-5 eventi/h con ricaduta di materiale grossolano (lapilli e bombe). Inoltre sono state osservate, localizzate nella S area, esplosioni di materiale fine (ceneri) frammisto a materiale grossolano che hanno raggiunto una altezza di oltre i 150 m e frequenza di 2-3 eventi/h. Il tratteggio indica i limiti dei tre settori in cui è divisa l area craterica. Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Per il periodo considerato nel presente rapporto, solo la rete GPS ha acquisito dati, a causa di problemi tecnici al sistema THEODOROS ed alla stazione clinometrica di Labronzo. La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali 1

206 di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre L analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura. 2

207 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo gennaio 2009 A causa delle avverse condizioni meteo e delle frequenti interruzioni video della telecamera infrarosso del Pizzo, la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva. Il tratteggio indica i limiti dei tre settori in cui è divisa l area craterica. Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli attualmente si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Per il periodo considerato nel presente rapporto, il sistema di monitoraggio ha avuto un discreto funzionamento, permettendo di acquisire con continuità informazioni su gran parte i siti monitorati. Di seguito si analizzano nel dettaglio le informazioni fornite dalle tre reti per il periodo in esame. La stazione clinometrica di Labronzo, che acquisisce con frequenza di un dato al minuto lungo due componenti, indicate rispettivamente come radiale e tangenziale, ha ripreso a funzionare correttamente dopo l interruzione occorsa tre il 13 ed il 15 gennaio. Si ricorda che la componente radiale è orientata lungo la congiungente cratere-stazione, ed il verso positivo è assunto in sollevamento verso i crateri, mentre la tangenziale è orientata in direzione e verso ortogonalmente a questa in senso antiorario. L analisi preliminare dei segnali degli ultimi giorni non ha evidenziato variazioni significative. 1

208 La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre. Complessivamente, l analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura. Il sistema THEODOROS si basa su una stazione totale robotizzata ubicata a Labronzo, a quota 190 m, Fig. 2 che consente di determinare la posizione nelle tre componenti (Nord, Est e Quota) di 8 capisaldi installati nella parte bassa e sul delta lavico della colata formatasi nel corso dell eruzione 2007 (Fig. 2). I cicli di misura, per l intero gruppo di capisaldi, hanno una durata di circa dieci minuti. A causa di problemi al sistema di alimentazione alla stazione totale, il sistema si è fermato il 3 gennaio u.s.. Un primo ripristino parziale della stazione è stato effettuato il 16 gennaio. Oggi, 20 gennaio, è stata sostituita definitivamente la protezione della stazione totale, deterioratasi nel corso degli anni, effettuando anche vari interventi al sistema di alimentazione. Le misure condotte tra il 16 ed il 20 gennaio risultano troppo discontinue per effettuare un analisi affidabile degli spostamenti. 2

209 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo gennaio 2009 A causa delle avverse condizioni meteo e delle frequenti interruzioni video della telecamera infrarosso del Pizzo, la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva. Il tratteggio indica i limiti dei tre settori in cui è divisa l area craterica. Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli attualmente si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Per il periodo considerato nel presente rapporto, il sistema di monitoraggio ha avuto un discreto funzionamento, permettendo di acquisire con continuità informazioni su gran parte i siti monitorati. Di seguito si analizzano nel dettaglio le informazioni fornite dalle tre reti per il periodo in esame. La stazione clinometrica di Labronzo acquisisce con frequenza di un dato al minuto lungo due componenti, indicate rispettivamente come radiale e tangenziale. Si ricorda che la componente radiale è orientata lungo la congiungente cratere-stazione, ed il verso positivo è assunto in sollevamento verso i crateri, mentre la tangenziale è orientata in direzione e verso ortogonalmente a questa in senso antiorario. L analisi preliminare dei segnali degli ultimi giorni non ha evidenziato variazioni significative. 1

210 La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre. Complessivamente, l analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura. Si segnalano delle brevi interruzioni nell acquisizione del dato alla stazione di Labronzo il 23 ed il 26 gennaio. Il sistema THEODOROS si basa su una stazione totale robotizzata ubicata a Labronzo, a quota 190 m, Fig. 2 che consente di determinare la posizione nelle tre componenti (Nord, Est e Quota) di 8 capisaldi installati nella parte bassa e sul delta lavico della colata formatasi nel corso dell eruzione 2007 (Fig. 2). I cicli di misura, per l intero gruppo di capisaldi, hanno una durata di circa dieci minuti. Successivamente all intervento di manutenzione straordinaria del 20 gennaio u.s., il sistema ha continuato a funzionare con continuità fino al 25 gennaio. Le stime delle velocità effettuate per il periodo gennaio mostrano valori mediamente stabili rispetto alle settimane precedenti, con i valori più alti di velocità verticale registrati al caposaldo SDF22 (0.9 ± 0.1 mm/giorno) e delle componenti orizzontali registrati al caposaldo SDF25 (0.3 ± 0.1 mm/giorno e 0.2 ± 0.1 mm/giorno, rispettivamente per le componenti Est e Nord). 2

211 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo 28 gennaio 3 febbraio 2009 A causa delle avverse condizioni meteo e delle frequenti interruzioni video della telecamera infrarosso del Pizzo, la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva. Il tratteggio indica i limiti dei tre settori in cui è divisa l area craterica. Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli attualmente si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Come già anticipato nel precedente rapporto, la stazione totale del THEODOROS ha avuto un guasto il 25 gennaio che ne ha compromesso il funzionamento; si sta provvedendo alla sostituzione dello strumento. Per il periodo considerato nel presente rapporto, quindi, i dati sono relativi solo ai sistemi GPS e clinometrici. La stazione clinometrica di Labronzo acquisisce con frequenza di un dato al minuto lungo due componenti, indicate rispettivamente come radiale e tangenziale. Si ricorda che la componente radiale è orientata lungo la congiungente cratere-stazione, ed il verso positivo è assunto in sollevamento verso i crateri, mentre la tangenziale è orientata in direzione e verso ortogonalmente a questa in senso antiorario. L analisi preliminare dei segnali degli ultimi giorni non ha evidenziato variazioni significative. 1

212 La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre u.s.. Complessivamente, l analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura. 2

213 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo 4-10 febbraio 2009 A causa delle avverse condizioni meteo e delle frequenti interruzioni video della telecamera infrarosso del Pizzo, la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva. Il tratteggio indica i limiti dei tre settori in cui è divisa l area craterica. Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli attualmente si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Dal 25 gennaio u.s. il sensore del sistema THEODOROS ha avuto un guasto che ne ha compromesso il funzionamento. Per il periodo considerato nel presente rapporto, quindi, i dati sono relativi solo ai sistemi GPS e clinometrici. La stazione clinometrica di Labronzo acquisisce con frequenza di un dato al minuto lungo due componenti, indicate rispettivamente come radiale e tangenziale. Si ricorda che la componente radiale è orientata lungo la congiungente cratere-stazione, ed il verso positivo è assunto in sollevamento verso i crateri, mentre la tangenziale è orientata in direzione e verso ortogonalmente a questa in senso antiorario. L analisi preliminare dei segnali dell ultima settimana non ha evidenziato variazioni significative. 1

