CREDO NELLO SPIRITO SANTO



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Parrocchia Santa Maria Domenica Mazzare llo Anno X n. 496 23 maggio 2010 PENTECOSTE CREDO NELLO SPIRITO SANTO Dal Catechismo della Chiesa cattolica n. 683 - «Nessuno può dire: "Gesù è Signore" se non sotto l'azione dello Spirito Santo» (1 Cor 12,3). «Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!» (Gal 4,6). Questa conoscenza di fede è possibile solo nello Spirito Santo. Per essere in contatto con Cristo, bisogna dapprima essere stati toccati dallo Spirito Santo. È lui che ci precede e suscita in noi la fede. In forza del nostro Battesimo, primo sacramento della fede, la vita, che ha la sua sorgente nel Padre e ci è offerta nel Figlio, ci viene comunicata intimamente e personalmente dallo Spirito Santo nella Chiesa: Il Battesimo «ci accorda la grazia della nuova nascita in Dio Padre per mezzo del Figlio suo nello Spirito Santo. Infatti coloro che hanno lo Spirito di Dio sono condotti al Verbo, ossia al Figlio; ma il Figlio li presenta al Padre, e il Padre procura loro l'incorruttibilità. Dunque, senza lo Spirito, non è possibile vedere il Figlio di Dio, e senza il Figlio, nessuno può avvicinarsi al Padre, perché la conoscenza del Padre è il Figlio, e la conoscenza del Figlio di Dio avviene per mezzo dello Spirito Santo». n. 684 - Lo Spirito Santo con la sua grazia è il primo nel destare la nostra fede e nel suscitare la vita nuova che consiste nel conoscere il Padre e colui che ha mandato, Gesù Cristo. Tuttavia è l'ultimo nella rivelazione delle Persone della Santa Trinità. San Gregorio Nazianzeno «il Teologo», spiega questa progressione con la pedagogia della «condiscendenza» divina: «L'Antico Testamento proclamava chiaramente il Padre, più oscuramente il Figlio. Il Nuovo ha manifestato il Figlio, ha fatto intravvedere la divinità dello Spirito. Ora lo Spirito ha diritto di cittadinanza in mezzo a noi e ci accorda una visione più chiara di se stesso. Infatti non era prudente, quando non si professava ancora la divinità del Padre, proclamare apertamente il Figlio e, quando non era ancora ammessa la divinità del Figlio, aggiungere lo Spirito Santo come un fardello supplementare, per usare un'espressione un po' ardita. [...] Solo attraverso un cammino di avanzamento e di progresso "di gloria in gloria", la luce della Trinità sfolgorerà in più brillante trasparenza».

n. 685 - Credere nello Spirito Santo significa dunque professare che lo Spirito Santo è una delle Persone della Santa Trinità, consostanziale al Padre e al Figlio, «con il Padre e il Figlio adorato e glorificato». Per questo motivo si è trattato del mistero divino dello Spirito Santo nella «teologia» trinitaria. Qui, dunque, si considererà lo Spirito Santo solo nell'«economia» divina. n. 686 - Lo Spirito Santo è all'opera con il Padre e il Figlio dall'inizio al compimento del disegno della nostra salvezza. Tuttavia è solo negli «ultimi tempi», inaugurati con l'incarnazione redentrice del Figlio, che egli viene rivelato e donato, riconosciuto e accolto come Persona. Allora questo disegno divino, compiuto in Cristo, «Primogenito» e Capo della nuova creazione, potrà realizzarsi nell'umanità con l'effusione dello Spirito: la Chiesa, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. La festa della mamma, festa dei figli, festa della vita Caro direttore (DEL QUOTIDIANO AVVENIRE), sono sconcertata per il recente caso di aborto terapeutico di Rossano Calabro perché il bambino presentava una malformazione congenita al labbro e al palato. Chi le scrive è affetta dello stesso difetto e sicuramente benedico mia mamma di avermi dato la vita, accompagnandomi poi con tanto amore e cura nei primissimi anni, essendo io molto gracile e in pericolo di vita per complicazioni fisiche di altro genere. L amore della mamma mi ha salvato. Quante persone le dicevano: «Poverina, è meglio che muoia...», e mia mamma indignata rispondeva: «No è meglio che viva, anzi deve vivere!». Così fu!!! Sono viva e in buona salute. Più volte mia mamma mi disse: «Non ti cambierei con nessun altro al mondo... Tu sei la mia gioia, la mia consolazione», e me lo confermò anche prima di morire. Sì, sono