4-1 - Da Mazzano e Desenzano Km. 19



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4-1 - Da Mazzano e Km. 19 I tratto Mazzano - Lunghezza: Km 19 Tempo di percorrenza: Circa un ora e trenta Andamento: Aperto Fondo: Asfalto e sterrato Tipo di bicicletta: City bike, da, hybrid, Mtb Grado di difficoltà: Per tutti. Come arrivare: In treno: stazione di Brescia In auto: casello di Brescia est dell auto Brescia Verona Parcheggio a Treponti di Rezzato accanto al ristorante cinese 1

4-1 - Da Mazzano a Km. 19 Percorso Parziale Progr. Fondo Tipologia Alt. slm Prima parte Mazzano Partenza bivio ciclabili 0,00 155,7 Bivio ciclabili Semaforo di Molinetto 1,30 1,30 pista ciclabile 153,7 Semaforo di Molinetto Chiesa di Molinetto 0,20 1,50 in centro 153,6 abitato Chiesa di Molinetto Semaforo di Pontenove 2,60 4,10 traffico medio 154,3 Semaforo di Pontenove Ponte sul Chiese 0,40 4,50 secondaria 144,5 Ponte sul Chiese Incrocio di Salaghetto 1,00 5,50 secondaria 152,7 Incrocio di Salaghetto Incrocio Bedizzole - Ponte 0,90 6,40 pista ciclabile 156,4 San Marco Incrocio Bedizzole - Ponte Svolta a destra 0,20 6,60 secondaria 156,1 San Marco Svolta a destra Monteroseo 2,10 8,70 vicinale 165,2 Monteroseo Stop a Sedena 2,00 10,70 vicinale 176,3 Stop a Sedena Semaforo di Sedena 0,30 11,00 pista ciclabile 181,3 Semaforo di Sedena Incrocio Padenghe - Lonato 2,40 13,40 vicinale 155,3 Incrocio Padenghe - Lonato Attraversamento secondaria 1,30 14,70 secondaria 106,0 Attraversamento secondaria Abbazia di Maguzzano 0,20 14,90 secondaria 110,0 Abbazia di Maguzzano Imbocco ciclabile 0,10 15,00 secondaria 109,0 Imbocco ciclabile Incrocio con padenghe - 1,50 16,50 pista ciclabile 102,0 Incrocio con padenghe - Imbocco Istitituto 0,10 16,60 Mericiano corsia a fianco 103,5 Imbocco Istitituto Inizio sterrata 0,20 16,80 vicinale 113,9 Mericiano Inizio sterrata Monte Croce 1,00 17,80 vicinale 147,4 Monte Croce Centro di 1,20 19,00 (rotonda) in centro 94,0 abitato Totale Km 19,00 Asfalto 18,00 Sterrato 1,00 2