214 La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre u.s.. Complessivamente, l analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura. 2

215 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo Febbraio 2008 A causa delle avverse condizioni meteo dalla telecamera infrarosso del Pizzo la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva. Il tratteggio indica i limiti dei tre settori in cui è divisa l area craterica. Fig. 1 Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli attualmente si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Dal 25 gennaio u.s. il sensore del sistema THEODOROS ha avuto un guasto che ne ha compromesso il funzionamento. Per il periodo considerato nel presente rapporto, quindi, i dati sono relativi solo ai sistemi GPS e clinometrici. La stazione clinometrica di Labronzo acquisisce con frequenza di un dato al minuto lungo due componenti, indicate rispettivamente come radiale e tangenziale. Si ricorda che la componente radiale è orientata lungo la congiungente cratere-stazione, ed il verso positivo è assunto in sollevamento verso i crateri, mentre la tangenziale è orientata in direzione e verso ortogonalmente a questa in senso antiorario. L analisi preliminare dei segnali degli ultimi giorni ha evidenziato un anomalia positiva nella componente radiale di circa 0.8 µrad, già rientrata, tra le 22:20 del 14 febbraio e le 11:00 del 15 febbraio; questa anomalia non sembra correlata ad alcuna variazione né nella componente tangenziale né nel dato di temperatura. 1

216 La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre u.s.. Complessivamente, l analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura 2

217 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo 25 febbraio 4 marzo 2009 A causa del protrarsi della interruzione video alla telecamera infrarosso del Pizzo, la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva. Il tratteggio indica i limiti dei tre settori in cui è divisa l area craterica. Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli attualmente si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Per il periodo considerato nel presente rapporto, il sistema di monitoraggio ha avuto un discreto funzionamento, permettendo di acquisire con continuità informazioni su gran parte i siti monitorati. Di seguito si analizzano nel dettaglio le informazioni fornite dalle tre reti per il periodo in esame. La stazione clinometrica di Labronzo acquisisce con frequenza di un dato al minuto lungo due componenti, indicate rispettivamente come radiale e tangenziale. Si ricorda che la componente radiale è orientata lungo la congiungente cratere-stazione, ed il verso positivo è assunto in sollevamento verso i crateri, mentre la tangenziale è orientata in direzione e verso ortogonalmente a questa in senso antiorario. L analisi preliminare dei segnali degli ultimi giorni non ha evidenziato variazioni significative. La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati 1

218 acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre. Complessivamente, l analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura. Si segnalano delle brevi interruzioni nell acquisizione del dato alla stazione di Labronzo il 23 ed il 26 gennaio. Il sistema THEODOROS si basa su una stazione totale robotizzata ubicata a Labronzo, a quota 190 m, Fig. 2 che consente di determinare la posizione nelle tre componenti (Nord, Est e Quota) di 8 capisaldi installati nella parte bassa e sul delta lavico della colata formatasi nel corso dell eruzione 2007 (Fig. 2). I cicli di misura, per l intero gruppo di capisaldi, hanno una durata di circa dieci minuti. Il 2-3 marzo sono stati effettuati alcuni interventi di manutenzione, tra cui la sostituzione della Stazione Totale, che hanno ripristinato la funzionalità del sistema. Ovviamente le poche misure disponibili ad oggi non consentono la valutazione sulle velocità di deformazione, ma le prime misure assumono valori simili a quelli assunti prima dell interruzione di fine gennaio. 2

219 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo 5-10 marzo 2009 A causa del protrarsi della interruzione video alla telecamera infrarosso del Pizzo, la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva. Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli attualmente si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Per il periodo considerato nel presente rapporto, il sistema di monitoraggio ha avuto un buon funzionamento, permettendo di acquisire con continuità informazioni su gran parte i siti monitorati. Di seguito si analizzano nel dettaglio le informazioni fornite dalle tre reti per il periodo in esame. La stazione clinometrica di Labronzo acquisisce con frequenza di un dato al minuto lungo due componenti, indicate rispettivamente come radiale e tangenziale. Si ricorda che la componente radiale è orientata lungo la congiungente cratere-stazione, ed il verso positivo è assunto in sollevamento verso i crateri, mentre la tangenziale è orientata in direzione e verso ortogonalmente a questa in senso antiorario. L analisi preliminare dei segnali degli ultimi giorni non ha evidenziato variazioni significative. La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre. Complessivamente, l analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura. Il sistema THEODOROS si basa su una stazione totale robotizzata ubicata a Labronzo, a quota 190 m, che consente di determinare la posizione nelle tre componenti (Nord, Est e Quota) di 8 capisaldi installati nella parte bassa e sul delta lavico della colata formatasi nel corso dell eruzione 2007 (Fig. 1). I cicli di misura, per l intero gruppo di capisaldi, hanno una durata di circa dieci minuti. Dopo il ripristino della funzionalità del sistema, nel Fig. 1 1

220 corso dell ultima settimana le stime di velocità hanno mostrato un ulteriore diminuzione rispetto alle ultime misure condotte a fine gennaio. In particolare le componenti orizzontali sono diminuite nei loro valori massimi, raggiungendo valori non superiori ai mm/giorno, mentre la componente verticale si è ulteriormente diminuita di circa % attestandosi su valori massimi non superiori ai 0.6 mm/giorno. 2

221 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo marzo 2008 A causa delle avverse condizioni meteo dalla telecamera infrarosso del Pizzo la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva. Il tratteggio indica i limiti dei tre settori in cui è divisa l area craterica. Fig. 1 Il Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli attualmente si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Per il periodo considerato nel presente rapporto, il sistema di monitoraggio ha avuto un buon funzionamento, permettendo di acquisire con continuità informazioni su gran parte i siti monitorati. Di seguito si analizzano nel dettaglio le informazioni fornite dalle tre reti per il periodo in esame. La stazione clinometrica di Labronzo acquisisce con frequenza di un dato al minuto lungo due componenti, indicate rispettivamente come radiale e tangenziale. Si ricorda che la componente radiale è orientata lungo la congiungente cratere-stazione, ed il verso positivo è assunto in sollevamento verso i crateri, mentre la tangenziale è orientata in direzione e verso ortogonalmente a questa in senso antiorario. L analisi preliminare dei segnali dell ultima settimana (11-17 marzo) non ha evidenziato variazioni significative. 1

222 La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre. Complessivamente, l analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura. Il sistema THEODOROS si basa su una stazione totale robotizzata ubicata a Labronzo, a quota 190 m, Fig. 2 che consente di determinare la posizione nelle tre componenti (Nord, Est e Quota) di 8 capisaldi installati nella parte bassa e sul delta lavico della colata formatasi nel corso dell eruzione 2007 (Fig. 2). I cicli di misura, per l intero gruppo di capisaldi, hanno una durata di circa dieci minuti. Dopo il ripristino della funzionalità del sistema, nel corso dell ultima settimana le stime di velocità non hanno mostrato variazioni significative rispetto al periodo precedente. 2

