PROTEZIONI PASSIVE DAL FUOCO

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PROTEZIONI PASSIVE DAL FUOCO CAFCO 300 CP44 FENDOLITE MII SPRAYFILM WBII intonaci a base di isolanti leggeri incombustibili vernice intumescente a base acqua Prodotti controllati e certificati in tutto il mondo secondo i migliori standard internazionali, garantiti per classi di resistenza al fuoco da RREI 30 a RREI 10 di elementi strutturali di acciaio, c.c.a. normale o precompresso e murature, utilizzati nell edilizia civile e commerciale, nell industria petrolchimica e nelle gallerie. Per conoscere la gamma completa dei prodotti destinati al settore della protezione passiva dal fuoco e scaricare le documentazioni disponibili, visitare il nostro sito www.perlite.it

CAFCO 300 CP44 CAFCO 300 CP44 è il prodotto più avanzato della ricerca CAFCO in Italia, a base di perlite espansa, vermiculite espanza e leganti idraulici, da utilizzare in ambienti interni ed applicare a spruzzo con normali macchine intonacatrici. Atossico, completamente esente da amianto e silice libera cristallina, Cafco 300 CP44 è un prodotto leggero, stabile nel tempo, specificamente studiato per la protezione contro il fuoco, nell'edilizia civile, di strutture in acciaio e calcestruzzo armato normale e precompresso. Cafco 300 CP44 consente di garantire classi di resistenza al fuoco per oltre 4 ore di esposizione, mediante l'utilizzo di adeguati spessori. Nelle normali condizioni di esercizio Cafco 300 CP44 non è soggetto a spolvero, erosione, fessurazioni e/o distacchi, per inflessioni fino a 1/250 della luce. Prodotti complementari: Cafco Bondseal (ST 32/96) Caratteristiche tecniche e prestazioni Colore e finitura Massa volumica Spessore minimo applicabile Resa teorica Tempi di presa Indurimento Erosione all'aria Resistenza alla flessione Adesione / Coesione Resistenza alla compressione Resistenza all'impatto Emissione fumi e gas tossici Resistenza alla corrosione ph Conduttività termica Resistenza al fuoco ST 25 96.5 1/4 Superficie monolitica compatta di colore bianco sporco. Per ottenere una superficie più compatta e regolare è possibile la lisciatura con frattazzi metallici o rulli di poliuretano morbidi. circa 300 kg/m 3 ± % mm 5, (± 10%) m 2 /sacco da 0 litri per 10 mm di spessore Da 10 a ore a 20 C e 50% di umidità relativa Maturazione idraulica Nessuna erosione (velocità 6 m/sec) ASTM E 59 L'utilizzo di Cafco Bondseal consente di migliorare ulteriormente le caratteristiche di resistenza all'abrasione della superficie, rendendola più compatta e coesiva. Nessuna rottura o delaminazione ASTM E 759,9 kpa ASTM E 736 3,59 Kg/cm 2 ASTM E 761 Nessuna rottura o delaminazione ASTM E 760 Nessun contributo Pur non promuovendo direttamente la corrosione sulle strutture di acciaio, al fine di garantire tale resistenza nel tempo si raccomanda l'applicazione del Cafco 300 CP44 su profili già primerizzati.,5 0,07 W/mK a 24 C Cafco 300 CP44 è certificato presso il C.S.I. di Bollate al n. C.S.I./0179/05/RF ed è omologato in classe 0 di reazione al fuoco al n. MI 136 NNNNN 000004. Cafco 300 CP44 è inoltre classificato A1 in conformità alla norma EN 135011:2002 per la classificazione di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione (Certificati C.S.I. n. DC01/750F05 del 21.10.05 e n. 906/FPM/MATS/05 del 21.10.05) Cafco 300 CP44 è stato sottoposto a numerosi test di qualificazione sperimentale presso laboratori autorizzati eseguiti secondo i migliori standard riconosciuti a livello internazionale: B.S. 476: Part. 2021: 197 Appendix D (UK) NBN S21202 (Belgio) ASTM E119 (USA) D.T.U. (Francia) Circolare M.I. n. 91/61 (Italia) Certificato C.S.I. n. 034/9/CF del 14.06.199 su trave in acciaio R 90 Certificato C.S.I. n. 067/9/CF del 16.10.199 su trave in acciaio R 10 Certificato C.S.I. n. 029/90/CF del 0.06.1990 su tegolo in c.c.a.p. REI 10

Spessori del rivestimento Strutture di acciaio Per ciascuna classe di resistenza al fuoco lo spessore del rivestimento deve essere determinato in funzione del tipo di struttura, del fattore di massività dell'elemento e del grado di sollecitazione (temperatura critica). Il fattore di massività S/V o Hp/A (espresso in m 1 ) è il rapporto tra la superficie esposta al fuoco e il volume dell'elemento. Ciascun profilo metallico è caratterizzato da uno specifico valore del coefficiente di massività. Per i profili comunemente utilizzati nelle costruzioni civili e industriali il fattore di massività è riportato nei prospetti allegati allo Speciale Informa 6 parte 1a. Un predimensionamento degli spessori può essere effettuato utilizzando gli abachi riportati nelle tabelle 1 e 2, validi per elementi con sezioni ad (I) ed (H) esposti al fuoco su tre e quattro lati e le cui sezioni trasversali appartengano alle classi 1 o 2 di resistenza. Le tabelle riportano, in funzione del fattore di massività, lo spessore di protettivo da applicare per travi o colonne, dimensionato secondo la Norma UNI 9503 edizione febbraio 2007. Tabella 1 UNI 9503 Travi esposte su n. 3 lati Massività Classi di resistenza al fuoco S/V 30 60 90 120 10 30 70 110 0 190 230 270 310 9 11 12 13 13 17 20 23 26 29 14 21 27 32 36 39 42 9 19 29 36 43 4 52 55 14 31 44 55 63 69 Tabella 2 UNI 9503 Colonne esposte su n. 4 lati Massività Classi di resistenza al fuoco S/V 30 60 90 120 10 30 70 110 0 190 230 270 310 10 11 13 9 14 1 22 25 2 31 22 29 34 3 42 45 10 21 31 39 45 51 55 59 33 4 5 67 In alternativa al dimensionamento secondo il metodo analitico proposto dalla norma UNI 9503, lo spessore da applicare può essere determinato attraverso gil abachi prestazionali ottenuti attraverso l analisi dei dati sperimentali. Contattando il nostro Servizio di Assistenza e fornendo lo stato tensionale indotto dalle azioni di progetto relative alla combinazione di carico in condizioni di incendio sulla struttura, si potrà ottenere una più accurata determinazione dello spessore di protettivo da applicare. Strutture di calcestruzzo armato Per ciascuna classe di resistenza al fuoco lo spessore del rivestimento deve essere valutato in funzione dell'elemento strutturale, del grado di sollecitazione, del tipo di armatura presente e soprattutto della sua posizione all'interno delle sezioni (copriferro). Un predimensionamento dello spessore può essere eseguito facendo riferimento ad un coefficiente di equivalenza con calcestruzzo normale pari a circa 2,5 (prospetto 4 della Norma UNI 9502/2001). Il coefficiente di equivalenza è il rapporto tra lo spessore equivalente in calcestruzzo e lo spessore del rivestimento. Ulteriori informazioni sono contenute nello Speciale Informa 6 parte 2a. Operazioni preliminari Supporti tipici Strutture metalliche e di calcestruzzo armato Solai in lamiera grecata ed elementi prefabbricati di c.c.a.p. in genere Preparazione del supporto ST 25 96.5 2/4 Le superfici da trattare devono essere stabili, pulite e prive di ogni sostanza che potrebbe pregiudicare la perfetta aderenza (oli, grassi, ruggine, calamina, pitture o vernici scrostate, ecc..). Cafco 300 CP44 può essere applicato sia su strutture grezze di calcestruzzo, sia su elementi di acciaio già trattati con primer anticorrosivo, previa applicazione di primer di ancoraggio Cafco Bondseal (vedere scheda tecnica ST 32/96). Per particolari applicazioni, consultare il Servizio di Assistenza Tecnica.