felice di vivere, orgogliosa di aver avuto una mamma saggia (come del resto dovrebbe essere ogni mamma normale). Ma dove sta la felicità, nel cuore o nelle membra? Non è che uno nasce felice o infelice: sono gli adulti che ti etichettano secondo la mentalità egoistica, per i molti condizionamenti della cultura attuale, dell apparire, dell idea di perfezione (ma solo nel corpo...), e spesso non sanno guardare oltre. Per mia esperienza la gioia vera sta nel cuore, nell anima immortale - da qui traspare la bellezza. Sì, certo, ho sofferto per i vari interventi ricostruttivi, ma direi, ancor di più soffrii per umilianti indiscrezioni, dovute perlopiù a grossolana ignoranza, superficialità o simili. Ma chi non soffre in questa vita? Uno può nascere sano e perfetto, ma nel corso della vita quante disgrazie o malattie invalidanti possono succedere... Sì, sono felice di esistere! Il mio handicap non mi ha tolto il senso e la gioia di vivere, anzi. Guardandomi attorno vedo molti volti tristi, sfiduciati arrabbiati, scontenti, eppure dovrebbero sprizzare gioia solo per il fatto di essere nati perfettamente sani e belli. Appunto attraverso questo mio limite ho imparato (e sto ogni giorno imparando) a dare importanza ai veri valori della vita, a gustare la vita con tutto ciò che mi circonda nel creato che mi ricolma il cuore di gratitudine; ad avere uno sguardo all eterno; ho imparato ad andare all essenziale. Amo e curo le amicizie, e ne ho molte; per tante persone sono un punto di

riferimento, a loro annuncio il Dio della vita; infondo spesso coraggio, sostegno, conforto, comunico pace (così mi dicono), e altrettanto ricevo io da loro. Credo che il Signore voglia aver bisogno di me per testimoniare il suo amore (anche attraverso questo mio difetto) per proclamare che la vita è un dono immenso, che la vita è bella. Che vale la pena viverla in pienezza perché Gesù è la sorgente della gioia. Vorrei gridarlo a tutto il mondo, soprattutto a quelle mamme e papà che hanno paura o si vergognano di avere figli con handicap. Sì, anche noi vogliamo vivere! Grazie mamma! LETTERA FIRMATA La FESTA PATRONALE: i ringraziamenti Al Signore che con la sua costante presenza guida gli avvenimenti lieti e tristi della nostra esistenza: non siamo soli e senza meta; siamo protagonisti attivi e responsabili nella storia della salvezza. Alla Chiesa, comunità dei credenti, che tiene viva la memoria del Signore Risorto e lo esalta nella santità di vita dei suoi membri che vince il peccato di alcuni. A santa Maria Domenica Mazzarello sempre viva a intercedere come nostra patrona e che, con le sue lettere, ci ha fatto cogliere la sua spiritualità e da orientamenti operativi alla nostra vita di fede nell oggi della nostra storia. A suor Rita per la toccante testimonianza che ci ha aiutati a comprendere la gioia vissuta in un contesto socio economico di difficoltà. Alle novizie salesiane e ai giovani salesiani che ci hanno testimoniato nel gioco e nel breve momento di preghiera, con i ragazzi e ragazze martedì e mercoledì, come l incontro con Cristo e l accettazione del carisma di san Giovanni Bosco e di santa Maria Domenica Mazzarello cambia, in meglio, la vita. A don Andrea che ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica in onore della nostra patrona, alle suore Figlie di Maria Ausiliatrice, alle ex allieve che hanno pregato con noi e per noi. A Emanuele, il giovane organista, che ha composto parole e musica dell inno con il quale abbiamo pregato la santa Maria Domenica. Ai piccoli zero-sette anni, accompagnati dai loro genitori, per il momento di preghiera vissuto insieme. A tutti coloro che sono stati con noi nonostante, in alcuni momenti, il tempo fosse un po inclemente e la pioggia un po troppo violenta. A tutti coloro che, soprattutto nel nascondimento, hanno preparato e organizzato i vari momenti della festa prestando i servizi necessari perché tutto fosse festa! Ai negozianti del quartiere, al gruppo della scuola di ballo J Mejo, ai singoli che hanno donato per la tradizionale pesca. A chi, nonostante la stanchezza, si è adoperato per riordinare dopo la festa. A chi si sente ringraziato ed è contento, anche se non è stato citato.

