Nuova Sabatini, Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e CoopUp

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1 DIPARTIMENTO POLITICHE PER LO SVILUPPO Nuova Sabatini, Fondo Centrale di Garanzia per le PMI e CoopUp La normativa nazionale di supporto agli investimenti delle imprese cooperative ed altre opportunità

2 Indice Beni strumentali Nuova Sabatini Il Fondo Centrale di Garanzia delle PMI CoopUp 2

3 La Nuova Sabatini Il Decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 rubricato Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia all art. 2 ha previsto la concessione da parte delle banche di finanziamenti alle PMI a valere sulla provvista di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. La Legge 9 agosto 2013, n. 98 ha convertito il D.L. ampliando il novero dei soggetti erogatori anche agli intermediari finanziari autorizzati all esercizio dell attività di leasing finanziario e dei beneficiari includendo le PMI agricole e del settore della pesca. Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell Economia e delle Finanze del 27 novembre 2013 (pubblicato in G.U. n. 19 del 24 gennaio 2014) ha dato attuazione ai due precedenti provvedimenti e specificatamente a quanto disposto ai commi 4, 5 e 6 dell art. 2. Il Ministero dello Sviluppo Economico, sentito il Ministero dell Economia e delle Finanze, il 14 febbraio 2014 ha stipulato con ABI e Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. una convenzione per dare attuazione al decreto legge. La legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) ha incrementato il plafond di Cdp ad 5 miliardi. Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni , per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari e stato incrementato ad 385,8 milioni. Il Decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3 rubricato Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti (c.d. Investment compact) all art. 8 ha previsto che i contributi per abbattere il tasso di interesse saranno concessi alle Pmi anche per finanziamenti che non rientrano nel plafond di provvista costituito dalla CdP. Il decreto attuativo MISE/MEF stabilirà i requisiti, le condizioni di accesso e le modalità di erogazione di tali contributi.(*) 3

4 La Nuova Sabatini Obiettivo Strumenti Accrescere la competitività del sistema produttivo mediante Concessione di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per investimenti in beni strumentali d impresa Contributo in conto interessi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico 4

5 Gli attori La Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. mette a disposizione delle banche e degli intermediari finanziari che svolgono attività di leasing finanziario un plafond pari ad 5 miliardi (*). Il Ministero dello Sviluppo Economico concede un contributo in favore delle PMI che hanno ottenuto un finanziamento a valere sulla Legge Sabatini a parziale copertura degli interessi a carico delle imprese. Il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI ex L. 662/96 concede una garanzia in favore delle PMI nella misura massima dell 80% del finanziamento bancario ottenuto a valere sulla Legge Sabatini con priorità di istruttoria. 5

6 Gli attori Le PMI con sede operativa in Italia come indicate nella raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE e nell allegato 1 del Regolamento (CE) n. 800/2008 ovvero: Micro meno di 10 dipendenti e fatturato < 2 milioni ovvero attivo di bilancio < 2 milioni; Piccola - meno di 50 dipendenti e fatturato < 10 milioni ovvero attivo di bilancio < 10 milioni; Media - meno di 250 dipendenti e fatturato < 50 milioni ovvero attivo di bilancio < 43 milioni. 6 Le banche e gli intermediari finanziari (operanti nel leasing finanziario) che aderiscono ad uno o più convenzioni sottoscritte tra il MiSE (sentito il MEF), l ABI e la Cdp concedono finanziamenti alle PMI fino al 31 dicembre 2016 a valere sulla Legge Sabatini.

7 Le caratteristiche Soggetti beneficiari Le PMI, come definite dai regolamenti comunitari, che alla data di presentazione della domanda: hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali, non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea, non si trovano in condizioni tali da risultare «impresa in difficoltà» così come individuate nel regolamento GBER. Non sono ammesse alle agevolazioni le imprese operanti nei settori de: l industria carboniera, le attività finanziarie ed assicurative (Sezione K ATECO 2007), la fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari. 7

8 Le caratteristiche Investimenti ammissibili Finalità investimenti a) creazione di una nuova unità produttiva, b) ampliamento di una unità produttiva esistente, c) diversificazione della produzione di uno stabilimento, d) cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente, e) acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva nel caso in cui l unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente. Spese ammissibili 8 Acquisto (o acquisizione tramite operazioni di leasing finanziario) relativamente a strutture produttive esistenti o da impiantare, localizzate nel territorio nazionale, di: a) macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo; b) hardware, software e tecnologie digitali.

