Università degli Studi di Napoli FEDERICO II Facoltà di Ingegneria LABORATORIO DI CANTIERE a.a. 2010-11 LE PIATTAFORME MOBILI ELEVABILI
PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI ELEVABILI Vengono definite Piattaforme di lavoro mobili elevabili PLE le macchine, comunemente conosciute come piattaforme aeree o cestelli, destinate a spostare persone in quota a postazioni di lavoro svolte sulla piattaforma. Gli operatori accedono ed escono dalla piattaforma di lavoro attraverso una posizione di accesso definita, costituita almeno da una piattaforma di lavoro con comandi, da una struttura estensibile e da un telaio. I costruttori, i noleggiatori e gli utilizzatori dell'intero settore dei mezzi mobili di accesso aereo sono riuniti in un associazione internazionale IPAF. www.ipaf.org www.awpt.org
PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI ELEVABILI Sono mezzi mobili per l accesso aereo di persone con attrezzi che devono eseguire lavori temporanei in quota oltre 2,00 m e fino a oltre 100 m di altezza dal piano terra, specificamente progettati per un veloce posizionamento dei lavoratori a qualsiasi quota desiderata e raggiungibile dalla macchina scelta. Sono macchine costituite da: 1.piattaforma di lavoro; 2.struttura estensibile; 3.telaio; eventuali stabilizzatori. Le PLE possono essere progettate per essere utilizzate: in assenza di vento; in presenza di vento. Quelle progettate in assenza di vento possono utilizzarsi esclusivamente al coperto e devono essere marcate in modo permanente e chiaro in posizione visibile.
PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI ELEVABILI I dispositivi di comando sono collocati sulla piattaforma di lavoro. Possono esservi comandi doppi, azionati dal livello base o del piano, protetti contro l azionamento non autorizzato, che possono essere utilizzati come dispositivi di emergenza. Nessuna parte della protezione mobile per l accesso alla piattaforma può aprirsi o piegarsi verso l esterno o essere aperta in modo accidentale. Tali parti sono dotate di ritorno automatico alla posizione chiusa e fissata, oppure sono interbloccate per impedire il funzionamento della macchina fino ad avvenuta chiusura. Le attuali piattaforme di lavoro elevabili tra le varie dotazioni di sicurezza hanno anche: Sistema di rilevamento del carico; Sistema di rilevamento del momento.
PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI ELEVABILI Le dimensioni esterne delle piattaforme sono normate: per 1 persona la superficie deve essere non maggiore di 0,60 m 2, con nessun lato maggiore di 85 cm; per 2 persone la superficie deve essere non maggiore di 1,00 m 2, con nessun lato maggiore di 140 cm. Non deve essere possibile superare le seguenti velocità: 0,4 m/s per il sollevamento e l abbassamento della piattaforma di lavoro; 0,4 m/s per lo sfilamento del braccio; 0,7 m/s per torsione o rotazione(velocità orizzontale all estremità della piattaforma di lavoro, misurata alla velocità massima. Su tutti i lati della piattaforma di lavoro devono essere previste protezioni per impedire la caduta di persone e materiali.
PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI ELEVABILI La protezione è fissata in modo sicuro alla piattaforma di lavoro ed è costituita da: altezza corrimano 1,00 m; altezza parapiedi 15-20 cm; corrimani intermedi a distanza non maggiore di 55 cm dagli altri corrimano o dai parapiedi. Nei punti di accesso alla piattaforma di lavoro l altezza dei parapiedi può essere ridotta a 10 cm. I corrimano devono essere costruiti in modo da supportare carichi concentrati di 500 N per persona, applicati nelle posizioni meno favorevoli nella direzione meno favorevole ad intervalli di 50 cm, senza causare deformazioni permanenti del corrimano. Almeno la metà dei materiali costituenti la piattaforma deve essere autoestinguente.
PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI ELEVABILI BASI DI APPOGGIO PER STABILIZZATORI L area del piede dello stabilizzatore di una PLE è relativamente piccola, generando elevate pressioni al suolo. La maggior parte dei terreni, sterrati e lastricati, nonché le aree in macadam, non sono in grado di sopportare tali pressioni. Occorre, pertanto, prevedere una base di appoggio per ridurre la pressione ad un livello accettabile. Si raccomanda di usare sempre piastre di appoggio sotto i piedi degli stabilizzatori, indipendentemente dalle condizioni apparenti del terreno. Le mediocri caratteristiche del terreno possono richiedere la realizzazione di fondazioni, quali pedane in legno, rivestimenti brevettati, intelaiature in acciaio o solette in cls, prima di collocare gli stabilizzatori della PLE. Se si impiega il legno, questo deve essere in buone condizioni e di spessore adeguato, evitando l uso di assi per ponteggi.
CLASSIFICAZIONE PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI Le piattaforme di lavoro mobili possono essere : semoventi a braccio telescopico e/o articolato; statiche o semoventi verticali a pantografo; autocarrate con braccio telescopico e/o articolato; trainabili su rimorchio con braccio telescopico e/o articolato; statiche o semoventi cingolate tipo ragno con braccio telescopico e/o articolato; sollevatori verticali di persone a colonna idraulica, con o senza braccetto articolato idraulico.
