CLUB ESCURSIONISTI ARCORESI Via IV Novembre, 9 20043 ARCORE Tel. 039-6012956 cell. 3479471002 www.cea-arcore.com e-mail: cea-arcore@libero.it GITA alle TRE CIME DI LAVAREDO e ai CADINI DI MISURINA Venerdì-Sabato-Domenica 14-15-16 settembre 2012 PARTENZA ALLE ORE 6 DALLA PIAZZA PERTINI DI ARCORE Bellissimo percorso vario e dai grandi panorami passando per sentieri e ferrate. Un giro completo che permette di vedere le Tre Cime di Lavaredo, il Monte Paterno e i Cadini di Misurina da ottime angolazioni e di effettuare dei percorsi attrezzati mai difficili e troppo impegnativi. Ma anche chi non vuole impegnarsi sulle ferrate potrà godere appieno di questi luoghi che sono stati dichiarati Patrimonio dell Umanità dall Unesco. Panorama sulle pareti Nord delle Tre Cime di Lavaredo
Iscrizioni: in sede CEA, Via IV Novembre 9 ad Arcore entro venerdì 7 settembre 2012 dalle 21:00 alle 22:30 Mezzo di trasporto: mezzi propri Assicurazione obbligatoria: per i partecipanti che fossero sprovvisti di copertura assicurativa CAI o CEA Multirischi è richiesta all atto dell iscrizione la stipulazione dell assicurazione giornaliera per un costo di 5. Partecipazione minorenni: esclusivamente accompagnati da genitori o maggiorenni con delega. Condizioni di partecipazione e regolamento consultabile sul sito http://www.cea-arcore.com/escursionismo.php ITINERARIO Primo giorno itinerario : trasferimento da Arcore al Lago di Antorno e salita al rifugio Locatelli Tempo: 5 ore Dislivello in salita: 700 m. Equipaggiamento : da media montagna, sacco lenzuolo Difficoltà: E Itinerario: Parcheggiata l auto nei pressi del Lago di Antorno (1860 m),ci si incammina sulla strada per il rifugio Auronzo. Una volta raggiunta la stazione di pedaggio si prende a sinistra la stradina verso la malga Rinbianco e si continua a salire in mezzacosta entrando nella Val Arghena. Si prende poi a destra fino ad arrivare alla Forcella Col de Mezo ( 2324 m) da dove si apre la vista sulla famosissima conca che ospita le pareti Nord delle Tre Cime di Lavaredo. Il lago di Antorno con lo sfondo dei Cadini e le Tre Cime viste dai pressi della Forcella Col de Mezo Siamo ora sul tracciato dell alta via n 4; superata la Capanna dei Pastori e poi dei pittoreschi laghetti arriviamo al Col Forcellina, continuiamo con dei saliscendi sul vasto altopiano fino ad iniziare la discesa sul sentiero che
ci porterà ad attraversare il torrente che scende in Val Rinbon. Risaliamo ora in direzione Nord, contorniamo alcune conche panoramiche e ci immettiamo sul sentiero n 102, ignorando altre deviazioni, arriviamo in breve al rifugio Locatelli (2405 m) Il rifugio Locatelli Secondo giorno itinerario A : dal rifugio Locatelli al rifugio Città di Carpi lungo i sentieri attrezzati Alberto Bonacossa e Durissini Tempo: 8 ore Dislivello: molti saliscendi; circa 600 m in salita e 700 m in discesa Equipaggiamento : da media montagna, con kit da ferrata Difficoltà: EEA Itinerario: Dal rifugio Locatelli si imbocca il pianeggiante sentiero che, tagliato a mezzacosta nei ghiaioni sotto la parete del Monte Paterno, conduce alla Forcella Lavaredo. Si segue il sentiero in discesa verso il rifugio Lavaredo e poi su uno stradello si arriva al rifugio Auronzo. Da qui si segue il sentiero n 117, si scende in direzione Sud Est fino alla Forcella Longeres ( 2288 m) e al crinale de le Ciampedele, qui inizia il sentiero attrezzato Alberto Bonacossa. La cengia dove passa il Sentiero Bonacossa e sullo sfondo le Tre Cime Si continua lungo il tracciato n 117 ( tratti esposti attrezzati con cavi metallici) arrivati ad una galleria si può passare all interno di questa oppure seguire il sentiero esterno. Entrambi i tracciati portano ad una forcella dove
inizia il tratto più impegnativo della traversata. Il percorso, attrezzato con cavi e scalette, conduce ad una cengia che attraversa il versante Est della Cima Cadin de Rinbianco. Poi, con una breve salita, si perviene alla Forcella Rinbianco (2176 m). Proseguendo sul versante della Val de le Cianpede si passa sotto la Torre Wundt, fino ad incrociare il sentiero Durissini. La Forcella Rinbianco e la Torre Wundt Si continua sulla sinistra ( segnavia n 112) si risalgono le ghiaie che scendono dalla Forcella della Torre, quindi si scende nel mezzo del Ciadin Deserto, lo si attraversa e si risale alla Forcella Sabbiosa ( 2440 m, corde fisse). Sceso un pendio erboso si raggiunge la Forcella Ciadin del Deserto, quindi si scende per un centinaio di metri per poi risalirne altrettanti, fino a raggiungere il Ciadin de le Pere caratterizzato da enormi massi. Giunti al punto dove si incrociano i sentieri provenienti dalla Forcella della Neve e la Forcella Varzi, si continua sulla sinistra per il tracciato n 118. Il sentiero contorna il Ciadin de le Pere, raggiunge la selletta Alta di Maraia e scende al rifugio Citta di Carpi (2110 m) Secondo giorno itinerario B: dal rifugio Locatelli al rifugio Città di Carpi lungo il Vallone di Lavaredo e la Val d'onge Tempo: 6 ore Dislivello: 1200 m in discesa e 1000 m in salita Equipaggiamento : da media montagna: Difficoltà: E Itinerario: Dal rifugio Locatelli si imbocca il pianeggiante sentiero che, tagliato a mezzacosta nei ghiaioni sotto la parete del Monte Paterno, conduce alla Forcella Lavaredo. Si segue il sentiero in discesa verso il rifugio Lavaredo e poi su uno stradello si arriva al rifugio Auronzo. Ora si intraprende il sentiero n 104 che scende nel largo Vallone Lavaredo lungo i resti di una mulattiera militare, più sotto il vallone si stringe e proseguendo su detriti franosi si supera un torrente.
