Gran Paradiso, Punta Marco (m.3640) - via Alison
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- Teodora Greco
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1 Accesso stradale: raggiungere la Valsavarenche, in Valle d'aosta, e percorrerla fino al suo termine, dove si parcheggia nel grande parcheggio di Pont (m.1960m). Avvicinamento: seguire la sterrata di fondovalle, che si inoltra nella valle e poi diventa sentiero che sale al rifugio Vittorio Emanuele (m.2735), buon punto di appoggio (circa 2h dal parcheggio). Superare il laghetto di fronte al rifugio e salire l'evidente morena di sx, dove si trova una traccia ben marcata. Con brevi saliscendi si supera la parte superiore della morena (numerosi ometti), per arrivare ad un pianoro che costeggia il fiume sulla dx orografica. Continuare ancora e poi puntare a salire una grande pietraia costituita da grossi blocchi e detriti, verso l'evidente punta Marco, costituita dal sottile monolito sommitale, alla sx della più possente Becca di Moncorvè. Salire la pietraia con attenzione, quindi dirigersi verso la parete, individuando un canale detritico e terroso che si segue e poi si abbandona verso dx per seguire e contornare delle roccette, fino ad arrivare al cengione detritico sotto la parete. Da qui traversare a dx sotto la parete, fino ad individuare una placca compatta che parte sopra un muretto, visibili dei fix. L'ultima zona dello zoccolo è costituita da terreno insidioso, fare molta attenzione. Probabilmente è possibile salire anche da altri canali. La descrizione è fatta secondo le condizioni secche trovate da noi, senza neve. Con presenza di neve potrebbero risultare necessari piccozza e ramponi. Attacco: Alla dx di un gradone che permette di salire ad una placca con fix.alla dx di un gradone che permette di salire ad una placca con fix. Discesa: in doppia sulla via e ripercorrendo le cenge. Di seguito il percorso seguito da noi: doppia 1 dalla sosta sommitale 12 alla sosta 10 alla base del torrione; doppia 2 alla sosta 9; doppia 3 alla seconda grossa cengia, alla base del tiro chiave; faccia a valle: ripercorrere la cengia verso dx, in leggera salita e poi dal culmine disarrampicando su roccette facili, tenendo la sx e trovando la sosta 6 dietro uno spigoletto a sx; doppia 4 alla prima grossa cengia, alla base del tiro 5; faccia a valle: ripercorrere la cengia verso dx, arrivando facilmente alla sosta 3; doppia 5 alla sosta 1; doppia 6 all'attacco della parete. Ora faccia a valle: traversare a dx alla base della parete, lungamente, fino ad individuare un pendio detritico che scende a valle. Scenderlo con attenzione, contornando poi a dx delle rocce ed arrivando ad un pendio detritico più ampio; stando circa 50 metri a sx di un evidente canale ripido e circa 50 metri prima di un salto verticale a valle, abbiamo attrezzato una calata con cordone su uno dei pochi spuntoni sani (grosso blocco). Doppia di circa 30 metri verso valle fino ad una sosta su due chiodi e cordone attrezzata da noi, circa 10 metri prima del salto verticale; doppia a valle, superando il salto e arrivando alla zona morenica, circa 40 metri, possibile presenza di neve alla base. E' possibile arrivare qui anche disarrampicando da qualche canale, ma il terreno è infido. Penso però che non sia facile trovare le soste attrezzate da noi. Ora puntare a valle, superando la morena costituita da grossi blocchi e arrivando finalmente al sentiero, che percorso a ritroso porta al Rifugio Vittorio Emanuele e da lì a valle. Tempo variabile a seconda dell'abilità sul terreno e delle condizioni dello stesso. Difficoltà: 6b e A1 (6c+ e A1). Sviluppo: circa 430 metri, comprese le due cenge. Attrezzatura: serie di friend fino al 3 BD, compreso qualche micro (eventualmente anche il numero 4 BD), due mezze corde da 60 metri, martello e chiodi non necessari sulla via ma utili eventualmente per emergenza nella discesa dallo zoccolo. Esposizione: sud-ovest. Tipo di roccia: gneiss/granito di buona qualità e fessurato. Periodo consigliato: estate-autunno. Tempo salita: 5h00. Primi salitori: Maurizio Oviglia, Edoardo Demarchi, Riferimenti bibliografici: Oviglia M., Rock paradise, Edizioni Versante Sud Relazione Lunghezza 1, 6a, 50 metri: salire su gradone a sx della sosta, raggiungere un fix e proseguire su muretto con fessurina. Si arriva ad un diedrino con fix a dx, si traversa a sx e si sale in aderenza per placchetta non protetta, arrivando alla base di una placca più facile. Si sale la placca (possibile rinviare il fix ma salire poi più facilmente a sx) e si raggiunge uno strapiombetto che si aggira a dx, quindi si continua per la faccia abbattuta di un diedro e si arriva alla sosta su due fix su ballatoio a sx. Lunghezza 2, 5b, 40 metri: traversare a dx su terreno abbattuto, fino ad arrivare ad un fix visibile. Si sale per risalti, fino a trovare un fix in corrispondenza di una comoda piazzola, dove si sosta.
