Haenel Jaeger 10 calibro.308w Il ritorno DI UN MARCHIO STORICO 78
Haenel si ripropone e lo fa con una profonda analisi dell arma per semplificare con intelligenza, riducendo i costi senza intaccare la qualità Testo e foto di Roberto Allara 79
Il ritorno di un marchio storico Dallo Sturmgewehr 1944 alla linea jaeger Lo zigrino sembra una tela smeriglio a grana grossa ed è ben grippante La tacca di mira, fissa sull arma Sarebbe una semplificazione da fare negli aziendali ritagli di tempo? Neanche un po. Per semplificare occorre avere le idee chiare ma non basta, perché non tutto è semplificabile e realizzare un sistema più semplice senza perdere le prestazioni è un compito non da tutti. Qui Haenel c è riuscita, con un fucile che ha un costo contenuto senza rinunciare né a funzionalità né a prestazioni. Ma facciamo un passo indietro e vediamo di capire Il mirino in fibra ottica rossa si staglia bene anche su un bosco autunnale perché il marchio sia importante. I lettori meno giovani ricordano senza dubbio il progetto di Hugo Schmeisser, realizzato da Haenel, per il primo fucile d assalto della storia; un fucile che cambiò la dottrina della fanteria; era lo Sturmgewehr 44. Nel dopoguerra l azienda aveva prodotto armi da caccia e ad aria compressa, ma sembrava sparita con la caduta del Muro di Berlino e la fine della DDR, finché nel 2006 la nuova Suhl Arms Alliance decise di utilizzare il know-how e le capacità produttive della zona di Suhl. Al momento, il marchio Haenel è stato ripreso da Merkel, che ci realizza la propria linea economica, tutta contraddistinta dal nome Jaeger seguito da un numero, che nel caso di questo fucile è il numero 10. La linea comunque comprende anche kipplauf, combinati, express, un sovrapposto a canna liscia ed una carabina semiautomatica. Lo Jaeger 10 è un fucile ad otturatore girevolescorrevole economico nel prezzo ma tutt altro che di costruzione sbrigativa. Qui di trasandato non c è proprio nulla; lo Jaeger 10 è, piuttosto, un fucile spartano. Moderno, sobrio, funzionale e pratico: c è quello che serve e tutto funziona. Qui abbiamo un arma da portare davvero a caccia, anche nello sporco o sotto la pioggia. Per queste situazioni, non c è nulla di meglio che un calcio in polimero, come questo. Rispetto al legno il polimero presenta una resistenza maggiore, è insensibile agli agenti atmosferici, resiste all abra- 80
sione ed è facile da pulire. Per la manutenzione, basta uno straccio umido. Certo una radica di pregio finita pazientemente a olio ha un aspetto molto più caldo, in certi casi affascinante, ma non la si porterebbe volentieri nelle spine o anche solo nella vegetazione fitta. Il fucile è destinato al tiro veloce in battuta, come è dimostrato dalle mire di serie costituite da una tacca polimerica fissa, a V aperta, segnata da una linea bianca per una rapida collimazione, e da un mirino regolabile in altezza e derivazione per mezzo di appositi grani. La regolazione in deriva è piuttosto brutale, perché richiede di allentare il grano e spostare la base del mirino con le dita, ma con un calcolo abbastanza semplice si determina facilmente di quanto quella base debba essere eventualmente spostata. Il mirino è in luminosa fibra ottica di colore rosso, che si staglia bene anche contro il bosco autunnale. Qui comunque è stato installato un cannocchiale Meopta 3-12x56, adeguato a quest arma non solo per classe di prezzo ma anche e soprattutto in quanto il costruttore della Repubblica Ceca si è sempre distinto per un favorevolissimo rapporto qualità/prezzo. Il cannocchiale ha un punto rosso centrale attivabile con sette livelli di luminosità e all ingrandimento minimo si presta bene al tiro molto veloce, anche nella braccata al cinghiale. Nel dopoguerra l azienda aveva prodotto armi da caccia e ad aria compressa, ma sembrava sparita con la caduta del Muro di Berlino e la fine della DDR, finché La canna è lunga 565 millimetri, è ottenuta da forgiatura a freddo con rotomartellatura ed è abbastanza sottile, adatta più all uso venatorio che al poligono anche se in poligono si comporta più che bene. La costruzione sottile, con un diametro esterno in volata di 16 millimetri, comporta un rapido riscaldamento, ma tanto a caccia quello che conta è il primo colpo, a canna fredda. La canna leggera ha consentito di contenere il peso in 3,2 chili, ottima soluzione per chi debba portare il fucile a lungo e pienamente compatibile con il modesto rinculo del.308 Winchester. Per un fucile da usare anche in situazioni scomode, il calcio in polimero va bene 81
