Trasporti interni Carrelli per il trasporto e il Classificazione dei carrelli Tipologie esistenti Caratteristiche e prestazioni Predisposizioni antinfortunistiche Politecnico di Torino Pagina di 56
Obiettivi Illustrare i principali tipi di carrelli Conoscere le modalità operative Individuare i criteri per la scelta in relazione alle operazioni da svolgere Definire gli implement e i dispositivi supplementari Individuare i dispositivi finalizzati alla sicurezza Classificazione dei carrelli Politecnico di Torino Pagina 2 di 56
Definizione Rientrano in questa categoria i mezzi di trasporto e di discontinui, a traslazione manuale o motorizzata Definizione Rientrano in questa categoria i mezzi di trasporto e di discontinui, a traslazione manuale o motorizzata In campo industriale, hanno registrato la maggior diffusione i carrelli dotati di attrezzature atte a prelevare direttamente il carico Politecnico di Torino Pagina 3 di 56
Classificazione I principali tipi adottati in ambito industriale sono i seguenti: Classificazione I principali tipi adottati in ambito industriale sono i seguenti: carrelli a piccolo (sono in grado di sollevare il carico ad altezza appena sufficiente per consentire il trasporto) Politecnico di Torino Pagina 4 di 56
Classificazione I principali tipi adottati in ambito industriale sono i seguenti: carrelli a piccolo (sono in grado di sollevare il carico ad altezza appena sufficiente per consentire il trasporto) carrelli a medio e a grande (sono muniti di forche, piattaforma od altra attrezzatura in grado di sollevare i carichi, palettizzati o meno) Classificazione In funzione delle modalità di azionamento le principali tipologie sono: Politecnico di Torino Pagina 5 di 56
Classificazione In funzione delle modalità di azionamento le principali tipologie sono: carrelli a traslazione manuale Classificazione In funzione delle modalità di azionamento le principali tipologie sono: carrelli a traslazione manuale carrelli trasportatori - elevatori azionati manualmente Politecnico di Torino Pagina 6 di 56
Classificazione In funzione delle modalità di azionamento le principali tipologie sono: carrelli a traslazione manuale carrelli trasportatori - elevatori azionati manualmente carrelli trasportatori - elevatori motorizzati Tipologie esistenti Politecnico di Torino Pagina 7 di 56
Carrelli a traslazione manuale Carrelli con azionamento manuale Transpallet Sono impiegati per la movimentazione di pedane, palette e colli aventi forma opportuna Il del piano di carico può essere comandato, con manopola o mediante pedale, da un dispositivo solitamente di tipo idraulico Sono caratterizzati da spazi di manovra limitati Tratto da A. Monte, Elementi di Impianti Industriali, Ed. Cortina Politecnico di Torino Pagina 8 di 56
Carrelli con azionamento manuale Possono essere dotati di particolari implement, adatti alla pesatura dei carichi, alla movimentazione di carichi con forme irregolari, ecc. Tipi di carrelli motorizzati I principali tipi di carrelli trasportatori elevatori motorizzati, adottati in ambito industriale, sono i seguenti: carrello a forche ricoprenti carrello con forche tra i longheroni carrello con forche a sbalzo carrello con montanti o forche retrattili carrello a presa laterale carrello a grande altezza carrello commissionatore carrelli a portale Politecnico di Torino Pagina 9 di 56
Carrello con forche ricoprenti Carrello con forche tra i longheroni Politecnico di Torino Pagina 0 di 56
Transpallet elevatori Carrello con forche a sbalzo Viene anche denominato carrello a forche frontali o muletto. Politecnico di Torino Pagina di 56
Caratteristiche tecniche Caratteristiche Il sistema di azionamento può essere con motore: elettrico (in corrente continua o alternata) termico (con alimentazione a gasolio, benzina o gas liquido) Sono motorizzati sia il movimento di sia quello di traslazione Le forche sono montate su un apposita piastra scorrevole lungo un montante verticale La norma UNI ISO 5053 definisce duplex, triplex e quadruplex i sollevatori costituiti da un montante fisso e, rispettivamente, uno, due, tre montanti mobili Politecnico di Torino Pagina 2 di 56