223 ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo marzo 2009 A causa del protrarsi della interruzione video alla telecamera infrarosso del Pizzo, la visibilità è stata insufficiente per una corretta descrizione dell attività esplosiva separata per aree crateriche. Tuttavia, sulla base delle immagini registrate dalla telecamera visibile di quota 400 m sul margine orientale della Scioara del Fuoco, è stato possibile fare delle osservazioni sull attività esplosiva complessiva, che viene illustrata qui di seguito per il periodo marzo. A causa della copertura nuvolosa dell area craterica sommitale durante il giorno 11 non è stato possibile osservare l attività esplosiva. Fig. 1 - Il tratteggio indica i limiti dei tre settori in cui è divisa l area craterica. Nei giorni del periodo osservato l attività esplosiva ha mostrato ampie oscillazioni nella frequenza media, raggiungendo valori medio-alti (17-18 eventi/h) con esplosioni di materiale grossolano che ha raggiunto l altezza media di m alla N area e materiale grossolano frammisto a cenere di altezza media di m alla S area (Fig. 1). È da notare che frequentemente è stata osservata la ricaduta del materiale grossolano delle bocche della N area nella parte alta della Sciara del Fuoco. Nel grafico di Fig. 2 viene visualizzata la frequenza media oraria giornaliera degli eventi esplosivi ripresi dalle telecamere di sorveglianza. L area craterica è stata suddivisa per aree sede di bocche attive per cui le due bocche poste nella porzione settentrionale costituiscono la N area, la bocca posta nella porzione centrale costituisce la C area, le bocche poste nella porzione meridionale costituiscono 1

224 la S area. Il valore Total è la somma giornaliera della frequenza oraria media di tutti gli eventi esplosivi osservati dalle bocche attive. Fig. 2 - Il valore Total ha mostrato un andamento oscillante su valori medi (10-18 eventi/h). Il monitoraggio delle deformazioni del suolo sull isola di Stromboli attualmente si basa su un sistema multiparametrico consistente in tre reti geodetiche: una rete di monitoraggio clinometrico, una misurata con tecniche satellitari (GPS) ed una con tecniche terrestri (sistema THEODOROS). Per il periodo considerato nel presente rapporto, il sistema di monitoraggio ha avuto un buon funzionamento, permettendo di acquisire con continuità informazioni su gran parte i siti monitorati. Di seguito si analizzano nel dettaglio le informazioni fornite dalle tre reti per il periodo in esame. La stazione clinometrica di Labronzo acquisisce con frequenza di un dato al minuto lungo due componenti, indicate rispettivamente come radiale e tangenziale. Si ricorda che la componente radiale è orientata lungo la congiungente cratere-stazione, ed il verso positivo è assunto in sollevamento verso i crateri, mentre la tangenziale è orientata in direzione e verso ortogonalmente a questa in senso antiorario. L analisi preliminare dei segnali degli ultimi giorni non ha evidenziato variazioni significative. La rete GPS acquisisce dati a frequenza di 1 Hz su 5 stazioni di misura localizzate al COA S. Vincenzo, Centro Operativo GNV di Scari, Labronzo, Timpone del Fuoco e Punta Lena. I dati acquisiti sono elaborati in tempo reale, alla frequenza di campionamento, e successivamente postprocessati, elaborando sessioni di durata giornaliera. I dati analizzati consistono in serie temporali di spostamento lungo le direzioni Nord, Est e Quota di ciascuna stazione della rete. Per problemi tecnici la stazione di Punta Lena non fornisce dati dal 30 novembre. Complessivamente, l analisi delle serie fornite dall elaborazione dei dati delle stazioni della Rete GPS permanente non ha mostrato, per il periodo in esame, variazioni al di fuori della normale incertezza della misura. 2

225 Il sistema THEODOROS si basa su una stazione totale robotizzata ubicata a Labronzo, a quota 190 m, Fig. 3 che consente di determinare la posizione nelle tre componenti (Nord, Est e Quota) di 9 capisaldi installati nella parte bassa e sul delta lavico della colata formatasi nel corso dell eruzione 2007 (Fig. 3). I cicli di misura, per l intero gruppo di capisaldi, hanno una durata di circa dieci minuti. Dopo il ripristino della funzionalità del sistema, nel corso dell ultima settimana le stime di velocità hanno mostrato un ulteriore diminuzione rispetto alle ultime misure condotte a fine gennaio. In particolare le componenti orizzontali non mostrano significative variazioni rispetto alla settimana precedente, raggiungendo valori non superiori ai 0.2 mm/giorno nella parte meridionale del delta, mentre la componente verticale rimane su valori non superiori ai 0.6 mm/giorno. 3

226 DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA CENTRO DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Firenze, 11 Febbraio 2009 Bollettino sistema SAR Stromboli della periodo 2 11 Febbraio 2009 (Centro di Competenza UNIFI-DST, JRC-IPSC, LiSALab) Stato del sistema Il sistema ha funzionato per il tutto il periodo considerato nel presente bollettino. Velocità osservate settore velocità massima (mm/h) classificazione trend Sciara 0.04 bassa stazionario Cratere 0.05 bassa stazionario Nota: velocità bassa 0.05 mm/h; velocità media fra 0.05 mm/h e 0.1 mm/h; velocità alta 0.1 mm/h. Per la valutazione del trend si considerano significative variazioni di 0.02 mm/h. Note Non sono da segnalare eventi di particolare rilievo. Figura 1 - Interferogramma SAR riferito all'intervallo di tempo di 8 giorni, 13 ore e 22 minuti, tra le ore GMT (17.22 ora locale) del 02 Febbraio 2009 le ore GMT (06.33 ora locale) del 11 Febbraio FIRENZE - Via G. La Pira, 4 C.F. Part.IVA Segreteria Amministrativa: Tel. 055/ Fax 055/ Centro di Competenza: Tel. 055/ Fax 055/

227 Figura 2 - Diagramma velocità-tempo della Sciara del Fuoco da Gennaio Le velocità sono riportate in scala logaritmica in mm/h. Rosso: velocità in avvicinamento; blu: velocità in allontanamento. Figura 3 - Diagramma velocità-tempo del fianco del cratere da Gennaio Le velocità sono riportate in scala logaritmica in mm/h. Rosso: velocità in avvicinamento; blu: velocità in allontanamento.

ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA

ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico, geochimico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo 17-23 Settembre 2008 L analisi delle immagini registrate

Dettagli

Stato di funzionamento delle reti

Stato di funzionamento delle reti Rep. N 49/2015 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico, delle deformazioni del suolo e sismico del vulcano Stromboli del 01/12/2015 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico,

Dettagli

Stato di funzionamento delle reti

Stato di funzionamento delle reti Rep. N 39/2015 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico, delle deformazioni del suolo e sismico del vulcano Stromboli del 22/09/2015 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico,

Dettagli

Stato di funzionamento delle reti

Stato di funzionamento delle reti Rep. N 40/2015 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico, delle deformazioni del suolo e sismico del vulcano Stromboli del 29/09/2015 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico,

Dettagli

Stato di funzionamento delle reti

Stato di funzionamento delle reti Rep. N 18/2016 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico, delle deformazioni del suolo e sismico del vulcano Stromboli del 03/05/2016 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico,

Dettagli

Stato di funzionamento delle reti

Stato di funzionamento delle reti Rep. N 25/2014 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico, delle deformazioni del suolo e sismico del vulcano Stromboli del 17/06/2014 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico,

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 1 SETTEMBRE 2014 ORE locali (08.00 UT)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 1 SETTEMBRE 2014 ORE locali (08.00 UT) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 1 SETTEMBRE 2014 ORE 10.00 locali (08.00 UT) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo L analisi delle

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 28 OTTOBRE 2014 ORE locali (10.00 UTC)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 28 OTTOBRE 2014 ORE locali (10.00 UTC) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 28 OTTOBRE 2014 ORE 11.00 locali (10.00 UTC) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo L analisi delle

Dettagli

Stato di funzionamento delle reti

Stato di funzionamento delle reti Rep. N 34/2016 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico, delle deformazioni del suolo e sismico del vulcano Stromboli del 23/08/2016 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico,

Dettagli

Stato di funzionamento delle reti

Stato di funzionamento delle reti Rep. N 31/2017 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico, delle deformazioni del suolo e sismico del vulcano Stromboli del 01/08/2017 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico,

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 26 AGOSTO 2014 ORE locali (08.00 UT)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 26 AGOSTO 2014 ORE locali (08.00 UT) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 26 AGOSTO 2014 ORE 10.00 locali (08.00 UT) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo Le immagini delle

Dettagli

Fig. 1 Flusso medio-giornaliero di CO 2 dal suolo dal 01 luglio ad oggi

Fig. 1 Flusso medio-giornaliero di CO 2 dal suolo dal 01 luglio ad oggi RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 6 GENNAIO 2015 ORE 11.00 locali (10.00 UTC) A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE Dall analisi

Dettagli

Stato di funzionamento delle reti

Stato di funzionamento delle reti Rep. N 40/2016 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico, delle deformazioni del suolo e sismico del vulcano Stromboli del 04/10/2016 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico,

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 29 OTTOBRE 2014 ORE 11.00 locali (10.00 UTC)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 29 OTTOBRE 2014 ORE 11.00 locali (10.00 UTC) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 29 OTTOBRE 2014 ORE 11.00 locali (10.00 UTC) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo L analisi delle

Dettagli

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 27/12/ /01/2011 (data emissione 04/01/2011)

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 27/12/ /01/2011 (data emissione 04/01/2011) Rep. N 01/2011 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 27/12/2010-02/01/2011 (data emissione 04/01/2011) INGV - Bollettino settimanale Etna del 04/01/2011

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 25 AGOSTO 2014 ORE locali (08.00 UT)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 25 AGOSTO 2014 ORE locali (08.00 UT) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 25 AGOSTO 2014 ORE 10.00 locali (08.00 UT) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo Le immagini delle

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 2 SETTEMBRE 2014 ORE locali (08.00 UT)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 2 SETTEMBRE 2014 ORE locali (08.00 UT) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 2 SETTEMBRE 2014 ORE 10.00 locali (08.00 UT) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo Le immagini

Dettagli

ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA

ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA Monitoraggio vulcanologico, geochimico e delle deformazioni del suolo dello Stromboli nel periodo 18-24 Giugno 2008 Nelle giornate del 23 e 24 giugno sono

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 15 AGOSTO 2014 ORE locali (15.00 UT)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 15 AGOSTO 2014 ORE locali (15.00 UT) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 15 AGOSTO 2014 ORE 17.00 locali (15.00 UT) A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE L analisi delle

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 23 AGOSTO 2014 ORE locali (08.00 UT)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 23 AGOSTO 2014 ORE locali (08.00 UT) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 23 AGOSTO 2014 ORE 10.00 locali (08.00 UT) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo Le immagini delle

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 5 SETTEMBRE 2014 ORE locali (08.00 UT)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 5 SETTEMBRE 2014 ORE locali (08.00 UT) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 5 SETTEMBRE 2014 ORE 10.00 locali (08.00 UT) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo L analisi delle

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 8 OTTOBRE 2014 ORE locali (08.00 UTC)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 8 OTTOBRE 2014 ORE locali (08.00 UTC) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 8 OTTOBRE 2014 ORE 10.00 locali (08.00 UTC) A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE L analisi delle

Dettagli

RELAZIONE)SULL'ATTIVITA')ERUTTIVA)DELLO)STROMBOLI) AGGIORNAMENTO)AL)8)SETTEMBRE)2014)ORE)10.00)locali)(08.00)UT))

RELAZIONE)SULL'ATTIVITA')ERUTTIVA)DELLO)STROMBOLI) AGGIORNAMENTO)AL)8)SETTEMBRE)2014)ORE)10.00)locali)(08.00)UT)) RELAZIONESULL'ATTIVITA'ERUTTIVADELLOSTROMBOLI AGGIORNAMENTOAL8SETTEMBRE2014ORE10.00locali(08.00UT A"cura"delle"Sezioni"di"Catania,"Napoli"e"Palermo"" OSSERVAZIONIVULCANOLOGICHE L analisidelleimmaginidellaterrazzacratericaripresedalletelecameredimonitoraggiodalle16:30(14:30

Dettagli

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 23/08/ /08/2010 (data emissione 31/08/2010)

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 23/08/ /08/2010 (data emissione 31/08/2010) Rep. N 35/2010 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 23/08/2010-29/08/2010 (data emissione 31/08/2010) INGV - Bollettino settimanale Etna del 31/08/2010

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 9 SETTEMBRE 2014 ORE locali (15.00 UT)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI. AGGIORNAMENTO AL 9 SETTEMBRE 2014 ORE locali (15.00 UT) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 9 SETTEMBRE 2014 ORE 17.00 locali (15.00 UT) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo L analisi delle

Dettagli

RELAZIONE)SULL'ATTIVITA')ERUTTIVA)DELLO)STROMBOLI) AGGIORNAMENTO)AL)9)SETTEMBRE)2014)ORE)10.00)locali)(08.00)UT))

RELAZIONE)SULL'ATTIVITA')ERUTTIVA)DELLO)STROMBOLI) AGGIORNAMENTO)AL)9)SETTEMBRE)2014)ORE)10.00)locali)(08.00)UT)) RELAZIONESULL'ATTIVITA'ERUTTIVADELLOSTROMBOLI AGGIORNAMENTOAL9SETTEMBRE2014ORE10.00locali(08.00UT A"cura"delle"Sezioni"di"Catania,"Napoli"e"Palermo"" OSSERVAZIONIVULCANOLOGICHE L analisidelleimmaginidellaterrazzacratericaripresedalletelecameredimonitoraggiodalle16:30(14:30

Dettagli

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 18/09/ /09/2017 (data emissione 26/09/2017)

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 18/09/ /09/2017 (data emissione 26/09/2017) Rep. N 39/2017 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 18/09/2017-24/09/2017 (data emissione 26/09/2017) INGV - Bollettino settimanale Etna del 26/09/2017

Dettagli

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 05/06/ /06/2017 (data emissione 13/06/2017)

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 05/06/ /06/2017 (data emissione 13/06/2017) Rep. N 24/2017 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 05/06/2017-11/06/2017 (data emissione 13/06/2017) INGV - Bollettino settimanale Etna del 13/06/2017

