LA TARSU NON È APPLICABILE PER IL 2010 E PER IL 2011
|
|
|
- Elena Andreoli
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 LA TARSU NON È APPLICABILE PER IL 2010 E PER IL 2011 di Maurizio Villani La TARSU non è applicabile L art. 23 della Costituzione stabilisce che nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge. Alla luce di quanto sancito dalla Carta Costituzionale si ritiene legittima l interpretazione secondo la quale la TARSU non sia più applicabile, in quanto manca una legge che ne preveda espressamente l applicabilità. I regimi transitori, in base ai quali, dalla data della sua abrogazione e fino al dicembre 2009, si è potuto legittimamente applicare la disciplina della TARSU sono indiscutibilmente decaduti. L art. 49 del D.Lgs. 22 del 5 febbraio 1997 al primo comma stabilisce che la tassa per lo smaltimento dei rifiuti è soppressa a decorrere dai termini previsti dal regime transitorio. Pertanto, è chiara la norma nello stabilire la decorrenza dell abrogazione del D.Lgs. 507 del 15 novembre 1993, facendola coincidere con la decadenza del regime transitorio da disciplinarsi nel regolamento di attuazione. E, dunque, è indiscutibile che la sopravvivenza della Tarsu dipenda, per legge, solo ed esclusivamente dalla sopravvivenza di un regime transitorio che la proroghi espressamente (QUOD LEX VOLUIT DIXIT). Il D.P.R. n. 158 del 27 aprile 1999 è il regolamento di attuazione del D.Lgs. 22/1997 (c.d. Decreto Ronchi). All art. 11, lo stesso regolamento disciplinava il regime transitorio, in conformità con il dettato della norma di cui al comma 5, dell art. 49 D.Lgs. 22/1997. Tale regime transitorio stabiliva che gli enti locali erano tenuti a raggiungere la piena copertura dei costi di gestione dei rifiuti urbani attraverso la tariffa entro la fine della fase di transizione, la cui durata era fissata nel massimo, inizialmente, in tre anni. Il passaggio dalla Tarsu alla Tia del Decreto Ronchi era, dunque, obbligato e doveva essere compiuto entro il termine massimo fissato dal regolamento stesso.
2 Il termine prestabilito dal legislatore nell art. 11 è stato più volte prorogato fino al 2006, anno in cui entrava in vigore il D.Lgs. n. 152 del 03 aprile 2006, c.d. Codice dell ambiente. All articolo 264 il decreto appena citato stabilisce che: a decorrere dalla data di entrata in vigore della parte quarta del presente decreto restano o sono abrogati, escluse le disposizioni di cui il presente decreto prevede l ulteriore vigenza: i) il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (c.d. Decreto Ronchi). Al fine di assicurare che non vi sia alcuna soluzione di continuità nel passaggio dalla preesistente normativa a quella prevista dalla parte quarta del presente decreto, i provvedimenti attuativi del citato decreto 5 febbraio 1997, n. 22 continuano ad applicarsi sino all entrata in vigore dei corrispondenti provvedimenti attuativi previsti dalla parte quarta del presente decreto. Per l applicazione del Codice dell Ambiente, l art. 238, comma 6, dello stesso D.Lgs. 152/2006 prevede l emanazione di un regolamento di attuazione, che, a tutt oggi, non è stato ancora emanato. Pertanto, nell attesa del regolamento attuativo appena citato, ai fini dell applicazione senza soluzione di continuità della normativa della TARSU rimaneva e rimane ferma la necessità di una proroga espressa del regime transitorio. Nella realtà, con la legge L. n. 296 del 27 dicembre 2006 (Finanziaria 2007), viene implicitamente abrogato il regime transitorio così come previsto dall art.11 del D.P.R. 158/1999. Essendo stato abrogato il D.Lgs. 22/1997 dall art. 264 del D.Lgs. 152/2006, viene infatti a mancare il fondamento della norma ex art.11 appena citata, la quale disciplinava un periodo di transizione con la finalità di consentire agli enti locali il graduale adeguamento e la copertura dei costi di gestione della TIA del Decreto Ronchi. Infatti, l art. 1, c. 184, lett. a della Legge Finanziaria 2007 ha stabilito che il regime di prelievo relativo al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti adottato in ciascun comune per l anno 2006 resta invariato anche per l anno 2007 e per il 2008.