Tipologie esistenti Attrezzi speciali per carrelli elettrici con forche a sbalzo frontali Attrezzi speciali () Politecnico di Torino Pagina 3 di 56
Attrezzi speciali (2) Attrezzi speciali (3) Politecnico di Torino Pagina 4 di 56
Carrelli con montanti retrattili Caratteristiche tecniche Politecnico di Torino Pagina 5 di 56
Principali caratteristiche Possibilità di prelievo delle u.d.c. da tutti i lati (verificare che le dimensioni dell u.d.c. siano inferiori della luce libera fra i longheroni) Ridotto ingombro in fase di sterzatura Montante porta-forche in grado di far avanzare le forche oltre l estremità dei longheroni Montante porta forche dotato di brandeggio Funzionamento a batteria Trazione con ruote in vulkollan di elevata durezza Non adatti a circolare su piazzali esterni Non adatti a superare pendenze Carrelli elevatore a presa laterale Questo tipo di carrello può essere dotato di forche con interasse variabile Tratto da A. Monte, Elementi di Impianti Industriali, Ed. Cortina Politecnico di Torino Pagina 6 di 56
Tipologie esistenti Carrelli a grande altezza Tipologie Tratto da A. Monte, Ele ment i di Impianti Industria li, Ed. Cortina Politecnico di Torino Pagina 7 di 56
Tipologie Si distinguono fra modelli a presa bilaterale e modelli a presa trilaterale Tipologie Si distinguono fra modelli a presa bilaterale e modelli a presa trilaterale Entrambi i tipi di carrelli non richiedono, per la posa e la ripresa dei carichi di magazzino, la sterzature del veicolo nei corridoi tra gli scaffali Politecnico di Torino Pagina 8 di 56
Tipologie Si distinguono fra modelli a presa bilaterale e modelli a presa trilaterale Entrambi i tipi di carrelli non richiedono, per la posa e la ripresa dei carichi di magazzino, la sterzature del veicolo nei corridoi tra gli scaffali Il montante particolarmente robusto consente un fino a 3-4 metri Tipologie Si distinguono fra modelli a presa bilaterale e modelli a presa trilaterale Entrambi i tipi di carrelli non richiedono, per la posa e la ripresa dei carichi di magazzino, la sterzature del veicolo nei corridoi tra gli scaffali Il montante particolarmente robusto consente un fino a 3-4 metri Il manovratore può rimanere in basso, il carrello è dotato di un sistema di selezione dell altezza del gruppo forche, in modo da facilitare il prelievo/ deposito dagli scaffali. Politecnico di Torino Pagina 9 di 56
Caratteristiche principali Le caratteristiche principali sono: non è previsto il dell operatore al livello del prelievo Caratteristiche principali Le caratteristiche principali sono: non è previsto il dell operatore al livello del prelievo possibilità di effettuare la movimentazione di u.d.c. intere Politecnico di Torino Pagina 20 di 56
Caratteristiche principali Le caratteristiche principali sono: non è previsto il dell operatore al livello del prelievo possibilità di effettuare la movimentazione di u.d.c. intere i carrelli possono essere guidati da rotaie di contrasto installate a pavimento oppure da un campo magnetico Caratteristiche principali Le caratteristiche principali sono: non è previsto il dell operatore al livello del prelievo possibilità di effettuare la movimentazione di u.d.c. intere i carrelli possono essere guidati da rotaie di contrasto installate a pavimento oppure da un campo magnetico il franco da prevedere fra carrelli e scaffali è di circa 00 mm nella soluzione con guide di contrasto e di circa 50 mm nella soluzione con guida induttiva Politecnico di Torino Pagina 2 di 56
Caratteristiche principali dimensioni dei corridoi ridotte ulteriormente rispetto ai carrelli retrattili Caratteristiche principali dimensioni dei corridoi ridotte ulteriormente rispetto ai carrelli retrattili forche a presa bilaterale di tipo telescopico Politecnico di Torino Pagina 22 di 56
