Simone Braglia SINTESI DI UN PENSIERO Un anarchia di spezie e cognac 80 Riflessioni poetiche
Simone Braglia, Sintesi di un pensiero Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it Prima edizione: giugno 2011 UNI Service Seconda edizione: ottobre 2014 Printed in EU ISBN 978-88-6537-338-5 Elaborazione grafica di copertina: Marco Panciroli
Per Alice Una gran sognatrice
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SINTESI DI UN PENSIERO Un anarchia di spezie e cognac
Fino all età dei diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini Benedetto croce
Nota introduttiva Sì, è cominciato tutto così. Uno scherzo, una frase detta sottovoce, un labirinto di emozioni rubate ad un angelo senza le ali, un minuto infinito di gioia e tristezza, un eterno secondo di passione e amore. Poi niente, solo il rumore di un orologio che dava sempre l ora sbagliata, un orologio che, inesorabile, correva verso la fine. Non puoi fermarlo, è li per andare avanti. Ti scivola sotto la vita senza che nemmeno te ne accorga. In un angolo questo elettrodomestico teneva il tempo delle nostre vite. Lei non sapeva quanto amore le stavo dando, tanto meno quanto ne avevo ancora da darle. Ma la sua tristezza riempiva la mia angoscia. L angoscia del sapere che non sarebbe mai stata mia. Forse è stato il temporale, forse il buio, o forse quel cazzo di orologio che continuava ad urlarci che era tardi. Era tardi per qualsiasi cosa, perfino per amare. E ora sono qui. Solo. Sotto questo cielo di lenzuola umide. Quando mi sento solo mi copro sempre il viso è come staccarsi dal mondo. Almeno per un po. È andata via correndo, non per la mia prestazione, ma perché non avevo niente da darle, solo parole, e questo lei lo sapeva. Sapeva anche che la nostra non era una semplice amicizia, ma nemmeno quella storia d amore che aveva sempre sognato. Non ero quello che cercava e di riflesso lei non era quella che cercavo io. Sotto le coperte piansi. Di nuovo. Di brutto. Il giorno dopo cominciai a scrivere. Per sopravvivere, non per vivere. 13
Purtroppo ero già troppo grande per giocare ma ancora troppo piccolo per crescere e quindi se non avessi avuto la mia matita avrei certamente tirato la maniglia d emergenza. È quando senti lo stomaco pulsare e bruciare che sai che è arrivata l ora di scrivere. Perché in questi casi le soluzioni sono due: o vomiti o scrivi. Il pianto in queste occasioni non ha effetti benefici. Scrivere mi fa male ma non mi uccide. Mi lacera dentro ma mi serve per restare vivo. Scrivo per rimanere a galla sopra tutto questo mare di merda. Scrivo per capire come sono fatto, come sono fatto dal di dentro. Scrivo per dare una ragione a questa malinconia. 14
UNO
Non proverò più a cercare parole per raccontarti di me e delle mie storie. Non vale la pena sprecare il fiato per te che non hai mai avuto un cuore. Non ti racconterò più della mia vita, di come faccio fatica a svegliarmi, di come mi piacerebbe sognare in eterno, e di come poi tutte le volte mi aggrappo a un ricordo. Non ti racconterò più di come il sole mi fa male né di quanto la mia vita mi sembri scontata. Non ti parlerò più dei miei repentini cambi d umore né delle mie inutili prese di posizione. Non ti parlerò più della mia paura della morte e non ti parlerò nemmeno più della resurrezione dei miei sbagli. Non ti racconterò più di quel traffico di emozioni che si sorpassano nel mio stomaco e nemmeno più di quei pensieri che si infrangono fra gli scogli della mia anima. 17
Vorrei scrivere per te Vorrei scrivere solo per te Vorrei farti leggere quello che ho scritto per te Vorrei che tu sapessi che l ho scritto per te Vorrei leggere per ore quello che ho scritto per te Vorrei leggere per ore davanti a te quello che ho scritto per te Vorrei guardarti negli occhi mentre scrivo per te Vorrei guardarti negli occhi mentre ti leggo quello che ho scritto per te Vorrei che mi abbracciassi mentre ti leggo quello che ho scritto per te Vorrei piangere mentre ti leggo quello che ho scritto per te Vorrei che tu piangessi insieme a me mentre ti leggo quello che ho scritto per te Vorrei morire mentre scrivo per te Vorrei che tu vivessi mentre muoio per te. 18