Tecniche di applicazione Generalità Modalità d impiego Limitazioni L'applicazione del Cafco 300 CP44 deve essere effettuata da applicatori autorizzati, secondo le indicazioni contenute nei relativi manuali. Cafco 300 CP44 viene applicato a spruzzo con normali macchine intonacatrici con pompa a rotorestatore e miscelatore a preimpasto o a presa diretta di acqua. La superficie esterna può essere resa più compatta e regolare mediante opportuna lisciatura con frattazzi metallici o rulli di poliuretano morbidi. Viene applicato in più strati di circa mm fino ad uno spessore massimo di 60/70 mm. Si consiglia l utilizzo di una rete di armatura per l applicazione di spessori di intonaco superiori a 50 mm. Per una maggiore coesione e resistenza all'abrasione superficiale è possibile utilizzare il fissatore indurente Cafco Bondseal che può essere applicato sia sulle superfici umide, sia su quelle già indurite. Per le modalità di applicazione dell adesivo Cafco Bondseal, vedere la documentazione tecnica. La posa in opera e la fase di presa devono essere effettuate a temperatura costantemente superiore a +4 C. La temperatura delle superfici da trattare deve essere mantenuta al di sopra di +4 C nelle 24 ore precedenti, durante e nelle 24 ore successive all'applicazione. La temperatura massima dell'ambiente e del supporto non deve superare i 45 C. Rivestimento topcoat Generalità Per ottenere una superficie più omogenea, compatta e coesiva, oltre all'utilizzo di Cafco Bondseal e Cafco Fix, è possibile utilizzare normali pitture che consentono di migliorarne l'aspetto estetico e/o eventualmente cambiarne il colore. Imballo, stoccaggio, tempo massimo di immagazzinamento Confezionamento Stoccaggio Tempo max di permanenza in magazzino Sacchi carta da 0 litri (circa 20 kg ± 10%). Conservare al coperto su pallet, al riparo dall umidità. Massimo 6 mesi dalla data di produzione riportata sugli imballi. Precauzioni per l'ambiente Trattandosi di prodotto cementante, non disperdere nell'ambiente (soprattutto durante le piogge) nelle fognature e nei corsi d'acqua. Precauzioni per la salute e la sicurezza Utilizzare guanti, occhiali e indumenti protettivi, mascherine antipolvere, sia durante la miscelazione sia durante l'applicazione. È sconsigliato l'uso di lenti a contatto. Durante il lavoro non mangiare né bere. (Scheda di sicurezza SS 25/96). Qualità ST 25 96.5 3/4 Cafco 300 CP44 è prodotto in regime di controllo qualità, pertanto tutte le operazioni che regolano la linea di produzione seguono specifiche procedure standardizzate e riportate nei manuali redatti in accordo con le norme EN ISO 9001:2000. I macchinari, le attrezzature e le materie prime vengono costantemente controllate durante le produzioni.

