Linee di difesa per la peronospora Lo sviluppo vegetativo della vite, se pur anticipato, è molto disforme a seconda delle varie sottozone e delle quote, comunque al momento abbiamo una situazione variabile da germogli poco sviluppati, all incirca 8-10 cm nelle zone più tardive, a vigneti, specialmente nella media e bassa valle, dove i tralci superano i 25 cm di lunghezza. Le precipitazioni totali registrate a partire dal 17 aprile assommano al momento a circa 50 mm nella bassa valle fino a Sondrio, e circa 40 mm salendo lungo l asse della valle fino a Tirano. In considerazione degli abbassamenti di temperatura che si sono registrati nei giorni scorsi non ci aspettiamo comunque una comparsa in tempi brevi di macchie di peronospora sui testimoni non trattati. Inoltre le precipitazioni del mese di aprile, precedentemente al 17, erano state scarse, e questo non facilita il volo delle spore. Pertanto in via del tutto cautelativa consigliamo di effettuare il primo trattamento antiperonosporico indicativamente entro il 10 maggio. Nelle zone molto precoci, e in base all organizzazione aziendale, si consiglia eventualmente di anticipare di qualche giorno onde evitare di finire di trattare oltre questa data. Rimarchiamo invece come trattamenti eccessivamente anticipati, fatti a fine aprile, sono assolutamente inutili e possono avere un senso solo dal punto di vista della difesa antioidica. Decorso il periodo di incubazione, possono comparire infezioni primarie e poi succedersi infezioni secondarie.
Nel consigliare i trattamenti successivi ci si avvale anche dei campi non trattati, che la Fondazione Fojanini controlla al fine di monitorare la comparsa di macchie del fungo e il decorso delle infezioni. Fattori di rischio, che possono far variare notevolmente l entità delle infezioni, sono: la posizione delle vigne (vigne di fondovalle o più ombreggiate sono più soggette), anche perché l asciugatura al mattino delle foglie è più rallentata per il persistere della rugiada; una forte vigoria delle viti è più favorevole alle infezioni; fasi prolungate di tempo perturbato, come è accaduto nel 2008, sono più favorevoli; stadio sensibile del grappolo: da allungamento dei peduncoli delle infiorescenze fino a circa 3-4 settimane dopo la fioritura, è una fase molto sensibile, nella quale raccomandiamo l uso dei sistemici; adiacenze a vigneti colpiti e incolti. Prodotti consigliati Ricordiamo che il PAN (Piano di Azione Nazionale per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) prevede l applicazione delle tecniche di difesa integrata, con un ricorso il minore possibile al mezzo chimico, scegliendo le molecole meno pericolose per la salute degli operatori e per l ambiente. Sono contemplate una difesa di base, che prevede l uso di un ampio ventaglio di prodotti, o una difesa avanzata, che è quella maggiormente limitata come scelta dei principi attivi, legata al rispetto di Disciplinari regionali di difesa. Le linee di difesa fitosanitaria da noi consigliate sono, non solo conformi a quanto contenuto nei disciplinari di difesa ufficiali, ma anche a volte più restrittive, collocandosi su un livello molto alto dal punto di vista dell attenzione per la salute degli operatori e dell ambiente. Le attuali strategie di intervento contro la peronospora privilegiano i trattamenti di tipo preventivo, sempre con lo scopo di ridurre la comparsa di casi di resistenza ai fungicidi. I trattamenti a scopo curativo dovrebbero quindi essere limitati a casi particolari, in cui non si è potuto intervenire in modo tempestivo prima dell infezione. L utilizzo in un piano di difesa dei diversi formulati deve essere programmato in modo da sfruttare nel modo migliore le loro diverse caratteristiche e di alternare le diverse famiglie di principi attivi in una strategia antiresistenza. Per l inizio della difesa non consigliamo un prodotto sistemico, a meno che non si parta in forte ritardo o con vegetazione molto sviluppata. Normalmente è sufficiente un prodotto coprente/citotropico, eventualmente in miscela con del fosfito di potassio.