Il Vallone Lavaredo Siamo ormai in vista del Cason della Pala e, ignorato il sentiero n 119, entriamo nel bosco alternato a piccole radure, si arriva quindi ad una lapide a ricordo della costruzione della strada dove, appunto, inizia la carrozzabile che risale la Val Marzon. Proseguiamo lungo questa sterrata che dopo pochi tornanti diventa asfaltata e superata una piccola centrale elettrica arriviamo al Pian de la Crosèra, all inizio della strada sterrata e del nostro sentiero n 121 che si inoltra, alla nostra sinistra, lungo la Val d Onge. Si segue la strada forestale che sale dolcemente, costeggiando il torrente, mentre alle nostre spalle si erge imponente la Pala del Màrden. Giunti al primo tornante si nota, alta sul letto del torrente, una delle condotte idrauliche che permettono la produzione di energia elettrica. In corrispondenza del secondo tornante, oltrepassato un accumulo detritico che ha invaso la sede stradale, si continua nel fresco bosco di abeti rossi sullo stupendo tracciato della strada militare che, durante la Grande Guerra, metteva in comunicazione la Val Marzón con Forcella Maraia. Lungo il percorso si notano i muri di sostegno a secco ed è spesso evidente anche la massicciata originaria. Il sentiero sale lungo le pendici boscose che fasciano il versante Sud dei Cadini, sulla sinistra idrografica del torrente, incontrando frequenti corsi d acqua laterali. In corrispondenza della località tabià di Val d Onge si lascia il solco vallivo per risalire il costone boscoso che conduce al cospetto delle pareti del Cadìn di San Lucano e da qui, con pendenza modestissima, di fronte all ampia insellatura di Forcella Maraia, si attraversa lo stupendo pascolo del Pian de la Mussa per giungere in breve al rifugio Città di Carpi. Rifugio Città di Carpi Rifugio Fonda Savio
Terzo giorno itinerario A : dal rifugio Città di Carpi al Lago di Antorno lungo il sentiero attrezzato Alberto Bonacossa Tempo: 5 ore Dislivello: molti saliscendi; circa 700 m in salita e 900 m in discesa Equipaggiamento : da media montagna, con kit da ferrata Difficoltà: EEA Itinerario: Dal rifugio Città di Carpi si raggiunge la vicina Forcella Maraia (2101 m); da qui si continua verso Sud Ovest e, arrivati ad un bivio, si prosegue sulla destra per un tracciato che poi si collega ad una strada militare. La si segue, si aggira il Col de Varda e si raggiunge l omonimo rifugio (2115 m, 1.15 ore) Si prosegue lungo il sentiero Bonacossa (segnavia n 117); attraversati i ghiaioni ai piedi di Cima Cadin di Misurina si risale un canale parzialmente attrezzato. Da Forcella Misurina (2395 m), si scende sul versante opposto facendo attenzione a non smuovere sassi (pendio ripido attrezzato con cavi). Arrivati al centro del Ciadin della Neve, si risale alla Forcella del Diavolo (2598 m, cavi e scalette). La Forcella del Diavolo Ciadin del Nevaio e il rifugio Fonda Savio Per ripide ghiaie si scende nel versante del Ciadin dei Tocci. Da qui seguendo il sentiero n 117, si raggiunge senza difficoltà il rifugio Fonda Savio ( 2359 m, 2.30 dal rif. Col de Varda). Si torna al Lago di Antorno lungo l evidente sentiero n 115 che attraversa il Ciadin dei Tocci e Pian degli Spiriti. Sempre seguendo il sentiero 115 tenendosi sulla destra si raggiunge la strada asfaltata ed il Lago di Antorno. Terzo giorno itinerario B : dal rifugio Città di Carpi al Lago di Antorno passando per il Col di Varda ed il Lago di Misurina Tempo: 3 ore Dislivello: circa 200 m in salita e 400 m in discesa Equipaggiamento : da media montagna Difficoltà: E Itinerario: Dal rifugio Città di Carpi si raggiunge la vicina Forcella Maraia (2101 m); da qui si continua verso Sud Ovest e, arrivati ad un bivio, si prosegue sulla destra per un tracciato che poi si collega ad una strada militare. La si segue, si aggira il Col de Varda e si raggiunge l omonimo rifugio (2115 m, 1.15 ore). Dopo una pausa al ristoro si ritorna indietro sui propri passi fino ad imboccare lo stradello sterrato Segnavia n 120) che scende direttamente verso il Lago di Misurina; qui si può contornarne le sponde e godere del paesaggio per poi dirigersi verso Nord al Lago di Antorno.
Il Lago di Misurina con lo sfondo delle Tre Cime di Lavaredo Mappa del percorso