2 Lunghezza 3, 6a, 30 metri: salire sopra la sosta a raggiungere una evidente fessura, fino ad arrivare ad un pulpito che immette ad una cengia che va a dx. Si sosta sul pulpito. Lunghezza 4, I, 30 metri: si traversa facilmente in cengia, fino ad arrivare ad un chiodo vecchio dove si sosta, possibilmente da rinforzare. Lunghezza 5, 6b, 35 metri: si sale per diedro sopra la sosta e poi si utilizza una fessurina a sx, per traversare poi più sopra a sx ad una evidente lama. Si sale la lama (bellissimo), si arriva sotto un tettino e si esce a dx, per salire poi in sosta. Lunghezza 6, 6a+, 40 metri: si sale un diedro fessurato, per arrivare più in alto ad una fessurina svasa vicino ad un fix, dove è possibile salire anche a sx per fessura più larga. Si arriva comunque ad una terrazzo detritico, dove occorre andare a dx a trovare la sosta dietro uno spigoletto. Lunghezza 7, II, 40 metri: si sale qualche metro a sx della sosta, su rocce facili, e si raggiunge così una grossa cengia detritica, da percorrere prima in leggera discesa e poi in piano, fino ad arrivare sotto una zona con inizio scaglioso e poi compatto (fix visibili in alto), sosta da attrezzare su friend. Lunghezza 8, 6b/A1, 40 metri: si sale sopra la sosta per roccia poco solida (breve tratto), quindi si continua per fessura a sx del fix e poi per altre fessurine e diedrino, fin sotto un tettino verso dx. Lo si supera e si traversa a dx (tratto difficile, A0/A1), per raggiungere molto difficilmente un fix più in alto a dx. Si continua ancora su terreno difficile salendo per vago diedrino alla sosta. (6b/A1: serve un po' di "magia" per arrangiarsi a raggiungere le protezioni); Lunghezza 9, 6b, 30 metri: si sale per diedrino sopra la sosta e poi, al fix, si traversa a dx a raggiungere una splendida placca, non protetta, che si sale e poi si attraversa verso dx, ad una zona verticale sotto un tettino. Si affronta il tettino direttamente su buone prese, quindi si sale verso sx alla sosta su due chiodi e un fix. Lunghezza 10, 5c, 40 metri: salire a dx della sosta e proseguire per spaccatura. Si raggiunge un fix e da li si va in placca verso un altro fix a sx, per arrivare poco sopra ad una sosta. E' possibile arrivare qui, in maniera più logica, non andando al fix in placca ma proseguendo verticalmente per la spaccatura e poi traversando a sx per facili rocce. Non fermarsi alla sosta, molto vicina, ma proseguire per muretto verticale sopra di essa e poi per rocce più facili si guadagna il terrazzo detritico sotto il torrione sommitale. Lunghezza 11, 6b/A0, uscita alla sosta difficile, intorno al 6c, 30 metri: inizio del torrione rosso sommitale. Salire nel bellissimo diedro sopra la sosta, uscendone a dx al suo termine. Si sale una fessurina da dita e si arriva sotto uno strapiombo, dove si esce a dx per raggiungere la sosta poco sopra. Lunghezza 12, 6b/A0, 30 metri: salire a sx della sosta e poi spostarsi in traversino a dx, entrando in un diedro svasato. Si sale verso lo spit (difficile proteggersi, utili friend micro) e poi continuare difficilmente fino alla base di una larga fessura. Si sale la fessura aiutandosi con un grosso sasso incastrato, quindi per camino nella fessura si guadagna la sosta terminale proprio sotto i massi sommitali. Note: la lunghezza dei tiri è indicativa. Inizio via non molto estetico, per placche e balze. Dopo la prima cengia però il terreno diventa verticale e l'arrampicata entusiasmante in diedri e fessure nette. L'obelisco finale, rossastro, è veramente estetico. Nel complesso una via faticosa e gratificante. Purtroppo lo zoccolo sotto la parete è poco invitante e occorre fare attenzione. La salita e discesa dallo zoccolo riportate sono indicative, valutare bene dove passare. Aggiornamento: relazione a cura di Walter Pres Polidori, da una ripetizione del 30 agosto 2014 con Mattia Bocia Guzzetti.
