Laboratorio Ambientale Settore IAR



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Documento Informativo nr. 117 Data di emissione: 23/03/05 Revisione n. 0 Laboratorio Ambientale Settore IAR VERIFICA I CAMPO DELLE PRESTAZIOI DEI SISTEMI DI MOITORAGGIO I COTIUO (SME) Riferimento interno: dr. Emanuele Parente Settore IAR, CHELAB s.r.l. (tel. 0423-7177; e-mail: e.parente@chelab.it) Mod. 174/SQ rev. 2

IDICE 1. ITRODUZIOE 2. VERIFICA PRESTAZIOI DEI SISTEMI DI MISURA I COTIUO (SME) 3. STRUMETAZIOE E METODICHE 1 - ITRODUZIOE Con il D.M. 21.12.95 è necessario da parte dei gestori degli impianti fornire alle autorità competenti dati di concentrazione in continuo di parametri quali: Polveri, CO, CO 2, SO 2, O x, O 2, COT, HCl, HF, CH 4, H 3, Umidità ecc. attraverso l utilizzo di sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (indicati con l'acronimo SME). Le verifiche delle prestazioni degli SME è perciò affidata in accordo al D.M. a tre principali verifiche annuali: 1. Indice di accuratezza relativa (I AR ) 2. Linearità della risposta sull intero campo di misura 3. Taratura di sistemi a misura indiretta (ad es. opacimetri) Oltre a queste principali prestazioni, CHELAB a richiesta del cliente, può fornire ulteriori servizi quali: rappresentatività del punto di campionamento verifica della correttezza della sezione verifica della correttezza dell acquisizione dei segnali verifica di tenuta della linea Gli impianti interessati sono i seguenti: Incenerimento dei rifiuti; grandi impianti di combustione; industrie petrolchimiche e chimiche. Pagina 2 di 5

2 - VERIFICA PRESTAZIOI DEI SISTEMI DI MISURA I COTIUO (SME) 2.1 Indice di accuratezza relativa (I AR ) La verifica dell accuratezza delle misure degli effluenti gassosi, così come rilevati dagli analizzatori fissi installati sull impianto, è effettuata per confronto dei valori misurati dal sistema installato con quelli misurati nello stesso punto o nella stessa zona di campionamento dal sistema di misura CHELAB, assunto come riferimento. In conformità a quanto stabilito dal punto 3.4 dell allegato al DM 21/12/1995, l'accordo tra i due sistemi è valutato sulla base di una serie di almeno tre misure di confronto (ad es. tre medie orarie), attraverso il calcolo dell'indice di accuratezza relativo (IAR). Il sistema di misura degli effluenti gassosi installato sull impianto è conforme ai requisiti di legge qualora: I AR > 80% dove: I AR = 1 Mrif, i Mi + C 1 Mrif, i c in cui: M rif,i Misura i-esima fornita dallo strumento di riferimento M i Misura i-esima fornita dallo strumento in prova C c Coefficiente di confidenza (al 95%) relativo alle predette differenze umero di campioni (misure effettuate) 2.2 Linearità della risposta sull intero campo di misura La verifica della linearità, indicata dal D.M. 21/12/1995 come risposta strumentale su tutto il campo di misura, viene effettuata, valutando la risposta di ogni analizzatore a differenti valori di concentrazione di ciascun gas analizzato. Le prove vengono eseguite disconnettendo ogni analizzatore dalla linea di prelievo al camino e vengono fatte fluire miscele gassose a concentrazione nota, per ciascuno dei gas da analizzare, ottenute da una miscela in bombola ad una concentrazione tipicamente all 80% del f.s. attraverso un diluitore. Alimentando la strumentazione con miscele gassose a concentrazione comprese tra 0 e 80% del fondo scala (span), per ogni gas da analizzare, viene costruita la retta di taratura di riferimento. Facendo fluire le altre concentrazioni in sequenza decrescente, per un opportuno numero di replicati Pagina 3 di 5