Voci di capitolato Strutture di acciaio La protezione contro il fuoco delle strutture metalliche sarà realizzata mediante intonaco premiscelato CAFCO 300 CP44 a base di perlite espansa e leganti idraulici, applicato a spruzzo negli spessori atti a garantire la classe di resistenza al fuoco R/REI (3060... 10), previa adeguata preparazione del supporto. Massa volumetrica: 300 kg/m 3 ±% Conduttività termica: 0,07 W/mK a 24 C Erosione all'aria: Nessuna erosione (velocità 6 m/sec) ASTM E 59 Adesione / Coesione:,9 kpa ASTM E 736 L'idoneità del prodotto ad essere utilizzato quale protettivo contro l'azione del fuoco su strutture di acciaio, deve essere comprovata da una serie di certificazioni sperimentali, eseguite presso laboratori specializzati e riconosciuti, su elementi sollecitati ai massimi carichi ammissibili. Per ogni classe di resistenza al fuoco ( fino a 10 minuti R/REI 10 ) lo spessore da adottare deve essere calcolato in accordo con le attuali disposizioni di legge, ed in particolare secondo la norma UNI 9503/2007, in funzione dei fattori di massività (S/V) delle singole strutture e del grado di sollecitazione. La documentazione tecnica da allegare alla domanda di sopralluogo deve essere costituita a norma di legge (D.M. 4 Maggio 199) da adeguata certificazione di tipo sperimentale, tabellare e, nel caso analitico, a firma di professionista abilitato e regolarmente iscritto negli elenchi previsti dalla Legge 1. Strutture di calcestruzzo armato normale e precompresso La protezione contro il fuoco delle strutture in c.a. di tipo normale e precompresso sarà realizzata mediante intonaco premiscelato CAFCO 300 CP44 a base di perlite e vermiculite espansa e leganti idraulici, applicato a spruzzo negli spessori atti a garantire la classe di resistenza al fuoco R/REI (3060... 10), previa adeguata preparazione del supporto. Massa volumetrica: 300 kg/m 3 ±% Conduttività termica: 0,07 W/mK a 24 C Erosione all'aria: Nessuna erosione (velocità 6 m/sec) ASTM E 59 Adesione / Coesione:,9 kpa ASTM E 736 L'idoneità del prodotto ad essere utilizzato quale protettivo contro l'azione del fuoco su strutture di calcestruzzo armato normale e precompresso, deve essere comprovata da una serie di certificazioni sperimentali, eseguite presso laboratori specializzati e riconosciuti, su elementi caricati. Per ogni classe di resistenza al fuoco (fino a 10 minuti R/REI 10) lo spessore da adottare deve essere calcolato in accordo con le attuali disposizioni di legge, ed in particolare secondo la norma UNI 9502/2001, in funzione del rapporto di equivalenza. La documentazione tecnica da allegare alla domanda di sopralluogo deve essere costituita a norma di legge (D.M. 4 Maggio 199) da adeguata certificazione di tipo sperimentale, tabellare e, nel caso analitico, a firma di professionista abilitato e regolarmente iscritto negli elenchi previsti dalla Legge 1. Questa scheda ha lo scopo di informare sulle caratteristiche e sui metodi di applicazione del materiale descritto. I dati tecnici riportati sono relativi a valori medi di produzione e soggetti quindi a periodica revisione. Perlite Italiana si riserva il diritto di apportare in qualsiasi momento le modifiche e variazioni che riterrà opportune; è pertanto interesse dell utilizzatore verificare di essere in possesso della versione aggiornata della scheda. ST 25 96.5 4/4 20094 Corsico (Mi) Alzaia Trento, 7 tel. +39 02 4407041 fax. +39 02 440161 www.perlite.it info.com@perlite.it

FENDOLITE MII Fendolite MII è un intonaco compatto a base di vermiculite espansa e leganti idraulici cementizi (cemento Portland), da applicare a mano o a spruzzo con macchine intonacatrici a preimpasto. Atossico, completamente esente da amianto e silice libera cristallina, Fendolite MII è un prodotto stabile nel tempo, specificamente studiato per la protezione contro il fuoco di strutture in acciaio e c.c.a. normale e precompresso, in ambienti civili e industriali ad elevato carico di incendio e rapido raggiungimento del flashover, quali stabilimenti chimici, impianti petrolchimici di raffinazione, tunnel stradali, ferroviari e metropolitane. Fendolite MII può essere utilizzato in ambienti interni ed esterni, e consente di garantire classi di resistenza al fuoco per oltre 4 ore di esposizione, mediante l'utilizzo di adeguati spessori. Su strutture in acciaio e piperack, rispetto alla protezione realizzata con il tradizionale calcestruzzo, grazie al limitato peso specifico, consente rapide installazioni e ridotti carichi sulle strutture. Sugli elementi di calcestruzzo armato, oltre a garantire il grado di protezione al fuoco richiesto, protegge la superficie più esterna dal fenomeno dello spalling (distacco esplosivo di parti di calcestruzzo dovuto a shock termici istantanei). Su serbatoi di stoccaggio di GPL (gas combustibili liquefatti compressi) consente protezioni contro il fuoco fino a 4 ore, secondo il programma GASAFE. Nelle normali condizioni di esercizio Fendolite MII non è soggetto a spolvero e garantisce una particolare resistenza agli urti accidentali, all'abrasione e agli agenti atmosferici in genere. Fendolite MII può inoltre essere utilizzato come topcoat finale per tutti gli intonaci leggeri della linea CAFCO, al fine di incrementarne la resistenza superficiale. Prodotti complementari: Cafco PSK 101 (ST 65/02) Topcoat FT 200 (ST 9/07) SBR Bonding Latex (ST 6/02) Cafco LRTC 100 (ST 2/06) Caratteristiche tecniche e prestazioni Colore e finitura Massa volumica Spessore minimo applicabile Resa teorica Tempi di presa Indurimento Erosione all'aria Resistenza alla flessione Adesione / Coesione Resistenza alla compressione Resistenza all'impatto Emissione fumi e gas tossici Resistenza alla corrosione ph Superficie monolitica compatta di colore grigio chiaro. La superficie può essere lasciata grezza a buccia d'arancia, oppure lisciata con frattazzi metallici o rulli di poliuretano morbidi. 775 kg/m 3 ± % mm (senza rete di rinforzo su calcestruzzo) mm (con rete di rinforzo su acciaio) 62 m 2 /ton per 25 mm di spessore lisciato Da 2 a 6 ore a 20 C e 50% di umidità relativa Maturazione idraulica Nessuna erosione (velocità 6 m/sec) ASTM E 59 Nessuna rottura o delaminazione ASTM E 759 16 kpa ASTM E 736 3133 kpa ASTM E 761 Nessuna rottura o delaminazione ASTM E 760 Nessun contributo Pur non promuovendo direttamente la corrosione sulle strutture di acciaio, al fine di garantire tale resistenza nel tempo si raccomanda l'applicazione del Fendolite MII su profili già primerizzati. 12 12,5 ST 67 02.2 1/6

