L articolo 24, comma 2 bis del D. Lgs 22/97 prevede l emanazione di un apposito Decreto Ministeriale per stabilire una metodologia e criteri di calcolo delle percentuali di raccolta differenziata omogenei e standardizzati a livello nazionale. Non essendo ancora stato emanato tale Decreto ed essendo necessario procedere, in via provvisoria, alla definizione di adeguate modalità di calcolo, la Regione Abruzzo, in collaborazione e d intesa con le quattro Province, ha elaborato una proposta ed emanato un apposita Determina dirigenziale 1. Per le elaborazioni ed i calcoli del livello di dei rifiuti urbani raggiunto in ATO, e riportato in questo rapporto, si è scelto di seguire la procedura proposta dalla Direttiva Regionale, poiché utilizzata anche ai fini dell applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi. In sintesi, la formula di calcolo adottata è la seguente: % RACCOLTA DIFFERENZIATA RU = R + C RUI +R +C x 100 Dove : R = peso dei Rifiuti Raccolti in modo Differenziato, compresi gli imballaggi assimilati agli urbani RUI = peso dei Rifiuti Urbani raccolti in modo Indifferenziato C 2 = quantità teorica di scarti organici soggetti a compostaggio domestico = (P x %ORG x 75%) x (F x DM) P = produzione pro/capite di rifiuti urbani (derivante dal Piano Regionale per fascia di Comune) % ORG = presenza percentuale di rifiuti organici (scarti di cucina e verde) nei rifiuti urbani, relativa alla fascia geografica/dimensionale alla quale il Comune appartiene (derivante dal Piano Regionale per fascia di Comune) 75% = è la quota (tre quarti) di scarti organici trattabili con il compostaggio domestico sul totale degli scarti prodotti da una famiglia F = è il numero di famiglie che effettivamente e costantemente praticano il compostaggio domestico DM = è la dimensione della famiglia relativa al Comune di residenza (ISTAT) 1 Determina dirigenziale n. DF3/24 del 2/4/2004 avente per oggetto: D.lgs 22/97, n. 22, art. 24 L.R. 16.12.1998, n. 146, art.5 L.R. 28.04.2000, n. 83 art. 3 Direttive concernenti le metodologie e le modalità di calcolo delle percentuali di raccolta differenziata di cui al comma 1 dell art. 24 del D.lgs 22/97, ai fini dell applicazione del tributo di cui alla L.R. 146/98 e s.m.i. 2 L unico Comune che effettua il compostaggio è Cerchio, per il quale è stata considerata come quantità teorica di scarti organici soggetti a compostaggio domestico il quantitativo comunicato per intero. OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 18
Nei calcoli occorre tener presenti le seguenti note: 1. La frazione di compostaggio domestico può essere conteggiata soltanto se contemplata nel regolamento comunale e se in esso sono previste agevolazioni tariffarie alle famiglie che svolgono attività di compostaggio domestico. 2. Non rientrano nella quantità di raccolta differenziata i rifiuti urbani pericolosi ed i rifiuti ingombranti, se non avviati al riutilizzo, al riciclaggio, al recupero di materiali. 