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 13 OTTOBRE 2014 ORE locali (15.00 UTC)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 13 OTTOBRE 2014 ORE locali (15.00 UTC) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 13 OTTOBRE 2014 ORE 17.00 locali (15.00 UTC) OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo L analisi delle

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Gennaio 2013

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Gennaio 2013 Via Diocleziano, 328 80124 NAPOLI - Italia Tel.: (39) 081.6108111 Telefax: (39) 081.6100811 email: aoo.napoli@pec.ingv.it website: www.ov.ingv.it Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Sezione

Dettagli

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 19 SETTEMBRE 2014 ORE locali (08.00 UTC)

RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 19 SETTEMBRE 2014 ORE locali (08.00 UTC) RELAZIONE SULL'ATTIVITA' ERUTTIVA DELLO STROMBOLI AGGIORNAMENTO AL 19 SETTEMBRE 2014 ORE 10.00 locali (08.00 UTC) A cura delle Sezioni di Catania, Napoli e Palermo OSSERVAZIONI VULCANOLOGICHE L analisi

Dettagli

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 10/10/ /10/2016 (data emissione 18/10/2016)

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 10/10/ /10/2016 (data emissione 18/10/2016) Rep. N 42/2016 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 10/10/2016-16/10/2016 (data emissione 18/10/2016) INGV - Bollettino settimanale Etna del 18/10/2016

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Luglio 2012

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Luglio 2012 Via Diocleziano, 328 80124 NAPOLI - Italia Tel.: (39) 081.6108111 Telefax: (39) 081.6100811 email: aoo.napoli@pec.ingv.it website: www.ov.ingv.it Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Sezione

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Aprile 2012

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Aprile 2012 Via Diocleziano, 328 80124 NAPOLI - Italia Tel.: (39) 081.6108111 Telefax: (39) 081.6100811 email: aoo.napoli@pec.ingv.it website: www.ov.ingv.it Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Sezione

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Maggio 2012

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Maggio 2012 Via Diocleziano, 328 80124 NAPOLI - Italia Tel.: (39) 081.6108111 Telefax: (39) 081.6100811 email: aoo.napoli@pec.ingv.it website: www.ov.ingv.it Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Sezione

Dettagli

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 18/08/ /08/2014 (data emissione 26/08/2014)

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 18/08/ /08/2014 (data emissione 26/08/2014) Rep. N 35/2014 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 18/08/2014-24/08/2014 (data emissione 26/08/2014) INGV - Bollettino settimanale Etna del 26/08/2014

Dettagli

Aggiornamento Eruzione Etna 21 luglio 2008 Composizione dei vetri

Aggiornamento Eruzione Etna 21 luglio 2008 Composizione dei vetri Prot. int. n UFVG2008/074 Aggiornamento Eruzione Etna 21 luglio 2008 Composizione dei vetri Rosa Anna Corsaro - Lucia Miraglia PREMESSA L eruzione in corso dal 13 maggio 2008 si è sviluppata in un contesto

Dettagli

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 24/04/ /04/2017 (data emissione 02/05/2017)

Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 24/04/ /04/2017 (data emissione 02/05/2017) Rep. N 18/2017 Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna, 24/04/2017-30/04/2017 (data emissione 02/05/2017) INGV - Bollettino settimanale Etna del 02/05/2017

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Settimanale CAMPI FLEGREI

Bollettino di Sorveglianza Settimanale CAMPI FLEGREI Bollettino di Sorveglianza Settimanale CAMPI FLEGREI 12/12/2017 19/12/2017 Aggiornamento al 19 dicembre 2017 ore 12:00 locali Sintesi Nell'ultima settimana nell area dei Campi Flegrei sono stati registrati

Dettagli

A cura di Avino R., Caliro S., Cardellini C., Chiodini G., Frondini F., Granieri D., Moretti R., Russo M.

A cura di Avino R., Caliro S., Cardellini C., Chiodini G., Frondini F., Granieri D., Moretti R., Russo M. ! A cura di Avino R., Caliro S., Cardellini C., Chiodini G., Frondini F., Granieri D., Moretti R., Russo M. M i s ¾ Å "$#&%(')+*-,/.103254,1'36 78$9;:&1?1@$ACBEDDGFH1FJILK NO$P;Q&R/S T1U/V;WYX[ZW$\1]3W_^1`acbCd3efeg`^1`V1h

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Settimanale CAMPI FLEGREI

Bollettino di Sorveglianza Settimanale CAMPI FLEGREI Bollettino di Sorveglianza Settimanale CAMPI FLEGREI Sezione di Napoli OSSERVATORIO VESUVIANO 26/09/2017 03/10/2017 Aggiornamento al 03 ottobre 2017 ore 12:00 locali Via Diocleziano, 328 80124 NAPOLI Italia

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Settimanale CAMPI FLEGREI

Bollettino di Sorveglianza Settimanale CAMPI FLEGREI Bollettino di Sorveglianza Settimanale CAMPI FLEGREI Sezione di Napoli OSSERVATORIO VESUVIANO 19/09/2017 26/09/2017 Aggiornamento al 26 settembre 2017 ore 12:00 locali Via Diocleziano, 328 80124 NAPOLI

Dettagli

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Bollettino di aggiornamento dei sistemi di monitoraggio installati presso la Frana di Montaguto (AV) 27/01/2011

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Bollettino di aggiornamento dei sistemi di monitoraggio installati presso la Frana di Montaguto (AV) 27/01/2011 Consiglio Nazionale delle Ricerche ISTITUTO DI RICERCA PER LA PROTEZIONE IDROGEOLOGICA CENTRO DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Bollettino di aggiornamento

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Settimanale Campi Flegrei

Bollettino di Sorveglianza Settimanale Campi Flegrei Bollettino di Sorveglianza Settimanale Campi Flegrei Sezione di Napoli 13/09/2016 20/09/2016 OSSERVATORIO VESUVIANO Aggiornamento al 20 settembre 2016 ore 12:00 locali Via Diocleziano, 328 80124 NAPOLI

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Settimanale Campi Flegrei

Bollettino di Sorveglianza Settimanale Campi Flegrei Bollettino di Sorveglianza Settimanale Campi Flegrei S e z io n e d i N a p o li 13/12/2016 20/12/2016 OSSERVATORIO VESUVIANO Aggiornamento al 20 dicembre 2016 ore 12:00 locali Via Diocleziano, 328 80124

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Settimanale Campi Flegrei

Bollettino di Sorveglianza Settimanale Campi Flegrei Bollettino di Sorveglianza Settimanale Campi Flegrei S e z io n e d i N a p o li 10/01/2017 17/01/2017 OSSERVATORIO VESUVIANO Aggiornamento al 17 gennaio 2017 ore 12:00 locali Via Diocleziano, 328 80124

Dettagli

RELAZIONE TECNICA MONITORAGGIO ACUSTICO 3 marzo maggio 2008 AEROPORTO G.B. PASTINE

RELAZIONE TECNICA MONITORAGGIO ACUSTICO 3 marzo maggio 2008 AEROPORTO G.B. PASTINE Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio RELAZIONE TECNICA MONITORAGGIO ACUSTICO 3 marzo 28 4 maggio 28 AEROPORTO G.B. PASTINE A cura di : Dott.ssa Tina Fabozzi Ing. Gianmario

