PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO
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- Lidia Puglisi
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2 Comune di Lamezia Terme Provincia di CZ PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO (Allegato XV e art. 00 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 8 e s.m.i D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 06) OGGETTO: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME CANTIERE: Via Garibaldi, Lamezia Terme (CZ) Lamezia Terme, 2/06/200 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (ARCHITETTI & INGEGNERE. ATP ATELIER NEOCASTRUM) per presa visione IL COMMITTENTE (Comune di Lamezia terme) ARCHITETTI & INGEGNERE. ATP ATELIER NEOCASTRUM VIA GARIBALDI Lamezia terme (CZ)... CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag.
3 LAVORO (punto 2..2, lettera a, punto, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA: Natura dell'opera: OGGETTO: Opera Stradale e reti tecnologiche CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Permesso di costruire/dia: n. 74 del 9/05/20 Importo presunto dei Lavori: ,05 euro Numero imprese in cantiere: (previsto) Numero massimo di lavoratori: Entità presunta del lavoro: 02 uomini/giorno 5 (massimo presunto) Data inizio lavori: 02/0/202 Data fine lavori (presunta): 3/2/202 Durata in giorni (presunta): 365 Dati del CANTIERE: Indirizzo Via Garibaldi Città: Lamezia Terme (CZ) Telefono / Fax: 0968/ / CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
4 COMMITTENTI DATI COMMITTENTE: Ragione sociale: Indirizzo: Città: LAMEZIA TERME (CZ) Telefono / Fax: 0968/ / COMUNE DI LAMEZIA TERME VIA SENATORE A. PERUGINI CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 3
5 RESPONSABILI (punto 2..2, lettera b, punto, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) Progettista: Nome e Cognome: ATP ATELIER NEOCASTRUM. Qualifica: ARCHITETTI & INGEGNERE Indirizzo: VIA GARIBALDI Città: LAMEZIA TERME (CZ) CAP: Telefono / Fax:.. Indirizzo . Codice Fiscale:. Partita IVA:. Direttore dei Lavori: Nome e Cognome: ATP ATELIER NEOCASTRUM. Qualifica: ARCHITETTI & INGEGNERE Indirizzo: VIA GARIBALDI Città: LAMEZIA TERME (CZ) CAP: Telefono / Fax:.. Indirizzo . Codice Fiscale:. Partita IVA:. Responsabile dei Lavori: Nome e Cognome: COMUNE DI LAMEZIA TERME. Qualifica:. Indirizzo: via Senatore dei Perugini Città: Lamezia Terme (CZ) CAP: Telefono / Fax:.. Indirizzo . Codice Fiscale:. Partita IVA:. Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione: Nome e Cognome: ATP ATELIER NEOCASTRUM. Qualifica: ARCHITETTI & INGEGNERE Indirizzo: VIA GARIBALDI Città: Lamezia terme (CZ) CAP: Telefono / Fax:.. Indirizzo . Codice Fiscale:. Partita IVA:. Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 4
6 Nome e Cognome: ATP ATELIER NEOCASTRUM. Qualifica: ARCHITETTI & INGEGNERE Indirizzo: VIA GARIBALDI Città: Lamezia Terme (CZ) CAP: Telefono / Fax:. Indirizzo . Codice Fiscale:. Partita IVA:. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 5
7 IMPRESE (punto 2..2, lettera b, punto, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) DOCUMENTAZIONE CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 6
8 DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI È COLLOCATA L'AREA DEL CANTIERE (punto 2..2, lettera a, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) [D.Lgs. 8/2008, Allegato XV, punto 2..2, lett. a), punto 2] IL CANTIERE SI TROVA NEL COMPARTO STORICO COMPRESO TRA VIA GARIBALDI E IL TORRENTE CANNE A LAMEZIA TERME. La fontana da realizzarsi nel Giardino di Palazzo Nicotera costituisce il sottocorpo B.3_OO.UU.Fontana Artistica Estasi di Hyila del Contratto di Quartiere II, oggetto di progettazione, sarà da realizzarsi all interno dei giardini di palazzo Nicotera.. L area è sita in un luogo marginale di questo giardino, al quale vi si accede dopo aver percorso vico II Garibaldi, varcato l ingresso ed un percorso lineare che costeggia il torrente Canne e che attraversa il parco Nicotera. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 7
9 DESCRIZIONE SINTETICA DELL'OPERA (punto 2..2, lettera a, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) [D.Lgs. 8/2008, Allegato XV, punto 2..2, lett. a), punto 3] FONTANA ARTISTICA "ESTASI DI HYLA": Giardino di Palazzo Nicotera Di forma trapezioidale, questa fontana, denominata Estasi di hyla non rappresenta un monumento da guardare ma da vivere, da percorrere, da osservare: è stato progettato per essere vissuto e non per essere visto, per farne parte integrante in un contesto che vive di natura, vive di alberi vive di suoni e di luce. Ecco perché si sviluppa secondo un percorso sinuoso che attraversa una vasca d acqua all interno dei quali sono stati progettati getti d acqua fuoriuscenti da multipli di terne di canne in acciaio inox lucide, e cascate da varie altezze che si rinfrangono in pareti rivestite di mosaico. Il filo conduttore del progetto è l acqua e la luce: l acqua che sgorga e la luce che si rinfrange sotto il sole o che sfavilla di notte grazie alla misurata progettazione di mirate fonti di illuminazione. Tale percorso posto a diverse quote le cui specifiche si rimandano agli elaborati allegati (Sottocorpo B.3.b, B.3.c; B.3.d) da rivestirsi in legno Teak, duro, ignifugo, idrofugo e resistente agli agenti atmosferici, collega due parti del giardino: il percorso lineare anzi detto ed una scalinata per l accesso alle parti superiori del parco pubblico. Intorno ad esso ritroviamo tre laghetti comunicanti tra di loro, all interno dei quali troviamo: fondo rivestito in acciottolato bianco; ninfee e massi costituenti l arredo urbano; piastra in acciaio con la realizzazione di tre canne con dimensioni diverse, ognuna delle quali progettata per il getto e lo zampillo dell acqua; tre muri, altrimenti dette vasche, con inclinazioni così definite:. VASCA: 3,0 m x h 3.05 m rivestita in mosaico artistico da realizzarsi tramite una ditta specializzata tipo SICIS, secondo il disegno allegato al progetto (Sottocorpo TAV.B.3.b); 2. 2 VASCA:,78 m x h 3,55 m rivestita in tessere di mosaico tipo SICIS e secondo schema di progetto allegato, definita come cascata dell acqua azionata tramite elettropompa e ricircolo (Sottocorpo TAV.B.3.b; TAV.B.3.c; TAV.B.3.d;); 3. 3 VASCA: 3,80 m x h 4,55 m rivestita in tessere di mosaico tipo SICIS e secondo schema di progetto allegato, definita come cascata dell acqua azionata tramite elettropompa e ricircolo (Sottocorpo TAV.B.3.b; TAV.B.3.c; TAV.B.3.d;); CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 8
10 Faretti ad incasso a sommersione 9 LED RGB 0 Watt, tipo "NEPTUNE TARGETTI" o tipo "SIMES MINIPOOL" da sommersione per illuminare 2 vasca/cascata e 3 vasca/cascata; Faretto ad incasso a sommersione 7 LED monocromatici bianco, di 7 Watt, tipo "NEPTUNE TARGETTI" o tipo "SIMES MINIPOOL", collocati in punti strategici in modo da illuminare il getto d acqua fuoriuscente dalle canne in acciaio collegate alle piastre Muri di contenimento, sedute/panchine rivestiti prima con guaina idrorepellente/rete di vetro, e pietra tipo botticino, lavica secondo indicazioni di progetto. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 9
11 AREA DEL CANTIERE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2..2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2..2, lettera d, punto, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) In questo raggruppamento andranno considerate le situazioni di pericolosità relative sia alle caratteristiche dell'area su cui dovrà essere installato il cantiere, sia al contesto all'interno del quale esso stesso andrà a collocarsi. Secondo quanto richiesto dall' Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 tale valutazione, riferita almeno agli elementi di cui all'allegato XV.2, dovrà riguardare i seguenti aspetti: Caratteristiche area del cantiere, dove andranno indicati i rischi, e le misure preventive, legati alla specifica condizione dell'area del cantiere (ad es. le condizioni geomorfologiche del terreno, l'eventuale presenza di sottoservizi, ecc.); [D.Lgs. 8/2008, Allegato XV, punto 2..2, lett. c) e d) punto punto 2.2., lett. a)] Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, dove dovranno essere valutati i rischi, e le misure preventive, trasmessi dall'ambiente circostante ai lavoratori operanti sul cantiere (ad es. presenza di altro cantiere preesistente, di viabilità ad elevata percorrenza, ecc.); [D.Lgs. 8/2008, Allegato XV, punto 2..2, lett. c) e d) punto punto 2.2., lett. b)] Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante, dove dovranno essere valutati i rischi, e le misure preventive, conseguenti alle lavorazioni che si svolgono sul cantiere e trasmessi all'ambiente circostante (ad es. rumori, polveri, caduta di materiali dall'alto, ecc); [D.Lgs. 8/2008, Allegato XV, punto 2..2, lett. c) e d) punto punto 2.2., lett. c)] Descrizione caratteristiche idrogeologiche, ove le caratteristiche dell'opera lo richieda, dove dovrà essere inserita una breve descrizione delle caratteristiche idrogeologiche del terreno. Qualora fosse disponibile una specifica relazione, potrà rinviarsi ad essa nel punto "Conclusioni Generali", dove verranno menzionati tutti gli allegati al Piano di Sicurezza. [D.Lgs. 8/2008, Allegato XV, punto 2..4] CARATTERISTICHE AREA DEL CANTIERE (punto 2.2., lettera a, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) L area è sita in un luogo marginale di questo giardino, al quale vi si accede dopo aver percorso vico II Garibaldi, varcato l ingresso ed un percorso lineare che costeggia il torrente Canne e che attraversa il parco Nicotera. FATTORI ESTERNI CHE COMPORTANO RISCHI PER IL CANTIERE (punto 2.2., lettera b, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) Possibili intralci con la viabilità e l'utenza privata che vive nel quartiere oggetto di intervento. RISCHI CHE LE LAVORAZIONI DI CANTIERE COMPORTANO PER L'AREA CIRCOSTANTE (punto 2.2., lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 0
12 Nessun rischio gravoso è previsto per l'aree esterne al cantiere. Ogni interferenza sarà comunque gestita dai responsabili della sicurezza. DESCRIZIONE CARATTERISTICHE IDROGEOLOGICHE (punto 2..4, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) E' presente nell'area di cantiere il Torrente Canne. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2..2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2..2, lettera d, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) L'organizzazione dell'area rispetta tutte le norme riportate dall'allegato XV, punto del D.Lgs. 8/2008 tale valutazione dovrà riguardare, in relazione alla tipologia del cantiere, l'analisi di almeno i seguenti aspetti: a) modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni; b) servizi igienicoassistenziali; c) viabilità principale di cantiere; d) gli impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo; e) gli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche; f) le disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'art. 02 del D.Lgs. 8/2008 (Consultazione del RLS); g) le disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'art. 92, comma, lettera c) (Cooperazione e coordinamento delle attività); h) le eventuali modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali; i) la dislocazione degli impianti di cantiere; l) la dislocazione delle zone di carico e scarico; m) le zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti; n) le eventuali zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag.
13 SEGNALETICA GENERALE PREVISTA NEL CANTIERE Vietato ai pedoni. Divieto di accesso alle persone non autorizzate. Carichi sospesi. Carrelli di movimentazione. Pericolo generico. Tensione elettrica pericolosa. Pericolo di inciampo. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
14 Protezione obbligatoria per gli occhi. Casco di protezione obbligatoria. Protezione obbligatoria delle vie respiratorie. Guanti di protezione obbligatoria. Calzature di sicurezza obbligatorie. Obbligo generico (con eventuale cartello supplementare) Passaggio obbligatorio per i pedoni. Autoveicoli non autorizzati CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 3
15 Deposito attrezzature Stoccaggio materiali Stoccaggio rifiuti Zona carico scarico CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 4
16 LAVORAZIONI e loro INTERFERENZE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2..2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2..2, lettera d, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Scavo di pulizia generale dell area del cantiere Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere Realizzazione di impianto elettrico del cantiere Realizzazione di impianto idrico del cantiere Tracciamento dell'asse di scavo Scavo di splateamento Scavo di sbancamento Scavo a sezione obbligata Realizzazione della carpenteria per opere non strutturali Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali Posa di conduttura elettrica Posa di conduttura idrica Getto in calcestruzzo per opere non strutturali Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a. Getto in calcestruzzo per vasca in c.a. Montaggio di apparecchi illuminanti Impermeabilizzazione di pareti controterra Formazione di fondo per rivestimenti della piscina Posa di rivestimenti della piscina Pozzetti di ispezione e opere d'arte Rinterro di scavo Posa di pavimenti per esterni Posa di recinzioni e cancellate Posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere intonaco Smobilizzo del cantiere Scavo di pulizia generale dell area del cantiere (fase) Scavo di pulizia generale dell'area di cantiere eseguito con mezzi meccanici. Macchine utilizzate: ) Autocarro; 2) Pala meccanica. Lavoratori impegnati: ) Addetto allo scavo di pulizia generale dell'area di cantiere; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo di pulizia generale dell'area di cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 5
17 Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) M.M.C. (sollevamento e trasporto); Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (fase) Allestimento di depositi per materiali e attrezzature, zone scoperte per lo stoccaggio dei materiali e zone per l'istallazione di impianti fissi di cantiere. Macchine utilizzate: ) Autocarro; 2) Autogrù. Lavoratori impegnati: ) Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello; b) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Andatoie e Passerelle; b) Attrezzi manuali; c) Ponteggio mobile o trabattello; d) Scala doppia; e) Scala semplice; f) Sega circolare; g) Smerigliatrice angolare (flessibile); h) Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello. Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere (fase) Realizzazione della recinzione di cantiere, al fine di impedire l'accesso involontario dei non addetti ai lavori, e degli accessi al cantiere, per mezzi e lavoratori. Macchine utilizzate: ) Dumper. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a tenuta; d) mascherina antipolvere; e) indumenti ad alta visibilità; f) calzature di sicurezza con suola imperforabile. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Andatoie e Passerelle; b) Attrezzi manuali; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 6
18 c) Scala semplice; d) Sega circolare; e) Smerigliatrice angolare (flessibile); f) Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello. Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere (fase) Realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti dielettrici; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cinture di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Elettrocuzione; b) Vibrazioni; c) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Scala semplice; c) Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre. Realizzazione di impianto elettrico del cantiere (fase) Realizzazione dell'impianto elettrico del cantiere mediante la posa in opera quadri, interruttori di protezione, cavi, prese e spine. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti dielettrici; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cinture di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Elettrocuzione; b) Vibrazioni; c) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Ponteggio mobile o trabattello; c) Scala doppia; d) Scala semplice; e) Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre. Realizzazione di impianto idrico del cantiere (fase) Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere, mediante la posa in opera di tubazioni e dei relativi accessori. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 7
19 Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; b) Vibrazioni; c) R.O.A. (operazioni di saldatura); Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Cannello per saldatura ossiacetilenica; c) Scala semplice; d) Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre. Tracciamento dell'asse di scavo (fase) Il tracciamento dell'asse di scavo avviene tracciando sul terreno una serie di punti fissi di direzione, che si trovavano esattamente sulla direttrice di avanzamento. Lavoratori impegnati: ) Addetto al tracciamento dell'asse di scavo; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al tracciamento dell'asse di scavo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Scavo di splateamento (fase) Scavi di splateamento a cielo aperto eseguiti con l'ausilio di mezzi meccanici (pala meccanica e/o escavatore) e/o a mano. Macchine utilizzate: ) Autocarro; 2) Escavatore; 3) Pala meccanica. Lavoratori impegnati: ) Addetto allo scavo di splateamento; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo di splateamento; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Seppellimento, sprofondamento; b) Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Andatoie e Passerelle; c) Scala semplice; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 8
20 Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello. Scavo di sbancamento (fase) Scavi di sbancamenti a cielo aperto eseguiti con l'ausilio di mezzi meccanici (pala meccanica e/o escavatore) e/o a mano. Macchine utilizzate: ) Autocarro; 2) Escavatore; 3) Pala meccanica. Lavoratori impegnati: ) Addetto allo scavo di sbancamento; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo di sbancamento; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Seppellimento, sprofondamento; b) Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Andatoie e Passerelle; c) Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello. Scavo a sezione obbligata (fase) Scavi a sezione obbligata, eseguiti a cielo aperto o all'interno di edifici con mezzi meccanici. Macchine utilizzate: ) Autocarro; 2) Escavatore; 3) Pala meccanica. Lavoratori impegnati: ) Addetto allo scavo a sezione obbligata; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Scivolamenti, cadute a livello; b) Seppellimento, sprofondamento; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Andatoie e Passerelle; c) Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello. Realizzazione della carpenteria per opere non strutturali (fase) Realizzazione della carpenteria di opere non strutturali. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere non strutturali; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 9
21 Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per opere non strutturali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Chimico; b) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Andatoie e Passerelle; b) Attrezzi manuali; c) Scala semplice; d) Sega circolare; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello. Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali (fase) Lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di opere non strutturali. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Punture, tagli, abrasioni; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Scala semplice; c) Tranciapiegaferri; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Scivolamenti, cadute a livello. Posa di conduttura elettrica (fase) Posa di cavi destinati alla distribuzione di energia elettrica in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: ) Dumper. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla posa di conduttura elettrica; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di conduttura elettrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello; b) Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 20
22 Posa di conduttura idrica (fase) Posa di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: ) Dumper. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla posa di conduttura idrica; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di conduttura idrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello; b) Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto. Getto in calcestruzzo per opere non strutturali (fase) Esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di opere non strutturali. Lavoratori impegnati: ) Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) M.M.C. (sollevamento e trasporto); b) Chimico; c) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Andatoie e Passerelle; b) Attrezzi manuali; c) Betoniera a bicchiere; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre. Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. (fase) Realizzazione della carpenteria di una vasca seminterrata in c.a. per il contenimento di significativi volumi di acqua. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla realizzazione della carpenteria per vasca in c.a.; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per vasca in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Chimico; b) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
23 a) Andatoie e Passerelle; b) Attrezzi manuali; c) Scala semplice; d) Sega circolare; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello. Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a. (fase) Lavorazione (sagomatura e taglio) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di una vasca seminterrata in c.a. per il contenimento di significativi volumi di acqua. Macchine utilizzate: ) Gru a torre. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a.; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Punture, tagli, abrasioni; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Scala semplice; c) Tranciapiegaferri; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Scivolamenti, cadute a livello. Getto in calcestruzzo per vasca in c.a. (fase) Esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di una vasca seminterrata in c.a. per il contenimento di significativi volumi di acqua. Macchine utilizzate: ) Autobetoniera; 2) Autopompa per cls. Lavoratori impegnati: ) Addetto al getto in calcestruzzo per vasca in c.a.; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per vasca in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; b) Chimico; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Andatoie e Passerelle; b) Attrezzi manuali; c) Scala semplice; d) Vibratore elettrico per calcestruzzo; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione. Montaggio di apparecchi illuminanti (fase) CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 22
24 Montaggio di apparecchi illuminanti su pali per impianto di pubblica illuminazione. Macchine utilizzate: ) Piattaforma sviluppabile. Lavoratori impegnati: ) Addetto al montaggio di apparecchi illuminanti; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al montaggio di apparecchi illuminanti; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti isolanti; b) occhiali protettivi; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Elettrocuzione; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Impermeabilizzazione di pareti controterra (fase) Realizzazione di impermeabilizzazione di pareti controterra con guaina bituminosa posata a caldo. Lavoratori impegnati: ) Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza a sfilamento rapido con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) mascherina con filtro specifico; e) occhiali di protezione; f) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Chimico; b) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Cannello a gas; c) Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Caduta dall'alto. Formazione di fondo per rivestimenti della piscina (fase) Formazione di fondo a base cementizia per la successiva posa dei rivestimenti di una piscina. Macchine utilizzate: ) Gru a torre. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza con suola antiscivolo ed imperforabile; d) occhiali. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; b) M.M.C. (sollevamento e trasporto); c) Chimico; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 23
25 b) Impastatrice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre. Posa di rivestimenti della piscina (fase) Realizzazione del rivestimento della piscina e dei pavimenti attigui, eseguita mediante adeguate piastrelle in clinker e sigillatura delle fughe. Macchine utilizzate: ) Gru a torre. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla posa di rivestimenti della piscina; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di rivestimenti della piscina; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti, al lavoratore, adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Vibrazioni; b) Chimico; c) M.M.C. (elevata frequenza); d) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Ponte su cavalletti; c) Scala semplice; d) Taglierina elettrica; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto. Pozzetti di ispezione e opere d'arte (fase) Posa di pozzetti di ispezione prefabbricati. Macchine utilizzate: ) Dumper. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello; b) Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto. Rinterro di scavo (fase) Rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Macchine utilizzate: ) Dumper; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 24
26 2) Pala meccanica. Lavoratori impegnati: ) Addetto al rinterro di scavo; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al rinterro di scavo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Scivolamenti, cadute a livello; b) Seppellimento, sprofondamento; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Andatoie e Passerelle; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello. Posa di pavimenti per esterni (fase) Posa di pavimenti esterni su letto di sabbia realizzati con cubetti di pietra, porfido, ecc.. Macchine utilizzate: ) Dumper. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla posa di pavimenti per esterni; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di pavimenti per esterni; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti, al lavoratore, adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) M.M.C. (elevata frequenza); Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Posa di recinzioni e cancellate (fase) Posa su fondazione in cls precedentemente realizzata di recinzioni e cancellate in ferro. Macchine utilizzate: ) Gru a torre. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla posa di recinzioni e cancellate; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di recinzioni e cancellate; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza con suola antiscivolo ed imperforabile; d) occhiali; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) M.M.C. (sollevamento e trasporto); b) R.O.A. (operazioni di saldatura); c) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; b) Saldatrice elettrica; c) Scala semplice; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 25
27 d) Smerigliatrice angolare (flessibile); e) Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Caduta dall'alto; Inalazione polveri, fibre. Posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere intonaco (fase) Sistemazione di area urbana mediante la posa in opera di panchine, cestini, fontanelle e fioriere. Lavoratori impegnati: ) Addetto alla posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Scivolamenti, cadute a livello; b) M.M.C. (sollevamento e trasporto); Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Smobilizzo del cantiere (fase) Smobilizzo del cantiere realizzato attraverso lo smontaggio delle postazioni di lavoro fisse, di tutti gli impianti di cantiere, delle opere provvisionali e di protezione e della recinzione posta in opera all'insediamento del cantiere stesso. Macchine utilizzate: ) Autocarro; 2) Autogrù; 3) Carrello elevatore. Lavoratori impegnati: ) Addetto allo smobilizzo del cantiere; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello; b) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Argano a bandiera; b) Attrezzi manuali; c) Scala semplice; d) Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 26
28 RISCHI individuati nelle Lavorazioni e relative MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE. Elenco dei rischi: ) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 2) Chimico; 3) Elettrocuzione; 4) M.M.C. (elevata frequenza); 5) M.M.C. (sollevamento e trasporto); 6) Punture, tagli, abrasioni; 7) R.O.A. (operazioni di saldatura); 8) Rumore; 9) Scivolamenti, cadute a livello; 0) Seppellimento, sprofondamento; ) Vibrazioni. RISCHIO: "Caduta di materiale dall'alto o a livello" Descrizione del Rischio: Lesioni causate dall'investimento di masse cadute dall'alto, durante le operazioni di trasporto di materiali o per caduta degli stessi da opere provvisionali, o a livello, a seguito di demolizioni mediante esplosivo o a spinta da parte di materiali frantumati proiettati a distanza. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Posa di conduttura elettrica; Posa di conduttura idrica; Pozzetti di ispezione e opere d'arte; Smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Esecutive: Gli addetti all'imbracatura devono seguire le seguenti indicazioni: a) verificare che il carico sia stato imbracato correttamente; b) accompagnare inizialmente il carico fuori dalla zona di interferenza con attrezzature, ostacoli o materiali eventualmente presenti; c) allontanarsi dalla traiettoria del carico durante la fase di sollevamento; d) non sostare in attesa sotto la traiettoria del carico; e) avvicinarsi al carico in arrivo per pilotarlo fuori dalla zona di interferenza con eventuali ostacoli presenti; f) accertarsi della stabilità del carico prima di sgancioarlo; g) accompagnare il gancio fuori dalla zona impegnata da attrezzature o materiali durante la manovra di richiamo. RISCHIO: Chimico Descrizione del Rischio: Attività in cui sono impiegati agenti chimici, o se ne prevede l'utilizzo, in ogni tipo di procedimento, compresi la produzione, la manipolazione, l'immagazzinamento, il trasporto o l'eliminazione e il trattamento dei rifiuti, o che risultino da tale attività lavorativa. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione della carpenteria per opere non strutturali; Getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a.; Getto in calcestruzzo per vasca in c.a.; Impermeabilizzazione di pareti controterra; Formazione di fondo per rivestimenti della piscina; Posa di rivestimenti della piscina; Misure tecniche e organizzative: Misure generali. A seguito di valutazione dei rischi, al fine di eliminare o, comunque ridurre al minimo, i rischi derivanti da agenti chimici pericolosi, devono essere adottate adeguate misure generali di protezione e prevenzione: a) la progettazione e l'organizzazione dei sistemi di lavorazione sul luogo di lavoro deve essere effettuata nel rispetto delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori; b) le attrezzature di lavoro fornite devono essere idonee per l'attività specifica e mantenute adeguatamente; c) il numero di lavoratori presenti durante l'attività specifica deve essere quello minimo in funzione della necessità della lavorazione; d) la durata e l'intensità dell esposizione ad agenti chimici pericolosi deve essere ridotta al minimo; e) devono essere fornite indicazioni in merito alle misure igieniche da rispettare per il mantenimento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori; f) le quantità di agenti presenti sul posto di lavoro, devono essere ridotte al minimo, in funzione delle necessità di lavorazione; g) devono essere adottati metodi di lavoro appropriati comprese le disposizioni che garantiscono la sicurezza nella manipolazione, nell'immagazzinamento e nel trasporto sul luogo di lavoro di agenti chimici pericolosi e dei rifiuti che contengono detti agenti. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 27
29 RISCHIO: "Elettrocuzione" Descrizione del Rischio: Elettrocuzione per contatto diretto o indiretto con parti dell'impianto elettrico in tensione o folgorazione dovuta a caduta di fulmini in prossimità del lavoratore. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere; Realizzazione di impianto elettrico del cantiere; Montaggio di apparecchi illuminanti; Prescrizioni Organizzative: I lavori su impianti o apparecchiature elettriche devono essere effettuati solo da imprese singole o associate (elettricisti) abilitate che dovranno rilasciare, prima della messa in esercizio dell'impianto, la "dichiarazione di conformità". Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Art. 82; D.M. 22 gennaio 2008 n.37. RISCHIO: M.M.C. (elevata frequenza) Descrizione del Rischio: Attività comportante movimentazione manuale di carichi leggeri mediante movimenti ripetitivi ad elevata frequenza degli arti superiori (mani, polsi, braccia, spalle). Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Posa di rivestimenti della piscina; Posa di pavimenti per esterni; Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: i compiti dovranno essere tali da evitare prolungate sequenze di movimenti ripetitivi degli arti superiori (spalle, braccia, polsi e mani). RISCHIO: M.M.C. (sollevamento e trasporto) Descrizione del Rischio: Attività comportante movimentazione manuale di carichi con operazioni di trasporto o sostegno comprese le azioni di sollevare e deporre i carichi. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo di pulizia generale dell area del cantiere; Getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Formazione di fondo per rivestimenti della piscina; Posa di recinzioni e cancellate; Posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere intonaco; Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) l'ambiente di lavoro (temperatura, umidità e ventilazione) deve presentare condizioni microclimatiche adeguate; b) gli spazi dedicati alla movimentazione devono essere adeguati; c) il sollevamento dei carichi deve essere eseguito sempre con due mani e da una sola persona; d) il carico da sollevare non deve essere estremamente freddo, caldo o contaminato; e) le altre attività di movimentazione manuale devono essere minimali; f) deve esserci adeguata frizione tra piedi e pavimento; g) i gesti di sollevamento devono essere eseguiti in modo non brusco. RISCHIO: "Punture, tagli, abrasioni" Descrizione del Rischio: Lesioni per punture, tagli, abrasioni di parte del corpo per contatto accidentale dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali; Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a.; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 28
30 I ferri d'attesa sporgenti vanno adeguatamente segnalati e protetti. Prescrizioni Esecutive: RISCHIO: R.O.A. (operazioni di saldatura) Descrizione del Rischio: Attività di saldatura comportante un rischio di esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA) nel campo dei raggi ultravioletti, infrarossi e radiazioni visibili. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione di impianto idrico del cantiere; Posa di recinzioni e cancellate; Misure tecniche e organizzative: Misure tecniche, organizzative e procedurali. Al fine di ridurre l'esposizione a radiazioni ottiche artificiali devono essere adottate le seguenti misure: a) durante le operazioni di saldatura devono essere adottati metodi di lavoro che comportano una minore esposizione alle radiazioni ottiche; b) devono essere applicate adeguate misure tecniche per ridurre l emissione delle radiazioni ottiche, incluso, quando necessario, l uso di dispositivi di sicurezza, schermatura o analoghi meccanismi di protezione della salute; c) devono essere predisposti opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature per le operazioni di saldatura, dei luoghi di lavoro e delle postazioni di lavoro; d) i luoghi e le postazioni di lavoro devono essere progettati al fine di ridurre le esposizione alle radiazioni ottiche prodotte dalle operazioni di saldatura; e) la durata delle operazioni di saldatura deve essere ridotta al minimo possibile; f) i lavoratori devono avere la disponibilità di adeguati dispositivi di protezione individuale dalle radiazioni ottiche prodotte durante le operazioni di saldatura; g) i lavoratori devono avere la disponibilità delle istruzioni del fabbricante delle attrezzature utilizzate nelle operazioni di saldatura; h) le aree in cui si effettuano operazioni di saldatura devono essere indicate con un apposita segnaletica e l accesso alle stesse deve essere limitato. RISCHIO: Rumore Descrizione del Rischio: Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere; Realizzazione di impianto elettrico del cantiere; Realizzazione della carpenteria per opere non strutturali; Getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a.; Getto in calcestruzzo per vasca in c.a.; Impermeabilizzazione di pareti controterra; Posa di recinzioni e cancellate; Smobilizzo del cantiere; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)". Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione. b) Nelle lavorazioni: Realizzazione di impianto idrico del cantiere; Formazione di fondo per rivestimenti della piscina; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)". Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 29
31 di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. c) Nelle lavorazioni: Posa di rivestimenti della piscina; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)". Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. RISCHIO: "Scivolamenti, cadute a livello" Descrizione del Rischio: Lesioni a causa di scivolamenti e cadute sul piano di lavoro, provocati da presenza di grasso o sporco sui punti di appiglio e/o da cattive condizioni del posto di lavoro o della viabilità pedonale e/o dalla cattiva luminosità degli ambienti di lavoro. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Tracciamento dell'asse di scavo; Posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere intonaco; Prescrizioni Esecutive: L'area circostante il posto di lavoro dovrà essere sempre mantenuta in condizioni di ordine e pulizia ad evitare ogni rischio di inciampi o cadute. b) Nelle lavorazioni: Scavo di splateamento; Scavo di sbancamento; Scavo a sezione obbligata; Posa di conduttura elettrica; Posa di conduttura idrica; Pozzetti di ispezione e opere d'arte; Rinterro di scavo; Prescrizioni Esecutive: Il ciglio del fronte di scavo dovrà essere reso inaccessibile mediante barriere mobili, posizionate ad opportuna distanza di sicurezza e spostabili con l'avanzare del fronte dello scavo stesso. Dovrà provvedersi, inoltre, a segnalare la presenza dello scavo con opportuni cartelli. A scavo ultimato, tali barriere mobili provvisorie dovranno essere sostituite da regolari parapetti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Art. 8. RISCHIO: "Seppellimento, sprofondamento" Descrizione del Rischio: Seppellimento e sprofondamento a seguito di slittamenti, frane, crolli o cedimenti nelle operazioni di scavi all'aperto o in sotterraneo, di demolizione, di manutenzione o pulizia all'interno di silos, serbatoi o depositi, di disarmo delle opere in c.a., di stoccaggio dei materiali, e altre. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo di splateamento; Scavo di sbancamento; Scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Organizzative: Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Art. 8. b) Nelle lavorazioni: Rinterro di scavo; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 30
32 Prescrizioni Esecutive: Nei lavori di rinterro con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai, oltre che nel campo di azione dell'escavatore, anche alla base dello scavo. RISCHIO: Vibrazioni Descrizione del Rischio: Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere; Realizzazione di impianto elettrico del cantiere; Realizzazione di impianto idrico del cantiere; Fascia di appartenenza. ManoBraccio (HAV): "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente". Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, guanti che attenuano la vibrazione trasmessa al sistema manobraccio, maniglie che attenuano la vibrazione trasmessa al sistema manobraccio. b) Nelle lavorazioni: Posa di rivestimenti della piscina; Fascia di appartenenza. ManoBraccio (HAV): "Inferiore a 2,5 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente". Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 3
