La storia di Manuela «A 23 anni, a causa di una rettocolite ulcerosa, Ho dovuto affrontare un intervento per il confezionamento di una ileostomia, che doveva essere temporanea ma che, a causa di alcune complicanze, è diventata definitiva. Ancora oggi, a 30 anni, non riesco a maledire la mia compagna di avventure: riesco solo a vedere i lati positivi. Nel 2014 mi sono sposata: un giorno bellissimo. Sono partita per il viaggio di nozze e, con tutti gli aggiornamenti del caso, ho visitato New York, mi sono goduta la crociera nei Caraibi, ho fatto il bagno con i delfini in Jamaica, scalato una ripidissima cascata ad Haiti, raggiunto le rovine Maya dentro la foresta pluviale. La stomia, anzi, Vuitton, come la chiamo io, come una bella borsa al seguito, non mi ha creato alcun problema. E ora? Spero di realizzare un altro grande sogno: diventare mamma. Io abito a Palermo e mi sento di ringraziare il mio angelo custode telefonico, la stomaterapista Fanni Guidolin che, pur abitando a Treviso, non mi ha mai fatto mancare il suo supporto».
La storia di Antonio «La mia vità è cambiata quando mi è stato diagnosticato un carcinoma al retto, ad agosto del 2012. Io ero uno sportivo, amante del calcio, del tennis, del basket, degli animali e della natura. Insomma, amavo la vita. All improvviso il mondo mi è crollato addosso: ho dovuto affrontare 3 interventi, sono arrivato a pesare 45 Kg; il mio matrimonio è finito dopo vent anni, probabilmente perché accettare l ileostomia è stato più difficile per gli altri che non per me. Ero sull orlo del baratro, quando mi sono recato al centro A.I.STOM. di Brindisi dove ho conosciuto il mio stomaterapista, Enzo Mininno. Grazie a lui mi sono ripreso: ho ricominciato a lavorare e ho iniziato a frequentare il centro, dedicandomi a tutte le persone che vivono la mia stessa esperienza. Oggi, a 56 anni, mi sento il Superman degli stomizzati e sono orgoglioso della mia stomia: grazie a lei ho conosciuto delle persone meravigliose, che ringrazierò sempre».
La storia di Marilia «Sono brasiliana, ho 54 anni e da 35 vivo in Italia, a Pioltello (MI). La mia storia inizia a febbraio 2009, quando fui operata per una ragade anale; sfortunatamente per me, l intervento non è riuscito ed è iniziato il mio calvario, che un anno dopo ha portato al confezionamento di una colostomia all Ospedale San Raffaele. Lì ho conosciuto il mio angelo custode, una grande anima dotata di profonda umanità e nobiltà d animo: lo stomaterapista Davide Brambilla. In questi ultimi 5 anni ho sofferto molto, ma ho imparato ad accettarmi così come sono. La vita è una cosa meravigliosa e voglio godermela fino in fondo, un giorno alla volta. Mio marito ed io avevamo tanti sogni e molti progetti, che abbiamo tutt ora: quello di aprire una comunità o una mensa in Brasile, per aiutare i più sfortunati di noi. Non ho alcun dubbio sulla realizzazione di questo progetto, dobbiamo solo avere un po di pazienza. Io sono tranquilla: ho Dio e ho i miei angeli».
La storia di Angela «È proprio vero che, fino a quando non si sperimenta il dolore sulla propria pelle, non ci si rende conto di quanto sia importante la salute. Io l ho capito quando, a causa di un endometriosi, ho dovuto affrontare numerosi interventi, fino al confezionamento di una ileostomia definitiva. Non è stato facile, ma per fortuna ho avuto accanto a me mio marito, che non mi ha mai lasciata sola, e il mio stomaterapista, Calogero Papa del Policlinico San Matteo di Pavia. Calogero è diventato il mio guru, la mia ancora di salvezza e mi ha sempre rassicurata, dicendomi: Per qualsiasi cosa chiama: sono qui. E così è ed è sempre stato, non finirò mai di ringraziarlo. A chi vive la mia stessa esperienza, cito una frase che mi è stata dedicata: Non cancellare nessun giorno della tua vita: i giorni belli ti hanno regalato la felicità, quelli brutti ti hanno dato l esperienza, i peggiori ti hanno insegnato a vivere!. E aggiungo: ogni momento, bello o brutto che sia, se vissuto con il cuore arricchisce la persona stessa e tutti coloro che le stanno accanto; di questo ne do conferma e, oggi più che mai, lo posso raccontare».
La storia di Maria Paola «A 20 anni ho iniziato a star male per il morbo di Chron, nel 2006. Nel 2010, incurante del parere dei medici, sono stata un mese e mezzo in Giappone; Stavo male, ma ero felice, perché avevo realizzato un sogno. Tornata a casa, mi sono recata al centro specializzato Humanitas di Rozzano (MI): non c era scelta: dovevo operarmi. Ho impiegato una settimana per decidermi e a maggio 2013 ho affrontato l intervento: anche se ho un ricordo doloroso, avevo già accettato la stomia, perché era l unica soluzione per tornare a sognare. Vivo la stomia con menefreghismo: è la mia nuova compagna di viaggio e solo grazie a lei sto bene e posso tornare a fare cose che prima non potevo, come completare il mio percorso di studi. È iniziata così la mia rinascita: a 29 anni ho trovato un lavoro e sono andata a vivere con il mio ragazzo. Prima o poi tornerò anche in Giappone: nel frattempo ho fatto una giornata full time a Firenze, vedendo quello che in genere si visita in 3 giorni! Ringrazio le mie stomaterapiste Silvia Sanfilippo e Rita Zavattaro, due angeli dal cuore d oro che mi sono state vicine durante tutto il periodo postintervento».