Caratteristiche principali dimensioni dei corridoi ridotte ulteriormente rispetto ai carrelli retrattili forche a presa bilaterale di tipo telescopico forche a presa trilaterale (rotazione di 80 rispetto all elemento di supporto piastra porta forche) Caratteristiche principali dimensioni dei corridoi ridotte ulteriormente rispetto ai carrelli retrattili forche a presa bilaterale di tipo telescopico forche a presa trilaterale (rotazione di 80 rispetto all elemento di supporto piastra porta forche) funzionamento a batteria Politecnico di Torino Pagina 23 di 56
Caratteristiche principali dimensioni dei corridoi ridotte ulteriormente rispetto ai carrelli retrattili forche a presa bilaterale di tipo telescopico forche a presa trilaterale (rotazione di 80 rispetto all elemento di supporto piastra porta forche) funzionamento a batteria trazione con ruote in vulkollan di elevata durezza Caratteristiche principali dimensioni dei corridoi ridotte ulteriormente rispetto ai carrelli retrattili forche a presa bilaterale di tipo telescopico forche a presa trilaterale (rotazione di 80 rispetto all elemento di supporto piastra porta forche) funzionamento a batteria trazione con ruote in vulkollan di elevata durezza non adatti a circolare su piazzali esterni Politecnico di Torino Pagina 24 di 56
Caratteristiche principali dimensioni dei corridoi ridotte ulteriormente rispetto ai carrelli retrattili forche a presa bilaterale di tipo telescopico forche a presa trilaterale (rotazione di 80 rispetto all elemento di supporto piastra porta forche) funzionamento a batteria trazione con ruote in vulkollan di elevata durezza non adatti a circolare su piazzali esterni non adatti a superare pendenze Carrelli a presa bilaterale Politecnico di Torino Pagina 25 di 56
Carrelli a presa trilaterale Esempi Politecnico di Torino Pagina 26 di 56
Caratteristiche di guida Caratteristiche di guida Politecnico di Torino Pagina 27 di 56
Caratteristiche di guida Confronto fra le caratteristiche geometriche a) forche telescopiche b) forche rotanti Politecnico di Torino Pagina 28 di 56
Tipologie esistenti Carrelli commissionatori Classificazione Si dividono essenzialmente in: transpallet elevatori commissionatori (o magazzinieri) carrelli con forche a sbalzo (o combinati) carrelli con forche a sbalzo a grande altezza (o combinati) Politecnico di Torino Pagina 29 di 56
Principali caratteristiche L operatore può salire in quota Principali caratteristiche L operatore può salire in quota Consentono di effettuare la movimentazione di u.d.c. intere fuori dagli scaffali Politecnico di Torino Pagina 30 di 56
Principali caratteristiche L operatore può salire in quota Consentono di effettuare la movimentazione di u.d.c. intere fuori dagli scaffali Consentono di eseguire il picking o il refilling Principali caratteristiche L operatore può salire in quota Consentono di effettuare la movimentazione di u.d.c. intere fuori dagli scaffali Consentono di eseguire il picking o i refilling Non richiedono la sterzatura all interno dei corridoi degli scaffali Politecnico di Torino Pagina 3 di 56
Principali caratteristiche L operatore può salire in quota Consentono di effettuare la movimentazione di u.d.c. intere fuori dagli scaffali Consentono di eseguire il picking o i refilling Non richiedono la sterzatura all interno dei corridoi degli scaffali Funzionamento a batteria Principali caratteristiche L operatore può salire in quota Consentono di effettuare la movimentazione di u.d.c. intere fuori dagli scaffali Consentono di eseguire il picking o i refilling Non richiedono la sterzatura all interno dei corridoi degli scaffali Funzionamento a batteria Trazione con ruote in vulkollan di elevata durezza Politecnico di Torino Pagina 32 di 56
Principali caratteristiche L operatore può salire in quota Consentono di effettuare la movimentazione di u.d.c. intere fuori dagli scaffali Consentono di eseguire il picking o i refilling Non richiedono la sterzatura all interno dei corridoi degli scaffali Funzionamento a batteria Trazione con ruote in vulkollan di elevata durezza Non adatti a circolare su piazzali esterni Principali caratteristiche L operatore può salire in quota Consentono di effettuare la movimentazione di u.d.c. intere fuori dagli scaffali Consentono di eseguire il picking o i refilling Non richiedono la sterzatura all interno dei corridoi degli scaffali Funzionamento a batteria Trazione con ruote in vulkollan di elevata durezza Non adatti a circolare su piazzali esterni Non adatti a superare pendenze Politecnico di Torino Pagina 33 di 56