33 ATTREZZATURE utilizzate nelle Lavorazioni Elenco degli attrezzi: ) Andatoie e Passerelle; 2) Argano a bandiera; 3) Attrezzi manuali; 4) Betoniera a bicchiere; 5) Cannello a gas; 6) Cannello per saldatura ossiacetilenica; 7) Impastatrice; 8) Ponte su cavalletti; 9) Ponteggio mobile o trabattello; 0) Saldatrice elettrica; ) Scala doppia; 2) Scala semplice; 3) Sega circolare; 4) Smerigliatrice angolare (flessibile); 5) Taglierina elettrica; 6) Tranciapiegaferri; 7) Trapano elettrico; 8) Vibratore elettrico per calcestruzzo. Andatoie e Passerelle Le andatoie e le passerelle sono opere provvisionali predisposte per consentire il collegamento di posti di lavoro collocati a quote differenti o separati da vuoti, come nel caso di scavi in trincea o ponteggi. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Caduta dall'alto; 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Andatoie e Passerelle: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Istruzioni per gli addetti: ) verificare la stabilità e la completezza delle passerelle o andatoie, con particolare riguardo alle tavole che compongono il piano di calpestio ed ai parapetti; 2) verificare la completezza e l'efficacia della protezione verso il vuoto (parapetto con arresto al piede); 3) non sovraccaricare passerelle o andatoie con carichi eccessivi; 4) verificare di non dover movimentare manualmente carichi superiori a quelli consentiti; 5) segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Art ) DPI: utilizzatore andatoie e passarelle; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti protettivi. Argano a bandiera L'argano è un apparecchio di sollevamento utilizzato prevalentemente nei cantieri urbani di recupero e piccola ristrutturazione per il sollevamento al piano di lavoro dei materiali e degli attrezzi. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Caduta dall'alto; 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 3) Punture, tagli, abrasioni; 4) Urti, colpi, impatti, compressioni; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 32
34 Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Argano a bandiera: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare la presenza dei parapetti completi sul perimetro del posto di manovra; 2) verificare la presenza degli staffoni e della tavola fermapiede da 30 cm nella parte frontale dell'elevatore; 3) verificare l'integrità della struttura portante l'argano; 4) con ancoraggio: verificare l'efficienza del puntone di fissaggio; 5) verificare l'efficienza della sicura del gancio e dei morsetti fermafune con redancia; 6) verificare l'integrità delle parti elettriche visibili; 7) verificare l'efficienza dell'interruttore di linea presso l'elevatore; 8) verificare la funzionalità della pulsantiera; 9) verificare l'efficienza del fine corsa superiore e del freno per la discesa del carico; 0) transennare a terra l'area di tiro. Durante l'uso: ) mantenere abbassati gli staffoni; 2) usare la cintura di sicurezza in momentanea assenza degli staffoni; 3) usare i contenitori adatti al materiale da sollevare; 4) verificare la corretta imbracatura dei carichi e la perfetta chiusura della sicura del gancio; 5) non utilizzare la fune dell'elevatore per imbracare carichi; 6) segnalare eventuali guasti; 7) per l'operatore a terra: non sostare sotto il carico. Dopo l'uso: ) scollegare elettricamente l'elevatore; 2) ritrarre l'elevatore all'interno del solaio. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore argano a bandiera; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi; e) attrezzatura anticaduta. Attrezzi manuali Gli attrezzi manuali, presenti in tutte le fasi lavorative, sono sostanzialmente costituiti da una parte destinata all'impugnatura ed un'altra, variamente conformata, alla specifica funzione svolta. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Punture, tagli, abrasioni; 2) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Attrezzi manuali: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) controllare che l'utensile non sia deteriorato; 2) sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature; 3) verificare il corretto fissaggio del manico; 4) selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego; 5) per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature. Durante l'uso: ) impugnare saldamente l'utensile; 2) assumere una posizione corretta e stabile; 3) distanziare adeguatamente gli altri lavoratori; 4) non utilizzare in maniera impropria l'utensile; 5) non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto; 6) utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia. Dopo l'uso: ) pulire accuratamente l'utensile; 2) riporre correttamente gli utensili; 3) controllare lo stato d'uso dell'utensile. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore attrezzi manuali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti. Betoniera a bicchiere La betoniera a bicchiere è un'attrezzatura destinata al confezionamento di malta. Solitamente viene utilizzata per il confezionamento di malta per murature ed intonaci e per la produzione di piccole quantità di calcestruzzi. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 2) Cesoiamenti, stritolamenti; 3) Elettrocuzione; 4) Getti, schizzi; 5) Inalazione polveri, fibre; 6) Urti, colpi, impatti, compressioni; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 33
35 Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Betoniera a bicchiere: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare la presenza ed efficienza delle protezioni: al bicchiere, alla corona, agli organi di trasmissione, agli organi di manovra; 2) verificare l'efficienza dei dispositivi di arresto di emergenza; 3) verificare la presenza e l'efficienza della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); 4) verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra per la parte visibile ed il corretto funzionamento degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra. Durante l'uso: ) e' vietato manomettere le protezioni; 2) e' vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento; 3) nelle betoniere a caricamento automatico accertarsi del fermo macchina prima di eseguire interventi sui sistemi di caricamento o nei pressi di questi; 4) nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la movimentazione di carichi troppo pesanti e/o in condizioni disagiate. Pertanto è necessario utilizzare le opportune attrezzature manuali quali pale o secchie. Dopo l'uso: ) assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro; 2) lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso e l'eventuale lubrificazione; 3) ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione (in quanto alla ripresa del lavoro la macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona). Riferimenti Normativi: Circolare Ministero del Lavoro n.03/80; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore betoniera a bicchiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) maschere; e) otoprotettori; f) guanti; g) indumenti protettivi. Cannello a gas Il cannello a gas, usato essenzialmente per la posa di membrane bituminose, è alimentato da gas propano. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Inalazione fumi, gas, vapori; 2) Incendi, esplosioni; 3) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Cannello a gas: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare l'integrità dei tubi in gomma e le connessioni tra bombola e cannello; 2) verificare la funzionalità del riduttore di pressione. Durante l'uso: ) allontanare eventuali materiali infiammabili; 2) evitare di usare la fiamma libera in corrispondenza del tubo e della bombola del gas; 3) tenere la bombola nei pressi del posto di lavoro ma lontano da fonti di calore; 4) tenere la bombola in posizione verticale; 5) nelle pause di lavoro, spegnere la fiamma e chiudere l'afflusso del gas; 6) tenere un estintore sul posto di lavoro. Dopo l'uso: ) spegnere la fiamma chiudendo le valvole d'afflusso del gas; 2) riporre la bombola nel deposito di cantiere; 3) segnalare malfunzionamenti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore cannello a gas; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) occhiali; d) maschere; e) otoprotettori; f) indumenti protettivi. Cannello per saldatura ossiacetilenica Il cannello per saldatura ossiacetilenica è impiegato essenzialmente per operazioni di saldatura o taglio di parti metalliche. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Inalazione fumi, gas, vapori; 2) Incendi, esplosioni; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 34
36 3) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Cannello per saldatura ossiacetilenica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare l'assenza di gas o materiale infiammabile nell'ambiente o su tubazioni e/o serbatoi sui quali si effettuano gli interventi; 2) verificare la stabilità e il vincolo delle bombole sul carrello portabombole; 3) verificare l'integrità dei tubi in gomma e le connessioni tra le bombole ed il cannello; 4) controllare i dispositivi di sicurezza contro il ritorno di fiamma, in prossimità dell'impugnatura, dopo i riduttori di pressione e in particolare nelle tubazioni lunghe più di 5 m; 5) verificare la funzionalità dei riduttori di pressione e dei manometri; 6) in caso di lavorazione in ambienti confinati predisporre un adeguato sistema di aspirazione fumi e/o di ventilazione. Durante l'uso: ) trasportare le bombole con l'apposito carrello; 2) evitare di utilizzare la fiamma libera in corrispondenza delle bombole e delle tubazioni del gas; 3) non lasciare le bombole esposte ai raggi solari o ad altre fonti di calore; 4) nelle pause di lavoro spegnere la fiamma e chiudere l'afflusso del gas; 5) tenere un estintore sul posto di lavoro; 6) segnalare eventuali malfunzionamenti. Dopo l'uso: ) spegnere la fiamma chiudendo le valvole d'afflusso del gas; 2) riporre le bombole nel deposito di cantiere. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore cannello per saldatura ossiacetilenica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) occhiali; c) maschera; d) otoprotettori; e) guanti; f) grembiule per saldatore; g) indumenti protettivi. Impastatrice L'impastatrice è un'attrezzatura da cantiere destinata alla preparazione a ciclo continuo di malta. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 2) Elettrocuzione; 3) Inalazione polveri, fibre; 4) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Impastatrice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare l'integrità delle parti elettriche; 2) verificare la presenza delle protezioni agli organi di trasmissione (pulegge, cinghie); 3) verificare l'efficienza dell'interruttore di comando e del pulsante di emergenza; 4) verificare l'efficienza della griglia di protezione dell'organo lavoratore e del dispositivo di blocco del moto per il sollevamento accidentale della stessa; 5) verificare la presenza della tettoia di protezione del posto di lavoro (dove necessario). Durante l'uso: ) non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione; 2) non manomettere il dispositivo di blocco delle griglie; 3) non rimuovere il carter di protezione della puleggia. Dopo l 'uso: ) scollegare elettricamente la macchina; 2) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motore fermo; 3) curare la pulizia della macchina; 4) segnalare eventuali guasti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore impastatrice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) maschere; e) guanti; f) indumenti protettivi. Ponte su cavalletti Il ponte su cavalletti è un'opera provvisionale costituita da un impalcato di assi in legno sostenuto da cavalletti. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Scivolamenti, cadute a livello; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 35
37 Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Ponte su cavalletti: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Istruzioni per gli addetti: ) verificare la planarità del ponte. Se il caso, spessorare con zeppe in legno e non con mattoni o blocchi di cemento; 2) verificare le condizioni generali del ponte, con particolare riguardo all'integrità dei cavalletti ed alla completezza del piano di lavoro; all'integrità, al blocco ed all'accostamento delle tavole; 3) non modificare la corretta composizione del ponte rimuovendo cavalletti o tavole né utilizzare le componenti specie i cavalletti se metallici in modo improprio; 4) non sovraccaricare il ponte con carichi non previsti o eccessivi ma caricarli con i soli materiali ed attrezzi necessari per la lavorazione in corso; 5) segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze o mancanza delle attrezzature per poter operare come indicato. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Art. 24; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Art. 39; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Allegato 8, Punto ) DPI: utilizzatore ponte su cavalletti; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Ponteggio mobile o trabattello Il ponteggio mobile su ruote o trabattello è un'opera provvisionale utilizzata per eseguire lavori di ingegneria civile, quali nuove costruzioni o ristrutturazioni e manutenzioni, ad altezze superiori ai 2 metri ma che non comportino grande impegno temporale. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Caduta dall'alto; 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 3) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Ponteggio mobile o trabattello: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Istruzioni per gli addetti: ) verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla autorizzazione ministeriale; 2) rispettare con scrupolo le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore; 3) verificare il buon stato di elementi, incastri, collegamenti; 4) montare il ponte in tutte le parti, con tutte le componenti; 5) accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se il caso, ripartire il carico del ponte sul terreno con tavoloni; 6) verificare l'efficacia del blocco ruote; 7) usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna; 8) predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2,50; 9) verificare che non si trovino linee elettriche aeree a distanza inferiore alle distanze di sicurezza consentite (tali distanze di sicurezza variano in base alla tensione della linea elettrica in questione, e sono: mt 3, per tensioni fino a kv, mt 3.5, per tensioni pari a 0 kv e pari a 5 kv, mt 5, per tensioni pari a 32 kv e mt 7, per tensioni pari a 220 kv e pari a 380 kv); 0) non installare sul ponte apparecchi di sollevamento; ) non effettuare spostamenti con persone sopra. Riferimenti Normativi: D.M. 22 maggio 992 n.466; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Titolo IV, Capo II, Sezione VI. 2) DPI: utilizzatore ponteggio mobile o trabattello; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Saldatrice elettrica La saldatrice elettrica è un utensile ad arco o a resistenza per l'effettuazione di saldature elettriche. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Elettrocuzione; 2) Inalazione fumi, gas, vapori; 3) Incendi, esplosioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Saldatrice elettrica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare l'integrità dei cavi e della spina di alimentazione; 2) verificare l'integrità della pinza portaelettrodo; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 36
38 3) non effettuare operazioni di saldatura in presenza di materiali infiammabili; 4) in caso di lavorazione in ambienti confinati, predisporre un adeguato sistema di aspirazione fumi e/o di ventilazione. Durante l'uso: ) non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione; 2) allontanare il personale non addetto alle operazioni di saldatura; 3) nelle pause di lavoro interrompere l'alimentazione elettrica. Dopo l'uso: ) staccare il collegamento elettrico della macchina; 2) segnalare eventuali malfunzionamenti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore saldatrice elettrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) maschere per saldatore; d) guanti; e) grembiule da saldatore; f) indumenti protettivi. Scala doppia La scala doppia è adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Caduta dall'alto; 2) Cesoiamenti, stritolamenti; 3) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Scala doppia: misure preventive e protettive; Prescrizioni Organizzative: Caratteristiche di sicurezza: ) le scale doppie devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso; 2) le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio; 3) le scale doppie non devono superare l'altezza di 5 m; 4) le scale doppie devono essere provviste di catena o dispositivo analogo che impedisca l'apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza. Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) e' vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti; 2) le scale devono essere utilizzate solo su terreno stabile e in piano; 3) il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi. Durante l'uso: ) durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala; 2) la scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare; 3) la salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala. Dopo l'uso: ) controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria; 2) le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad appositi ganci; 3) segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri, fessurazioni, carenza dei dispositivi di arresto. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Art. 3. 2) DPI: utilizzatore scala doppia; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Scala semplice La scala semplice è adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Caduta dall'alto; 2) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Scala semplice: misure preventive e protettive; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 37
39 Prescrizioni Organizzative: Caratteristiche di sicurezza: ) le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso; 2) le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio; 3) in tutti i casi le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori. Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) la scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno m), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato); 2) le scale usate per l'accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell'altra; 3) le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di corrimano e parapetto; 4) la scala deve distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad /4 della propria lunghezza; 5) è vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti; 6) le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione; 7) il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi. Durante l'uso: ) le scale non vincolate devono essere trattenute al piede da altra persona; 2) durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala; 3) evitare l'uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo; 4) la scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare; 5) quando vengono eseguiti lavori in quota, utilizzando scale ad elementi innestati, una persona deve esercitare da terra una continua vigilanza sulla scala; 6) la salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala. Dopo l'uso: ) controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria; 2) le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad appositi ganci; 3) segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri, fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 8, Art. 3. 2) DPI: utilizzatore scala semplice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Sega circolare La sega circolare, quasi sempre presente nei cantieri, viene utilizzata per il taglio del legname da carpenteria e/o per quello usato nelle diverse lavorazioni. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Elettrocuzione; 2) Inalazione polveri, fibre; 3) Punture, tagli, abrasioni; 4) Scivolamenti, cadute a livello; 5) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Sega circolare: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare la presenza ed efficienza della cuffia di protezione registrabile o a caduta libera sul banco di lavoro in modo tale che risulti libera la sola parte attiva del disco necessaria per effettuare la lavorazione; 2) verificare la presenza ed efficienza del coltello divisore in acciaio posto dietro la lama e registrato a non più di 3 mm. dalla dentatura del disco (il suo scopo è quello di tenere aperto il taglio, quando si taglia legname per lungo, al fine di evitare il possibile rifiuto del pezzo o l'eccessivo attrito delle parti tagliate contro le facciate del disco); 3) verificare la presenza e l'efficienza degli schermi ai due lati del disco nella parte sottostante il banco di lavoro, in modo tale che sia evitato il contatto di tale parte di lama per azioni accidentali (come ad esempio potrebbe accadere durante l'azionamento dell'interruttore di manovra); 4) verificare la presenza ed efficienza degli spingitoi di legno per aiutarsi nel taglio di piccoli pezzi (se ben conformati ed utilizzati evitano di portare le mani troppo vicino al disco o comunque sulla sua traiettoria); 5) verificare la stabilità della macchina (le vibrazioni eccessive possono provocare lo sbandamento del pezzo in lavorazione o delle mani che trattengono il pezzo); 6) verificare la pulizia dell'area circostante la macchina, in particolare di quella corrispondente al posto di lavoro (eventuale materiale depositato può provocare inciampi o scivolamenti); 7) verificare la pulizia della superficie del banco di lavoro (eventuale materiale depositato può costituire intralcio durante l'uso e distrarre l'addetto dall'operazione di taglio); 8) verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di terra dei fusibili e delle coperture delle parti sotto tensione (scatole morsettiere interruttori); 9) verificare il buon funzionamento dell'interruttore di manovra; 0) verificare la disposizione del cavo di alimentazione (non deve intralciare le manovre, non deve essere soggetto ad urti o danneggiamenti con il materiale lavorato o da lavorare, non deve intralciare i passaggi). Durante l'uso: ) registrare la cuffia di protezione in modo tale che l'imbocco venga a sfiorare il pezzo in lavorazione o CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 38
40 verificare che sia libera di alzarsi al passaggio del pezzo in lavorazione e di abbassarsi sul banco di lavoro, per quelle basculanti; 2) per tagli di piccoli pezzi e, comunque, per quei tagli in cui le mani si verrebbero a trovare in prossimità del disco o sulla sua traiettoria, è indispensabile utilizzare spingitoi; 3) non distrarsi durante il taglio del pezzo; 4) normalmente la cuffia di protezione è anche un idoneo dispositivo atto a trattenere le schegge; 5) usare gli occhiali, se nella lavorazione specifica la cuffia di protezione risultasse insufficiente a trattenere le schegge. Dopo l'uso: ) la macchina potrebbe venire utilizzata da altra persona, quindi deve essere lasciata in perfetta efficienza; 2) lasciare il banco di lavoro libero da materiali; 3) lasciare la zona circostante pulita con particolare riferimento a quella corrispondente al posto di lavoro; 4) verificare l'efficienza delle protezioni; 5) segnalare le eventuali anomalie al responsabile del cantiere. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore sega circolare; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) otoprotettori; e) guanti. Smerigliatrice angolare (flessibile) La smerigliatrice angolare, più conosciuta come mola a disco o flessibile o flex, è un utensile portatile che reca un disco ruotante la cui funzione è quella di tagliare, smussare, lisciare superfici. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Elettrocuzione; 2) Inalazione polveri, fibre; 3) Punture, tagli, abrasioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Smerigliatrice angolare (flessibile): misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220 V); 2) controllare che il disco sia idoneo al lavoro da eseguire; 3) controllare il fissaggio del disco; 4) verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione; 5) verificare il funzionamento dell'interruttore. Durante l'uso: ) impugnare saldamente l'utensile per le due maniglie; 2) eseguire il lavoro in posizione stabile; 3) non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione; 4) non manomettere la protezione del disco; 5) interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; 6) verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione. Dopo l'uso: ) staccare il collegamento elettrico dell'utensile; 2) controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione; 3) pulire l'utensile; 4) segnalare eventuali malfunzionamenti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore smerigliatrice angolare (flessibile); Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) maschera; e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi. Taglierina elettrica La taglierina elettrica è un elettroutensile per il taglio di taglio di laterizi o piastrelle di ceramica. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Punture, tagli, abrasioni; 2) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Taglierina elettrica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) controllare che l'utensile non sia deteriorato; 2) sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature; 3) verificare il corretto fissaggio del manico; 4) selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego; 5) per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature. Durante l'uso: ) impugnare saldamente l'utensile; 2) assumere una posizione corretta e stabile; 3) distanziare adeguatamente CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 39
41 gli altri lavoratori; 4) non utilizzare in maniera impropria l'utensile; 5) non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto; 6) utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia. Dopo l'uso: ) pulire accuratamente l'utensile; 2) riporre correttamente gli utensili; 3) controllare lo stato d'uso dell'utensile. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore taglierina elettrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti. Tranciapiegaferri La tranciapiegaferri è un'attrezzatura utilizzata per sagomare i ferri di armatura, e le relative staffe, dei getti di conglomerato cementizio armato. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Cesoiamenti, stritolamenti; 2) Elettrocuzione; 3) Punture, tagli, abrasioni; 4) Scivolamenti, cadute a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Tranciapiegaferri: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) Accertati dell'integrità dei collegamenti e dei conduttori elettrici e di messa a terra visibili; assicurati dell'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere e del buon funzionamento degli interruttori elettrici di azionamento e di manovra; 2) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); 3) Accertati della stabilità della macchina; 4) Accertati dell'adeguatezza dell'area di lavoro circostante il banco di lavorazione; 5) Assicurati dell'efficienza del pedale di comando e dell'interruttore; 6) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; 7) Accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni da contatto accidentale relative agli organi di manovra e agli altri organi di trasmissione del moto (pulegge, cinghie, ingranaggi, ecc.) e del buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi di arresto. Durante l'uso: ) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; 2) Presta particolare attenzione nel mantenere ad adeguata distanza le mani dagli organi lavoratori; 3) Qualora debbano essere eseguite lavorazioni o tagli su piccoli pezzi, utilizza le apposite attrezzature speciali per trattenere e movimentare il pezzo in prossimità degli organi lavoratori; 4) Evita di tagliare più tondini o barre contemporaneamente; 5) Mantieni sgombro da materiali il banco di lavoro; 6) Evita assolutamente di rimuovere i dispositivi di protezione; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: ) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici della macchina (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di alimentazione al quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi accidentalmente; 3) Pulisci la macchina da eventuali residui di materiale e, in particolare, verifica che il materiale lavorato o da lavorare non sia accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori di alimentazione e/o messa a terra. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore tranciapiegaferri; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi. Trapano elettrico Il trapano è un utensile di uso comune adoperato per praticare fori sia in strutture murarie che in qualsiasi materiale. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Elettrocuzione; 2) Inalazione polveri, fibre; 3) Punture, tagli, abrasioni; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 40
42 Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Trapano elettrico: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato elettricamente a terra; 2) verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione; 3) verificare il funzionamento dell'interruttore; 4) controllare il regolare fissaggio della punta. Durante l'uso: ) eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata; 2) interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; 3) non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione. Dopo l'uso: ) staccare il collegamento elettrico dell'utensile; 2) pulire accuratamente l'utensile; 3) segnalare eventuali malfunzionamenti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore trapano elettrico; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) maschera; c) otoprotettori; d) guanti. Vibratore elettrico per calcestruzzo Il vibratore elettrico per calcestruzzo è un attrezzatura per il costipamento del conglomerato cementizio a getto avvenuto. Rischi generati dall'uso dell'attrezzo: ) Elettrocuzione; Misure Preventive e Protettive relative all'attrezzo: ) Vibratore elettrico per calcestruzzo: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare l'integrità dei cavi di alimentazione e della spina; 2) posizionare il trasformatore in un luogo asciutto. Durante l'uso: ) proteggere il cavo d'alimentazione; 2) non mantenere a lungo fuori dal getto l'ago in funzione; 3) nelle pause di lavoro interrompere l'alimentazione elettrica. Dopo l'uso: ) scollegare elettricamente l'utensile; 2) pulire accuratamente l'utensile; 3) segnalare eventuali malfunzionamenti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore vibratore elettrico per calcestruzzo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 4
43 Elenco delle macchine: ) Autobetoniera; 2) Autocarro; 3) Autogrù; 4) Autopompa per cls; 5) Carrello elevatore; 6) Dumper; 7) Escavatore; 8) Gru a torre; 9) Pala meccanica; 0) Piattaforma sviluppabile. MACCHINE utilizzate nelle Lavorazioni Autobetoniera L'autobetoniera è un mezzo d'opera destinato al trasporto di calcestruzzi dalla centrale di betonaggio fino al luogo della posa in opera. Rischi generati dall'uso della Macchina: ) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 2) Cesoiamenti, stritolamenti; 3) Getti, schizzi; 4) Incendi, esplosioni; 5) Investimento, ribaltamento; 6) Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 7) Scivolamenti, cadute a livello; 8) Urti, colpi, impatti, compressioni; 9) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: ) Autobetoniera: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 2) garantire la visibilità del posto di guida; 3) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi di guida; 4) verificare l'efficienza dei comandi del tamburo; 5) controllare l'efficienza della protezione della catena di trasmissione e delle relative ruote dentate; 6) verificare l'efficienza delle protezioni degli organi in movimento; 7) verificare l'efficienza della scaletta e dell'eventuale dispositivo di blocco in posizione di riposo; 8) verificare l'integrità delle tubazioni dell'impianto oleodinamico (con benna di scaricamento); 9) controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo; 0) verificare la CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 42
44 presenza in cabina di un estintore. Durante l'uso: ) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 3) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 4) non transitare o stazionare in prossimità del bordo degli scavi; 5) durante gli spostamenti e lo scarico tenere fermo il canale; 6) tenersi a distanza di sicurezza durante le manovre di avvicinamento ed allontanamento della benna; 7) durante il trasporto bloccare il canale; 8) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 9) pulire accuratamente il tamburo, la tramoggia ed il canale; 0) segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti. Dopo l'uso: ) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo ai pneumatici ed i freni, segnalando eventuali anomalie; 2) pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6; Circolare Ministero del Lavoro n. 03/80. 2) DPI: operatore autobetoniera; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi. Autocarro L'autocarro è un mezzo d'opera utilizzato per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione, materiali di risulta ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: ) Cesoiamenti, stritolamenti; 2) Getti, schizzi; 3) Inalazione polveri, fibre; 4) Incendi, esplosioni; 5) Investimento, ribaltamento; 6) Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 7) Urti, colpi, impatti, compressioni; 8) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: ) Autocarro: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere; 2) verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 3) garantire la visibilità del posto di guida; 4) controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo; 5) verificare la presenza in cabina di un estintore. Durante l'uso: ) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) non trasportare persone all'interno del cassone; 3) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 4) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 5) non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata; 6) non superare la portata massima; 7) non superare l'ingombro massimo; 8) CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 43
45 posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto; 9) non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde; 0) assicurarsi della corretta chiusura delle sponde; ) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 2) segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti. Dopo l'uso: ) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie; 2) pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: operatore autocarro; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi. Autogrù L'autogrù è un mezzo d'opera dotato di braccio allungabile per la movimentazione, il sollevamento e il posizionamento di materiali, di componenti di macchine, di attrezzature, di parti d'opera ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: ) Cesoiamenti, stritolamenti; 2) Elettrocuzione; 3) Getti, schizzi; 4) Incendi, esplosioni; 5) Investimento, ribaltamento; 6) Punture, tagli, abrasioni; 7) Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 8) Urti, colpi, impatti, compressioni; 9) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: ) Autogrù: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre; 2) controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) verificare l'efficienza dei comandi; 4) ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori; 5) verificare che la macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il passaggio pedonale o delimitare la zona d'intervento; 6) verificare la presenza in cabina di un estintore. Durante l'uso: ) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) preavvisare l'inizio delle manovre con apposita segnalazione acustica; 3) attenersi alle segnalazioni per procedere con le manovre; 4) evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio; 5) eseguire le operazioni di sollevamento e scarico con le funi in posizione verticale; 6) illuminare a sufficienza le zone per il lavoro notturno; 7) segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose; 8) non compiere su organi in movimento operazioni di manutenzione; 9) mantenere i comandi puliti da grasso e olio; 0) eseguire il CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 44
46 rifornimento di carburante a motore spento e non fumare. Dopo l'uso: ) non lasciare nessun carico sospeso; 2) posizionare correttamente la macchina raccogliendo il braccio telescopico ed azionando il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motori spenti; 4) nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: operatore autogrù; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi. Autopompa per cls L'autopompa per getti di calcestruzzo è un mezzo d'opera attrezzato con una pompa per il sollevamento del calcestruzzo per getti in quota. Rischi generati dall'uso della Macchina: ) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 2) Cesoiamenti, stritolamenti; 3) Elettrocuzione; 4) Getti, schizzi; 5) Incendi, esplosioni; 6) Investimento, ribaltamento; 7) Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione. 8) Scivolamenti, cadute a livello; 9) Urti, colpi, impatti, compressioni; 0) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: ) Autopompa per cls: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere; 2) verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi acustici e luminosi; 3) garantire la visibilità del posto di guida; 4) verificare l'efficienza della pulsantiera; 5) verificare l'efficienza delle protezioni degli organi di trasmissione; 6) verificare l'assenza di linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre; 7) controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la visibilità del mezzo; CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 45
47 8) posizionare il mezzo utilizzando gli stabilizzatori. Durante l'uso: ) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) non rimuovere la griglia di protezione sulla vasca; 3) dirigere le manovre di avvicinamento dell'autobetoniera alla pompa; 4) segnalare eventuali gravi malfunzionamenti. Dopo l'uso: ) pulire convenientemente la vasca e la tubazione; 2) eseguire le operazioni di manutenzione e revisione necessarie al reimpiego, segnalando eventuali anomalie. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: operatore autopompa per cls; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti; e) indumenti protettivi. Carrello elevatore Il carrello elevatore o muletto è un mezzo d'opera usato per il sollevamento e la movimentazione di materiali o per il carico e scarico di merci dagli autocarri. Rischi generati dall'uso della Macchina: ) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 2) Cesoiamenti, stritolamenti; 3) Elettrocuzione; 4) Getti, schizzi; 5) Inalazione fumi, gas, vapori; 6) Incendi, esplosioni; 7) Investimento, ribaltamento; 8) Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 9) Scivolamenti, cadute a livello; 0) Urti, colpi, impatti, compressioni; ) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 46
48 Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: ) Carrello elevatore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre; 2) controllare i percorsi e le aree di manovra approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) verificare il funzionamento dei comandi di guida con particolare riguardo per i freni; 4) verificare che l'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente funzionanti; 5) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: ) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) durante gli spostamenti col carico o a vuoto mantenere basse le forche; 3) posizionare correttamente il carico sulle forche adeguandone l'assetto col variare del percorso; 4) non apportare modifiche agli organi di comando e lavoro; 5) non rimuovere le protezioni; 6) effettuare i depositi in maniera stabile; 7) mantenere sgombro e pulito il posto di guida; 8) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 9) segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose; 0) mantenere puliti gli organi di comando da grasso e olio; ) eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare; 2) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 3) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 4) utilizzare in ambienti ben ventilati. Dopo l'uso: ) non lasciare carichi in posizione elevata; 2) posizionare correttamente la macchina abbassando le forche ed azionando il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motore spento; 4) nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: operatore carrello elevatore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi. Dumper Il dumper è un mezzo d'opera utilizzato per il trasporto di materiali incoerenti (sabbia, pietrisco). Rischi generati dall'uso della Macchina: ) Cesoiamenti, stritolamenti; 2) Inalazione polveri, fibre; 3) Incendi, esplosioni; 4) Investimento, ribaltamento; 5) Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione. 6) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 47
