Inquinamento Ambientale

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Transcript:

Inquinamento Ambientale Monitoraggio delle polveri sottili Nelle aree della zona di Malagrotta - Pisana - Roma ( raffineria, discarica, inceneritori, traffico pesante, cave di ghiaia ) Dossier a cura del Dott. Salvatore Damante Ricercatore Ambientale

Riassunto Obiettivo: verifica della qualità dell aria relativamente all inquinamento da delle polveri sottili nelle zone limitrofe a Malagrotta. Analisi: monitoraggio per un intera giornata nei vari siti circostanti a Malagrotta. La misurazione è stata effettuata effettuata per mezzo di analizzatori portatili di massa con periodo di campionamento di 2-4 minuti, calibrati per confronto con metodo gravimetrico certificato. Risultati: le rilevazioni hanno registrato livelli notevolmente superiori ai limiti di legge del PM10. Conclusioni: pur essendo stato un breve monitoraggio sperimentale riguardante solo le polveri sottili ( PM10 PM7 PM2,5 PM1 PTS ), la zona merita una più approfondita indagine estesa anche ad altri inquinanti probabilmente presenti nell aria come metano, idrocarburi policiclici aromatici, ossidi di azoto, ozono ecc. allo scopo di individuarne le principali fonti e per permettere opportuni provvedimenti finalizzati ad una migliore tutela della salute degli abitanti. Introduzione Dalle stime riportate dall OMS il particolato fine (particular meter, PM ) disperso nell aria ambiente è responsabile di circa 500.000 decessi all anno su base mondiale ed è potenzialmente di irritazioni ad occhi e vie respiratorie inoltre è veicolo di altri inquinanti chimici tossici, nonchè dell aumento di tosse e convulsioni. Nei casi acuti gravi può comportare a serie patologie cardiovascolari. Le particelle sottili responsabili di queste patologie sono quelle con dimensioni al di sotto dei 10 micron ma ancor di più lo sono i PM2,5 e i PM1 che, grazie al piccolo diametro, arrivano direttamente in profondità dell albero respiratorio e raggiungono gli alveoli polmonari, che sprovvisti di ciglia che sono in grado di espellere le stesse, favoriscono la comparsa di asma, neoplasie e acutizzazione delle patologie già presenti. In alcuni casi le particelle sono di dimensioni talmente piccole (nanoparticelle) che entrano direttamente nel flusso sanguigno, raggiungendo così tutti i distretti dell organismo umano. Nelle 8 maggiori città italiane l inquinamento atmosferico urbano è responsabile, su base annua, di circa 3.472 decessi, 4.597 ricoveri ospedalieri e

decine di migliaia di casi di disturbi bronchiali e asmatici. Studi del centro Europeo Ambiente e Salute dell OMS, infatti, mettono in evidenza l impatto sulla salute dei cittadini delle alte concentrazioni di inquinanti nell aria delle nostre città, permettendo una stima delle morti, dei ricoveri ospedalieri e dei casi di malattia imputabili alle concentrazioni medie delle polveri (PM10). In poche parole, se si riducessero le concentrazioni di polveri sottili (pm10) a concentrazioni medie a 30 microgrammi per metro cubo si potrebbero prevenire circa 3.500 morti annue nelle 8 maggiori città Italiane. Oltrettutto si potrebbero risparmiare degli ingenti costi da parte della Sanità Pubblica. Materiali e metodi Le misurazioni sono state effettuate con gli strumenti Model AEROCET 531 e GT- 331 One Aerosol Mass Monitor, della Metone Instruments Inc.in grado di individuare 4 tipi di polveri sottili ( PM10- PM7- PM2,5 - PM 1 ) e le polveri totali sospese TSP. Questi strumenti possono essere collegati ad un computer portatile per il monitoraggio continuo e l archiviazione dati. Gli strumenti utilizzati già in altri siti per il monitoraggio delle polveri sottili, sono costituiti da un sensore a diffrazione laser con pompa di aspirazione, una sonda isocinetica ed un processore con display. Questo sistema ottico presenta un errore intrinseco che viene compensato introducendo un fattore di correzione delle misurazioni ottenuto per comparazione con metodi gravimetrici certificati a livello nazionale. I rilievi di circa 20 minuti l uno inseriti ed elaborati da un software riportano un grafico per la visione dettagliata delle polveri sottili. Le condizioni climatiche erano buone con una ventosità da 12,9 a 35,6 Kh, umidità relativa al di sotto del 50 % e la temperatura di circa 26,4 C. Risultati Dal monitoraggio effettuato in presenza dell Ingegner Mario Perrone dal sottoscritto Salvatore Damante e del tecnico ricercatore Ario Ruprecht, si evidenziano sul grafico riportato di seguito, due momenti significativi del monitoraggio con una differenza sostanziale tra una zona che presenta un normale traffico cittadino ( Bravetta ), ed un altra, che presenta un traffico intenso di mezzi pesanti, diversi insediamenti con ciminiere quali sono gli inceneritori della raffineria, della discarica di Malagrotta, il sollevamento di

polveri sottili da parte delle numerose cave di breccia ed il risollevamento delle stesse provocato dal passaggio intenso di mezzi pesanti. La città di Roma è gia provvista di una copertura con centraline di rilevamento dell inquinamento atmosferico da polveri sottili che risponde agli standard europei universalmente accettati. Tuttavia alcuni siti ad alta densità di traffico di mezzi pesanti come le zone limitrofe a Malagrotta sembrano essere al di fuori delle zone monitorate. Tenuto conto della giornata che presentava una discreta ventilazione (grafico allegato) del breve periodo di monitoraggio, non è stato possibile individuare con precisione la provenienza delle polveri sottili, ma nonostante la ventilazione, il risultato dato dal monitoraggio è drammatico. La normativa è stabilita in 50 microgrammi metrocubo (µg/m3) come media giornaliera dei PM10 e l O.M.S. raccomanda che il superamento di tale soglia potrebbe creare gravi problemi alla salute dei cittadini. L ARPA Lazio ha pubblicato sul sito ufficiale che, in Roma, le centraline di monitoraggio hanno sforato per ben 141 giorni i limiti soglia nell anno 2006 e non di poco e che in alcune zone è stato superato il limite per oltre il doppio del consentito ( la centralina di Preneste il giorno del 30.12.2006 segnalava 104 µg/m3 di pm10 in media giornaliera). Conclusione Dal monitoraggio è risultato che in alcuni siti della zona Malagrotta, mediamente abitati e frequentati da personale in attività di lavoro (camionisti, negozianti, agricoltori, personale in officine e pompe di carburante etc. ), l inquinamento da polveri sottili ha dei picchi di concentrazione di polveri di PM10 che arrivano a 750 µg/m3 (vedere grafico allegato). Nel grafico e nella piantina forniti di seguito, vengono mostrati i siti monitorati con le relative concentrazioni delle polveri sottili. Queste risultano estremamente elevate, soprattutto considerando che nella giornata nella quale sono state effettuate le misure, la velocità del vento era alquanto sostenuta e consentiva quindi una notevole dispersione dell inquinamento generato nella zona. Tali concentrazioni, in assenza di vento e con alte temperature ed umidità, potrebbero raggiungere valori ancora più elevati ed estremamente pericolosi per la salute degli abitanti e lavoratori della zona.