COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì - Cesena

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Transcript:

COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì - Cesena VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 14 DEL 28/04/2016 OGGETTO: IMPOSTA UNICA COMUNALE - IUC - COMPONENTI IMU E TASI - DETERMINAZIONE ALIQUOTE PER L'ESERCIZIO 2016 L anno duemilasedici addì ventotto del mese di aprile alle ore 20:30 nella sala delle adunanze del Comune, si è riunito il Consiglio Comunale in sessione straordinaria e in seduta pubblica di 1^ convocazione, partecipata ai consiglieri a norma di legge; Il SEGRETARIO COMUNALE BELLI IVANA, che partecipa alla seduta anche con funzioni di verbalizzante, ha provveduto all'appello con le seguenti risultanze: SABATTINI QUINTINO ORLANDI DANTE ZAMAGNI LOREDANA NUCCI MAURO ZANFANTI MARCO MONTI FABIO LANZONI OSCAR BAGNOLINI RENZO ANGELONI GIORGIA SARTINI ANGELO Sindaco Vice Sindaco Assente* Assente* Assente* *Assenza giustificata Risultato legale il numero degli intervenuti, il Sig. ORLANDI DANTE nella sua qualità di VICE SINDACO, ha assunto la Presidenza e ha dichiarato aperta la seduta per la trattazione degli argomenti scritti all'ordine del giorno. Sono stati designati scrutatori i Consiglieri: Monti, Nucci, Sartini;

IL CONSIGLIO COMUNALE Vista l'allegata proposta di deliberazione corredata dai pareri resi ai sensi dell'art. 49 comma 1 D.Lgs. 267/2000; Sentita la relazione dell'assessore Loredana Zamagni; Apertosi il dibattito consiliare durante il quale i consiglieri hanno avuto modo di confermare le reciproche posizioni ed opinioni al riguardo, così come risulta dalla trascrizione che viene riportata di seguito per formarne parte integrante e sostanziale del presente atto; OMISSIS IL CONSIGLIO COMUNALE Con votazione palese, favorevole ed unanime, resa per alzata di mano dai 7 consiglieri presenti e votanti: D E L I B E R A Di approvare integralmente la proposta di deliberazione.

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE PROPONENTE: AREA ECONOMICA - FINANZIARIA Evidenziato l'indirizzo della Giunta Comunale; Premesso che con l art. 1, commi dal 639 al 705, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di stabilità 2014», è stata istituita, con decorrenza dal 01.01.2014, l imposta unica comunale (IUC), basata su due presupposti impositivi (il possesso di immobili e l erogazione e la fruizione di servizi comunali) e composta da tre distinte entrate: l imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, ed una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI) e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti; Rilevato che: - l imposta municipale propria (IMU), ha per presupposto il possesso di immobili e non si applica, con le modifiche normative intervenute, al possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; - il presupposto impositivo della TASI e' il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree edificabili, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli e dell'abitazione principale, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13, comma 2, del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; Dato atto che ai sensi dell art. 1 comma 702 della legge del 27 dicembre 2013, n. 147 resta ferma, anche per l imposta unica comunale l applicazione dell art. 52 del D. Lgs. n. 446/1997, in tema di potestà regolamentare degli Enti Locali ed, ai sensi del comma 703 dello stesso articolo, resta salva la disciplina per l'applicazione dell'imu; Visto l art. 1 comma 169 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296, il quale dispone che gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno ; Evidenziato che con Decreto del Ministero dell Interno del 01.03.2016, pubblicato in G.U. n. 55 del 07/03/2016, il termine per l approvazione dei bilanci di previsione 2016 da parte degli enti locali è stato differito al 30.04.2016; Visto l art. 1 della Legge 28 dicembre 2015 n. 208 ( Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato Legge di stabilità 2016); Vista la deliberazione posta al precedente punto dell'ordine del giorno della presente seduta di approvazione delle modifiche al regolamento per la disciplina dell'imposta unica comunale IUC, con la quale sono recepite le disposizioni di cui alla L. 208/2015 in materia di IMU e TASI; Preso atto che le principali novità introdotte in materia di Imposta municipale propria (IMU), hanno carattere obbligatorio, e sono applicabili senza la necessità che il Comune debba emanare disposizioni al riguardo;

