3. I REPERTI METALLICI



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3. I REPERTI METALLICI Il repertorio metallico del castello di Montemassi si presenta relativamente scarso dal punto di vista quantitativo. Si tratta di circa trecento pezzi, di cui la maggior parte frammentari, tutti in ferro, ad eccezione di una spilla in bronzo. Il 75% è costituito da chiodi di varia misura di cui si fornisce di seguito la tipologia. Per i restanti manufatti si nota la totale assenza di oggetti di uso domestico e di attrezzi agricoli e la debole presenza di oggetti di ornamento personale, mentre è invece da sottolineare l incidenza delle parti di armatura e delle punte di freccia, che sembrano dar ragione della storia militarmente attiva del castello, scandita da ripetuti assedi e distruzioni 1. Per ciò che riguarda la datazione dei reperti in esame si nota che la maggior quantità di questi proviene da contesti trecenteschi e quattrocenteschi (periodi III e II). I CHIODI I 226 chiodi ritrovati sono tutti forgiati e battuti, con asta a sezione quadra. La tipologia che se ne fornisce è da considerarsi solo indicativa: dato sia l alto tasso di pezzi frammentari o con forma non ben identificabile a causa della forte corrosione, sia la scarsità numerica degli esemplari su cui detta tipologia è stata costruita. Per una caratterizzazione di tipo funzionale, in sintesi, si distinguono i tipi 1, 2, 3 e 4 dei chiodi da mobilio, dai restanti (tipi 5, 6 e 7) atti, invece, ai lavori di carpenteria. 1. Chiodo (US 215) Periodo III/Fase 1 Asta: >< 0,2; lu. 2,4 Testa: Ø 1 1. Per le armi vedi il contributo di Daniele De Luca infra. Grafico 1. 2. Chiodo (US 316) Asta: >< 0,3; lu. 4 Testa: Ø 0,8 3. Chiodo (US 316) Asta: >< 0,4; lu. 5 Testa: Ø 1,6 4. Chiodo (US 313) Asta: >< 0,4; lu. 7,2 Testa: Ø 1 Chiodo di medie dimensioni, con asta a sezione quadra e testa piatta, di forma circolare. 5. Chiodo (US 321) Periodo II/Fase 1 Asta: >< 0,4; lu. 8 (circa) Testa: Ø 1,2 Chiodo di medie dimensioni, con asta a sezione quadra e testa piatta, di forma circolare. 211

9. Borchia (US 330) Periodo II/Fase1 Asta: >< 0,4; lu. conservata 3 Testa: Ø 2,5; h. 1,9 Borchia con asta a sezione quadra e testa a calotta. Sull asta si conserva un frammento di legno. L uso è probabilmente riferibile alle porte o al Confronti: BELLI 1997-98, tav. XXXI, tipo 3, I metà XIV-inizi XV. 6. Chiodo (US 396) Grafico 2. Asta: >< 0,6; lu. 16 Testa: Ø 1,8 Chiodo di grandi dimensioni, con asta a sezione carpenteria. 7. Chiodo (US 215) Periodo III/Fase 1 Asta: >< 0,9; lu. conservata Testa: Ø 2,8 Chiodo di grandi dimensioni, con asta a sezione quadra e testa piramidale a base ottagonale. Da carpenteria. GLI ALTRI REPERTI Anche per i restanti oggetti la corrosione gioca a sfavore del riconoscimento dei pezzi. Dei 43 reperti, 10 (23%) sono del tutto non identificabili, e fra i rimanenti solo pochi manufatti possono esser identificati dal punto di vista tipologico-funzionale. 8. Borchia (sporadico) Asta: >< 0,4; lu. 5,5 Testa: Ø 3,7 Borchia, con asta a sezione quadra e testa, molto larga, piatta e a forma circolare. Le grandi dimensioni del pezzo ne fanno presupporre l applicazione a legno: porte e mobili di grandi dimensioni, quali cassapanche. Confronti: BELLI 1997-98, tav. XXXI, tipo 1, fine XIII-fine XIV. 10. Bandella (US 316) lu. conservata 7; la. max. 3; >< 0,3 Frammento di oggetto d applicazione a legno (porte o mobili). Si conserva parte di un foro di applicazione. 11. Puntale (US 215) Periodo III/Fase 1 lu. 3,5; Ø 1,1; >< 0,1 Puntale di forma conica. Funzionale all applicazione in parti terminali di oggetti in legno o in cuoio. 12. Ferro di cavallo (US 334) Periodo III/Fase 1 >< 0,7; h. 10,8; la. 2,5 Ferro di cavallo con corpo a sezione rettangolare e con bordo lineare. Terminazione dei ramponi con tallone. Confronti: BELLI 1997-98, tav. IX, tipo 1, fine XI-inizi XV; CORTELAZZO 1991, pp. 219-220, fig. 126, n. 1, sec. XIII; DEMIANS D ARCHIMBAUD 1980, p. 452, tav. 433, nn. 6-7, secc. XIII-XIV; MOLI- NARI 1997, p. 173, fig. 194, n. III.1; PIPONNIER 1984, pp. 503-504, pl. 82, secc. XIII-XIV; SFLIGIOTTI 1990, p. 540, tav. LXXXI, n. 720, secc. XIV-XV; SOGLIANI 1995, pp. 110-111, n. 207, secc. XIII-XIV. 13. Chiodino da ferratura (US 321) Periodo II/ Fase 1 Asta: >< 0,3; la. 0,3; lu. conservata 2,3 Testa: 0,6 1 Chiodo da ferratura con asta a sezione rettangolare e testa rettangolare. Confronti: BELLI, 1997-98, tav. IX, tipo 1, X-fine XIV; CORTELAZZO, LEBOLE DI GANGI 1991, pp. 220-221, fig. 126, n. 12; DEMIANS D ARCHIMBAUD 1980, pp. 480-481, tav. 457, n. 17, secc. XIII-XIV; PIUZZI, 1987, pp. 144-145, n. 14; SFLIGIOTTI 1990, pp. 541-542, tav. LXXXI, n. 726, fine XII-XV. 212

