NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI PREVISIONE



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NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI PREVISIONE 214-216 Per gli enti locali che aderiscono alla sperimentazione in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio ai sensi del Decreto Legislativo n. 118 del 23.6.211 è obbligatorio allegare al bilancio di previsione 214/216 una nota integrativa tesa ad analizzare: - i criteri di valutazione adottati per la formulazione delle previsioni, con particolare riferimento agli stanziamenti riguardanti gli accantonamenti per le spese potenziali e al fondo crediti di dubbia esigibilità, dando illustrazione dei crediti per i quali non è previsto l accantonamento a tale fondo; - l elenco analitico delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre dell esercizio precedente, distinguendo i vincoli derivanti dalla legge e dai principi contabili, dai trasferimenti, da mutui e altri finanziamenti, vincoli formalmente attribuiti dall ente; - l elenco analitico degli utilizzi delle quote vincolate del risultato di amministrazione presunto, distinguendo i vincoli derivanti dalla legge e dai principi contabili, dai trasferimenti, da mutui e altri finanziamenti, vincoli formalmente attribuiti dall ente; - l elenco degli interventi programmati per spese di investimento finanziati col ricorso al debito e con le risorse disponibili; - l elenco delle garanzie principali o sussidiarie prestate dall ente a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle leggi vigenti; - gli oneri e gli impegni finanziari stimati e stanziati in bilancio, derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata; - l elenco delle partecipazioni possedute con l indicazione della relativa quota percentuale; - altre informazioni riguardanti le previsioni, richieste dalla legge o necessarie per l interpretazione del bilancio. CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ACCANTONAMENTI PER LE SPESE POTENZIALI E AL FONDO CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITA L Ente, in sede di predisposizione del bilancio di previsione, in osservanza al principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria, allegato 2 al DPCM 28/12/211, determina il fondo crediti di dubbia esigibilità, inteso come fondo rischi, diretto ad evitare che le entrate di dubbia esigibilità, previste ed accertate nel corso dell esercizio, possano finanziare delle spese esigibili nel corso del medesimo esercizio.

Le entrate stanziate nel 214/216 che possono dar luogo a crediti di dubbia esigibilità in relazione alle quali si è previsto un accantonamento al fondo CDE sono le seguenti: roventi da gestione dei beni Le entrate rimanenti non sono soggette ad accantonamento in quanto trattasi di entrate tributarie, quindi accertabili per cassa, trasferimenti da altre amministrazioni pubbliche, entrate da servizi riscosse in modo anticipato rispetto alla resa degli stessi e che quindi non generano residui attivi. Per ciascuna entrata si è proceduto a calcolare la media tra incassi in c/competenza e in c/ residui e accertamenti degli ultimi 5 esercizi secondo i tre metodi di calcolo indicati nel principio contabile di cui sopra. E stato scelto conseguentemente il metodo di calcolo della somma ponderata. Il rapporto tra incassi di competenza e i relativi accertamenti ha considerato tra gli incassi, come previsto dai principi contabili, anche le riscossioni effettuate nell anno successivo in conto residui dell anno precedente. Il legislatore ha concesso la facoltà di applicare gradualmente la norma per quanto concerne l accantonamento da effettuare nel fondo crediti di dubbia esigibilità. Nel primo esercizio di sperimentazione è possibile stanziare in bilancio una quota pari al 5% dell importo dell accantonamento. Nel secondo esercizio lo stanziamento deve essere almeno pari al 75% mentre nel terzo si deve realizzare la copertura integrale. Lo stanziamento di bilancio a titolo FCDE attualmente non copre interamente le somme necessarie, in quanto si è valutato di destinare a tale scopo eventualmente il risultato di amministrazione così come determinato a seguito di riaccertamento straordinario dei residui. RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE PRESUNTO La tabella dimostrativa del risultato presunto di amministrazione costituisce un allegato al bilancio di previsione ed evidenzia le risultanze presuntive della gestione dell esercizio precedente, consentendo l elaborazione di previsioni coerenti con tali risultati. L obiettivo fondamentale della tabella dimostrativa è la verifica dell esistenza di un eventuale disavanzo e, quindi, l esigenza di provvedere alla relativa copertura. Nella prima parte del prospetto si determina il risultato di amministrazione dell esercizio 213 che, nel caso del Comune di Porto Venere, avendo provveduto al riaccertamento straordinario dei residui in data antecedente alla redazione del bilancio di previsione, risente anche delle risultanze delle operazioni di cui sopra, mentre nella seconda parte viene rappresentata la composizione dell avanzo stesso e della sua destinazione.