Transpallet elevatori commissionatori Transpallet elevatori commissionatori Le forche sono a sbalzo e di tipo ricoprente Consentono essenzialmente di effettuare le operazioni di picking o di refilling di colli da e per u.d.c. intere precedentemente collocate sulle scaffalature L operatore è su piattaforma La piattaforma è sollevabile fino a circa 2 metri rispetto al piano pavimento Peso proprio, ingombri e spazi di manovra ridotti Politecnico di Torino Pagina 34 di 56
Carrelli con forche a sbalzo Tratto da A. Monte, Elementi di Impianti Industriali, Ed. Cortina Carrelli con forche a sbalzo Consentono il picking e il trasporto di u.d.c. intere (carrelli combinati) L operatore può raggiungere altezze di 6-8 metri da terra Le forche sono dotate di movimento verticale rispetto alla cabina Non è adatto ad effettuare il deposito ed il prelievo di u.d.c. intere all interno delle scaffalature di magazzino Politecnico di Torino Pagina 35 di 56
Carrelli con forche a sbalzo a) Tratto da A. Monte, Elementi di Impianti Industriali, Ed. Cortina Con forche a sbalzo a grande altezza Tratto da A. Monte, Elementi di Impianti Industriali, Ed. Cortina Politecnico di Torino Pagina 36 di 56
Con forche a sbalzo a grande altezza Consentono il picking e il trasporto di u.d.c. intere (carrelli combinati) L operatore può raggiungere altezze da terra superiori agli 8 metri Le forche sono dotate di movimento verticale rispetto alla cabina Le forche sono dotate di movimento girevole o telescopico È adatto ad effettuare il deposito ed il prelievo di u.d.c. intere all interno delle scaffalature di magazzino sul lato destro e sinistro Confronto fra carrelli con forche a sbalzo Politecnico di Torino Pagina 37 di 56
Confronto fra le principali caratteristiche Confronto fra le caratteristiche geometriche Principali parametri geometrici: a) uomo a terra (forche telescopiche); b) uomo a terra (forche girevoli) c) uomo su piattaforma sollevabile (forche girevoli) c) a) b) Politecnico di Torino Pagina 38 di 56
Carrelli a portale Caratteristiche e prestazioni Politecnico di Torino Pagina 39 di 56
Caratteristiche dimensionali Caratteristiche tecniche Politecnico di Torino Pagina 40 di 56
Stabilità longitudinale in impilamento Stabilità longitudinale in movimento Politecnico di Torino Pagina 4 di 56
Stabilità laterale in impilamento Stabilità laterale in movimento Politecnico di Torino Pagina 42 di 56
Capacità portante La capacità portante è una costante per ogni carrello: C = Q x I Capacità portante e portata Largh.udc Politecnico di Torino Pagina 43 di 56
Esempio Esempio calcolare la capacità portante a partire dai seguenti dati: portata nominale Q = 800 kg distanza del baricentro del carico dalla superficie frontale del carico B = 75 cm distanza della superficie frontale delle forche dall asse anteriore A = 40 cm C = (40 + 75).800 = 207.000 cm kg Esempio Esempio 2 calcolare la lunghezza massima di un carico Q = 200 kg a partire dai seguenti dati: capacità portante C = 207.000 cm kg distanza della superficie frontale delle forche dall asse anteriore A = 40 cm I = C / Q = 207.000 / 200 = 72,5 cm B = I - A = 72,5-40 cm = 32,5 cm L = B x 2 = 32,5 x 2 = 650 cm Politecnico di Torino Pagina 44 di 56
Esempio Esempio 3 calcolare la portata massima a partire dai seguenti dati: capacità portante C = 207.000 cm kg lunghezza forche B = 20 cm distanza della superficie frontale delle forche dall asse anteriore A = 40 cm B = L/2 = 20 / 2 = 05 cm I = A + B = 40 + 05 cm Q = C / I = 207.000 / 45=.425 kg Dimensioni corridoi Dimensioni minime dei corridoi in relazione alle modalità di deposito e prelievo: Politecnico di Torino Pagina 45 di 56