3 Schizzo della via
4 Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - Punta Marco a sx, Becca di Moncorvè a dx Punta Marco: la via sale a dx dello spigolo di dx
5 Attacco
6 Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - Terza lunghezza Quinta lunghezza
7 Sesta lunghezza
8 Ottava lunghezza
9 Mattia alla base del torrione sommitale
10 Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - Undicesima lunghezza Dodicesima lunghezza
11 Il libro contiene la narrazione del Raid Scialpinistico svoltosi nel 2015 per celebrare i 40 anni della Scuola Guido Della Torre. Maggiori informazioni su
Resegone, Pala del Cammello (m.950) - via del Caminetto
Accesso stradale: da Lecco raggiungere il parcheggio della funivia per i Piani d'erna. Avvicinamento: dal parcheggio prendere un sentiero a dx (viso a monte) e seguirlo in discesa fino ad incontrare una
Poncione di Ruino (m.2669) - via Danielli-Pohl
Accesso stradale: prendere l'autostrada svizzera in direzione del Gottardo, uscendo per la Val Bedretto. Circa a metà valle, alla frazione All'Acqua (m.1614) parcheggiare di fronte ad un bar molto evidente.
Monte Alben, Punta della Croce (m.1978) - via Hotel California con uscita su Clipper (invernale)
Accesso stradale: raggiungere Oltre il Colle, nella bergamasca, dalla Val Brembana o dalla Val Seriana. A Oltre il Colle individuare i vecchi impianti da sci abbandonati, in prossimità di un fatiscente
Finale Ligure, Bric Pianarella (m.363) - via Catarifrangente
Accesso stradale: autostrada per Ventimiglia, uscire a Feglino (uscita prima di quella di Finale Ligure). Dopo il casello svoltare a dx e proseguire per un paio di km, fino a quando si trova un ponte sulla
Valle del Sarca, Coste dell'anglone - via Stelle di Polvere
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Val della Sola, Sojo dei corvi - via Corvo grigio non avrai il mio friend!
Accesso stradale: raggiungere Tonezza del Cimone (Vicenza). Lì prendere la strada per Trento-Folgaria, fino a raggiungere Contrà Vallà ed il Camping Amabile, di fronte al quale si parcheggia (ampio parcheggio).
Valle del Sarca, Mandrea (m.550) - via Moana mon amour
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Valle del Sarca, Parete di Santa Massenza - via Rampa con pilastro
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest, che
Valle del Sarca, Cima alle Coste, Lo Scudo - via Dino Sottovia
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Seguire per Mori-Arco di Trento e proseguire sulla Statale Arco-Trento. Superato il paese di Dro individuare
Sasso della Croce, Piz dl' Pilato (m.2825) - via Diedro Mayerl
Accesso stradale: raggiungere la Val Badia, Alto Adige. Da lì arrivare all'ospizio di Santa Croce, poco sotto la parete Ovest del Sasso della Croce. E' possibile arrivarci tramite seggiovia da San Leonardo
Valle del Sarca, Monte Colt (m.434), Parete di San Paolo - via Athene
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Valle del Sarca, Torre di Pietramurata - via Nadia
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento e proseguire sulla Statale Arco-Trento, fino al bar "New Entry" di Pietramurata
Valle del Sarca, Coste dell'anglone - via Il cuore d'oro
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Valle del Sarca, Coste dell'anglone - via Diedro Baldessarini
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Presolana Occidentale, Torrione Sud (m.2521) - via Il tramonto di Bozard
Accesso stradale: da Bergamo seguire le indicazioni per la Val Seriana e per il Passo della Presolana, fino ad arrivare ad un grosso parcheggio di fronte alle piste da sci, con un brutto edificio anni
Valle del Sarca, Avancorpo del Monte Casale, Croz dei pini (m.500) - via L'impero dei sensi
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Continuare per Mori-Arco di Trento. In alternativa si può arrivare anche dalla strada Gardesana Ovest che
Garda Occidentale, Parete di Sanico - via Let's dance
Accesso stradale: percorrere la strada Gardesana Occidentale. Venendo da sud, dopo il paese di Toscolano Maderno, svoltare a sinistra per Maclino. Seguire la strada, che sale lungamente, fino al paese
Briancon, Tenailles de Montbrison, Grand Doigt Central (m.2568) - via L'Ecume des Jours
Accesso stradale: raggiungere Briancon, paese situato poco a valle del Passo del Monginevro, raggiungibile dalla Val di susa. Da Briancon si continua sulla strada principale D4 verso Villard Meyer, ma
Sentinella di Gondo (m.1100) - via Rompighiaccio
Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - http://www.scuolaguidodellatorre.it Accesso stradale: seguire la strada statale del sempione (SS 33), superare il paese Iselle dove c'è la dogana
Valeille (m.1950), cascata Lillaz Gully
Accesso stradale: in Valle d'aosta uscire dall'autostrada allo svincolo di Aosta e poi prendere per la Valle di Cogne e percorrerla tutta fino a Cogne, dove poco prima del paese si svolta a sx per Lillaz.