3. Non rientrano nella quantità di raccolta differenziata (e neppure nella quantità di rifiuti prodotti) i materiali inerti derivanti da costruzioni, demolizioni e/o ristrutturazioni (se non di provenienza domestica). Per l anno 2003 l obiettivo quantitativo minimo di raccolta differenziata da raggiungere definito dalla normativa nazionale è pari al 35%, quello previsto da quella della Regione Abruzzo è pari al 40%. Gli obiettivi specifici di intercettazione sul totale delle frazioni riferiti all anno 2003 sono i seguenti: Obiettivi specifici di raccolta differenziata del Piano Regionale OBIETTIVI SPECIFICI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA anno 2003 PREVISTI DA PIANO REGIONALE RAGGIUNTI IN PROVINCIA DELL AQUILA ORGANICO 45% 1,1% VEE 50% 0% CARTA 50% 15,8% VETRO 65% 5% PLASTICA 20% 19,9% LEGNO 20% 4,9% TESSILI 20% 9,9% METALLI 20% 58,3% Nota: Gli obiettivi specifici di sono dati dal quantitativo di ogni frazione da recuperare rispetto al quantitativo della frazione presente nel rifiuto. Il Piano Regionale prevede anche un obiettivo di raccolta selettiva di rifiuti urbani pericolosi pari al 70%; tale raccolta non contribuisce al conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata La raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Provincia dell Aquila ha intercettato 14.614 t nel 2003, corrispondenti al 9,81% dei rifiuti prodotti, dato che evidenzia un trend in lieve crescita rispetto al 2002. OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 19
t/a 16.000 14.000 12.000 10.000 8.000 6.000 4.000 2.000 3.942 in Provincia dell'aquila - Trend 1998-2003 11.966 6.890 6.408 14.358 14.614 0 1998 1999 2000 2001 2002 2003 Raccolta differenziata in Provincia dell Aquila (confronto 1998-2003) Anno 1998 1999 2000 2001 2002 2003 RU Totali t/a 130.802 143.919 130.981 136.636 149.234 148.984 t/a t/a 3.942 6.890 6.408 11.966 14.358 14.614 % 3,00% 4,80% 4,90% 8,76% 9,62% 9,81% Nota: Fonte dati 1998: Piano Rifiuti Regione Abruzzo, Rapporti Rifiuti ANPA/ONR (le fonti coincidono) Fonte dati 1999, 2000: Rapporti Rifiuti a cura di ANPA/ONR Fonte dati 2001: elaborazioni Piano Rifiuti Provincia dell Aquila Fonte dati 2002: Primo rapporto sui rifiuti urbani della Provincia dell Aquila Raccolta differenziata 10% 90% RU indifferenziati La percentuale di raccolta differenziata raggiunta è pertanto ben lontana dall obiettivo definito per il 2003 dal D. Lgs. 22/97 (pari al 35%) e in realtà non raggiunge neanche gli obiettivi previsti per gli anni 1999 e 2001 (pari rispettivamente al 15 e 25%). OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 20
Il grafico del trend relativo agli anni 1998 2003 mostra che a partire dall anno 2000 i valori di Raccolta Differenziata, in crescita rapida nella fase iniziale e più lenta negli ultimi anni, è approssimabile ad una curva il cui andamento fa ragionevolmente prevedere un tempo molto lungo per il raggiungimento degli obiettivi previsti, a meno di sostanziali potenziamenti della raccolta differenziata. Si ritiene pertanto necessario intervenire con azioni specifiche che incrementino rapidamente questi valori. Nel 2003, i 3 Comuni che continuano a non aver attivato alcun servizio di raccolta differenziata restano, come nel 2002, Rivisondoli, Rocca Pia e Vittorito. Rifiuti urbani intercettati dai servizi di raccolta in Provincia dell Aquila (anno 2003) COMPRENSORIO N. COMUNI ABITANTI RU TOT t/a RU INDIFFERENZIATI t/a t/a kg/ab a /RU TOT AVEZZANO 33 128.098 64.744,13 59.325,92 5.418,21 42,30 8,37% CASTEL DI SANGRO 12 15.660 11.126,77 10.100,70 1.026,07 65,52 9,22% L'AQUILA 37 104.690 49.269,76 42.656,36 6.613,40 63,17 13,42% SULMONA 23 53.670 23.843,47 22.286,85 1.556,62 29,00 6,53% TOTALE 105 302.118 148.984,12 134.369,82 14.614,30 48,37 9,81% Trend della Raccolta Differenziata 2002-2003 COMPRENSORIO 