IeFP: il Ministero del Lavoro ripartisce i finanziamenti 2015 per il diritto dovere e per la sperimentazione dell apprendistato

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1 IeFP: il Ministero del Lavoro ripartisce i finanziamenti 2015 per il diritto dovere e per la sperimentazione dell apprendistato Applicati i nuovi criteri di riparto concordati in Conferenza Stato Regioni. Confermate le risorse degli scorsi anni 23/12/2015 Con Decreto del Direttore Generale per le Politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) n. 417\I\2015 del 17 dicembre 2015, non ancora registrato dalla Corte dei Conti, sono stati ripartiti tra le varie regioni i finanziamenti, relativi all'anno 2015, finalizzati all'assolvimento del diritto dovere nell'istruzione e formazione professionale (IeFP) nonché per l avvio della sperimentazione per l acquisizione della qualifica e del diploma professionale in apprendistato Diritto dovere Come è noto con il Decreto dell'8 settembre 2014 del Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro dell'istruzione, sono stati definiti nuovi criteri di ripartizione dei finanziamenti. Tale norma ha sostituito il precedente decreto interministeriale del 19 novembre 2008, alla luce del nuovo quadro ordinamentale ed istituzionale determinato dall'attivazione e messa a regime del sistema nazionale di IeFP. Il Decreto Interministeriale 8 settembre 2014 stabilisce che le risorse siano ripartite nella seguente maniera: l'80% sulla base del numero di studenti annualmente iscritti ai percorsi di IeFP realizzati dalle istituzioni formative accreditate il 20% sulla base del numero complessivo di studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di IeFP realizzati dalle suddette strutture e dagli Istituti Professionali di Sato in regime di sussidiarietà

2 Nella tabella 3 del Decreto Direttoriale sono indicati i dati di riferimento per la ripartizione delle risorse: gli studenti iscritti presso le strutture formative accreditate sono risultate sono risultati , mentre gli studenti qualificati e diplomati in esito ai percorsi di IeFP sono stati Ricordiamo che i dati si riferiscono agli anni scolastici/formativi e sono stati forniti dalle Regioni e P.A. Anche per l'anno 2015 le risorse complessivamente disponibili per il diritto dovere sono pari a ,00 e sono poste a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione. Nella tabella che segue un confronto a livello regionale tra la ripartizione del 2014 e quella del 2015 Risorse Diritto Dovere in IeFP: confronto tra 2014 e 2015 Regioni Risorse anno 2014 Risorse anno 2015 Differenza a b c=b-a Piemonte , , ,00 Valle d'aosta , , ,00 P.A. Bolzano , , ,00 P.A. Trento , , ,00 Lombardia , , ,00 Veneto , , ,00 Friuli-Venezia Giulia , , ,00 Liguria , , ,00!

3 Emilia- Romagna , , ,00 Toscana , , ,00 Umbria , , ,00 Marche , , ,00 Lazio , , ,00 Abruzzo , , ,00 Molise , , ,00 Campania , , ,00 Puglia , , ,00 Basilicata , , ,00 Calabria , , ,00 Sicilia , , ,00 Sardegna , ,00 TOTALE , ,00 0,00 Elaborazione della FLC CGIL su dati del Ministero del Lavoro Sperimentazione dell apprendistato nei percorsi IeFP "

4 Come è noto il D. Lgs. 81/15 nel riordinare il contratto di apprendistato, istituisce l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore finalizzato ad integrare organicamente, in un sistema duale, formazione e lavoro, con riferimento ai titoli di istruzione e formazione e alle qualificazioni professionali contenuti nel Repertorio nazionale di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, nell'ambito del Quadro europeo delle qualificazioni. (art. 41 comma 3). Ai sensi dell art. 46 comma 1 del D. Lgs. 81/15, il 1 ottobre 2015 in sede di Conferenza Stato Regioni è stata sancita l Intesa per la definizione degli standard formativi e i criteri generali della suddetta tipologia di apprendistato che è stata recepita nel Decreto Interministeriale 12 ottobre Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto recepiscono con propri atti le disposizioni ivi contenute. Trascorso tale termine ed in assenza di regolamentazione regionale, l attivazione dei percorsi di apprendistato, è disciplinata attraverso l applicazione diretta delle disposizioni del decreto. Nelle more della scadenza di tale termine, le disposizioni del decreto trovano applicazione immediata e diretta, esclusivamente nell ambito di apposite sperimentazioni promosse dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca, previo accordo in Conferenza Stato-Regioni. Il 24 settembre 2015 è stato sottoscritto l Accordo in Conferenza Stato-Regioni sul progetto sperimentale recante Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell ambito dell Istruzione e Formazione Professionale. In precedenza le regioni e le province autonome avevano sottoscritto una lettera di intenti, contenente l impegno a partecipare al progetto sperimentale. Contemporaneamente è stato emanato il D.lgs. 150/15, Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183, che, all articolo 32, prevede risorse pari a 87 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016 finalizzate ad incentivare il contratto di apprendistato per la qualifica, il diploma e il certificato di specializzazione tecnica superiore, nonché forti incentivi ai datori di lavoro che assumono con questa tipologia di apprendistato. Occorre inoltre ricordare che il datore di lavoro per i periodi di formazione svolte nella istituzione formativa è esonerato da ogni obbligo retributivo, mentre %