Grigna Meridionale, Torrione del Pertusio (m. 1557) - via Leo Cerruti
Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, superare il parcheggio e svoltare a destra prima di una Chiesa, al bivio tenere la sx e scendere fino al termine della strada, girare a dx e percorrere
Valle del Sarca, Pian della Paia, parete Gandhi - Via il magnesio dalla roccia (via 'Tenente Torretta')
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Prendere per Arco di Trento, proseguire sulla statale Arco-Trento e tra i paesi di Pietramurata e Sarche svoltare
Monte Moregallo (m.1276), parete Nord - via Tempo al tempo
Accesso stradale: da Parè di Valmadrera (zona Lecco) seguire la strada per Bellagio. Dopo la prima galleria, svoltare a dx per la località Moregallo. Si continua brevemente fino a trovare sulla dx il Ristorante
Monte San Martino (m.1046) - via Tutto di traverso
Accesso stradale: dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina e in salita uscire dalla città. Presso un tornante a destra svoltare a sinistra in via Quarto che porta a Rancio. Raggiungere
Monte Cimo, Parete Rossa di Castel Presina (m.780) - via Una via per Zeno
Accesso stradale: raggiungere Affi (VR) e da lì seguire per Caprino Veronese e Spiazzi. Dopo un po', sulla destra, si trova il ristorante "La Baita" e subito dopo occorre prendere a destra una strada in
Gruppo di Sella, sottogruppo delle Mesules, Piz de Ciavazes (m.2831) - via Diedro Buhl
Accesso stradale: da Canazei percorrere la SS 48 in direzione Passo Pordoi. Quando la strada si biforca, seguire per il Passo Sella (SS 242) fino a raggiungere il Piz Ciavazes. Lungo la strada si trovano
Zuccone Campelli (m.2161), Pilastro Meridionale - via Mauri-Castagna
Accesso stradale: da Barzio (Lecco) raggiungere i Piani di Bobbio: funivia (http://www.pianidibobbio.com, tel. 0341.996101) o strada sterrata (1h30). Avvicinamento: dalla stazione superiore della funivia
Val Camonica, Corna Clem (m.1200) - via No Ponte no Party
Accesso stradale: raggiungere Darfo Boario Terme in Valle Camonica. Da Darfo, al semaforo nei pressi della stazione termale, si seguono le indicazioni per Val di Scalve e Angolo Terme. Dopo circa 4 chilometri
Gruppo del Catinaccio, Torri del Vajolet, Torre Delago (m.2790) - via Preuss
Accesso stradale: arrivare in Val di Fassa (Trentino) e lasciare la macchina a Pera di Fassa, in corrispondenza di un parcheggio con il cartello che indica bus navetta per Rifugio Gardeccia. Prendere la
Monte Cimo, Parete Rossa di Castel Presina (m.780) - via Instabilità emotive
Accesso stradale: raggiungere Affi (VR) e da lì seguire per Caprino Veronese e Spiazzi. Dopo un po' sulla dx si trova il ristorante La Baita e subito dopo occorre prendere a dx una strada in discesa (indicazioni
Valle del Sarca, Pian della Paia (Piccolo Dain di Pietramurata) - via dello Spigolo
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Proseguire per Mori-Arco di Trento. Dalla statale Arco-Trento, poco prima di Pietramurata, svoltare a sx in
Pizzo Torrone Orientale (m.3333) - via Osio-Canali allo spigolo sud
Avvicinamento: dal bivacco Manzi - 2538 m, seguire il sentiero Roma (segnali) fino al Passo del Cameraccio - 2959 m, dopo aver risalito quel che resta del piccolo Ghiacciaio del Torrone Orientale (ore
Valle del Sarca, Mandrea di Laghel (m.550) - via Fiore di corallo
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a Verona prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Seguire per Mori-Arco di Trento. Ad Arco passare di fronte all'entrata pedonale del centro (la si trova
Resegone, Bastionata (m.1500) - via Bonatti
Accesso stradale: da Lecco salire al parcheggio della funivia per i Piani d'erna. Avvicinamento: dal parcheggio della funivia raggiungere il Passo del Fo' e il Rifugio Monzesi, o prendendo la funivia per
Valle del Sarca, parete centrale di Mandrea (m.550) - via delle Fontane
Accesso stradale: da Arco di Trento seguire le indicazioni per Laghel. Seguire la strada fino ad un bivio con una chiesetta bianca: prendere a sinistra la ripida stradina che dopo un po' diviene sterrata.