Domenica di Pentecoste C Antifona d'ingresso Lo Spirito del Signore ha riempito l universo, egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio. Alleluia. (Sap 1,7) L amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito, che ha stabilito in noi la sua dimora. Alleluia. (Rm 5,5; 8,11) Colletta O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo... PRIMA LETTURA (At 2,1-11) Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare. Dagli Atti degli Apostoli Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell Asia, della Frigia e della Panfìlia, dell Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e proséliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio». SALMO RESPONSORIALE (Sal 103) Rit: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra. Benedici il Signore, anima mia! Sei tanto grande, Signore, mio Dio! Quante sono le tue opere, Signore! Le hai fatte tutte con saggezza; la terra è piena delle tue creature.

Togli loro il respiro: muoiono, e ritornano nella loro polvere. Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra. Sia per sempre la gloria del Signore; gioisca il Signore delle sue opere. A lui sia gradito il mio canto, io gioirò nel Signore. SECONDA LETTURA (Rm 8,8-17) Quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. SEQUENZA Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell'uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sórdido, bagna ciò che è árido, sana ciò che sánguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido,

drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. CANTO AL VANGELO Alleluia, alleluia. Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore. Alleluia. VANGELO (Gv 14,15-16.23-26) Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa. Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». PREGHIERA DEI FEDELI Il Signore ci ricorda il suo annuncio ogni giorno con la voce dello Spirito. Tuttavia, ascoltare ed obbedire alla sua parola, vivendola, rimane il frutto di una nostra libera scelta. Preghiamo dicendo: Signore rendici voce dello Spirito. Perché abbiamo sempre il coraggio di modificare il nostro linguaggio per mantenere la sostanza del tuo messaggio. Preghiamo. Perché l ascolto della tua parola ci spinga a coinvolgerci interamente in ciò che facciamo ogni giorno, senza mai alienarci da noi stessi. Preghiamo. Perché il nostro corpo sia sempre il tempio in cui dimora il tuo Spirito. Preghiamo. Perché anche nell imperfezione e nella miseria l amore per te sia sempre una via sicura per essere liberi. Preghiamo. O Padre, ogni giorno il mondo è un posto ricco sia di segni di speranza sia di cose orribili da accogliere e migliorare. Fa che il tuo Spirito ci aiuti a vedere sempre i primi per crescere nella speranza, e a non scoraggiarci di fronte alle seconde per saperle correggere. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. PREGHIERA SULLE OFFERTE Manda, o Padre, lo Spirito Santo promesso dal tuo Figlio, perché riveli pienamente ai nostri cuori il mistero di questo sacrificio, e ci apra alla conoscenza di tutta la verità. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Oggi hai portato a compimento il mistero pasquale e su coloro che hai reso figli di adozione in Cristo tuo Figlio hai effuso lo Spirito Santo, che agli albori della Chiesa nascente ha rivelato a tutti i popoli il mistero nascosto nei secoli, e ha riunito i linguaggi della famiglia umana nella professione dell unica fede. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l umanità esulta su tutta la terra, e con l assemblea degli angeli e dei santi canta l inno della tua gloria.. ANTIFONA DI COMUNIONE Tutti furono ripieni di Spirito Santo e proclamavano le grandi opere di Dio. Alleluia. (At 2,4.11) Come il Padre ha mandato me, anch io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo. Alleluia. (Gv 20,21.22) PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE O Dio, che hai dato alla tua Chiesa la comunione ai beni del cielo, custodisci in noi il tuo dono, perché in questo cibo spirituale che ci nutre per la vita eterna, sia sempre operante in noi la potenza del tuo Spirito. Nel congedare l assemblea, si dice: Portate a tutti la gioia del Signore risorto. Andate in pace. Alleluia, alleluia. Rendiamo grazie a Dio, alleluia, alleluia. Con la solennità di Pentecoste termina il Tempo di Pasqua. Il cero pasquale viene collocato nel battistero e lì conservarlo con il debito onore. Alla fiamma del cero si accendono, nella celebrazione del battesimo, le candele dei neo-battezzati. La fiamma del cero arderà anche vicina alla salma dei defunti nella celebrazione delle esequie.

Piccola posta del lettore 1.. Chi sono oggi le FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE e come vivono, nella nostra società, lo spirito e l azione missionaria che hanno animato i loro fondatori, San Giovanni Bosco e Santa Maria Domenica Mazzarello? Una prima concreta risposta a questa domanda, che la festa della Nostra Patrona suscita in molti di noi parrocchiani, ci è stata offerta dalla vivace e profonda testimonianza che abbiamo avuto la gioia di ascoltare nell incontro di venerdì 14 maggio con suor Rita Francescapoli. Suor Rita ci ha efficacemente descritto la sua esperienza di educatrice vissuta in prima persona, per più di quindici anni, in un quartiere a pochi chilometri dal nostro territorio Tor Bellamonaca che ci è generalmente noto per una trentennale situazione di diffusa criminalità, per lo più legata al traffico ed all abuso di sostanze stupefacenti. Suor Rita ed alcune sue compagne hanno accettato di abitare in un appartamento, a diretto contatto con le famiglie nei pressi di Via dell Archeologia, hanno lavorato come insegnanti di religione nelle scuole pubbliche del quartiere, e si sono messe al completo servizio della locale parrocchia come catechiste e animatrici dell oratorio. In questo modo hanno toccato con mano una realtà - per noi forse inimmaginabile - di degrado, disagio e violenza nei rapporti familiari e sociali, dove molti minorenni fin dalla più tenera età vivono in una condizione di abbandono ed emarginazione, dove il senso stesso della famiglia normale si è perso già da diverse generazioni. In questo difficile e deprimente contesto, suor Rita e le sue compagne - con amorevolezza, ragione e forte impegno, animate dal modello educativo incarnato da San Giovanni Bosco - sono riuscite ad attivare un centro diurno di accoglienza dei minori e dei giovani, coinvolgendo nella collaborazione molti abitanti del quartiere, creando così un barlume di speranza per il futuro delle nuove generazioni. Semplici ingredienti quali carità, costanza, gratuità, pazienza e dedizione fanno sì che si possa dire che l amore continua a vincere, anche nelle realtà più difficili. Grazie, suor Rita! Katia e Fabrizio

