VIRGINIO BERGAMASCO. A.A.S. n. 2

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VIRGINIO BERGAMASCO. A.A.S. n. 2"

Transcript

1 La gestione delle bonifiche VIRGINIO BERGAMASCO A.A.S. n. 2 Monfalcone, 19 giugno 2017 Seminario di formazione per gli Enti locali

2 Con l entrata in vigore della legge 257/92 Norme relative alla cessazione dell amianto e la relativa messa al bando dell amianto, le tutela dai rischi amianto correlati si è ridotta al solo amianto in opera (controllo attento dello stato di conservazione dell amianto in opera e rigida regolamentazione delle fasi di rimozione e smaltimento).

3 I principali decreti attuativi che normano le azioni previste sono: DPR 08/08/94 - Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per l adozione di piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento, e di bonifica dell ambiente (legge regionale 3 setembre 1996 nr. 39) DM 06/09/94 - Normative e metodologie tecniche di applicazione dell art. 6, c. 3, e dell art. 12, c. 2, della L. 257/92, relativa alla cessazione dell impiego di amianto DM 20/08/99 - Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l amianto, previsti dall art.5, comma 1, lettera f) della legge 27/03/92, n.257, relativa alla cessazione dell impiego di amianto (bonifica natanti incapsulamento scelta DPI per le vie respiratorie)

4 DECRETO MINISTERIALE 06 settembre 1994 Normative e metodologie tecniche di applicazione della L. 257 del 1992 Premessa La presente normativa si applica a strutture edilizie ad uso civile, commerciale o industriale aperte al pubblico o comunque di utilizzazione collettiva in cui sono in opera manufatti e/o materiali contenenti amianto dai quali può derivare una esposizione a fibre aerodisperse.

5 Questo Decreto prevede: Un programma di controllo e manutenzione contenenti amianto degli edifici La valutazione del rischio di dispersione di fibre per programmare eventuali bonifiche Misure di sicurezze e procedure operative per opere di bonifica di amianto friabile e smontaggio coperture in cemento-amianto (Eternit)

6 Di conseguenza, il proprietario dell edificio in cui è stata accertata la presenza di M.C.A. e/o il responsabile dell attività che vi si svolge all interno dello stesso deve pertanto: individuare un responsabile con compiti di controllo e coordinamento delle attività di manutenzione. Tenere la documentazione relativa alla collocazione dell amianto nell edificio e predisporre idonea segnaletica nel caso sia documentata la presenza di amianto Predisporre le idonee misure di sicurezza Fornire informazioni agli occupanti dell edificio sulla presenza dell amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare. Se i materiali in opera sono friabili, fare ispezionare l edificio una volta l anno da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali e redigere una dettagliata relazione sulla verifica eseguita da trasmettere all A.A.S. competente per territorio. Valutare la necessità di un intervento di bonifica.

7 CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO Friabili: materiali che possono essere facilmente sbriciolati o ridotti in polvere con la semplice pressione manuale; Compatti: materiali duri che possono essere sbriciolati o ridotti in polvere solo con l'impiego di attrezzi meccanici (dischi abrasivi, frese, trapani, ecc.).

8

9 TECNICHE DI BONIFICA 1) SOVRACOPERTURA è un intervento di confinamento realizzato installando una nuova copertura al di sopra di quella in amianto-cemento, che viene lasciata in sede. 2) INCAPSULAMENTO Possono essere impiegati prodotti impregnanti, che penetrano nel materiale legando le fibre di amianto tra loro e con la matrice cementizia, e prodotti ricoprenti, che formano una spessa membrana sulla superficie del manufatto. 3) RIMOZIONE Le operazioni devono essere condotte salvaguardando l'integrità del materiale.

