...dopo il restauro. I dipinti della Madonna del Carmine sonoo innumerevoli, ed io li propongo quasi tutti al lettore, affinché possa ammirarli e invogliarlo ad andare a visitare il Santuario.
Come a Saliceto,, anche qui sono stati dipinti i Dottori della Chiesa, ma non in compagnia con gli Evangelisti.
I quattro Evangelisti intenti a scrivere le regole dettate da Gesù.
Qui mi sembra di intravvedere due San Sebastiano vicini, poiché tutti e due hanno una freccia in mano e la spada appoggiata alla cintola. Anche a Castellino, nella cappella di San Rocco vi sono due santi Rocco nello stesso riquadro, però sono separati da altri personaggi. La lettura dei dipinti, che io propongo ai lettori, è quasi sempre al condizionale, perché a volte è difficile leggere certi affreschi (o quadri) in cui manca o non si vede più il simbolo del santo.
Dipinti molto antichi, direi inizio 1400. A sinistra: sinistra S. Giovanni Battista. A destra: S. Caterina d Alessandria con la ruota, il simbolo del suo martirio. (foto di Gigi Sambuelli) Madonna con Bimbo e devoti che la pregano. A destra:: particolare dei volti.
Madonna con Bimbo. In basso a sinistra si nota una persona che prega (forse il committente dell opera). Il particolare di questo affresco è la scritta riportata ingrandita nell immagine sottostante. sott Il prof. Luigi Sambuelli di questa scritta, quasi sicuramente eseguita da un grafomane, ci dà una sua interpretazione: (G) ANTONIUS CIVUS (?) M(ON)EX(I)L(I)US MD40 SABATO ANTE PENTECOSTE ossia Antonio cittadino di Monesiglio 1540 sabato prima ima della Pentecoste. Si presume che una scritta così lunga e dettagliata pure nella data finale, sia frutto sì di un grafomane, ma soprattutto di un uomo o di un giovane che ha sciolto una promessa al Santuario Madonna del Carmine. La stessa precisazione precisazione di cittadino di Monesiglio, ci
Dipinti molto suggestivi (che rappresentano le raffigurazioni della Virtù), che il lettore saprà apprezzare per le loro simbologie e per la semplicità della loro esecuzione. Madonna del Manto, che protegge tutti quelli che la pregano. Un poco sbiadite, si possono intravvedere (per chi ha la vista buona), delle persone inginocchiate che la invocano.
Anche questo quadro, che si trova in un sottarco della navata sinistra, è simbolico per la sua lettura: la Carità. Per fortuna che il restauro è stato effettuato prima che gli affreschi si perdessero tutti. Notate le labbra di questa donna che sono di una sensualità strepitosa. Sicuramente anche il volto doveva essere bellissimo. Se i pittori potessero rigirarsi nelle proprie tombe ci direbbero: Abbiamo creato delle opere d arte e voi le avete lasciate andare in rovina!. A volte mi piange il cuore
Qui vediamo Santa Margherita d Antiochia di Pisidia, del secolo IV, intenta ad uccidere il diavolo che si era presentato sotto forma di drago. La Legenda Aurea ci dice che Margherita (o Marina) era la figlia del nobile Teodosio, patriarca dei Gentili (Gentili, dal latino gentes, di comunità rurale, pagani, ossia del pagus, villaggio. Essi non appartenevano alla popolazione ebrea, né vi si erano inseriti mediante la circoncisione e Gentili si intendeva appunto popolazione degli incirconcisi, al contrario di quella ebrea dei circoncisi). Santa Margherita fu decapitata sotto il governo di Diocleziano.
La Cavalcata dei Vizi Vi a Prunetto (nel Santuario) Sopra: particolare della Cavalcata dei Vizi che si trova a Mombarcaro nella cappella di San Rocco e sotto, l unico particolare che ho trovato nella chiesa del Carmine di Prunetto, in cui si vede distintamente (facendo i ra raffronti delle due figure), che il dipinto in basso fa parte della simbologia delle Cavalcata dei Vizi. Vediamo che la donna si sta ammirando con un grande specchio (la Lussuria) ed è legata ad una catena. Anche la postura del personaggio fa credere che sia seduta sopra una cavalcatura. A destra: la Cavalcata,, come si vede, faceva tutto il giro del muro, prima che sollevassero un lungo gradino sino
In alto: S. Rocco, S. Sebastiano, Sant Antonio ab. e S. Grato (forse). Accanto al gruppo di santi, c è un altro personaggio sotto scialbo (forse una Madonna con Bambino). Sotto a sinistra: S. Pietro. A destra: destra S. Bernardino (JHS, Gesù Salvatore degli uomini).
A sinistra: S. Antonio abate con il bastone a tau ed il maialino ai suoi piedi. A destra: Sant Agata durante il supplizio. In basso: S. Antonio ab., che è tentato da una donna col piede di mostro (è il simbolo del diavolo tentatore). Anche a Mombarcaro, in misura assai ridotta, nella cappella di S. Rocco, c è una simile immagine della tentazione e della donna col piede di bestia.