Scheda di Sicurezza GLIPHYT



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Scheda di Sicurezza GLIPHYT Data creazione: 12.02.2009 1. Identificazione della sostanza o preparato 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato GLIPHYT 1.2 Utilizzazione della sostanza o del preparato Erbicida 1.3.1 identificazione della società/impresa responsabile dell'immissione sul mercato nella comunità EUROPHYTO TSA S.r.l. indirizzo: Via Marconi, 13 Fornovo San Giovanni (BG) telefono: 0363-337452-55 numero telefonico di chiamata urgente: CONSULTARE IL PIÙ VICINO CENTRO ANTIVELENI 1.3.2 Identificazione della società/impresa responsabile dell'immissione sul mercato nello Stato membro vedi dati punto 1.3.1 2. Composizione/informazione sugli ingredienti 2.1 Componenti pericolosi presenti nel preparato Sostanza Concentrazione Simboli Frasi R Glifosate (sale isopropilamminico) 31,00% N 51/53 Coformulanti q. b. a 100 -- -- Per il significato delle frasi R, fare riferimento al paragrafo 16 "Altre informazioni" 3. Identificazione dei pericoli 3.1 Classificazione del preparato Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. 3.2 Pericoli di tipo chimico-fisico Il preparato non possiede caratteristiche chimico-fisiche di particolare importanza ai fini della pericolosità. 3.3 Effetti negativi per la salute umana Non disponibili 3.4 Effetti negativi per l'ambiente Non disponibili. Pag 1 di 1

4. Misure di pronto soccorso 4.1 Inalazione: allontanare l'infortunato dal luogo dell'esposizione e trasferirlo in ambiente ben aerato. Chiamare il medico o un Centro Antiveleni. 4.2 Contatto con gli occhi: lavare con acqua, tenendo le palpebre aperte sino alla scomparsa dei sintomi e quindi con soluzione oftalmica decongestionante; sottoporsi comunque a visita medica di controllo. Consultare un medico oculista. 4.3 Contatto con la pelle: togliere immediatamente gli indumenti contaminati e lavare con abbondante acqua le parti contaminate. Chiamare il medico o un Centro antiveleni. 4.4 Ingestione: Sciacquare la bocca senza deglutire. Mostrare al medico il contenitore o l etichetta o la scheda di sicurezza. Non provocare il vomito. Consultare un Centro Antiveleni. 4.5 Note per il medico: Prodotto non inibitore della colinesterasi. Il trattamento con atropina e ossime non é indicato. Consultare un Centro Antiveleni. 5. Misure antincendio 5.1 Idonei mezzi estinguenti: anidride carbonica, schiuma, polvere chimica A/B/C, acqua 5.2 Mezzi estinguenti da evitare: -- 5.3 Rischi eccezionali: in caso di incendio si possono liberare monossido di carbonio, ossidi di fosforo, ossidi di azoto. 5.4 Mezzi protezione speciale: indossare idoneo autorespiratore e indumenti protettivi completi. 5.5 Procedure speciali: raffreddare con acqua i contenitori non coinvolti nell incendio ma esposti al calore. Contenere le perdite d acqua con barriere provvisorie (ad es. terra) per evitare la contaminazione di corsi d acqua e dei sistemi di drenaggio. 6. Provvedimenti in caso di dispersione accidentale 6.1 Precauzioni per le persone: utilizzare indumenti protettivi. Evitare il contatto con pelle, occhi e indumenti. Togliersi immediatamente di dosso gli indumenti contaminati. 6.2 Procedure: ridurre al minimo la diffusione. Tenere lontano da canali di scolo, fogne e fossi di acqua. Avvisare le autorità competenti. Asportare meccanicamente, coprire i residui con materiale assorbente umido (segatura, sabbia), raccogliere dopo circa 1 ora. NOTA: smaltire nel rispetto della normativa vigente. 7. Manipolazione e immagazzinamento 7.1 Manipolazione: non mangiare, né bere né fumare durante l'impiego. Lavarsi accuratamente le mani dopo la manipolazione. Dopo l'uso pulire scrupolosamente le attrezzature. Non contaminare le fogne, i fossi e i corsi d'acqua quando si smaltiscono i risciacqui delle attrezzature 7.2 Immagazzinamento: Conservare il prodotto nei contenitori originali in luogo fresco e ventilato al riparo dall'umidità (temperatura tra 15 C e 50 C). Conservare fuori dalla portata dei bambini, lontano da alimenti, mangimi o da bevande. In caso di immagazzinamento prolungato al di sotto della temperature minima di conservazione può verificarsi una parziale cristallizzazione. Se congelato, portare in locale caldo e agitare per riportare in soluzione. Materiali compatibili: acciaio inossidabile, alluminio, fibra d vetro, plastica materiale vetrificato internamente. Materiali incompatibili: acciaio galvanizzato, acciaio dolce non rivestito. 7.3 Altre: Sciacquare il contenitore vuoto per almeno tre volte e praticare un foro affinché non sia riutilizzabile. Eliminare i contenitori vuoti inviandoli allo smaltimento nel rispetto delle normative vigenti. Pag 2 di 2