Dato atto in particolare che l'articolo 1 comma 10 della L. 208/2015 ha previsto la riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; Richiamata a tal proposito la risoluzione 1/DF/2016 del Dipartimento delle Finanze che precisa quanto segue: - la base imponibile dell'imu è ridotta del 50 per cento per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo (comodante) ai parenti in linea retta entro il primo grado, vale a dire genitori e figli (comodatari), che le utilizzano come abitazione principale. La stessa norma prevede come ulteriori condizioni per poter beneficiare della riduzione che: il contratto sia registrato; il comodante possieda un solo immobile in Italia; il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; - il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione sempre delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. - dalla lettura della norma nel suo complesso, emerge che non solo l'immobile concesso in comodato ma anche quello destinato dal comodante a propria abitazione principale non deve in nessun caso essere classificato nelle suddette categorie catastali che individuano le abitazioni di lusso; - che tutte le condizioni sopra riportate devono considerarsi necessarie ai fini del riconoscimento dell'agevolazione in oggetto, con la conseguenza che il venir meno di una sola di esse determina la perdita dell'agevolazione stessa; - la lett. a) del comma 10 dell'art. 1 della legge di stabilità 2016 ha eliminato al comma 2 dell'art. 13 del D. L. n. 201 del 2011 la disposizione che prevedeva la facoltà per i comuni di equiparare all'abitazione principale, a determinate condizioni, l'unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado, utilizzata come abitazione principale. Pertanto, stante la chiara volontà del Legislatore, si deve conseguentemente precisare che, a decorrere dall'anno 2016, i comuni non possono più prevedere, attraverso l'esercizio della propria potestà regolamentare, tale forma di equiparazione, in quanto verrebbero violati i limiti imposti dall'art. 52 del D. Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, vale a dire l' individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi ; - il Comune può, comunque, stabilire, nell'esercizio della propria autonomia regolamentare, un'aliquota agevolata, purché non inferiore allo 0,46 per cento, atteso che il comma 6 del citato art. 13 del D. L. n. 201 del 2011 consente allo stesso di modificare l'aliquota di base, in aumento o in diminuzione, entro il limite di 0,3 punti percentuali; Evidenziato inoltre che l'articolo 1 comma 26 della Legge 208/2015 stabilisce: 26. Al fine di contenere il livello complessivo della pressione tributaria, in coerenza con gli equilibri generali di finanza pubblica, per l'anno 2016 e' sospesa l'efficacia delle leggi regionali e delle

deliberazioni degli enti locali nella parte in cui prevedono aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle regioni e agli enti locali con legge dello Stato rispetto ai livelli di aliquote o tariffe applicabili per l'anno 2015...omissis... Dato atto che con propria deliberazione n.14 del 27/04/2015, sono state approvate, relativamente all'imposta municipale unica IMU le aliquote per l'esercizio 2015; Dato atto che per le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, che non sono oggetto di esenzione IMU, sono confermate le disposizioni di cui alla propria deliberazione n. 14 del 27/04/2015 (determinazione aliquote e detrazioni per l anno 2015); Preso atto inoltre che, a seguito della modifica apportata dalla Legge di stabilità 2016, alla tipologia di abitazione concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che le utilizzano come abitazione principale, l aliquota da applicare è quella ordinaria prevista per l anno 2015; Dato atto che ai sensi di quanto previsto dalle suddette disposizioni il Comune l'aliquota da applicare a tale fattispecie è pari al 4,60 per mille; Preso atto inoltre che dal 2014 il Comune si è avvalso della facoltà prevista dall articolo 1, comma 676 della L. 147/2013, di ridurre l aliquota della componente TASI fino all azzeramento; Ritenuto pertanto: di confermare per l esercizio 2016 le aliquote IMU in vigore nell'anno 2015, ad eccezione dell'abitazione concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che la utilizzano come abitazione principale, per la quale si prevede la l'applicazione dell'aliquota ordinaria del 4,60%; di confermare, relativamente alla TASI, la riduzione dell aliquota di base per tutte le fattispecie imponibili, fino all azzeramento della stessa; Dato atto che i proventi extratributari provenienti dalla gestione della Discarica di Ginestreto e dei servizi ad essa connessi, contribuiscono, in modo prevalente, all equilibrio economico del bilancio di previsione e consentono di mantenere le previsioni di entrata derivanti dalla tassazione comunale in valori molto contenuti : Visto l'allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto,contenente il riepilogo delle aliquote IMU per l'esercizio 2016; Dato atto che, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, sono stati acquisiti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica e contabile, espressi dal Responsabile dell Area Economica Finanziaria; Visto il D. Lgs. 18/08/2000, n. 267; Vista la Legge 27/12/2013, n.147 e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la Legge di stabilità 2016, n. 208/15; Visto lo Statuto comunale;

PROPONE 1) Di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto; 2) Di dare atto che, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 1, comma 10 della Legge 208/2015, la base imponibile dell IMU è ridotta del 50% per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; 3) Di confermare per l esercizio 2016 le aliquote IMU in vigore nell'anno 2015, approvate con propria deliberazione n. 14 del 27/4/2015, ad eccezione dell'abitazione concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che la utilizzano come abitazione principale; 4) Di stabilire, per l' abitazione concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che la utilizzano come abitazione principale, l'applicazione dell'aliquota ordinaria del 4,60 per mille; 5) Di approvare l'allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto contenente il riepilogo delle aliquote IMU per l'esercizio 2016; 6) Di confermare, relativamente alla TASI, la riduzione dell aliquota di base per tutte le fattispecie imponibili, fino all azzeramento della stessa; 7) Di dare atto che anche per l'esercizio 2016 sussistono le condizioni ed i presupposti per la riduzione del tributo TASI fino all azzeramento, come indicato in premessa e nel rispetto degli equilibri di bilancio; 8) Di dare atto del rispetto del vincolo relativo al tetto massimo IMU/TASI previsto dall articolo a comma 640 della Legge 147/2013 per quanto in premessa espresso; 9) Di inviare la presente deliberazione al Ministero dell economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l approvazione del bilancio di previsione;

COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì Cesena Letto, approvato e sottoscritto digitalmente ai sensi dell'art. 21 D. Lgs. n. 82/2005 e s.m.i. IL VICE SINDACO ORLANDI DANTE IL SEGRETARIO COMUNALE BELLI IVANA

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