Gli strumenti per la stampa

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Transcript:

Camera oscura Gli strumenti per la stampa Ingranditore a condensatore o a luce diffusa, carta baritata o politenata, i vantaggi della carta a gradazione variabile. Prima di iniziare a stampare occorre imparare a conoscere gli strumenti che useremo. Trent anni fa, quando per i fotoamatori la strada obbligata era quella del bianconero sia per una questione di costi che di difficoltà operative, nessuno si sarebbe potuto immaginare che il progresso ci avrebbe portato alla stampa ink-jet in piena luce e senza bisogno liquidi. Oggi invece la stampa tradizionale in bianconero non è più una scelta economica, ma è diventata una scelta di linguaggio visivo e in questo sta la sua valenza. Nel fascicolo di febbraio abbiamo esaminato le diverse fasi dello sviluppo del negativo ed abbiamo visto come il procedimento sia alla portata di tutti: non è difficile, se escludiamo il caricamento della pellicola sulla spirale nel buio totale, che richiede un po di pratica. Lo sviluppo non richiede nemmeno un locale dedicato, basta che l inserimento della pellicola nella tank sia fatta nel buio più assoluto. La stampa invece è un procedimento più complesso; richiede innanzitutto un locale apposito, che permetta di lavorare al buio e sia dotato di acqua corrente. Una soluzione possibile è usare il bagno, riponendo ogni volta ingranditore e baci- Dopo aver scelto il fotogramma da stampare, lo si inserisce nel porta-negativi; se si stanno utilizzando i cristalli, questi vanno accuratamente puliti dalla polvere, e lo stesso vale per il negativo. Il sistema migliore per pulire il negativo (che non deve mai venire a contatto con le dita) è un soffio di aria compressa. 140

Il provinatore consente di eseguire un provino degli scatti effettuati, per scegliere in modo consapevole quali fotogrammi stampare: tiene a contatto i negativi con un foglio di carta. La camera di miscelazione della luce di un ingranditore con testa Multigrade a luce diffusa. Un porta-negativi con mascherina in metallo, qui per il formato 24x36mm. Un porta-negativi con cristalli per poter stampare fino al formato di negativo 6x7cm; il cristallo superiore è speciale per evitare la formazione degli anelli di Newton. I cursori rossi ai lati permettono di delimitare l area dell immagine proiettata sul piano di stampa. nelle, ma è chiaro che l ideale è avere un locale destinato esclusivamente alla camera oscura. Imparare le varie fasi di stampa non è difficile, ma riveste una grande importanza l esperienza che si acquisisce col tempo, l unica che ci permette di valutare con sicurezza i provini e la stampa. Di grande aiuto è anche la possibilità di osservare come opera uno stampatore professionista; la stampa è un lavoro decisamente artigianale e come tutti i lavori artigianali viene trasmessa dallo stampatore al suo assistente. Vediamo ora nel dettaglio cosa occorre per allestire una camera oscura funzionale e prendiamo confidenza con gli strumenti necessari, rimandando al prossimo fascicolo l esame della procedura di stampa. Il locale camera oscura Innanzitutto la stanza deve essere oscurabile, anche se non è necessario che sia perfettamente ermetica alla luce, a differenza del locale in cui si avvolge la pellicola sulla spirale della tank. Oltre allo spazio per l ingranditore è necessario un piano d appoggio per disporre le tre bacinelle destinate allo sviluppo, all arresto e al fissaggio. Se pensiamo di stampare su carta in formato 24x30cm, o sul più utilizzato 30x40cm, il piano di lavoro dovrà essere di dimensioni piuttosto ampie. Se il locale non è convenientemente riscaldato (cantina, taverna, garage) bisognerà anche predisporre un sistema riscaldante almeno per la bacinella dello sviluppo, anche se sarebbe opportuno estendere il riscaldamento all arresto e al fissaggio. Per questo esistono in commercio dei piani riscaldanti di diverse misure che permettono di variare la