3 Come si evince, dunque, dalla lettera della norma, il nuovo regime transitorio non è più finalizzato alla graduale applicazione del Decreto Ronchi (D.Lgs. 22/1997), oramai abrogato dal Codice dell Ambiente, ma, al contrario, ha lo scopo di evitare soluzioni di continuità nel prelievo della tassa sui rifiuti, nell attesa che venga emanato il regolamento di attuazione del D.Lgs. 152/2006. Successivamente, il D.L. n. 208 del 30 dicembre 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 13 del 27 febbraio 2009, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell ambiente all art. 5, comma 1, ha stabilito che il nuovo regime transitorio come previsto dal Codice dell Ambiente era prorogato anche per il 2009». Non esiste, invece, una norma di ulteriore e specifica proroga di tale regime transitorio anche per l anno 2010 e nemmeno per il Manca infatti un qualsiasi riferimento alla TARSU nel D.L. n. 225 del 29/12/2010, esattamente come era avvenuto precedentemente nel D.L. 194 del 30/12/2009. È evidente che, in assenza di un intervento da parte del legislatore, si sarebbe creata, come infatti è successo dall 01/01/2010 e come permane ancora per il 2011, la mancanza di una legge statale che legittimasse, in virtù della riserva di legge ai sensi dell art. 23 della Costituzione, l applicazione sia della Tarsu che della Tia del Decreto Ronchi, essendo stato abrogato il D.Lgs. 22/1997 che istituiva e regolava la Tia, e conseguentemente l art. 49 dello stesso D.Lgs. 22/1997 che prevedeva l istituzione di un regime transitorio di proroga della Tarsu. Non potendo, peraltro, un Decreto Presidenziale dettare una disciplina sopperendo alla mancanza di una legge espressa. La funzione di evitare un eventuale vuoto legislativo è stata svolta, in quel momento, dall art. 264 del D.Lgs. 152 del 03/04/2006 e dalla L. n. 296 del 27/12/2006 (e successiva unica modifica).
4 L art. 264 stabilisce espressamente che, nonostante il c.d. Decreto Ronchi sia stato abrogato, si dovranno continuare ad applicare i provvedimenti attuativi del D.Lgs. 22/1997 e, quindi, il D.P.R. 158/1999. Pertanto, tale disposizione del Codice dell Ambiente legittima l applicazione dei soli criteri di determinazione della TIA, così come, appunto, previsti dal D.P.R. 158/1999. E non anche quelli della TARSU, come sostenuto da parte della dottrina. Pertanto, è facile concludere che, vista l abrogazione espressa, prima del D.Lgs. 507/1993 e poi del D.Lgs. 22/1997, operata da leggi successive e in conformità con quanto previsto dall art. 15 delle Disposizioni sulla legge in generale la norma che disciplina il regime transitorio, contenuta nella legge n. 296/2006, è l unica fonte normativa che legittimi l applicazione dell una e dell altra legge, altrimenti inapplicabili. E quindi, la sua totale mancanza comporta senza dubbio l illegittimità del prelievo fiscale sulla base dell una o dell altra legge, in quanto abrogate. Ed infatti, per tale motivo, il D.L. n. 208 del 30 dicembre 2008, convertito, con modificazioni,dalla legge n. 13 del 27 febbraio 2009, ne ha prorogato gli effetti anche per l anno 2009, prevedendo la modifica nell art. 1, comma 184, lett. a), delle parole: «e per l anno 2008» con le seguenti: «e per gli anni 2008 e 2009». Pertanto, il regime transitorio, e quindi la lettera a) del comma 184 dell art. 1 della L. 296/2006, è inevitabilmente decaduto. Pertanto per il 2010 e per il 2011 non è stata prevista una norma che legittimi l applicazione della TARSU mancando, del tutto, una norma di proroga del regime transitorio. In seguito all abrogazione anche del c.d. Decreto Ronchi (D.Lgs. 22 del 05 febbraio 1997), l unica legge in vigore rimane il D.Lgs. 152 del 03 aprile Come già evidenziato, il regolamento di attuazione del Codice dell ambiente, tuttavia, non è stato ancora emanato. Pertanto, il regime di prelievo in esso previsto non è, a tutt oggi, ancora applicabile. Ciò nonostante, il Codice dell ambiente risulta essere l unica legge ancora in vigore.