49 minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: ) Dumper: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare il funzionamento dei comandi di guida con particolare riguardo per i freni; 2) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per lavorazioni in mancanza di illuminazione; 3) verificare la presenza del carter al volano; 4) verificare il funzionamento dell'avvisatore acustico e del girofaro; 5) controllare che i percorsi siano adeguati per la stabilità del mezzo; 6) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: ) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 2) non percorrere lunghi tragitti in retromarcia; 3) non trasportare altre persone; 4) durante gli spostamenti abbassare il cassone; 5) eseguire lo scarico in posizione stabile tenendo a distanza di sicurezza il personale addetto ai lavori; 6) mantenere sgombro il posto di guida; 7) mantenere puliti i comandi da grasso e olio; 8) non rimuovere le protezioni del posto di guida; 9) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 0) durante i rifornimenti spegnere il motore e non fumare; ) segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie. Dopo l'uso: ) riporre correttamente il mezzo azionando il freno di stazionamento; 2) eseguire le operazioni di revisione e pulizia necessarie al reimpiego della macchina a motore spento, segnalando eventuali guasti; 3) eseguire la manutenzione secondo le indicazioni del libretto. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: operatore dumper; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) maschera; f) indumenti protettivi. Escavatore L'escavatore è una macchina operatrice con pala anteriore impiegata per lavori di scavo, riporto e movimento di materiali. Rischi generati dall'uso della Macchina: ) Cesoiamenti, stritolamenti; 2) Elettrocuzione; 3) Inalazione polveri, fibre; 4) Incendi, esplosioni; 5) Investimento, ribaltamento; 6) Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 48
50 7) Scivolamenti, cadute a livello; 8) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: ) Escavatore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche che possano interferire con le manovre; 2) controllare i percorsi e le aree di lavoro approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) controllare l'efficienza dei comandi; 4) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 5) verificare che l'avvisatore acustico e il girofaro siano regolarmente funzionanti; 6) controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore; 7) garantire la visibilità del posto di manovra; 8) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 9) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: ) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) chiudere gli sportelli della cabina; 3) usare gli stabilizzatori, ove presenti; 4) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 5) nelle fasi di inattività tenere a distanza di sicurezza il braccio dai lavoratori; 6) per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di blocco dei comandi; 7) mantenere sgombra e pulita la cabina; 8) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 9) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 0) segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie. Dopo l'uso: ) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 2) posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra, inserendo il blocco comandi ed azionando il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: operatore escavatore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti protettivi. Gru a torre La gru è il principale mezzo di sollevamento e movimentazione dei carichi in cantiere. Le gru possono essere dotate di basamenti fissi o su rotaie, per consentire un più agevole utilizzo durante lo sviluppo del cantiere senza dover essere costretti a smontarla e montarla ripetutamente. Rischi generati dall'uso della Macchina: ) Caduta dall'alto; 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 3) Elettrocuzione; 4) Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 49
51 Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 5) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: ) Gru a torre: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare l'assenza di strutture fisse e/o linee elettriche aeree che possano interferire con la rotazione; 2) controllare la stabilità della base d'appoggio; 3) verificare l'efficienza della protezione della zavorra (rotazione bassa); 4) verificare la chiusura dello sportello del quadro; 5) controllare che le vie di corsa della gru siano libere; 6) sbloccare i tenaglioni di ancoraggio alle rotaie; 7) verificare l'efficienza dei fine corsa elettrici e meccanici, di salita, discesa e traslazioni; 8) verificare la presenza del carter al tamburo; 9) verificare l'efficienza della pulsantiera; 0) verificare il corretto avvolgimento della fune di sollevamento; ) verificare l'efficienza della sicura del gancio; 2) verificare l'efficienza del freno della rotazione; 3) controllare l'ordine di servizio relativo alle manovre ed alle segnalazioni da effettuare nel caso sussista una situazione di interferenza pianificata con altre gru; 4) verificare la presenza in cabina di un estintore. Durante l'uso: ) manovrare la gru da una postazione sicura o dalla cabina; 2) avvisare l'inizio della manovra col segnalatore acustico; 3) attenersi alle portate indicate dai cartelli; 4) eseguire con gradualità le manovre; 5) durante lo spostamento dei carichi evitare le aree di lavoro ed i passaggi; 6) non eseguire tiri di materiale imbracati o contenuti scorrettamente; 7) durante le pause di lavoro ancorare la gru con i tenaglioni e scollegarla elettricamente; 8) segnalare tempestivamente eventuali anomalie. Dopo l'uso: ) rialzare il gancio ed avvicinarlo alla torre; 2) scollegare elettricamente la gru; 3) ancorare la gru alle rotaie con i tenaglioni. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: operatore gru a torre; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi; e) attrezzatura anticaduta. Pala meccanica La pala meccanica è una macchina operatrice, dotata di una benna mobile, utilizzata per operazioni di scavo, carico, sollevamento, trasporto e scarico di terra o altri materiali incoerenti. Rischi generati dall'uso della Macchina: ) Cesoiamenti, stritolamenti; 2) Inalazione polveri, fibre; 3) Incendi, esplosioni; 4) Investimento, ribaltamento; 5) Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell intensità dell esposizione e l adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 50
52 appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione. 6) Scivolamenti, cadute a livello; 7) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: ) Pala meccanica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) garantire la visibilità del posto di manovra (mezzi con cabina); 2) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 3) controllare l'efficienza dei comandi; 4) verificare che l'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente funzionanti; 5) controllare la chiusura degli sportelli del vano motore; 6) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 7) controllare i percorsi e le aree di lavoro verificando le condizioni di stabilità per il mezzo; 8) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: ) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 3) non utilizzare la benna per sollevare o trasportare persone; 4) trasportare il carico con la benna abbassata; 5) non caricare materiale sfuso sporgente dalla benna; 6) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d'uomo; 7) mantenere sgombro e pulito il posto di guida; 8) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 9) segnalare eventuali gravi anomalie. Dopo l'uso: ) posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra e azionando il freno di stazionamento; 2) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 3) pulire convenientemente il mezzo; 4) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: operatore pala meccanica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi. Piattaforma sviluppabile La piattaforma sviluppabile a mezzo braccio telescopico o a pantografo è una macchina operatrice impiegata per lavori in elevazione. Rischi generati dall'uso della Macchina: ) Caduta dall'alto; 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; 3) Cesoiamenti, stritolamenti; 4) Elettrocuzione; 5) Incendi, esplosioni; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 5
53 ) Piattaforma sviluppabile: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: ) verificare la posizione delle linee elettriche che possano interferire con le manovre; 2) verificare l'idoneità dei percorsi; 3) verificare il funzionamento dei dispositivi di manovra posti sulla piattaforma e sull'autocarro; 4) verificare che le piattaforme siano munite di parapetto su tutti i lati verso il vuoto. Durante l'uso: ) posizionare il carro su terreno solido ed in posizione orizzontale, controllando con la livella o il pendolino; 2) utilizzare gli appositi stabilizzatori; 3) le manovre devono essere eseguite con i comandi posti nella piattaforma; 4) salire o scendere solo con la piattaforma in posizione di riposo; 5) durante gli spostamenti portare in posizione di riposo ed evacuare la piattaforma; 6) non sovraccaricare la piattaforma; 7) non aggiungere sovrastrutture alla piattaforma; 8) l'area sottostante la zona operativa del cestello deve essere opportunamente delimitata; 9) utilizzare i dispositivi di protezione individuale anticaduta, da collegare agli appositi attacchi; 0) segnalare tempestivamente eventuali gravi malfunzionamenti; ) eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare. Dopo l'uso: ) posizionare correttamente il mezzo portando la piattaforma in posizione di riposo ed azionando il freno di stazionamento; 2) lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia e la manutenzione secondo le indicazioni del costruttore. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Titolo III, Capo ; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.8, Allegato 6. 2) DPI: operatore piattaforma sviluppabile; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) attrezzatura anticaduta; e) indumenti protettivi. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 52
54 EMISSIONE SONORA ATTREZZATURE E MACCHINE (art 90, D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) ATTREZZATURA Lavorazioni Emissione Sonora db(a) Argano a bandiera Smobilizzo del cantiere Betoniera a bicchiere Getto in calcestruzzo per opere non strutturali Cannello a gas Impermeabilizzazione di pareti controterra Cannello per saldatura ossiacetilenica Realizzazione di impianto idrico del cantiere Impastatrice Formazione di fondo per rivestimenti della piscina Saldatrice elettrica Posa di recinzioni e cancellate. 7.2 Sega circolare Smerigliatrice angolare (flessibile) Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Realizzazione della carpenteria per opere non strutturali; Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Posa di recinzioni e cancellate Taglierina elettrica Posa di rivestimenti della piscina Tranciapiegaferri Trapano elettrico Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali; Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere; Realizzazione di impianto elettrico del cantiere; Realizzazione di impianto idrico del cantiere; Posa di recinzioni e cancellate; Smobilizzo del cantiere Vibratore elettrico per calcestruzzo Getto in calcestruzzo per vasca in c.a MACCHINA Lavorazioni Emissione Sonora db(a) Autobetoniera Getto in calcestruzzo per vasca in c.a Autocarro Autogrù Scavo di pulizia generale dell area del cantiere; Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Scavo di splateamento; Scavo di sbancamento; Scavo a sezione obbligata; Smobilizzo del cantiere Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Smobilizzo del cantiere. 8.6 Autopompa per cls Getto in calcestruzzo per vasca in c.a Carrello elevatore Smobilizzo del cantiere Dumper Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Posa di conduttura elettrica; Posa di conduttura idrica; Pozzetti di ispezione e opere d'arte; Rinterro di scavo; Posa di pavimenti per esterni Escavatore Scavo di splateamento; Scavo di sbancamento; Scavo a sezione obbligata Gru a torre Pala meccanica Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a.; Formazione di fondo per rivestimenti della piscina; Posa di rivestimenti della piscina; Posa di recinzioni e cancellate Scavo di pulizia generale dell area del cantiere; Scavo di splateamento; Scavo di sbancamento; Scavo a sezione obbligata; Rinterro di scavo Piattaforma sviluppabile Montaggio di apparecchi illuminanti CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 53
55 COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI E FASI CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 54
56 COORDINAMENTO PER USO COMUNE DI APPRESTAMENTI, ATTREZZATURE, INFRASTRUTTURE, MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA (punto 2..2, lettera f, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 55
57 MODALITA' ORGANIZZATIVE DELLA COOPERAZIONE, DEL COORDINAMENTO E DELLA RECIPROCA INFORMAZIONE TRA LE IMPRESE/LAVORATORI AUTONOMI (punto 2..2, lettera g, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 56
58 ORGANIZZAZIONE SERVIZIO DI PRONTO SOCCOO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI LAVORATORI (punto 2..2, lettera h, Allegato XV del D.Lgs. 8/2008 e s.m.i.) CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 57
59 CONCLUSIONI GENERALI Al presente Piano di Sicurezza e Coordinamento sono allegati i seguenti elaborati, da considerarsi parte integrante del Piano stesso: Allegato "A" Diagramma di Gantt (Cronoprogramma dei lavori) [Allegato XV, punto 2..2, lett. i) D.Lgs. 8/2008]; Allegato "B" Analisi e valutazione dei rischi [Allegato XV, punto 2..2, lett. c) D.Lgs. 8/2008]; Allegato "C" Stima dei costi della sicurezza [Allegato XV, punto 4, D.Lgs. 8/2008]; si allegano, altresì: Tavole esplicative di progetto; Fascicolo con le caratteristiche dell'opera (per la prevenzione e protezione dei rischi); CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 58
60 INDICE Lavoro pag. 2 Committenti pag. 3 Responsabili pag. 4 Imprese e lavoratori autonomi pag. 6 Documentazione pag. 7 Descrizione del contesto in cui si trova l'area del cantiere pag. 8 Descrizione sintetica dell'opera pag. 9 Area del cantiere pag. Caratteristiche area del cantiere pag. Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere pag. 2 Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante pag. 2 Descrizione caratteristiche idrogeologiche pag. 3 Organizzazione del cantiere pag. 4 Segnaletica pag. 5 Lavorazioni e loro interferenze pag. 8 Sottocorpo b3 fontana artistica pag. 8 Scavo di pulizia generale dell area del cantiere pag. 8 Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi pag. 9 Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere pag. 9 Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere pag. 20 Realizzazione di impianto elettrico del cantiere pag. 20 Realizzazione di impianto idrico del cantiere pag. 20 Tracciamento dell'asse di scavo pag. 2 Scavo di splateamento pag. 2 Scavo di sbancamento pag. 22 Scavo a sezione obbligata pag. 22 Realizzazione della carpenteria per opere non strutturali pag. 22 Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali pag. 23 Posa di conduttura elettrica pag. 23 Posa di conduttura idrica pag. 24 Getto in calcestruzzo per opere non strutturali pag. 24 Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. pag. 24 Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a. pag. 25 Getto in calcestruzzo per vasca in c.a. pag. 25 Montaggio di apparecchi illuminanti pag. 25 Impermeabilizzazione di pareti controterra pag. 26 Formazione di fondo per rivestimenti della piscina pag. 26 Posa di rivestimenti della piscina pag. 27 Pozzetti di ispezione e opere d'arte pag. 27 Rinterro di scavo pag. 27 Posa di pavimenti per esterni pag. 28 Posa di recinzioni e cancellate pag. 28 Posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere intonaco pag. 29 Smobilizzo del cantiere pag. 29 Rischi individuati nelle lavorazioni e relative misure preventive e protettive. pag. 30 Attrezzature utilizzate nelle lavorazioni pag. 35 Macchine utilizzate nelle lavorazioni pag. 45 CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 59
61 Emissione sonora attrezzature e macchine pag. 56 Coordinamento delle lavorazioni e fasi pag. 57 Coordinamento utilizzo parti comuni pag. 58 Modalità della cooperazione fra le imprese pag. 59 Organizzazione emergenze pag. 60 Conclusioni generali pag. 6 Firma CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 60
62 ALLEGATO A Comune di Lamezia Terme Provincia di CZ DIAGRAMMA DI GANTT Cronoprogramma dei lavori (Allegato XV e art. 00 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 8 e s.m.i D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 06) OGGETTO: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME CANTIERE: Via Garibaldi, Lamezia Terme (CZ) Lamezia Terme, 2/06/200 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (ARCHITETTI & INGEGNERE. ATP ATELIER NEOCASTRUM) per presa visione IL COMMITTENTE ($Empty_COM_$ $Empty_COM_0$ $Empty_COM_09$) ARCHITETTI & INGEGNERE. ATP ATELIER NEOCASTRUM VIA GARIBALDI Lamezia terme (CZ)... CerTus by Guido Cianciulli Copyright ACCA software S.p.A. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag.
63 TABELLA ANALITICA GANTT Tabella Analitica Gantt F A S I D I L A V O R O Z I gg L gg C data Iniziale data Finale SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Scavo di pulizia generale dell area del cantiere 2 E /0/202 3/0/202 Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi 2 E 0 2 6/0/202 27/0/202 Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere 2 E /0/202 08/02/202 Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere 2 E /02/202 29/02/202 Realizzazione di impianto elettrico del cantiere 2 E /03/202 23/03/202 Realizzazione di impianto idrico del cantiere 2 E /03/202 06/04/202 Tracciamento dell'asse di scavo 2 E 5 0/04/202 24/04/202 Scavo di splateamento 2 E /04/202 8/05/202 Scavo di sbancamento 2 E 2 6 2/05/202 05/06/202 Scavo a sezione obbligata 2 E /06/202 22/06/202 Realizzazione della carpenteria per opere non strutturali 2 E /06/202 /07/202 Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali 2 E 2 6 2/07/202 27/07/202 Posa di conduttura elettrica 2 E /07/202 4/08/202 Posa di conduttura idrica 2 E 2 6 6/08/202 3/08/202 Getto in calcestruzzo per opere non strutturali 2 E /09/202 07/09/202 Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. 2 E 8 0 0/09/202 9/09/202 Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a. 2 E /09/202 25/09/202 Getto in calcestruzzo per vasca in c.a. 2 E /09/202 02/0/202 Montaggio di apparecchi illuminanti 2 E /0/202 09/0/202 Impermeabilizzazione di pareti controterra 2 E 6 8 0/0/202 7/0/202 Formazione di fondo per rivestimenti della piscina 2 E 3 5 8/0/202 22/0/202 Posa di rivestimenti della piscina 2 E /0/202 25/0/202 Pozzetti di ispezione e opere d'arte 2 E /0/202 30/0/202 Rinterro di scavo 2 E 3 6 3/0/202 05//202 Posa di pavimenti per esterni 2 E //202 2//202 Posa di recinzioni e cancellate 2 E //202 29//202 Posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere intonaco 2 E //202 8/2/202 Smobilizzo del cantiere 2 E 7 3 9/2/202 3/2/202 LEGENDA: Z ZONA Elenco delle Zone attribuite alle Fasi del Programma Lavori: ) ZONA UNICA 2) Zona 2 I IMPRESA Elenco delle Imprese presenti nel Programma Lavori: E <Nessuna impresa definita> CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
64 Tabella Analitica Gantt gg C DURATA, espressa in giorni naturali e consecutivi, per lo svolgimento della Fase di Lavoro gg L DURATA, espressa in giorni lavorativi, per lo svolgimento della Fase di Lavoro CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 3
65 Nome attività SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA 26 Dic 02 Gen 2 09 Gen 2 6 Gen 2 Durata g Scavo di pulizia generale dell area del cantiere 9 g Z2 9 Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e 0 g Z2 0 Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere 8 g Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere 5 g Realizzazione di impianto elettrico del cantiere 7 g Realizzazione di impianto idrico del cantiere 0 g Tracciamento dell'asse di scavo g Scavo di splateamento 5 g Scavo di sbancamento 2 g Scavo a sezione obbligata 3 g Realizzazione della carpenteria per opere non strutturali 3 g Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali 2 g Posa di conduttura elettrica 2 g Posa di conduttura idrica 2 g Getto in calcestruzzo per opere non strutturali 5 g Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. 8 g Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a. 4 g Getto in calcestruzzo per vasca in c.a. 5 g Montaggio di apparecchi illuminanti 5 g Impermeabilizzazione di pareti controterra 6 g Formazione di fondo per rivestimenti della piscina 3 g Posa di rivestimenti della piscina 3 g Pozzetti di ispezione e opere d'arte 3 g Rinterro di scavo 3 g Posa di pavimenti per esterni 2 g Posa di recinzioni e cancellate 6 g Posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere intonaco 3 g Smobilizzo del cantiere 7 g LEGENDA Zona: Z ZONA UNICA Z2 Zona 2 RATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 4
66 23 Gen 2 30 Gen 2 06 Feb 2 3 Feb 2 20 Feb 2 27 Feb 2 05 Mar Z2 8 Z2 5 Z2 7 RATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 5
67 05 Mar 2 2 Mar 2 9 Mar 2 26 Mar 2 02 Apr 2 09 Apr 2 6 Apr 2 23 Ap Z2 0 Z2 RATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 6
68 23 Apr 2 30 Apr 2 07 Mag 2 4 Mag 2 2 Mag 2 28 Mag 2 04 Giu Z2 5 Z2 2 Z2 3 RATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 7
69 Giu 2 8 Giu 2 25 Giu 2 02 Lug 2 09 Lug 2 6 Lug 2 23 Lug Z2 3 Z2 2 Z2 RATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 8
70 30 Lug 2 06 Ago 2 3 Ago 2 20 Ago 2 27 Ago 2 03 Set 2 0 Set Z2 2 Z2 5 Z2 8 RATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 9
71 7 Set 2 24 Set 2 0 Ott 2 08 Ott 2 5 Ott 2 22 Ott 2 29 Ott Z2 4 Z2 5 Z2 5 Z2 6 Z2 3 Z2 3 Z2 3 Z2 3 ATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 0
72 05 Nov 2 2 Nov 2 9 Nov 2 26 Nov 2 03 Dic 2 0 Dic 2 7 Dic Z2 2 Z2 6 Z2 3 Z2 7 ATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag.
73 24 Dic 2 3 Dic 2 07 Gen 3 4 Gen 3 2 Gen 3 28 Gen 3 04 Feb ATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
74 ALLEGATO B Comune di Lamezia Terme Provincia di CZ ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI (Allegato XV e art. 00 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 8 e s.m.i D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 06) OGGETTO: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME CANTIERE: Via Garibaldi, Lamezia Terme (CZ) Lamezia Terme, 2/06/200 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (ARCHITETTI & INGEGNERE. ATP ATELIER NEOCASTRUM) per presa visione IL COMMITTENTE (Comune di Lamezia Terme) ARCHITETTI & INGEGNERE. ATP ATELIER NEOCASTRUM VIA GARIBALDI Lamezia terme (CZ)... CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag.
75 ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI La valutazione dei rischi è stata effettuata in conformità alla normativa italiana vigente: D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 8, "Attuazione dell'art. della legge 3 agosto 2007, n. 23, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro". Testo coordinato con: D.L. 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla L. 2 agosto 2008, n. 29; D.L. 25 giugno 2008, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2008, n. 33; D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2009, n. 4; L. 8 giugno 2009, n. 69; L. 7 luglio 2009, n. 88; D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 06; D.L. 30 dicembre 2009, n. 94, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 200, n. 25; D.L. 3 maggio 200, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 200, n. 22; L. 4 giugno 200, n. 96. Individuazione dei criteri seguiti per la valutazione Per ogni lavoratore vengono individuati i relativi pericoli connessi con le lavorazioni stesse, le attrezzature impiegate e le eventuali sostanze utilizzate. I rischi sono stati analizzati in riferimento ai pericoli correlati alle diverse attività, alla gravità del danno, alla probabilità di accadimento ed alle norme di legge e di buona tecnica. La stima del rischio, necessaria per definire le priorità negli interventi correttivi, è stata effettuata tenendo conto di:. Entità del danno [E], funzione del numero di persone coinvolte e delle conseguenze sulle persone in base a eventuali conoscenze statistiche o a previsioni ipotizzabili. Il valore numerico riportato nelle valutazioni è il seguente: [] (lieve); [E2]2 (serio); [E3]3 (grave); [E4]4 (gravissimo); 2. Probabilità di accadimento [P], funzione delle condizioni di sicurezza legate principalmente a valutazioni sullo stato di fatto tecnico. Il valore numerico riportato nelle valutazioni è il seguente: [] (bassissima); [P2]2 (bassa); [P3]3 (media); [P4]4 (alta). Il valore numerico della valutazione del rischio riportato nelle valutazioni è dato dal prodotto dell Entità del danno [E] per la Probabilità di accadimento [P] e può assumere valori compresi da a 6. ESITO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI Probabilità per entità del danno Sigla LF LF LV AT MC MA Attività Entità del Danno Probabilità LAVORAZIONI E FASI SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Scavo di pulizia generale dell area del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.6 uomini al giorno, per max. ore complessive.32) Entità Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassa del Danno Serio/Probabilità Media del Danno Grave/Probabilità Bassissima [2.9 [0.79 [0.28 [0.6 [0.68 ore] ore] ore] ore] ore] Addetto allo scavo di pulizia generale dell'area di cantiere (Max. ore.32) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.] Autocarro (Max. ore.32) Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento E2 E2 E3 E CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
76 Sigla Attività Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Pala meccanica (Max. ore.32) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.07 uomini al giorno, per max. ore complessive 0.59) RM VB MA RM VB LF LV AT AT AT AT AT AT AT AT RM MA RM VB MA Entità Entità Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Lieve/Probabilità Bassa del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Probabilità E2 2 E2 2 E2 E3 E E2 P2 4 E2 P3 6 [.0 ore] [0.02 ore] [0.20 ore] [0. ore] [0.45 ore] [0.2 ore] Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (Max. ore 0.59) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Scala doppia Caduta dall'alto Cesoiamenti, stritolamenti Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Smerigliatrice angolare (flessibile) Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Caduta di materiale dall'alto o a livello Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Autocarro (Max. ore 0.59) Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Autogrù (Max. ore 0.59) Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi E3 P2 6 E3 P3 9 E2 E2 E3 E3 E E2 2 E2 2 P2 2 CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 3
77 Sigla Attività Elettrocuzione Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.3 uomini al giorno, per max. ore complessive.04) RM VB LF LV AT AT AT AT AT AT RM MA RM VB LF LV AT AT AT Entità Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Media del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Media Probabilità E3 E3 E3 E E2 2 [5.26 ore] [0.2 ore] [0.07 ore] [0.4 ore] [0.35 ore] Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere (Max. ore.04) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Smerigliatrice angolare (flessibile) Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Dumper (Max. ore.04) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.03 uomini al giorno, per max. ore complessive 0.24) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno E3 P3 9 E2 E3 E E3 P3 9 E2 P3 6 [.66 ore] [0.03 ore] [0.36 ore] Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere (Max. ore 0.24) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Elettrocuzione E3 P3 9 Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non VB E2 P3 6 presente"] Rumore per "Elettricista (ciclo completo)" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di RM E3 P3 9 azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] LF Realizzazione di impianto elettrico del cantiere (fase) CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 4
78 Sigla Attività Entità del Danno Probabilità <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.03 uomini al giorno, per max. ore complessive 0.2) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Media LV AT AT AT AT AT VB RM [2.72 ore] [0.03 ore] [0.3 ore] Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere (Max. ore 0.2) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Scala doppia Caduta dall'alto Cesoiamenti, stritolamenti Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Elettrocuzione Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non presente"] Rumore per "Elettricista (ciclo completo)" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Realizzazione di impianto idrico del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.07 uomini al giorno, per max. ore complessive 0.53) LF Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Alta LV AT AT AT AT Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere (Max. ore 0.53) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Cannello per saldatura ossiacetilenica Inalazione fumi, gas, vapori Incendi, esplosioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Rumore per "Idraulico" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Vibrazioni per "Operaio comune (impianti)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non presente"] R.O.A. per "Saldatura a gas (acetilene)" [Rischio alto per la salute.] Tracciamento dell'asse di scavo (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0. uomini al giorno, per max. ore complessive 0.92) RM VB ROA LF LV AT LF Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassa del Danno Serio/Probabilità Media del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa E3 P3 9 E2 P3 6 E3 P3 9 [5.87 ore] [0.06 ore] [0.29 ore] E2 P3 6 E4 P4 6 [2.75 ore] Addetto al tracciamento dell'asse di scavo (Max. ore 0.92) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scivolamenti, cadute a livello Scavo di splateamento (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.09 uomini al giorno, per max. ore complessive 0.72) Entità Entità Entità Entità Entità Entità [2.79 [0.67 [0.09 [0.3 [0.48 [0.30 ore] ore] ore] ore] ore] ore] CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 5
79 Sigla Attività LV AT AT AT MA Addetto allo scavo di splateamento (Max. ore 0.72) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Seppellimento, sprofondamento Scivolamenti, cadute a livello Autocarro (Max. ore 0.72) Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Escavatore (Max. ore 0.72) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Pala meccanica (Max. ore 0.72) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Scavo di sbancamento (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.08 uomini al giorno, per max. ore complessive 0.66) RM VB MA VB RM MA RM VB LF LV AT AT AT MA RM Entità Entità Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassa del Danno Serio/Probabilità Media del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa [2.34 [0.63 [0.2 [0.2 [0.47 [0.23 Entità del Danno Probabilità E3 E2 P2 6 2 E2 E2 E3 E3 E E2 2 E2 E3 E3 E3 E2 P E2 E3 E E2 P2 4 E2 P3 6 ore] ore] ore] ore] ore] ore] Addetto allo scavo di sbancamento (Max. ore 0.66) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Seppellimento, sprofondamento Scivolamenti, cadute a livello Autocarro (Max. ore 0.66) Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] E3 E2 P2 6 2 E2 E2 E3 E3 E CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 6
80 Sigla Attività VB MA VB Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Escavatore (Max. ore 0.66) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Pala meccanica (Max. ore 0.66) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Scavo a sezione obbligata (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.05 uomini al giorno, per max. ore complessive 0.36) RM MA RM VB LF LV AT AT AT MA RM VB MA VB RM MA RM VB Entità Entità Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassa del Danno Serio/Probabilità Media del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa [.46 [0.33 [0.04 [0.06 [0.24 [0.6 Entità del Danno Probabilità E2 2 E2 E3 E3 E3 E2 P E2 E3 E E2 P2 4 E2 P3 6 ore] ore] ore] ore] ore] ore] Addetto allo scavo a sezione obbligata (Max. ore 0.36) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Scivolamenti, cadute a livello Seppellimento, sprofondamento Autocarro (Max. ore 0.36) Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Escavatore (Max. ore 0.36) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Pala meccanica (Max. ore 0.36) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] E2 E3 P2 2 6 E2 E2 E3 E3 E E2 2 E2 E3 E3 E3 E2 P E2 E3 E E2 P2 4 E2 P3 6 CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 7
81 Sigla Attività Entità del Danno Probabilità Realizzazione della carpenteria per opere non strutturali (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.34 uomini al giorno, per max. ore complessive 2.74) LF Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Media LV AT AT AT AT CH Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere non strutturali (Max. ore 2.74) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".] Rumore per "Carpentiere" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.25 uomini al giorno, per max. ore complessive.98) RM [3.6 ore] [2.46 ore] LF Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Media LV AT AT AT Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturali (Max. ore.98) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Tranciapiegaferri Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Punture, tagli, abrasioni Posa di conduttura elettrica (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.92 uomini al giorno, per max. ore complessive 7.35) LF LV AT AT MA RM VB LF Entità Entità Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Media del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa del Danno Grave/Probabilità Media E3 P3 9 [5.8 ore] [.88 ore] P3 3 [28.80 ore] [6.95 ore] [0.0 ore] [0.9 ore] [6.79 ore] [0.7 ore] Addetto alla posa di conduttura elettrica (Max. ore 7.35) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta di materiale dall'alto o a livello Scivolamenti, cadute a livello Dumper (Max. ore 7.35) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Posa di conduttura idrica (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.36 uomini al giorno, per max. ore complessive 2.88) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Media E3 E2 P2 6 2 E2 E3 E E3 P3 9 E2 P3 6 [.8 ore] [2.72 ore] [0.05 ore] CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 8
82 Sigla Attività Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media LV AT AT MA RM VB Addetto alla posa di conduttura idrica (Max. ore 2.88) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta di materiale dall'alto o a livello Scivolamenti, cadute a livello Dumper (Max. ore 2.88) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Getto in calcestruzzo per opere non strutturali (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.57 uomini al giorno, per max. ore complessive 4.57) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Media LV AT AT AT Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali (Max. ore 4.57) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Betoniera a bicchiere Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Urti, colpi, impatti, compressioni M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.] Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".] Rumore per "Carpentiere" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti.62 uomini al giorno, per max. ore complessive 2.97) CH RM Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Media LV AT AT AT AT CH Addetto alla realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. (Max. ore 2.97) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".] Rumore per "Carpentiere" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a. (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti.9 uomini al giorno, per max. ore complessive 9.49) LF Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Media E3 E2 P2 6 2 E2 E3 E E3 P3 9 E2 P3 6 [50.7 ore] [4. ore] LF RM Probabilità [0. ore] [2.63 ore] [0.0 ore] LF MC Entità del Danno E3 P3 9 [49.80 ore] [.67 ore] E3 P3 9 [70.82 ore] [8.32 ore] CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 9
83 Sigla Attività Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa LV AT AT AT MA RM LF LV AT AT AT AT RM CH MA RM VB MA RM VB LF del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Lieve/Probabilità Bassa del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassa del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Media Probabilità [0.44 ore] [0.88 ore] [0.26 ore] Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a. (Max. ore 9.49) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Tranciapiegaferri Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Punture, tagli, abrasioni Gru a torre (Max. ore 9.49) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Gruista (gru a torre)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Getto in calcestruzzo per vasca in c.a. (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.45 uomini al giorno, per max. ore complessive 3.59) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del Danno P3 3 E3 E3 E3 E2 P [5.83 ore] [.42 ore] [0.48 ore] [2.46 ore] [.83 ore] [.89 ore] Addetto al getto in calcestruzzo per vasca in c.a. (Max. ore 3.59) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Vibratore elettrico per calcestruzzo Elettrocuzione Rumore per "Carpentiere" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".] Autobetoniera (Max. ore 3.59) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autobetoniera" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Autopompa per cls (Max. ore 3.59) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Getti, schizzi Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autobetoniera" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Montaggio di apparecchi illuminanti (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti.25 uomini al giorno, per max. ore complessive 9.96) E3 P3 9 E3 E2 E3 E3 E2 P2 P2 P2 P E2 P2 4 E2 2 E3 E2 E3 E3 E3 E2 P2 P2 P2 P E2 P2 4 E2 2 CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 0
84 Sigla Attività Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Media Addetto al montaggio di apparecchi illuminanti (Max. ore 9.96) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Elettrocuzione Piattaforma sviluppabile (Max. ore 9.96) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Incendi, esplosioni Impermeabilizzazione di pareti controterra (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.88 uomini al giorno, per max. ore complessive 7.02) LF Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Media LV AT AT AT CH Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra (Max. ore 7.02) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Cannello a gas Inalazione fumi, gas, vapori Incendi, esplosioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".] Rumore per "Impermeabilizzatore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Formazione di fondo per rivestimenti della piscina (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.32 uomini al giorno, per max. ore complessive 26.58) LF LV AT AT RM MC CH MA RM LF Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassa del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa E3 P3 9 E3 E3 E2 E3 E [53.00 ore] [6.67 ore] E3 P3 9 [ ore] [0.79 ore] [.57 ore] [0.46 ore] Addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina (Max. ore 26.58) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Impastatrice Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Pavimentista preparatore fondo" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.] Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".] Gru a torre (Max. ore 26.58) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Gruista (gru a torre)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Posa di rivestimenti della piscina (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.9 uomini al giorno, per max. ore complessive 25.53) Entità Entità Entità Entità Entità Probabilità [3.28 ore] [3.2 ore] [0.3 ore] [6.3 ore] LV AT MA RM Entità del Danno E3 E3 E3 E2 P [20.84 ore] [0.42 ore] [5.89 ore] [0.84 ore] [0.25 ore] LV Addetto alla posa di rivestimenti della piscina (Max. ore 25.53) AT Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag.