2002 2003 % su RSU Totale % su RSU Totale TREND AVEZZANO 6,33% 8,37% CASTEL DI SANGRO 6,25% 9,22% L AQUILA 15,76% 13,42% SULMONA 6,89% 6,53% TOTALE 9,62% 9,81% L analisi delle tabelle mostra che il Comprensorio più efficiente nella raccolta differenziata rimane quello dell Aquila, che raggiunge una percentuale del 13,42%. Dal trend si evidenzia che in realtà L Aquila ha subito una riduzione di quasi il 2% in controtendenza rispetto ai Comprensori di Avezzano e Castel di Sangro. Inoltre, se si valuta il dato per abitante, il comprensorio di Castel di Sangro, con 65,52 kg/ab anno, risulta il più efficiente. OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 21
45% 11% Totale per Comprensorio - 7% 37% Avezzano Castel di Sangro L'Aquila Sulmona La maggior parte dei Comuni ha raggiunto percentuali di raccolta differenziata inferiori al 15%, soglia superata da soli 20 Comuni sui 108 dell ATO, quasi tutti appartenenti al Comprensorio dell Aquila. Spiccano, in ogni caso, i dati relativi a Barete con il 58%, Carapelle Calvisio e Villa S. Angelo con il 45% ed Ortona dei Marsi con il 41%, piccoli Comuni dei Comprensori dell Aquila ed Avezzano. Il Comune capoluogo raggiunge solo il 12% di raccolta differenziata. La tabella seguente riporta le quantità delle diverse tipologie di materiale raccolte nel 2003, mostrando anche la diffusione dei servizi nell ATO e la percentuale di copertura di popolazione per singola frazione merceologica. Si evidenzia che nel 2003 non ci sono dati relativi all attivazione di servizi di raccolta differenziata di Contenitori T/F e Olii. Raccolte differenziate per materiale (anno 2003) N. Comuni N. Abitanti serviti serviti Abitanti t/a kg/ab tot a kg/ab serv a CARTA 95 291.769 96% 5.670,52 18,65 19,43 VETRO 104 298.360 98% 2.663,83 8,76 8,93 METALLI 86 277.834 91% 2.570,30 8,46 9,25 ORGANICO 2 73.226 24% 474,44 1,56 6,48 PLASTICA 97 291.622 96% 761,03 2,50 2,61 LEGNO 22 124.926 41% 137,01 0,45 1,10 TESSILI 40 194.389 64% 368,69 1,21 1,90 BENI DUREVOLI 63 251.564 83% 292,36 0,96 1,16 ALTRE FRAZIONI 22 169.012 56% 1.306,77 4,30 7,73 INGOMBRANTI 20 03 07 21 19.020 6% 357,06 1,17 0 FARMACI 3 66 255.710 84% 4,37 0,01 0,02 BATTERIE 3 56 251.389 83% 7,93 0,03 0,03 CONTENITORI T/F 0 0 0% 0 0 0 OLII 0 0 0% 0 0 0 3 Si consiglia la consultazione degli approfondimenti riportati nelle relative schede. OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 22
39% Composizione delle - 0,05% 18,23% 18% CARTA BATTERIE VETRO METALLI ORGANICO PLASTICA LEGNO 0,03% 2% 9% 2% 1% 3% 5% 3% TESSILI BENI DUREVOLI ALTRE FRAZIONI INGOMBRANTI 20 03 07 FARMACI I materiali raccolti in modo differenziato che maggiormente contribuiscono in termini di peso alla percentuale della sono sostanzialmente: la carta (39%), il vetro (18,23%) ed i metalli (18%). OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 23
Raccolta differenziata Comprensorio di Avezzano (anno 2003) AVEZZANO COMUNE NUMERO ABITANTI RU TOT t/a t/a kg/ab a % AIELLI 1.505 573,36 74,74 49,66 13,04% AVEZZANO 39.472 23.232,41 2.241,43 56,79 9,65% BALSORANO 3.727 1.111,77 54,69 14,67 4,92% CANISTRO 1.074 527,84 41,83 38,95 7,93% CAPISTRELLO 5.618 2.295,19 102,89 18,32 4,48% CAPPADOCIA 519 721,39 69,77 134,42 9,67% CARSOLI 5.214 3.040,09 225,18 43,19 7,41% CASTELLAFIUME 1.043 530,70 21,89 20,99 4,12% CELANO 10.975 4.849,63 308,67 28,13 6,36% CERCHIO 1.724 774,43 246,97 143,25 