L organizzazione aziendale per la sicurezza

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1 Sincrotrone Trieste S.C.p.A. Servizio di Prevenzione e Protezione L organizzazione aziendale per la sicurezza Formazione/Informazione dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo I Capo III Artt. 36 e 37 Pag. 1 of 13

2 Schema generale dell organizzazione della sicurezza aziendale Linea operativa per la gestione della prevenzione Datore di lavoro Organizzazione tecnico-professionale di supporto alla linea operativa Servizio di Prevenzione e Protezione Servizio di Radioprotezione Dirigenti Preposti Lavoratori Esperto Qualificato Medico Competente - Autorizzato Addetti alla Gestione delle Emergenze Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Fonte: Legislazione sicurezza anni 50 (DPR 547/55 DPR 303/56 etc.) D.Lgs 81/08 - D.Lgs 626/94 e ss.mm. ed ii. D.Lgs 230/95 e ss.mm. ed ii. Giurisprudenza (in primis sentenze della Corte di Cassazione) Pag. 2 of 13

3 Il Datore di Lavoro Il Datore di Lavoro è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l organizzazione dell impresa, ha la responsabilità dell impresa stessa ovvero dell unità produttiva, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa Il Datore di Lavoro è la figura cardine del sistema di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro ed ha svariati obblighi, tra cui i principali sono: DESIGNARE il Responsabile del SPP Compito non delegabile NOMINARE il Medico Competente PROVVEDERE alla valutazione dei rischi Compito non delegabile REDARRE il Documento di Valutazione dei Rischi Compito non delegabile DESIGNARE gli Addetti del SPP NOMINARE i lavoratori Addetti alla Gestione dell Emergenza DESIGNARE gli Addetti al Primo Soccorso ADOTTARE il piano di emergenza ed evacuazione INDIRE la Riunione Periodica Compito non delegabile INFORMARE E CONSULTARE i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza FORMARE E INFORMARE i lavoratori sui rischi presenti negli ambienti di lavoro AGGIORNARE le misure di prevenzione destinate a contenere i rischi nei luoghi di lavoro COLLABORARE con le ditte appaltatrici alla gestione della sicurezza comune Etc. Pag. 3 of 13

4 Il Datore di Lavoro in ST Nel caso di imprese gestite da società di capitali la responsabilità dell attuazione delle norme di sicurezza ricade sul soggetto che, in base allo statuto societario, a delibere del Consiglio di Amministrazione o al conferimento di specifico atto di delega, abbia la responsabilità della sicurezza in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa. Datore di Lavoro = Amministratore Delegato La posizione di Datore di Lavoro non può derivare esclusivamente da una investitura formale ma deve essere accompagnata da una effettiva autonomia operativa e finanziaria, la quale, secondo il principio di effettività, venga esercitata in concreto nella conduzione operativa dell Ente. Pag. 4 of 13

5 I Dirigenti e i Preposti in tema di sicurezza Alcune definizioni evincibili dalla Giurisprudenza precedente il D.Lgs 81/08: Il Dirigente: organizza, coordina, dispone, vigila (anche, e non solo, attraverso i Preposti) e adotta tutte le misure necessarie a garantire le migliori condizioni di sicurezza nella struttura/settore di competenza affidatogli (ciò riguarda ambienti strutturali, impianti, macchine, organizzazione del lavoro, formazione/informazione dei lavoratori), affinché il lavoro si svolga nel rispetto delle condizioni imposte dalle norme vigenti. Il Preposto: svolge la sorveglianza e il controllo sul gruppo di lavoratori a lui affidati. La vigilanza deve essere indirizzata allo scopo di far sì che il lavoro, oltre a essere svolto in accordo con il programma, si svolga in condizioni di sicurezza nell ambito delle misure prescritte, delle direttive impartite dai superiori, nel rispetto della comune prudenza, diligenza e perizia, esigendo, nel contempo, che i lavoratori rispettino le norme e usino i dispositivi di protezione individuali. Le definizioni all interno del D.Lgs 81/08 (Art. 2, comma 1): d) "dirigente": persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa; e) "preposto": persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa; Pag. 5 of 13