Tav. I Reperti metallici. 213

14. Martellino (US 311) Periodo II/Fase 4 lu. 5,5; >< 0,8 Martello di piccole dimensioni, con corpo a sezione quadra, provvisto di penna a sezione triangolare e bocca piana; quest ultima leggermente allargata dall usura. L occhio centrale, atto all immanicatura, è di forma circolare ed all interno di esso si conserva un frammento dell asticella che fungeva da manico (anch essa in ferro). Date le sue piccole dimensioni, tale martello è da riferirsi alla lavorazione di metalli in lamina e per la rifinitura di oggetti sia in metallo che in cuoio. 15. Punteruolo (US 317) lu. 13,5; >< 0,4 Punteruolo di forma stretta ed allungata, a sezione circolare, caratterizzata da un appiattimento nella parte superiore, verosimilmente per favorirne l innesto in un manico ligneo. Arnesi di tal fatta si caratterizzano per la loro polifunzionalità, all interno delle lavorazioni artigianali del legno, cuoio e metalli. Confronti: BELLI 1997-98, tav. XXVII, tipo 1, fine XI-II metà XIV; DEMIANS D ARCHIMBAUD 1980, p. 465, tav. 442, nn. 22-24, sec. XIV; SOGLIANI 1995, p. 95, n. 125, sec. XIV. 16. Bulino (US 274) Periodo III/Fase 1 lu. 5,5; >< max. 0,8 Punta di piccole dimensioni, a corpo bipiramidale, a sezione quadra; allungato ed assottigliato superiormente, a formare un codolo d innesto su manico ligneo. L uso specifico di tale oggetto non è identificabile: potrebbe trattarsi di un bulino, per la lavorazione e la rifinitura di manufatti in cuoio o in metallo. 17. Chiave (US 330) Periodo II/ Fase 1 Presa: la. 2,6 Canna: lu. 6,8; la. 0,7 Chiave bernarda di medie dimensioni, caratterizzata da una presa romboidale, a sezione circolare. La canna, a sezione quadra, si prolunga oltre l ingegno, il quale è asimmetrico, con forma rettangolare, a due scontri verticali. Confronti: BELLI 1997-98, tav. 18, sottotipo 2a, I metà XIII-fine XIV; DEMIANS D ARCHIMBAUD 1980, p. 467, tav. 445, nn. 4-5, II metà XIV; RIGONI 1993, p. 116, n. 138, tav. 43, n. 5, secc. XIII-XIV; SOGLIANI 1995, p. 88, nn. 91-92, sec. XIV. 18. Fibbia (US 321) Periodo II/Fase 1 la. 3,5; h. 1,8 >< 0,4 Fibbia di medie dimensioni a forma rettangolare, con traversa di base e traverse laterali a sezione quadra e traversa superiore a sezione circolare, provvista di rotolo aggiunto. Si conserva solo un piccolo frammento dell ardiglione. Le medie dimensioni del pezzo ne rendono incerto l uso specifico. Confronti: BELLI 1997-98, tav. XXIX, tipi 3 e 3v, fine XI-inizi XV; CORTELAZZO 1991, p. 224, fig. 130, nn. 2-4, sec. XIV; DEMIANS D ARCHIM- BAUD 1980, p. 486, tav. 462, nn. 12-14, fine XIII- II metà XIV; SFLIGIOTTI 1990, p. 540, tav. LXXXI, n. 717, II metà XIV; GAMBARO 1990, pp. 393 ss., tav. XI, n. 44; PIUZZI 1994, p. 105, fig. 28; SOGLIANI 1995, p. 118, n. 254, secc. XIV-XV. 19. Fibbia (US 395) Ø 2,8; >< 0,5 Fibbia di medie dimensioni, di forma circolare, con staffa a sezione circolare ed ardiglione, avvolto, rastremato e prolungato oltre la staffa. Le medie dimensioni dell esemplare ne limitano l attribuzione ad un uso specifico. Riguardo alla datazione si noti che, proprio la semplicità stilistica determina la continuità d uso di tal tipo di fibbie, di cui comunque si attesta l uso più frequente nel XIII e XIV secolo. Confronti: AMICI 1989, p. 468, tav. XIX, n. 14; BELLI 1997-98, tav. XXIX, sottotipo 1c, I metàfine XIV; DEMIANS D ARCHIMBAUD 1980, pp. 482 483, tav. 460, nn. 5-27, secc. XIII-XIV; GAMBARO 1985, p. 227, tav. VII, n. 18, secc. XIII-XIV; LEBOLE DI GANGi 1993, pp. 468-470, tav. 4, n. 3, secc. XV-XVIII; MOLINARI 1997, p. 179, fig. 199, n. VII.10; PIPONNIER 1984, pp. 534-535, pl. 102, n. 13.3.40, secc. XIII-XIV; SOGLIANI 1995, p. 114, nn. 222-223, secc. XIII-XIV. 20. Spilla (US 341) Periodo IV/Fase 4 Materiale: bronzo lu. 8,7; >< 0,2 Spilla con asta a sezione ottagonale e testa decorata con motivo a solidi sovrapposti. M.B. 214