4-1 Da Mazzano a Km. 19 Il percorso si stacca dalla ciclabile Brescia Salò all altezza della Mazzano Molinetto. Per il primo tratto Brescia - Mazzano vedi ciclabile Brescia - Salò. Mazzano. Se hai parcheggiato a Treponti di Rezzato devi superare il semaforo in direzione di e attraversare la dopo cinquanta metri. La partenza, che sembra un passaggio carraio privato, è posta tra un canale e un negozio di antiquariato. Imboccata la ciclabile in pochi chilometri (km ) ci si riunisce con quella che viene da Brescia appena prima di un sottopasso. Si prosegue in direzione di Salò sino ad incrociare la che collega Mazzano a Molinetto. Sulla destra è collocato un tabellone con la planimetria dei percorsi. Prendere a destra in direzione del centro di Molinetto percorrendo la pista ciclabile che affianca la dopo aver sottopassato la tangenziale. Al suo termine dirigersi al semaforo ed attraversarlo verso la parrocchiale dedicata a Sant Antonio, dalla semplice ma elegante facciata neoclassica disegnata dal pittore Luigi Basiletti. Se serve, sul fianco della chiesa, sul lato opposto della, è collocata una fontanella. Dirigendosi verso la località di Pontenove di Bedizzole si percorre, ponendo qualche attenzione perché la è aperta al traffico veicolare, quella che per secoli è stata una delle principali strade romane, la via Emila Gallica, che collegava Burdigola (Bordeaux) con Costantinopoli. Bedizzole, ponte. Dopo circa due chilometri arriviamo alla frazione Pontenove di Bedizzole, ove attraversiamo il bellissimo ponte in pietra a schiena d asino, con edicola centrale realizzata nel XVIII secolo. Alla nostra destra, sulla sponda sinistra del fiume Chiese è collocata la medievale pieve dedicata all Annunciazione con absidi romaniche e resti dell edificio battesimale sul davanti della chiesa. Al suo fianco è un area attrezzata di sosta con panche e tavolini. Il percorso prosegue, leggermente in salita, in direzione della frazione di Salago anche in questo breve tratto prestare attenzione al traffico veicolare dove, all incrocio con la per Ponte San Marco, imbocchiamo la ciclabile passando accanto ad un cascinale, che lasciamo alla nostra destra. Siamo subito in campagna e possiamo pedalare in tutta tranquillità. Dopo un paio di curve e una leggera salita, la pista ciclabile si affianca alla seriola di Lonato che seguiamo sino allo stop sulla che collega Bedizzole a Ponte San Marco. Qui giriamo a sinistra per poche centinaia di metri sino alla prima a destra che imbocchiamo: siamo di nuovo sulla ciclabile, con limitazione al traffico veicolare, e possiamo distrarci ad ammirare il paesaggio agrario dell entroterra gardesano appena mosso da dolci collinette. Attraversata una di campagna il percorso si inerpica con una leggera salita sino alla località di Monteroseo. Alla fine della rapida discesa, prendiamo a destra sino all attraversamento, ben segnalato, di una di grande traffico. Superatala con grande attenzione, riprendiamo la nei campi sino a Sedena di Lonato dove imbocchiamo a destra la corsia riservata alle biciclette sino al semaforo che ci consente di attraversare la principale. Proseguiamo sul fianco della chiesa sino all incrocio dove andiamo a sinistra e poi a destra per infilarci di nuovo fra i campi: siamo a ridosso delle colline moreniche gardesane e la pista è in leggera salita. In fondo al rettilineo la ridiscende, piegando sulla sinistra attorno alla collina, e ci porta velocemente sino allo stop sulla Lonato - Padenghe che attraversiamo. Prendiamo la stradina via Breda - posta alla sinistra di quella principale con le indicazione per Maguzzano e continuiamo a scendere sino all attraversamento di una secondaria. Imbocchiamo la stradina in salita proprio di fronte e in poche centinaia di metri arriviamo alla rinascimentale abbazia di Maguzzano. Seguiamo a sinistra il muro dello storico cenobio sino al suo termine dove prendiamo a destra fra uliveti e macchie boschive. In questi ultimi tratti abbiamo potuto ammirare, in distanza, Padenghe e l ampio golfo del lago di Garda. Alla fine del percorso riservato ci troviamo sul fianco di una di grande traffico che lasciamo rapidamente prendendo a destra una nel bosco: è una in gran parte sterrata con una salita che merita di essere affrontata per ammirare il panorama del lago giunti nei pressi della sommità del monte Croce. Da qui la scende rapidamente sino alla periferia di. Dalla città lacustre è possibile rientrare con il treno dalla omonima stazione ben servita da frequenti convogli o proseguire per Pozzolengo. 3

