Monte Moregallo e Grigna Meridionale



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Monte Moregallo e Grigna Meridionale TERZA USCITA CdA 2013 Sabato 1 e Domenica 2 Giugno APPUNTAMENTO Sono previsti due possibili appuntamenti per sabato (si consiglia il primo in caso di meteo incerto) 600 parcheggio Bertoni/Longoni (viale Fulvio Testi) 700 Valmadrera (frazione Belvedere) Si raccomanda la massima puntualità! Indicazioni stradali Ritrovo Bertoni sport - Per la Tangenziale Ovest uscita Cinisello Balsamo/Sesto san Giovanni direzione Milano, primo semaforo a sinistra Da Milano: percorrere il Viale Fulvio Testi fino all incrocio con il negozio (visibile grande insegna sulla destra) Ritrovo Valmadrera Seguire la strada statale 36 per Lecco fino all l'uscita Galbiate/Malgrate/Calco/Pescate/Valmadrera/Oggiono Proseguite in direzione Lecco sulla strada statale 636 al semaforo girate a sinistra (via Roma) Salire verso il centro del paese Seguire i cartelli per Palestra-Scuole e Chiesa S Tomaso Al bivio a dx e dopo pochi tornanti parcheggiare PROGRAMMA 1 Giorno META: Monte Moregallo (mt 1276) per la Cresta OSA La cresta di roccia più percorsa di tutta la Lombardia PROGRAMMA DIDATTICO Percorrere il sentiero di avvicinamento (1h e 30 abbondanti) Arrampicata, ripasso manovre e gestione della cordata Ci aspettiamo tutti in vetta (salvo avversità meteo) Poi discesa per sentiero e trasferimento ai Pian dei Resinelli PERNOTTAMENTO Andiamo a dormire al Bed & Breakfast I Frassini, http://wwwaifrassinicom/, raggiungibile in auto Il costo per cena, nanna e colazione è di circa 40 euro Portare sacco a pelo (anche quelli di forma strana) o sacco lenzuolo Saranno presenti comunque coperte per tutti PROGRAMMA 2 Giorno META: Grigna meridionale (mt 2177) Scalate nel giardino di pietra a due passi da Milano In caso di condizioni avverse, rimarremo a quote più basse e ci dirigeremo verso lo Zucco dell Angelone, (mt 1165), nei pressi di Barzio PROGRAMMA DIDATTICO Pratica di arrampicata su roccia in vie di più tiri Discese in corda doppia (ovunque sia possibile e tempistiche permettendo) Fine delle attività didattiche alle ore 1800 ritrovo presso il Forno della Grigna