PIATTAFORME DI LAVORO SEMOVENTI A BRACCIO Tali macchine a braccio telescopico e/o articolato, possono essere gommate o cingolate, con motore diesel, elettrico o bivalente, con o senza stabilizzatori idraulici, per applicazioni esterne o interne. Hanno una torretta girevole e sono in grado di sbracciare su 360 e traslare a bassa velocità con piattaforma di lavoro sollevata. Raggiungono altezze di lavoro fino a circa 40 m. Classifica IPAF: SPB.
PIATTAFORME DI LAVORO SEMOVENTI A BRACCIO La scelta di una ple a braccio telescopico, anziché articolato, oppure gommata anziché cingolata, dipende dalle condizioni operative. braccio telescopico inadatto braccio articolato idoneo
PIATTAFORME DI LAVORO SEMOVENTI A BRACCIO Nelle attività sulle piattaforme munite di braccio telescopico o articolato, statiche o mobili, gli operatori devono indossare sempre imbracature di ritegno con cordino di lunghezza regolabile che garantisca il necessario sostegno e che va regolato nella misura più corta possibile per impedire l'uscita accidentale dalla piattaforma.
PIATTAFORMA DI LAVORO SEMOVENTE A BRACCIO
PIATTAFORME DI LAVORO STATICHE O SEMOVENTI VERTICALI A PANTOGRAFO Tali macchine statiche o semoventi verticali a pantografo, possono essere gommate, motorizzate diesel, elettrico o bivalente, con o senza stabilizzatori, per applicazioni esterne o interne. Hanno un movimento verticale e sono in grado di traslare a bassa velocità con piattaforma di lavoro sollevata. La piattaforma di lavoro può essere traslabile o allungabile. Raggiungono un altezza di lavoro di circa 35 m. Classifica IPAF: SC
PIATTAFORME DI LAVORO SEMOVENTI O STATICHE VERTICALI A PANTOGRAFO Con i sollevatori verticali a pantografo, sia statici che mobili, le persone che lavorano dal cesto della piattaforma, salvo circostanze eccezionali di rischio, non sono normalmente tenute ad indossare protezioni anticaduta complete.
PIATTAFORMA DI LAVORO SEMOVENTE VERTICALE A PANTOGRAFO
PIATTAFORME DI LAVORO AUTOCARRATE CON BRACCIO Tali macchine autocarrate con braccio telescopico e/o articolato, vengono allestite su veicolo indipendente adatto per trasferimento su strada, anche su trattori e veicoli speciali, con patente B o C, con stabilizzatori idraulici. Hanno una torretta girevole e sono in grado di sbracciare su 360. Le altezze di lavoro possono raggiungere circa 100 m. Gli operatori devono indossare sempre imbracature di ritegno con cordino.
PIATTAFORME DI LAVORO AUTOCARRATE CON BRACCIO Operano soltanto con stabilizzatori piazzati. Classifica IPAF: TMP26 e TMP100.
PIATTAFORME DI LAVORO CON BRACCIO TRAINABILI Tali macchine trainabili su rimorchio con braccio telescopico e/o articolato, sono allestite su rimorchio stradale o industriale con stabilizzatori meccanici o idraulici, con motore elettrico da batterie o da rete o motore a scoppio per i movimenti del braccio. Hanno una torretta girevole e sono in grado di sbracciare su 360. L altezza di lavoro raggiunge circa 25 m. Gli operatori devono indossare sempre imbracature di ritegno con cordino e lavorare soltanto con stabilizzatori piazzati. Sono idonee per applicazioni esterne o interne. Classifica IPAF: TR.
PIATTAFORME DI LAVORO TIPO RAGNO Tali macchine statiche o semoventi cingolate/gommate tipo ragno con braccio telescopico e/o articolato sono motorizzate diesel o bivalente con stabilizzatori idraulici articolati, per applicazioni esterne ed interne. Hanno la torretta girevole, sono in grado di sbracciare su 360, raggiungendo un altezza di lavoro di circa 50 m. Lavorano soltanto con stabilizzatori piazzati e possono essere livellate su elevate pendenze del terreno. Gli operatori devono indossare sempre imbracature di ritegno con cordino. Classifica IPAF: TR.
PIATTAFORMA DI LAVORO SEMOVENTE TIPO RAGNO
SOLLEVATORI DI PERSONE VERTICALI A COLONNA IDRAULICA Tali macchine sono sollevatori verticali di persone a colonna idraulica, con o senza braccetto articolato idraulico, semoventi oppure a spostamento manuale, dotate di motore elettrico a batterie o da rete per applicazioni interne, con o senza stabilizzatori meccanici. Hanno un movimento verticale più sbraccio se muniti di braccetto articolato idraulico. Raggiungono un altezza di lavoro di circa 12 m. Classifica IPAF: VPP.
ALTRE PIATTAFORME DI LAVORO MOBILI ELEVABILI Esistono inoltre varie applicazioni di piattaforme di lavoro speciali come: ple allestita su carrelli sollevatori con braccio telescopico che arrivano fino a 40 m di altezza lavoro; ple autocarrata con braccio telescopico e articolato e lunga piattaforma telescopica per la manutenzione di linee elettriche ferroviarie e tramviarie e per la manutenzione dei ponti; ple autocarrate con braccio e cestello in fibra di vetro isolate per linee di alta tensione nei paesi dove la manutenzione delle linee elettriche viene eseguita con linea sotto tensione. Gli operatori devono indossare sempre imbracature di ritegno con cordino.