85 Sigla AT AT AT VB CH MC3 RM MA RM LF LV AT AT MA RM VB LF LV AT AT MA RM Attività Urti, colpi, impatti, compressioni Ponte su cavalletti Scivolamenti, cadute a livello Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Taglierina elettrica Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Vibrazioni per "Posatore pavimenti e rivestimenti" [HAV "Inferiore a 2,5 m/s²", WBV "Non presente"] Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".] M.M.C. (elevata frequenza) [Il livello di rischio globale per i lavoratori è accettabile.] Rumore per "Posatore pavimenti e rivestimenti" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)".] Gru a torre (Max. ore 25.53) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Gruista (gru a torre)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Pozzetti di ispezione e opere d'arte (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.6 uomini al giorno, per max. ore complessive 4.89) Entità Entità Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Media del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa del Danno Grave/Probabilità Media del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassa del Danno Serio/Probabilità Media del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa del Danno Grave/Probabilità Media Probabilità E2 P2 4 E2 P2 4 E3 E3 E3 E2 P [8.04 ore] [4.57 ore] [0.24 ore] [0.47 ore] [4.7 ore] [0.42 ore] Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte (Max. ore 4.89) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta di materiale dall'alto o a livello Scivolamenti, cadute a livello Dumper (Max. ore 4.89) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Rinterro di scavo (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.26 uomini al giorno, per max. ore complessive 2.) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del Danno [5.74 [.74 [0.45 [0.50 [.00 [.0 [0.44 E3 E2 P2 6 2 E2 E3 E E3 P3 9 E2 P3 6 ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] Addetto al rinterro di scavo (Max. ore 2.) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scivolamenti, cadute a livello Seppellimento, sprofondamento Dumper (Max. ore 2.) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: E2 E3 P2 2 6 E2 E3 E3 E3 P CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
86 Sigla VB MA RM VB LF LV AT MC3 MA RM VB LF LV AT AT AT AT AT MC ROA RM MA RM Attività 85 db(a) e 37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Pala meccanica (Max. ore 2.) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Posa di pavimenti per esterni (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti.49 uomini al giorno, per max. ore complessive.94) Entità Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Media del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Media del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa del Danno Grave/Probabilità Media del Danno Gravissimo/Probabilità Alta Probabilità E2 P3 6 E2 E3 E E2 P2 4 E2 P3 6 [28.6 ore] [0.92 ore] [0.55 ore] [.09 ore] [0.97 ore] Addetto alla posa di pavimenti per esterni (Max. ore.94) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni M.M.C. (elevata frequenza) [Il livello di rischio globale per i lavoratori è accettabile.] Dumper (Max. ore.94) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Posa di recinzioni e cancellate (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti.78 uomini al giorno, per max. ore complessive 4.22) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del Danno E2 E3 E E3 P3 9 E2 P3 6 [58.47 ore] [.64 ore] [3.28 ore] [0.96 ore] [0.92 ore] [6.32 ore] Addetto alla posa di recinzioni e cancellate (Max. ore 4.22) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Saldatrice elettrica Elettrocuzione Inalazione fumi, gas, vapori Incendi, esplosioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Smerigliatrice angolare (flessibile) Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.] R.O.A. per "Saldatura ad elettrodi rivestiti" [Rischio alto per la salute.] Rumore per "Fabbro" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Gru a torre (Max. ore 4.22) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Gruista (gru a torre)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] E4 P4 6 E3 P3 9 E3 E3 E3 E2 P CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 3
87 Sigla LF LV AT MC LF LV AT AT AT AT RM MA RM VB MA RM VB MA RM Attività Entità del Danno Probabilità Posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere intonaco (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.27 uomini al giorno, per max. ore complessive 2.7) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima [7.7 ore] Addetto alla posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere (Max. ore 2.7) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scivolamenti, cadute a livello M.M.C. (sollevamento e trasporto) [Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili.] Smobilizzo del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.4 uomini al giorno, per max. ore complessive.3) Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima del Danno Lieve/Probabilità Bassa del Danno Serio/Probabilità Bassissima del Danno Serio/Probabilità Bassa del Danno Serio/Probabilità Media del Danno Grave/Probabilità Bassissima del Danno Grave/Probabilità Bassa del Danno Grave/Probabilità Media [8.33 [0.20 [0.56 [0.3 [0.06 [0.40 [0.73 [0.7 ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] Addetto allo smobilizzo del cantiere (Max. ore.3) Argano a bandiera Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Caduta di materiale dall'alto o a livello Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)".] Autocarro (Max. ore.3) Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Autogrù (Max. ore.3) Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Elettrocuzione Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)".] Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Carrello elevatore (Max. ore.3) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Getti, schizzi Inalazione fumi, gas, vapori Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Magazziniere" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) E3 P2 6 E3 P3 9 E2 E2 E3 E3 E E2 2 E2 E3 E3 E3 E2 P E2 2 E3 E2 E3 E2 E3 E3 E2 P2 P2 P CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 4
88 Sigla VB Attività e 35 db(c)".] Vibrazioni per "Magazziniere" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e m/s²"] Entità del Danno Probabilità E2 P3 6 LEGENDA: [CA] Caratteristiche area del Cantiere; [FE] Fattori esterni che comportano rischi per il Cantiere; [RT] Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante; [OR] Organizzazione del Cantiere; [LF] Lavorazione; [MA] Macchina; [LV] Lavoratore; [AT] Attrezzo; [] Rischio; [RM] Rischio rumore; [VB] Rischio vibrazioni; [CH] Rischio chimico; [MC] Rischio M.M.C.(sollevamento e trasporto); [MC2] Rischio M.M.C.(spinta e traino); [MC3] Rischio M.M.C.(elevata frequenza); [ROA] Rischio R.O.A.(operazioni di saldatura); [CM] Rischio cancerogeno e mutageno; [BIO] Rischio biologico; [PR] Prevenzione; [IC] Coordinamento; [SG] Segnaletica; [CG] Coordinamento delle Lavorazioni e Fasi; [UO] Ulteriori osservazioni; [] Entità Danno Lieve; [E2] Entità Danno Serio; [E3] Entità Danno Grave; [E4] Entità Danno Gravissimo; [] Probabilità Bassissima; [P2] Probabilità Bassa; [P3] Probabilità Media; [P4] Probabilità Alta. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 5
89 GRAFICI probabilità/entità del danno Periodo: 0/0/202 29/02/202 Gennaio 2 Febbraio CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 6
90 Periodo: 0/03/202 30/04/202 Marzo 2 Aprile CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 7
91 Periodo: 0/05/202 30/06/202 Maggio 2 Giugno CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 8
92 Periodo: 0/07/202 3/08/202 Luglio 2 Agosto CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 9
93 Periodo: 0/09/202 3/0/202 Settembre 2 Ottobre CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 20
94 Periodo: 0//202 3/2/202 Novembre 2 Dicembre CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
95 ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE Premessa La valutazione del rumore, riportata di seguito, è stata eseguita considerando in particolare :. il livello, il tipo e la durata dell esposizione, ivi compresa l eventuale esposizione a rumore impulsivo; 2. i valori limite di esposizione ed i valori, superiori ed inferiori, di azione di cui all art. 89 del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 8; 3. gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore e quelli derivanti da eventuali interazioni tra rumore e sostanze ototossiche connesse con l attività svolta e tra rumore e vibrazioni; 4. gli effetti indiretti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni fra rumore e segnali di avvertimento o altri suoni che vanno osservati al fine di ridurre il rischio di infortuni;le informazioni sull emissione di rumore fornite dai costruttori di attrezzature e macchinari in conformità alle vigenti disposizioni in materia e l eventuale esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre l emissione di rumore; 5. l eventuale prolungamento del periodo di esposizione al rumore oltre all orario di lavoro normale; 6. le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria e dalla letteratura scientifica disponibile; 7. la disponibilità di DPI con adeguate caratteristiche di attenuazione; 8. la normativa tecnica nazionale UNI 9432 e UNI 458. Qualora i dati indicati nelle schede di valutazione, riportate nella relazione, hanno origine da Banca Dati [B], la valutazione relativa a quella scheda ha carattere preventivo, cosi come previsto dall'art. 90 del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 8. Descrizione dell'ambiente e dei metodi di lavoro Sono state acquisite tutte le informazioni atte a fornire un quadro completo ed obiettivo delle attività pertinenti al lavoratore, in particolare si è indagato su:. i cicli tecnologici, le modalità di esecuzione del lavoro, i mezzi e i materiali usati; 2. la variabilità delle lavorazioni; 3. le caratteristiche del rumore; 4. le condizioni acustiche intorno alla postazione di misura, compresa la presenza di eventuali segnali di avvertimento e/o allarme; 5. i parametri microclimatici più significativi (temperatura, umidità, pressione, velocità dell aria, ecc.) se possono influenzare i valori misurati e il corretto funzionamento degli strumenti utilizzati; 6. le postazioni di lavoro occupate e i tempi di permanenza nelle stesse; 7. le eventuali pause o periodi di riposo e le relative postazioni o ambienti dove sono fruite; 8. l eventuale presenza di gruppi di lavoratori acusticamente omogenei. Posizioni di misura, modalità e durata delle misurazioni Sia che i dati relativi ai livelli equivalenti e di picco provengano da misurazione in opera [A] o da banca dati [B], per la posizione di misura, modalità e durata delle misurazioni sono state rispettate le regole della normativa tecnica:. Per posizioni lavorative per le quali la posizione della testa non è univocamente definita, nel caso di una postazione di lavoro occupata successivamente da più lavoratori, l altezza del microfono è individuata secondo le disposizioni della normativa tecnica: per persone in piedi:,55 m ± 0,075 m dal piano di calpestio su cui poggia la persona; per persone sedute: 0,80 m ± 0,05 m sopra il centro del sedile, con le regolazioni orizzontale e verticale della sedia scelte quanto più possibile prossime a quelle medie. Per misurazioni eseguite in presenza del lavoratore, il microfono è posizionato all altezza dell orecchio che percepisce il più elevato dei livelli sonori continui equivalenti ponderati A, ad una distanza da 0,0 m a 0,40 m dall entrata del canale uditivo esterno dell orecchio stesso. Il microfono è orientato nella stessa direzione dello sguardo del lavoratore durante l esecuzione dell attività. Qualora non sia impossibile rispettare tali indicazioni riguardo al posizionamento e all orientamento, il microfono è posizionato e orientato in modo tale da fornire la migliore approssimazione dell esposizione al rumore del lavoratore, avendo cura di riportare le condizioni di posizionamento nella relazione tecnica. 2. Nel caso di utilizzo del misuratore personale di esposizione, il microfono è posizionato almeno 0,04 m al di sopra della spalla, ad una distanza di almeno 0, m dall ingresso del canale uditivo esterno. 3. Per ogni singolo rilievo è scelto un tempo di misura congruo alle caratteristiche del rumore misurato: stazionario, ciclico, fluttuante o impulsivo. Strumentazione utilizzata CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 22
96 Tutta la strumentazione usata (fonometro, filtri, calibratore) soddisfa i requisiti della classe in conformità alla CEI EN in vigore.la strumentazione utilizzata per l effettuazione delle misure è stata controllata da laboratorio di taratura autorizzato dal SIT (Servizio di Taratura in Italia). I dati relativi alla strumentazione utilizzata per le misurazioni in opera [A] si allegano alla presente relazione, i dati relativi alla strumentazione utilizzata dal CPT di Torino [B] sono i seguenti:. analizzatore Real Time Bruel & Kjaer mod. 243 (analisi in frequenza delle registrazioni su nastro magnetico); 2. registratore Marantz CP 230; 3. n. fonometro integratore Bruel & Kjaer mod matricola ; 4. n. 2 fonometri integratori Bruel & Kjaer mod. 222 matricola e matricola ; 5. n. 3 microfoni omnidirezionali Bruel & Kjaer: mod. 455 matricola da /2" calibrato presso il laboratorio I.E.C. il (certificato n. 920M); mod. 455 matricola da /2" calibrato presso il laboratorio I.E.C. il (certificato n. 9202M); mod. 455 matricola da /2" calibrato presso il laboratorio I.E.C. il (certificato n. 9205M); 6. n. calibratore di suono Bruel & Kjaer mod matricola calibrato presso il laboratorio I.E.C. il (certificato n C). Per l aggiornamento delle misure (anni ) sono stati utilizzati:. n. fonometro integratore Bruel & Kjaer modello 223 matricola calibrato presso il laboratorio I.E.C. il (certificato 99/264/F); 2. n. microfono omnidirezionale Bruel & Kjaer modello 455 matricola calibrato presso il laboratorio I.E.C. il (certificato 99/264/F); 3. n. calibratore di suono Bruel & Kjaer mod matricola calibrato presso il laboratorio I.E.C. il (certificato 99/265/C). Il funzionamento degli strumenti è stato controllato prima e dopo ogni ciclo di misura con il calibratore Bruel & Kjaer tipo 4230 citato in precedenza. La strumentazione utilizzata per l effettuazione delle misure è stata controllata dal laboratorio I.E.C. di taratura autorizzato con il n. 54/E dal SIT (Servizio di Taratura in Italia) che ha rilasciato i certificati di taratura sopra riportati. Calcolo dei livelli di esposizione I modelli di calcolo adottati per stimare i livelli di esposizione giornaliera o settimanale di ciascun lavoratore, l'attenuazione e adeguatezza dei dispositivi sono i modelli riportati nella normativa tecnica nazionale UNI 9432 e UNI 458. In particolare ai fini del calcolo dell esposizione personale al rumore è stata utilizzata la seguente espressione che impiega le percentuali di tempo dedicato alle attività, anziché il tempo espresso in ore/minuti: dove: LEX LAeq, i Pi è il livello di esposizione personale in db(a); è il livello di esposizione media equivalente Leq in db(a) prodotto dall iesima attività comprensivo delle incertezze; è la percentuale di tempo dedicata all attività iesima Ai fini della verifica del rispetto del valore limite 87 db(a) per il calcolo dell esposizione personale effettiva al rumore l espressione utilizzata è analoga alla precedente dove, però, si è utilizzato al posto di livello di esposizione media equivalente il livello di esposizione media equivalente effettivo che tiene conto dell attenuazione del DPI scelto. I metodi utilizzati per il calcolo del LAeq, i effettivo e del ppeak effettivo a livello dell orecchio quando si indossa il protettore auricolare, a seconda dei dati disponibili sono quelli previsti dalla norma UNI 458:. Metodo in Banda d'ottava 2. Metodo HML 3. Metodo di controllo HML 4. Metodo SNR 5. Metodo per rumori impulsivi La verifica di efficacia dei dispositivi di protezione individuale dell udito, applicando sempre le indicazioni fornite dalla UNI EN 458, è stata fatta confrontando LAeq, i effettivo e del ppeak effettivo con quelli desumibili dalle seguenti tabella. Rumori non impulsivi Livello effettivo all orecchio LAeq Stima della protezione Maggiore di Lact Insufficiente Tra Lact e Lact 5 Accettabile Tra Lact 5 e Lact 0 Buona Tra Lact 0 e Lact 5 Accettabile Minore di Lact 5 Troppo alta (iperprotezione) Rumori non impulsivi "Controllo HML" Livello effettivo all orecchio LAeq Stima della protezione CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 23
97 Maggiore di Lact Insufficiente Tra Lact e Lact 5 Accettabile/Buona Minore di Lact 5 Troppo alta (iperprotezione) Rumori impulsivi Livello effettivo all orecchio LAeq e ppeak Stima della protezione LAeq o ppeak maggiore di Lact DPIu non adeguato LAeq e ppeak minori di Lact DPIu adeguato Il livello di azione Lact, secondo le indicazioni della UNI EN 458, corrisponde al valore d azione oltre il quale c è l obbligo di utilizzo dei DPI dell udito. () Nel caso il valore di attenuazione del DPI usato per la verifica è quello relativo al rumore ad alta frequenza (Valore H) la stima della protezione vuol verificare se questa è "insufficiente" (LAeq maggiore di Lact) o se la protezione "può essere accettabile" (LAeq minore di Lact) a condizione di maggiori informazioni sul rumore che si sta valutando. ESITO DELLA VALUTAZIONE Di seguito sono riportati i lavoratori impiegati in lavorazioni e attività comportanti esposizione al rumore. Per ogni mansione è indicata la fascia di appartenenza al rischio rumore. Lavoratori e Macchine Mansione ) Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali 2) Addetto al getto in calcestruzzo per vasca in c.a. 3) Addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina 4) Addetto alla posa di recinzioni e cancellate 5) Addetto alla posa di rivestimenti della piscina 6) Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere non strutturali 7) Addetto alla realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. 8) Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere 9) Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere 0) Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere ) Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere 2) Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi 3) Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra 4) Addetto allo smobilizzo del cantiere 5) Autobetoniera 6) Autocarro 7) Autogrù 8) Autopompa per cls 9) Carrello elevatore 20) Dumper 2) Escavatore 22) Gru a torre 23) Pala meccanica ESITO DELLA VALUTAZIONE "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Minore dei valori: 80 db(a) e 35 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Compreso tra i valori: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Minore dei valori: 80 db(a) e 35 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Compreso tra i valori: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)" "Minore dei valori: 80 db(a) e 35 db(c)" "Minore dei valori: 80 db(a) e 35 db(c)" "Compreso tra i valori: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)" "Minore dei valori: 80 db(a) e 35 db(c)" "Maggiore dei valori: 85 db(a) e 37 db(c)" "Minore dei valori: 80 db(a) e 35 db(c)" "Minore dei valori: 80 db(a) e 35 db(c)" "Compreso tra i valori: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)" CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 24
98 SCHEDE DI VALUTAZIONE Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione per ogni mansione e, cosi come disposto dalla normativa tecnica di riferimento UNI 9432, i seguenti dati:. i tempi di esposizione per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore, come forniti dal datore di lavoro previa consultazione con i lavoratori o con i loro rappresentanti per la sicurezza; 2. i livelli sonori continui equivalenti ponderati A per ciascuna attività (attrezzatura) compresivi di incertezze 3. i livelli sonori di picco ponderati C per ciascuna attività (attrezzatura); 4. i rumori impulsivi; 5. la fonte dei dati (se misurati [A] o da Banca Dati [B]; 6. il tipo di DPIu da utilizzare. 7. livelli sonori continui equivalenti ponderati A effettivi per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore; 8. livelli sonori di picco ponderati C effettivi per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore; 9. efficacia dei dispositivi di protezione auricolare. 0. livello di esposizione giornaliera o settimanale o livello di esposizione a attività con esposizione al rumore molto variabile (art. 9);. livello di esposizione effettivi giornaliera o settimanale o livello di esposizione effettivo a attività con esposizione molto variabile (art. 9) Tabella di correlazione Mansione Scheda di valutazione Mansione Scheda di valutazione Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali Addetto al getto in calcestruzzo per vasca in c.a. SCHEDA N. Rumore per "Carpentiere" SCHEDA N. Rumore per "Carpentiere" SCHEDA N.2 Rumore per "Pavimentista Addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina preparatore fondo" Addetto alla posa di recinzioni e cancellate SCHEDA N.3 Rumore per "Fabbro" SCHEDA N.4 Rumore per "Posatore pavimenti e Addetto alla posa di rivestimenti della piscina rivestimenti" Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere non strutturali SCHEDA N. Rumore per "Carpentiere" Addetto alla realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. SCHEDA N. Rumore per "Carpentiere" SCHEDA N.5 Rumore per "Operaio comune Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere polivalente" SCHEDA N.6 Rumore per "Elettricista (ciclo Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere completo)" SCHEDA N.6 Rumore per "Elettricista (ciclo Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere completo)" Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere SCHEDA N.7 Rumore per "Idraulico" Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli SCHEDA N.5 Rumore per "Operaio comune impianti fissi polivalente" Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra SCHEDA N.8 Rumore per "Impermeabilizzatore" SCHEDA N.5 Rumore per "Operaio comune Addetto allo smobilizzo del cantiere polivalente" SCHEDA N.9 Rumore per "Operatore Autobetoniera autobetoniera" Autocarro SCHEDA N.0 Rumore per "Operatore autocarro" Autogrù SCHEDA N. Rumore per "Operatore autogrù" SCHEDA N.2 Rumore per "Operatore Autopompa per cls autobetoniera" Carrello elevatore SCHEDA N.3 Rumore per "Magazziniere" Dumper SCHEDA N.4 Rumore per "Operatore dumper" Escavatore SCHEDA N.5 Rumore per "Operatore escavatore" Gru a torre SCHEDA N.6 Rumore per "Gruista (gru a torre)" SCHEDA N.7 Rumore per "Operatore pala Pala meccanica meccanica" SCHEDA N. Rumore per "Carpentiere" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 8 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Ristrutturazioni). CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 25
99 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) ) Casserature (A5) 85.0 NO [B] ) Utilizzo sega circolare (B59) 93.0 NO [B] 00.0 Dispositivo di protezione Efficacia DPIu 25 Accettabile/Buona Accettabile/Buona 3) Fisiologico e pause tecniche (A35) 64.0 NO [A] 00.0 LEX 87.0 LEX(effettivo) 74.0 Banda d'ottava APV k 2k 4k L M H SNR k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)". Mansioni: Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Addetto al getto in calcestruzzo per vasca in c.a.; Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere non strutturali; Addetto alla realizzazione della carpenteria per vasca in c.a.. SCHEDA N.2 Rumore per "Pavimentista preparatore fondo" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 37 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) ) Formazione fondo (A29) 74.0 NO [A] 0.0 2) Fisiologico (A35) 64.0 NO [A] 64.0 LEX 74.0 LEX(effettivo) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu k 2k 4k L M H SNR 8k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)". Mansioni: Addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina. SCHEDA N.3 Rumore per "Fabbro" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 90 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Ristrutturazioni). CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 26
100 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) Dispositivo di protezione Efficacia DPIu 25 ) Posa ringhiere (generico) (A74) 89.0 NO Accettabile/Buona 00.0 [B] ) Fisiologico e pause tecniche (A35) 64.0 NO [A] 00.0 LEX 89.0 LEX(effettivo) 78.0 Banda d'ottava APV k 2k 4k L M H SNR 5.0 8k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)". Mansioni: Addetto alla posa di recinzioni e cancellate. SCHEDA N.4 Rumore per "Posatore pavimenti e rivestimenti" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 38 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Ppeak db(c) Imp. LA,eq eff. db(a) Orig. Ppeak eff. db(c) Dispositivo di protezione Efficacia DPIu ) Formazione fondo (A29) 74.0 NO [A] ) Posa piastrelle (A30) 82.0 NO [B] Banda d'ottava APV Accettabile/Buona k 2k 4k L M H SNR 8k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] 5.0 3) Battitura pavimento (utilizzo battipiastrelle) (B38) 94.0 NO 75.3 Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] 5.0 Accettabile/Buona 00.0 [B] ) Fisiologico e pause tecniche (A35) 64.0 NO [A] 00.0 LEX 84.0 LEX(effettivo) 73.0 Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)". Mansioni: Addetto alla posa di rivestimenti della piscina. SCHEDA N.5 Rumore per "Operaio comune polivalente" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 49 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 27
101 in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu ) Confezione malta (B43) 80.0 NO [A] k 2k 4k 8k L M H SNR 2) Assistenza impiantisti (utilizzo scanalatrice) (B580) 97.0 NO 78.3 Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] 5.0 Accettabile/Buona 00.0 [B] ) Assistenza murature (A2) 79.0 NO [A] ) Assistenza intonaci tradizionali (A26) 75.0 NO [A] ) Pulizia cantiere (A35) 64.0 NO [A] ) Fisiologico e pause tecniche (A35) 64.0 NO [A] 00.0 LEX 90.0 LEX(effettivo) 78.0 Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)". Mansioni: Addetto alla realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiere; Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Addetto allo smobilizzo del cantiere. SCHEDA N.6 Rumore per "Elettricista (ciclo completo)" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 94 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Ristrutturazioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Ppeak db(c) Imp. LA,eq eff. db(a) Orig. Ppeak eff. db(c) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu k 2k 4k ) Utilizzo scanalatrice elettrica (B58) 97.0 NO Accettabile/Buona 00.0 [B] 00.0 Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] 2) Scanalature con attrezzi manuali (A60) 87.0 NO Accettabile/Buona 00.0 [B] 00.0 Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] 3) Movimentazione e posa tubazioni (A6) 80.0 NO [A] ) Posa cavi, interruttori e prese (A35) 64.0 NO L M H SNR k CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 28
102 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) 00.0 [A] Dispositivo di protezione Efficacia DPIu ) Fisiologico e pause tecniche (A35) 64.0 NO [A] 00.0 LEX 90.0 LEX(effettivo) 77.0 Banda d'ottava APV L M H SNR k 2k 4k 8k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)". Mansioni: Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere; Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere. SCHEDA N.7 Rumore per "Idraulico" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 9 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Ristrutturazioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) Dispositivo di protezione Efficacia DPIu ) Preparazione e posa tubazioni (A6) 80.0 NO [B] ) Fisiologico e pause tecniche (A35) 64.0 NO [B] 00.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 Banda d'ottava APV k 2k 4k L M H SNR 8k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)". Mansioni: Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere. SCHEDA N.8 Rumore per "Impermeabilizzatore" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 289 del C.P.T. Torino (Impermeabilizzazioni Impermeabilizzazioni (Guaine)). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu k 2k 4k 8k L M H SNR ) Posa guaine (utilizzo cannello) (B76) CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 29
103 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) NO [B] 0.0 Dispositivo di protezione Efficacia DPIu 25 Accettabile/Buona 2) Fisiologico e pause tecniche (A35) 64.0 NO [A] 0.0 LEX 87.0 LEX(effettivo) 76.0 Banda d'ottava APV k 2k 4k L M H SNR 5.0 8k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)". Mansioni: Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra. SCHEDA N.9 Rumore per "Operatore autobetoniera" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) ) Carico materiale (B27) 84.0 NO [B] ) Trasporto materiale (B34) 79.0 NO [A] 00.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu 25 Accettabile/Buona k 2k 4) Manutenzione e pause tecniche (A35) 64.0 NO [A] ) Fisiologico (A35) 64.0 NO [A] 00.0 LEX 8.0 LEX(effettivo) M H SNR 2.0 L 8k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] 3) Scarico materiale (B0) 80.0 NO [A] k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)". Mansioni: Autobetoniera. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 30
104 SCHEDA N.0 Rumore per "Operatore autocarro" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) ) Utilizzo autocarro (B36) 78.0 NO [B] Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu k 2k 3) Fisiologico (A35) 64.0 NO [B] 64.0 LEX 78.0 LEX(effettivo) 78.0 L M H SNR 8k 2) Manutenzione e pause tecniche (A35) 64.0 NO [B] k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)". Mansioni: Autocarro. SCHEDA N. Rumore per "Operatore autogrù" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) ) Movimentazione carichi (B90) 8.0 NO [B] 0.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu k 2k 3) Fisiologico (A35) 64.0 NO [B] 64.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 L M H SNR 8k 2) Manutenzione e pause tecniche (A35) 64.0 NO [B] k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)". Mansioni: Autogrù. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 3
105 SCHEDA N.2 Rumore per "Operatore autobetoniera" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) ) Carico materiale (B27) 84.0 NO [B] ) Trasporto materiale (B34) 79.0 NO [B] 00.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu 25 Accettabile/Buona k 2k 4) Manutenzione e pause tecniche (A35) 64.0 NO [B] ) Fisiologico (A35) 64.0 NO [B] 00.0 LEX 8.0 LEX(effettivo) M H SNR 2.0 L 8k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] 3) Scarico materiale (B0) 80.0 NO [B] k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)". Mansioni: Autopompa per cls. SCHEDA N.3 Rumore per "Magazziniere" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 502 del C.P.T. Torino (Edilizia in genere Magazzino). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu k 2k ) Attività di ufficio in genere (uso moderato di videoterminale) (A304) 70.0 NO [B] 0.0 2) Movimentazione materiali (utilizzo carrello elevatore) (B84) 82.0 NO [B] 0.0 3) Accatastamento materiali (movimentazione manuale) (A305) 74.0 NO [B] 0.0 4k L M H SNR 8k 4) Immagazzinaggio a scaffale di materiali ed attrezzature minute (A305) 74.0 NO [B] 0.0 CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 32
106 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) 5) Fisiologico (A32) 64.0 NO [B] 64.0 LEX 79.0 LEX(effettivo) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu k 2k 4k 8k L M H SNR Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)". Mansioni: Carrello elevatore. SCHEDA N.4 Rumore per "Operatore dumper" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Ppeak db(c) Imp. LA,eq eff. db(a) Orig. Ppeak eff. db(c) ) Utilizzo dumper (B94) 88.0 NO [B] 00.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu 25 Accettabile/Buona k 2k 3) Fisiologico (A35) 64.0 NO [B] 00.0 LEX 88.0 LEX(effettivo) 79.0 L M H SNR 2.0 8k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] 2) Manutenzione e pause tecniche (A35) 64.0 NO [B] k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 db(a) e 37 db(c)". Mansioni: Dumper. SCHEDA N.5 Rumore per "Operatore escavatore" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 33
107 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) ) Utilizzo escavatore (B204) 80.0 NO [A] 0.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu k 2k 3) Fisiologico (A35) 64.0 NO [A] 64.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 L M H SNR 8k 2) Manutenzione e pause tecniche (A35) 64.0 NO [A] k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)". Mansioni: Escavatore. SCHEDA N.6 Rumore per "Gruista (gru a torre)" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 25 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu k 2k ) Movimentazione carichi (utilizzo gru) (B289) 77.0 NO [B] 0.0 2) Manutenzione e pause tecniche (A35) 64.0 NO [B] 0.0 3) Fisiologico (A35) 64.0 NO [B] 64.0 LEX 77.0 LEX(effettivo) k L M H SNR 8k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 db(a) e 35 db(c)". Mansioni: Gru a torre. SCHEDA N.7 Rumore per "Operatore pala meccanica" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 22 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 34
108 in genere Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq db(a) Imp. LA,eq eff. db(a) Ppeak db(c) Orig. Ppeak eff. db(c) ) Utilizzo pala (B446) 84.0 NO [B] Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPIu 25 Accettabile/Buona k 2k 3) Fisiologico (A35) 64.0 NO [B] 00.0 LEX 84.0 LEX(effettivo) 75.0 L M H SNR 2.0 8k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] 2) Manutenzione e pause tecniche (A35) 64.0 NO [B] k Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 db(a) e 35/37 db(c)". Mansioni: Pala meccanica. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 35
109 ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI Premessa La valutazione e, quando necessario, la misura dei livelli di vibrazioni è stata effettuata in base alle disposizioni di cui all'allegato XXXV, parte A, del D.Lgs. 8/2008, per vibrazioni trasmesse al sistema manobraccio (HAV), e in base alle disposizioni di cui all'allegato XXXV, parte B, del D.Lgs. 8/2008, per le vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV). La valutazione è stata effettuata prendendo in considerazione in particolare: a) il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a vibrazioni intermittenti o a urti ripetuti; b) i valori limite di esposizione e i valori d azione; c) gli eventuali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio con particolare riferimento alle donne in gravidanza e ai minori; d) gli eventuali effetti indiretti sulla sicurezza e salute dei lavoratori risultanti da interazioni tra le vibrazioni meccaniche, il rumore e l ambiente di lavoro o altre attrezzature; e) le informazioni fornite dal costruttore dell'attrezzatura di lavoro; f) l esistenza di attrezzature alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione alle vibrazioni meccaniche; g) il prolungamento del periodo di esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero al di là delle ore lavorative in locali di cui è responsabile il datore di lavoro; h) le condizioni di lavoro particolari, come le basse temperature, il bagnato, l elevata umidità o il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e del rachide; i) le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile, quelle reperibili nella letteratura scientifica. Individuazione dei criteri seguiti per la valutazione La valutazione dell'esposizione al rischio vibrazioni è stata effettuata tenendo in considerazione le caratteristiche delle attività lavorative svolte, coerentemente a quanto indicato nelle Linee guida per la valutazione del rischio vibrazioni negli ambienti di lavoro elaborate dall'ispesl. Il procedimento seguito può essere sintetizzato come segue: ) individuazione dei lavoratori esposti al rischio; 2) individuazione dei tempi di esposizione; 3) individuazione delle singole macchine o attrezzature utilizzate; 4) individuazione, in relazione alle macchine ed attrezzature utilizzate, del livello di esposizione; 5) determinazione del livello di esposizione giornaliero normalizzato al periodo di riferimento di 8 ore. Individuazione dei lavoratori esposti al rischio L individuazione dei lavoratori esposti al rischio vibrazioni discende dalla conoscenza delle mansioni espletate dal singolo lavoratore, o meglio dall'individuazione degli utensili manuali, di macchinari condotti a mano o da macchinari mobili utilizzati nelle attività lavorative. E noto che lavorazioni in cui si impugnino utensili vibranti o materiali sottoposti a vibrazioni o impatti possono indurre un insieme di disturbi neurologici e circolatori digitali e lesioni osteoarticolari a carico degli arti superiori, così come attività lavorative svolte a bordi di mezzi di trasporto o di movimentazione espongono il corpo a vibrazioni o impatti, che possono risultare nocivi per i soggetti esposti. Individuazione dei tempi di esposizione Il tempo di esposizione al rischio vibrazioni dipende, per ciascun lavoratore, dalle effettive situazioni di lavoro. Ovviamente il tempo di effettiva esposizione alle vibrazioni dannose è inferiore a quello dedicato alla lavorazione e ciò per effetto dei periodi di funzionamento a vuoto o a carico ridotto o per altri motivi tecnici, tra cui anche l'adozione di dispositivi di protezione individuale. Si è stimato, in relazione alle metodologie di lavoro adottate e all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, il coefficiente di riduzione specifico. Individuazione delle singole macchine o attrezzature utilizzate La Direttiva Macchine obbliga i costruttori a progettare e costruire le attrezzature di lavoro in modo tale che i rischi dovuti alle vibrazioni trasmesse dalla macchina siano ridotti al livello minimo, tenuto conto del progresso tecnico e della disponibilità di mezzi atti a ridurre le vibrazioni, in particolare alla fonte. Inoltre, prescrive che le istruzioni per l'uso contengano anche le seguenti indicazioni: a) il valore quadratico medio ponderato, in frequenza, dell'accelerazione cui sono esposte le membra superiori quando superi 2,5 m/s2; se tale livello è inferiore o pari a 2,5 m/s2, occorre indicarlo; b) il valore quadratico medio ponderato, in frequenza, dell'accelerazione cui è esposto il corpo (piedi o parte seduta) quando superi 0,5 m/ s2; se tale livello é inferiore o pari a 0,5 m/s2, occorre indicarlo. Individuazione del livello di esposizione durante l'utilizzo CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 36