6 I Dirigenti e i Preposti in tema di sicurezza NB: nell individuazione delle figure aziendali che possono essere ricondotte alla categoria dei Dirigenti piuttosto che a quella dei Preposti in tema di sicurezza del lavoro non bisogna confondersi con i ruoli dirigenziali derivanti direttamente dall inquadramento contrattuale dei lavoratori. Dirigenti e Preposti possono essere individuati, NON nominati. Sono ruoli automaticamente assunti a seguito delle attività aziendali svolte, non nomine specifiche ruoli e responsabilità conseguenti non possono essere rifiutati le responsabilità sono automatiche e non derivano dall individuazione formale L organizzazione del lavoro e l adozione delle misure necessarie a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori gravano sul Datore di Lavoro e sui Dirigenti, mentre il Preposto sarà tenuto alla mera sorveglianza sull esecuzione dei lavori rispetto alle direttive ricevute (Cass., Sez. IV penale 17 ottobre 2003 n ) Pag. 6 of 13

7 Il Servizio di Prevenzione e Protezione Il Servizio di Prevenzione e Protezione è composto dal Responsabile del SPP e da eventuali Addetti al SPP: i compiti del SPP sono dettagliati all Art. 33 del D.Lgs 81/08: individuare i fattori di rischio, valutare i rischi e individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro; elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive e i Dispositivi di Protezione Individuali; elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e di sicurezza di cui all'art. 35; fornire ai lavoratori le informazioni di cui all'art. 36. È una funzione di staff NON di linea operativa. È un consulente del Datore di Lavoro per l organizzazione del lavoro in sicurezza. NB: A differenza di Datore di Lavoro, Dirigenti e Preposti, nel D.Lgs 81/08 non ci sono compiti sanzionati a carico del RSPP, ma recenti pronunce giurisprudenziali confermano la responsabilità penale del RSPP in riferimento alla propria attività professionale (Cass., Sez. IV penale, 17 aprile 2007 n ) Pag. 7 of 13

8 Il SPPin ST Attualmente il SPP in Sincrotrone Trieste è così composto: Dott. Flavio Bavdaz: Responsabile SPP Tel GSM (89755) Dott.ssa Teresa Bonifacio: Supporto tecnico-amministrativo Tel Sig. Massimo Divo: Supporto tecnico Tel GSM Pag. 8 of 13

9 Lavoratore (1/2) È chi presta la propria opera con rapporto di lavoro subordinato anche temporaneo, speciale, solo per apprendere un mestiere o una professione con o senza retribuzione. Ha diritto di: " ricevere DPI adatti ai rischi a cui è esposto " abbandonare posto di lavoro in caso di pericolo grave " ricevere compiti commisurati alle capacità e alla salute " verificare, attraverso gli RLS, l'applicazione delle misure di sicurezza " ricevere un'adeguata formazione e informazione Pag. 9 of 13

10 Lavoratore (2/2) Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e, nonché i dispositivi di sicurezza; d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l obbligo di cui alla successiva lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente. Pag. 10 of 13

11 Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza In tema di sicurezza, rappresenta i lavoratori, dai quali è eletto, nei confronti del datore di lavoro. a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni; b) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'azienda ovvero unità produttiva; c) è consultato sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione, all'attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, alla evacuazione dei lavoratori; d) è consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui all'art. 22, comma 5; e) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti le sostanze e i preparati pericolosi, le macchine, gli impianti, l'organizzazione e gli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali; f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza; g) riceve una formazione adeguata, comunque non inferiore a quella prevista dall'art. 22; h) promuove l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori; i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti; l) partecipa alla riunione periodica di cui all'art. 11; m) fa proposte in merito all'attività di prevenzione; n) avverte il responsabile dell'azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività; o) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro e i mezzi impiegati per attuarle non sono idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. Pag. 11 of 13

12 Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza in ST Fabio Barbo Tel GSM (89503) Valentina Chenda Tel GSM (89508) Cristina Pasotti Tel /8510/ GSM (89747) Pag. 12 of 13

13 Medico Competente - Autorizzato È un medico con i requisiti professionali specifici richiesti dalla normativa, che si cura dello stato di salute dei lavoratori e segue gli aspetti di carattere più strettamente medico della prevenzione. " collabora col DL ed il SPP alla valutazione dei rischi e alla attuazione delle misure di sicurezza " effettua gli accertamenti sanitari sui lavoratori " istituisce e aggiorna la cartella sanitaria di ogni lavoratore, anche in riferimento all esposizione a radiazioni ionizzanti " informa i lavoratori sul significato e sull'esito degli accertamenti sanitari " esprime giudizi sulla idoneità alla mansione dei lavoratori " visita i luoghi e gli ambienti di lavoro Pag. 13 of 13

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