5 Ed in particolare rilevano due disposizioni del D.Lgs. 152/2006: 1. La prima, già esaminata, è l art. 264 del D.Lgs. 152/2006, il quale stabilisce l abrogazione del D.Lgs. 22/1997, e allo stesso tempo prevede espressamente che Al fine di assicurare che non vi sia alcuna soluzione di continuità nel passaggio dalla preesistente normativa a quella prevista dalla parte quarta del presente decreto, i provvedimenti attuativi del citato decreto 5 febbraio 1997, n. 22 continuano ad applicarsi sino all entrata in vigore dei corrispondenti provvedimenti attuativi previsti dalla parte quarta del presente decreto. Per espressa previsione di legge, quindi, fino all emanazione del regolamento attuativo del Codice dell ambiente restano in vigore i provvedimenti attuativi del D.Lgs. 22 del 05 febbraio 1997 ( e non anche quelli del D.Lgs. 507 del 15 novembre 1993, perché alla proroga dell applicazione di questi provvedeva il regime transitorio). 2. La seconda è il comma 11 dell art. 238 del D.Lgs. 152 del 2006, il quale stabilisce che: sino all emanazione del regolamento di cui al comma 6 ( cioè quello attuativo del Codice dell ambiente), e fino al compimento degli adempimenti per l emanazione della tariffa, continuano ad applicarsi le discipline regolamentari vigenti. La differente posizione di ANCI-IFEL Nella nota esplicativa del 02/03/2010, l ANCI-IFEL ha sostenuto che: La tesi che dal 1 gennaio 2010 la TARSU sia definitivamente abrogata e che quindi i Comuni non siano più legittimati ad utilizzarla si basa su una interpretazione non condivisibile della normativa sul regime transitorio a suo tempo emanata in materia di passaggio al regime tariffario e del dettato del comma 6 dell articolo 238 del decreto legislativo 29 gennaio 2006, n. 152 quando prevede che sino all emanazione del regolamento attuativo della nuova Tariffa continuano ad applicarsi le discipline regolamentari vigenti.
6 Tra queste vanno certamente ricomprese le disposizioni regolamentari comunali. Appare pertanto sicuramente errato sostenere che resti in vigore solo la normativa regolamentare relativa alla TIA, con riferimento, tra l altro al D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 che è soltanto una norma tecnica per la determinazione dei costi del servizio e delle tariffe. Successivamente nella nota esplicativa ANCI-IFEL del 28 dicembre 2010, a differenza di quanto veniva affermato dalla stessa nella nota esplicativa del 02/03/2010, viene riconosciuto che la mancanza di un provvedimento che chiarisca in via normativa la possibilità di mantenere il regime della TARSU nelle more della completa attuazione della nuova TIA (art. 238, Decreto legislativo 152/2006), determina una situazione di incertezza grave. Nella stessa nota di legge poi che: appare, in ogni caso, del tutto condivisibile su questo punto l orientamento espresso dalla Circolare MEF dell 11 novembre, secondo cui per i Comuni in questione non si pongono particolari problemi, poiché possono continuare ad applicare la TARSU utilizzando eventualmente, ai fini della determinazione delle tariffe, i criteri delineati nel D.P.R. n. 158 del 1999, come affermato non solo dallo stesso Ministero con circolare n. 25/E del 17 febbraio 2000 e dalla prassi non contestata di molti Comuni, ma anche dalla recente decisione del Consiglio di Stato, n. 750 del 10 febbraio 2009, che evidenzia l utilità del metodo ex D.P.R. n. 158 ai fini della determinazione della partecipazione al costo del servizio di igiene urbana e della struttura del prelievo, anche in regime TARSU. Conclusioni Come si è già chiarito, a tutt oggi, non esiste il regolamento di attuazione del Codice dell Ambiente, e cioè del D,Lgs. N. 152 del Tale circostanza però non ha alcuna ripercussione sulla esistenza o meno della TARSU nel sistema normativo vigente. Comporta, invece, soltanto che, in assenza di un regolamento di attuazione, il Codice dell Ambiente, continua ad essere inapplicabile, e che, pertanto, i Comuni dovranno (e NON potranno) applicare