Le due posizioni del grilletto, con scatto diretto e con stecher Il ritorno di un marchio storico Esperienza Merkel e tradizione Haenel La canna si innesta in un azione realizzata a partire da un forgiato di acciaio nella quale scorre un otturatore a sei alette di chiusura dall azionamento veloce in quanto per aprirlo occorre ruotarlo di soli 60 gradi. La semplificazione nel costruire l otturatore merita un esame almeno superficiale. Il corpo dell otturatore è un semplice tubo, in cui si innestano la testa ad un estremità e la noce dall altra. La manetta ha un tratto cilindrico, fresato a due rebbi per consentire il passaggio del percussore, che si inserisce in un foro passante realizzato nel tubo mentre la manetta vera e propria termina con un pomo a goccia privo di zigrinature ma azionabile senza incertezze. L alimentazione è a spinta semplice; l estrattore ha una forma peculiare che, pur consentendogli di essere facilmente scavalcato dalla cartuccia in fase di alimentazione, gli fa comunque abbracciare un ampia porzione del fondello In conclusione, l arma è ben fatta, tira diritto, ha una precisione decisamente maggiore di quanto serva a caccia e costa poco per quello che dà della cartuccia. Le finiture dell azione sono di ottima qualità, migliore di quanto ci si potrebbe aspettare visto il prezzo; l otturatore è scorrevole senza sbandamenti e il suo azionamento è fluido e veloce. Per rimuoverlo, c è un apposito comando sul lato sinistro dell azione mentre nel reinserirlo occorre fare un po di attenzione perché le tolleranze sono strette. La sicura manuale è una leva a due posizioni sul lato destro dell azione; le due posizioni sono identificate da un punto bianco e uno rosso, alternativamente coperti e scoperti. La leva, quando è nella posizione di sicura indicata dal punto bianco, scopre un pulsante che consente il maneggio in tutta sicurezza dell otturatore per rimuovere l eventuale colpo in canna. Senza premere quel pulsante, l otturatore non si apre. Il caricatore della capacità di tre colpi, ai quali può essere sommato quello in canna, è amovibile, bifilare e sganciato da un comando ambidestro Sul fondo del caricatore è ripetuta l indicazione del marchio L otturatore separato dall arma La peculiare forma dell estrattore, che abbraccia una buona parte del fondello 82
LE ROSATE Z-Geco 1.25 MOA con munizioni Geco Z-barnaul con cartucce Barnaul, 1,3 MOA Z-RWS 0,96 MOA con una cartuccia da caccia: una notevole prestazione di cui non è facile vedere la necessità, visto che l otturatore ha comunque la manetta sul lato destro dell arma. Comunque l elemento a coda di pesce che sgancia il magazzino è facilmente azionabile anche da un mancino. Sotto il comando è visibile, ma scarsamente raggiungibile, la seconda vite Allen per l unione della meccanica al calcio. Io non sono riuscito a raggiungerla con la chiave Allen a mia disposizione sul momento. Il grilletto, protetto da un guardamano in polimero, è convenientemente arcuato; la resistenza dello scatto è appena al di sotto dei 1400 grammi. L uscita è pulitissima, senza il minimo impuntamento o grattamento. Sull esemplare provato lo scatto aveva uno stecher alla francese, da attivarsi spingendo in avanti per sei millimetri il grilletto. Con lo stecher, il mio dinamometro segnava una resistenza allo scatto di 230 grammi. Per la prova a fuoco, avevo cartucce Geco con palla da 170 grani e mi restavano alcune cartucce sciolte Silver Selection RWS da 184 grani. Uno scambio con un amico in poligono mi ha dato cinque cartucce Barnaul da 168 grani, quante ne bastavano per farci una rosata. Ho sparato nel primo pomeriggio, in un giorno sereno e senza vento, con temperatura di 4 gradi; appoggio anteriore Caldwell Rock BR e cuscino posteriore. Inizialmente ho provato a tenere acceso a bassa luminosità il punto rosso e ad usare lo stecher, poi ho rinunciato. Disponendo di uno scatto pulito e di buona qualità, sarebbe stato un peccato non usarlo. Ho sparato una decina di cartucce per prendere confidenza con l arma, poi ho fatto raffreddare la canna e mi sono dedicato al tiro vero e proprio, facendo raffreddare la canna tra una rosata e l altra. Le rosate, a 100 metri, le vedete; naturalmente cambiando munizione cambia il punto d impatto. L arma sembra preferire le palle pesanti; le Silver Selection hanno fornito ottimi risultati. In ogni caso, le rosate sono andate da 0.96 a 1.3 MOA, un risultato di tutto rispetto per un arma da caccia. Tra una rosata e l altra sono bastati due minuti con l arma infilata nel Il caricatore Un momento della prova dell arma dispositivo soffiante di raffreddamento; la bassa temperatura esterna ha aiutato molto. In conclusione, l arma è ben fatta, tira diritto, ha una precisione decisamente maggiore di quanto serva a caccia e costa poco per quello che dà. L esperienza Merkel che è confluita nel marchio Haenel ha dato vita ad un prodotto sicuramente in grado di dare soddisfazioni al suo proprietario. Scheda tecnica Costruttore Merkel, col marchio Haenel Distributore Bignami, via Lahn, 1 Ora (BZ) www.bignami.it Modello Jaeger 10 Tipo Carabina bolt action Calibro.308 Winchester, disponibile in altri 8 calibri Lunghezza canna 565 mm Rigatura per bottonatura Passo di rigatura 1 giro in 12 Scatto diretto o con stecher alla francese Capacità caricatore 3+1 Catalogo 18883 Prezzo di listino 1150,00 83