10 SOVRACOPERTURA E un intervento di confinamento mediante la sovrapposizione di lamiere grecate sulla copertura esistente. la copertura in cemento amianto non viene rimossa il costruttore o il committente dovrà verificare e certificare la portata delle strutture Per effettuarla non serve un piano di lavoro se non si prevede una rimozione anche parziale di lastre E necessario prevedere controlli periodici per verificare l integrità e l efficacia dell intervento

11 INCAPSULAMENTO E un intervento di confinamento che prevede il trattamento della copertura esistente con uno strato di vernici ricoprenti e incapsulanti regolamentato da un apposito D.M. del La copertura in cemento amianto non viene rimossa Per effettuarla non serve presentare un piano di lavoro se non si prevedono trattamenti preliminari di pulizia E necessario prevedere controlli periodici per verificare l integrità e l efficacia dei trattamenti (ultimi 2 strati di colore diverso)

12 RIMOZIONE Le operazioni devono essere condotte salvaguardando l'integrità del materiale È necessario rispettare una procedura per la rimozione atta a salvaguardare la salute degli operatori addetti e della popolazione residente nelle immediate vicinanze Comporta la necessità di installare una nuova copertura in sostituzione del materiale rimosso Si rammenta che per quasi tutti i lavori edili è necessario valutare l applicazione del Titolo IV (cantieri temporanei o mobili) del D.Lgs. 81/08 per l'eventuale redazione del piano di sicurezza e coordinamento o per la redazione della notifica preliminare ai sensi dell art. 99 del medesimo decreto.

13 Art. 256, c. 1 del D.Lgs. 81/08: I lavori di bonifica dell'amianto devono essere effettuati solo da: imprese rispondenti ai requisiti di cui all'articolo 212 del D.Lgs. 152/2006 che disciplina l Albo Nazionale dei gestori ambientali ed i relativi obblighi e modalità di iscrizione, anche per le attività di bonifica dell amianto categoria 10 Bonifica beni contenenti amianto : 10 A amianto compatto 10 B amianto friabile lavoratori adeguatamente formati (a seguito partecipazione a corsi specifici strutturati su due livelli: operativo 30h; gestionale 50h (DPR 8 agosto 1994) ed in possesso di idoneità sanitaria alla mansione specifica

14 Art. 256, c. 2-3 del D.Lgs 81/08: I lavori di rimozione del M.C.A. devono essere preceduti dalla predisposizione di uno specifico e dettagliato Piano di lavoro che deve essere predisposto dal d.d.l. della ditta di bonifica e deve prevedere le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e la protezione dell'ambiente esterno e contenere una descrizione dettagliata dei lavori da eseguire

15 Art. 256, c. 5 del D. Lgs 81/08: Copia del Piano di lavoro deve essere inviata all'organo di vigilanza (S.P.S.A.L. dell A.A.S.), almeno trenta giorni prima dell'inizio dei lavori. Se entro il periodo di cui al precedente capoverso l organo di vigilanza non formula motivata richiesta di integrazione o modifica del piano di lavoro e non rilascia prescrizioni operative, l impresa può eseguire i lavori. L obbligo del preavviso di trenta giorni prima dell inizio dei lavori non si applica nei casi di urgenza. In tale ultima ipotesi, oltre alla data di inizio, deve essere fornita dal datore di lavoro indicazione dell orario di inizio delle attività.

16 Considerato che per i soli lavori di demolizione e rimozione dell amianto il d.d.l. deve presentare un piano di lavoro, ne consegue che gli interventi di seguito riportati siano soggetti alla sola notifica delle attivita : raccolta di materiale già a terra (o comunque non in opera in quanto non si tratta di rimozione o demolizione, per i quali è prevista la presentazione di un p.d.l., ma è considerato già rifiuto da trattare secondo normativa e conferire a discarica tramite ditta autorizzata) Manutenzione (compresa la sovracopertura e l incapsulamento) smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti bonifica delle aree interessate