7 esclusivamente la TIA, come disciplinata dal D.Lgs. n. 22 del 1997 (c.d. Decreto Ronchi), in quanto dall 01/01/2010 e ancora per tutto il 2011 tale disciplina è l unica in vigore e, quindi, applicabile (essendo venuta a mancare la disciplina della TARSU). Infine, non è affatto vero che i due regimi, quello della TARSU e quello della TIA, a partire dalla data 01/01/2010, possano coesistere, poiché, allo scopo di una tale coesistenza, sarebbe necessaria una precisa norma specifica che proroghi la TARSU, e che, invece, al momento non esiste. In assenza della suddetta norma, la TARSU è legislativamente decaduta al 31/12/2009, venendo meno, così, qualsiasi possibilità di coesistenza con la TIA del Decreto Ronchi. A prescindere da quanto fin qui detto, si ribadisce la necessità di un celere intervento normativo che chiarisca la situazione. Ed in questo si concorda con la posizione espressa nella nota esplicativa di ANCI-IFEL. 11/01/2011 Avv. Maurizio Villani
Autore: Rapicavoli Carlo In: Diritto tributario
Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) e tariffa di igiene ambientale (tia) applicazione dell iva circolare ministero dell economia n. 3/2010 Autore: Rapicavoli Carlo In: Diritto tributario
Ministero della Giustizia UFFICIO LEGISLATIVO
Ministero della Giustizia UFFICIO LEGISLATIVO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 1, COMMA 28, LETTERE A) E C), DELLA LEGGE 20 MAGGIO 2016, N. 76, CHE DELEGA IL GOVERNO AD ADOTTARE
RISOLUZIONE N. 68/E. Con l interpello in esame, concernente l interpretazione dell articolo 32 del DPR n. 601 del 1973, è stato esposto il seguente:
RISOLUZIONE N. 68/E Roma, 3 luglio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Istanza di Interpello - Cessioni a titolo gratuito al Comune, di aree ed opere di urbanizzazione Applicabilità dell articolo
COMUNE DI SAN VITO Provincia di Cagliari
All.c) delib. C.C. 63 del 4.10.2013 COMUNE DI SAN VITO Provincia di Cagliari Verbale n. 23 del 02 / 10 / 2013 PARERE SU PROPOSTA DI MODIFICA APPROVAZIONE DEL PIANO FINANZIARIO E DELLE TARIFFE PER L APPLICAZIONE
COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale
COMUNE DI VENEZIA Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale N. 5 DEL 22 GENNAIO 2015 E presente il COMMISSARIO STRAORDINARIO: VITTORIO
IL CONSIGLIO COMUNALE
COMUNE DI PATERNÒ Oggetto: Proposta di deliberazione di iniziativa consiliare, ai sensi dell art. 17, comma 2 del Regolamento dei Lavori del Consiglio Comunale, avente ad oggetto: Determinazione-Riduzione
Registro infortuni: facciamo il punto sulle sanzioni e sugli obblighi
Registro infortuni: facciamo il punto sulle sanzioni e sugli obblighi Sono decorsi i sei mesi per l applicazione del decreto che istituisce il SINP, ecco come cambiano le sanzioni e gli obblighi per i
La soppressione del Fondo degli autoferrotranvieri
decreto che ha sancito il passaggio al Fondo lavoratori dipendenti dell'inps La soppressione del Fondo degli autoferrotranvieri (Dlgs 414/96) Con il DLgs 29 giugno 1996, n. 414, sono state emanate disposizioni,
TFS: BREVI INDICAZIONI SULLE MODALITA DI CALCOLO E SUI TEMPI DI LIQUIDAZIONE
TFS: BREVI INDICAZIONI SULLE MODALITA DI CALCOLO E SUI TEMPI DI LIQUIDAZIONE Con la doverosa premessa che trattasi di materia complessa ed in continua evoluzione, intendiamo offrire alcune sintetiche e
CIRCOLARE N. 52/E. Roma, 2 dicembre 2011
CIRCOLARE N. 52/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 2 dicembre 2011 OGGETTO: IVA Violazioni in materia di fatturazione Omessa regolarizzazione da parte del cessionario o committente
COMUNE di Montecorvino Rovella Provincia di Salerno
COMUNE di Montecorvino Rovella Provincia di Salerno Città dell Astronomia e della Musica N 8 DEL 08/05/2013 COPIA DI DELIBERA DEL COMMISSARIO Art. 42 D-Lgs. 267 / 2000 ( Competenza Consiglio ) Oggetto:
CHIARIMENTI MINISTERIALI IN MERITO ALLA SCADENZA DELLA CQC OTTENUTA PER DOCUMENTAZIONE di Franco MEDRI* e Maurizio PIRAINO**
CHIARIMENTI MINISTERIALI IN MERITO ALLA SCADENZA DELLA CQC OTTENUTA PER DOCUMENTAZIONE di Franco MEDRI* e Maurizio PIRAINO** Per quanto riguarda le «modifiche in materia di scadenza della validità delle
COMUNE DI SORDIO PROVINCIA DI LODI
COMUNE DI SORDIO PROVINCIA DI LODI ---------------------- Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale Sessione ordinaria Seduta pubblica di prima convocazione NR. 14 DEL 22-05-2013 COPIA OGGETTO: DETERMINAZIONE
RISOLUZIONE N. 254/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 254/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 settembre 2009 OGGETTO: Istanza di interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Regime fiscale applicabile, ai fini delle
(1/circ) Con riferimento al presente provvedimento sono state emanate le seguenti istruzioni:
D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 60 (1). Istituzione dell'imposta sugli intrattenimenti, in attuazione della L. 3 agosto 1998, n. 288 (2), nonché modifiche alla disciplina dell'imposta sugli spettacoli di cui
COMUNE DI SANNICANDRO DI BARI CITTA METROPOLITANA DI BARI
COMUNE DI SANNICANDRO DI BARI CITTA METROPOLITANA DI BARI Medaglia d Argento al Merito Civile Cod. Fisc. 00827390725 ----------- ORIGINALE DELIBERAZIONE COMMISSARIO PREFETTIZIO N. 4 Del 30-07-2015 OGGETTO:
MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO
MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 26 luglio 2012 Individuazione delle modalita di inserimento negli atti catastali della sussistenza del requisito della ruralita. (12 08730) (GU n. 185 del
RISOLUZIONE N. 110/E
RISOLUZIONE N. 110/E Direzione Centrale Normativa Roma, 12 dicembre 2012 OGGETTO: Chiarimenti in merito all applicabilità dell istituto della remissione in bonis Sono pervenute alla scrivente, da parte
ALBO NAZIONALE DELLE IMPRESE IL COMITATO NAZIONALE DELL'ALBO NAZIONALE DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO LA GESTIONE DEI RIFIUTI
ALBO NAZIONALE DELLE IMPRESE Deliberazione 27 dicembre 2001 Criteri per l iscrizione all Albo nella categoria 5 (raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi) ai sensi dell articolo 1, comma 15, della legge
Fiscal News N. 22. Appalti: abrogata la responsabilità solidale. La circolare di aggiornamento professionale
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 22 23.01.2015 Appalti: abrogata la responsabilità solidale Categoria: Finanziaria Sottocategoria: 2015 Con l articolo 28, commi da 1 a 3 del Decreto
CIRCOLARE N 415. OGGETTO: Applicazione agli Ordini Regionali delle disposizioni IVA in materia di split payment PREMESSA
A tutti gli Ordini Regionali dei Geologi Roma, 25 luglio 2017 Rif. P/CR.c LORO SEDI Consiglio Nazionale dei Geologi Cod.Ente: cnodg Cod.Registro: OUT UO: Consiglio Nazionale dei Geologi Prot.N. 0002806
L agevolazione c.d. Tremonti ambientale e la cumulabilità con altri incentivi
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 242 26.07.2016 L agevolazione c.d. Tremonti ambientale e la cumulabilità con altri incentivi Categoria: Imprese Sottocategoria: Agevolazioni In
Quadro sinottico: TARSU TIA/1 TIA/2 - TARES
Istituzione della tassa Attivazione del servizio Presupposto Esclusioni Soggetti passivi Soggetti responsabili Inizio occupazione o detenzione Quadro sinottico: TARSU TIA/1 TIA/2 - TARES Cessazione dell
RISOLUZIONE N. 64 /E
RISOLUZIONE N. 64 /E Roma, 20 giugno 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Atti di affrancazione di terre civiche: trattamento agevolato ai fini dell
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO COMUNALE SUI SERVIZI