110 Per determinare il valore di accelerazione necessario per la valutazione del rischio, conformemente alle disposizioni dell'art. 202, comma 2, del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 8 e s.m.i., si è fatto riferimento alla Banca Dati dell'ispesl e/o alle informazioni fornite dai produttori, utilizzando i dati secondo le modalità nel seguito descritte. [A] Valore misurato attrezzatura in BDV ISPESL. Per la macchina o l'utensile considerato sono disponibili, in Banca Dati Vibrazioni dell'ispesl, i valori di vibrazione misurati in condizioni d'uso rapportabili a quelle operative. Sono stati assunti i valori riportati in Banca Dati Vibrazioni dell'ispesl. [B] Valore del fabbricante opportunamente corretto Per la macchina o l'utensile considerato sono disponibili i valori di vibrazione dichiarati dal fabbricante. Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore di vibrazione, quello indicato dal fabbricante, maggiorato del fattore di correzione definito in Banca Dati Vibrazione dell'ispesl, per le attrezzature che comportano vibrazioni manobraccio, o da un coefficiente che tenga conto dell'età della macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo, per le attrezzature che comportano vibrazioni al corpo intero. [C] Valore di attrezzatura similare in BDV ISPESL Per la macchina o l'utensile considerato, non sono disponibili dati specifici ma sono disponibili i valori di vibrazioni misurati di attrezzature similari (stessa categoria, stessa potenza). Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore base di vibrazione quello misurato di una attrezzatura similare (stessa categoria, stessa potenza) maggiorato di un coefficiente al fine di tener conto dell'età della macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo. [D] Valore di attrezzatura peggiore in BDV ISPESL Per la macchina o l'utensile considerato, non sono disponibili dati specifici ne dati per attrezzature similari (stessa categoria, stessa potenza), ma sono disponibili i valori di vibrazioni misurati per attrezzature della stessa tipologia. Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore base di vibrazione quello peggiore (misurato) di una attrezzatura dello stesso genere maggiorato di un coefficiente al fine di tener conto dell'età della macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo. Per determinare il valore di accelerazione necessario per la valutazione del rischio, in assenza di valori di riferimento certi, si è proceduto come segue: [E] Valore tipico dell attrezzatura (solo PSC) Nella redazione del Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) vige l obbligo di valutare i rischi specifici delle lavorazioni, anche se non sono ancora noti le macchine e gli utensili utilizzati dall impresa esecutrice e, quindi, i relativi valori di vibrazioni. In questo caso viene assunto, come valore base di vibrazione, quello più comune per la tipologia di attrezzatura utilizzata in fase di esecuzione. Determinazione del livello di esposizione giornaliero normalizzato al periodo di riferimento di otto ore Vibrazioni trasmesse al sistema manobraccio. La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema manobraccio si basa principalmente sulla determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s2), calcolato sulla base della radice quadrata della somma dei quadrati (A(w)sum) dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali x, y, z, in accordo con quanto prescritto dallo standard ISO 5349: 200. L'espressione matematica per il calcolo di A(8) è di seguito riportata. dove: in cui T% la durata percentuale giornaliera di esposizione a vibrazioni espresso in percentuale e awx, awy e awz i valori r.m.s. dell'accelerazione ponderata in frequenza (in m/s2) lungo gli assi x, y e z (ISO 5349: 200). Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più utensili vibranti nell arco della giornata lavorativa, o nel caso dell impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l esposizione quotidiana a vibrazioni A(8), in m/s2, sarà ottenuta mediante l espressione: dove: A(8)i è il parziale relativo all operazione iesima, ovvero: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 37
111 in cui i valori di T%i e A(w)sum,i sono rispettivamente il tempo di esposizione percentuale e il valore di A(w)sum relativi alla operazione iesima. Vibrazioni trasmesse al corpo intero. La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero si basa principalmente sulla determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s2), calcolato sulla base del maggiore dei valori numerici dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali: secondo la formula di seguito riportata: in cui T% la durata percentuale giornaliera di esposizione a vibrazioni espresso in percentuale e A(w)max il valore massimo tra,40awx,,40awy e awz i valori r.m.s. dell accelerazione ponderata in frequenza (in m/s2) lungo gli assi x, y e z (ISO 263: 997). Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più macchinari nell arco della giornata lavorativa, o nel caso dell impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l esposizione quotidiana a vibrazioni A(8), in m/s2, sarà ottenuta mediante l espressione: dove: A(8)i è il parziale relativo all operazione iesima, ovvero: in cui i valori di T%i a A(w)max,i sono rispettivamente il tempo di esposizione percentuale e il valore di A(w)max relativi alla operazione iesima. ESITO DELLA VALUTAZIONE Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni addette ad attività lavorative che espongono a vibrazioni e il relativo esito della valutazione del rischio suddiviso in relazione al corpo intero (WBV) e al sistema mano braccio (HAV). Lavoratori e Macchine Mansione ) Addetto alla posa di rivestimenti della piscina 2) Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere 3) Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere 4) Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere 5) Autobetoniera 6) Autocarro 7) Autogrù 8) Autopompa per cls 9) Carrello elevatore 0) Dumper ) Escavatore 2) Pala meccanica ESITO DELLA VALUTAZIONE Manobraccio (HAV) Corpo intero (WBV) "Inferiore a 2,5 m/s²" "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²" "Non presente" "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²" "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Compreso tra 0,5 e m/s²" "Compreso tra 0,5 e m/s²" "Compreso tra 0,5 e m/s²" "Compreso tra 0,5 e m/s²" SCHEDE DI VALUTAZIONE CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 38
112 Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione eseguita per singola mansione addetta all'attività lavorativa con l individuazione delle macchine o utensili adoperati e la fascia di appartenenza. Tabella di correlazione Mansione Scheda di valutazione Mansione Scheda di valutazione Addetto alla posa di rivestimenti della piscina Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere Autobetoniera Autocarro Autogrù Autopompa per cls Carrello elevatore Dumper Escavatore Pala meccanica SCHEDA N. Vibrazioni per "Posatore pavimenti e rivestimenti" SCHEDA N.2 Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" SCHEDA N.2 Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" SCHEDA N.3 Vibrazioni per "Operaio comune (impianti)" SCHEDA N.4 Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" SCHEDA N.5 Vibrazioni per "Operatore autocarro" SCHEDA N.6 Vibrazioni per "Operatore autogrù" SCHEDA N.4 Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" SCHEDA N.7 Vibrazioni per "Magazziniere" SCHEDA N.8 Vibrazioni per "Operatore dumper" SCHEDA N.9 Vibrazioni per "Operatore escavatore" SCHEDA N.0 Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" SCHEDA N. Vibrazioni per "Posatore pavimenti e rivestimenti" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 38 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni): a) battitura pavimento (utilizzo battipiastrelle) per 5%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] ) Battipiastrelle (generico) HAV Esposizione A(8) Origine dato 8.8 [E] Valore tipico attrezzatura (solo PSC) 4.00 Tipo HAV.750 Fascia di appartenenza: ManoBraccio (HAV) "Inferiore a 2,5 m/s²" Corpo Intero (WBV) "Non presente" Mansioni: Addetto alla posa di rivestimenti della piscina. SCHEDA N.2 Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 94 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Ristrutturazioni): a) utilizzo scanalatrice per 5%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] ) Scanalatrice (generica) HAV Esposizione A(8) Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] Origine dato 7.2 [E] Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo HAV 2.50 Fascia di appartenenza: ManoBraccio (HAV) "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²" CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 39
113 Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] [%] Origine dato Tipo Corpo Intero (WBV) "Non presente" Mansioni: Addetto alla realizzazione di impianto di messa a terra del cantiere; Addetto alla realizzazione di impianto elettrico di cantiere. SCHEDA N.3 Vibrazioni per "Operaio comune (impianti)" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 03 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Ristrutturazioni): a) utilizzo scanalatrice per 5%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] ) Scanalatrice (generica) HAV Esposizione A(8) 2.0 Origine dato 7.2 [E] Valore tipico attrezzatura (solo PSC) 2.00 Tipo HAV 2.50 Fascia di appartenenza: ManoBraccio (HAV) "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²" Corpo Intero (WBV) "Non presente" Mansioni: Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere. SCHEDA N.4 Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni): a) trasporto materiale per 40%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] ) Autobetoniera (generica) WBV Esposizione A(8) Origine dato 0.7 [E] Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV Fascia di appartenenza: ManoBraccio (HAV) "Non presente" Corpo Intero (WBV) "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autobetoniera; Autopompa per cls. SCHEDA N.5 Vibrazioni per "Operatore autocarro" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni): a) utilizzo autocarro per 60%. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 40
114 Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] ) Autocarro (generico) 60.0 Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 0.8 WBV Esposizione A(8) Origine dato 0.5 [E] Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV Fascia di appartenenza: ManoBraccio (HAV) "Non presente" Corpo Intero (WBV) "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autocarro. SCHEDA N.6 Vibrazioni per "Operatore autogrù" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni): a) movimentazione carichi per 50%; b) spostamenti per 25%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] ) Autogrù (generica) 75.0 Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 0.8 WBV Esposizione A(8) Origine dato 0.5 [E] Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV Fascia di appartenenza: ManoBraccio (HAV) "Non presente" Corpo Intero (WBV) "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autogrù. SCHEDA N.7 Vibrazioni per "Magazziniere" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 502 del C.P.T. Torino (Edilizia in genere Magazzino): a) movimentazione materiale (utilizzo carrello elevatore) per 40%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] ) Carrello elevatore (generico) WBV Esposizione A(8) Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] Origine dato 0.9 [E] Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV Fascia di appartenenza: ManoBraccio (HAV) "Non presente" Corpo Intero (WBV) "Compreso tra 0,5 e m/s²" Mansioni: Carrello elevatore. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 4
115 SCHEDA N.8 Vibrazioni per "Operatore dumper" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni): a) utilizzo dumper per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] ) Dumper (generico) 60.0 Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 0.8 WBV Esposizione A(8) Origine dato 0.7 [E] Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV Fascia di appartenenza: ManoBraccio (HAV) "Non presente" Corpo Intero (WBV) "Compreso tra 0,5 e m/s²" Mansioni: Dumper. SCHEDA N.9 Vibrazioni per "Operatore escavatore" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni): a) utilizzo escavatore (cingolato, gommato) per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] ) Escavatore (generico) WBV Esposizione A(8) Origine dato 0.7 [E] Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV Fascia di appartenenza: ManoBraccio (HAV) "Non presente" Corpo Intero (WBV) "Compreso tra 0,5 e m/s²" Mansioni: Escavatore. SCHEDA N.0 Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 22 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere Nuove costruzioni): a) utilizzo pala meccanica (cingolata, gommata) per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] ) Pala meccanica (generica) WBV Esposizione A(8) Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] Origine dato 0.7 [E] Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV Fascia di appartenenza: ManoBraccio (HAV) "Non presente" Corpo Intero (WBV) "Compreso tra 0,5 e m/s²" Mansioni: Pala meccanica. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 42
116 Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione [%] Coefficiente di correzione Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] Origine dato Tipo CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 43
117 ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO DOVUTO AD AZIONI DI SOLLEVAMENTO E TRASPORTO Premessa La valutazione dei rischi derivanti da azioni di sollevamento e trasporto riportata di seguito è stata eseguita secondo le disposizioni del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n.8 e la normativa tecnica ISO 228, ed in particolare considerando. la fascia di età e sesso di gruppi omogenei lavoratori; 2. le condizioni di movimentazione; 3. il carico sollevato, la frequenza di sollevamento, la posizione delle mani, la distanza di sollevamento, la presa, la distanza di trasporto; 4. i valori del carico, raccomandati per il sollevamento e il trasporto; 5. gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori; 6. le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria e dalla letteratura scientifica disponibile; 7. l'informazione e formazione dei lavoratori. Valutazione del rischio Sulla base di considerazioni legate alla mansione svolta, previa consultazione del datore di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono stati individuati i gruppi omogenei di lavoratori corrispondenti ai gruppi di lavoratori che svolgono la medesima attività nell'ambito del processo produttivo dall'azienda. Quindi si è proceduto, a secondo del gruppo, alla valutazione del rischio. La valutazione delle azioni del sollevamento e del trasporto, ovvero la movimentazione di un oggetto dalla sua posizione iniziale verso l alto, senza ausilio meccanico, e il trasporto orizzontale di un oggetto tenuto sollevato dalla sola forza dell uomo si basa su un modello costituito da cinque step successivi:. step valutazione del peso effettivamente sollevato rispetto alla massa di riferimento; 2. step 2 valutazione dell azione in relazione alla frequenza raccomandata in funzione della massa sollevata; 3. step 3 valutazione dell azione in relazione ai fattori ergonomici (per esempio, la distanza orizzontale, l altezza di sollevamento, l angolo di asimmetria ecc.); 4. step 4 valutazione dell azione in relazione alla massa cumulativa giornaliera (ovvero il prodotto tra il peso trasportato e la frequenza del trasporto); 5. step 5 valutazione concernente la massa cumulativa e la distanza del trasporto in piano. I cinque passaggi sono illustrati con lo schema di flusso rappresentato nello schema. In ogni step sono desunti o calcolati valori limite di riferimento (per esempio, il peso limite). Se le valutazione concernente il singolo step porta ha una conclusione positiva, ovvero il valore limite di riferimento è rispettato, si passa a quello successivo. Qualora, invece, la valutazione porti a una conclusione negativa, è necessario adottare azioni di miglioramento per riportare il rischio a condizioni accettabili. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 44
118 Valutazione della massa di riferimento in base al genere mrif Nel primo step si confronta il peso effettivo dell oggetto sollevato con la massa di riferimento mrif, che è desunta dalla tabella presente nell Allegato C alla norma ISO 228. La massa di riferimento si differenzia a seconda del genere (maschio o femmina), in linea con quanto previsto dall art. 28, D.Lgs. n. 8/2008, il quale ha stabilito che la valutazione dei rischi deve comprendere anche i rischi particolari, tra i quali quelli connessi alle differenze di genere. La massa di riferimento è individuata, a seconda del genere che caratterizza il gruppo omogeneo, al fine di garantire la protezione di almeno il 90% della popolazione lavorativa. La massa di riferimento costituisce il peso limite in condizioni ergonomiche ideali e che, qualora le azioni di sollevamento non siano occasionali. Valutazione della massa di riferimento in base alla frequenza mrif Nel secondo step si procede a confrontare il peso effettivamente sollevato con la frequenza di movimentazione f (atti/minuto); in base alla durata giornaliera della movimentazione, solo breve e media durata, si ricava il peso limite raccomandato, in funzione della frequenza, in base al grafico di cui alla figura 2 della norma ISO 228. Valutazione della massa in relazione ai fattori ergonomici mlim. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 45
119 Nel terzo step si confronta la massa movimentata, m, con il peso limite raccomandato che deve essere calcolato tenendo in considerazione i parametri che caratterizzano la tipologia di sollevamento e, in particolare:. la massa dell oggetto m; 2. la distanza orizzontale di presa del carico, h, misurata dalla linea congiungente i malleoli interni al punto di mezzo tra la presa delle mani proiettata a terra; 3. il fattore altezza, v, ovvero l altezza da terra del punto di presa del carico; 4. la distanza verticale di sollevamento, d; 5. la frequenza delle azioni di sollevamento, f; 6. la durata delle azioni di sollevamento, t; 7. l angolo di asimmetria (torsione del busto), α; 8. la qualità della presa dell oggetto, c. Il peso limite raccomandato è calcolato, sia all origine che alla della movimentazione sulla base di una formula proposta nell Allegato A.7 alla ISO 228: dove: mrif hm dm vm fm αm cm è la massa di riferimento in base al genere. è il fattore riduttivo che tiene conto della distanza orizzontale di presa del carico, h; è il fattore riduttivo che tiene conto della distanza verticale di sollevamento, d; è il fattore riduttivo che tiene conto dell altezza da terra del punto di presa del carico; è il fattore riduttivo che tiene della frequenza delle azioni di sollevamento, f; è il fattore riduttivo che tiene conto dell l angolo di asimmetria (torsione del busto), α; è il fattore riduttivo che tiene della qualità della presa dell oggetto, c. Valutazione della massa cumulativa su lungo periodo mlim. ( giornaliera) Nel quarto step si confronta la massa cumulativa mcum giornaliera, ovvero il prodotto tra il peso trasportato e la frequenza di trasporto per le otto ore lavorativa, con la massa raccomandata mlim. giornaliera che è pari a 0000 kg in caso di solo sollevamento o trasporto inferiore ai 20 m, o 6000 kg in caso di trasporto superiore o uguale ai 20 m. Valutazione della massa cumulativa trasportata su lungo, medio e breve periodo mlim. ( giornaliera), mlim. (orario) e mlim. (minuto) In caso di trasporto su distanza hc uguale o maggiore di m, nel quinto step si confronta la di massa cumulativa mcum sul breve, medio e lungo periodo (giornaliera, oraria e al minuto) con la massa raccomandata mlim. desunta dalla la tabella della norma ISO 228. ESITO DELLA VALUTAZIONE Sulla base di considerazioni legate alla mansione svolta, previa consultazione del datore di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono stati individuati gruppi omogenei di lavoratori, univocamente identificati attraverso le SCHEDE DI VALUTAZIONE riportate nel successivo capitolo. Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni e il relativo esito della valutazione al rischio dovuto alle azioni di sollevamento e trasporto. Lavoratori e Macchine Mansione ) Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali 2) Addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina 3) Addetto alla posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere 4) Addetto alla posa di recinzioni e cancellate 5) Addetto allo scavo di pulizia generale dell'area di cantiere ESITO DELLA VALUTAZIONE Forze di sollevamento e trasporto accettabili. Forze di sollevamento e trasporto accettabili. Forze di sollevamento e trasporto accettabili. Forze di sollevamento e trasporto accettabili. Forze di sollevamento e trasporto accettabili. SCHEDE DI VALUTAZIONE CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 46
120 Le schede di rischio che seguono, ognuna di esse rappresentativa di un gruppo omogeneo, riportano l'esito della valutazione per ogni mansione. Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all informazione e formazione, all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato. Tabella di correlazione Mansione Scheda di valutazione Mansione Addetto Addetto Addetto Addetto Addetto Scheda di valutazione al getto in calcestruzzo per opere non strutturali alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina alla posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere alla posa di recinzioni e cancellate allo scavo di pulizia generale dell'area di cantiere SCHEDA SCHEDA SCHEDA SCHEDA SCHEDA N. N. N. N. N. SCHEDA N. Attività comportante movimentazione manuale di carichi con operazioni di trasporto o sostegno comprese le azioni di sollevare e deporre i carichi. Esito della valutazione dei compiti giornalieri Carico movimentato (giornaliero) Carico movimentato Condizioni Carico movimentato (orario) Carico movimentato (minuto) m mlim mcum mlim mcum mlim mcum mlim [kg] [kg] [kg/giorno] [kg/giorno] [kg/ora] [kg/ora] [kg/minuto] [kg/minuto] ) Compito Specifiche Fascia di appartenenza: Le azioni di sollevamento e trasporto dei carichi sono accettabili. Mansioni: Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina; Addetto alla posa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere; Addetto alla posa di recinzioni e cancellate; Addetto allo scavo di pulizia generale dell'area di cantiere. Descrizione del genere del gruppo di lavoratori Fascia di età Adulta Sesso Maschio mrif [kg] Compito giornaliero Posizione Carico del carico m [kg] Distanza verticale e di trasporto Posizione delle mani Durata e frequenza h v Ang. d hc t f [m] [m] [gradi] [m] [m] [%] [n/min] < Presa c Fattori riduttivi FM HM VM DM Ang.M CM ) Compito Inizio Fine buona CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 47
121 ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO DOVUTO ALLA MOVIMENTAZIONE DI CARICHI LEGGERI AD ALTA FREQUENZA Premessa La valutazione dei rischi derivanti dalla movimentazione di carichi leggeri ad alta frequenza riportata di seguito è stata eseguita secondo le disposizioni del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 8 e la normativa tecnica ISO 2283, ed in particolare considerando:. gruppi omogenei lavoratori; 2. le condizioni di movimentazione: le forze applicate nella movimentazione e quelle raccomandate, la frequenza di movimentazione, la posizione delle mani, i periodi di riposo; 3. le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria e dalla letteratura scientifica disponibile; 4. l'informazione e formazione dei lavoratori. Valutazione del rischio Sulla base di considerazioni legate alla mansione svolta, previa consultazione del datore di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono stati individuati i gruppi omogenei di lavoratori corrispondenti ai gruppi di lavoratori che svolgono la medesima attività nell'ambito del processo produttivo dell'azienda. Quindi si è proceduto, a secondo del gruppo, alla valutazione del rischio. La stima del rischio, si basa su un metodo, proposto dalla ISO 2283 all'allegato B, costituito da una checklist di controllo che verifica, per step successivi, la presenza o meno di una serie di fattori di rischio. La valutazione del rischio quindi si conclude valutando se la presenza dei fattori di rischio è caratterizzata da condizioni inaccettabili, accettabili o accettabile con prescrizioni collocando così il rischio in tre rispettive zone di rischio:. Rischio inaccettabile: ZONA ROSSA 2. Rischio accettabile: ZONA VERDE 3. Rischio accettabile con azioni correttive: ZONA GIALLA Verifica dei fattori di rischio mediante la checklist di controllo In questa fase si procede a verificare la presenza o meno di alcuni fattori di rischio che sono causa di pericolo per la salute dei lavoratori, al tal fine si utilizza la checklist di controllo cosi come riportata all'allegato B della ISO 2283: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 48
122 CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 49
123 CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 50
124 CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 5
125 ESITO DELLA VALUTAZIONE Sulla base di considerazioni legate alla mansione svolta, previa consultazione del datore di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono stati individuati gruppi omogenei di lavoratori, univocamente identificati attraverso le SCHEDE DI VALUTAZIONE riportate nel successivo capitolo. Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni e il relativo esito della valutazione al rischio dovuto alla movimentazione di carichi leggeri ad alta frequenza. Lavoratori e Macchine Mansione ESITO DELLA VALUTAZIONE ) Addetto alla posa di pavimenti per esterni 2) Addetto alla posa di rivestimenti della piscina Rischio per i lavoratori accettabile. Rischio per i lavoratori accettabile. SCHEDE DI VALUTAZIONE Le schede di rischio che seguono, ognuna di esse rappresentativa di un gruppo omogeneo, riportano l'esito della valutazione per ogni mansione. Le eventuali disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria, all informazione e formazione, all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale e alle misure tecniche e organizzative sono riportate nel documento della sicurezza di cui il presente è un allegato. Tabella di correlazione Mansione Scheda di valutazione Mansione Scheda di valutazione Addetto alla posa di pavimenti per esterni Addetto alla posa di rivestimenti della piscina SCHEDA N. SCHEDA N. SCHEDA N. Attività comportante movimentazione manuale di carichi leggeri mediante movimenti ripetitivi ad elevata frequenza degli arti superiori (mani, polsi, braccia, spalle). Step di valutazione fattori di rischio individuati Durata e frequenza dei movimenti ripetitivi Zona di rischio Verde Valutazione globale rischio Verde Fascia di appartenenza: Il livello di rischio globale per i lavoratori è accettabile. Mansioni: Addetto alla posa di pavimenti per esterni; Addetto alla posa di rivestimenti della piscina. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 52
126 ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO Premessa In alternativa alla misurazione dell'agente chimico è possibile, e largamente praticato, l'uso di sistemi di valutazione del rischio basati su relazioni matematiche denominati algoritmi di valutazione "semplificata". In particolare, il modello di valutazione del rischio adottato è una procedura di analisi che consente di effettuare la valutazione del rischio tramite una assegnazione di un punteggio (peso) ai vari fattori che intervengono nella determinazione del rischio (pericolosità, quantità, durata dell'esposizione presenza di misure preventive) ne determinano l'importanza assoluta o reciproca sul risultato valutativo finale. Il Rischio R, individuato secondo il modello, quindi, è in accordo con l'art. 223, comma del D.Lgs. 8/2008, che prevede la valutazione dei rischi considerando in particolare i seguenti elementi degli agenti chimici: a) le loro proprietà pericolose; b) le informazioni sulla salute e sicurezza comunicate dal responsabile dell'immissione sul mercato tramite la relativa scheda di sicurezza predisposta ai sensi dei decreti legislativi 3 febbraio 997, n. 52, e 4 marzo 2003, n. 65, e successive modifiche; c) il livello, il tipo e la durata dell'esposizione; d) le circostanze in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti, compresa la quantità degli stessi; e) i valori limite di esposizione professionale o i valori limite biologici; f) gli effetti delle misure preventive e protettive adottate o da adottare; g) se disponibili, le conclusioni tratte da eventuali azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese. Si precisa, che i modelli di valutazione semplificata, come l'algoritmo di seguito proposto, sono da considerarsi strumenti di particolare utilità nella valutazione del rischio in quanto rende affrontabile il percorso di valutazione ai Datori di Lavoro per la classificazione delle proprie aziende al di sopra o al di sotto della soglia di: "Rischio irrilevante per la salute". Se, però, a seguito della valutazione è superata la soglia predetta si rende necessaria l'adozione delle misure degli artt. 225, 226, 229 e 230 del D.Lgs. 8/2008 tra cui la misurazione degli agenti chimici. Valutazione del rischio (Rchim) Il Rischio (Rchim) per le valutazioni del Fattore di rischio derivante dall'esposizione ad agenti chimici pericolosi è determinato dal prodotto del Pericolo (Pchim) e l'esposizione (E), come si evince dalla seguente formula: () Il valore dell'indice di Pericolosità (Pchim) è determinato principalmente dall'analisi delle informazioni sulla salute e sicurezza fornite dal produttore della sostanza o preparato chimico, e nello specifico dall'analisi delle Frasi R in esse contenute. L'esposizione (E) che rappresenta il livello di esposizione dei soggetti nella specifica attività lavorativa è calcolato separatamente per Esposizioni inalatoria (Ein) o per via cutanea (Ecu) e dipende principalmente dalla quantità in uso e dagli effetti delle misure di prevenzione e protezione già adottate. Inoltre, il modello di valutazione proposto si specializza in funzione della sorgente del rischio di esposizione ad agenti chimici pericolosi, ovvero a seconda se l'esposizione è dovuta dalla lavorazione o presenza di sostanze o preparati pericolosi, ovvero, dall'esposizione ad agenti chimici che si sviluppano da un'attività lavorativa (ad esempio: saldatura, stampaggio di materiali plastici, ecc.). Nel modello il Rischio (Rchim) è calcolato separatamente per esposizioni inalatorie e per esposizioni cutanee: (a) (b) E nel caso di presenza contemporanea, il Rischio (Rchim) è determinato mediante la seguente formula: (2) Gli intervalli di variazione di Rchim per esposizioni inalatorie e cutanee sono i seguenti: (3) (4) CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 53
127 Ne consegue che il valore di rischio chimico Rchim può essere il seguente: (5) Ne consegue la seguente gamma di esposizioni: Rischio Rchim < 0, 0, Rchim < 5 5 Rchim < 2 2 Rchim < Rchim < 80 Rchim > 80 Fascia di esposizione Esito della valutazione Rischio inesistente per la salute Rischio sicuramente "Irrilevante per la salute" Rischio "Irrilevante per la salute" Rischio superiore a "Irrilevante per la salute" Rischio rilevante per la salute Rischio alto per la salute Pericolosità (Pchim) Indipendentemente dalla sorgente di rischio, sia essa una sostanza o preparato chimico impiegato o una attività lavorativa, l'indice di Pericolosità di un agente chimico (Pchim) è attribuito in funzione della classificazione delle sostanze e dei preparati pericolosi stabilita dalla normativa italiana vigente. I fattori di rischio di un agente chimico, o più in generale di una sostanza o preparato chimico, sono segnalati in frasi tipo, denominate Frasi R riportate nell'etichettatura di pericolo e nella scheda informativa in materia di sicurezza fornita dal produttore stesso. L'indice di pericolosità (Pchim) è naturalmente assegnato solo per le frasi R che comportano un rischio per la salute dei lavoratori in caso di esposizione ad agenti chimici pericolosi. La metodologia NON è applicabile alle sostanze o ai preparati chimici pericolosi classificati o classificabili come pericolosi per la sicurezza (R, R2, R3, R4, R5, R6, R7, R8, R9, R0, R, R2, R3, R4, R5, R6, R7, R8, R9, R30, R44, R4/R5, R5/29), pericolosi per l'ambiente (R50, R5, R52, R53, R54, R55, R56, R57, R58, R59, R50/R53, R5/R53, R52/R53) o per le sostanze o preparati chimici classificabili o classificati come cancerogeni o mutageni (R45, R46, R47, R49). Inoltre, è attribuito un punteggio anche per le sostanze e i preparati non classificati come pericolosi, ma che nel processo di lavorazione si trasformano o si decompongono emettendo tipicamente agenti chimici pericolosi (ad esempio nelle operazioni di saldatura, ecc.). Il massimo punteggio attribuibile ad un agente chimico è pari a 0 (sostanza o preparato sicuramente pericoloso) ed il minimo è pari a (sostanza o preparato non classificato o non classificabile come pericoloso). Esposizione per via inalatoria (Ein,sost) da sostanza o preparato L'indice di Esposizione per via inalatoria di una sostanza o preparato chimico (Ein,sost) è determinato come prodotto tra l'indice di esposizione potenziale (Ep), agli agenti chimici contenuti nelle sostanze o preparati chimici impiegati, e il fattore di distanza (fd), indicativo della distanza dei lavoratori dalla sorgente di rischio. (6) L'Esposizione potenziale (Ep) è una funzione a cinque variabili, risolta mediante un sistema a matrici di progressive. L'indice risultante può assumere valori compresi tra e 0, a seconda del livello di esposizione determinato mediante la matrice predetta. Livello di esposizione A. Basso B. Moderato C. Rilevante D. Alto Esposizione potenziale (Ep) Il Fattore di distanza (Fd) è un coefficiente riduttore dell'indice di esposizione potenziale (Ep) che tiene conto della distanza del lavoratore dalla sorgente di rischio. I valori che può assumere sono compresi tra fd,00 (distanza inferiore ad un metro) a fd 0,0 (distanza maggiore o uguale a 0 metri). Distanza dalla sorgente di rischio chimico A. Inferiore ad m B. Da m a inferiore a 3 m C. Da 3 m a inferiore a 5 m D. Da 5 m a inferiore a 0 m E. Maggiore o uguale a 0 m Fattore di distanza (Fd),00 0,75 0,50 0,25 0,0 Determinazione dell'indice di Esposizione potenziale (Ep) CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 54
128 L'indice di Esposizione potenziale (Ep) è determinato risolvendo un sistema di quattro matrici progressive che utilizzano come dati di ingresso le seguenti cinque variabili: Proprietà chimico fisiche Quantitativi presenti Tipologia d'uso Tipologia di controllo Tempo d'esposizione Le prime due variabili, "Proprietà chimico fisiche" delle sostanze e dei preparati chimici impiegati (stato solido, nebbia, polvere fine, liquido a diversa volatilità o stato gassoso) e dei "Quantitativi presenti" nei luoghi di lavoro, sono degli indicatori di "propensione" dei prodotti impiegati a rilasciare agenti chimici aerodispersi. Le ultime tre variabili, "Tipologia d'uso" (sistema chiuso, inclusione in matrice, uso controllato o uso dispersivo), "Tipologia di controllo" (contenimento completo, aspirazione localizzata, segregazione, separazione, ventilazione generale, manipolazione diretta) e "Tempo d'esposizione", sono invece degli indicatori di "compensazione", ovvero, che limitano la presenza di agenti aerodispersi. Matrice di presenza potenziale La prima matrice è una funzione delle variabili "Proprietà chimicofisiche" e "Quantitativi presenti" dei prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) della presenza potenziale di agenti chimici aerodispersi su quattro livelli.. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta I valori della variabile "Proprietà chimico fisiche" sono ordinati in ordine crescente relativamente alla possibilità della sostanza di rendersi disponibile nell'aria, in funzione della volatilità del liquido e della ipotizzabile o conosciuta granulometria delle polveri. La variabile "Quantità presente" è una stima della quantità di prodotto chimico presente e destinato, con qualunque modalità, all'uso nell'ambiente di lavoro. Quantitativi presenti Proprietà chimico fisiche A. B. C. D. E. F. G. Stato solido Nebbia Liquido a bassa volatilità Polvere fine Liquido a media volatilità Liquido ad alta volatilità Stato gassoso A. Inferiore di 0, kg. Bassa. Bassa. Bassa. Bassa. Bassa. Bassa 2.Moderata B. Da 0, kg a inferiore di kg. Bassa. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante 3. Rilevante 3. Rilevante 3. Rilevante C. Da kg a inferiore di 0 kg. Bassa. Bassa 3. Rilevante 3. Rilevante 3. Rilevante 3. Rilevante 4. Alta Matrice di presenza potenziale D. E. Da 0 kg a Maggiore o inferiore di 00 kg uguale di 00 kg 2. Moderata 2. Moderata 2. Moderata 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta Matrice di presenza effettiva La seconda matrice è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza potenziale", e della variabile "Tipologia d'uso" dei prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) della presenza effettiva di agenti chimici aerodispersi su tre livelli.. Bassa 2. Media 3. Alta I valori della variabile "Tipologia d'uso" sono ordinati in maniera decrescente relativamente alla possibilità di dispersione in aria di agenti chimici durante la lavorazione. Tipologia d'uso Livello di Presenza potenziale. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta Matrice di presenza effettiva D. A. B. C. Sistema chiuso Inclusione in matrice Uso controllato Uso dispersivo. Bassa. Bassa. Bassa 2. Media. Bassa 2. Media 2. Media 3. Alta. Bassa 2. Media 3. Alta 3. Alta 2. Media 3. Alta 3. Alta 3. Alta Matrice di presenza controllata La terza matrice è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza effettiva", e della variabile "Tipologia di controllo" dei prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) su tre livelli della presenza controllata, ovvero, della presenza di agenti chimici aerodispersi a valle del processo di controllo della lavorazione.. Bassa 2. Media 3. Alta CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 55
129 I valori della variabile "Tipologia di controllo" sono ordinati in maniera decrescente relativamente alla possibilità di dispersione in aria di agenti chimici durante la lavorazione. Tipologia di controllo Livello di Presenza effettiva. Bassa 2. Media 3. Alta A. Contenimento completo. Bassa. Bassa. Bassa B. Aspirazione localizzata. Bassa 2. Media 2. Media Matrice di presenza controllata D. E. Ventilazione Manipolazione generale diretta 2. Media 2. Media 3. Alta 3. Alta 3. Alta 3. Alta C. Segregazione Separazione. Bassa 2. Media 3. Alta Matrice di esposizione potenziale La quarta è ultima matrice è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza controllata", e della variabile "Tempo di esposizione" ai prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) su quattro livelli della esposizione potenziale dei lavoratori, ovvero, di intensità di esposizione indipendente dalla distanza dalla sorgente di rischio chimico.. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta La variabile "Tempo di esposizione" è una stima della massima esposizione temporale del lavoratore alla sorgente di rischio su base giornaliera, indipendentemente dalla frequenza d'uso del prodotto su basi temporali più ampie. Tempo d'esposizione Livello di Presenza controllata. Bassa 2. Media 3. Alta A. Inferiore a 5 min. Bassa. Bassa 2. Moderata B. Da 5 min a inferiore a 2 ore. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante C. Da 2 ore a inferiore di 4 ore 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta Matrice di esposizione potenziale D. E. Da 4 ore a Maggiore o inferiore a 6 ore uguale a 6 ore 2. Moderata 3. Rilevante 3. Rilevante 4. Alta 4. Alta 4. Alta Esposizione per via inalatoria (Ein,lav) da attività lavorativa L'indice di Esposizione per via inalatoria di un agente chimico derivante da un'attività lavorativa (Ein,lav) è una funzione di tre variabili, risolta mediante un sistema a matrici di progressive. L'indice risultante può assumere valori compresi tra e 0, a seconda del livello di esposizione determinato mediante la matrice predetta. Livello di esposizione A. Basso B. Moderato C. Rilevante D. Alto Esposizione (Ein,lav) Il sistema di matrici adottato è una versione modificata del sistema precedentemente analizzato al fine di tener conto della peculiarità dell'esposizione ad agenti chimici durante le lavorazioni e i dati di ingresso sono le seguenti tre variabili: Quantitativi presenti Tipologia di controllo Tempo d'esposizione Matrice di presenza controllata La matrice di presenza controllata tiene conto della variabile "Quantitativi presenti" dei prodotti chimici e impiegati e della variabile "Tipologia di controllo" degli stessi e restituisce un indicatore (crescente) della presenza effettiva di agenti chimici aerodispersi su tre livelli.. Bassa 2. Media 3. Alta Tipologia di controllo Quantitativi presenti Inferiore a 0 kg Da 0 kg a inferiore a 00 kg Maggiore o uguale a 00 kg A. Contenimento completo. Bassa. Bassa. Bassa B. Aspirazione controllata. Bassa 2. Media 2. Media Matrice di presenza controllata C. D. Segregazione Ventilazione Separazione generale. Bassa 2. Media 2. Media 3. Alta 3. Alta 3. Alta CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 56