Calore specifico Conduttività termica Reazione al fuoco Resistenza al fuoco 970 J/kg K valido per temperature comprese tra 25 C e 35 C 0,19 W/mK a 20 C Classe A1 Incombustibile D.M. 10.03.2005 BS 476: Part 4 Fendolite MII è stato sottoposto a numerosi test di qualificazione sperimentale presso laboratori autorizzati e secondo i migliori standard riconosciuti a livello internazionale: B.S. 476: Part. 2022:197 (UK) DIN 4102 (Germania) ASTM E119 (USA) D.T.U. (Francia) RWS Rijskswaterstaat Standard (Olanda) HCM (Francia) UNI 11076 (Italia) Alcune certificazioni prevedono la realizzazione di test con curve temperatura/tempo di tipo Hydrocarbon (UL1709, BS476: p.2021) e Hydrocarbon incrementate specifiche per tunnel (UNI 11076, RWS, HCM). In particolare Fendolite MII è stato sottoposto al severo programma di prove sperimentali studiato e promosso dal GEIE, denominato GASAFE Programme, avente lo scopo fondamentale di valutare l'efficacia dei rivestimenti protettivi antincendio applicati su serbatoi contenenti GPL in pressione. Il complesso delle prove sperimentali ha consentito di: caratterizzare l'efficacia del prodotto ignifugo Fendolite MII e costruire una serie di abachi che consentono di stabilire l'esatto spessore di rivestimento da utilizzare in funzione dello spessore della lamiera e della temperatura critica assunta; valutare l'influenza dell'impatto di una lancia termica sul comportamento termomeccanico dell'insieme parete Fendolite MII (shock termico localizzato); determinare l'influenza dell'azione combinata di una lancia termica alternata ad un getto idrico antincendio, per valutare se sia o non sia consigliabile l'utilizzo di lance antincendio su un deposito ignifugato. Spessori del rivestimento Strutture di acciaio Per ciascuna classe di resistenza al fuoco lo spessore del rivestimento deve essere determinato in funzione del tipo di struttura, del fattore di massività dell'elemento e del grado di sollecitazione (temperatura critica). Il fattore di massività S/V o Hp/A (espresso in m 1 ) è il rapporto tra la superficie esposta al fuoco e il volume dell'elemento. Ciascun profilo metallico è caratterizzato da uno specifico valore del coefficiente di massività. Per i profili comunemente utilizzati nelle costruzioni civili e industriali il fattore di massività è riportato nei prospetti allegati allo Speciale Informa 6 e nella norma UNI 9503. Un predimensionamento degli spessori può essere effettuato utilizzando gli abachi riportati nelle tabelle 1 e 2, validi per elementi con sezioni ad (I) ed (H) esposti a fuoco da idrocarburi su tre o quattro lati e le cui sezioni trasversali appartengano alle classi 1 o 2 di resistenza. Le tabelle riportano in funzione del fattore di massività lo spessore di protettivo da applicare per travi o colonne, dimensionato secondo le temperature critiche imposte dalla Norma UNI 9503 edizione febbraio 2007. Tabella 1: UNI 9503 edizione 2007 Travi esposte su n.3 lati Tcr = 520 C Classi di resistenza al fuoco Massività S/V 30 60 90 120 10 240 Tabella 2: UNI 9503 edizione 2007 Colonne esposte su n. 4 lati Tcr = 490 C Classi di resistenza al fuoco Massività S/V 30 60 90 120 10 240 30 70 110 0 190 230 270 310 16 17 17 1 1 1 20 22 23 24 24 25 23 26 2 29 30 31 31 19 27 31 33 35 36 37 37 24 36 41 44 46 4 49 49 30 45 51 55 59 30 70 110 0 190 230 270 310 16 17 1 1 19 19 19 21 23 24 25 25 26 16 24 27 29 31 31 32 32 20 2 32 35 36 37 3 39 26 3 43 46 4 50 51 51 32 47 54 ST 67 02.2 2/6

Per il dimensionamento del protettivo per elementi le cui sezioni trasversali appartengono alle classi 3 e 4 di resistenza, o per temperature critiche diverse da quelle indicate, consultare il nostro Servizio di Assistenza Tecnica. Strutture di calcestruzzo armato normale o precompresso Serbatoi di stoccaggio GPL Tunnel Per ciascuna classe di resistenza al fuoco lo spessore del rivestimento deve essere valutato in funzione dell'elemento strutturale, del grado di sollecitazione, del tipo di armatura presente e soprattutto della sua posizione all'interno delle sezioni (copriferro). Un predimensionamento dello spessore può essere eseguito facendo riferimento ad un coefficiente di equivalenza con calcestruzzo normale pari a circa 2,5 (prospetto 4 della Norma UNI 9502:2001 valido per intonaci a base di cemento e vermiculite). Il coefficiente di equivalenza è il rapporto tra lo spessore equivalente in calcestruzzo e lo spessore del rivestimento. Per ciascuna classe di resistenza al fuoco richiesta lo spessore del rivestimento deve essere calcolato in funzione del tipo di serbatoio e dello spessore della lamiera che ne costituisce il mantello, in accordo con le indicazioni della Circolare del Ministero dell'interno n NS 23/4112 del 20 maggio 1996. Criteri di dimensionamento: resistenza meccanica del mantello; resistenza all'azione alternata dei getti idrici antincendio e di lance termiche. Con riferimento al solo requisito della resistenza meccanica, un predimensionamento degli spessori da adottare può essere effettuato utilizzando gli abachi riportati nel rapporto finale dei test GASAFE Programme, assumendo quale temperatura critica il valore di 427 C. Tale temperatura deve in ogni caso essere verificata con le reali condizioni di funzionamento dei singoli serbatoi e con i gestori degli impianti. Lo spessore del rivestimento deve essere determinato in funzione del grado di resistenza al fuoco richiesto, secondo le specifiche richieste dal committente. Criteri di dimensionamento: curva di esposizione al fuoco (Es. UNI 11076, RWS, ISO 34, ecc.) resistenza meccanica della volta protezione contro l'effetto spalling. Operazioni preliminari Supporti tipici Strutture metalliche Solai in lamiera grecata Strutture di calcestruzzo armato normale e precompresso Serbatoi di stoccaggio GPL Preparazione del supporto Le superfici da trattare devono essere stabili, pulite e prive di ogni sostanza che potrebbe pregiudicare la perfetta aderenza (oli, grassi, ruggine, calamina, pitture o vernici scrostate, ecc.). Fendolite MII può essere applicato sia su strutture grezze di calcestruzzo, sia su elementi di acciaio già trattati con primer anticorrosivo, previa applicazione di primer intermedi Cafco SBR Bonding Latex (ST 6/02) o Cafco PSK 101 (ST 65/02). Per particolari applicazioni, consultare il Servizio di Assistenza Tecnica. ST 67 02.2 3/6

