L AP come elemento qualificante della mission didattica degli Atenei

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1 L AP come elemento qualificante della mission didattica degli Atenei Convegno Nazionale RUIAP Riconoscimento degli apprendimenti e certificazione delle competenze: sfide per l Università e per il Paese Genova. 24 ottobre 2014 Giunio Luzzatto, Università di Genova 1

2 Premessa generale.1 L intera Offerta Formativa degli Atenei deve essere student-centered: mirata cioè a fornire ad ogni studente le attività che corrispondono alle sue esigenze formative, in forme che siano adeguate alla sua situazione individuale. Corollario: la necessaria attenzione specifica alle tematiche dell AP individua non una azione aggiuntiva rispetto ai criteri complessivi che governano la progettazione (e poi la gestione) di una didattica di qualità, bensì uno degli elementi che, congiuntamente ad altri, caratterizzano tale progettazione. 2

3 Premessa generale.2 Organizzazione dei curricula: non cumulo di insegnamenti, bensì individuazione dei learning outcomes, riferiti alle competenze che il laureato deve possedere anche (ma non solo) per un proficuo inserimento lavorativo. Si tratta di una esigenza da soddisfare in termini del tutto generali. Una tale impostazione strutturale dell ordinamento didattico di un CdS conduce naturalmente all inserimento in questo quadro del riconoscimento di competenze acquisite in sede non accademica. Qualora, all opposto, il progetto didattico fosse costituito da una mera somma di insegnamenti, tale eventuale riconoscimento non solo sarebbe difficile, ma si proporrebbe in termini artificiosi, estranei alla logica del percorso formativo. 3

4 Offerta Formativa A. Gli elementi qualificanti previsti dalla normativa.1 Caratterizzazione preliminare del profilo culturale e professionale del laureato da formare Individuazione delle conseguenti competenze che egli deve acquisire Formulazione degli obiettivi di apprendimento atti a far acquisire tali competenze Per ognuna delle attività formative previste nel curricolo (gli insegnamenti accademici, ma non solo questi), esplicitazione del contributo che essa apporta al raggiungimento degli obiettivi complessivi individuati per il CdS Flessibilità nei piani di studio, con adeguati spazi per opzioni individuali (un CdS è student-centered se tra le scelte che lo caratterizzano vi è anche l opportunità, per gli studenti, di contribuire alla costruzione del proprio percorso formativo) 4

5 Offerta Formativa A. Gli elementi qualificanti previsti dalla normativa.2 Organizzazione didattica non finalizzata solo agli studenti a tempo pieno, ma attenta anche alle esigenze degli studenti a tempo parziale Trasparenza delle caratteristiche progettuali del percorso offerto, delle modalità con cui esso è gestito, dei risultati Certificazione in forme standard, obbligatoriamente fornita a ogni laureato, del percorso compiuto ( Supplemento al Diploma, Diploma Supplement) 5

6 Offerta Formativa B. La verifica degli elementi effettivamente presenti.1 L impostazione sopra evocata, nella quale -in piena coerenza- l AP si collocherebbe perfettamente, appare predicata più che praticata, in quanto essa spesso non trova corrispondenza nella concreta realtà didattica. L obiettivo di chi sollecita interventi finalizzati allo sviluppo dell AP deve essere perciò, anzitutto, quello di far sì che i CdS si organizzino complessivamente secondo la sopra ricordata corretta linea: il resto verrà di conseguenza! 6

7 Offerta Formativa B. La verifica degli elementi effettivamente presenti.2 In particolare, nel focalizzarsi sulle competenze acquisiscono spazio le Competenze Trasversali (CT), e queste devono rappresentare un obiettivo generale, ad esempio attraverso: L uso sistematico, in tutti gli insegnamenti, di modalità didattiche interattive; La valorizzazione di elementi interdisciplinari; La responsabilizzazione degli studenti nella organizzazione del proprio percorso formativo (ciò richiede flessibilità nei curricoli, con spazi per scelte personali). 7

8 Conseguenze (anche organizzative) per l Ateneo.1 Adozione, da parte degli Organi di governo, di scelte strategiche per la caratterizzazione qualitativa della propria Offerta Didattica, anche tramite ben definite Linee guida. Preciso mandato al Presidio di Qualità circa la sistematica verifica della corrispondenza tra l assetto effettivo dei CdS e le indicazioni fornite dalle Linee Guida. 8

9 Conseguenze (anche organizzative) per l Ateneo.2 Organizzazione delle strutture amministrative in forma atta a gestire unitariamente due tematiche che sono tra loro strettamente connesse e che riguardano in modo analogo, anche se non identico, Corsi di Studio e attività cosiddette di Alta Formazione *: il rapporto tra formazione e lavoro l accesso di studenti con precedenti competenze 9 *Termine discutibile, perché induce a considerare i CdS come bassa formazione!

10 Alcuni commenti conclusivi.1 La presenza (rilevantissima, v. dati AlmaLaurea) di iscritti con precedente esperienza lavorativa deve essere trattata come situazione fisiologica: non sembra invece che le modalità di svolgimento delle attività formative tengano sistematicamente conto delle esigenze di tale nuova utenza. In altri Paesi, abitualmente, chi ottiene il Bachelor non si iscrive sùbito a un Master (la nostra Laurea Magistrale, LM), e tanto meno vi si iscrive in successione, nello stesso indirizzo e nella stessa sede dove ha conseguito il primo titolo; spesso inizia una attività lavorativa e ritorna agli studi più tardi, valorizzando le competenze acquisite anche per puntare a un Master in un area parzialmente difforme da quella del Bachelor, con ovvio vantaggio per l acquisizione di competenze non settoriali e perciò di prospettive occupazionali qualificate. 10

11 Alcuni commenti conclusivi.2 Sempre da AlmaLaurea, appare comunque che anche in Italia è molto elevato il numero di iscritti a LM che ha, o ha avuto, un lavoro. Perciò la LM è già, in qualche modo, anche un percorso formativo di AP; interpretarla come tale contribuirebbe tra l altro, positivamente, a far considerare la Laurea L come titolo utile in sé, non come mero momento di passaggio verso studi successivi. Scaricare sui soli Master Universitari la tematica dell AP, come talora accade, rappresenta invece la rinuncia a organizzare correttamente l intero sistema dei CdS. Induce inoltre a far trascurare, nei CdS, il legame con i momenti applicativi e di interazione con il mondo del lavoro, riservando agli stessi Master Universitari anche l attenzione a tali esigenze: una linea, questa, che vediamo spesso presente e che corrisponde alla volontà di mantenere (negativamente) del tutto accademici i curricula dei CdS. 11

12 Gruppo di Ricerca Interdisciplinare sui Sistemi Universitari 12

b) attività divulgativa delle politiche di qualità dell ateneo nei confronti degli studenti;

b) attività divulgativa delle politiche di qualità dell ateneo nei confronti degli studenti; Allegato n. 2 Linee Guida per la redazione della Relazione Annuale della Commissione Paritetica Docenti- Studenti Le Commissioni Didattiche Paritetiche, così come specificato nel Documento di Autovalutazione,

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