temperatura con un termostato. Un sistema decisamente più comodo e che richiede anche uno spazio ridotto è la sviluppatrice a vasche verticali: è composta da almeno tre vasche, in cui inserire i bagni di sviluppo, arresto e fissaggio, ed è dotata di un sistema di riscaldamento automatico dei bagni. La stampa viene inserita e spostata tra le varie vasche utilizzando un apposito telaio, che tra l altro evita di toccare i chimici; in questo modo le mani sono sempre asciutte e non si rischiano contaminazioni tra i bagni delle diverse vasche. Il costo della sviluppatrice è decisamente superiore a quello di tre bacinelle, ma i vantaggi sono signifi- 141

Le carte a contrasto variabile permettono di variare il contrasto della stampa tramite filtri a colori; a sinistra vediamo la proiezione di un immagine filtrata in giallo per accentuare la morbidezza, a destra la stessa immagine filtrata in magenta per aumentare il contrasto. Tra il giallo della gradazione extra-morbida e il magenta della gradazione più contrastata è possibile variare il contrasto senza soluzione di continuità, anche tra diverse zone della stessa immagine. Alcuni tipi di carta da stampa: ancora oggi la produzione è vasta e articolata sia nei supporti che nelle superfici. cativi, non ultimo quello di conservare i bagni nelle vasche, la cui chiusura evita la precoce ossidazione. Usando invece le bacinelle tradizionali conviene disporre di almeno due set, uno nel formato della stampa più grande ed uno di un formato medio; è una questione di spazio, ma permette anche di limitare l ossidazione della chimica. L ingranditore Mai come oggi è stato facile trovare un ingranditore usato e spesso è in eccellenti condizioni. Gli ingranditori sono di due tipi, a condensatore e a luce diffusa. I primi incorporano una lampada e un condensatore per concentrare la luce sulla superficie del negativo: tendono ad aumentare il microcontrasto dell immagine e contemporaneamente evidenziano la polvere e gli eventuali graffi presenti sul negativo. Gli ingranditori a luce diffusa incorporano invece una scatola di miscelazione per omogeneizzare la luce; di norma sono dotati di una serie di filtri per la carta a contrasto variabile. Suggeriamo senza ombra di dubbio un ingranditore a luce diffusa, già dotato di testa specifica per la stampa bianconero a contrasto variabile, o a colori; in questo caso, usando i filtri giallo e magenta sarà possibile utilizzare ugualmente le carte a contrasto variabile. Il formato dell ingranditore Spesso lungo la strada di un appassionato di bianconero appare una fotocamera medio formato. Potendo scegliere, suggeriamo quindi l acquisto di un ingranditore in grado di coprire almeno fino al negativo 6x7cm. Ogni formato di negativo richiede una specifica focale: 50mm per il 24x36mm, 80mm per il 6x6 e 105mm per i formati fino al 6x9cm. Si può usare una focale inferiore ma non il contrario, e comunque si viene penalizzati nell ingrandimento. Ricordiamo che le ottiche per ingranditori danno risultati eccellenti anche in ripresa, sia per le riproduzioni che nella macrofotografia: basta solo trovare l anello di raccordo che ne consente il collegamento alla propria fotocamera. Il porta-negativi A seconda delle marche e dei modelli di ingranditore, il porta-negativi è disponibile con una coppia di cristalli ottici che garantiscono la perfetta planeità del negativo, o con mascherine metalliche di formato diverso a seconda del negativo che si utilizza. Alcuni porta-negativi incorporano anche delle microlame riposizionabili che permettono di inquadrare l immagine direttamente sul negativo; lo scopo è controllare meglio la luce che cade sul foglio da esporre. Sono utili e conviene controllare che abbiano tutti e quattro i movimenti indipendenti. Per quanto riguarda gli ingranditori che accettano anche i negativi medio formato è importante controllare che l area utile del porta-negativi sia sempre superiore di almeno un paio di millimetri per lato alla area