Dettagli

Rapporto sulla sismicità tra Montereale e Cittareale ( ; ore 11 UTC)

Rapporto sulla sismicità tra Montereale e Cittareale ( ; ore 11 UTC) I 00143 Roma Via di Vigna Murata 605 Tel: (0039) 06518601 Fax: (0039) 0651860580 URL: www.ingv.it email: aoo.roma@pec.ingv.it Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Rapporto sulla sismicità tra

Dettagli

Osservatorio Etneo Sezione di Catania

Osservatorio Etneo Sezione di Catania Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Società Italiana di Fisica - XCVIII Congresso Nazionale Napoli, 17-21 Settembre 2012 Il moderno monitoraggio dei vulcani Siciliani Domenico Patanè INGV -

Dettagli

ISCHIA. Bollettino di Sorveglianza FEBBRAIO Sezione di Napoli OSSERVATORIO VESUVIANO

ISCHIA. Bollettino di Sorveglianza FEBBRAIO Sezione di Napoli OSSERVATORIO VESUVIANO Bollettino di Sorveglianza ISCHIA Sezione di Napoli OSSERVATORIO VESUVIANO FEBBRAIO 2017 Via Diocleziano, 328 80124 NAPOLI Italia Tel.: +39 0816108483 Fax: +39 0816102304 aoo.napoli@pec.ingv.it www.ov.ingv.it

Dettagli

Monitoraggio settimanale della mortalità estiva in provincia di Modena nell anno 2016.

Monitoraggio settimanale della mortalità estiva in provincia di Modena nell anno 2016. Monitoraggio settimanale della mortalità estiva in provincia di Modena nell anno 2016. Come per gli anni precedenti, nel periodo compreso tra il 23 Maggio 2016 e il 04 Settembre 2016 presso il Servizio

Dettagli

MISURE CON CAMERA UV DEL PLUME VULCANICO DELL ETNA Abstract

MISURE CON CAMERA UV DEL PLUME VULCANICO DELL ETNA Abstract Laureando: Elvezio Giuseppe Fabbri Relatore: Prof. Alessandro Aiuppa Correlatori: Prof. Dario Delle Donne Dr. Roberto D aleo MISURE CON CAMERA UV DEL PLUME VULCANICO DELL ETNA Abstract La presente Tesi

Dettagli

METEO REPORT Provincia Autonoma di Trento

METEO REPORT Provincia Autonoma di Trento METEO REPORT Provincia Autonoma di Trento LE PIOGGE DELL INVERNO E PRIMAVERA 28 (a cura di Serenella Saibanti e Roberto Barbiero) La prima parte dell anno è stata caratterizzata dalle abbondanti e frequenti

Dettagli

Situazione meteorologica

Situazione meteorologica Situazione meteorologica Ad integrazione della presentazione dei dati rilevati nella rete di monitoraggio della qualità dell aria, si riportano in maniera sintetica i dati relativi ai parametri meteorologici

Dettagli

Installazione di un radiometro presso il Belvedere dell Etna e primi risultati

Installazione di un radiometro presso il Belvedere dell Etna e primi risultati Prot. Int. n UFVG2012/03 Installazione di un radiometro presso il Belvedere dell Etna e primi risultati Murè F., Caltabiano T., Salerno G.G., Giammanco S. 1.1 Premessa Nell ambito dell A.P.Q. Sicilia è

Dettagli

Bollettino agrometeorologico regionale mensile. Mese di dicembre 2010

Bollettino agrometeorologico regionale mensile. Mese di dicembre 2010 REGIONE SICILIANA Assessorato Risorse Agricole e Alimentari Servizio VI - Assistenza Tecnica in Agricoltura, Programmazione e Sistemi Informativi Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano Bollettino

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Dicembre 2012

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Dicembre 2012 Via Diocleziano, 328 80124 NAPOLI - Italia Tel.: (39) 081.6108111 Telefax: (39) 081.6100811 email: aoo.napoli@pec.ingv.it website: www.ov.ingv.it Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Sezione

Dettagli

TABELLA DELLE PRINCIPALI ERUZIONI STORICHE DI STROMBOLI

TABELLA DELLE PRINCIPALI ERUZIONI STORICHE DI STROMBOLI TABELLA DELLE PRINCIPALI ERUZIONI STORICHE DI STROMBOLI 1558 danni a terreni coltivati 1619 emissione di pomici 27 Marzo 1638 caduta di cenere 5 Maggio 1688 caduta di cenere 1 Settembre 1693 Marzo 1744

Dettagli

SERVIZIO OSSERVATORIO ACQUE MARINE E LAGUNARI

SERVIZIO OSSERVATORIO ACQUE MARINE E LAGUNARI SERVIZIO OSSERVATORIO ACQUE MARINE E LAGUNARI Copertura: regionale Periodicità: annuale www. arpa.veneto.it Rapporto di sintesi sugli andamenti dei principali parametri oceanografici e meteo-marini delle

Dettagli

guida al museo dell Osservatorio Vesuviano

guida al museo dell Osservatorio Vesuviano guida al museo dell Osservatorio Vesuviano 1 Guida al museo dell Osservatorio Vesuviano progetto e coordinamento Maddalena De Lucia presentazione Marcello Martini testi e scelta delle immagini Franco Barberi

Dettagli

Mese di maggio Andamento meteorologico Sicilia Maggio 2015 Media regionale stazioni SIAS

Mese di maggio Andamento meteorologico Sicilia Maggio 2015 Media regionale stazioni SIAS Bollettino agrometeorologico regionale mensile REGIONE SICILIANA Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca mediterranea Servizio VI - Assistenza Tecnica in Agricoltura Programmazione e Sistemi Informativi

Dettagli

Il parossismo del 5-6 agosto 2011 al Cratere di SE: caratteristiche del deposito di caduta Daniele Andronico, Deborah Lo Castro, Simona Scollo

Il parossismo del 5-6 agosto 2011 al Cratere di SE: caratteristiche del deposito di caduta Daniele Andronico, Deborah Lo Castro, Simona Scollo Prot. int. n UFVG2011/26 Il parossismo del 5-6 agosto 2011 al Cratere di SE: caratteristiche del deposito di caduta Daniele Andronico, Deborah Lo Castro, Simona Scollo Premessa Nel tardo pomeriggio di

Dettagli

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Aprile 2013

Bollettino di Sorveglianza Vulcani Campani Aprile 2013 Via Diocleziano, 328 80124 NAPOLI - Italia Tel.: (39) 081.6108111 Telefax: (39) 081.6100811 email: aoo.napoli@pec.ingv.it website: www.ov.ingv.it Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Sezione

Dettagli

RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016

RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016 RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016 Attività dell ARPAC A seguito dell incendio che si è sviluppato a partire

Dettagli

RELAZIONESU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016

RELAZIONESU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016 RELAZIONESU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITA DELL ARIA A SEGUITO DELL INCENDIO DI CASALNUOVO 18-19 LUGLIO 2016 Attività dell ARPAC A seguito dell incendio che si è sviluppato a partire dalle