Applicazione Generalità L'applicazione del Fendolite MII deve essere effettuata da applicatori autorizzati, secondo le indicazioni contenute nei relativi manuali. Modalità d impiego Fendolite MII viene miscelato con acqua ed applicato a spruzzo con macchine intonacatrici a preimpasto in più strati di 10 mm. Fendolite MII è stato sottoposto a test di qualificazione sperimentale con e senza utilizzo di reti metalliche di armatura. Tuttavia, al fine di aumentarne la durabilità nel tempo senza interventi di manutenzione, si raccomanda l'interposizione di reti metalliche di rinforzo, soprattutto nel caso di utilizzi in esterno e in tutte le circostanze in cui si possono prevedere urti accidentali o movimenti strutturali. La rete deve essere adeguatamente dimensionata, fissata al supporto e annegata nello spessore del rivestimento a circa 2/3 dalla superficie di supporto. La superficie esterna può essere resa più omogenea e regolare mediante opportuna lisciatura con frattazzi metallici o rulli di poliuretano morbidi. È possibile mantenere l'originale forma degli elementi metallici (H; I; C; ecc.), applicando il prodotto direttamente sulle superfici metalliche, oppure riquadrare i profili utilizzando adeguati riempimenti o reti di supporto (tipo nervometal). Limitazioni La posa in opera e la fase di presa devono essere effettuate a temperatura costantemente superiore a +4 C. La temperatura delle superfici da trattare deve essere mantenuta al di sopra di +4 C nelle 24 ore precedenti, durante e nelle 24 ore successive all'applicazione. La temperatura massima dell'ambiente e del supporto non deve superare i 50 C. Rivestimento topcoat Generalità Fendolite MII può essere utilizzato in ambienti industriali esterni particolarmente aggressivi senza alcun rivestimento superficiale. Tuttavia, al fine di migliorare le caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, contrastare la formazione di muschi e facilitare la lavabilità, è sempre opportuno proteggere le superfici esterne mediante l'applicazione di Cafco Topcoat 200 (vedere scheda tecnica ST 9/07) o pitture acriliche/elastomeriche similari. Imballo, stoccaggio, tempo massimo di immagazzinamento Confezionamento Stoccaggio Tempo max di permanenza in magazzino Sacchi da 20 kg. Conservare al coperto su pallet, al riparo dall'umidità. 12 mesi dalla data di produzione riportata sugli imballi. ST 67 02.2 4/6

Precauzioni per l'ambiente Trattandosi di un prodotto cementante, non disperdere nell'ambiente (soprattutto durante le piogge) nelle fognature e nei corsi d'acqua. Precauzioni per la salute e la sicurezza Utilizzare guanti, occhiali e indumenti protettivi, mascherine antipolvere, sia durante la miscelazione sia durante l'applicazione. È sconsigliato l'uso di lenti a contatto. Durante il lavoro non mangiare né bere. Qualità Fendolite MII è prodotto in regime di controllo qualità, pertanto tutte le operazioni che regolano la linea di produzione seguono specifiche procedure standardizzate e riportate nei manuali redatti in accordo con la norma UNI EN ISO 9001:2000. I macchinari, le attrezzature e le materie prime vengono costantemente controllati durante le produzioni. Voci di capitolato Strutture di acciaio La protezione contro il fuoco delle strutture metalliche sarà realizzata mediante intonaco premiscelato CAFCO FENDOLITE MII a base di vermiculite espansa e cemento Portland, applicato a spruzzo negli spessori atti a garantire la classe di resistenza al fuoco R/REI (3060... 10), previa adeguata preparazione del supporto. Massa volumica: 775 kg/m 3 ±% L'idoneità del prodotto ad essere utilizzato quale protettivo contro l'azione del fuoco su strutture di acciaio, deve essere comprovata da una serie di certificazioni sperimentali, eseguite presso laboratori specializzati e riconosciuti, su elementi sollecitati ai massimi carichi ammissibili. Per ogni classe di resistenza al fuoco (fino a 10 minuti R/REI 10) lo spessore da adottare deve essere calcolato in accordo con le attuali disposizioni di legge, ed in particolare secondo la norma UNI 9503 ed. 2007, in funzione dei fattori di massività ( S / V ) delle singole strutture. La documentazione tecnica da allegare alla domanda di sopralluogo deve essere costituita, a norma di legge (D.M. 04.05.199), da adeguata certificazione di tipo sperimentale, tabellare e, nel caso analitico, a firma di professionista abilitato e regolarmente iscritto negli elenchi previsti dalla legge 1. ST 67 02.2 5/6

Serbatoi di stoccaggio GPL La protezione contro il fuoco sarà realizzata mediante intonaco premiscelato CAFCO FENDOLITE MII a base di vermiculite espansa e cemento Portland, applicato a spruzzo nello spessore atto a garantire la classe di resistenza al fuoco R/REI (3060... 10), previa adeguata preparazione del supporto e interposizione di rete metallica. Massa volumica: 775 kg/m 3 ±% L'idoneità del prodotto ad essere utilizzato quale protettivo contro l'azione del fuoco deve essere comprovata da adeguata sperimentazione eseguita secondo il programma di prove studiato e promosso dal GEIE denominato GASAFE Programme. Per ogni classe di resistenza al fuoco (fino a 10 minuti R 10) lo spessore da adottare deve essere calcolato in accordo con le attuali disposizioni di legge, ed in particolare secondo le indicazioni della Circ. Ministero dell'interno n NS 23/4112 del 20 maggio 1996. Tunnel La protezione contro il fuoco sarà realizzata mediante intonaco premiscelato CAFCO FENDOLITE MII a base di vermiculite espansa e cemento Portland, applicato a spruzzo negli spessori atti a garantire la classe di resistenza al fuoco R/REI (3060... 10), previa adeguata preparazione del supporto. Massa volumica: 775 kg/m 3 ±% Il prodotto sarà dotato di adeguata documentazione tecnica e sperimentale, atta a comprovarne l'idoneità ad essere utilizzato quale protettivo antincendio nei tunnel ed in particolare: garantire una temperatura massima all interfaccia protettivo/calcestruzzo inferiore o uguale a... (330 C o 30 C o 420 C), dopo due ore di esposizione al fuoco standard assunto come riferimento. garantire una temperatura massima di... (200 C o 250 C o 300 C) in corrispondenza delle armature più esposte (copriferro minimo 25 mm), dopo 2 ore di esposizione al fuoco standard assunto come riferimento. prevenire l'effetto spalling sulla superficie del calcestruzzo. Curva standard (temperatura/tempo) di riferimento: UNI 11076, RWS, HCM o similari. Questa scheda ha lo scopo di informare sulle caratteristiche e sui metodi di applicazione del materiale descritto. I dati tecnici riportati sono relativi a valori medi di produzione e soggetti quindi a periodica revisione. Perlite Italiana si riserva il diritto di apportare in qualsiasi momento le modifiche e variazioni che riterrà opportune; è pertanto interesse dell utilizzatore verificare di essere in possesso della versione aggiornata della scheda. ST 67 02.2 6/6 20094 Corsico (Mi) Alzaia Trento, 7 tel. +39 02 4407041 fax. +39 02 440161 www.perlite.it info.com@perlite.it