17 Dal primo gennaio di quest anno è stato reso operativo, su piattaforma WEB (ossia visibile tramite internet) il Portale Regionale per l amianto. L applicativo ha la duplice funzione di consentire alle imprese di inviare alle AAS, per via telematica, come previsto dall accordo Stato Regioni dd. 20/01/2016, i dati relativi ai piani di lavoro e alle notifiche che riguardano le bonifiche dei materiali contenenti amianto, e di compilare automaticamente la relazione annuale prevista dall art. 9 della L. 257/92 Per quanto riguarda i piani di lavoro, l applicativo permette di comunicare per via telematica tutto quanto riguarda tali attività ossia: La presentazione del piano di lavoro; Le coordinate geografiche del luogo dell intervento; L ottenimento del parere o delle prescrizioni/integrazioni; La registrazione dell attività svolta (lavoratori coinvolti e materiali rimossi): La registrazione dell avvenuto conferimento in discarica o nei siti di stoccaggio provvisorio; Il tutto in congiunzione con il nuovo applicativo appena messo a punto dalla Direzione Regionale Ambiente e dall ARPA (ARAM archivio regionale amianto), permetterà di registrare le mappature delle strutture contenenti amianto e verificare, con l andar del tempo, i siti ove è avvenuta la bonifica.

18 A tutt oggi non esiste l obbligo di bonifica dei M.C.A., almeno che non sia stata evidenziata una situazione di pericolosità dovuta alla dispersione di fibre. L unico obbligo di legge, a carico del proprietario, rimane la valutazione dell entità del rischio specifico. Pertanto la bonifica dei M.C.A. avviene a seguito di: scelta autonoma del proprietario; emanazione da parte del Sindaco, quale massima autorità sanitaria, di un provvedimento contingibile ed urgente in materia di igiene e sanità pubblica (ordinanza), sulla scorta delle valutazioni tecnico/sanitarie fornite dalla A.A.S. (S.I.S.P. se trattasi di civili abitazioni, S.P.S.A.L. se trattasi di ambienti di lavoro)

PIANO DI LAVORO PER LAVORI DI DEMOLIZIONE E RIMOZIONE DELL AMIANTO art.256 D.Lgs. 81/2008

PIANO DI LAVORO PER LAVORI DI DEMOLIZIONE E RIMOZIONE DELL AMIANTO art.256 D.Lgs. 81/2008 PIANO DI LAVORO PER LAVORI DI DEMOLIZIONE E RIMOZIONE DELL AMIANTO art.256 D.Lgs. 81/2008 1. IMPRESA Ragione sociale Tel Sede legale Fax Codice Fiscale Partita IVA (se diversa) Albo Nazionale Gestori Ambientali:

Dettagli

RISCHIO AMIANTO IL PIANO DI LAVORO

RISCHIO AMIANTO IL PIANO DI LAVORO Corso per addetto alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica: RISCHIO AMIANTO Titolo IX Capo III del D.Lgs 81/08 IL PIANO DI LAVORO Tricarico, 28.12.2013 Medico del Lavoro dr.sergio Mangia D.Lgs.

Dettagli

CENSIMENTO AMIANTO 2016

CENSIMENTO AMIANTO 2016 COMUNE DI GRAZZANISE PROVINCIA DI CASERTA Insignito con Medaglia di bronzo al Merito Civile CENSIMENTO AMIANTO 2016 L AMIANTO È FUORI LEGGE DA PIÙ DI VENTI ANNI, MA È ANCORA DIFFUSO E PERICOLOSO. L AMMINISTRAZIONE

Dettagli

DISPOSIZIONI NORMATIVE NAZIONALI E REGIONALI IN MATERIA DI AMIANTO NORMATIVA NAZIONALE

DISPOSIZIONI NORMATIVE NAZIONALI E REGIONALI IN MATERIA DI AMIANTO NORMATIVA NAZIONALE SERVIZIO SANITARIO FRIULI VENEZIA GIULIA Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa Friulana-Isontina Centro Regionale Unico Amianto CRUA DISPOSIZIONI NORMATIVE NAZIONALI E REGIONALI IN MATERIA DI AMIANTO