(almeno 3), viene costruita la relativa retta di interpolazione con il metodo dei minimi quadrati; l errore di linearità è valutato come lo scostamento tra le due rette di ogni valore di concentrazione di prova, ad eccezione dei punti 0 e span. Il diluitore è tarato presso il laboratorio, in base alla orma ISO 7066-1 e secondo le metodiche applicate. 2.3 Taratura di sistemi a misura indiretta (ad es. opacimetri) La taratura consiste nella determinazione della curva di correlazione tra la risposta strumentale ed i valori forniti da un secondo sistema manuale o automatico. La curva viene definita con riferimento al volume dell effluente nelle condizioni di pressione, temperatura e percentuale di ossigeno effettivamente presenti nel condotto e senza detrazione di umidità (cioè in mg/m3 e sul tal quale). I valori determinati automaticamente dal sistema, in base a tale curva, sono poi riportati alle condizioni di riferimento prescritte dalla legge. La curva di correlazione si ottiene per interpolazione, col metodo dei minimi quadrati dei valori rilevati con più misure su diversi livelli emissivi. L interpolazione può essere lineare o parabolica, al fine di garantire un coefficiente di correlazione quanto più prossimo all unità (Fig.1). Segnale opacimetro vs. polveri 10 8 polveri (mg/mc t.q.) 6 4 y = 0,0965x + 0,1597 R 2 = 0,9915 2 0 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 segnale (% estinzione) Fig.1 Esempio di correlazione lineare fra % di estinzione e polveri (mg/mc t.q.) 3 STRUMETAZIOE E METODICHE 3.1 I AR CHELAB utilizza l analizzatore di gas HORIBA PG-250 per l analisi di parametri quali CO, CO 2, SO 2, O/O x, O 2 di cui si riportano le principali caratteristiche: Modello Costruttore Misura Principio di misura GAMME DI MISURA PG-250 HORIBA O 2 PARAMAGETICO 0-5/10/25 % Vol. CO DIR 0-200/500/1000/2000/5000 ppm SO 2 DIR 0-200/500/1000/3000 ppm O/O x CHEMILUMIESCEZA 0-50/100/250/500/1000/2500/5000 ppm Pagina 4 di 5

L analizzatore di gas è certificato dal TÜV e sottoposto a verifiche secondo la ISO 9169/94 e manutenzioni periodiche. Per parametri COT e CH4 viene utilizzato un FID portatile IRA mod. Mercury 901 oppure PCF elettronica mod. SOV-TOC 2001, entrambi conformi alle normative ufficiali UI-E 12619/02 e UI-E 13526/02. HCl, HF, H 3 e Umidità vengono determinate secondo le normative contenute nel D.M. 25/08/2000 per HCl e HF, UICHIM 632/84 per H 3 e UI 10169/01 per Umidità. Per l acquisizione dei segnali provenienti dagli SME, si utilizza un sistema di acquisizione dotato di software in grado di prelevare il segnale analogico proveniente da 7 canali più gli eventuali segnali (digitali) provenienti dagli strumenti di riferimento. I valori medi misurati possono essere acquisiti ogni 10 sec o più a seconda dell esigenze (solitamente vengono acquisite 60 medie/ora) e sono archiviati secondo un protocollo specifico ed esportabili in formati standard (MS excel o DBF). 3.2 Linearità Si utilizza un sistema diluitore STEC MOD. SGD-SC-5L per calibrazioni a 5 punti e HORIBA STEC-710-C per calibrazioni a 10 punti per l effettuazione di prove di linearità. 3.3 Determinazione delle polveri totali Linee di prelievo per il campionamento isocinetico TECORA o Zambelli con sonde in acciaio da 1,5 a 4,5 m, con portafiltro di tipo instack o outstack (in questo caso con box e linea riscaldati) in accordo con la normativa UI E 13284/01. Pagina 5 di 5