Grigna Meridionale, Torrione del Pertusio (m.1557) - via spigolo Mir
Accesso stradale: dai Piani Resinelli attraversare il primo parcheggio che si incontra e, ad una chiesetta, svoltare a destra per strada in salita. Seguire lungamente la strada (1,5 Km) che ora scende,
Sempione, Gole di Gondo (m.1060) - cascata Corvo Nero non avrà il mio scalpo
Accesso stradale: da Domnodossola seguire la Strada Statale che porta al confine di stato con la Svizzera e sale al Passo del Sempione. Si arriva alla dogana italiana in località Iselle e a quella svizzera
Valle del Sarca, Parete di Pezol - via Cercando la trincea
Accesso stradale: arrivare ad Arco di Trento e da lì dirigersi verso Bolognano (frazione di Arco). Prendere la strada per il Monte Velo e Gazzi. Dopo 3,7 km dalla chiesa si arriva ad un tornante che piega
Val Daone (m.1300) - cascata Sogno del Gran Scozzese
Accesso stradale: da Brescia (uscita Brescia Ovest) percorrere la Valle del Chiese verso Madonna di Campiglio. Presso la località Forti di Lardaro seguire le indicazioni per Daone-Val Daone a sx. Continuare
Valle del Sarca, Pian della Paia (Piccolo Dain di Pietramurata) - via Kerouac
Accesso stradale: autostrada MI-VE, a VR prendere per il Brennero e poi uscire a Rovereto sud. Proseguire per Mori-Arco di Trento. Sulla statale Arco-Trento, poco prima di Pietramurata svoltare a sx in
Valsesia, Parete del Cengio (m.1000) - via Bella Bellissima
Accesso stradale: da Varallo Sesia seguire le indicazioni per Alagna Valsesia. Superato l'abitato di Boccorio, usciti dalla prima galleria svoltare subito a destra su strada semi sterrata in prossimità
Sasso della Croce (m.2825) - via Grande Muro (via Messner)
Accesso stradale: occorre raggiungere la Val Badia, Alto Adige. Da lì arrivare all'ospizio di Santa Croce, poco sotto la parete Ovest del Sasso della Croce. E' possibile arrivarci tramite seggiovia da
Orobie, Monte Grabiasca (m.2705) - via Canale Nord
Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Guido Della Torre - http://www.scuolaguidodellatorre.it Accesso stradale: raggiungere Carona (m.1116), in Val Brembana. Dall'imbocco del paese si segue la strada a sx
Grigna Meridionale, Torrione Magnaghi Meridionale (m.2040) - via Graziella
Accesso stradale: da Lecco salire ai Piani Resinelli, salire per il rifugio Porta, parcheggiare in prossimità della sbarra. Avvicinamento: salire il sentiero che attraversa un breve tratto di bosco e porta
Pinnacolo di Maslana (m.1857) via Pegaso machine
Accesso stradale: da Bergamo percorrere la strada per la Valle Seriana sino a Valbondione (50 km circa da Bergamo). Si parcheggia in fondo al paese, dove parte la funivia dell Enel (parcheggiare sulla
Monte Cimo (m.955), Brentino, Sass de Mesdì - via Nicola Simoncelli
Accesso stradale: da Affi (raggiungibile dall'autostrada del Brennero o da Peschiera del Garda), nei pressi della rotonda all'uscita dell'autostrada, seguire per Spiazzi (andare verso l'evidente centro
Val Masino, Dente della Vecchia (m.2913) - Via Polident
Accesso stradale: dal centro del paese di S. Martino in Val Masino seguire le indicazioni per i Bagni di Masino: dopo alcuni tornanti e un rettilineo alberato la strada termina poco prima dell'ingresso