Difficoltà: PD+ (un punto di IV-, prevalentemente III) Sviluppo: 11 lunghezze, 500 m - Esposizione: SE Moregallo - Cresta OSA Avvicinamento Dal Belvedere di Valmadrera si segue il sentiero n7 per il fontanino di Sambrosera (sono peraltro già presenti le indicazioni per la cresta OSA) Pochi metri prima di raggiungere lo spiazzo con panche e tavoli antistanti il fontanino, si prende a destra il sentiero n6 per il Moregallo che con alcuni tratti ripidi porta dapprima al bivio per la cresta 50 CAI e quindi ad una bocchetta dove (indicazioni) si abbandona il sentiero per seguire una traccia sulla sinistra che in pochi minuti conduce ad un'ampia piazzuola con un bell'albero utile per l'assicurazione, alla base dello spigolo roccioso dove si trova l'attacco Salita L1 - Si sale lo speroncino appena a sinistra dell alberello; lo si può salire direttamente oppure si può attaccare lungo la spaccatura alla sua sinistra, utile per aggirare i primissimi metri più verticali Si arrampica su ottima roccia lavorata, ricca di clessidre e spuntoni, lungo fessure e placchette a buchi (II e III), sempre restando nei pressi del filo dello sperone; la prima parte del tiro è caratterizzata da muretti brevi e manigliati, la seconda da placchette più impegnative Con un po di attenzione si possono notare alcuni vecchi bollini rossi, che possono ricordare la giusta linea di salita Intorno ai 25/30 metri si raggiunge un bel salto verticale, sempre provvisto di buoni buchi e manigliette: è la placca più evidente e impegnativa del tiro (III+); la si supera con più facilità se ci si tiene leggermente sulla sinistra dello spigolo Oltre il salto, appena possibile, si sosta su spuntoni [35 m] L2 - Proseguendo lungo la cresta si affronta un tratto poco ripido, irto di spuntoni rocciosi; si superano facilmente aggirandoli sulla sinistra (II), quindi dopo un ultimo breve tratto su sentiero ci si porta ad una piazzuola ai piedi di un ripido salto Si sosta su spuntone, a destra di un evidente canalino [25 m] L3 - Si supera il salto roccioso sulla sinistra (e non il canalino adiacente di rocce terrose mobili) alzandosi in diagonale verso sinistra e sfruttando una spaccatura ed una scaglia lievemente aggettante (III+, passaggio un po' faticoso) Si prosegue aggirando inizialmente sulla sinistra un evidente becco roccioso, quindi superando una placchetta verticale (III) ben provvista di buchi e solide scagliette Si prosegue oltre una successiva placchetta più abbattuta (II), quindi lungo un diedrino che si risale per la sua parete di destra (II+); si arriva alla base di una paretina con una piccola torre staccata sulla sinistra, dove occorre sostare sfruttando un piccolo alberello e gli spuntoni presenti [45 m] L4 - Si sale per la spaccatura a sinistra della sosta, tra lo sperone principale e la torre di sinistra, per proseguire poi sul filo sino a raggiungere in breve un vecchio chiodo con cavetto metallico Da qui si sale spostandosi un po' sulla sinistra sino ad una spaccatura, lungo la quale (IV) si riguadagna il filo; in alternativa dal cavetto si può salire direttamente in verticale sfruttando piccoli ma solidi appigli (IV+) In seguito si supera un primo facile saltino verticale (II) di roccia a buchetti, seguito da un secondo più verticale (III), oltre il quale si sosta sfruttando una clessidra ed un paio di spuntoni [25 m] L5 - Si prosegue più facilmente lungo la cresta, inizialmente per roccette elementari, quindi per tracce di sentiero Dopo un ultimo tratto di sentiero verso destra e alcune balze erbose si raggiunge la base di un evidente camino; alla sua destra si notano due grossi anelli cementati, ottimi per la sosta [25 m] L6 - Si risale il profondo camino che presenta appigli ed appoggi lisci e piuttosto scivolosi (III), consumati da numerosi passaggi; dopo aver raggiunto una radice (attenzione alla mobilità di una seconda grossa radice) ed un sasso incastrato (che fornisce un possibile punto d'assicurazione) si può uscire dal camino sulla destra, per buone manigliette, oppure superarlo integralmente (più difficile; in entrambi i casi passaggio piuttosto faticoso) Si raggiunge poco sopra un robusto albero dove si sosta [20 m] L7, L8 - Lungo la cresta si superano delle placchettine a buchi ed alcuni brevi salti verticali intervallati da roccette più semplici (II con qualche punto di II+; sul percorso, dopo circa 25 metri, si incrociano una catena intermedia e uno spit, punti di ancoraggio per le vie che si sviluppano lungo i dirupi di sinistra) Si sfruttano eventualmente i numerosi spuntoni ed alberelli presenti per assicurarsi; sempre evitare di spostarsi sul ripido prato a destra, infido e scivoloso Si raggiungono delle tracce di sentiero su un facile pendio erboso in corrispondenza dell'innesto, da sinistra, della cresta 50 CAI [90 m] Lungo l'evidente sentierino (procedere in conserva), si scavalca un dosso per poi scendere ad un intaglio alla base di una ripida paretina verticale Da qui è possibile evitare la parte successiva della cresta tramite un sentierino che staccandosi verso destra conduce sul sentiero n6 a poca distanza dalla vetta

L9 - Anche questa lunghezza può essere evitata, semplicemente aggirando per sentiero (verso destra) l avancorpo che segue Alla piazzuola di attacco non esiste un punto di ancoraggio; in genere ci si adatta ad un assicurazione ventrale se si vogliono piazzare protezioni lungo il tiro Si attacca in corrispondenza di una evidente spaccatura; se si presta attenzione si noterà un bollo rosso a un paio di metri di altezza, poco a destra del centro della parete: è possibile salire lungo la spaccatura indicata dal bollo, oppure (un po più facile) quella appena più a destra Si sale la breve ma verticale paretina lungo la spaccatura (IV, possibilità di proteggersi con un friend piccolo) Raggiunta una piccola clessidra (altra assicurazione possibile) ci si sposta decisamente a destra in un breve traverso, quindi si prosegue in verticale fino a raggiungere la sommità della parete, sfruttando dapprima delle buone tacchettine (IV) e infine salendo per un facile ma infido tratto ghiaioso (attenzione) Si sosta su un evidente fittone metallico [15 m] Dalla sommità della paretina si segue ancora un sentierino che in breve porta (evitando la deviazione a sinistra per il canalone Belasa e quella a destra verso la vetta) alla base dell'ultimo tratto di cresta friabile, dove bisogna prestare estrema attenzione L10 - Evitando il canale di roccia giallastra marcia sulla sinistra, si risalgono in verticale le rocce a destra, un po' erbose e non del tutto stabili (II) sin quando non diviene possibile e conveniente traversare a destra verso uno speroncino di roccia più solida (II+) che porta, oltre un piccolo pino mugo, ad una sosta su spit [35 m] L11 - Per roccette elementari e tracce di sentiero si abbandona definitivamente il tratto di rocce friabili e si raggiunge un caratteristico tratto dove la cresta si abbatte e forma una specie di ponticello roccioso, stretto ed esposto Lo si attraversa senza difficoltà (stando solo attenti all'equilibrio), si aggira un muretto sulla sinistra, si supera un ultimo breve saltino roccioso (II), e si va a sostare poco sopra su spuntoni [40 m] Per tracce di sentiero lungo il prato sommitale si giunge in breve in vetta Discesa Si può tornare al fontanino di Sambrosera seguendo il sentiero n6 e scendendo lungo la cresta sud-ovest verso la bocchetta di Moregge ed il rifugio SEV dei Corni di Canzo, oppure per la cresta est e la bocchetta di Sambrosera, ripassando nei pressi dell'attacco della cresta OSA Dal fontanino si scende a Belvedere di Valmadrera lungo lo stesso sentiero di salita Elenco delle vie di arrampicata in Grignetta