9 Le caratteristiche Finanziamento La banca (o l intermediario finanziario) deve deliberare un finanziamento: avente ad oggetto la copertura degli investimenti ammissibili, di durata massima pari a 5 anni comprensivo del periodo di preammortamento/prelocazione, di importo complessivo compreso tra 20 mila ed 2 milioni per impresa (anche se frazionato tra più iniziative di acquisto). Non sono ammissibili singoli beni di importo inferiore a cinquecento euro, al netto dell IVA, erogabile in un unica soluzione entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento, che può coprire fino al 100% degli investimenti ammissibili, le cui condizioni tengono conto del costo della provvista resa disponibile da Cassa Depositi e Prestiti (*), la cui durata è in linea con la provvista resa disponibile da Cassa Depositi e Prestiti (*) ovvero: 3 / 4 / 5 anni con preammortamento di 6 12 mesi; 9 1 / 2 anni con preammortamento di 6 mesi.

10 Le caratteristiche Agevolazioni Le agevolazioni sono di due tipologie e sono cumulabili tra di loro: MiSE (stanziamento 385,8 milioni di euro per gli anni ) un contributo concesso dal MiSE pari all ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d interesse del 2,75%, della durata di 5 anni e d importo equivalente al predetto finanziamento; erogato entro i 6 anni successivi al completamento dell investimento. Fondo Centrale di Garanzia delle PMI 10 Una garanzia pari all 80% dell ammontare del finanziamento. Le richieste hanno precedenza nell istruttoria da parte del Gestore del Fondo.

11 L iter e le tempistiche max 60 giorni dal 31/03/2014 max 20 giorni max 30 giorni max 30 giorni bis 4 ter Richiesta finanziamento dell impresa Verifica Plafond in CdP (*) da parte della banca Prenotazione Plafond in CdP (*) e MiSE 8 7 Delibera finanziamento 6 Stipula contratto Periodo realizzazione investimento ( 6-12 mesi) Erogazione Liquidazione contributo Comunicazione erogazioni Richiesta contributo interessi 11 max 30 giorni (salvo verifica antimafia) vale per tutte le erogazioni

12 Riferimenti Date da ricordare 31 marzo 2014 inizio presentazione domande da parte delle imprese alla banca/intermediario finanziario, tramite PEC. 31 dicembre 2016 data ultima per la concessione dei finanziamenti da parte delle banche e degli intermediari. Modulistica ed elenco banche/ intermediari aderenti elenco banche 12

13 Indice Beni strumentali Nuova Sabatini Il Fondo Centrale di Garanzia delle PMI CoopUp 13

14 Il Fondo Centrale di Garanzia delle PMI Il Fondo Centrale di Garanzia sostiene lo sviluppo delle Piccole e Medie Imprese Italiane concedendo una garanzia pubblica a fronte di finanziamenti concessi dalle Banche anche per investimenti all estero. Rivolgendosi al Fondo Centrale di Garanzia l impresa quindi non ha un contributo in denaro ma ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo. Il Fondo Centrale opera attraverso: garanzia diretta soggetti richiedenti sono Banche, intermediari ex art. 107 TUB, SFIS; controgaranzia soggetti richiedenti sono i Confidi ed altri fondi di garanzia; co-garanzia - soggetti richiedenti sono i Confidi ed altri fondi di garanzia tramite apposita convenzione. Gli interventi del Fondo sono a ponderazione zero assistiti dalla garanzia di ultima istanza dello Stato italiano. 14

15 Operazioni ed importo massimo Operazione ammissibile e/o tipologia impresa Garanzia diretta Controgaranzia Importo massimo garantito Imprese colpite dagli eventi sismici del maggio % 90% di 80% 2,5 milioni Operazioni a valere su Riserva PON, POIn Energia e POIn Attrattori Start-up innovative e Incubatori certificati Soggetti finali con sede legale e/o operativa nelle Regioni del Mezzogiorno Imprese di autotrasporto Imprese ubicate in Aree di crisi Imprese femminili Operazioni a favore di piccole imprese dell indotto di imprese in amministrazione straordinaria di durata > a 5 anni Anticipazione dei crediti vs. le PP.AA. Operazioni di durata > a 36 mesi Altre operazioni 80% 80% di 80% 2,5 milioni 1,5 milioni 2,5 milioni 1,5 milioni Operazioni sul capitale di rischio 50% 80% di 60% 2,5 milioni Consolidamento passività a bt su stessa banca o gruppo bancario di qualsiasi durata 30% 60% di 60% 1,5 milioni 15