COMUNE DI QUART VALLE D AOSTA COMMUNE DE QUART VALLÉE D AOSTE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO COMUNALE SUI SERVIZI Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 38 del 23 ottobre 2013
Il computo dei termini (nel codice civile e di procedura civile) Massimario (minimo) delle Corti superiori
Il computo dei termini (nel codice civile e di procedura civile) Massimario (minimo) delle Corti superiori Autore: Panozzo Rober In: Giurisprudenza civile 1. NORMATIVA Codice civile Art. 2963. (Computo
SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA SEMPLIFICATA E CLAUSOLE RIPRODUTTIVE DEL DIVIETO DI CESSIONE
Quesito di Impresa n. 655-2013/I SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA SEMPLIFICATA E CLAUSOLE RIPRODUTTIVE DEL DIVIETO DI CESSIONE Si espone la seguente fattispecie: una s.r.l. semplificata è stata costituita
LA CONFERENZA UNIFICATA
ACCORDO ai sensi dell articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 tra il Governo, le Regioni e i Comuni concernente l adozione del regolamento ediliziotipo ai sensi
Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 60 del 19/06/2001 e Risoluzione n. 212/E del 17/12/2001. Chiarimenti in materia di stock option.
Circolare n. 52 del 14 Marzo 2002 OGGETTO: Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 60 del 19/06/2001 e Risoluzione n. 212/E del 17/12/2001. Chiarimenti in materia di stock option. SOMMARIO: L Agenzia delle
REGOLAMENTO ADDIZIONALE COMUNALE I.R.P.E.F.
REGOLAMENTO ADDIZIONALE COMUNALE I.R.P.E.F. Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 13 del 30.03.2007 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n. 10 del 23.04.2013 INDICE: Art. 1 Oggetto del
CITTÀ DI ANZIO. Provincia di Roma VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE (DELIBERAZIONE N. 51 DEL 19/11/2013 )
ORIGINALE CITTÀ DI ANZIO Provincia di Roma C.F. 82005010580 P.I. 02144071004 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE (DELIBERAZIONE N. 51 DEL 19/11/2013 ) Adottata dal Consiglio Comunale nella
RISOLUZIONE N. 67/E. Con l interpello specificato in oggetto è stato posto il seguente QUESITO
RISOLUZIONE N. 67/E Direzione Centrale Normativa Roma, 23 luglio 2015 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Articolo 10, comma 12-undecies, del D.L. n. 192 del 2014 - applicazione
Il criterio della competenza territoriale nel procedimento di separazione consensuale di cui all art. 711 c.p.c.
Il criterio della competenza territoriale nel procedimento di separazione consensuale di cui all art. 711 c.p.c. Autore: Perrone Daria In: Diritto processuale civile A) La disciplina applicabile In base
CITTÀ DI PIANO DI SORRENTO
CITTÀ DI PIANO DI SORRENTO Provincia di Napoli DETERMINAZIONE N. 425 del 02/08/2016 SETTORE 5 / SETTORE 5 Oggetto : APPROVAZIONE SCHEMA CONTRATTO DI SERVIZIO ANNO 2016 PER LA GESTIONE DEL CICLO INTEGRATO
Risoluzione n. 279/E
Risoluzione n. 279/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Prot. 2007/138604 Roma, 04 ottobre 2007 OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Ministero dell Interno Trattamento
Comune di Alseno Provincia di Piacenza (Delibera C.C. n. 18 del )
Comune di Alseno Provincia di Piacenza (Delibera C.C. n. 18 del 29.04.2016) IL CONSIGLIO COMUNALE Illustra l argomento il Sindaco Diminuzione del costo di smaltimento di circa 10 mila euro Diminuzione
DAL 2014 NOVITÀ IN MATERIA DI IMPOSTA DI REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE
DAL 2014 NOVITÀ IN MATERIA DI IMPOSTA DI REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE L art. 26 del D.L. 12 settembre 2013, n. 104 (recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca, pubblicato
CIRCOLARE N. 10/E. Roma,16 febbraio 2007
CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,16 febbraio 2007 OGGETTO: Decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, art. 36, comma 23 - Abrogazione del comma 4-bis dell art. 19 del Tuir -