Spazi di manovra Caratteristiche geometriche e di ingombro dei carrelli: altezza totale del carrello con le forche ed i montanti abbassati ingombro massimo in altezza (a forche completamente abbassate) lunghezza totale del carrello (con e senza le forche) lunghezza e spessore delle forche ingombro in larghezza del carrello raggio minimo di sterzatura raggio di ingombro minimo in fase di sterzatura Spazi di manovra Tratto da A. Monte, Elementi di Impianti Industriali, Ed. Cortina Politecnico di Torino Pagina 46 di 56
Spazi di manovra Ruote anteriori di tipo fisso Ruota posteriore sterzante con angolo α Spazi di manovra Ruote anteriori di tipo fisso Ruote posteriori sterzanti con angoli α e β Politecnico di Torino Pagina 47 di 56
Spazi di manovra Caratteristiche prestazionali dei carrelli con o senza carico: Caratteristica Velocità di marcia Velocità di Velocità di discesa Pendenza superabile Ordine di grandezza 0 20 km/h 0,2 0,5 m/s 0,4 0,6 m/s 6 9 % Criteri di scelta Capacità portante (o portata massima) Politecnico di Torino Pagina 48 di 56
Criteri di scelta Capacità portante (o portata massima) Gommatura (da scegliersi in relazione al tipo di pavimentazione) Criteri di scelta Trasporti da effettuare Politecnico di Torino Pagina 49 di 56
Criteri di scelta Trasporti da effettuare Caratteristiche costruttive Criteri di scelta Trasporti da effettuare Caratteristiche costruttive Massimo sforzo di traslazione (nel caso di un azionamento esclusivamente manuale) Politecnico di Torino Pagina 50 di 56
Criteri di scelta Per pavimenti lisci adottare ruote piene in gomma dura o in materiale sintetico Criteri di scelta Per pavimenti lisci adottare ruote piene in gomma dura o in materiale sintetico Per terreni accidentali utilizzare pneumatici in gomma e diametri maggiorati Politecnico di Torino Pagina 5 di 56
Criteri di scelta Per pavimenti lisci adottare ruote piene in gomma dura o in materiale sintetico Per terreni accidentali utilizzare pneumatici in gomma e diametri maggiorati Per pavimenti usurati impiegare preferibilmente ruote rivestite in materia plastica con basso attrito volvente Predisposizioni antinfortunistiche Politecnico di Torino Pagina 52 di 56
Applicazioni Valgono per tutti i carrelli e si applicano in linea generale ai seguenti ambiti: posto di guida operatore organi di comando freni impianto idraulico batterie targhe indicatrici funi o catene di condizioni ambientali (livello massimo equivalente di rumorosità < di 75 db(a) con particolare riferimento ai carrelli con motore a combustione interna) Velocità di movimentazione Valgono le seguenti prescrizioni: Politecnico di Torino Pagina 53 di 56
Velocità di movimentazione Valgono le seguenti prescrizioni: velocità di traslazione < 2,5 km/h se il posto di guida od il meccanismo di supera 2500 mm di altezza rispetto alla posizione più bassa Velocità di movimentazione Valgono le seguenti prescrizioni: velocità di traslazione < 2,5 km/h se il posto di guida od il meccanismo di supera 2500 mm di altezza rispetto alla posizione più bassa. velocità di traslazione < 4 km/h se il carrello è utilizzato fuori dai corridoi di accatastamento o dentro corridoi privi di dispositivi di guida ed il carico e/o l operatore sono sollevati da 500 a 2500 mm rispetto alla loro posizione più bassa Politecnico di Torino Pagina 54 di 56
Velocità di movimentazione Valgono le seguenti prescrizioni: velocità di traslazione < 2,5 km/h se il posto di guida od il meccanismo di supera 2500 mm di altezza rispetto alla posizione più bassa velocità di traslazione < 4 km/h se il carrello è utilizzato fuori dai corridoi di accatastamento o dentro corridoi privi di dispositivi di guida ed il carico e/o l operatore sono sollevati da 500 a 2500 mm rispetto alla loro posizione più bassa velocità di traslazione < 6 km/h valida in condizioni sotto carico per carrelli con operatore in piedi oppure con posto di guida sollevabile Tettuccio di protezione Politecnico di Torino Pagina 55 di 56
Posizione del sedile Tettuccio di protezione Politecnico di Torino Pagina 56 di 56