SPRAYFILM WBII Sprayfilm WBII è un prodotto verniciante intumescente a base acqua, per la protezione contro il fuoco di strutture in acciaio, calcestruzzo e di elementi di compartimentazione in muratura. Sprayfilm WBII è un prodotto pronto all'uso, inodore, sicuro per l'uomo e per l'ambiente, da utilizzare in ambienti interni e applicare sia a mano (pennello rullo), sia a spruzzo con pompe airless. La protezione contro il fuoco si realizza attraverso un processo di espansione dei componenti che, ad elevata temperatura formano uno strato microcellulare altamente coibente che rallenta l'aumento della temperatura del supporto. Grazie alle sue proprietà ecologiche viene utilizzata come protettivo contro l'azione del fuoco sia in ambiti industriali, sia in edifici civili. Sprayfilm WBII: è facile da applicare; consente semplici operazioni di ripristino nel caso di scheggiature o rimozioni accidentali; garantisce il mantenimento delle originali geometrie strutturali, soprattutto per tutti gli elementi che, per ragioni estetiche, devono rimanere in vista; può essere sovraverniciata con pitture lavabili, traspiranti o impermeabilizzanti. Prodotti complementari: Cafco Bondseal WB (ST 61/99) Caratteristiche tecniche e prestazioni Colore Densità Residuo secco (in volume) Residuo secco (in peso) Diluente Viscosità ph Resistenza all'impatto Resistenza all'abrasione Rese e consumi teorici Numero di mani Tempo di asciugatura (a 20 C e 65% di umidità relativa) Comportamento al fuoco Resistenza al fuoco ST 52 99.4 1/6 Bianco satinato circa 1,33 kg/litro ± 2% 63 ± 2 % 72 ± 2 % Acqua Prodotto tixotropico,0 ± 0,2 30 kg/m2 ASTM D 2794 0,7411 gr/1000 cicli ASTM D 4060 Con 00 gr/m2 di vernice, si ottengono circa 1100 micron di spessore umido (WFT), corrispondenti a circa 710 micron di spessore secco (DFT). Il consumo pratico dipende sia dal tipo di supporto, sia dalla tecnica di applicazione utilizzata. Una o più in funzione dello spessore totale da applicare. In superficie: da 20 a 30 minuti; Al tatto: 2 ore In profondità: da 1 a 24 ore Il tempo di asciugatura dipende fortemente dalle condizioni ambientali, ed in particolare dall'umidità relativa, dalla temperatura e dalla ventilazione. Non infiammabile Sprayfilm WBII è stato sottoposto a numerosi test di qualificazione sperimentale presso laboratori autorizzati e secondo i migliori standard riconosciuti a livello internazionale: B.S. 476: Part. 21 (UK) UNE 230931 e UNE 2320 (Spagna) ASTM E119 (USA Canada) Circ. 91/61 (Italia) Tali certificazioni comprovano ampiamente l'idoneità della vernice ad essere utilizzata quale protettivo antincendio su strutture di acciaio, calcestruzzo e su murature di compartimentazione. Inoltre ne consentono una sufficiente caratterizzazione sia dal punto di vista della capacità isolante, sia in termini di calcestruzzo equivalente.

Spessori del rivestimento Strutture di acciaio Per ciascuna classe di resistenza al fuoco lo spessore del rivestimento deve essere determinato in funzione del tipo di struttura, del fattore di massività dell'elemento e del grado di sollecitazione (temperatura critica). Il fattore di massività S/V o Hp/A (espresso in m1) è il rapporto tra la superficie esposta al fuoco e il volume dell'elemento per unità di lunghezza. Ciascun profilo metallico è caratterizzato da uno specifico valore del coefficiente di massività. Per i profili comunemente utilizzati nelle costruzioni civili e industriali il fattore di massività è riportato nei prospetti allegati allo Speciale Informa 6. La certificazione italiana eseguita presso il laboratorio C.S.I. di Bollate (MI) su trave caricata HEB 10 Acciaio tipo Fe 360 (S/V = 130 m1), attesta che con uno spessore di film secco (DFT) pari a 770 micron si ottiene una resistenza effettiva di 69 minuti. Resistenze al fuoco fino a 60 minuti (R30,R45 ed R60) possono essere garantite sugli elementi strutturali caratterizzati da fattori di massività S/V fino a 270 300 m1, le cui sezioni trasversali appartengano alle classi 1 o 2 di resistenza e sollecitati ai massimi carichi ammissibili. Resistenze al fuoco superiori (R90 ed R120) possono essere garantite solo su alcuni elementi massicci, caratterizzati quindi da bassi valori di massività S/V e su elementi poco sollecitati. Un predimensionamento degli spessori può essere effettuato utilizzando gli abachi riportati in tabella 1 e 2 ricavati dall'analisi dell'insieme delle prove sperimentali ed estere, effettuate secondo le prescrizioni delle vigenti normative e valide per elementi con sezioni ad (I) ed (H) esposti al fuoco su tre o quattro lati. Tabella 1 Travi esposte su n. 3 lati Tcr = 520 C sezioni (I) e (H) Classi di resistenza al fuoco R 30 R 45 R 60 R 90 Massività S/V 50 70 90 110 130 0 170 190 210 230 250 270 290 310 330 Spes.DFT micron 173 195 221 249 22 31 359 406 459 51 55 661 747 44 954 Consumi Kg/mq Spes.DFT micron Consumi Kg/mq Spes.DFT micron 370 4 470 530 600 675 760 60 970 1100 1240 1400 5 175 2020 300 33 32 432 4 551 622 703 794 9 1014 1146 1294 1462 1652 635 7 10 9 1035 1165 13 1490 160 1900 2145 2425 2740 3095 3495 434 490 553 625 706 79 901 1019 11 1299 146 1659 147 Consumi Kg/mq 920 1040 1170 1325 1495 1690 1910 1255 2435 2750 3105 3510 3965 Spes.DFT micron Consumi Kg/mq 727 40 21 1740 92 1965 104 2220 114 2505 133 230 11 3195 1707 3610 1929 400 Tabella 2 Colonne esposte su n. 4 lati Tcr = 490 C sezioni (I) e (H) Classi di resistenza al fuoco R 30 R 45 R 60 R 90 Massività S/V 50 70 90 110 130 0 170 190 210 230 250 270 290 310 330 Spes.DFT micron Consumi Kg/mq Spes.DFT micron Consumi Kg/mq Spes.DFT micron Consumi Kg/mq Spes.DFT micron Consumi Kg/mq 191 216 244 276 312 352 39 450 50 574 64 732 2 935 1056 405 460 520 52 660 745 45 955 1075 12 1375 50 1750 190 2235 331 373 422 477 539 60 67 777 77 991 1119 1265 142 1614 1923 700 790 95 1010 1140 1290 1455 1645 5 2095 2370 2675 3020 34 355 477 540 609 6 77 79 993 1122 1267 1431 1617 12 2064 1010 1145 1290 1455 1645 160 2100 2375 260 3030 3420 365 4365 795 9 10 1147 1296 1464 1654 16 165 1900 20 2430 2740 3095 3500 3950 ST 52 99.4 2/6 Le temperature critiche indicate di 490 e 520 C, deducibili dai metodi di calcolo proposti dalla norma UNI 9503 edizione 2007, sono da ritenersi valide per elementi, le cui sezioni trasversali appartengano alle classi 1 o 2 di resistenza, dimensionati secondo i normali criteri di calcolo delle tensioni ammissibili o secondo gli stati limite. Ulteriori analisi a differenti temperature, variabili da 350 a 620 C, possono essere effettuate contattando il nostro Servizio di Assistenza Tecnica, sia per elementi aventi sezione trasversali appartenenti alle classi 3 o 4, sia disponendo di indicazioni più precise circa lo stato tensionale indotto dalle azioni di progetto relative alla combinazione di carico in condizioni di incendio sulla struttura da proteggere. Inoltre potranno essere date indicazioni per il trattamento di elementi con sezioni geometriche differenti (tubolari, scatolati, ecc) e per richieste di resistenze superiori (R120).