Fino a prefioritura Prodotti Dosi/hl Mandipropamide (1) +rame ossicloruro Pergado R 400-500 Dimetomorph 50 Wp (1) + rame Forum 50 - WP Feudo 50, 50 g + 70-150 rame Dimetomorph 50 SC Aviator 0.4-0.5 l + 70-150 rame Dimetomorph (1) + solfato tribasico Forum R 3B 350 Ciazofamide (2) + rame Mildicut 350-450 + 70-150 rame Zoxamide (3) + rame Zoxium 70-75 +70-150 rame Ametocradina (4) +fosfonato di potassio (5) Enervin pro 1.5 l/ha Ametocradina 12+ metiram 44 (4) (6) Enervin Top - Prevint Top 250 La quantità di rame da aggiungere varia in funzione del contenuto di rame dei diversi prodotti; indicativamente si consiglia un aggiunta di 70-150 g/hl di rame a seconda del contenuto; in pratica una dose più bassa rispetto a quella in etichetta. Attenzione, in un anno max 6 Kg/ha di sostanza attiva. E possibile anche utilizzare un concime fogliare a base di fosfito di potassio, con attività antiperonosporica, in miscela con rame. Analogamente sono consigliati i prodotti a base di fosetylal + rame. Attenzione, fosetyl-al e fosfito presentano sistemia fino alla fase di fioritura, mentre non sono attivi dopo allegagione. (1) Max un totale di 4 interventi all anno con: dimetomorph, iprovalicarb, mandipropamide, valifenalate, benthiovalicarb (quest ultimo da solo max 3); (2) Max 3 interventi all anno con ciazofamide (3) Max 4 interventi all anno con zoxamide; (4) Max 3 interventi all anno con ametocradina; (5) Con fosfonato di potassio max 5 trattamenti. Analogo dei fosfiti di potassio (concimi), ma registrato come fungicida. Sistemico e consigliato su vegetazione in attiva crescita. (6) Con metiram max 3 trattamenti, mai dopo il 30 giugno
Da prefioritura ad allegagione-massimo accrescimento vegetativo Prodotti consentiti e turni dei trattamenti Cadenza Dose/hl giorni e dose/ha Veritas fenamidone 4.4%, fosetyl al 66.7% 10-12 12-14 230-250 g/hl 280-300 g/hl R6 trevi Melody trevi fosetyl-al52%: fenamidone 4%; iprovalicarb 4.8% 12-14 250-300 g/hl 2.5-3 Kg/ha R6 Albis fluopicolide 4.44%: fosetyl/al 66.67% 12-14 225-300 g/hl 2.25-3 Kg/ha Electis trio zoxamide 4%; fosettyl/al-32.5%; cimoxanil2.5% 12-14 450-500 g/hl 4-5 kg/ha Ridomil Gold R liq. metalaxyl-m 1.86+ rame solfato 15.5 12-14 400 ml/hl Limitazioni: Al massimo un totale di 4 interventi all anno con: dimetomorph, iprovalicarb, mandipropamide, valifenalate, benthiovalicarb (da solo max 3). Zoxamide: max 4 trattamenti; Fluopicolide: max 2 interventi; Ciazofamide: max 3 interventi Da prefioritura ad allegagione il rischio aumenta perché i grappolini, ancora allo stadio erbaceo, sono particolarmente sensibili e possono essere gravemente danneggiati dalle infezioni con pesanti conseguenze sulla produzione. In caso di andamento meteorologico piovoso, prestare la massima attenzione e preferire i prodotti contenenti fosetyl-al perché si muovono più rapidamente nella vegetazione. Tra pyraclostrobin, fenamidone e famoxadone max 3 interventi Attenzione a come interpretare le limitazioni: una molecola come R6 trevi, che contiene fosetyl-al, famoxadone e fenamidone, può essere ad es. impiegato 3 volte (limite max del fenamidone), se non si sono usate altre molecole simili come pyraclostrobin (Cabrio top ad es.), ma a quel punto si potrà usare un solo
dimetomorph (es. Forum ecc.), perché la sommatoria tra iprovalicarb, dimetomorph e valifenalate deve essere al massimo di 4 trattamenti. attenzione quindi ai limiti di ogni componente metalaxyl-m: max 3 trattamenti/stagione Linee possibili con prodotti contenenti mancozeb, propineb, folpet I prodotti contenenti questi principi attivi presentano etichette più limitanti, visti i possibili effetti negativi per l utilizzatore (vedere indicazioni di pericolo e pittogrammi), ma sono tutt ora particolarmente interessanti per la loro azione collaterale su funghi secondari (Black rot, Escoriosi ecc.) e il fatto che, analogamente al rame, sono molecole multisito che garantiscono una maggiore durata nel tempo delle molecole a cui sono associati (riduzione della comparsa di ceppi resistenti). Trattamenti iniziali Prodotti e principi attivi Dosi/hl Intervalli consigliati