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DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza Anno accademico 2016/2017-3 anno DIRITTO PENALE I A - L 9 CFU - 1 semestre Docente titolare dell'insegnamento ANNA MARIA MAUGERI Email: amaugeri@lex.unict.it Edificio / Indirizzo: Università di Catania - Dipartimento di Giurisprudenza, via Gallo, 24, Catania, quinto piano. Telefono: 095.230390 Orario ricevimento: Lunedì e mercoledì, 9,00-10,00 quinto piano. OBIETTIVI FORMATIVI Conoscenza e comprensione Gli studenti dovranno conseguire la conoscenza e la piena comprensione dei principi e degli istituti fondamentali della parte generale del diritto penale, con particolare riguardo alla natura e alle funzioni della sanzione punitiva, alla responsabilità penale, ai criteri che presiedono alle scelte di criminalizzazione e alle tecniche di individuazione dei fatti penalmente illeciti: i principi di materialità, offensività e tipicità, da una parte, e il principio di legalità con i suoi corollari (riserva di legge, tassatività, irretroattività della legge penale e divieto di analogia), dall altra. Inoltre, il corso si propone l'obiettivo di far acquisire conoscenze relative all'analisi del reato (componenti oggettive e soggettive del fatto tipico, cause di giustificazione, colpevolezza) e alle c.d. forme di manifestazione del reato (delitto tentato, concorso di persone nel reato, circostanze e concorso di reati), nonché alla disciplina del sistema sanzionatorio. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti dovranno conseguire la capacità e la competenza per l analisi e la comprensione della giurisprudenza in materia penale; la capacità di lettura del fatto concreto attraverso le categorie del diritto penale per ricondurlo all'interno di una fattispecie determinata; la capacità di cogliere e di comprendere le problematiche di politica criminale, nonchè la competenza per un analisi razionale di tali problematiche con le categorie dogmatiche del diritto penale; la competenza per l analisi critica della legge penale (e della giurisprudenza) in termini dogmatici e di politica criminale (ad es. la necessità e la meritevolezza dell intervento penale in un determinato settore, l idoneità, l'efficacia e la proporzionalità dello strumento prescelto). PREREQUISITI RICHIESTI Diritto costituzionale e istituzioni di diritto privato

FREQUENZA LEZIONI Facoltativa CONTENUTI DEL CORSO La funzione del diritto penale; il principio di legalità dei reati e delle pene; il principio di personalità della responsabilità penale; ambito di applicazione della legge penale; nozioni di teoria generale del reato; la struttura del reato (fatto tipico; antigiuridicità; colpevolezza); la costruzione dei tipi di reato; il reato commissivo doloso, il reato omissivo doloso; il reato commissivo colposo, il reato omissivo colposo; antigiuridicità e singole cause di giustificazione; la colpevolezza; le circostanze del reato; il tentativo; il concorso di persone nel reato; la responsabilità oggettiva; il concorso di reati; il concorso apparente di norme; introduzione al sistema sanzionatorio; le pene sostitutive e le misure alternative alla detenzione; la commisurazione della pena; le condizioni obiettive di punibilità; le vicende della punibilità. TESTI DI RIFERIMENTO A) A partire dalla sessione estiva gli argomenti in programma dovranno essere studiati sulla VII edizione G. FIANDACA E. MUSCO, Diritto penale, Parte generale, Bologna, 2014, alle seguenti pagine: 3-35; 35-46 (leggere); 47-122; 139-148; 158-184; 188-220; 223-265; 267-449; 464-507; 509-559; 564-611; 616-669; 673-692; 695-728; 731-763; 782-790; 791-844. Coloro che fossero già in possesso della VI edizione (2010) sono comunque tenuti ad integrare la stessa con le seguenti parti tratte dalla VII edizione (2014) che sono reperibili sulla piattaforma Studium: pp. 62-82; 572-581; 584-587; 588-594; 631-639; 653-657. Relativamente alla VI edizione (2010) del manuale vengono confermate le seguenti pagine: 3-35; 35-46 (leggere); 47-111; 129-138; 148-173; 177-209; 213-253; 255-433; 449-489; 492-538; 542-579; 584-631; 635-655; 659-691; 695-726; 743-751; 753-804. In alternativa: B) D. PULITANO', Diritto penale, V ed., Giappichelli, Torino, 2013, pag. 11-26; 47-51; 59-71; 99-135; 136-173; 179-289; 291-397; 401-473; 475-500; 507-534; 561-616; 632-646. PROGRAMMAZIONE DEL CORSO Argomenti 1 Principio di legalità e corollari: riserva di legge, tassatività, successione di leggi nel tempo, divieto di analogia. Riferimenti testi Fiandaca Musco, Diritto penale - Parte generale, Bologna 2014, p. 50 ss.