Strutture di calcestruzzo armato Per ciascuna classe di resistenza al fuoco lo spessore del rivestimento deve essere valutato in funzione dell'elemento strutturale, del grado di sollecitazione, del tipo di armatura presente e soprattutto della sua posizione all'interno delle sezioni (copriferro). Un predimensionamento dello spessore può essere eseguito facendo riferimento ad uno specifico coefficiente di equivalenza con calcestruzzo normale, da valutare per ogni quantitativo di vernice da adottare e per ogni classe di resistenza al fuoco richiesta. Il coefficiente di equivalenza è il rapporto tra lo spessore equivalente in calcestruzzo e la quantità di vernice necessaria. Il test sperimentale eseguito su soletta nervata in calcestruzzo armato normale, caricata e protetta con 750 gr/m2 di prodotto (354 micron di spessore di film secco DFT), comprova l'idoneità del prodotto ad essere utilizzato quale protettivo contro l'azione del fuoco fino ad oltre 120 minuti di esposizione (classe di resistenza ottenuta R/REI 120). Il considerevole numero di termocoppie predisposte nel manufatto sia nelle nervature, sia nella parte piana orizzontale, consente inoltre una sufficiente caratterizzazione del prodotto in termini di proprietà isolanti e calcestruzzo equivalente. Per una valutazione indicativa della resistenza al fuoco di manufatti generici in calcestruzzo armato, può essere assunto un valore medio di calcestruzzo equivalente pari a 2,5 3,0 cm, da considerarsi valido fino a resistenze R120. Murature di compartimentazione In base alla certificazione sperimentale ottenuta sulla parete in mattoni forati da cm intonacata su entrambi i lati, per garantire una resistenza al fuoco REI 120 è necessario applicare una quantità minima di circa 1400 gr/m2 di vernice, uniformemente distribuita sulla superficie esposta. Il Servizio di Assistenza Tecnica è a disposizione per analizzare la fattibilità degli interventi da realizzare su tutti gli elementi caratterizzati da sezioni con dimensioni differenti. Operazioni preliminari Supporti tipici Strutture metalliche, strutture di calcestruzzo e murature di compartimentazione Preparazione del supporto Le superfici da trattare devono essere stabili, pulite e prive di ogni sostanza che potrebbe pregiudicare la perfetta aderenza (oli, grassi, ruggine, calamina, pitture o vernici scrostate, ecc.). Supporti in acciaio Superfici metalliche grezze Eliminare l'eventuale presenza di ruggine o calamina, mediante accurata spazzolatura o sabbiatura al grado SA 2 1/2 (se necessario); Sgrassare le superfici con opportuno solvente; Applicare una mano di primer anticorrosivo epossidico o sintetico e comunque compatibile con la vernice intumescente Cafco Sprayfilm WBII. Superfici metalliche già trattate con primer anticorrosione Verificare l'assenza di ruggine e calamina; Eliminare l'eventuale presenza di ruggine e calamina mediante spazzolatura e provvedere ai ritocchi con primer anticorrosivo o similare. Prima di effettuare le operazioni sopra indicate verificare che il primer applicato non sia del tipo zincante inorganico, in caso contrario andrà applicato come strato intermedio un primer surface tolerant. ST 52 99.4 3/6 Superfici metalliche già verniciate Verificare le buone condizioni di conservazione e di ancoraggio della verniciatura preesistente; Carteggiare leggermente il supporto e sgrassare le superfici con opportuno solvente, al fine di eliminare residui di polvere, grasso e unto; Nel caso di ruggine affiorante provvedere alla rimozione con spazzolatura meccanica e successivo ritocco del fondo anticorrosivo; Verificare la compatibilità del ciclo di pitturazione applicato con la vernice intumescente Sprayfilm WBII.