utile del fotogramma che, nel caso di negativi 6x6cm è intorno ai 56mm per lato, nel caso del 6x7 misura 56x69mm. Questa abbondanza permette non solo di stampare il negativo a pieno formato, ma anche di impressionare un filo nero intorno all immagine, una scelta a fini estetici che serve anche a dimostrare che il negativo è stato stampato a pieno formato, senza tagli. Il marginatore Per tenere perfettamente piano il foglio di carta da stampa (specie se si usa carta baritata) e per creare il classico bordo bianco intorno all immagine, si usa il marginatore. L ideale è che copra almeno fino al formato di stampa 30x40cm e che abbia quattro lame per riquadrare l immagine senza nessuna limitazione. E necessario controllare che il margi- 142

Vediamo ora l effetto dei diversi filtri sull immagine stampata: si ha la conferma del diverso contrasto che si ottiene passando dal filtro giallo a quello magenta. natore sia compatibile con il proprio ingranditore, ovvero che la sua colonna sia sufficientemente alta da poter coprire il formato di stampa consentito dal marginatore. La carta politenata, grazie alla sua maggiore planeità, può essere stampata senza bisogno del marginatore, ma occorre prestare attenzione che il foglio di carta resti ben fermo durante l esposizione sotto l ingranditore. Il focometro E senza dubbio un accessorio indispensabile perché consente di controllare con precisione la corretta messa a fuoco dell immagine sul foglio di carta, visualizzando la grana della pellicola. La luce di sicurezza Oggi oltre alle convenzionali luci di sicurezza ad incandescenza, rossa o giallo verde, esistono anche delle lampade a Led che permettono di lavorare in una camera meno oscura di quelle convenzionali, pur senza velare la carta. Le lampade devono comunque essere posizionate a una certa distanza dalla carta da esporre; per valutare quale sia questa distanza minima basterà appoggiare su un foglio di carta da stampa una moneta e lasciare che il foglio riceva luce dalle lampade di sicurezza per alcuni minuti, e poi sviluppare il foglio: la presenza del profilo della moneta come un disco bianco su un campo tendente al grigio ci farà capire che le lampade sono troppo vicine alla carta da stampare. La luce bianca Per osservare e controllare i provini e la stampa ultimata è necessaria una luce bianca che simuli al meglio la luce ambiente. Ricordiamo che le carte politenate, una volta asciutte, tendono a scurirsi di circa uno stop rispetto a quando sono ancora bagnate; questo significa che una stampa politenata ancora bagnata ci apparirà molto più chiara di come sarà una volta asciutta. L attrezzatura per il lavaggio Il lavaggio è una fase da non trascurare assolutamente: eseguito in modo corretto assicura una durata eterna della stampa, altrimenti c è il rischio che sulla stampa compaiano macchie anche solo dopo pochi mesi; le macchie non sono altro che residui di fissaggio non rimosso che intaccano progressivamente l argento dell immagine. Il sistema migliore è usare le vasche di lavaggio verticali. Disponibili in vari formati (anche qui suggeriamo il formato per stampe 30x40cm), possono avere cinque o più slot, uno per ogni stampa. L acqua di lavaggio viene automaticamente miscelata con dell aria che crea una turbolenza che tiene in movimento le stampe, evitando che si incollino alle pareti dello slot. L acqua pompata a iniezione all interno di ciascuno slot, sfruttando la semplice pressione dell acqua del rubinetto, assicura un buon ricambio e di conseguenza un lavaggio approfondito. La carta: gradazione fissa o variabile? Politenata o baritata? Una volta la carta era esclusivamente baritata a gradazione fissa; quando era necessario variare il contrasto di un negativo si ricorreva a carte più morbide o più contrastate, per cui era necessario avere da tre a cinque pacchi per ogni formato di carta, in gradazioni dalla 1 (la più morbida) alla 5 (la più contrastata). Le carte a contrasto variabile hanno rappresentato una