2 Responsabilità degli enti. p. 171 ss. 3 Classificazione dei tipi di reato p. 208 ss. 4 Tipicità: azione, evento, e nesso di causalità p. 223 ss. 5 Antigiuridicità: disciplina e singole scriminanti p. 267 ss. 6 Colpevolezza: imputabilità, coefficienti psichici, scusanti e conoscibilità della legge penale. p. 325 ss. 7 Le circostanze p. 433 ss. 8 Delitto tentato. p. 475 ss. 9 Reato impossibile p. 503 ss. 10 Concorso di persone. p. 509 ss. 11 Il reato commissivo colposo. p. 563 ss. 12 Il reato omissivo. p. 615 ss. 13 La responsabilità oggettiva. p. 673 ss. 14 Il concorso di reati. p. 695 ss. 15 Il concorso apparente di norme. p. 715 ss. 16 Le sanzioni. p. 731 ss. 17 La commisurazione della pena. p. 791 ss. 18 Le condizioni obiettive di punibilità p. 813 ss. 19 Le altre vicende della punibilità. p. 820 ss. MATERIALE DIDATTICO - Cass. Pen., Sez. Un., 24 aprile 2014, n. 38343, "THYSSENKRUPP", in materia di dolo eventuale e di responsabilità degli enti, limitatamente ai paragrafi indicati su studium all'interno dell'omonima cartella, o sul cartaceo reperibile nella biblioteca del quinto piano, e con particolare attenzione alle questioni di diritto; - Cass. Pen., Sez. Un., 10 luglio 2002-11 settembre 2002, n. 30328, in materia di nesso di causalità nel reato omissivo improprio; - Cass. Pen., Sez. Un., 25 gennaio 2005-8 marzo 2005, in materia di imputabilità; - Corte Cost., 8 novembre 2006-23 novembre 2006, n. 394, sulla questione del sindacato di costituzionalità sulle norme penali di favore; - Cass. Pen., 22 gennaio 2009, n. 22676 (in tema di morte come conseguenza di altro delitto).

PROVA D'ESAME MODALITÀ D'ESAME Prova orale DATE D'ESAME Le date degli appelli sono pubblicate sul sito del Dipartimento alla pagina http://www3.lex.unict.it/didattica/calend_esami.asp PROVE IN ITINERE Seminari formativi, organizzati con i collaboratori di cattedra, su almeno cinque degli argomenti principali del corso. Prima di ogni seminario, il collaboratore responsabile si occuperà di selezionare testi e sentenze per l approfondimento dell argomento, che verranno inseriti su studium, oltre che depositati in biblioteca. Durante il seminario, gli studenti partecipanti verranno organizzati in diversi gruppi a ciascuno dei quali verrà prospettato un caso pratico da analizzare e risolvere durante la discussione orale, attraverso le conoscenze acquisite durante le lezioni e attraverso lo studio preventivo del materiale selezionato. In seguito, il docente terrà conto dell esito dei seminari ai fini della valutazione della prova finale d esame. PROVE DI FINE CORSO Non sono previste prove diverse dall'esame finale ESEMPI DI DOMANDE E/O ESERCIZI FREQUENTI Principio di legalità e suoi corollari; reati di pericolo; teorie sul nesso di causalità; legittima difesa; vizio di mente; il dolo e la colpa; art. 5 c.p. criteri di imputazione delle circostanze; idoneità e univocità degli atti nel delitto tentato; doppia misura della colpa; posizioni di garanzia; delitto preterintenzionale; delitti aggravati dall'evento;

principio di specialità; concorso anomalo di persone; cooperazione colposa; concorso nel reato omissivo; principio di specialità; criteri di commisurazione della pena.