Il Rendiconto 213 approvato in data 13.5.214 sulla base del D.Lgs. 267/2 ha determinato un risultato di amministrazione di 264.522,95 Essendo il primo anno di applicazione del D.Lgs. 118/211 ed avendo effettuato il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi in data 15.4.214 il risultato di amministrazione alla data del 1.1.214 si è modificato in 26.466,21 Tale risultato sarà destinato ad accantonamento al fondo crediti dubbia esigibilità per la parte non coperta da apposito stanziamento di bilancio. LIMITI DI INDEBITAMENTO Ai sensi dell art. 24 del TUEL per gli enti locali l importo annuale degli interessi sommato a quello dei mutui precedentemente contratti, a quello dei prestiti obbligazionari precedentemente emessi, a quello delle aperture di credito stipulate ed a quello derivante da garanzie prestate ai sensi dell art. 27, al netto dei contributi statali e regionali in conto interessi, non supera l 8% delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l assunzione dei mutui. ELENCO PARTECIPAZIONI DELL ENTE L Ente ha partecipazioni nei seguenti organismi: Società Partecipata: 1) ragione sociale PORTO VENERE SERVIZI PORTUALI E TURISTICI S.r.l. 2) quota di partecipazione 51% 3) durata dell'impegno 31/12/23 negli organi di 1

governo e trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante (ved scheda 1 allegata) 6) risultati di bilancio degli ultimi tre esercizi finanziari Anno 21 12.7 Anno 211 25.696, Anno 212 3.45, 7) incarichi di amministratore della società e relativo trattamento economico complessivo N 1 Valdettaro Angela N 2 Baracco Annalisa N 3 Mariatti Giampiero Società Partecipata: 1) ragione sociale PORTO VENERE SVILUPPO SRL 2) quota di partecipazione 1% 3) durata dell'impegno 31 dicembre 25 negli organi di governo Nessuno

e trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante 6) risultati di bilancio degli ultimi tre esercizi finanziari Anno 21 utile esercizio euro 11.612, Anno 211 utile esercizio euro 22.65. Anno 212 utile esercizio euro 81.28, 7) incarichi di amministratore della società e relativo trattamento economico complessivo Amministratore Unico Euro 5. mensile 1) ragione sociale ACAM S.p.A. 2) quota di partecipazione 1,94% 3) durata dell'impegno 31/12/25 negli organi di governo e trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante 6) incarichi di amministratore della società e relativo trattamento economico complessivo Presidente cda: Garavini Gaudenzio Consigliere: Curletto Massimiliano Consigliere: Vespa Alessandro 55.789,8

Società Partecipata: 1) ragione sociale ATC S.P.A. 2) quota di partecipazione,58% 3) durata dell'impegno 31/12/25 negli organi di governo e trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante 6) incarichi di amministratore della società e relativo trattamento economico complessivo Presidente e A.D.: Flavio Cavallini; Consigliere: Massimiliano Curletto; Consigliere: Valeria Speciale; 75.46,97 Società Partecipata: 1) ragione sociale SISTEMA TURISTICO GOLFO DEI POETI, VAL DI MAGRA E VAL DI VARA S.C. A R.L. 2) quota di partecipazione 2 % 3) durata dell'impegno 31/12/25

negli organi di governo e trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante 6) incarichi di amministratore della società e relativo trattamento economico complessivo Presidente: Damiano Pinelli Consiglieri: 13 24. FONDO PLURIENNALE VINCOLATO Al Bilancio di previsione viene allegato il prospetto concernente la composizione, per missioni e programmi, del fondo pluriennale vincolato. Nel primo anno di applicazione dei principi di cui al d. lgs. 118/2111, tale prospetto risulta non valorizzato in quanto non esiste FPV alla data del 31/12/213 (vecchio ordinamento), tanto meno spese impegnate negli anni precedenti e coperte da Fondo. Inoltre nell operazione di riaccertamento straordinario dei residui si è deciso di reimputare tutti i residui sia attivi che passivi all anno 214, per cui non risultano valorizzate le colonne del prospetto relative agli anni 215 e 216. A seguito del riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi si è generato il Fondo pluriennale vincolato (FPV) dell esercizio 214 in entrata per un importo complessivo pari ad 885.88,81 di parte capitale. Il Responsabile del Servizio Finanziario Diego Ruscelli