Forum MZ, Feudo MZ ecc. dimetomorph + mancozeb 220 8-10 Pergado MZ mandipropamide+mancozeb 200-250 8-10 Valis M mancozeb 60 + valifenalate 2 Kg/ha Valis F (folpet 48 + valifenalate 6) 1.5-2 Kg/ha Valbon (benthiavalicarb 1.75, mancozeb 70) 180-200 10-12 Citotropici e localmente sistemici Da prefioritura ad allegagione-massimo accrescimento vegetativo Prodotti e principi attivi Dose/hl Turni in giorni Ridomil Gold MZ (metalaxil + mancozeb ) 250 12-14 Ridomil Gold Combi pepite (metalaxyl e folpet) Curit trio (iprovalicarb + fosetyl al + mancozeb) 350 12-14 Valis M (mancozeb 60 + valifenalate 6) 2 Kg/ha 10-12 Valis F (folpet 48 + valifenalate 6) 1.5-2 Kg/ha 10-12 R6 erresei Pasadoble (propineb 65 + fluopicolide5) 2 kg/ha 10-12 Folpan 80 WDG (folpet puro 80%) 125-150 g/hl 10-12 aggiungere fosetyl-al o fosfito di potassio 150-200 a seconda dei prodotti Quantum F (dimetomorph 11.3 + folpet 60) 1.8-2 kg/ha 8-10 giorni Vintage C disperss (Benthiavalicarb + rame) 2 Kg/ha 7-10 giorni Translaminare con attività preventiva, curativa, eradicante -mancozeb, metiram e propineb non applicabili dopo il 30 giugno e con un max di 4 trattamenti -propineb: dopo la fioritura, max 2 interventi/anno -max 3 trattamenti con metalaxyl (con mancozeb o con rame) - per quanto riguarda gli altri principi attivi, vedere le note già inserite sopra 200
Linee consigliate per la difesa nel biologico Le strategie antiperonosporiche che consigliamo sono quelle a base di rame, in quanto altri tipi di prodotti, al momento o non sono registrati (es. concimi fogliari a base di fosfito di potassio), o non hanno fornito risultati soddisfacenti nel contenimento del fungo. Occorre tenere presente che il rame è un principio attivo di copertura, da usare in strategia preventiva, dilavabile da una pioggia di 30-40 mm, e non avente attività curativa. Inoltre, essendo un metallo pesante, va impiegato a dosi limitate. Da quest anno anche in un ottica di difesa integrata, non è consentito superare i 6 Kg/ha/anno sia per il biologico sia per le linee tradizionali. Il rame può essere utilizzato a dosaggi inferiori rispetto a quelli di etichetta (un 20-30% in meno). Questo consente di ridurre il dosaggio di rame per ettaro/anno. Si consiglia di impiegare prodotti a base di rame regolarmente registrati come fungicidi e non come concimi fogliari. Questi ultimi potrebbero dare luogo a fenomeni di fitotossicità. Sotto i 20/25 g/hl di rame metallo l efficacia decade velocemente. Essendo il rame un prodotto di contatto occorre fare attenzione ai dilavamenti e ripetere i trattamenti dopo una pioggia di 30/40mm, indipendentemente da quando si è effettuato il trattamento e dalle dosi impiegate. La strategia a calendario infatti non ha senso, perché in assenza di piogge e infezioni si possono allungare i turni prima di intervenire, mentre dopo piogge consistenti occorre ripetere l intervento. Ha poca importanza la forma chimica del rame (ossicloruro, idrossido o solfato) ma quello che fa fede è la percentuale di rame metallo contenuta. È evidente che il numero di interventi e i turni dipendono dalla pressione della malattia e dai dilavamenti. Il PAN prevede che le aziende abbiano accesso ai sistemi di informazione messi a disposizione di enti che fanno assistenza tecnica/monitoraggio sul territorio. A tal punto segnaliamo i siti meteo di ARPA Lombardia http://www2.arpalombardia.it/siti/arpalombardia/meteo/previsionimeteo/meteolomba rdia/pagine/default.aspx e il sito di monitoraggio meteo della Fondazione Fojanini, che al momento è in fase di aggiornamento, per cui alcune centraline possono risultare non consultabili http://fondazionefojanini.provincia.so.it/meteoweb/cpi/index.php Le centraline meteo sono ad accesso libero, con possibilità di visualizzare dati orari, medie giornaliere ecc. Inoltre ci stiamo organizzando per mettere online i dati di controllo della tignoletta, che verranno caricati sul sito una volta alla settimana. NOTIZIARIO REDATTO CON IL CONTRIBUTO DI ERSAF-SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE Fondazione Fojanini di Studi Superiori, 27 aprile 2016