Dettagli

nell'autunno-inverno 2015-'16

nell'autunno-inverno 2015-'16 nell'autunno-inverno 2015-'16 8 gennaio 2016 - Altopiano di Marcesina dal Rifugio Barricata di Grigno (1351 m s.l.m.) (maggio, 2016) INNEVAMENTO 2015-2016 L'autunno-inverno appena trascorso è stato caratterizzato

Dettagli

Il parossismo del 30 luglio 2011 al Cratere di SE: caratteristiche del deposito di caduta

Il parossismo del 30 luglio 2011 al Cratere di SE: caratteristiche del deposito di caduta Prot. int. n UFVG2011/25 Il parossismo del 30 luglio 2011 al Cratere di SE: caratteristiche del deposito di caduta Daniele Andronico, Deborah Lo Castro, Simona Scollo Premessa Nel tardo pomeriggio di sabato

Dettagli

la qualità dell Aria in Emilia-Romagna

la qualità dell Aria in Emilia-Romagna la qualità dell Aria in Emilia-Romagna aggiornamento al 2014 SINTESI 2 indice - i messaggi chiave 4 Pag. - la sintesi 5 - i fattori climatici: 6 - giorni favorevoli all accumulo di PM 10 6 - giorni favorevoli

Dettagli

RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITÀ DELL ARIA A SEGUITO DEGLI INCENDI SUL M.TE VESUVIO LUGLIO 2017

RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITÀ DELL ARIA A SEGUITO DEGLI INCENDI SUL M.TE VESUVIO LUGLIO 2017 RELAZIONE SU CONDIZIONI METEOAMBIENTALI E PRIMI DATI QUALITÀ DELL ARIA A SEGUITO DEGLI INCENDI SUL M.TE VESUVIO 11-12 LUGLIO 2017 Attività dell ARPAC A seguito della sequenza di incendi che si sono sviluppati

Dettagli

Nevicate ottobre maggio 2017

Nevicate ottobre maggio 2017 Nevicate ottobre 16 - maggio 17 14 aprile 17 - La Marmolada da Coi de Paussa Canazei 376 m s.l.m. (foto di Efisio Siddi) (giugno, 17) La stagione nevosa che si sta concludendo è una delle più avare registrate

Dettagli

NESSUNO NESSUNO NESSUNO

NESSUNO NESSUNO NESSUNO ASSESSORATO DIFESA DEL SUOLO, OPERE PUBBLICHE E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE DIFESA DEL SUOLO E RISORSE IDRICHE STRUTTURA ATTIVITÀ GEOLOGICHE OGGETTO: FENOMENO FRANOSO DI

Dettagli

I Comuni italiani sono stati classificati in 4 categorie principali, in base al loro rischio sismico, calcolato in base al PGA (Peak GroundAcceleration, ovvero picco di accelerazione al suolo) e per frequenza

Dettagli

BOLLETTINO STRAORDINARIO RISERVE IDRICHE

BOLLETTINO STRAORDINARIO RISERVE IDRICHE Riserva idrica (Milioni di mc Situazione al 18 marzo 2 Emesso il 22 marzo 2 1 Stato delle riserve idriche 1.1 Quadro generale per l'area alpina e prealpina Totale Lombardia - Situazione al 18 marzo Riserve

Dettagli

Mese di settembre 2014

Mese di settembre 2014 Bollettino agrometeorologico regionale mensile REGIONE SICILIANA Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca mediterranea Servizio VI - Assistenza Tecnica in Agricoltura Programmazione e Sistemi Informativi

Dettagli

Caldo e secco nell ultimo bimestre del 2015

Caldo e secco nell ultimo bimestre del 2015 Caldo e secco nell ultimo bimestre del 2015 10 novembre 2015 immagine satellite Meteosat-10: l alta pressione di origine atlantica che ha investito l Europa ha fatto salire lo zero termico sulle Alpi fino

Dettagli

Situazione della qualità dell aria relativa al verificarsi di Wind Days

Situazione della qualità dell aria relativa al verificarsi di Wind Days Sede legale ARPA PUGLIA Corso Trieste 27, 70126 Bari Agenzia regionale per la prevenzione Tel. 080 5460111 Fax 080 5460150 e la protezione dell ambiente www.arpa.puglia.it C.F. e P.IVA. 05830420724 Direzione

Dettagli

4.2 Strà-Marinasco-La Spezia (SP)

4.2 Strà-Marinasco-La Spezia (SP) 4.2 Strà-Marinasco-La Spezia (SP) 4.2.3 Dati generali Il lato meridionale dell acclive versante su cui è situato l abitato di Marinasco e i gruppi di case sparse in località Strà è interessato da corpi

Dettagli

Inverno con temperature più alte rispetto al trentennio di riferimento : temperature massime +2,1 gradi e minime +0,9 gradi.

Inverno con temperature più alte rispetto al trentennio di riferimento : temperature massime +2,1 gradi e minime +0,9 gradi. Andamento meteorologico dell inverno a Bologna - dati aggiornati a febbraio 2017 - Inverno con temperature più alte rispetto al trentennio di riferimento 1961-90: temperature massime +2,1 gradi e minime

Dettagli

Precipitazioni intense sulla bassa padovana del giorno 28 aprile 2014

Precipitazioni intense sulla bassa padovana del giorno 28 aprile 2014 Precipitazioni intense sulla bassa padovana del giorno 28 aprile 2014 Teolo, 29 aprile 2014 Tra domenica e lunedì una perturbazione presente sulla Francia si estende verso il Mediterraneo e interessa il

Dettagli

Estate 2012. Settimana 13-19 agosto 2012. 11 bollettino

Estate 2012. Settimana 13-19 agosto 2012. 11 bollettino Estate 2012 Monitoraggio tramite centraline sul fiume Arno Settimana 13-19 agosto 2012 11 bollettino INDICE SOGLIE di attenzione e di allarme per ossigeno e temperatura...2 Stazione di BUONRIPOSO...3 Stazione

Dettagli

Analisi eventi di marea

Analisi eventi di marea Dipartimento Tutela Acque Interne e Marine Servizio Laguna di Venezia Analisi eventi di marea Rapporto n. 2/216 Evento di acqua alta in Laguna di Venezia - 5 marzo 216 - Castello, 4665-3122 Venezia Tel:

Dettagli

REPORT SULLA SEQUENZA SISMICA CON EPICENTRO NEL COMUNE DI CASTELFIORENTINO (AGGIORNAMENTO: Ore del 25/10/2016)

REPORT SULLA SEQUENZA SISMICA CON EPICENTRO NEL COMUNE DI CASTELFIORENTINO (AGGIORNAMENTO: Ore del 25/10/2016) REPORT SULLA SEQUENZA SISMICA CON EPICENTRO NEL COMUNE DI CASTELFIORENTINO (AGGIORNAMENTO: Ore 21.00 del 25/10/2016) Alle ore 18.53 del 25/10/2016 è stato registrato un evento sismico di ML (Magnitudo