31,89% CIVITA D'ANTINO 1.076 417,00 29,04 26,99 6,96% CIVITELLA ROVETO 3.329 1.333,75 100,73 30,26 7,55% COLLARMELE 1.077 402,68 29,30 27,21 7,28% COLLELONGO 1.514 661,67 76,32 50,41 11,53% GIOIA DEI MARSI 2.284 991,23 89,24 39,07 9,00% LECCE NEI MARSI 1.752 750,78 67,31 38,42 8,97% LUCO DEI MARSI 5.775 2.408,81 183,27 31,74 7,61% MAGLIANO DE' MARSI 3.758 2.024,43 24,22 6,44 1,20% MASSA D'ALBE 1.550 716,70 9,70 6,26 1,35% MORINO 1.538 616,30 41,59 27,04 6,75% ORICOLA 1.007 917,50 36,29 36,04 3,96% ORTONA DEI MARSI 803 398,65 164,93 205,39 41,37% ORTUCCHIO 1.978 772,36 87,48 44,23 11,33% PERETO 704 371,53 36,04 51,20 9,70% PESCINA 4.506 1.903,18 118,92 26,39 6,25% ROCCA DI BOTTE 522 374,81 42,67 81,74 11,38% SAN BENEDETTO DEI MARSI 4.006 1.592,54 95,47 23,83 5,99% SANTE MARIE 1.342 785,13 41,63 31,02 5,30% SAN VINCENZO VALLE ROVETO 2.677 955,50 87,16 32,56 9,12% SCURCOLA MARSICANA 2.501 1.804,83 168,60 67,41 9,34% TAGLIACOZZO 6.532 3.759,46 207,78 31,81 5,53% TRASACCO 5.998 2.656,14 230,50 38,43 8,68% VILLAVALLELONGA 998 472,34 61,96 62,08 13,12% TOTALE COMPRENSORIO 128.098 64.744,13 5.418,21 42,30 8,37% OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 24
Raccolta differenziata Comprensorio di L Aquila (anno 2003) L'AQUILA COMUNE NUMERO ABITANTI RU TOT t/a t/a kg/ab a % BARETE 652 261,63 152,98 234,63 58,47% BARISCIANO 1.750 769,34 60,82 34,75 7,90% CAGNANO AMITERNO 1.500 568,42 102,42 68,28 18,02% CALASCIO 157 86,01 21,01 133,83 24,43% CAMPOTOSTO 802 431,36 76,06 94,84 17,63% CAPESTRANO 978 175,42 21,81 22,30 12,43% CAPITIGNANO 675 477,83 197,03 291,89 41,23% CAPORCIANO 270 107,34 17,03 63,08 15,87% CARAPELLE CALVISIO 98 19,48 8,87 90,52 45,54% CASTEL DEL MONTE 518 284,05 40,79 78,75 14,36% CASTELVECCHIO CALVISIO 203 26,57 10,12 49,86 38,09% COLLEPIETRO 297 102,60 13,40 45,12 13,06% FAGNANO ALTO 450 164,36 14,36 31,92 8,74% FONTECCHIO 421 279,55 13,98 33,19 5,00% FOSSA 661 291,61 51,23 77,50 17,57% L'AQUILA 71.502 35.309,84 4.358,06 60,95 12,34% LUCOLI 958 565,29 97,73 102,01 17,29% MONTEREALE 2.892 1.280,33 271,53 93,89 21,21% NAVELLI 606 151,00 29,34 48,42 19,43% OCRE 1.044 446,53 121,06 115,96 27,11% OFENA 595 113,30 17,30 29,07 15,27% OVINDOLI 1.200 1.128,99 8,60 7,17 0,76% PIZZOLI 3.047 1.029,97 93,11 30,56 9,04% POGGIO PICENZE 1.012 299,91 55,50 54,84 18,51% PRATA D'ANSIDONIA 547 257,63 39,45 72,11 15,31% ROCCA DI CAMBIO 447 372,58 5,11 11,42 1,37% ROCCA DI MEZZO 1.501 660,78 41,50 27,65 6,28% SAN BENEDETTO IN PERILLIS 140 79,26 10,82 77,28 13,65% SAN DEMETRIO NE' VESTINI 1.730 501,49 61,10 35,32 12,18% SAN PIO DELLE CAMERE 581 287,75 40,28 69,32 14,00% SANT'EUSANIO FORCONESE 432 137,20 46,20 106,94 33,67% SANTO STEFANO DI SESSANIO 124 107,00 15,63 126,05 14,61% SCOPPITO 2.833 985,37 125,95 44,46 12,78% TIONE DEGLI ABRUZZI 470 126,70 17,26 36,73 13,62% TORNIMPARTE 2.957 1.147,62 258,31 87,36 22,51% VILLA SANTA LUCIA DEGLI ABRUZZI 200 59,25 18,25 91,27 30,81% VILLA SANT'ANGELO 440 176,42 79,42 180,49 45,02% TOTALE COMPRENSORIO 104.690 49.270 6.613 63,17 13,42% OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 25
