QUATTRO PIETRE MILIARI PER IL RISVEGLIO PERSONALE Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e torna indietro dalle sue vie malvagie, io ascolterò dal cielo e perdonerò il suo peccato e guarirò il suo paese. 2 Cronache 7; 14 In questo brano della scrittura a me molto a cuore in questi ultimi tempi, ho notato alcune cose importanti che la parola ci vuole comunicare riguardo la preghiera ed in modo particolare per il risveglio personale di un figlio di Dio. Innanzitutto è Dio qui che parla in prima persona al suo popolo; non al mondo, non ai suoi servi soltanto, Dio parla al suo popolo sul quale è invocato il suo nome. Il suo popolo include te, include me, include tutti coloro che sono nati di nuovo nella famiglia di Dio anche solo da un giorno.
Ho notato che in questi versi è Dio che chiede al suo popolo delle azioni, in modo particolare ne vorrei analizzare quattro, che ho chiamato pietre miliari per il risveglio personale. Sono pietre che Dio ha creato e a cui ci ha dato accesso ma le quali dobbiamo noi posizionare come supporto sicuro dell edificio che andiamo edificando sulla nostra fede in Cristo. Se il mio popolo si umilia: L umiltà precede la gloria Non ci può essere un risveglio personale genuino, duraturo e vero se non si è motivati da un cuore umile. Pensiamo a Giovanni il battista il quale nel bel mezzo del più grande successo che il suo ministero stava vivendo, dove migliaia di persone accorrevano a lui per essere battezzate riconoscendolo come un profeta che veniva da Dio, disse ai suoi discepoli parlando di Gesù: E bene lui cresca ed io diminuisca. Oppure se pensiamo a Mosè, la bibbia lo descrive come l uomo a quel tempo più umile di tutta la terra; eppure aveva oltrepassato il mare e sconfitto l esercito degli egiziani con un bastone.
Senza poi dimenticare le parole del maestro e Signore nostro Gesù quando disse: Imparate da me che sono umile e mansueto. Altresì dove non c è umiltà vi è presunzione, orgoglio e vanagloria quali cose non sono gradite a Dio e sono opere della carne: Dio resiste ai superbi ma da grazia agli umili. L umiltà non è sinonimo di ingenuità come alcuni pensano. L umiltà è il frutto di un cammino spirituale che onora Dio e le sue leggi le quali spesso non coincidono con i modi di pensare dell uomo carnale che pensa altresì di servirsi degli altri per erigersi al di sopra di tutti; Dio dice chi vuole essere il primo sia servo di tutti. E poi non dimentichiamo mai che il vangelo è follia per gli stolti, ma è potenza di Dio per chi crede. Se il mio popolo prega: La preghiera indica una vera comunione con Dio; indica un rapporto di scambio, vicinanza, comunicazione con Dio. La preghiera è un gesto di riverenza e rispetto verso colui che si prega, infatti è in se stessa gesto di
umiltà verso Dio; annichilisce la carne e i suoi derivati come l orgoglio umano che vorrebbe invece affermarsi come autosufficiente e padrone della vita. Quando noi preghiamo ci stiamo inginocchiando con il nostro essere interiore e diciamo non la mia volontà ma la tua Signore. Pregare è quindi sottomettersi a Dio. La scrittura afferma di pregare in ogni tempo; Gesù stesso era un uomo preghiera e prima di ogni decisione importante nella sua vita terrena notiamo attraverso la scrittura che si appartava sempre per pregare: Or avvenne in quei giorni che egli se ne andò sul monte a pregare, e passò la notte in preghiera a Dio. E quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli. Luca 6; 12 Se il mio popolo cerca la mia faccia: Quanti sono davvero impegnati a cercare il volto di Dio? Molti cercano le sue mani, cioè quello che lui dà o quello che lui fa, ma quanti davvero lo cercano per chi lui è?
Non mi riferisco a quelli che non lo hanno ancora conosciuto nella vita, sto parlando dei membri di chiesa. Cercare la faccia di Dio è un livello alto di preghiera e di comunione con lui. Il volto indica lo splendore maggiore di una persona, la sua gloria. Quando Mosè era stato per molti giorni alla presenza di Dio aveva il volto talmente splendente della gloria di Dio che nessuno lo poteva guardare senza rimanere accecato. Cercare il volto del Signore significa quindi ricercare la santità più pura e gloriosa, un intimità matura, priva di secondi fini. Ricercare il volto di Dio significa avere il desiderio di distogliere il proprio sguardo da quelli che sono gli interessi della vita terrena per ricercare Dio unicamente per arrendersi alla sua volontà, per conoscerlo in modo intimo, personale, unico. Se il mio popolo torna indietro dalle sue vie: Il profeta Geremia profetizzando disse per conto di Dio: Le mie vie non sono le vostre vie, i miei pensieri non sono i vostri pensieri. Spesso le strade della nostra vita, gli impegni quotidiani, le scelte che affrontiamo, ci
conducono lontano da Dio e dalla sua volontà. A volte le nostre vie ci portano a peccare e ad agire in modo malvagio. Dio ci incoraggia a rialzarci da dove siamo caduti, a tornare alla sua presenza, a rinunciare a tutte le nostre vie inique, perché desidera guarirci, riconciliarci a lui, usarci per il suo regno. Queste quattro pietre miliari porteranno un risveglio nella nostra vita perché è Dio che lo promette. Ci promette guarigione, perdono e ascolto. Vi incoraggio a farle vostre e ad agire oggi per stabilire questo fondamento nella vostra vita di preghiera. Dio desidera questo dal suo popolo. Pastore Mario Basile