Da Brescia a a Pozzolengo Luoghi da visitare Mazzano. Il comune di Mazzano è l unione di tre località un tempo ben distinte sul territorio ma oggi unificate in un unica amministrazione. Nella località di Mazzano l opera di maggior valore è sicuramente la poco nota pala del Moretto, raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Rocco e Sebastiano, e conservata nella parrocchiale, A Molinetto segnaliamo la Villa Basiletti, residenza del pittore neoclassico Luigi, autore della facciata della parrocchiale di Sant Antonio. Particolarmente scenografica è l imponente Villa Mazzucchelli, edificata tra il 1735 e il 1753 a Ciliverghe, ispirata alle ville venete e che ospita al suo interno il Museo della Moda e del Costume e quello del Vino e del Cavatappi. http://www.museivillamazzucchelli.it Mazzano. Bedizzole. Bedizzole. Proprio sul percorso, accanto al ponte è collocata la pieve di Pontenove, edificio a tre navate che conserva ancora due absidi romaniche. Sul davanti sono i resti del battistero. Al centro del paese, nei pressi della piazza principale, è collocato il castello, in discrete condizioni di conservazione; vi si accede da una sorta di rivellino sorvegliato dall alto mastio, oggi torre campanaria. La sua edificazione è tradizionalmente ricondotta al tempo delle scorrerie degli Unghari (X secolo), ma le strutture attuali risalgono in gran parte agli anni compresi tra il 1477 e il 1495. Al suo interno sono ben conservate le case deposito allineate su cinque stretti vicoli. La parrocchiale, edificata tra il 1721 e il 1750 ca., su progetto dell architetto Antonio Spazzi, è impreziosita da numerose opere d arte fra cui si segnalano la pala del Martirio di Santo Stefano, realizzata da Giuseppe Pirovani nel 1782, poco prima del suo trasferimento a Filadelfia, chiamatovi dalla neonata nazione americana, quella della Madonna col Bambino i Santi Ambrogio, Carlo e Pietro, di Giovan Battista Pittoni, e lo splendido crocifisso ligneo rinascimentale conservato nella Cappella feriale. Segnaliamo infine il santuario di Masciaga, edificato tra il 1763 e il 1773, posto nell omonima frazione. Discosta due chilometri dal centro, nel luogo ove era l insediamento di epoca romana, è la pieve romanica dedicata a San Zeno, ricostruita nelle forme attuali nella seconda metà del XII secolo Il Duomo, dedicato a San Giovanni Battista, progettato dell architetto lonatese Paolo Sorattini, fu edificato, tranne la cupola, tra il 1738 e il 1760. All interno segnaliamo l Allegoria di Lonato che supplica la Madonna delle Consolazioni con l intercessione di San Nicola da Tolentino, opera seicentesca (1643) del pittore padovano Pietro Liberi. (la figura di Sant Antonio da Padova fu aggiunta nel 1662 dallo stesso artista) con particolare riguardo allo struggente veduta della campagna lonatese scossa dal flagello della peste del 1630 e la pala dell altar maggiore raffigurante La predica del Battista (1751), opera di Gian Bettino Cignaroli. Una visita merita anche la sagrestia dove segnaliamo il trittico raffigurante la Resurrezione con la Vergine e San Giovanni Battista realizzato da Bernardino Licini nel 1528. Nei pressi del duomo è l elegante piazza Martiri della Libertà su cui si affaccia il palazzo comunale ove è conservata l imponente tela della Vergine e di San Giovanni Battista che supplicano Gesù di liberare Lonato dalla peste, opera pittorica realizzata da Andrea Celesti nel 1693. La piazza è dominata dalla vicina torre civica, edificata dal 1555, cerniera tra il paese e la cittadella legata alla rocca e alla dimora del Podestà veneto. 4

Il sito è oggi gestito da una fondazione voluta dall ultimo proprietario, il senatore Ugo da Como, autore del restauro neostorico condotto nella prima metà del Novecento (www.fondazioneugodacomo.it). Da non perdere anche la Madonna del Corlo al limite settentrionale del paese, la poco discosta Madonna di San Martino, terminata nel 1674 e così chiamata perché costruita proprio a fianco della medievale chiesetta, recentemente riemersa nel corso di alcuni lavori di restauro, il castello di Drugolo (non aperto al pubblico) e l abbazia di Maguzzano, riedificata alla fine del Quattrocento. Padenghe. Padenghe. A Padenghe, l emergenza architettonica più importante è sicuramente, assieme al vicino castello, la pieve romanica di Sant Emiliano, risalente al XII secolo e collocata in una splendida posizione panoramica proprio al di sopra dei resti, ancora da indagare, di una imponente villa romana. Poco discosto è il castello, la cui origine dovrebbe risalire al X XI secolo. Discretamente conservato nelle sue forme originarie è un tipico esempio della tipologia a ricetto, ampiamente diffusa sul lago di Garda, conserva ancora al suo interno le casette deposito allineate lungo strette viuzze., villa romana.. Il monumento più antico è sicuramente la villa romana, la più importante tra le ville tardoantiche della Cisalpina attualmente conosciute, e, assieme al Museo archeologico Rambotti, ricco di reperti della cultura preistorica di Polada, testimonia l importanza della località sino dai tempi della prima colonizzazione umana della zona. Nel duomo si segnalano l Ultima Cena, del Tiepolo e le numerose tele del Celesti. Ben conservato è il nucleo storico, tra il porto vecchio e il castello, che rappresenta oggi una delle mete turistiche più apprezzate del lago di Garda. Le vicine colline moreniche sono state testimoni di importanti fatti storici legati all epopea napoleonica, che proprio in questi luoghi si fece la fama di invincibile condottiero, e al risorgimento nazionale, culminato nella battaglia di Solferino e San Martino. In quest ultima località è la celebre torre e il museo, che ci ricordano e documentano i fatti di quegli anni., villa romana. Pozzolengo. L accesso al paese è dominato dal medievale castello, uno dei meglio conservati della zona, con un doppio giro di mura su livelli sovrapposti. Nella parrocchiale è notevole la pala del Celesti 5