Dettagli

Bonifiche Amianto e attività di vigilanza. MADE Expo 09/03/2017 T.d.P. Montorsi William Ausl Reggio Emilia

Bonifiche Amianto e attività di vigilanza. MADE Expo 09/03/2017 T.d.P. Montorsi William Ausl Reggio Emilia Bonifiche Amianto e attività di vigilanza Bonifica Amianto schema decisionale (D.M. 20/8/1999) metodi di bonifica Amianto Incapsulamento Confinamento / sovracopertura Rimozione Materiali matrice compatta

Dettagli

PIANO COMUNALE AMIANTO Art. 4, lettera b), L.R. n. 10 del 29.04.2014 Adottato giusta deliberazione di G.M. n. 29 del 22/02/2016

PIANO COMUNALE AMIANTO Art. 4, lettera b), L.R. n. 10 del 29.04.2014 Adottato giusta deliberazione di G.M. n. 29 del 22/02/2016 COMUNE DI RAMACCA Città Metropolitana di Catania PIANO COMUNALE AMIANTO Art. 4, lettera b), L.R. n. 10 del 29.04.2014 Adottato giusta deliberazione di G.M. n. 29 del 22/02/2016 Redatto secondo le linee

Dettagli

Timbro/Carta intestata della Ditta

Timbro/Carta intestata della Ditta Timbro/Carta intestata della Ditta All Azienda USL di Modena SPSAL - Distretto di Via. Comune. NOTIFICA D INIZIO LAVORI COMPORTANTI RISCHIO DI ESPOSIZIONE AD AMIANTO (art. 250 D.Lgs. 81/08) ll/la Sig./ra

Dettagli

Modulo NA/1 - NOTIFICA PRESENZA DI AMIANTO IN STRUTTURE O LUOGHI

Modulo NA/1 - NOTIFICA PRESENZA DI AMIANTO IN STRUTTURE O LUOGHI ALLEGATO N. 3 CENSIMENTO AMIANTO, REGISTRI E SISTEMA INFORMATIVO Modulo NA/1 - NOTIFICA PRESENZA DI AMIANTO IN STRUTTURE O LUOGHI SCHEDA N. Stemma del comune Al Dipartimento di Prevenzione Medica della

Dettagli

UTILIZZO NELL EDILIZIA

UTILIZZO NELL EDILIZIA 1. Intonaco 2. Guarnizioni stufe 3. Pannelli 4. Coibentazione tubi 5. Rivestimento camini 6. Elettrodomestici 7. Tubazioni idriche 8. Materiali Isolanti 9. Lastre di copertura 10. Canne fumarie 11. Serbatoi

Dettagli

Orientamenti pratici per la determinazione delle Esposizioni Sporadiche e di Debole Intensità (ESEDI) all amianto

Orientamenti pratici per la determinazione delle Esposizioni Sporadiche e di Debole Intensità (ESEDI) all amianto elaborati dalla Commissione Consultiva Permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro. Lettera Circolare Ministero del Lavoro Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro prot.15/segr/1940

Dettagli

Responsabile del rischio amianto: ruolo, competenze, criticità. Stefano Massera 8 novembre 2016

Responsabile del rischio amianto: ruolo, competenze, criticità. Stefano Massera 8 novembre 2016 Responsabile del rischio amianto: ruolo, competenze, criticità Stefano Massera 8 novembre 2016 2 Compiti / adempimenti. DM 6/9/94 4a) Programma di controllo Il proprietario dell'immobile e/o il responsabile

Dettagli

"SCHEDA PER L'ACCERTAMENTO E LA VALUTAZIONE DELLA PRESENZA DI MANUFATTI CONTENENTI AMIANTO (MCA) IN EDIFICI E IMPIANTI"