Dettagli

Vento forte 9-11 gennaio 2015

Vento forte 9-11 gennaio 2015 12 marzo 2015 Vento forte 9-11 gennaio 2015 Figura 1. Pannelli solari danneggiati dalle raffiche di foehn a Spiazzo l'11 gennaio 2015. Tra il 9 e l'11 gennaio 2015 forti venti settentrionali hanno interessato

Dettagli

Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Luglio 2016 NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A MAGGIO

Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Luglio 2016 NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A MAGGIO Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Luglio 21 PALERMO NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A MAGGIO 21 1 Quota di edifici residenziali e ad uso produttivo nelle zone amministrative Quota di edifici

Dettagli

Analisi meteorologica mensile. dicembre dicembre 2017 Piazza Duomo a Trento (Efisio Siddi)

Analisi meteorologica mensile. dicembre dicembre 2017 Piazza Duomo a Trento (Efisio Siddi) r Analisi meteorologica dicembre 2017 11 dicembre 2017 Piazza Duomo a Trento (Efisio Siddi) Dicembre 2017 è risultato più fresco e molto più piovoso della norma. In particolare le precipitazioni cadute

Dettagli

Rete di monitoraggio della qualità dell aria della Provincia di Rimini Report 2012

Rete di monitoraggio della qualità dell aria della Provincia di Rimini Report 2012 Rete di monitoraggio della qualità dell aria della Provincia di Rimini Report 2012 NOx - Via Flaminia Valori orari NOx - Parco Marecchia Valori orari 500 500 Valore limite media annuale Media annuale Valore

Dettagli

Progetto: Nuovo collegamento ferroviario Torino Lione Cunicolo esplorativo La Maddalena

Progetto: Nuovo collegamento ferroviario Torino Lione Cunicolo esplorativo La Maddalena STRUTTURA COMPLESSA Dipartimento di Torino Sede di Torino Struttura Semplice Attività di produzione Progetto: Nuovo collegamento ferroviario Torino Lione Cunicolo esplorativo La Maddalena MONITORAGGIO

Dettagli

Settembre Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali

Settembre Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali Il Clima in Piemonte Settembre 2015 In Piemonte il mese di Settembre 2015 è risultato il 20 più freddo dal 1958 ad oggi, con un anomalia termica negativa di circa -0.3 C rispetto alla media climatica del

Dettagli

Analisi meteorologica mensile. novembre Malga Spora Dolomiti di Brenta (15 novembre 2016) Efisio Siddi

Analisi meteorologica mensile. novembre Malga Spora Dolomiti di Brenta (15 novembre 2016) Efisio Siddi Analisi meteorologica novembre Malga Spora Dolomiti di Brenta ( novembre ) Efisio Siddi Rispetto alle medie storiche, novembre è risultato leggermente più caldo e un po meno piovoso. Ad inizio mese è nevicato

Dettagli

Relazione di dettaglio: Bologna Mw 4.3 del :51:20 UTC; versione del ore 08:30:19 UTC.

Relazione di dettaglio: Bologna Mw 4.3 del :51:20 UTC; versione del ore 08:30:19 UTC. Relazione di dettaglio: Bologna Mw 4.3 del 2015-01-23 06:51:20 UTC; versione del 2015-01-23 ore 08:30:19 UTC. Comunicato Relazione per l'evento in oggetto Dalle ore 03:15 UTC del 23 Gennaio 2015, la Rete

Dettagli

Settembre Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali

Settembre Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali Il Clima in Piemonte Settembre 2016 In Piemonte il mese di settembre 2016 è risultato secco e caldo. In dettaglio è stato il 4 mese di settembre con la temperatura media più alta degli ultimi 59 anni ed

Dettagli

CNR-IBIMET/LaMMA Regione Toscana Progetto Regionale PATOS

CNR-IBIMET/LaMMA Regione Toscana Progetto Regionale PATOS CNR- Regione Toscana Progetto Regionale PATOS Firenze 18 Aprile 28 Il ruolo del Lamma nel progetto PATOS Monitoraggio meteo:il LaMMA ha svolto una attività di supporto allo scopo di effettuare una caratterizzazione

Dettagli

Rapporto di sintesi sull andamento dei principali parametri ambientali delle acque lagunari e costiere della provincia di Ferrara Gennaio 2017

Rapporto di sintesi sull andamento dei principali parametri ambientali delle acque lagunari e costiere della provincia di Ferrara Gennaio 2017 Struttura Autorizzazioni e Concessioni Ferrara Unità Acque Costiere Rapporto di sintesi sull andamento dei principali parametri ambientali delle acque lagunari e costiere della provincia di Ferrara Gennaio

Dettagli

Condizioni e tendenze del sistema produttivo siciliano

Condizioni e tendenze del sistema produttivo siciliano Condizioni e tendenze del sistema produttivo siciliano 1. Le imprese attive Alla fine del 2011, in Sicilia erano attive poco meno di 381.000 imprese (le registrate erano oltre 463.000), in contrazione

Dettagli

Procedure di Gestione della Diga di Ridracoli

Procedure di Gestione della Diga di Ridracoli Procedure di Gestione della Diga di Ridracoli Masera Alberto (Enel.Hydro ISMES Division) Cortezzi Fabrizio (Romagna Acque) ITCOLD - Giornata di informazione dei Gruppi di Lavoro Gestione delle dighe in

Dettagli

RETE MAREOGRAFICA 8. A cura di: P. Capuano, A. La Rocca, F. Obrizzo, F. Pingue, S. Pinto, A. Russo, U. Tammaro

RETE MAREOGRAFICA 8. A cura di: P. Capuano, A. La Rocca, F. Obrizzo, F. Pingue, S. Pinto, A. Russo, U. Tammaro RETE MAREOGRAFICA 8 Vesuvio Il monitoraggio dei movimenti verticali del suolo è effettuato, oltre che con le tecniche geodetiche classiche e satellitari, anche tramite l uso dei mareografi che rilevano,

Dettagli

Settembre Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali

Settembre Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali Il Clima in Piemonte Settembre 2014 In Piemonte il mese di Settembre 2014 è stato caratterizzato da temperature superiori alla norma e precipitazioni inferiori alla climatologia del periodo 1971-2000.

Dettagli

Monitoraggio settimanale della mortalità estiva in provincia di Modena nell anno 2015.

Monitoraggio settimanale della mortalità estiva in provincia di Modena nell anno 2015. Dipartimento di Sanità Pubblica Servizio Epidemiologia Monitoraggio settimanale della mortalità estiva in provincia di Modena nell anno 2015. Come per gli altri anni, anche nel corso dell estate 2015,

Dettagli

Aprile Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali

Aprile Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali Il Clima in Piemonte Aprile 2014 In Piemonte il mese di Aprile 2014 è stato caratterizzato da temperature superiori rispetto alla norma e precipitazioni inferiori alla climatologia del periodo 1971-2000.

Dettagli

Maria Luce Frezzotti Dipartimento di Scienze della Terra Università Siena

Maria Luce Frezzotti Dipartimento di Scienze della Terra Università Siena Convivere con i vulcani esplosivi Maria Luce Frezzotti Dipartimento di Scienze della Terra Università Siena Lezione I Vulcani Tipi di eruzioni Rischio vulcanico in Italia Perchè i Vulcani? Quanti? 1.511

Dettagli