BIBLIOGRAFIA AMICI 1989 S. AMICI, I reperti metallici e non metallici delle campagne di scavo 1983-1984, in F. REDI et al., Ripafratta. (Pisa). 3, «Archeologia Medievale», XVI, pp. 460-479. BELLI 1997-1998 M. BELLI, I reperti metallici provenienti dal castello di San Silvestro, tesi di laurea, Università degli Studi di Siena, relatore prof. Riccardo Francovich, a.a. 1997-98. CORTELAZZO, LEBOLE DI GANGI 1991 M. CORTELAZZO, C.M. LEBOLE DI GANGI, I manufatti metallici, in MICHELETTO, VENTURINO GAMBARI, Montaldo di Mondovì. Un insediamento protostorico. Un castello, Roma, 1991, pp. 203-234. DEMIANS D ARCHIMBAUD 1980 G. DEMIANS D ARCHIMBAUD, Les fouilles de Ruogiers. Contribution à l archéologie de l habitat rural, médiéval en pays méditerranéen, Paris-Valbonne. GAMBARO 1985 L. GAMBARO, I reperti metallici. Tipologia, in AA.VV., Scavo dell area ovest del villaggio abbandonato di Monte Zignago: Zignago 3, «Archeologia Medievale», XII, pp. 224-236. GAMBARO 1990 L. GAMBARO, Catalogo dei materiali metallici, in AA.VV., Scavo dell area est del villaggio abbandonato di Monte Zignago: Zignago 4, «Archeologia Medievale», XVII, pp. 385-406. LEBOLE DI GANGI 1993 C.M. LEBOLE DI GANGI, Manufatti metallici e reperti votivi, in AA.VV., Scavi medievali in Calabria: Gerace 3, «Archeologia Medievale», XX, pp. 468-475. Crypta Balbi 5 L. SAGUÌ, L. PAROLI (a cura di), Archeologia urbana a Roma:il progetto della Crypta Balbi. 5. L esedra della Crypta Balbi nel Medioevo (XI-XV secolo), II, Firenze. MICHELETTO, VENTURINO GAMBARI 1991 E. MICHELETTO, M. VENTURINO GAMBARI (a cura di), Montaldo di Mondovì. Un insediamento protostorico. Un castello, Roma. MOLINARI 1997 A. MOLINARI, Segesta II. Il castello e la moschea (scavi 1989 1995), Palermo. PESEZ (a cura di) 1984 J.M. PESEZ (a cura di), Brucato. Historie et archéologie d un habitat médiéval en Sicilie, Collection de l Ecole Française de Rome, 78, II, Roma. PIPONNIER 1984 F. PIPONNIER, Objects fabriqués autres que monnaies et céramique, in J.M. PESEZ (a cura di), Brucato. Historie et archéologie d un habitat médiéval en Sicilie, Collection de l Ecole Française de Rome, 78, II, Roma, pp. 497-641. PIUZZI 1994 F. PIUZZI, I metalli, in AA.VV., Il caso del castello di Soffumbergo (Faedis-Udine): un eccezione o la regola?, «Archeologia Medievale», XXI, pp. 541-554. RIGONI 1993 A.N. RIGONI, I materiali, in ROSADA 1993, pp. 98-100. ROSADA 1993 G. ROSADA (a cura di), Castellar di Rover, lo scavo di un castello medievale, Modena. SFLIGIOTTI 1990 P. SFLIGIOTTI, Manufatti in metallo, osso, terracotta e pietra, in Crypta Balbi 5, pp. 513-552. SOGLIANI 1995 F. SOGLIANI, Utensili, armi ed ornamenti di età medievale da Montale e Gorzano, Modena. 215