notevole semplificazione (e un notevole risparmio); sensibili al colore della luce dell ingranditore, traducono queste differenze di colore in morbidezza o contrasto e richiedono quindi un solo pacco di carta per ogni formato. Ma c è di più. E possibile variare il contrasto tra una zona e l altra dell immagine cambiando la filtratura durante l esposizione e mascherando o bruciando di conseguenza. Raccomandiamo quindi di indirizzarsi sulle carte a contrasto variabile. Le carte poi si distinguono tra baritate e politenate. Per la sua struttura la carta politenata permette di ridurre i tempi sia di sviluppo che di fissaggio, e soprattutto quello di lavaggio. Inoltre ha una stabilità dimensionale decisamente superiore alla carta baritata e per cui è più adatta a chi si avvicina alla stampa per la prima volta. La carta baritata è più pregiata, ed infatti viene utilizzata per la stampa fine-art, ma obbliga a uno sviluppo più lungo e a una ferrea attenzione ai tempi di fissaggio, e soprattutto di lavaggio. Una differenza fondamentale tra le due carte è nel tipo di finitura della superficie: mentre la carta baritata è disponibile sia in finitura opaca (matt) che bianco brillante (quella che una volta veniva poi smaltata), per la carta politenata vi è una finitura autolucidante (glossy) 143

Il focometro permette di esaminare la grana della pellicola sul piano di stampa e quindi di mettere a fuoco con precisione l immagine. Un riscaldatore per bacinella e sulla sinistra un robot programmabile per l agitazione meccanizzata; si tratta del TAS ( Tank Agitation System) della Eiland di Wetzlar. Una sviluppatrice Nova a vasche verticali; permette di verificare l annerimento dell immagine durante lo sviluppo e l agitazione. Questa sviluppatrice è composta da vasche verticali separate e termostatate, una per lo sviluppo, l altra per l arresto, la terza per il fissaggio; una quarta vasca è disponibile per un ulteriore bagno personalizzato, ad esempio un secondo fissaggio. Il funzionamento di una turbolavatrice: l acqua viene immessa a pressione negli slot, dove viene miscelata con aria per evitare che le stampe si attacchino alle superfici impedendo un lavaggio completo, e defluisce al di fuori della vasca permettendo l ingresso di acqua pulita. Prezzi Pubblichiamo qui di seguito i prezzi di alcuni prodotti. Carta RC Kentmere VC-Select Rollei Vintage Rollei Vintage (tono caldo) Superficie Lucida, perla Lucida, semimat, perla Lucida, semimat 311, 312, 314 331, 332 18x24 20 fogli 8,80 14,40 18x24 100 fogli 27,60 39,60 66,00 24x30 50 fogli 29,10 31,50 52,80 30x40 50 fogli 44,30 60,50 90,00 Cartoncino FB Kentmere Fineprint Rollei Vintage 111, 112, 128 Rollei Vintage 131, 132 Superficie Lucida Lucida, semimat Lucida, semimat Tono neutro Tono neutro Tono caldo 18x24 20 fogli 12,00 19,20 18x24 100 fogli 40,95 56,40 90,00 24x30 50 fogli 35,00 55,20 78,00 30x40 50 fogli 62,60 91,20 132,00 Prodotti chimici Rollei Sviluppo Sviluppo Arresto Fissaggio Fissaggio Neutro Caldo Ac.Citrico Neutro Acido Print Neutral Pint Warm Citrin Stop Fix Neutral Fix Acid 250 ml 250 ml 250 ml 250 ml 250 ml 4,75 4,85 7,30 7,30 P.F.G. Punto Foto Group, Via Aristotele 67, 20128 Milano. Tel.: 02.27.000.793 - info@puntofoto.it - www.puntofoto.it Le stampe di questo articolo sono state eseguite da Donato Navone del FotoLaboratorio Professionale Navone di Milano ( Via Bernardino Verro 41, 20141 Milano. Tel.: 02.84.66.851 cell.: 347.150.13.36 - www.navonefineart.it simile a quella della carta a colori delle stampe da minilab, una carta che soffre le impronte delle dita e che di solito spara le luci che la colpiscono. La superficie delle carte politenate che più assomiglia alla bianco-brillante della baritata, è la finitura cosiddetta perla, ed è con questa finitura che vi suggeriamo di iniziare. Esiste poi la finitura opaca (mat). Nel prossimo articolo entreremo nella fase operativa e vedremo come esporre e sviluppare il nostro foglio di carta. Gerardo Bonomo 144