8. Protezione personale/controllo dell'esposizione 8.1 Valori limite per l'esposizione: per le sostanze di cui al punto 2.1 non sono disponibili valori limite per l'esposizione stabiliti a livello nazionale o comunitario. 8.2 Protezione respiratoria: proteggersi le vie respiratorie nel caso di sviluppo di vapori/fumi in caso di insufficiente ventilazione. Utilizzare idoneo respiratorio con filtri idonei. Operare in ambiente ben areato. 8.3 Protezione delle mani: usare guanti che assicurano adeguata protezione (guanti per agenti chimici). Togliere e sostituire immediatamente i guanti se vi sono segni di usura o di infiltrazione della sostanza chimica. Lavare e togliere immediatamente i guanti dopo l'utilizzo e lavare le mani con acqua e sapone. 8.4 Protezione degli occhi: usare idonei occhiali antispruzzo (occhiali a gabbia). 8.5 Protezione della pelle: usare un grembiule resistente alle sostanze chimiche o altri indumenti impermeabili per evitare il contatto ripetuto o prolungato con la pelle. 8.6 Controllo dell'esposizione ambientale: i locali destinati allo stoccaggio o all' utilizzo di questo materiale devono essere dotati di lava occhi e doccia di emergenza. Nei punti ove si sviluppano vapori/polveri (es. per operazioni di travaso) usare aspiratori localizzati con una velocità minima di cattura di SOLIDI: 45 m/min, e LIQUIDI: 30 m/min. 9. proprietà fisiche e chimiche 9.1 Aspetto Stato fisico: liquido Colore: marrone-giallastro 9.2 Odore: terroso 9.3 Valore ph: 4,5-5 9.4 Dati rilevanti per la sicurezza Punto/intervallo di ebollizione: 105 C Punto/intervallo di fusione: n.a. Proprietà esplosive: non esplosivo Proprietà comburenti: non ossidante Tensione di vapore: n.d. Densità a 20 C: 1,17 g/l Idrosolubilità: dispedibile Liposolubilità n.d. 9.5 Altri dati: n.d. 10. Stabilità e reattività 10.1 Condizioni da evitare: -- 10.2 Materiali da evitare: reagisce con l'acciaio galvanizzato o l'acciaio dolce non rivestito producendo idrogeno, un gas molto pericoloso che può esplodere. 10.3 Prodotti di decomposizione pericolosi: possibile sviluppo di fumi tossici se coinvolto in un incendio. 10.4 Stabilità: questo prodotto è stabile alle normali condizioni di stoccaggio. 11. Informazioni tossicologiche 11.1 Tossicità acuta Orale: DL 50 (ratto): > 5000 mg/kg Pelle e occhi: DL 50 (ratto): > 5000 mg/kg Inalatoria: n.d. Irritazione cutanea primaria: n.d. Pag 3 di 3

11.2 Tossicità sub-cronica e cronica: n.d. 12. Informazioni ecologiche 12.1 Informazioni ecologiche di carattere generale: Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto e gli imballi nell'ambiente. 12.2 Ecotossicità: Pesci: CL 50 (96 h): > 989 mg/l Daphnia: CE 50 (48 h): 676 mg/l 12.3 Mobilità: n.d. 12.4 Persistenza e degradabilità: n.d. 12.5 Potenziale di bioaccumulo: n.d. 12.6 Altri effetti avversi: n.d. 13. Osservazioni sullo smaltimento 13.1 Procedure: i contenitori vuoti ed il materiale contaminato dal prodotto sono rifiuti SPECIALI e come tali devono essere smaltiti in osservanza alle vigenti leggi. 14. Informazioni sul trasporto 14.1 Precauzioni particolari: nel corso del trasporto si devono osservare le seguenti prescrizioni di carattere generale: - i colli più pesanti devono essere sistemati in basso e quelli leggeri o fragili in alto; - i prodotti pericolosi devono essere tenuti separati dagli altri prodotti; - i prodotti pericolosi allo stato liquido devono essere sistemati sotto a quelli non pericolosi; - i prodotti infiammabili o combustibili devono essere tenuti separati da prodotti con proprietà ossidanti o corrosive. 14.2 Classificazione di trasporto secondo: Classe N. ONU Imballaggio Etichetta Den. corretta ADR/RID 9 3082 III 9 liquido, N.D.S., (Glifosate) IMDG/IMO 9 3082 III 9 liquido, N.D.S., (Glifosate) ICAO/IATA 9 3082 III 9 solido, N.D.S., (Glifosate) 15. Informazioni sulla normativa 15.1 Etichettatura: 15.1.1 Classe tossicologica: (N) Pericoloso per l ambiente. 15.1.2 Frasi R: 51/53 Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l ambiente acquatico. 15.1.3 Frasi S: S 2 - Conservare fuori della portata dei bambini. S 13 - Conservare lontano da alimenti o mangimi e da bevande. S 20/21 - Non mangiare, né bere, né fumare durante l'impiego. S 61 - Non disperdere nell ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali/schede informative in materia di sicurezza. Pag 4 di 4

15.1.4 Norme precauzionali: --. 15.2 Normativa: Dir 1999/45/CE, Dir 2006/8/CE, Dir 67/548/EC fino al 29 adeguamento, DPR n. 290 del 23/04/2001. 16. Altre informazioni 16.1 Testo delle frasi R di cui si fa riferimento ai punti 2 e 3: R 51/53 Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l ambiente acquatico. 16.2 Le informazioni contenute nella presente scheda di sicurezza sono basate sulle migliori conoscenze a disposizione della nostra Società. I riferimenti ai rischi connessi all'impiego del prodotto ed alle sue caratteristiche intrinseche, così come a norme legislative ed a fonti bibliografiche, non possono essere ritenuti di tipo esaustivo. L'utilizzatore deve valutare ogni ulteriore rischio che possa derivare dalle modalità e dalle condizioni d'uso del prodotto. Pag 5 di 5