Superfici metalliche zincate Sgrassare le superfici e rimuovere eventuali tracce di ruggine affioranti; Applicare una mano di primer idoneo per leghe leggere compatibile con la vernice intumescente Sprayfilm WBII. Superfici metalliche trattate con fondi epossidici Verificare l'assenza di ruggine e calamina; Eliminare l'eventuale presenza di ruggine e calamina mediante spazzolatura e provvedere ai ritocchi con primer anticorrosivo compatibile con la vernice intumescente Cafco Sprayfilm WBII Carteggiare accuratamente il supporto. Supporti in calcestruzzo e murature Spazzolare la superficie per eliminare la polvere o parti incoerenti; Applicare una mano di Cafco Bondseal WB in ragione di almeno 0 gr/m2 di prodotto tal quale. Tecniche di applicazione Generalità Modalità d impiego L'applicazione della vernice intumescente Sprayfilm WBII deve essere effettuata da applicatori specializzati, secondo le indicazioni contenute nei relativi manuali. Sprayfilm WBII può essere applicata a pennello, rullo o spruzzo mediante normali pompe airless. Prima dell'applicazione miscelare accuratamente il prodotto mediante adeguato agitatore meccanico, e verificare che le attrezzature siano pulite e in perfetta efficienza. Se necessario, diluire con acqua con un massimo del 3%. Applicazione a pennello o a rullo Consigliata per il trattamento di piccole e medie superfici o di elementi caratterizzati da geometrie particolarmente complesse. La quantità media applicabile varia da 200 a 300 micron di film secco per mano. Uno spessore di film secco (DFT) pari a circa 770 micron, si applica in 2 3 mani. Procedere all'applicazione della mano successiva quando lo strato precedente è asciutto al tatto. Applicazione a spruzzo con pompe airless Consigliata per il trattamento di superfici molto estese. Utilizzare pompe con rapporto i compressione minimo 45:1; pressione minima 10 bar e ugello autopulente da 0,5 0,6 mm; tubazioni di mandata con diametro 3/. La quantità media applicabile varia da 300 a 400 micron di film secco per mano. Uno spessore di film secco (DFT) pari a circa 770 micron, si applica in 2 mani. Procedere all'applicazione della mano successiva quando lo strato precedente è asciutto al tatto. La posa in opera deve essere effettuata in condizioni atmosferiche normali, a temperatura ambiente non inferiore a 10 C e umidità relativa massima del 75%. Limitazioni Gli ambienti devono essere asciutti, ventilati e non deve sussistere il pericolo di infiltrazioni d acqua. La temperatura massima dell'ambiente non deve superare i 30 C. Durante la fase di asciugatura l'umidità relativa non deve superare il 65%. ST 52 99.4 4/6

Rivestimento topcoat Generalità Sprayfilm WBII è una vernice intumescente per interni, teme pertanto l'umidità, i fenomeni di condensazione e rugiada e gli ambienti particolarmente aggressivi (atmosfera salina, ecc.). In presenza di tali fenomeni, proteggere lo strato intumescente applicato mediante pitture impermeabilizzanti in quantità non inferiore a 60 70 micron di film secco (epossiviniliche, poliuretaniche, clorocaucciualchidiche, idropitture acriliche). La finitura impermeabilizzante dovrà essere applicata nel più breve tempo possibile e mantenuta in perfetta efficienza. Il trattamento non garantisce comunque l'esposizione delle strutture alle intemperie. Imballo, stoccaggio, tempo massimo di immagazzinamento Confezionamento Stoccaggio Tempo max di permanenza in magazzino Secchielli da 25 kg. Conservare al coperto, al riparo dal gelo in ambiente asciutto a temperatura non inferiore a 10 C. 12 mesi dalla data di produzione riportata sui secchielli. Precauzioni per l'ambiente Trattandosi di prodotto collante, non disperdere nell'ambiente (soprattutto durante le piogge), nelle fognature e nei corsi d'acqua. Precauzioni per la salute e la sicurezza Utilizzare guanti, occhiali e indumenti protettivi, sia durante la miscelazione sia durante l'applicazione. Evitare il contatto con la pelle e l'inalazione dei vapori. Durante il lavoro non mangiare né bere. (Scheda di sicurezza SS 52/00). Qualità Sprayfilm WBII è prodotto in regime di controllo qualità, pertanto tutte le operazioni che regolano la linea di produzione seguono specifiche procedure standardizzate e riportate nei manuali redatti in accordo con le norme EN ISO 9001:2000. I macchinari, le attrezzature e le materie prime vengono costantemente controllate durante le produzioni. ST 52 99.4 5/6

Voci di capitolato Strutture di acciaio La protezione contro il fuoco delle strutture metalliche sarà realizzata mediante vernice intumescente a base acqua CAFCO SPRAYFILM WBII, da applicare a pennello, rullo o spruzzo con pompe airless, negli spessori atti a garantire la classe di resistenza al fuoco R (30 60...), previa adeguata preparazione del supporto. Densità: circa 1,33 kg/litro ± 2% Diluente: acqua Colore: bianco satinato L'idoneità del prodotto ad essere utilizzato quale protettivo contro l'azione del fuoco su strutture di acciaio, deve essere comprovata da una serie di certificazioni sperimentali, eseguite presso laboratori specializzati e riconosciuti, su elementi sollecitati ai massimi carichi ammissibili, di diverse massività e con diversi spessori di protettivo. Per ogni classe di resistenza al fuoco lo spessore da adottare deve essere calcolato in accordo con le attuali disposizioni di legge, in funzione dei fattori di massività (S/V) delle singole strutture e del grado di sollecitazione (Temperatura critica), secondo quanto disposto dalla norma UNI 9503:2007. Il prodotto deve essere corredato a norma di legge (D.M. 4 Maggio 199) da adeguata certificazione di tipo sperimentale, analitico o tabellare, e a firma di professionista abilitato. Strutture di calcestruzzo e murature di compartimentazione La protezione contro il fuoco delle strutture di calcestruzzo e delle murature di compartimentazione sarà realizzata mediante vernice intumescente a base acqua CAFCO SPRAYFILM WBII, da applicare a pennello, rullo o spruzzo con pompe airless, nelle quantità atte a garantire la classe di resistenza al fuoco R (30 60 90 120... ), previa adeguata preparazione del supporto. Densità: circa 1,33 kg/litro ± 2% Diluente: acqua Colore: bianco satinato L'idoneità del prodotto ad essere utilizzato quale protettivo contro l'azione del fuoco su elementi di calcestruzzo o elementi di compartimentazione, deve essere comprovata da specifica certificazione sperimentale, eseguita presso laboratori autorizzati e riconosciuti. Il prodotto deve essere corredato a norma di legge (D.M. 4 Maggio 199) da adeguata certificazione di tipo sperimentale, analitico o tabellare, e a firma di professionista abilitato. Questa scheda ha lo scopo di informare sulle caratteristiche e sui metodi di applicazione del materiale descritto. I dati tecnici riportati sono relativi a valori medi di produzione e soggetti quindi a periodica revisione. Perlite Italiana si riserva il diritto di apportare in qualsiasi momento le modifiche e variazioni che riterrà opportune; è pertanto interesse dell utilizzatore verificare di essere in possesso della versione aggiornata della scheda. ST 52 99.4 6/6 20094 Corsico (Mi) Alzaia Trento, 7 tel. +39 02 4407041 fax. +39 02 440161 www.perlite.it info.com@perlite.it