130 Matrice di esposizione inalatoria La matrice di esposizione è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza controllata", e della variabile "Tempo di esposizione" ai fumi prodotti dalla lavorazione e restituisce un indicatore (crescente) su quattro livelli della esposizione per inalazione.. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta La variabile "Tempo di esposizione" è una stima della massima esposizione temporale del lavoratore alla sorgente di rischio su base giornaliera. Tempo d'esposizione Livello di Presenza controllata. Bassa 2. Media 3. Alta A. Inferiore a 5 min. Bassa. Bassa 2. Moderata B. Da 5 min a inferiore a 2 ore. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante C. Da 2 ore a inferiore di 4 ore 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta Matrice di esposizione inalatoria D. E. Da 4 ore a Maggiore o inferiore a 6 ore uguale a 6 ore 2. Moderata 3. Rilevante 3. Rilevante 4. Alta 4. Alta 4. Alta Esposizione per via cutanea (Ecu) L'indice di Esposizione per via cutanea di un agente chimico (Ecu) è una funzione di due variabili, "Tipologia d'uso" e "Livello di contatto", ed è determinato mediante la seguente matrice di esposizione. Livello di contatto Tipologia d'uso. Sistema chiuso 2. Inclusione in matrice 3. Uso controllato 3. Uso dispersivo A. Nessun contatto. Bassa. Bassa. Bassa. Bassa B. Contatto accidentale. Bassa 2. Moderata 2. Moderata 3. Rilevante Matrice di esposizione cutanea C. D. Contatto discontinuo Contatto esteso 2. Moderata 3. Rilevante 2. Moderata 3. Rilevante 3. Rilevante 4. Alta 3. Rilevante 4. Alta L'indice risultante può assumere valori compresi tra e 0, a seconda del livello di esposizione determinato mediante la matrice predetta. Livello di esposizione A. Basso B. Moderato C. Rilevante D. Alto Esposizione cutanea (Ecu) ESITO DELLA VALUTAZIONE Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni addette ad attività lavorative che espongono ad agenti chimici e il relativo esito della valutazione del rischio. Lavoratori e Macchine Mansione ) Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali 2) Addetto al getto in calcestruzzo per vasca in c.a. 3) Addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina 4) Addetto alla posa di rivestimenti della piscina 5) Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere non strutturali 6) Addetto alla realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. 7) Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra ESITO DELLA VALUTAZIONE Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 57
131 SCHEDE DI VALUTAZIONE Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione eseguita. Tabella di correlazione Mansione Scheda di valutazione Mansione Scheda di valutazione Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali Addetto al getto in calcestruzzo per vasca in c.a. Addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina Addetto alla posa di rivestimenti della piscina Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere non strutturali Addetto alla realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra SCHEDA SCHEDA SCHEDA SCHEDA SCHEDA SCHEDA SCHEDA N. N. N. N. N. N. N. SCHEDA N. Attività in cui sono impiegati agenti chimici, o se ne prevede l'utilizzo, in ogni tipo di procedimento, compresi la produzione, la manipolazione, l'immagazzinamento, il trasporto o l'eliminazione e il trattamento dei rifiuti, o che risultino da tale attività lavorativa. Sorgente di rischio Pericolosità della sorgente Esposizione inalatoria Rischio inalatorio Esposizione cutanea Rischio cutaneo Rischio chimico [Pchim] [Echim,in] [Rchim,in] [Echim,cu] [Rchim,cu] [Rchim] ) Sostanza utilizzata Fascia di appartenenza: Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". Mansioni: Addetto al getto in calcestruzzo per opere non strutturali; Addetto al getto in calcestruzzo per vasca in c.a.; Addetto alla formazione di fondo per rivestimenti della piscina; Addetto alla posa di rivestimenti della piscina; Addetto alla realizzazione della carpenteria per opere non strutturali; Addetto alla realizzazione della carpenteria per vasca in c.a.; Addetto all'impermeabilizzazione di pareti controterra. Dettaglio delle sorgenti di rischio: ) Sostanza utilizzata Pericolosità(PChim): R. Sostanze e preparati non classificati pericolosi e non contenenti nessuna sostanza pericolosa.00. Esposizione per via inalatoria(echim,in): Proprietà chimico fisiche: Polvere fine; Quantitativi presenti: Da Kg a inferiore di 0 Kg; Tipologia d'uso: Uso controllato; Tipologia di controllo: Ventilazione generale; Tempo d'esposizione: Inferiore di 5 min; Distanza dalla sorgente: Inferiore ad m. Esposizione per via cutanea(echim,cu): Livello di contatto: Contatto accidentale; Tipologia d'uso: Uso controllato. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 58
132 ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI (OPERAZIONI DI SALDATURA) Premessa Secondo l'art. 26 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 8, nell'ambito della valutazione dei rischi il "datore di lavoro valuta e, quando necessario, misura e/o calcola i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori". Essendo le misure strumentali generalmente costose sia in termini economici che di tempo, è da preferire, quando possibile, la valutazione dei rischi che non richieda misurazioni. Nel caso delle operazioni di saldatura è noto che, per qualsiasi tipologia di saldatura (arco elettrico, gas, ossitaglio ecc) e per qualsiasi tipo di supporto, i tempi per i quali si raggiunge una sovraesposizione per il lavoratore addetto risultano essere dell'ordine dei secondi. Pur essendo il rischio estremamente elevato, l'effettuazione delle misure e la determinazione esatta dei tempi di esposizione è del tutto superflua per i lavoratori. Pertanto, al fine di proteggere i lavoratori dai rischi che possono provocare danni agli occhi e al viso, non essendo possibile in alcun modo provvedere a eliminare o ridurre le radiazioni ottiche emesse durante le operazioni di saldatura si è provveduto ad adottare i dispositivi di protezione degli occhi e del viso più efficaci per contrastare i tipi di rischio presenti. Tecniche di saldatura La saldatura è un processo utilizzato per unire due parti metalliche riscaldate localmente, che costituiscono il metallo base, con o senza aggiunta di altro metallo che rappresenta il metallo d apporto, fuso tra i lembi da unire. La saldatura si dice eterogena quando viene fuso il solo materiale d apporto, che necessariamente deve avere un punto di fusione inferiore e quindi una composizione diversa da quella dei pezzi da saldare; è il caso della brasatura in tutte le sue varianti. La saldatura autogena prevede invece la fusione sia del metallo base che di quello d apporto, che quindi devono avere simile composizione, o la fusione dei soli lembi da saldare accostati mediante pressione; si tratta delle ben note saldature a gas o ad arco elettrico. Saldobrasatura Nella saldobrasatura i pezzi di metallo da saldare non partecipano attivamente fondendo al processo da saldatura; l unione dei pezzi metallici si realizza unicamente per la fusione del metallo d apporto che viene colato tra i lembi da saldare. Per questo motivo il metallo d apporto ha un punto di fusione inferiore e quindi composizione diversa rispetto al metallo base. E necessario avere evidentemente una zona di sovrapposizione abbastanza ampia poiché la resistenza meccanica del materiale d apporto è molto bassa. La lega generalmente utilizzata è un ottone (lega ramezinco), addizionata con silicio o nichel, con punto di fusione attorno ai 900 C. Le modalità esecutive sono simili a quelle della saldatura autogena (fiamma ossiacetilenica); sono tipiche della brasatura la differenza fra metallo base e metallo d apporto nonché la loro unione che avviene per bagnatura che consiste nello spandersi di un liquido (metallo d apporto fuso) su una superficie solida (metallo base). Brasatura La brasatura è effettuata disponendo il metallo base in modo che fra le parti da unire resti uno spazio tale da permettere il riempimento del giunto ed ottenere un unione per bagnatura e capillarità. A seconda del minore o maggiore punto di fusione del metallo d apporto, la brasatura si distingue in dolce e forte. La brasatura dolce utilizza materiali d apporto con temperatura di fusione < 450 C; i materiali d apporto tipici sono leghe stagno/piombo. L adesione che si verifica è piuttosto debole ed il giunto non è particolarmente resistente. Gli impieghi tipici riguardano elettronica, scatolame ecc. La brasatura forte utilizza materiali d apporto con temperatura di fusione > 450 C; i materiali d apporto tipici sono leghe rame/zinco, argento/rame. L adesione che si verifica è maggiore ed il giunto è più resistente della brasatura dolce. Saldatura a gas Alcune tecniche di saldatura utilizzano la combustione di un gas per fondere un metallo. I gas utilizzati possono essere miscele di ossigeno con idrogeno o metano, propano oppure acetilene. Saldatura a fiamma ossiacetilenica La più diffusa tra le saldature a gas utilizza una miscela di ossigeno ed acetilene, contenuti in bombole separate, che alimentano contemporaneamente una torcia, ed escono dall ugello terminale dove tale miscela viene accesa. Tale miscela è quella che sviluppa la CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 59
133 maggior quantità di calore infatti la temperatura massima raggiungibile è dell ordine dei 3000 C e può essere quindi utilizzata anche per la saldatura degli acciai. Saldatura ossidrica E generata da una fiamma ottenuta dalla combustione dell ossigeno con l idrogeno. La temperatura della fiamma (2500 C) è sostanzialmente più bassa di quella di una fiamma ossiacetilenica e di conseguenza tale procedimento viene impiegato per la saldatura di metalli a basso punto di fusione, ad esempio alluminio, piombo e magnesio. Saldatura elettrica Il calore necessario per la fusione del metallo è prodotto da un arco elettrico che si instaura tra l elettrodo e i pezzi del metallo da saldare, raggiungendo temperature variabili tra C. Saldatura ad arco con elettrodo fusibile (MMA) L arco elettrico scocca tra l elettrodo, che è costituito da una bacchetta metallica rigida di lunghezza tra i 30 e 40 cm, e il giunto da saldare. L elettrodo fonde costituendo il materiale d apporto; il materiale di rivestimento dell'elettrodo, invece, fondendo crea un area protettiva che circonda il bagno di saldatura (saldatura con elettrodo rivestito). L operazione impegna quindi un solo arto permettendo all altro di impugnare il dispositivo di protezione individuale (schermo facciale) o altro utensile. Saldatura ad arco con protezione di gas con elettrodo fusibile (MIG/MAG) In questo caso l elettrodo fusibile è un filo continuo non rivestito, erogato da una pistola mediante apposito sistema di trascinamento al quale viene imposta una velocità regolare tale da compensare la fusione del filo stesso e quindi mantenere costante la lunghezza dell arco; contemporaneamente, viene fornito un gas protettivo che fuoriesce dalla pistola insieme al filo (elettrodo) metallico. I gas impiegati, in genere inerti, sono argon o elio (MIG: Metal Inert Gas), che possono essere miscelati con CO2 dando origine ad un composto attivo che ha la capacità, ad esempio nella saldatura di alcuni acciai, di aumentare la penetrazione e la velocità di saldatura, oltre ad essere più economico (MAG: Metal Active Gas). Saldatura ad arco con protezione di gas con elettrodo non fusibile (TIG) L arco elettrico scocca tra un elettrodo di tungsteno, che non si consuma durante la saldatura, e il pezzo da saldare (TIG: Tungsten Inert Gas). L area di saldatura viene protetta da un flusso di gas inerte (argon e elio) in modo da evitare il contatto tra il metallo fuso e l aria. La saldatura può essere effettuata semplicemente fondendo il metallo base, senza metallo d apporto, il quale se necessario viene aggiunto separatamente sotto forma di bacchetta. In questo caso l operazione impegna entrambi gli arti per impugnare elettrodo e bacchetta. Saldatura al plasma È simile alla TIG con la differenza che l elettrodo di tungsteno pieno è inserito in una torcia, creando così un vano che racchiude l arco elettrico e dove viene iniettato il gas inerte. Innescando l arco elettrico su questa colonna di gas si causa la sua parziale ionizzazione e, costringendo l arco all interno dell orifizio, si ha un forte aumento della parte ionizzata trasformando il gas in plasma. Il risultato finale è una temperatura dell arco più elevata (fino a 0000 C) a fronte di una sorgente di calore più piccola. Si tratta di una tecnica prevalentemente automatica, utilizzata anche per piccoli spessori. Criteri di scelta dei DPI Per i rischi per gli occhi e il viso da radiazioni riscontrabili in ambiente di lavoro, le norme tecniche di riferimento sono quelle di seguito riportate: UNI EN 66:2004 "Protezione personale dagli occhi Specifiche" UNI EN 67:2003 "Protezione personale degli occhi Metodi di prova ottici" UNI EN 68:2003 "Protezione personale degli occhi Metodi di prova non ottici" UNI EN 69:2003 "Protezione personale degli occhi Filtri per saldatura e tecniche connesse Requisiti di trasmissione e utilizzazioni raccomandate" UNI EN 70:2003 "Protezione personale degli occhi Filtri ultravioletti Requisiti di trasmissione e utilizzazioni raccomandate" UNI EN 7:2003 "Protezione personale degli occhi Filtri infrarossi Requisiti di trasmissione e utilizzazioni raccomandate" UNI EN 72:2003 "Protezione personale degli occhi Filtri solari per uso industriale" UNI EN 75:999 "Protezione personale degli occhi Equipaggiamenti di protezione degli occhi e del viso durante la saldatura e i procedimenti connessi" CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 60
134 UNI EN 207:2004 UNI EN 208:2004 UNI EN 379:2004 UNI 092:2000 "Protezione personale degli occhi Filtri e protettori dell'occhio contro radiazioni laser (protettori dell occhio per laser)" "Protezione personale degli occhi Protettori dell'occhio per i lavori di regolazione sui laser e sistemi laser (protettori dell occhio per regolazione laser)" "Protezione personale degli occhi Filtri automatici per saldatura" "Dispositivi di protezione individuale Guida per la selezione, l'uso e la manutenzione dei dispositivi di protezione degli occhi e del viso per attività lavorative." In particolare, i dispositivi di protezione utilizzati nelle operazioni di saldatura sono schermi (ripari facciali) e maschere (entrambi rispondenti a specifici requisiti di adattabilità, sicurezza ed ergonomicità), con filtri a graduazione singola, a numero di scala doppio o commutabile (quest ultimo per es. a cristalli liquidi). I filtri per i processi di saldatura devono fornire protezione sia da raggi ultravioletti che infrarossi che da radiazioni visibili. Il numero di scala dei filtri destinati a proteggere i lavoratori dall esposizione alle radiazioni durante le operazioni di saldatura e tecniche simili è formato solo dal numero di graduazione corrispondente al filtro (manca il numero di codice, che invece è presente invece negli altri filtri per le radiazioni ottiche artificiali). In funzione del fattore di trasmissione dei filtri, la norma UNI EN 69 prevede 9 numeri di graduazione. Per individuare il corretto numero di scala dei filtri, è necessario considerare prioritariamente: per la saldatura a gas, saldobrasatura e ossitaglio: la portata di gas ai cannelli; per la saldatura ad arco, il taglio ad arco e al plasma jet: l intensità della corrente. Ulteriori fattori da tenere in considerazione sono: la distanza dell operatore rispetto all arco o alla fiamma; se l operatore è molto vicino può essere necessario una graduazione maggiore; l illuminazione locale dell ambiente di lavoro; le caratteristiche individuali. Tra la saldatura a gas e quella ad arco vi sono, inoltre, differenti livelli di esposizione al calore: con la prima si raggiungono temperature della fiamma che vanno dai 2500 C ai 3000 C circa, mentre con la seconda si va dai 3000 C ai 6000 C fino ai C tipici della saldatura al plasma. Per aiutare la scelta del livello protettivo, la norma tecnica riporta alcune indicazioni sul numero di scala da utilizzarsi e di seguito riportate. Esse si basano su condizioni medie di lavoro dove la distanza dell occhio del saldatore dal metallo fuso è di circa 50 cm e l illuminazione media dell ambiente di lavoro è di circa 00 lux. Tanto è maggiore il numero di scala tanto superiore è il livello di protezione dalle radiazioni che si formano durante le operazioni di saldatura e tecniche connesse. Saldatura a gas Saldatura a gas e saldobrasatura Numeri di scala per saldatura a gas e saldobrasatura Portata di acetilene in litri all'ora [q] Lavoro Saldatura a gas e saldobrasatura q < < q < < q < 800 q > Fonte: Linee guida ISPESL Ossitaglio Numeri di scala per l'ossitaglio Portata di ossigeno in litri all'ora [q] Lavoro Ossitaglio 900 < q < < q < < q < Fonte: Linee guida ISPESL Saldatura ad arco Saldatura ad arco Processo "Elettrodi rivestiti" Numeri di scala per saldatura ad arco processo: "Elettrodi rivestiti" Corrente [A], CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 6
135 8 Fonte: Linee guida ISPESL Saldatura ad arco Processo "MAG", Fonte: Linee guida ISPESL Numeri di scala per saldatura ad arco processo: "MAG" Corrente [A] Saldatura ad arco Processo "TIG", Fonte: Linee guida ISPESL Numeri di scala per saldatura ad arco processo: "TIG" Corrente [A] Saldatura ad arco Processo "MIG con metalli pesanti", Fonte: Linee guida ISPESL Numeri di scala per saldatura ad arco processo: "MIG con metalli pesanti" Corrente [A] Saldatura ad arco Processo "MIG con leghe leggere", Numeri di scala per saldatura ad arco processo: "MIG con leghe leggere" Corrente [A] Fonte: Linee guida ISPESL Taglio ad arco Saldatura ad arco Processo "Taglio ariaarco", Numeri di scala per saldatura ad arco processo: "Taglio ariaarco" Corrente [A] Fonte: Linee guida ISPESL Saldatura ad arco Processo "Taglio plasmajet", Fonte: Linee guida ISPESL Numeri di scala per saldatura ad arco processo: "Taglio plasmajet" Corrente [A] Saldatura ad arco Processo "Taglio ad arco al microplasma", Fonte: Linee guida ISPESL Numeri di scala per saldatura ad arco processo: "Saldatura ad arco al microplasma" Corrente [A] CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 62
136 ESITO DELLA VALUTAZIONE Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni addette ad attività lavorative che espongono a radiazioni ottiche artificiali durante le operazioni di saldatura e il relativo esito della valutazione del rischio. Lavoratori e Macchine Mansione ESITO DELLA VALUTAZIONE ) Addetto alla posa di recinzioni e cancellate 2) Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere Rischio alto per la salute. Rischio alto per la salute. SCHEDE DI VALUTAZIONE Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione eseguita. Tabella di correlazione Mansione Scheda di valutazione Mansione Scheda di valutazione SCHEDA N. R.O.A. per "Saldatura ad elettrodi rivestiti" SCHEDA N.2 R.O.A. per "Saldatura a gas (acetilene)" Addetto alla posa di recinzioni e cancellate Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere SCHEDA N. R.O.A. per "Saldatura ad elettrodi rivestiti" Attività di saldatura comportante un rischio di esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA) nel campo dei raggi ultravioletti, infrarossi e radiazioni visibili. Sorgente di rischio Tipo Portata di acetilene Portata di ossigeno Corrente Numero di scala [l/h] [l/h] [A] [Filtro] inferiore a 60 A 8 ) Saldatura [Elettrodi rivestiti] Saldatura ad arco Fascia di appartenenza: Rischio alto per la salute. Mansioni: Addetto alla posa di recinzioni e cancellate. SCHEDA N.2 R.O.A. per "Saldatura a gas (acetilene)" Attività di saldatura comportante un rischio di esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA) nel campo dei raggi ultravioletti, infrarossi e radiazioni visibili. Sorgente di rischio Tipo Portata di acetilene Portata di ossigeno Corrente Numero di scala [l/h] [l/h] [A] [Filtro] 4 ) Saldatura [Saldatura a gas (acetilene)] Saldatura a gas inferiore a 70 l/h Fascia di appartenenza: Rischio alto per la salute. Mansioni: Addetto alla realizzazione di impianto idrico del cantiere. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 63
137 Sorgente di rischio Tipo Portata di acetilene Portata di ossigeno Corrente Numero di scala [l/h] [l/h] [A] [Filtro] CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 64
138 Lamezia Terme, 2/06/200 Firma CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 65
139 ALLEGATO C Comune di Lamezia Terme Provincia di CZ STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA (Allegato XV e art. 00 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 8 e s.m.i D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 06) OGGETTO: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME CANTIERE: Via Garibaldi, Lamezia Terme (CZ) Lamezia Terme, 2/06/200 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (ARCHITETTI & INGEGNERE. ATP ATELIER NEOCASTRUM) per presa visione IL COMMITTENTE ($Empty_COM_$ $Empty_COM_0$ $Empty_COM_09$) ARCHITETTI & INGEGNERE. ATP ATELIER NEOCASTRUM VIA GARIBALDI Lamezia terme (CZ)... CerTus by Guido Cianciulli Copyright ACCA software S.p.A. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag.
140 Num.Ord. TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI R I P O R T O D I M E N S I O N I I M P O R T I Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag. 2 LAVORI A MISURA Segnaletica cantieristica di divieto in alluminio, da parete, di forma rettangolare, dimensione mm 80x20, a spessore mm 0,5; distanza lettura max 4,00 metri; costo semestrale. SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantieresegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di pulizia generale dell area del cantieresegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Formazione di fondo per rivestimenti della piscina Segnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAGetto in calcestruzzo per opere non strutturalisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Impermeabilizzazione di pareti controterrasegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturalisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di pavimenti per esternisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di recinzioni e cancellatesegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di rivestimenti della piscinasegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della carpenteria per opere non strutturalisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAGetto in calcestruzzo per vasca in c.a.segnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a. Segnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. Segnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di splateamentosegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di sbancamentosegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo a sezione obbligatasegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICARinterro di scavosegnali [mesi: 6],00 SOMMANO cad.sem.,00 2,29 2,29 2 Segnaletica cantieristica di obbligo in alluminio, da parte, di forma rettangolare, lato mm 65x40, 2a spessore mm 0,5; distanza lettura max 4,00 metri; costo semestrale. SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantieresegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di pulizia generale dell area del cantieresegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAGetto in calcestruzzo per opere non strutturalisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Impermeabilizzazione di pareti controterrasegnali COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME A R I P O R T A R E 2,29
141 Num.Ord. TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI D I M E N S I O N I I M P O R T I Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag. 3 R I P O R T O 2,29 [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturalisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di splateamentosegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di sbancamentosegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo a sezione obbligatasegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICARinterro di scavosegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Tracciamento dell'asse di scavosegnali [mesi: 6],00 SOMMANO cad.sem.,00 0,95 0,95 3 Segnaletica cantieristica di pericolo in alluminio, da parete, di forma triangolare, lato mm 40, spessore a mm 0,5; distanza lettura max 4,00 metri; costo semestrale. SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantieresegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di pulizia generale dell area del cantieresegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Formazione di fondo per rivestimenti della piscina Segnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAGetto in calcestruzzo per opere non strutturalisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Impermeabilizzazione di pareti controterrasegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturalisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di pavimenti per esternisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di recinzioni e cancellatesegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di rivestimenti della piscinasegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della carpenteria per opere non strutturalisegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAGetto in calcestruzzo per vasca in c.a.segnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a. Segnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. Segnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di splateamentosegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di sbancamentosegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo a sezione obbligatasegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICARinterro di scavosegnali [mesi: 6] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Tracciamento dell'asse di scavosegnali [mesi: 6],00 SOMMANO cad.sem.,00 0,54 0,54 COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME A R I P O R T A R E 3,78
142 Num.Ord. TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI D I M E N S I O N I I M P O R T I Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag. 4 R I P O R T O 3,78 4 Segnaletica cantieristica antincendio in alluminio, da parete, di forma quadrata, dimensione mm 20x20, a spessore mm 0,5; distanza lettura max 4.00 metri; costo semestrale. SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissisegnali [mesi: 6],00 SOMMANO cad.sem.,00 0,58 0,58 5 Recinzione del cantiere mediante pannelli mobili zincati, dimensione L 3.50 m, H 2.00 m, con maglia zincata e a tubo perimetrale verticale di diametro mm 40; ancoraggio del pannello a terra tramite blocco in calcestruzzo ; per il primo mese. SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiererecinzione [mesi: ],00 SOMMANO cadmesi,00 65,36 65,36 6 Accesso al cantiere realizzato con telaio in legno controventato e rete di plastica, ad uno o due battenti, a alto non meno di 2,00 m, compreso il montaggio, la rimozione, il ritiro del materiale a fine lavori; per il primo mese. SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantiereaccessi [mesi: ],00 SOMMANO m2/mese,00 5,3 5,3 7 Linea elettrica mobile per impianti di illuminazione di sicurezza, realizzata con cavo multipolare flessibile a isolato in gomma G0 sotto guaina in materiale termoplastico speciale non propagante l'incendio ed a ridotta emissione di fumi, gas tossici e corrosivi, sigla di designazione FG 0 OM 0,6/kV, conforme alle norme; sono compresi l'installazione graffettata e le giunzioni; da 3x2,5 mm2. SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della recinzione e degli accessi al cantierelinea elettrica per segnalazione luminosa SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione di impianto elettrico del cantiere Illuminazione del cantiere,00 SOMMANO ml,00 9,47 9,47 8 Quadro elettrico generale completo di apparecchiatura di comando e di protezione differenziale e a magnetotermica da 32 A; costo mensile. SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione di impianto elettrico del cantierequadro elettrico [mesi: ],00 SOMMANO cad.mesi,00 23,4 23,4 9 Delimitazione mediante barriera estendibile fino a 300 COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME A R I P O R T A R E 7,9
143 Num.Ord. TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI D I M E N S I O N I I M P O R T I Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag cm, con aste a finitura rifrangente di Classe e gambe a in lamiera stampata e verniciata, compreso il trasporto, la posa in opera e la successiva rimozione; per il primo mese. SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di pulizia generale dell'area del cantieredelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di panchine, cestini, fontanelle e fioriere intonaco Delimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPozzetti di ispezione e opere d'artedelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di conduttura elettricadelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di conduttura idricadelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Formazione di fondo per rivestimenti della piscina Delimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAGetto in calcestruzzo per opere non strutturalidelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Impermeabilizzazione di pareti controterradelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Lavorazione e posa ferri di armatura per opere non strutturalidelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di pavimenti per esternidelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di recinzioni e cancellatedelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAPosa di rivestimenti della piscinadelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della carpenteria per opere non strutturalidelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAGetto in calcestruzzo per vasca in c.a.delimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Lavorazione e posa ferri di armatura per vasca in c.a. Delimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Realizzazione della carpenteria per vasca in c.a. Delimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di splateamentodelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo di sbancamentodelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAScavo a sezione obbligatadelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICARinterro di scavodelimitazioni [mesi: ] COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME R I P O R T O 7,9 A R I P O R T A R E 7,9
144 Num.Ord. TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI D I M E N S I O N I I M P O R T I Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag. 6 R I P O R T O 7,9 SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICA Tracciamento dell'asse di scavodelimitazioni [mesi: ] SOTTOCORPO B3 FONTANA ARTISTICAMontaggio di apparecchi illuminantidelimitazioni [mesi: ] (par.ug.,00+59,027) 60,03 60,03 SOMMANO ml/mese 60,03,08 72,83 0 Cassetta di primo soccorso. Contenuto : telo triangolare TNT cm 96 x 96 x 36; 2 fasciature adesive cm 0x6; paio di forbici cm 0; pinza per medicazione; confezione di cotone idrofilo g 20; confezione da 0 cerotti assortiti; 2 bende di garza da cm 7; rotolo di cerotto da m 5 x 2,5 cm; paio di guanti protettivi; 2 buste compresse TNT sterili cm 0 x 0; PIC 3 astuccio 8 salviette assortite; pacchetto ghiaccio istantaneo; istruzioni di pronto soccorso. Servizi igienicosanitari ed assistenzialipronto soccorso e medicazione,00 SOMMANO cad.,00 9,24 9,24 Kit d'emergenza per sostanze pericolose, dimensioni cm 40 x 28 x 3 h, costituito da valigetta in ABS con supporto per fissaggio a parete. Idoneo per proteggere l'operatore dal contatto con sostanze dannose. Contenuto: tuta in Tyvek, paio guanti, respiratore d'emergenza Poliblitz, paio occhiale a mascherina, flacone lavaocchi. Servizi igienicosanitari ed assistenzialikit d'emergenza sostanze pericolose,00 SOMMANO cad.,00 07,7 07,7 2 Visita medicospecialistica del lavoro da effettuarsi con periodicità richiesta dall'attività svolta. Servizi igienicosanitari ed assistenzialivisita medica,00 SOMMANO cad.,00 25,50 25,50 3 Estintore a polvere omologato installato a parete con apposite staffe, completo di cartello di segnalazione, 5b nel prezzo è compresa la manutenzione prevista per Legge da effettuarsi periodicamente, da Kg 9 ; classe 44BC ; costo mensile. Servizi e dispositivi antincendioantincendio Estintore [mesi: ] (par.ug.(3,00)) 3,00 3,00 SOMMANO cad.mesi 3,00 5,50 6,50 4 Armadio metallico, verniciato di colore rosso, per attrezzatura antincendio; composto da 2 ripiani ed a anta finestrata; dimensioni mm 575x 500 x 055 ; costo mensile. Servizi e dispositivi antincendioantincendio Armadio mettalicco [mesi: ] (par.ug.(,00)),00,00 SOMMANO cad.mesi,00 9,97 9,97 5 Servizio di gestione delle emergenze da parte di personale addestrato, compreso la verifica delle COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME A R I P O R T A R E 459,66
145 Num.Ord. TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI D I M E N S I O N I I M P O R T I Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag. 7 R I P O R T O 459,66 attrezzature necessarie e l'addestramento periodico per l'uso delle stesse; costo mensile per addetto. Protezione da rischi provenienti dall'ambiente circostantegestione delle emergenze [mesi: ] (par.ug.(,00)),00,00 SOMMANO cad.mesi,00 76,2 76,2 6 Corso periodico di formazione dei lavoratori in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al 2 proprio posto di lavoro ed alle proprie mansioni: costo ad personam. Formazione Informazione CoordinamentoCorso,00 SOMMANO cad.,00 75,77 75,77 7 Controllo dei luoghi e delle attrezzature per una efficace attuazione dei piani di emergenza durante l'esecuzione dei lavori; costo ad personam. Formazione Informazione CoordinamentoControllo,00 SOMMANO ora,00 46,34 46,34 8 Elmetto economico in polietilene alta densità con calotta prodotta con materiale HD MP94, ganci interni, fascia interna, parasudore, conforme alle norme vigenti ; peso g 300; costo mensile. DPI per lavorazioni interferentidpi Testa Elmetto [mesi: ] (par.ug.(8,00)) 8,00 8,00 SOMMANO cad.mesi 8,00 0,85 6,80 9 Cappellino termico sottocasco in pile o seta; costo mensile. DPI per lavorazioni interferentidpi Testa Cappellino [mesi: ] (par.ug.(8,00)) 8,00 8,00 SOMMANO cad.mesi 8,00 0, 0,88 20 Guanto in nitrile con supporto interno in cotone e dorso areato,conforme alla normativa vigente, lunghezza 27 cm; costo mensile al paio. DPI per lavorazioni interferentidpi Mani e Braccia Guanti [mesi: ] (par.ug.(8,00)) 8,00 8,00 SOMMANO n.mesi 8,00 2,70 2,60 2 Occhiale protettivo con lente unica in policarbonato, antigraffio, antiappannante, montatura in poliammide, morbida protezione sopraccigliare contro polveri, spruzzi e riflessi di luce provenienti dall'alto, conformi alla normativa vigente; costo mensile al paio. DPI per lavorazioni interferentidpi Occhi e viso Occhiali [mesi: ] (par.ug.(8,00)) 8,00 8,00 SOMMANO n.mesi 8,00 2,48 9,84 22 Occhiali per saldatori, montatura in alluminio, bordi in materiale plastico, elastico regolabile, lenti Ø50 mm, COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME A R I P O R T A R E 807,0
146 Num.Ord. TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI D I M E N S I O N I I M P O R T I Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag. 8 R I P O R T O 807,0 incolori bombate, carborock,conformi alla normativa vigente; costo mensile al paio. DPI per lavorazioni interferentidpi Occhi e viso Occhiali [mesi: ] (par.ug.(8,00)) 8,00 8,00 SOMMANO n.mesi 8,00,0 8,80 23 Maschera in materiale termoplastico con fibra di vetro per saldature ad arco elettrico costituia da: telaio ribaltabile, un caschetto di sostegno, una lastrina plexinat, un vetrino inattinico, conforme alla normativa vigente; costo mensile. DPI per lavorazioni interferentidpi Occhi e viso Maschera [mesi: ] (par.ug.(8,00)) 8,00 8,00 SOMMANO cad.mesi 8,00 4,89 39,2 24 Completo per operazioni di saldatura, in tessuto cotone %, ignifugato Proban, resistente al contatto accidentale con piccole fiamme e al calore convettivo e radiante; costo mensile. DPI per lavorazioni interferentidpi Indumenti da lavoro Completo [mesi: 6] (par.ug.(,00)6) 6,00 6,00 SOMMANO cad.mesi 6,00,00 66,00 25 Scarpa bassa idropellente, in vera pelle con puntale non metallico e con suola in poliuretano bidensità, antiscivolo, antiacido,antiolio, antistatica ed antiusura, conforme alle norme vigentii ; costo mensile al paio. DPI per lavorazioni interferentidpi Piedi e gambe Scarpe [mesi: ] (par.ug.(6,00)) 6,00 6,00 SOMMANO n.mesi 6,00 7,74 46,44 26 Stivali dielettrici in gomma testati a V, avente altezza fino al polpaccio (trochetto) con fodera b poliestere, antimicotica, assorbente, ipoallergenica, imputrescibile con eccellente resistenza all'usura; puntale e lamina antiforo in acciaio ; suola ATS con elevata aderenza su ogni tipo di superficie.; costo mensile al paio. DPI per lavorazioni interferentidpi Piedi e gambe Stivali [mesi: ] (par.ug.(2,00)) 2,00 2,00 SOMMANO n.mesi 2,00 34,83 69,66 27 Cuffia antirumore versatile, con bardatura temporale, molto leggera a garanzia di grande comfort, idonea per ambienti con moderata rumorosità; peso g 40; attenuazione in db: H22 M20 L5 SNR22; costo mensile. DPI per lavorazioni interferentidpi Udito Cuffia [mesi: ] (par.ug.(6,00)) 6,00 6,00 SOMMANO cad.mesi 6,00 0,79 4,74 28 Imbracatura con cosciali regolabili,attacco dorsale in acciaio zincato,sagole in poliestere, conforme alle COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME A R I P O R T A R E 04,86
147 Num.Ord. TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI D I M E N S I O N I I M P O R T I Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag. 9 R I P O R T O 04,86 norme vigenti; costo mensile. DPI per lavorazioni interferentidpi Anticaduta Imbracatura [mesi: ] (par.ug.(6,00)) 6,00 6,00 SOMMANO cad.mesi 6,00 4,95 29,70 29 Sistema anticaduta retrattile con fune in acciaio da m ; costo mensile. a DPI per lavorazioni interferentidpi Anticaduta Sistema anticaduta [mesi: ] (par.ug.(6,00)) 6,00 6,00 SOMMANO cad.mesi 6,00 8,33 09,98 Parziale LAVORI A MISURA euro 8,54 T O T A L E euro 8,54 Lamezia Terme, 2/06/200 Il Tecnico A R I P O R T A R E COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME [ v./29]
148 Comune di Lamezia Terme Provincia di CZ FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA Per la prevenzione e protezione dai rischi (Allegato XVI e art. 9 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 8 e s.m.i D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 06) OGGETTO: CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica COMMITTENTE: COMUNE DI LAMEZIA TERME CANTIERE: Via Garibaldi, Lamezia Terme (CZ) Lamezia Terme, 2/06/200 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (ARCHITETTI & INGEGNERE. ATP ATELIER NEOCASTRUM) per presa visione IL COMMITTENTE (Comune di Lamezia Terme) ARCHITETTI & INGEGNERE. ATP ATELIER NEOCASTRUM VIA GARIBALDI Lamezia terme (CZ)... CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag.