Piccola posta del lettore 2.. Una serata umida, piovosa quella di venerdì scorso. Mi siedo e in attesa dell inizio della conferenza penso a quelle due parole un po contraddittorie gioia - disagio. Temo un racconto un pò idilliaco. Ma poi rifletto. Salesiano vuol dire don Bosco, Madre Mazzarello, testimonianze di amore razionale e pratico è proprio la gioia ad aprire l incontro. La gioia di Suor Franca nel poter condividere con noi l esperienza missionaria di una sua consorella, suor Rita, impegnata per 17 anni nella comunità salesiana (da lei avviata) di Tor Bella Monaca. Sorridente, serena.. racconta! Diretta e pragmatica esprime il suo messaggio chiaro e indiscutibile: ogni situazione di disagio, violenza, degrado può trovare la speranza e la forza del cambiamento nell incontrarsi con l amore trasformante dell uomo verso l altro uomo, specchio del Suo Grande Amore per noi. Semplice e umile spiega i tanti importanti tentativi educativi proposti in questi anni (ben 17!!!), racconta gli insuccessi, le delusioni, le speranze, ciò che ha dato, ciò che ha imparato. Sottolinea, perché concetto basilare della vita cristiana, come il suo lavoro sia stato svolto in strettissima collaborazione con altre suore, con la parrocchia, con la scuola, con gli operatori sociali, perché è l intera comunità che insieme si interroga e risponde alle esigenze di chi è nel bisogno. Poco più di un ora. Peccato! Pochi i parrocchiani coraggiosi che hanno sfidato le intemperie e la stanchezza della giornata. Peccato! Marina, ex-allieva CENTRO ESTIVO per ragazzi e ragazze dalla 1^ elementare (fatta) alla 3^ media, giochi, canti, balli, laboratori, gite.. e tanta amicizia.. da lunedì 14 giugno a venerdì 2 luglio CAMPO ESTIVO PER I GRUPPI Sarete miei testimoni e Vi ho chiamato amici in Trentino a Maranza presso la Pensione Langwieserhof da giovedì 8 luglio a giovedì 15 luglio Euro 35 al giorno pensione completa + spese di trasporto TRE GIORNI PER ADOLESCENTI del gruppo Dopo-Cresima IO HO SCELTO VOI a Sant Agnello di SORRENTO dal 3 al 5 luglio

Giuseppe riceve il ministero del Lettorato.. VIVERE E PROCLAMARE LA PAROLA DI DIO Carissimi amici, è ormai parecchi mesi che mi trovo in questa bella comunità parrocchiale per completare la mia formazione in vista del sacerdozio a cui, per grazia di Dio e per suo immenso amore, sono stato chiamato. Questi mesi, in mezzo a voi, sono stati per me motivo di grande gioia e per questo che vi voglio ringraziare per quanto mi avete donato col vostro esempio. Per questo mi farebbe veramente piacere avervi vicini giovedì 27 presso il Pontificio Seminario romano maggiore alle ore 17,30 - giorno in cui riceverò il ministero del lettorato. Vi chiederete in cosa consiste questo ministero, per me è uno dei passi in vista del sacerdozio ma esso ha un senso a se stante. Col ministero del lettorato, infatti, la Chiesa mi investe del ruolo di proclamare nell assemblea liturgica la Parola di Dio, quella stessa Parola che guida e illumina ogni membro della Chiesa. Quello del lettore è un ministero che nella Chiesa, dai tempi più antichi ha rivestito un ruolo molto importate. Il lettore deve, innanzitutto, lasciarsi formare e guidare dalla stessa Parola che è tenuto a proclamare, perchè solo interiorizzandola e vivendola può realmente proclamarla in modo che non sia la sua persona ad emergere ma solo il buon Dio che in quella Parola proclamata si rivela. Da qui, ovviamente scaturisce anche il dovere di prodigarsi nella catechesi per istruire nella verità i fratelli. Vi chiedo, quindi, cari amici di unirvi alla mia gioia per pregare con me e per me affinché il Signore mi possa concedere un cuore umile e docile all ascolto della sua Parola.