Raccolta differenziata Comprensorio di Sulmona (anno 2003) SULMONA COMUNE NUMERO ABITANTI RSU TOT t/a t/a kg/ab a % ACCIANO 396 182,99 28,49 71,93 15,57% ANVERSA DEGLI ABRUZZI 425 216,45 16,79 39,51 7,76% BUGNARA 1.035 397,20 23,76 22,96 5,98% CAMPO DI GIOVE 930 668,51 38,17 41,05 5,71% CANSANO 263 171,67 2,67 10,15 1,56% CASTEL DI IERI 382 171,80 13,29 34,78 7,73% CASTELVECCHIO SUBEQUO 1.208 400,38 20,46 16,94 5,11% COCULLO 292 93,82 0,84 2,88 0,90% CORFINIO 994 432,55 13,82 13,90 3,20% GAGLIANO ATERNO 314 138,50 7,99 25,44 5,77% GORIANO SICOLI 604 213,58 10,21 16,90 4,78% INTRODACQUA 1.916 633,65 28,65 14,96 4,52% MOLINA ATERNO 449 122,53 10,15 22,60 8,28% PACENTRO 1.304 470,08 8,20 6,29 1,74% PETTORANO SUL GIZIO 1.293 455,49 39,31 30,40 8,63% PRATOLA PELIGNA 7.894 3.066,26 194,09 24,59 6,33% PREZZA 1.092 313,66 5,70 5,22 1,82% RAIANO 2.937 1.191,34 73,75 25,11 6,19% ROCCACASALE 754 347,39 69,31 91,92 19,95% ROCCA PIA 192 109,38 0 0 0% SCANNO 2.088 1.078,77 103,03 49,34 9,55% SECINARO 470 158,00 14,56 30,97 9,21% SULMONA 26.000 12.012,24 818,22 31,47 6,81% VILLALAGO 630 420,24 15,17 24,08 3,61% VITTORITO 1.000 377,00 0 0 0% TOTALE COMPRENSORIO 54.862 23.843 1.557 28,37 6,53% OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 26
Raccolta differenziata Comprensorio di Castel di Sangro (anno 2003) CASTEL DI SANGRO COMUNE NUMERO ABITANTI RU TOT t/a t/a kg/ab a % ALFEDENA 750 537,65 16,64 22,19 3,09% ATELETA 1.234 466,33 76,61 62,08 16,43% BARREA 777 378,90 6,87 8,84 1,81% BISEGNA 336 154,58 16,41 48,85 10,62% CASTEL DI SANGRO 5.626 3.383,26 582,18 103,48 17,21% CIVITELLA ALFEDENA 280 187,23 0,62 2,21 0,33% OPI 478 253,30 8,20 17,16 3,24% PESCASSEROLI 2.130 1.851,67 174,98 82,15 9,45% PESCOCOSTANZO 1.204 682,94 35,14 29,19 5,15% RIVISONDOLI 686 925,92 0 0 0% ROCCARASO 1.604 1.748,45 70,32 43,84 4,02% SCONTRONE 616 203,35 9,34 15,16 4,59% VILLETTA BARREA 625 353,19 28,76 46,01 8,14% TOTALE COMPRENSORIO 16.346 11.126,77 1.026,07 62,77 9,22% OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 27
Visualizza la tabella dei Comuni della Provincia dell Aquila OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 28
Approfondimento 4 Raccolta Differenziata: un dovere o un vantaggio? In attuazione della L.R. 146/98 e s.m.i. Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, recepimento della L. 549/95, i gestori delle imprese di stoccaggio definitivo sono tenuti al pagamento di un tributo alla Regione con l obbligo di rivalsa nei confronti dei Comuni che conferiscono. Tale tributo viene calcolato principalmente sulla base di due parametri : quantitativo di rifiuti urbani conferiti; % di Raccolta Differenziata raggiunta. Volendo sintetizzare il testo normativo vigente per l anno 2005, l ammontare dell imposta per 1.000 kg di rifiuti conferiti è la seguente: % 35 0 35 0 Tipologia rifiuti Imposta per 1.000 Kg di rifiuti conferiti RU e scarti non recuperabili provenienti da 5 Scarti non recuperabili provenienti da 15 RU tal quali 25 RU tal quali 25 Se si prende in considerazione un Comune tipo di 5.000 abitanti, si può verificare come, in ipotesi diversa di Raccolta Differenziata, il valore dell imposta da versare alla Regione varia sensibilmente. Comune Tipo N. Abitanti RU Kg/ab g RU Totali % Totale Caso A 5.000 1,20 2.190.000 35 766.500 Caso B 5.000 1,20 2.190.000 10 219.000 Caso C 5.000 1,20 2.190.000 0 0 Si assuma, in via semplicistica, che nelle tre ipotesi le frazioni merceologiche per cui si è effettuata la siano le stesse e che il loro peso incida in percentuale sul totale della nella medesima misura: Frazione merceologica % Organico 40 Carta/Cartone 35 Plastica 12 Vetro 13 4 Il seguente Approfondimento è stato realizzato in collaborazione con l Ing. Adele Lo Monaco del Servizio Accertamento Tributi. OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 29
