Inventario Emissioni 2008 Emissioni per macrosettore Macrosettore NOx COV NH3 PM10 CO2_eq Produzione di energia e raffinerie 7% 0% 0% 2% 23% Riscaldamento domestico 9% 7% 0% 50% 21% Combustione nell'industria 14% 1% 0% 4% 12% Processi produttivi 3% 4% 0% 4% 5% Estrazione e distribuzione comb. 0% 3% 0% 0% 2% Uso di solventi 0% 38% 0% 1% 1% Trasporto su strada 55% 9% 1% 27% 23% Altre sorgenti mobili e macchinari 10% 1% 0% 3% 2% Trattamento e smaltimento rifiuti 1% 0% 0% 0% 4% Agricoltura 1% 16% 97% 5% 10% Altre sorgenti e assorbimenti 0% 20% 0% 3% -3% Fonte: Inemar 2008, http://ww.inemar.eu Milano, 11 febbraio 2012
Incrementi %OMS: effetti a breve termine per 10 ug/m3 PM10 Mortalità totale, (esclusi gli incidenti) 0.6 Mortalità per cause cardiovascolari 0.9 Mortalità per cause respiratorie 1.3 Ospedalizzazione cause cardiache 0.3 Ospedalizzazione cause respiratorie 0.6
Curva dose-risposta tra la concentrazione di PM 10 e la mortalità giornaliera in 10 città degli Stati Uniti Schwartz e Zanobetti
Effetti a breve termine Media annuale PM10: Target 52 ug/m3 20 ug/m3 Parametro OMS 0.6 % Mortalità a breve termine: 199 decessi (su 10347) Riduzione del 10% PM10 5 ug/m3 Riduzione mortalità a breve termine: 31 decessi in meno NO HARVESTING
Andamento della mortalità nel caso di anticipazione dei decessi non evitabili Numero decessi Aumento inquinanti Tempo (gg)
Effetti a breve e lungo termine dell inquinamento sullo stato di salute dell uomo
Tab.1 Stima degli effetti a lungo termine causati dal particolato atmosferico PM 2.5 C. Arden Pope III (JAMA, 2002 Vol. 287, No. 9)
Schwartz J. et al. (Environmental Health Perspectives, 2008 vol. 116, n. 1)
Effetti a lungo termine: mortalità generale PM2.5 = 70% PM10 (52-20) x (0.7) = 22.4 ug/m3 PM2.5 RR = 0.06 (OMS) RR = 1.13 RA = 11.5% = 1 178 decessi/ anno 3.5 ug/m3 in meno di PM2.5 = 210 decessi in meno
Effetti a lungo termine: tumori del polmone Effetto dell inquinamento da particolato rispetto ad un target di 20 ug/m3: Casi totali: 997 (decessi) RR per 10 ug/m3 PM2.5 = 1.08 Casi attribuibili al particolato: 152 Casi prevenuti da una riduzione del 10%: 27
Schwartz J. et al. (Environmental Health Perspectives, 2008 vol. 116, n. 1)
PM 10 modello ARPA Decessi attribuibili all inquinamento da PM 10 L inquinamento interessa in maniera vasta il territorio regionale e dipende dalle sue caratteristiche, delle attività che in esso si svolgono (industriali, commerciali, civili), da meteo, stagione, ecc., ma l impatto sulla salute si manifesta nelle aree urbane, in particolare nell area metropolitana di Milano (marrone scuro).