Pellegrinaggio al Sacro Volto a MANOPPELLO Martedì 6 luglio - quota 16 - Iscrizioni in segreteria Pellegrinaggio a LOURDES 27-31 agosto - in aereo quota 685 Iscrizioni in segreteria entro fine mese versando 30 Giorno DOMENICA 23 PENTECOSTE LUNEDÌ 24 MARTEDÌ 25 MERCOLEDÌ 26 GIOVEDÌ 27 VENERDÌ 28 SABATO 29 DOMENICA 30 SANTISSIMA TRINITÀ Appuntamenti della settimana h. 10,15 catechesi IO SONO CON VOI h. 10,15 catechesi SARETE MIEI TESTIMONI 1 h. 11,15 momento di preghiera mariana per bambini 0-7 anni h. 11,30 catechesi VENITE CON ME, SARETE MIEI TESTIMONI 2 h. 11,30 catechesi VI HO CHIAMATO AMICI h. 18,30 benedizione famiglie Via G. Chiovenda 31 h. 19 gruppo di preghiera comunità Gesù Risorto h. 16,45 catechesi IO SONO CON VOI h. 16,45 Catechesi VENITE CON ME h. 18,30 benedizione delle famiglie via G. Chiovenda 31 h. 18,45 Incontro per il Centro estivo (chi vuol dare la propria disponibilità è seriamente invitato..) Lectio Divina h. 9 e h. 18,45 h. 10 incontro di Prefettura per i preti h. 10 in Piazza san Pietro i gruppi di San Pio da Pietralcina incontrano il Papa (per info chiedere in segreteria entro lunedì sera) h. 16 gruppo santa Maria Domenica Mazzarello (donne del cucito) h. 16,45 catechesi SARETE MIEI TESTIMONI 1, 2, 3 a seguire per il gruppo SARETE MIEI TESTIMONI 2 (film + pizza) h. 18,30 benedizione famiglie via G. Chiovenda 31 h. 9 Adorazione Eucaristica h. 18,45 Ministero del lettorato per Giuseppe Pititto al Seminario Romano h. 17 Centro di accoglienza e solidarietà CIRENE - h. 18 Centro d ascolto Dalle 9 alle 12,30 Ritiro spirituale con Confessioni per ragazzi e genitori prima Comunione h. 18 Messa con secondo gruppo VENITE CON ME h. 19 catechesi di verifica per il secondo gruppo VENITE CON ME h. 20 pizza in fraternità con il secondo gruppo VENITE CON ME h. 21 Rosario (per tutti i parrocchiani) animato da VENITE CON ME h. 10,15 catechesi IO SONO CON VOI h. 10,15 catechesi SARETE MIEI TESTIMONI 1 h. 11,15 momento di preghiera mariana per bambini 0-7 anni h. 11,30 catechesi SARETE MIEI TESTIMONI 2 h. 12 Messa con la prima Comunione P ARROC C H I A S A N T A M A R I A D O M E N I C A M A Z Z A R E L L O P I A Z Z A S A L V A T O R E G A L G A N O, 1 0 0 0 0 1 7 3 R O M A T E L E F O N O 0 6. 7 2. 1 7. 6 8 7 F A X 0 6. 7 2. 1 7. 3 0 8 E M A I L : G. P O N Z O NI@ D I O C E S I. L O D I. IT- www.vicariatusurbis.org/santamariadomenicamazzarello LA D O M E N I C A LA M E S S A F E S T I V A È H. 1 0, H. 1 2, H. 1 7, H. 19 IL S A B A T O LA M E S S A F E S T I V A È A L L E H. 18 N E I G I O R N I F E R I A L I L A M E S S A È A L L E H. 8, 3 0 H. 18 C O N F E S S I O N I : M E Z Z O R A P R I M A D E L L A M E S S A S E G R E T E R I A : D A L U N E D Ì A V E N E R D Ì D A L L E H. 17 A L L E H. 1 9, 3 0