SCHEDA PER L'ACCERTAMENTO E LA VALUTAZIONE DELLA PRESENZA DI MANUFATTI CONTENENTI AMIANTO (MCA) IN EDIFICI E IMPIANTI SCHEDA N. A cura dell ufficio ricevente Stemma del comune Al Dipartimento di Prevenzione dell'asp di... All'Arpacal, Centro di Geologia e Amianto "SCHEDA PER L'ACCERTAMENTO E LA VALUTAZIONE DELLA PRESENZA

Dettagli

COMUNE DI PACE DEL MELA

COMUNE DI PACE DEL MELA pubblico e di utilizzazione collettiva e i blocchi di appartamenti; vincolante per gli edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico e d utilizzazione collettiva siano presenti materiali o prodotti

Dettagli

Il programma di controllo e manutenzione

Il programma di controllo e manutenzione Il programma di controllo e manutenzione Dal momento che viene determinata la presenza di amianto in un edificio è necessario mettere in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre

Dettagli

Il quadro normativo AMMA. Giovanni Monti

Il quadro normativo AMMA. Giovanni Monti D.Lgs. 257/2006 Attuazione della direttiva 2003/18/CE relativa alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto durante il lavoro Il quadro normativo Giovanni Monti AMMA

Dettagli

LA GESTIONE DELLE FIBRE ARTIFICIALI VETROSE Le esperienze di Arpa Piemonte. Direttore Generale Arpa Piemonte ing. Angelo Robotto

LA GESTIONE DELLE FIBRE ARTIFICIALI VETROSE Le esperienze di Arpa Piemonte. Direttore Generale Arpa Piemonte ing. Angelo Robotto LA GESTIONE DELLE FIBRE ARTIFICIALI VETROSE Le esperienze di Arpa Piemonte Direttore Generale Arpa Piemonte ing. Angelo Robotto La normativa di riferimento La Direttiva 67/548 CE regolamenta l emissione

Dettagli

COMUNE DI ISPICA. Provincia di Ragusa AVVISO PUBBLICO

COMUNE DI ISPICA. Provincia di Ragusa AVVISO PUBBLICO COMUNE DI ISPICA Provincia di Ragusa AVVISO PUBBLICO CENSIMENTO DELLA PRESENZA DI AMIANTO L. R. 29 Aprile 2014, n.10 Norme per la tutela della Salute e del Territorio dai rischi derivanti dall amianto

Dettagli

PROCEDURA PER LA DETERMINAZIONE DELLE PRIORITA DI INTERVENTO ART. 20 LEGGE 23 MARZO 2001, N D.M. 18 MARZO 2003, N. 101

PROCEDURA PER LA DETERMINAZIONE DELLE PRIORITA DI INTERVENTO ART. 20 LEGGE 23 MARZO 2001, N D.M. 18 MARZO 2003, N. 101 PROCEDURA PER LA DETERMINAZIONE DELLE PRIORITA DI INTERVENTO ART. 20 LEGGE 23 MARZO 200, N. 93 - D.M. 8 MARZO 2003, N. 0 Premessa L art. 20 della legge 23 marzo 200 n. 93 ed il D.M. 8 marzo 2003 n. 0,

Dettagli

Valutazione dei rischi di esposizione all amianto e gestione del piano di prevenzione

Valutazione dei rischi di esposizione all amianto e gestione del piano di prevenzione POSTEitaliane Datore di lavoro Igiene e Sicurezza del Lavoro Immobili Residenziali Valutazione dei rischi di esposizione all amianto e gestione del piano di prevenzione Procedura di Igiene e Sicurezza

Dettagli

UNIONE DEI COMUNI DEL SARRABUS Provincia CA

UNIONE DEI COMUNI DEL SARRABUS Provincia CA UNIONE DEI COMUNI DEL SARRABUS Provincia CA LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE LOCALI EX OFFICINA ERSAT LOC. CASTIADAS CENTRO DEL COMUNE DI CASTIADAS Committente UNIONE DEI COMUNI DEL SARRABUS

Dettagli