Anno 2007 Stima di impatto sulla salute Decessi Attribuibili a Superamento Limite UE Concentrazione Media Annua PM 10 <40 μg/m 3 Popolazione Totale PM 10 μg/m 3 Media Annuale N. Decessi Attribuibili Attributable Community Rate N. x 100.000 BERGAMO - Provincia 1.059.593 34,3 5 0,5 BRESCIA - Provincia 1.211.617 36,0 10 0,8 COMO - Provincia 578.175 31,8 3 0,4 CREMONA - Provincia 355.947 41,1 3 0,9 LECCO - Provincia 331.607 32,9 1 0,3 LODI - Provincia 219.670 41,4 1 0,6 MANTOVA - Provincia 403.665 38,5 2 0,5 MILANO 1.299.633 51,0 93 7,1 MILANO - Provincia 3.906.726 46,5 144 3,7 PAVIA - Provincia 530.969 33,9 1 0,2 SONDRIO - Provincia 181.338 20,9 0 0,0 VARESE - Provincia 863.099 29,3 3 0,3 TOTALE Lombardia 9.642.406 35,1 173 1,7 Bertazzi PA et al. 2012
Variazione percentuale (VP%) della mortalità naturale per incremento unitario di 10µg/m 3 PM 10 (lag 0-1) 2 1 posterior percent variation 0-1 0.63 0.30 Effetto unitario -2 BG BS CO CR LC LO MI MN PV PV_Vigevano SO VA VA_BustoA OVERALL Stime meta- analitiche a posteriori con banda di credibilità 80% (tratteggio rosso). Aree metropolitane e provinciali e tutta Lombardia (box rosso), 2003-2006. Baccini M. et al. 2011
1. Milano: più inquinamento, vita più lunga La popolazione residente a Milano vive più a lungo rispetto a quella lombarda e nazionale, ma in Milano l inquinamento atmosferico è più elevato e nocivo. Come si conciliano questi due dati? Popolazione con vita media più lunga, ovvero più anziana: più vulnerabile a insulti ambientali sulla salute. Effetto unitario dell inquinamento è maggiore: possibile conseguenza di ambiente metropolitano.
Mortalità della popolazione di Milano per età, per anno di nascita, nel periodo 1991-2004, per reddito. Maschi Femmine ASL Città di Milano, Atlante 2005
3. PM influenza meccanismi causativi di molte patologie Gli inquinanti, in particolare PM, non agiscono solo per impatto con le vie aeree, ma interferiscono con meccanismi biochimici e molecolari dell organismo capaci di favorire la comparsa o di aggravare l andamento di numerose malattie.
Lunghezza telomeri e inquinamento da traffico A. Impiegati e vigili urbani addetti al traffico B. Vigili urbani con esposizione a traffico ridotto (low) o intenso (high) nel turno di lavoro Valori corretti per età, sesso e fumo di tabacco Hoxha M. et al. 2009
Rischio di trombosi venosa profonda e distanza abitazione da strade trafficate. Baccarelli A. et al. Circulation, 2009
PM 2.5 aumenta severità e acutizzazioni asma in bambini, particolarmente nei giorni di assenza di fumo passivo. Possibili meccanismi biologici d interazione tra particolato e fumo di tabacco nelle crisi asmatiche dei bambini I diversi fattori di rischio non sommano i loro effetti, ma interagiscono a livello molecolare Baccarelli & Kaufman, 2011
Nanoparticelle particelle dal diametro inferiore ai 100 manometri sono inferiori come peso, ma costituiscono la maggioranza delle particelle presenti in atmosfera come numero hanno attività biologica accentuata rispetto a 2,5 pm c è rapporto fra nanoparticelle e tossicità delle polveri Gardiner:inalazione nano. 490 lavoratori esposti a carbone diminuzione parametri respiratori(fev, rapporto FEV/FVC) possono passare nel sistema circolatorio(nenmar) produzione citochine attivazione piastrine alterazione coagulazione ischemia cardiaca, infarto danni epatici, per attivazione citocromo P450 neurotossicità. Penetrano nel cervello attraverso il nervo olfattivo (Bodian e Howe) oppure diffondendo attraverso la barriera ematoencefalica. Alterazioni neurodegenerative del bulbo olfattivo dei neuroni corticali e subcorticali, delle cellule gliali della sostanza bianca