5 per le ore di formazione a proprio carico al lavoratore è riconosciuta una retribuzione pari al 10 per cento. Il progetto sperimentale è articolato secondo il seguente schema: Linea 1. Sviluppo e rafforzamento del sistema di placement dei centri di formazione professionale pubblici e privati (CFP). Linea 2. Sostegno di percorsi di IeFP nell'ambito del sistema duale. La Linea 1 è stata oggetto di uno specifico bando di Italia Lavoro per l individuazione di 300 Centri di Formazione Professionale. A questo link gli esiti del bando. Le risorse disponibili sono pari a ,00 provenienti dal Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani e del Programma Operativo Nazionale Sistemi di Politiche Attive per l Occupazione gestiti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione. La Linea 2, oggetto del DD n. 417\I\2015 del 17 dicembre 2015, è finanziata con 60 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2015 e 2016, a valere sulle risorse finalizzate a finanziare l apprendistato, incrementate di ulteriori 27 milioni per ciascuna delle due annualità dall articolo 32, comma 3 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n La ripartizione delle risorse per il 2015 fra le Regioni è stata effettuata utilizzato gli stessi criteri utilizzati per il diritto dovere. Ripartizione risorse sperimentazione apprendistato nell ambito dell IeFP Regioni Risorse 2015 sperimentazione apprendistato Piemonte ,00 Valle d'aosta ,00 P.A. Bolzano ,00 P.A. Trento ,00 $

6 Lombardia ,00 Veneto ,00 Friuli-Venezia Giulia ,00 Liguria ,00 Emilia-Romagna ,00 Toscana ,00 Umbria ,00 Marche ,00 Lazio ,00 Abruzzo ,00 Molise ,00 Campania ,00 Puglia ,00 Basilicata ,00 Calabria ,00 Sicilia ,00 &

7 Sardegna TOTALE ,00 Disposizioni comuni Una quota pari fino al 10% delle risorse assegnate può essere riservata per le azioni di sistema collegate all'attuazione del diritto dovere all'istruzione e alla formazione non coperte da altri finanziamenti di origine nazionale o comunitaria." (Art. 1 comma 5 del decreto del 17 dicembre 2015). Il MLPS provvederà a trasferire le risorse alle Regioni entro l anno 2015, previa trasmissione della copia del decreto di ripartizione dei finanziamenti. (art. 2 comma 1) Le risorse saranno trasferite previa comunicazione da parte delle Regioni al MLPS degli specifici capitoli di entrata e uscita aventi ad oggetto il finanziamento dei percorsi finalizzati all assolvimento del diritto-dovere nell IeFP, nonché degli estremi dei decreti di impegno, assunti con atti amministrativi giuridicamente vincolanti riferiti alle risorse da trasferire. (art. 2 comma 2). La mancata comunicazione di tali dati entro il 15 novembre 2016 comporterà il disimpegno delle risorse assegnate (art. 2 comma 3) Ciascuna Regione è tenuta ad inviare al Ministero del lavoro entro il 30 giugno 2016 un apposito rapporto annuale elaborato secondo linee guida del MLPS in collaborazione con l ISFOL (art. 2 comma 4, primo periodo) Sulla base di tali rapporti il MLPS con la collaborazione dell'isfol elaborerà il documento di monitoraggio nazionale sul diritto-dovere previsto dall'art. 7 del D. Lgs 76/05. (art. 2 comma 4, terzo periodo) La presentazione dei documenti di monitoraggio è condizione per il trasferimento delle risorse finanziarie alle regioni per gli anni successivi (art. 2 comma 5).

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