16 I dati L anno in sintesi Il 2014 è stato un anno di crescita per l accesso al Fondo Centrale di Garanzia da parte delle imprese cooperative domande accolte 937 cooperative 264 milioni di finanziamenti deliberati 162 milioni di garanzie deliberate + 20% + 8% + 31% + 41% 16

17 Il dettaglio degli Operatori di sistema (delibere) 66 Garanzie dirette ricevute 94 Garanzie dirette ricevute 7,4 milioni di interventi del FCG 9,9 milioni di finanziamenti 50 cooperative assistite 10,7 milioni di interventi del FCG 14,1 milioni di finanziamenti 58 cooperative assistite 5 Garanzie dirette ricevute 4,7 milioni di interventi del FCG 6 milioni di finanziamenti 5 cooperative assistite 17

18 Il dettaglio degli Operatori di sistema (delibere) 57 Controgaranzie ricevute 3,4 milioni di interventi del FCG 8 milioni di finanziamenti 39 cooperative assistite Da gennaio 2013 Confidi certificatore del merito di credito 18

19 Il riconoscimento dell essere cooperativa I «criteri cooperativi»: il Margine Operativo Lordo (MOL) è calcolato al lordo dei ristorni, ai sensi dell art sexies del Codice Civile, e del vantaggio cooperativo, cioè del vantaggio economico dei soci nei rapporti economici con la cooperativa, desunto dalla Relazione sulla gestione e dalla Nota Integrativa; il Cash flow è calcolato tenendo conto anche dei ristorni, ai sensi dell art sexies del Codice Civile, e del vantaggio cooperativo ; i Mezzi Propri sono calcolati tenendo conto anche della voce di bilancio Prestiti da soci. N.B. I ristorni ed il vantaggio cooperativo devono risultare nella Nota Integrativa o nella Relazione sulla gestione. 19

20 Il riconoscimento dell essere cooperativa Le «cooperative agricole»: anche se iscritte nella Sezione agricoltura possono accedere al FCG, purché sulla base del Repertorio delle notizie economiche e amministrative, l attività primaria e/o prevalente esercitata dal soggetto beneficiario finale non sia tra quelle ricomprese nelle Sezioni A Agricoltura, caccia e silvicoltura - e B Pesca, piscicoltura e servizi connessi - della classificazione ATECO potranno richiedere interventi riferiti ad attività diverse da codici ATECO Sezioni A e B. Le «cooperative sociali»: non vengono valutate sui dati contabili se l importo dell operazione finanziaria per la quale si richiede l intervento del FCG, sommato a quelli delle altre operazioni finanziarie già ammesse all intervento del Fondo stesso, non è superiore ad e non vengono acquisite dalla banca altre garanzie reali, bancarie ed assicurative sull operazione finanziaria. 20

21 Indice Beni strumentali Nuova Sabatini Il Fondo Centrale di Garanzia delle PMI CoopUp 21

22 Il progetto L iniziativa intende promuovere lo start-up di nuove esperienze cooperative giovanili e femminili anche nell ambito degli incubatori cooperativi. La Cooperativa 22

23 Il progetto Beneficiari Cooperative costituite da non più di 12 mesi precedenti la data di presentazione della richiesta, in prevalenza da giovani (under 35) e da donne; aderenti alla Confcooperative (o avviato le procedure di adesione). Finalità dei finanziamenti a) Investimenti; b) liquidità; c) capitalizzazione. Finanziamenti Mutuo chirografario erogato da una BCC; Importo massimo pari a ; Durata compresa tra 36 a 60 mesi; Preammortamento massimo 12 mesi per finanziamenti di durata superiore ai 48 mesi. 23

24 Costi e garanzie Costi Costo del finanziamento: TAN parametrato all Euribor, maggiorato di uno spread non superiore a 3,90%, in relazione al merito di credito (in alternativa tasso fisso). Le spese accessorie massime complessive ammontano a 100 Euro.; Commissione di garanzia: una tantum pari all 1% dell importo del finanziamento oltre ad 250 per diritto di istruttoria. Garanzie garanzia diretta da parte di Cooperfidi Italia a favore della BCC sino al 75% del finanziamento ed una controgaranzia del FCG sino all 80% (del 75%). Il prestito è subordinato ad un apporto dei soci, a titolo di capitale sociale, pari al 25% dell importo del finanziamento. I soci si impegnano a versare tali risorse nell arco temporale massimo di un triennio. 24

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