149 CAPITOLO I Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati. Scheda I Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati Descrizione sintetica dell'opera [D.Lgs. 8/2008, Allegato XV, punto 2..2, lett. a), punto 3] FONTANA ARTISTICA "ESTASI DI HYLA": Giardino di Palazzo Nicotera Di forma trapezioidale, questa fontana, denominata Estasi di hyla non rappresenta un monumento da guardare ma da vivere, da percorrere, da osservare: è stato progettato per essere vissuto e non per essere visto, per farne parte integrante in un contesto che vive di natura, vive di alberi vive di suoni e di luce. Ecco perché si sviluppa secondo un percorso sinuoso che attraversa una vasca d acqua all interno dei quali sono stati progettati getti d acqua fuoriuscenti da multipli di terne di canne in acciaio inox lucide, e cascate da varie altezze che si rinfrangono in pareti rivestite di mosaico. Il filo conduttore del progetto è l acqua e la luce: l acqua che sgorga e la luce che si rinfrange sotto il sole o che sfavilla di notte grazie alla misurata progettazione di mirate fonti di illuminazione. Tale percorso posto a diverse quote le cui specifiche si rimandano agli elaborati allegati (Sottocorpo B.3.b, B.3.c; B.3.d) da rivestirsi in legno Teak, duro, ignifugo, idrofugo e resistente agli agenti atmosferici, collega due parti del giardino: il percorso lineare anzi detto ed una scalinata per l accesso alle parti superiori del parco pubblico. Intorno ad esso ritroviamo tre laghetti comunicanti tra di loro, all interno dei quali troviamo: fondo rivestito in acciottolato bianco; ninfee e massi costituenti l arredo urbano; piastra in acciaio con la realizzazione di tre canne con dimensioni diverse, ognuna delle quali progettata per il getto e lo zampillo dell acqua; tre muri, altrimenti dette vasche, con inclinazioni così definite:. VASCA: 3,0 m x h 3.05 m rivestita in mosaico artistico da realizzarsi tramite una ditta specializzata tipo SICIS, secondo il disegno allegato al progetto (Sottocorpo TAV.B.3.b); 2. 2 VASCA:,78 m x h 3,55 m rivestita in tessere di mosaico tipo SICIS e secondo schema di progetto allegato, definita come cascata dell acqua azionata tramite elettropompa e ricircolo (Sottocorpo TAV.B.3.b; TAV.B.3.c; TAV.B.3.d;); 3. 3 VASCA: 3,80 m x h 4,55 m rivestita in tessere di mosaico tipo SICIS e secondo CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
150 schema di progetto allegato, definita come cascata dell acqua azionata tramite elettropompa e ricircolo (Sottocorpo TAV.B.3.b; TAV.B.3.c; TAV.B.3.d;); Faretti ad incasso a sommersione 9 LED RGB 0 Watt, tipo "NEPTUNE TARGETTI" o tipo "SIMES MINIPOOL" da sommersione per illuminare 2 vasca/cascata e 3 vasca/cascata; Faretto ad incasso a sommersione 7 LED monocromatici bianco, di 7 Watt, tipo "NEPTUNE TARGETTI" o tipo "SIMES MINIPOOL", collocati in punti strategici in modo da illuminare il getto d acqua fuoriuscente dalle canne in acciaio collegate alle piastre Muri di contenimento, sedute/panchine rivestiti prima con guaina idrorepellente/rete di vetro, e pietra tipo botticino, lavica secondo indicazioni di progetto. Durata effettiva dei lavori Inizio lavori: 02/0/202 Fine lavori: 3/2/202 Indirizzo del cantiere Indirizzo: Via Garibaldi CAP: Città: Lamezia Terme Provincia: CZ Soggetti interessati Committente COMUNE DI LAMEZIA TERME Indirizzo: VIA SENATORE A. PERUGINI LAMEZIA TERME (CZ) Tel. 0968/207 Progettista ATP ATELIER NEOCASTRUM. Indirizzo: VIA GARIBALDI LAMEZIA TERME (CZ) Tel.. Direttore dei Lavori ATP ATELIER NEOCASTRUM. Indirizzo: VIA GARIBALDI LAMEZIA TERME (CZ) Tel.. Responsabile dei Lavori COMUNE DI LAMEZIA TERME. Indirizzo: via Senatore dei Perugini Lamezia Terme (CZ) Tel.. Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione ATP ATELIER NEOCASTRUM. Indirizzo: VIA GARIBALDI Lamezia terme (CZ) Tel.. Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione ATP ATELIER NEOCASTRUM. Indirizzo: VIA GARIBALDI Lamezia Terme (CZ) Tel.. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 3
151 CAPITOLO II Individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell'opera e di quelle ausiliarie. 0 ARREDO URBANO E VERDE Insieme delle unità e degli elementi tecnici aventi funzione di consentire l'esercizio di attività degli utenti negli spazi esterni connessi con il sistema edilizio stesso 0.0 Aree a verde Le aree a verde costituiscono l'insieme dei parchi, dei giardini e delle varietà arboree degli spazi urbani ed extra urbani. La distribuzione degli spazi verdi varia in funzione a standard urbanistici ed esigenze di protezione ambientale. Il verde urbano può avere molteplici funzioni di protezione ambientale: a) ossigenazione dell'aria; b) assorbimento del calore atmosferico; c) barriera contro i rumori ed altre fonti di inquinamento Alberi Si tratta di piante legnose caratterizzate da tronchi eretti e ramificati formanti una chioma posta ad una certa distanza dalla base. Gli alberi si differenziano per: a) tipo; b) specie; c) caratteristiche botaniche; d) caratteristiche ornamentali; e) caratteristiche agronomiche; f) caratteristiche ambientali; g) tipologia d'impiego. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Concimazione piante: Concimazione delle piante con prodotti, specifici al tipo di pianta per favorire la crescita e prevenire le eventuali malattie a carico delle piante. La periodicità e/o le quantità di somministrazione di concimi e fertilizzanti variano in funzione delle specie arboree e delle stagioni. Affidarsi a personale specializzato. [quando occorre] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 4
152 Manutenzione Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Potatura piante: Potatura, taglio e riquadratura periodica delle piante in particolare di rami secchi esauriti, danneggiati o di piante malate non recuperabili. Taglio di eventuali rami o piante con sporgenze e/o caratteristiche di pericolo per cose e persone (rami consistenti penzolanti, intralcio aereo in zone confinanti e/o di passaggio, radici invadenti a carico di pavimentazioni e/o impianti tecnologici, ecc.). La periodicità e la modalità degli interventi variano in funzione delle qualità delle piante, del loro stato e del periodo o stagione di riferimento. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scale; Segnaletica di sicurezza. Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Trattamenti antiparassitari: Trattamenti antiparassitari e anticrittogamici con prodotti, idonei al tipo di pianta, per contrastare efficacemente la malattie e gli organismi parassiti in atto. Tali trattamenti vanno somministrati da personale esperto in possesso di apposito patentino per l'utilizzo di presidi fitosanitari,ecc., nei periodi favorevoli e in orari idonei. Durante la somministrazione il personale prenderà le opportune precauzioni di igiene e sicurezza del luogo. [quando occorre] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 5
153 Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Altre piante Sotto la questa denominazione vengono raggruppate le seguenti piante: a) acquatiche e palustri; b) erbacee annuali, biennali, perenni; c) bulbose, rizomatose, tuberose; d) tappezzanti; e) rampicanti, ricadenti, sarmentose. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Concimazione piante: Concimazione delle piante con prodotti, specifici al tipo di pianta per favorire la crescita e prevenire le eventuali malattie a carico delle piante. La periodicità e/o le quantità di somministrazione di concimi e fertilizzanti variano in funzione delle specie arboree e delle stagioni. Affidarsi a personale specializzato. [quando occorre] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Potatura piante: Potatura, taglio e riquadratura periodica delle piante in particolare di rami secchi esauriti, danneggiati o di piante malate non recuperabili. Taglio di eventuali rami o piante con Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Punture, tagli, abrasioni. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 6
154 sporgenze e/o caratteristiche di pericolo per cose e persone (rami consistenti penzolanti, intralcio aereo in zone confinanti e/o di passaggio, radici invadenti a carico di pavimentazioni e/o impianti tecnologici, ecc.). La periodicità e la modalità degli interventi variano in funzione delle qualità delle piante, del loro stato e del periodo o stagione di riferimento. [quando occorre] Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scale. Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Trattamenti antiparassitari: Trattamenti antiparassitari e anticrittogamici con prodotti, idonei al tipo di pianta, per contrastare efficacemente la malattie e gli organismi parassiti in atto. Tali trattamenti vanno somministrati da personale esperto in possesso di apposito patentino per l'utilizzo di presidi fitosanitari, ecc., nei periodi favorevoli e in orari idonei. Durante la somministrazione il personale prenderà le opportune precauzioni di igiene e sicurezza del luogo. [quando occorre] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Segnaletica di sicurezza. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 7
155 Tavole Allegate Arbusti e cespugli Si tratta di piante perenni, legnose, aventi tronco con ramificazioni prevalenti a sviluppo dalla base. Possono essere del tipo a foglia decidua o sempreverdi. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Concimazione piante: Concimazione delle piante con prodotti, specifici al tipo di pianta per favorire la crescita e prevenire le eventuali malattie a carico delle piante. La periodicità e/o le quantità di somministrazione di concimi e fertilizzanti variano in funzione delle specie arboree e delle stagioni. Affidarsi a personale specializzato. [quando occorre] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Potatura piante: Potatura, taglio e riquadratura periodica delle piante in particolare di rami secchi esauriti, danneggiati o di piante malate non recuperabili. Taglio di eventuali rami o piante con sporgenze e/o caratteristiche di pericolo per cose e persone (rami consistenti penzolanti, intralcio aereo in zone confinanti e/o di passaggio, radici invadenti a carico di pavimentazioni e/o impianti tecnologici, ecc.). La periodicità e la modalità degli interventi variano in funzione delle qualità delle piante, del loro stato e del periodo o stagione di riferimento. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 8
156 luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Trattamenti antiparassitari: Trattamenti antiparassitari e anticrittogamici con prodotti, idonei al tipo di pianta, per contrastare efficacemente la malattie e gli organismi parassiti in atto. Tali trattamenti vanno somministrati da personale esperto in possesso di apposito patentino per l'utilizzo di presidi fitosanitari, ecc., nei periodi favorevoli e in orari idonei. Durante la somministrazione il personale prenderà le opportune precauzioni di igiene e sicurezza del luogo. [quando occorre] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Cordoli e bordure Si tratta di manufatti di finitura per la creazione di isole protettive per alberature, aiuole, isole spartitraffico, ecc.. Essi hanno la funzione di contenere la spinta verso l'esterno de terreno che è sottoposta a carichi di normale esercizio. Possono essere realizzati in elementi prefabbricati in calcestruzzo, in pietra artificiale, in cordoni di pietrarsa. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 9
157 Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione: Sostituzione degli elementi rotti e/o comunque rovinati con altri analoghi. [quando occorre] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti; Giubbotti ad alta visibilità. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Cuscinetti elastici Si tratta di elementi in materiale plastico posti tra piante e tutori per creare maggiore elasticità ed evitare frizioni tra questi che potrebbero cagionare danni alle piante. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione: Sostituzione dei cuscinetti usurati con altri di analoghe caratteristiche. [quando occorre] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti; Giubbotti ad alta visibilità. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 0
158 materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Ghiaia e pietrisco Si tratta di materiale alluvionale o proveniente dalla frantumazione di rocce con dimensioni comprese fra i 2 e 50 mm utilizzato generalmente nella sistemazione di vialetti e percorsi pedonali adiacenti ad aree a verde. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ridistribuzione materiale: Provvedere alla corretta ridistribuzione e costipamento del materiale, di analoghe caratteristiche, lungo le zone sprovviste e/o comunque carenti. [con cadenza ogni 6 mesi] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Irrigatori dinamici Gli irrigatori sono dei dispositivi dell'impianto di irrigazione che consentono di innaffiare le aree a verde. Tali dispositivi sono detti dinamici poiché consentono l'innaffiamento in più direzioni; possono essere di vario tipo quali a martelletto entro terra e fuori terra, a pistone, a turbina. Generalmente sono dotati di valvola di drenaggio per consentire lo svuotamento dell'impianto al termine di ogni ciclo irriguo. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Rischi rilevati CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag.
159 Sostituzione irrigatori: Eseguire la sostituzione degli irrigatori con altri dello stesso tipo e modello. [con cadenza ogni 5 anni] Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Siepi Si tratta di recinzioni naturali realizzate con essenze diverse e con funzione di delimitazione di aiuole e/o aree verdi di proprietà privata o di uso pubblico. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Eliminazione vegetazione: Eliminazione della vegetazione spontanea e/o infestante (arborea, arbustiva ed erbacea) in modo manuale o mediante l'impiego di diserbanti disseccanti. Vangatura e preparazione del terreno con trattamento di prodotti antigerminanti e rinnovo dello strati di pacciamatura naturale. [con cadenza ogni 4 mesi] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
160 Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Fertilizzazione: Fertilizzazione con prodotti idonei (concimi organiciminerali). [con cadenza ogni 6 mesi] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Potatura: Potatura di contenimento e taglio differenziato, in forma e/o sagoma obbligata, a secondo dell'età e specie vegetale. [con cadenza ogni 6 mesi] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 3
161 Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Staccionate Si tratta di elementi generalmente realizzati in pali di pino o di castagno, con trattamento della parte appuntita interrata, decorticati e di diametro diverso (0 2 cm) posti a croce di Sant'Andrea costituiti da corrimano e diagonali a sezione semicircolare posti su montati verticali ad un altezza di circa m fuori terra e ad un interasse di circa 2 m, ed assemblati con elementi di acciaio zincato ed eventuali plinti di fondazione. In genere vengono impiegati lungo i percorsi montani e congiuntamente ad interventi di opere di ingegneria naturalistica. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione: Sostituzione di elementi rovinati o mancanti con altri di analoghe caratteristiche. [con cadenza ogni 2 anni] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Tappeti erbosi Essi vengono utilizzati per la sistemazione a prato di superfici dove è richiesto un rapido inerbimento. Possono essere del tipo a tappeti erbosi o in strisce a zolle. Le qualità variano a secondo delle specie prative di provenienza: cotica naturale, miscugli di graminacee e leguminose, ecc.. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Rischi rilevati CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 4
162 Fertilizzazione: Fertilizzazione dei prati e reintegrazione dei nutrienti mediante l'impiego di concimi chimici ternari ed organominerali secondo le indicazioni del fornitore e comunque in funzione delle qualità vegetali. [con cadenza ogni settimana] Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino tappeti: Preparazione del letto di impianto mediante vangatura, rastrellamento e rullatura del terreno. Semina dei miscugli composti e/o stensione delle zolle a pronto effetto fino alla copertura delle superfici in uso. [quando occorre] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 5
163 Manutenzione Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Taglio : Pulizia accurata dei tappeti erbosi, in condizioni di tempo non piovoso, e rasatura del prato in eccesso eseguito manualmente e/o con mezzi idonei tagliaerba,secondo una altezza di taglio di 2,53,0 cm (da marzo ad ottobre) e di 3,54,0 (nei restanti mesi). Estirpatura di piante estranee. Rispetto e adeguamento delle composizioni dei giardini. Rastrellatura e rimozione dell'erba tagliata. Livellatura di eventuale terreno smosso. [con cadenza ogni mese] Rischi rilevati Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate 0.02 Arredo urbano Si tratta di attrezzature utilizzate nella sistemazione degli spazi pubblici. Esse devono relazionarsi con gli spazi creando ambienti confortevoli e gradevoli sotto i diversi profili. Negli arredi urbani va controllato periodicamente l'integrità degli elementi e della loro funzionalità anche in rapporto ad attività di pubblico esercizio Bacheche portamanifesti Si tratta di elementi di arredo utilizzati per l'esposizione di locandine e/o manifesti informativi. La forma, le dimensioni e i materiali variano a secondo dei diversi prodotti presenti sul mercato. Possono anche essere collocate all'interno di fioriere e/o in corrispondenza di segnaletica urbana. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino ancoraggi: Ripristino degli ancoraggi al suolo mediante registrazione dei sistemi di fissaggio. [con cadenza ogni anno] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 6
164 Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Barriere pedonali Si tratta di elementi realizzati generalmente in elementi tubolari e/o in grigliato elettrofuso aventi funzione di protezione e perimetrazione degli spazi pedonali. A secondo delle tipologie gli elementi vengono saldati in forme e moduli diversi. Gli elementi grigliati vengono zincati a caldo e successivamente rivestiti con resine colorate termoindurenti integrandole in tal modo nel contesto urbano. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino ancoraggi: Ripristino degli ancoraggi al suolo mediante riposizionamento, scavo, realizzazione dei plinti di fondazione e/o piastre di fissaggio. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 7
165 Manutenzione Tipo di intervento Ripristino strati di protezione: Ripresa delle protezioni, dei rivestimenti e delle coloriture mediante rimozione dei vecchi strati, pulizia delle superfici ed applicazioni di prodotti idonei (anticorrosivi, protettivi) al tipo di materiale ed alle condizioni ambientali. [quando occorre] Rischi rilevati Investimento, ribaltamento; Punture, tagli, abrasioni; Inalazione fumi, gas, vapori; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Colonnini dissuasori I colonnini dissuasori sono dispositivi stradali con funzione di separazione di aree destinate al traffico veicolare da altre aree con altra destinazione (pedonale, parcheggi, ciclabile, ecc.). In genere i colonnini vanno armonizzati con altri arredi urbani e stradali esistenti per cui hanno quasi sempre un aspetto decorativo. In genere la tipologia e la funzione può variare a secondo dei regolamenti urbanistici locali. La loro forma e funzione può essere diversa: a) colonne a blocchi; b) cordolature; c) pali. La funzione di impedimento svolta dai colonnini dissuasori deve essere esercitata sia come altezza sul piano variabile sia spaziale tra un elemento ed un altro disposti lungo un perimetro. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione: Sostituzione del manufatto e/o di elementi di connessione con altri analoghi. [quando occorre] Rischi rilevati Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 8
166 materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Fontanelle Si tratta di elementi per la distribuzione di acqua (generalmente potabile) dislocate in vari ambiti urbani (giardini pubblici, strade, piazze, ecc.) al servizio delle persone. La forma, le dimensioni, i materiali, i colori, ecc, variano a secondo delle molteplici varietà di prodotti presenti sul mercato. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Riparazione gocciolamento: Riparazione e sostituzione di elementi usurati (rubinetti, guarnizioni, ecc.) mediante l'impiego di prodotti idonei. [quando occorre] Rischi rilevati Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Getti, schizzi. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Fontanelle in ghisa Si tratta di elementi per la distribuzione di acqua (generalmente potabile) dislocate in vari ambiti urbani (giardini pubblici, strade, piazze, ecc.) al servizio delle persone. Le fontanelle in ghisa hanno forme e dimensioni che variano a secondo delle molteplici varietà di prodotti presenti sul mercato. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 9
167 Tipo di intervento Riparazione gocciolamento: Riparazione e sostituzione di elementi usurati (rubinetti, guarnizioni, ecc.) mediante l'impiego di prodotti idonei. [quando occorre] Rischi rilevati Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Getti, schizzi. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Paline Informative Le Paline Informative sono elementi di arredo urbano con funzione diverse (segnalare fermate d'autobus, pubblicità, informazioni cittadine, pubblicità, ecc.). In genere sono costituite da pali a sezione circolare o quadrata in acciaio zincato a caldo con base ed elementi decorativi in fusione di ghisa che vanno a sostenere i pannelli informativi. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino elementi : Ripristino e/o sostituzione degli elementi usurati. Rimozione del cartello informativo e riposizionamento del nuovo con verifica dell'integrazione nel sistema degli arredi esistenti [quando occorre] Rischi rilevati Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 20
168 Interferenze e protezione terzi Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Panchine fisse Si tratta di elementi di seduta con più posti a sedere, con o senza schienali, disposti ad una certa altezza dal suolo e ad esso fissati in modo permanente. Le tipologie, le dimensioni, il design, i materiali, ecc. variano a secondo dei diversi prodotti presenti sul mercato. Vengono generalmente utilizzati materiali diversi accoppiati tra di loro. Nella maggior parte dei casi le strutture sono in metallo (acciaio, ghisa, ecc.) mentre le sedute sono realizzate in legno, elementi prefabbricati, lamiere di acciaio laminate in plastico, ecc.. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino ancoraggi: Ripristino degli ancoraggi al suolo e riposizionamento degli elementi rispetto alle sedi di origine. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Parapedonali Si tratta di transenne presenti in prossimità degli incroci con pannello pubblicitario ed informativo destinato a pedoni ed automobilisti. Sono in genere realizzati in ghisa o acciaio con pannello in materiale plastico che può prevedersi anche illuminato. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino ancoraggi: Ripristino degli ancoraggi al suolo mediante registrazione dei sistemi di fissaggio. [con cadenza ogni anno] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 2
169 Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Recinzioni attrezzate Si tratta di elementi e/o pannelli modulari, di altezza contenuta, utilizzati per delimitare piccole aree di servizio (sedute, fioriere, cestini cabine telefoniche, apparecchi di illuminazione, ecc.). Possono essere realizzate in materiali diversi (legno, elementi di cls prefabbricato, grigliato elettrofuso, ecc.). Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione elementi usurati: Sostituzione degli elementi costituenti deformati, usurati e/o rotti con altri analoghi e con le stesse caratteristiche secondo le sagome di origine. [quando occorre] Rischi rilevati Investimento, ribaltamento; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 22
170 Sistemi di Illuminazione Si tratta di sistemi di illuminazione a servizio del traffico pedonale che interessano generalmente le aree attrezzate in cui vi è anche presente l'illuminazione pubblica. In genere gli apparecchi illuminanti vanno scelti su base estetiche (lampioni o lanterne a distribuzione simmetrica). Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione dei corpi illuminanti: Sostituzione dei corpi illuminanti e dei relativi elementi accessori secondo la durata di vita media delle lampade fornite dal produttore. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Investimento, ribaltamento. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli. Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Tabelloni pubblicitari Si tratta di manufatti finalizzati alla diffusione di messaggi pubblicitari o di propaganda. Ad essi possono essere affissi altri elementi: manifesti, poster, adesivi, elementi grafici, ecc. con le stesse finalità. Possono essere utilizzate una o entrambe le facciate (bidimensionale) Possono essere illuminati direttamente da corpi illuminanti interni ai tabellone e/o in alternativa indirettamente da altre fonti illuminanti. Sono generalmente supportati da idonee strutture metalliche adagiate su pali ancorati al suolo su plinti di fondazione. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino ancoraggi: Ripristino degli ancoraggi al suolo mediante registrazione dei sistemi di fissaggio e/o integrazione di eventuali elementi usurati (viti, bulloni, piastre, ecc.). [quando occorre] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 23
171 Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate 02 IMPIANTI DI SICUREZZA Insieme delle unità e degli elementi tecnici del sistema edilizio aventi funzione di tutelare gli utenti e/o il sistema edilizio a fronte di eventuali situazioni di pericolo che potrebbero sorgere Impianto di messa a terra L'impianto di messa a terra ha la funzione di collegare determinati punti elettricamente definiti con un conduttore a potenziale nullo. E' il sistema migliore per evitare gli infortuni dovuti a contatti indiretti, ossia contatti con parti metalliche in tensione a causa di mancanza di isolamento o altro. L'impianto di terra deve essere unico e deve collegare le masse di protezione e quelle di funzionamento, inclusi i centri stella dei trasformatori per i sistemi TN, gli eventuali scaricatori e le discese contro le scariche atmosferiche ed elettrostatiche. Lo scopo è quello di ridurre allo stesso potenziale, attraverso i dispersori e i conduttori di collegamento, le parti metalliche dell'impianto e il terreno circostante. Per il collegamento alla rete di terra è possibile utilizzare, oltre ai dispersori ed ai loro accessori, i ferri dei plinti di fondazione. L'impianto di terra è generalmente composto da collettore di terra, i conduttori equipotenziali, il conduttore di protezione principale e quelli che raccordano i singoli impianti. I collegamenti devono essere sconnettibili e il morsetto principale deve avere il contrassegno di terra Conduttori di protezione I conduttori di protezione principale o montanti sono quelli che raccolgono i conduttori di terra dai piani dell'edificio. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione conduttori di protezione: Sostituire i conduttori di protezione danneggiati o deteriorati. [quando occorre] Rischi rilevati Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 24
172 attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Sistema di dispersione Il sistema di dispersione ha il compito di trasferire le cariche captate dalle calate in un collettore interrato che così realizza un anello di dispersione. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Misura della resistività del terreno: Effettuare una misurazione del valore della resistenza di terra. [con cadenza ogni anno] Rischi rilevati Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione dispersori: Sostituire i dispersori danneggiati o deteriorati. [quando occorre] Rischi rilevati Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 25
173 Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Sistema di equipotenzializzazione I conduttori equipotenziali principali e supplementari sono quelli che collegano al morsetto principale di terra i tubi metallici. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione degli equipotenzializzatori: Sostituire gli equipotenzializzatori danneggiati o deteriorati. [quando occorre] Rischi rilevati Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Impianto antideflagrante Gli impianti elettrici realizzati in ambienti dove vi è la presenza di sostanze che unite all'aria possono dare luogo ad esplosioni, devono essere di tipo antideflagrante, eseguiti cioè secondo particolari accorgimenti per evitare che eventuali scintille, sviluppate dall'impianto elettrico, provochino l'accensione della miscela esplosiva. La tipologia dell' impianto viene determinata in base alla classificazione delle zone antideflagranti, che viene fatta dalle norme attraverso un esame delle sostanze pericolose, dei centri da cui possono essere emesse, degli ambienti in cui si trovano e alla presenza di eventuali aperture. Il materiale utilizzato in tale tipo di impianto è simile, come CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 26
174 costruzione, ai materiali più comuni usati nelle applicazioni industriali e, pertanto, le metodologie di installazione sono molto semplici, ma si tratta di apparecchiature che devono essere manipolate da personale altamente qualificato, capaci di riconoscere, oltre ai pericoli di derivazione elettrica, anche quelli che possono causare un'esplosione Organi di comando e segnalazione Gli organi di comando e controllo sono i dispositivi per mezzo dei quali si azionano e si controllano i motori. Sono generalmente realizzati con struttura in lega di alluminio; sono dotati di imbocchi filettati secondo la norma UNI 625 e di comando a marcia e/o levetta con ritorno a molla. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Pulizia: Eseguire la pulizia delle superfici rettificate dell'elettromagnete utilizzando benzina o tricloretilene. [quando occorre] Elettrocuzione. Rischi rilevati Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione bobina: Effettuare la sostituzione della bobina quando necessario con altra dello stesso tipo. [a guasto] Elettrocuzione. Rischi rilevati Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 27
175 Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate 03 STRUTTURE CIVILI E INDUSTRIALI 03.0 Opere di fondazioni superficiali Insieme degli elementi tecnici orizzontali del sistema edilizio avente funzione di separare gli spazi interni del sistema edilizio dal terreno sottostante e trasmetterne ad esso il peso della struttura e delle altre forze esterne. In particolare si definiscono fondazioni superficiali o fondazioni dirette quella classe di fondazioni realizzate a profondità ridotte rispetto al piano campagna ossia l'approfondimento del piano di posa non è elevato. Prima di realizzare opere di fondazioni superficiali provvedere ad un accurato studio geologico esteso ad una zona significativamente estesa dei luoghi d'intervento, in relazione al tipo di opera e al contesto geologico in cui questa si andrà a collocare. Nel progetto di fondazioni superficiali si deve tenere conto della presenza di sottoservizi e dell influenza di questi sul comportamento del manufatto. Nel caso di reti idriche e fognarie occorre particolare attenzione ai possibili inconvenienti derivanti da immissioni o perdite di liquidi nel sottosuolo. È opportuno che il piano di posa in una fondazione sia tutto allo stesso livello. Ove ciò non sia possibile, le fondazioni adiacenti, appartenenti o non ad un unico manufatto, saranno verificate tenendo conto della reciproca influenza e della configurazione dei piani di posa. Le fondazioni situate nell alveo o nelle golene di corsi d acqua possono essere soggette allo scalzamento e perciò vanno adeguatamente difese e approfondite. Analoga precauzione deve essere presa nel caso delle opere marittime Platee in c.a. Sono fondazioni realizzate con un unica soletta di base, di idoneo spessore, irrigidita da nervature nelle due direzioni principali così da avere una ripartizione dei carichi sul terreno uniforme, in quanto tutto insieme risulta notevolmente rigido. La fondazione a platea può essere realizzata anche con una unica soletta di grande spessore, opportunamente armata, o in alternativa con un solettone armato e provvisto di piastre di appoggio in corrispondenza dei pilastri, per evitare l effetto di punzonamento dei medesimi sulla soletta. Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Interventi sulle strutture: In seguito alla comparsa di segni di cedimenti strutturali (lesioni, fessurazioni, rotture), effettuare accurati accertamenti per la diagnosi e la verifica delle strutture, da parte di tecnici qualificati, che possano individuare la causa/effetto del dissesto ed evidenziare eventuali modificazioni strutturali tali da compromettere la stabilità delle strutture, in particolare verificare la perpendicolarità del fabbricato. Procedere quindi al consolidamento delle stesse a secondo del tipo di dissesti riscontrati. [quando occorre] Rischi rilevati Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Getti, schizzi. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 28
176 Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Parapetti; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Strutture in elevazione in c.a. Si definiscono strutture in elevazione gli insiemi degli elementi tecnici del sistema edilizio aventi la funzione di resistere alle azioni di varia natura agenti sulla parte di costruzione fuori terra, trasmettendole alle strutture di fondazione e quindi al terreno. In particolare le strutture verticali sono costituite dagli elementi tecnici con funzione di sostenere i carichi agenti, trasmettendoli verticalmente ad altre parti aventi funzione strutturale e ad esse collegate. Le strutture in c.a. permettono di realizzare una connessione rigida fra elementi, in funzione della continuità della sezione ottenuta con un getto monolitico Nuclei Si tratta di strutture costituite da insiemi di setti verticali connessi in modo da costituire in pianta una sezione aperta o chiusa, generalmente di forma rettangolare, quadrata, a C o ad L. Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Botole orizzontali;botole verticali;scale fisse a pioli con inclinazione < 75 ;Scale retrattili a gradini Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Scale. Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 29
177 sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Pareti Le pareti sono elementi architettonici verticali, formati da volumi piani con spessore ridotto rispetto alla lunghezza e alla larghezza. Possono avere andamenti rettilineo e/o con geometrie diverse. In generale le pareti delimitano confini verticali di ambienti. Inoltre le pareti di un edificio si possono classificare in: pareti portanti, che sostengono e scaricano a terra il peso delle costruzioni (in genere quelle perimetrali, che delimitano e separano gli ambienti interni da quelli esterni). pareti non portanti (che sostengono soltanto il peso proprio). Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Botole orizzontali;botole verticali;scale fisse a pioli con inclinazione < 75 ;Scale retrattili a gradini Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Scale. Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Pilastri I pilastri sono elementi architettonici e strutturali verticali portanti, che trasferiscono i carichi della sovrastruttura alle strutture di ricezione delle parti sottostanti indicate a riceverli. I pilastri in calcestruzzo armato sono realizzati, mediante armature trasversali e longitudinali che consentono la continuità dei pilastri con gli altri elementi strutturali. Il dimensionamento dei pilastri varia in funzione delle diverse condizioni di carico, delle luci e dell'interasse fra telai. Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 30