Si ipotizzino inoltre delle percentuali di recupero fissate per ogni frazione raccolta, supponendo costante la qualità della e identico il processo di trattamento: Frazione merceologica recuperabile % Recuperata Organico 90 Carta/Cartone 70 Plastica 60 Vetro 95 Si può calcolare adesso il tributo che il Comune deve pagare alla Regione nei tre diversi casi: Comune Tipo N. Abitanti RU Kg/ab g RU Totali % Tot Scarti da Quota su scarti non recuperabili Quota su tal quale Totale Caso A 5.000 1,20 2.190.000 35 766.500 152.917 764,58 7.117,50 7.882,08 Caso B 5.000 1,20 2.190.000 10 219.000 43.691 655,36 49.275,00 49.930,36 Caso C 5.000 1,20 2.190.000 0 0 0 0 54.750,00 54.750,00 Come si evince dalla tabella su riportata, nel caso A, ovvero quello in cui il Comune ha raggiunto il livello di fissato dal D. Lgs 22/97, l ammontare del tributo è notevolmente più basso rispetto ai restanti due casi. Si sottolinea inoltre che la differenza tra Caso B e Caso C verrà a scomparire dal 26 Luglio 2005, quando non sarà più contemplata la riduzione del tributo per i Comuni che, pur avendo attivato la, non abbiano raggiunto almeno il 35%, pertanto essi pagheranno 25,00 per 1000 Kg di RU smaltito. Si verrebbe quindi a configurare la seguente situazione: Comune Tipo N. Abitanti RU Kg/ab g RU Totali % Tot Scarti da Quota su scarti non recuperabili Quota su tal quale Totale Caso A 5.000 1,20 2.190.000 35 766.500 152.917 764,58 7.117,50 7.882,08 Caso B 5.000 1,20 2.190.000 10 219.000 43.691 1.092,26 49.275,00 50.367,26 Caso C 5.000 1,20 2.190.000 0 0 0 0 54.750,00 54.750,00 Da notare come la quota dell ammontare dell imposta, relativa agli scarti non recuperabili provenienti da, aumenta di circa il 70 %. Il Caso A, Comune che raggiunge la percentuale di del 35%, valore minimo imposto dal D. Lgs. 22/97, si discosta sensibilmente dagli altri con un notevole vantaggio economico. OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 30
Frazioni Merceologiche Di seguito si riportano le schede relative alla raccolta differenziata delle singole frazioni merceologiche. Organico Carta Vetro Plastica Legno Metalli Tessili Beni durevoli Farmaci Batterie ed Accumulatori Ingombranti 20 03 07 Altre Frazioni Si precisa che per Farmaci, Batterie ed Accumulatori e Altre Frazioni è stato inserito a fine scheda un approfondimento. In esso sono riportate le elaborazioni dei dati significativi, per tipologia di frazione, pervenuti successivamente alla chiusura della raccolta e validazione dei dati. Si sottolinea che detti quantitativi, irrilevanti ai fini del calcolo della raccolta differenziata totale, sono stati considerati importanti in relazione alle frazioni specifiche, come risulta evidente dagli approfondimenti a cui si rimanda. Nello specifico bisogna evidenziare una scarsa collaborazione da parte degli Enti interessati al problema, scarsa collaborazione derivante soprattutto da carenze di strutture che si occupano delle problematiche relative alla gestione dei dati sul flusso dei rifiuti. Tutto purtroppo è lasciato allo spontaneismo di singoli operatori che, tra l altro, assolvono a molte altre incombenze, potendosi, quindi, dedicare in modo residuale alla gestione di questo segmento di attività. OSSERVATORIO PROVINCIALE SUI RIFIUTI 31