178 Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Botole orizzontali;botole verticali;scale fisse a pioli con inclinazione < 75 ;Scale retrattili a gradini Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Scale. Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Solette Si tratta di elementi orizzontali e inclinati interamente in cemento armato. Offrono un'ottima resistenza alle alte temperature ed inoltre sono capaci di sopportare carichi elevati anche per luci notevoli. Pertanto trovano maggiormente il loro impiego negli edifici industriali, depositi, ecc. ed in quei locali dove sono previsti forti carichi accidentali (superiori ai 600 kg/m2). Possono essere utilizzati sia su strutture di pilastri e travi anch'essi in c.a. che su murature ordinarie. Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 3
179 Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Botole orizzontali;botole verticali;scale fisse a pioli con inclinazione < 75 ;Scale retrattili a gradini Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Ponteggi; Trabattelli; Scale. Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Setti Si tratta di elementi verticali, come pareti in cemento armato, che possono dividere una struttura in più parti, fungendo da diaframma, che per la loro massa e la loro elevata inerzia svolgono la funzione di contrastare le forze sismiche orizzontali (ad esempio i setti dei vanoscala, degli ascensori, ecc.). Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Botole orizzontali;botole verticali;scale fisse a pioli con inclinazione < 75 ;Scale retrattili a gradini Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Scale. Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 32
180 Tavole Allegate Travi Le travi sono elementi strutturali, che si pongono in opera in posizione orizzontale o inclinata per sostenere il peso delle strutture sovrastanti, con una dimensione predominante che trasferiscono, le sollecitazioni di tipo trasversale al proprio asse geometrico, lungo tale asse, dalle sezioni investite dal carico fino ai vincoli, garantendo l'equilibrio esterno delle travi in modo da assicurare il contesto circostante. Le travi in cemento armato utilizzano le caratteristiche meccaniche del materiale in modo ottimale resistendo alle azioni di compressione con il coglomerato cementizio ed in minima parte con l'armatura compressa ed alle azioni di trazione con l'acciaio teso. Le travi si possono classificare in funzione delle altezze rapportate alle luci, differenziandole in alte, normali, in spessore ed estradossate, a secondo del rapporto h/l e della larghezza. Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Botole orizzontali;botole verticali;scale fisse a pioli con inclinazione < 75 ;Scale retrattili a gradini Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Scale. Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Strutture di collegamento Si tratta di strutture di collegamento inclinate costituite da strutture a piano inclinato e da strutture gradonate o a gradini la cui funzione è quella di raggiungere piani posti a quote diverse. Le strutture inclinate si possono dividere in: rampe a piano inclinato (con una pendenza fino all'8%), rampe gradonate, costituite da elementi a gradoni (con una pendenza fino a 20 ), scale, formate da gradini con pendenze varie in rapporto alla loro funzione (scale esterne, scale di servizio, scale di sicurezza, ecc.). Le scale possono assumere morfologie diverse: ad una o più rampe, scale curve, scale ellittiche a pozzo, scale circolari a pozzo e scale a chiocciola. Le scale e rampe possono essere realizzate secondo molteplici conformazioni strutturali e in materiali diversi. Si possono avere strutture in acciaio, in legno, in murature, in c.a., prefabbricate, ecc Scale a soletta rampante CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 33
181 Si tratta di scale in c.a. a soletta rampanti costruite con getto in opera. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione degli elementi degradati: Sostituzione degli elementi usurati o rotti con altri analoghi. Sostituzione e verifica dei relativi ancoraggi. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Ponti su cavalletti; Andatoie e passerelle. Parapetti; Impianti di adduzione di energia di qualsiasi tipo; Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Solai I solai rappresentano il limite di separazione tra gli elementi spaziali di un piano e quelli del piano successivo. Dal punto di vista strutturale i solai devono assolvere alle funzioni di sostegno del peso proprio e dei carichi accidentali e la funzione di collegamento delle pareti perimetrali. Inoltre debbono assicurare: una coibenza acustica soddisfacente, assicurare una buona coibenza termica e avere una adeguata resistenza. Una classificazione dei numerosi solai può essere fatta in base al loro funzionamento statico o in base ai materiali che li costituiscono. Ai solai, oltre al compito di garantire la resistenza ai carichi verticali, è richiesta anche rigidezza nel proprio piano al fine di distribuire correttamente le azioni orizzontali tra le strutture verticali. Il progettista deve verificare che le caratteristiche dei materiali, delle sezioni resistenti nonché i rapporti dimensionali tra le varie parti siano coerenti con tali aspettative. A tale scopo deve verificare che: le deformazioni risultino compatibili con le condizioni di esercizio del solaio e degli elementi costruttivi ed impiantistici ad esso collegati; vi sia, in base alle resistenze meccaniche dei materiali, un rapporto adeguato tra la sezione delle armature di acciaio, la larghezza delle nervature in conglomerato cementizio, il loro interasse e lo spessore della soletta di completamento in modo che sia assicurata la rigidezza nel piano e che sia evitato il pericolo di effetti secondari indesiderati Solai con travetti in c.a.p. I solai con travetti in cemento armato precompresso sono strutture parzialmente precompresse. Essi sono costituiti da travetti prefabbricati in conglomerato precompresso che possono essere, singoli o abbinati, tra i quali vengono disposti elementi in laterizio. Generalmente i travetti hanno la sezione a forma di T rovesciata con anima a coda di rondine per agevolare il collegamento con il getto di completamento in calcestruzzo, dove la scabrezza della superficie perimetrale dei travetti ne favorisce l'esecuzione. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 34
182 Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Consolidamento solaio: Consolidamento del solaio in seguito ad eventi straordinari (dissesti, cedimenti) o a cambiamenti architettonici di destinazione o dei sovraccarichi. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli. Parapetti; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione della coibentazione: Sostituzione della coibentazione. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli. Parapetti; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 35
183 materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Opere di sostegno e contenimento Sono così definite le unità tecnologiche e/o l'insieme degli elementi tecnici aventi la funzione di sostenere i carichi derivanti dal terreno e/o da eventuali movimenti franosi. Tali strutture vengono generalmente classificate in base al materiale con il quale vengono realizzate, al principio statico di funzionamento o alla loro geometria. In particolare il coefficiente di spinta attiva assume valori che dipendono dalla geometria del paramento del muro e dei terreni retrostanti, nonché dalle caratteristiche meccaniche dei terreni e del contatto terramuro. Nel caso di muri i cui spostamenti orizzontali siano impediti, la spinta può raggiungere valori maggiori di quelli relativi alla condizione di spinta attiva. Per la distribuzione delle pressioni interstiziali occorre fare riferimento alle differenti condizioni che possono verificarsi nel tempo in dipendenza, ad esempio, dell intensità e durata delle precipitazioni, della capacità drenante del terreno, delle caratteristiche e della efficienza del sistema di drenaggio. Le azioni sull opera devono essere valutate con riferimento all intero paramento di monte, compreso il basamento di fondazione. Gli stati limite ultimi delle opere di sostegno si riferiscono allo sviluppo di meccanismi di collasso determinati dalla mobilitazione della resistenza del terreno interagente con le opere (GEO) e al raggiungimento della resistenza degli elementi che compongono le opere stesse (STR) Paratie Si tratta di strutture la cui funzione non si riduce soltanto a sostenere la spinta del terreno. Esse sono costituite da pareti realizzate mediante degli scavi all'interno dei quali vengono introdotte le armature metalliche già montate e successivamente il getto di cls.. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Getti, schizzi. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Scale. Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 36
184 Interferenze e protezione terzi Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate 04 EDILIZIA: CHIUSURE Rappresentano l'insieme delle unità tecnologiche e di tutti gli elementi tecnici del sistema edilizio che hanno la funzione di separare e di configurare gli spazi che si trovano all'interno del sistema edilizio rispetto all'esterno Pareti esterne Insieme degli elementi tecnici verticali del sistema edilizio aventi funzione di separare gli spazi interni del sistema edilizio stesso rispetto all'esterno Murature intonacate Una muratura composta in elementi vari e rivestita mediante intonaco a base cementizia. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino intonaco: Rimozione delle parti ammalorate e conseguente ripresa dell'intonaco. [con cadenza ogni 0 anni] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Ponti su cavalletti; Andatoie e passerelle. Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere. Tavole Allegate Rivestimenti esterni Si tratta di strati funzionali, facenti parte delle chiusure verticali, la cui funzione principale è quella di proteggere il sistema di chiusura dalle sollecitazioni esterne degli edifici e dagli agenti atmosferici nonché di assicurargli un aspetto uniforme ed ornamentale Rivestimenti lapidei Quelli tradizionali possono essere costituiti da lastre singole la cui posa avviene in modo indipendente l'una dall'altra e risultano essere autonome ma compatibili rispetto alle stratificazioni interne. Quelli più innovativi sono costituiti da pannelli formati da uno o più elementi lapidei a loro volta indipendenti o assemblati in opera. Per il rivestimento di pareti esterne è preferibile utilizzare materiali che oltre a fattori estetici diano garanzia di resistenza meccanica all'usura e agli attacchi derivanti da fattori inquinanti (tra questi i marmi CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 37
185 come il bianco di Carrara, i graniti, i travertini, ecc.). Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Pulizia delle superfici: Pulizia della patina superficiale degradata del rivestimento lapideo mediante lavaggio ad acqua ed impacchi con soluzioni adatte al tipo di rivestimento. Rimozioni di macchie, graffiti o depositi superficiali mediante l'impiego di tecniche con getto d'acqua calda a vapore e soluzioni chimiche appropriate. [con cadenza ogni 5 anni] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Getti, schizzi. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Ponti su cavalletti; Andatoie e passerelle. Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Pulizia e reintegro giunti: Rimozione dei pannelli lapidei di facciata, pulizia degli alloggiamenti, reintegro degli giunti strutturali e rifacimento delle sigillature di tenuta degradate. [con cadenza ogni 0 anni] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Ponti su cavalletti; Andatoie e passerelle. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 38
186 Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino strati protettivi: Sostituzione delle parti più soggette ad usura o altre forme di degrado mediante l'asportazione dei pannelli o lastre danneggiate. Rifacimento dell'intonaco di protezione o altro rivestimento con materiali adeguati e/o comunque simili a quelli originari ponendo particolare attenzione a non alterare l'aspetto visivo cromatico delle superfici. [con cadenza ogni 5 anni] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Ponti su cavalletti; Andatoie e passerelle. Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Rischi rilevati CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 39
187 Sostituzione degli elementi degradati: Sostituzione degli elementi usurati o rotti con altri analoghi. Sostituzione e verifica dei relativi ancoraggi. [quando occorre] Caduta dall'alto; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Ponteggi; Trabattelli; Ponti su cavalletti; Andatoie e passerelle. Parapetti; Cintura di sicurezza, imbracatura, cordini; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere. Tavole Allegate Recinzioni e cancelli Le recinzioni sono strutture verticali aventi funzione di delimitare e chiudere le aree esterne di proprietà privata o di uso pubblico. Possono essere costituite da: a) recinzioni opache in muratura piena a faccia vista o intonacate; b) recinzioni costituite da base in muratura e cancellata in ferro; c) recinzione in rete a maglia sciolta con cordolo di base e/o bauletto; d) recinzioni in legno; e) recinzioni in siepi vegetali e/o con rete metallica. I cancelli sono costituiti da insiemi di elementi mobili con funzione di aperturachiusura e separazione di locali o aree e di controllo degli accessi legati al sistema edilizio e/o ad altri sistemi funzionali. Gli elementi costituenti tradizionali possono essere in genere in ferro, legno, materie plastiche, ecc., inoltre, la struttura portante dei cancelli deve comunque essere poco deformabile e garantire un buon funzionamento degli organi di guida e di sicurezza. In genere sono legati ad automatismi di controllo a distanza del comando di aperturachiusura Cancelli in ferro Sono costituiti da insiemi di elementi mobili realizzati in materiale metallico con funzione di aperturachiusura e separazione di locali o aree e di controllo degli accessi legati al sistema edilizio e/o ad altri sistemi funzionali. In genere sono legati ad automatismi di controllo a distanza del comando di aperturachiusura. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione elementi usurati: Sostituzione degli elementi in vista e delle parti meccaniche e/o organi di manovra usurati e/o rotti con altri analoghi e con le stesse caratteristiche. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 40
188 Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Recinzioni in elementi prefabbricati Si tratta di strutture verticali con elementi prefabbricati in cls realizzati, in forme diverse, da elementi ripetuti con la funzione di delimitazione e chiusura delle aree esterne di proprietà privata o di uso pubblico. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione elementi usurati: Sostituzione degli elementi in vista di recinzioni, usurati e/o rotti, con altri analoghi e con le stesse caratteristiche. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate Giunti per edilizia Per coprire i giunti strutturali e per garantire la continuità dei piani di calpestio devono essere previsti appositi dispositivi denominati giunti per l'edilizia. Generalmente questi giunti sono costituiti da: a) una struttura portante che viene agganciata nel giunto creato tra i CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 4
189 due solai; b) una superficie di finitura agganciata alla struttura sottostante Finitura superficiale I giunti vengono rifiniti con una superficie orizzontale realizzata in vari materiali (acciaio, alluminio, materie plastiche) che viene fissata sullo strato sottostante e definito strato portante. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione guarnizioni: Eseguire la sostituzione delle guarnizioni sigillanti quando usurate. [quando occorre] Punture, tagli, abrasioni. Rischi rilevati Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Scarpe di sicurezza; Guanti. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate 05 EDILIZIA: PARTIZIONI Rappresentano l'insieme delle unità tecnologiche e di tutti gli elementi tecnici del sistema edilizio che hanno la funzione di dividere e di configurare gli spazi interni ed esterni dello stesso sistema edilizio Pavimentazioni esterne Le pavimentazioni esterne fanno parte delle partizioni orizzontali esterne. La loro funzione, oltre a quella protettiva, è quella di permettere il transito ai fruitori e la relativa resistenza ai carichi. Importante è che la superficie finale dovrà risultare perfettamente piana con tolleranze diverse a secondo del tipo di rivestimento e della destinazione d'uso dei luoghi. Gli spessori variano in funzione al traffico previsto in superficie. La scelta degli elementi, il materiale, la posa, il giunto, le fughe, gli spessori, l'isolamento, le malte, i collanti, gli impasti ed i fissaggi variano in funzione dei luoghi e del loro impiego. Le pavimentazioni esterne possono essere di tipo: a) cementizio; b) lapideo; c) resinoso; d) resiliente; e) ceramico; f) lapideo di cava; g) lapideo in conglomerato Rivestimenti lapidei Per le pavimentazioni esterne sono adatti la maggior parte dei materiali lapidei. In genere la scelta su questi tipi di materiale cade oltre che per fattori estetici per la elevata resistenza all'usura. La scelta dei materiali va fatta in funzione dei luoghi e dei tipi di applicazione a cui essi sono destinati. La lavorazione superficiale degli elementi, lo spessore, le dimensioni, ecc. variano anch'essi in funzione degli ambienti d'impiego. Trovano utilizzo nella fattispecie tutti i tipi di marmo, a meno di ambienti particolarmente sfavorevoli, i graniti; i travertini. Le pietre: cubetti di porfido; blocchi di basalto; lastre di ardesia; lastre di quarzite. Vi sono inoltre i marmicemento; le marmette e marmettoni; i graniti ricomposti. La tecnica di posa è abbastanza semplice ed avviene per i rivestimenti continui ad impasto mentre per quelli discontinui a malta o a colla. Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 42
190 Manutenzione Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Lucidatura superfici: Ripristino degli strati superficiali previa levigatura e rinnovo della lucidatura a piombo (in particolare per marmi, graniti e marmette). Impregnazione a base di cere per i materiali lapidei usurati. [quando occorre] Elettrocuzione; Getti, schizzi. Rischi rilevati Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Gabinetti; Locali per lavarsi. Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Pulizia delle superfici: Pulizia delle parti superficiali, rimozione di macchie, depositi e sporco mediante spazzolatura e lavaggio con acqua e soluzioni adatte al tipo di rivestimento. [quando occorre] Rischi rilevati Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 43
191 attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Gabinetti; Locali per lavarsi. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino degli strati protettivi: Ripristino degli strati protettivi, previa accurata pulizia delle superfici, con soluzioni chimiche appropriate che non alterino le caratteristiche fisicochimiche dei materiale ed in particolare di quelle visive cromatiche. [quando occorre] Rischi rilevati Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Gabinetti; Locali per lavarsi. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione degli elementi degradati: Sostituzione degli elementi usurati o rotti con altri analoghi previa rimozione delle parti deteriorati e relativa preparazione del fondo. [quando occorre] Rischi rilevati Elettrocuzione; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Getti, schizzi; Inalazione fumi, gas, vapori; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 44
192 Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Rivestimenti e prodotti di legno E' un tipo di rivestimento che prevede l'utilizzo di pannelli o listelli di legno preventivamente trattato o derivati del legno generalmente fissato meccanicamente al supporto murario. Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Ripristino protezione: Ripristino degli strati protettivi previa accurata pulizia delle superfici, con tecniche appropriate che non alterino le caratteristiche fisicochimiche dei materiale ed in particolare di quelle visive cromatiche. Rimozioni del vecchio strato protettivo mediante carte abrasive leggere. Riverniciatura a pennello o a spruzzo con l'impiego di prodotti idonei al tipo di legno o suo derivato. [con cadenza ogni 3 anni] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Scivolamenti, cadute a livello; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Trabattelli; Ponti su cavalletti. Parapetti; Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Tavole Allegate Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 45
193 Manutenzione Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione degli elementi degradati: Sostituzione degli elementi in legno, dei prodotti derivati e degli accessori degradati con materiali adeguati e/o comunque simili a quelli originari ponendo particolare attenzione ai fissaggi ed ancoraggi relativi agli elementi sostituiti. Tali operazioni non debbono alterare l'aspetto visivo geometricocromatico delle superfici. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Scivolamenti, cadute a livello; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Misure preventive e protettive ausiliarie Trabattelli; Ponti su cavalletti. Parapetti; Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Zone stoccaggio materiali. Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Tavole Allegate Manutenzione Scheda II Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie Tipologia dei lavori Codice scheda Tipo di intervento Sostituzione e ripristino dei fissaggi: Sostituzione dei fissaggi difettosi e/o comunque danneggiati. Verifica e riserraggio degli altri elementi. [quando occorre] Rischi rilevati Caduta dall'alto; Scivolamenti, cadute a livello; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico materiali Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Misure preventive e protettive ausiliarie Trabattelli; Ponti su cavalletti. Parapetti; Scarpe di sicurezza; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti. Zone stoccaggio materiali. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 46
194 attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Deposito attrezzature. Gabinetti; Locali per lavarsi. Tavole Allegate Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Scheda II3 Informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell'opera necessarie per pianificare la realizzazione in condizioni di sicurezza e modalità di utilizzo e di controllo dell'efficienza delle stesse. Codice scheda Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magnetotermico Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Scale fisse a gradini a sviluppo rettilineo MP00 Informazioni necessarie per pianificare la realizzazione in sicurezza Da realizzarsi durante la fase di messa in opera di tutto l'impianto elettrico. Da realizzarsi durante la fase di messa in opera di tutto l'impianto idraulico. Tutte le scale fisse a gradini interne ed esterne comprese quelle che hanno la sola funzione di permettere l'accesso a parti dell'opera come locali tecnici, coperture, ecc.., per i lavori di manutenzione sono da realizzarsi contemporaneament e, si adottano quindi le stesse misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza. Modalità di utilizzo in condizioni di sicurezza Autorizzazione del responsabile dell'edificio. Utilizzare solo utensili elettrici potatili del tipo a doppio isolamento; evitare di lasciare cavi elettrici/prolunghe a terra sulle aree di transito o di passaggio. Autorizzazione del responsabile dell'edificio Il transito, sulle scale, dei lavoratori, di materiali e attrezzature è autorizzato previa informazione da parte dell'impresa della portanza massima delle scale. Verifiche e controlli da effettuare ) Verifica e stato di conservazione delle prese ) Verifica e stato di conservazione dell'impianto ) Verifica della stabilità e del corretto serraggio di balaustre e corrimano. 2) Controllo periodico delle parti in vista delle strutture (fenomeni di corrosione). Periodicità Interventi di manutenzione da effettuare ) anni ) Sostituzione delle prese. ) anni ) Sostituzione delle saracinesche. ) anni 2) anni Periodicità ) a guasto ) a guasto ) Ripristino e/o ) quando sostituzione degli occorre elementi rotti delle 2) quando pedate e delle occorre alzate con elementi 3) quando analoghi. occorre 2) Ripristino e/o 4) 2 anni sostituzione degli elementi di connessione dei corrimano e delle balaustre 3) Sostituzione degli elementi rotti con altri analoghi e dei relativi ancoraggi. 4) Ripristino serraggi bulloni e connessioni CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 47
195 Botole orizzontali Botole verticali Scale fisse a pioli con inclinazione < 75 I serramenti delle botole devono essere disposti durante la fase di posa dei serramenti dell'opera adottando le stesse misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza. Per le botole posizionate in copertura, se la posa dei serramenti deve avvenire con i lavoratori posizionati sulla copertura, si dovranno disporre idonei sistemi di protezione contro la caduta dal bordo della copertura (ponteggi, parapetti o sistemi equivalenti). Durante il montaggio dei serramenti delle botole disposte in quota, come le botole sui soffitti, si dovrà fare uso di trabattelli o ponteggi dotati di parapetto. I serramenti delle botole devono essere disposti durante la fase di posa dei serramenti dell'opera adottando le stesse misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza. Per le botole posizionate in copertura, se la posa dei serramenti deve avvenire con i lavoratori posizionati sulla copertura, si dovranno disporre idonei sistemi di protezione contro la caduta dal bordo della copertura (ponteggi, parapetti o sistemi equivalenti). Durante il montaggio dei serramenti delle botole disposte in quota, come le botole sui soffitti, si dovrà fare uso di trabattelli o ponteggi dotati di parapetto. Le scale fisse a pioli che hanno la sola funzione di permettere l'accesso a parti dell'opera, come locali tecnici, Il transito dei lavoratori attraverso le botole che affacciano in luoghi con rischio di caduta dall'alto deve avvenire dopo che questi hanno agganciato il sistema anticaduta ai dispositivi di ancoraggio predisposti. Il transito dei lavoratori attraverso le botole che affacciano in luoghi con rischio di caduta dall'alto deve avvenire dopo che questi hanno agganciato il sistema anticaduta ai dispositivi di ancoraggio predisposti. Il transito, sulle scale, dei lavoratori, di materiali e attrezzature è autorizzato previa informazione da ) Controllare le condizioni e la funzionalità dell'accessibilità. Controllo degli elementi di fissaggio. ) Controllare le condizioni e la funzionalità dell'accessibilità. Controllo degli elementi di fissaggio. ) Verifica della stabilità e del corretto serraggio di balaustre e corrimano. 2) Controllo metalliche. ) anni ) Ritocchi della verniciatura e rifacimento delle protezioni anticorrosive per le parti metalliche. 2) Reintegro dell'accessibilità delle botole e degli elementi di fissaggio. ) anni ) Ritocchi della verniciatura e rifacimento delle protezioni anticorrosive per le parti metalliche. 2) Reintegro dell'accessibilità delle botole e degli elementi di fissaggio. ) anni 2) anni ) Ripristino e/o sostituzione degli elementi di connessione dei corrimano. 2) Ripristino e/o ) 5 anni 2) anni ) 5 anni 2) anni ) quando occorre 2) quando occorre 3) 2 anni CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 48
196 coperture, ecc.., per parte dell'impresa i lavori di della portanza manutenzione, sono massima delle scale. da realizzarsi durante le fasi di completamento dell'opera. Le misure di sicurezza da adottare sono le medesime previste nei piani di sicurezza per la realizzazione delle scale fisse a gradini. Nel caso non sia più possibile sfruttare i sistemi adottati nei piani di sicurezza per le altre lavorazioni, verificare comunque che siano disposti idonei sistemi di protezione contro la possibile caduta dall'alto dei lavoratori (ponteggi, parapetti o sistemi equivalenti). periodico delle parti in vista delle strutture (fenomeni di corrosione). sostituzione dei pioli rotti con elementi analoghi. 3) Ripristino serraggi bulloni e connessioni metalliche. 4) Sostituzione degli elementi rotti con altri analoghi e dei relativi ancoraggi. 4) quando occorre Scale retrattili a gradini Scale retrattili a gradini che hanno la sola funzione di permettere l'accesso a parti dell'opera, come locali tecnici, coperture, ecc.., per i lavori di manutenzione, sono da realizzarsi durante le fasi di completamento dell'opera. Le misure di sicurezza da adottare sono le medesime previste nei piani di sicurezza per la realizzazione delle scale fisse a gradini. Nel caso non sia più possibile sfruttare i sistemi adottati nei piani di sicurezza per le altre lavorazioni, verificare comunque che siano disposti idonei sistemi di protezione contro la possibile caduta dall'alto dei lavoratori (ponteggi, parapetti o sistemi equivalenti). Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta I dispositivi di ancoraggio devono essere montati contestualmente alla realizzazione delle parti strutturali dell'opera su cui sono previsti. Le misure di sicurezza adottate nei piani di Il transito sulle scale dei lavoratori, di materiali e attrezzature è autorizzato previa informazione da parte dell'impresa della portanza massima delle scale. L'utilizzo dei dispositivi di ancoraggio deve essere abbinato a un sistema anticaduta conforme alle norme tecniche armonizzate. ) Verifica della stabilità e del corretto serraggio (pioli, parapetti, manovellismi, ingranaggi). 2) Controllo periodico delle parti in vista delle strutture (fenomeni di corrosione). ) Verifica dello stato di conservazione (ancoraggi strutturali). ) quando occorre 2) quando occorre ) Ripristino e/o sostituzione degli elementi di connessione dei corrimano. 2) Ripristino e/o sostituzione dei pioli rotti con elementi analoghi. 3) Ripristino serraggi bulloni e connessioni metalliche. 4) Sostituzione degli elementi rotti con altri analoghi e dei relativi ancoraggi. ) anni ) Ripristino strati di protezione o sostituzione degli elementi danneggiati. 2) Ripristino serraggi bulloni e connessioni metalliche. ) quando occorre 2) quando occorre 3) 2 anni 4) quando occorre ) quando occorre 2) 2 anni CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 49
197 sicurezza, per la realizzazione delle strutture, sono idonee per la posa dei dispositivi di ancoraggio. Linee di ancoraggio per sistemi anticaduta I dispositivi di ancoraggio della linea di ancoraggio devono essere montati contestualmente alla realizzazione delle parti strutturali dell'opera su cui sono previsti. Le misure di sicurezza adottate nei piani di sicurezza, per la realizzazione delle strutture, sono idonee per la posa dei dispositivi di ancoraggio. Se la linea di ancoraggio è montata in fase successiva alla realizzazione delle strutture si dovranno adottare adeguate misure di sicurezza come ponteggi, trabattelli, reti di protezione contro la possibile caduta dall'alto dei lavoratori. L'utilizzo dei dispositivi di ancoraggio deve essere abbinato a un sistema anticaduta conforme alle norme tecniche armonizzate. ) Verifica dello stato di conservazione (ancoraggi strutturali). ) quando occorre ) Ripristino strati di protezione o sostituzione degli elementi danneggiati. 2) Ripristino serraggi bulloni e connessioni metalliche. ) quando occorre 2) 2 anni Dispositivi di aggancio di parapetti provvisori I dispositivi di aggancio dei parapetti di sicurezza devono essere montati contestualmente alla realizzazione delle parti strutturali dell'opera su cui sono previsti. Le misure di sicurezza adottate nei piani di sicurezza, per la realizzazione delle strutture, sono idonee per la posa dei ganci. Durante il montaggio dei parapetti i lavoratori devono indossare un sistema anticaduta conforme alle norme tecniche armonizzate. ) Verifica dello stato di conservazione (ancoraggi strutturali). ) quando occorre ) Ripristino strati di protezione o sostituzione degli elementi danneggiati. 2) Ripristino serraggi bulloni e connessioni metalliche. ) quando occorre 2) 2 anni CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 50
198 CAPITOLO III Indicazioni per la definizione dei riferimenti della documentazione di supporto esistente Le schede III, III2 e III3 non sono state stampate perché all'interno del fascicolo non sono stati indicati elaborati tecnici. CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 5
199 INDICE CAPITOLO I: Modalità per la descrizione dell'opera e l'individuazione dei soggetti interessati pag. 2 CAPITOLO II: Individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell'opera e di quelle ausiliarie pag. 4 0 ARREDO URBANO E VERDE pag Aree a verde pag Alberi pag Altre piante pag Arbusti e cespugli pag Cordoli e bordure pag Cuscinetti elastici pag Ghiaia e pietrisco pag Irrigatori dinamici pag Siepi pag Staccionate pag Tappeti erbosi pag Arredo urbano pag Bacheche portamanifesti pag Barriere pedonali pag Colonnini dissuasori pag Fontanelle pag Fontanelle in ghisa pag Paline Informative pag Panchine fisse pag Parapedonali pag Recinzioni attrezzate pag Sistemi di Illuminazione pag Tabelloni pubblicitari pag IMPIANTI DI SICUREZZA pag Impianto di messa a terra pag Conduttori di protezione pag Sistema di dispersione pag Sistema di equipotenzializzazione pag Impianto antideflagrante pag Organi di comando e segnalazione pag STRUTTURE CIVILI E INDUSTRIALI pag Opere di fondazioni superficiali pag Platee in c.a. pag Strutture in elevazione in c.a. pag Nuclei pag Pareti pag Pilastri pag Solette pag Setti pag Travi pag. 33 CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 52
200 03.03 Strutture di collegamento pag Scale a soletta rampante pag Solai pag Solai con travetti in c.a.p. pag Opere di sostegno e contenimento pag Paratie pag EDILIZIA: CHIUSURE pag Pareti esterne pag Murature intonacate pag Rivestimenti esterni pag Rivestimenti lapidei pag Recinzioni e cancelli pag Cancelli in ferro pag Recinzioni in elementi prefabbricati pag Giunti per edilizia pag Finitura superficiale pag EDILIZIA: PARTIZIONI pag Pavimentazioni esterne pag Rivestimenti lapidei pag Rivestimenti e prodotti di legno pag. 45 Scheda II3 Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera pag. 47 CAPITOLO III: Collocazione elaborati tecnici pag. 5 Firma CONTRATTO DI QUARTIERE II Riqualificazione del comparto storico compreso tra Via Garibaldi e torrente Canne sottocorpo B3 Fontana artistica Pag. 53
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ANAGRAFICA Pag. 1 LAVORO (punto 2.1.2, lettera a, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA: Natura dell'opera: OGGETTO: Permesso di costruire/dia: Importo presunto
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