SIGARO DONES E TORRIONI MAGNAGHI SIGARO DONES 1980m NORMALE - Inizio: a) dal Canalone Porta, alla base del Sigaro, per un canalino Sud 110m 5L 5 DISCESA: 1) verso il Magnaghi Meridionale: 2 doppie La prima da 40m, nel vuoto Oppure sulla Normale 4 doppie da 25m Tutte le tre soluzioni sono molto esposte TORRIONE MAGNAGHI MERIDIONALE o PRIMO MAGNAGHI 2040m SPIGOLO DORN Sud Est 160m 5L 4 CANALINO ALBERTINI Sud 160m 5L 4+ DISCESA:1) verso Est lungo la Normale: 5 doppie da 25m, la prima dalla catena alla base del "Traversino" 2) Verso Ovest con 2 calate da 50m La prima dalla S5 Panzeri, la seconda sotto la cengia della S3 Panzeri TORRIONE MAGNAGHI CENTRALE o SECONDO MAGNAGHI 2045m NORMALE - Si tratta della Normale al Primo Magnaghi fino alla S4 (da cui con 20m di 1 e 2 si raggiunge la vetta del Pr imo Magnaghi), poi si sale sul Secondo Magnaghi tramite il tiro del Traversino VARIANTE POLVARA - Dalla S3 della via precedente si sale direttamente in vetta al Secondo Magnaghi Est 140m 5L 2/3 (4+ il Traversino) Est 60m 2L+3 4+ DISCESA: 1) verso Sud Est con 2 doppie lungo la Variante Polvara (prima catena poco sotto la vetta) fino alla S3 della Normale al Primo Magnaghi; da qui altre 4 calate fino a terra In totale 6 doppie da 25m 2) Verso Nord in facile arrampicata (procedere assicurati) fino alla Forcella GLASG dove iniziano le vie Lecco, Bartesaghi e Normale al Terzo Magnaghi TORRIONE MAGNAGHI SETTENTRIONALE o TERZO MAGNAGHI 2078m LECCO - E stata seguita la linea più percorsa, che dalla Forcella GLASG sale direttamente congiungendosi con l'originale alla placca di Sud 140m 4L 4+ 4+ NORMALE - Partenza diretta Sud Est 100m 3L 4- PRIMO MAGGIO - Sale lo spigolo a sx di un canalino Est 60m 2L 4+ BARTEZZAGHI - E stata ripresa questa via ormai abbandonata, ottima alternativa alla vicina Via Lecco, seppur più sostenuta nelle difficoltà Sud 120m 4L 5- Inizia poco a dx della Lecco, sulla Forcella GLASG DISCESA: a piedi, raggiungere la vicina Bocchetta dei Venti, da cui si scende a dx superando la catena del "Saltino del Gatto" (tratto pericoloso in primavera ed autunno per la possibile presenza di vetrato) Poi si segue la traccia ghiaiosa fino alla Bocchetta dei Prati ed al Canalone Porta Dalla Bocchetta dei Venti si può salire alla Vetta della Grignetta in circa 20/30 min lungo l'ultimo tratto della Cresta Sinigaglia (n 1) GRUPPO DEL FUNGO TORRE 1728m CORTI Est 70m 2L 5 DISCESA: Per la Normale al Fungo (nuova possibilità): dalla S2 Corti salire in cresta e spostarsi qualche mt dx; poi scendere con 3 doppie (2X25m e 1X10m) fino al canale tra Fungo e Torre-Lancia, da cui inizia la Normale vera e propria FUNGO 1713m VIA NORMALE Nord e Ovest 90m 3L 4 DISCESA: lungo la Normale del Fungo e del Lancia Prima calata di 20m, espostissima, fino al terrazzo della S2, da cui si scende in arrampicata (o doppia da 20m) alla Forcella Fungo-Lancia Ora conviene salire il Lancia per l Accademici, e scendere infine lungo la Normale al Lancia con 2 doppie da 25m LANCIA 1730m VIA DEGLI ACCADEMICI Sud Ovest 50m 2L 4+ DISCESA: lungo la Normale con 2 doppie da 25m; la prima dalla S3 alla S1, la seconda a terra Al termine delle doppie ci si sposta su un esposta cengetta (rimanere assicurati) fino alla forcella Lancia-Campaniletto SPALLONE CENTRALE

GRIGNA MERIDIONALE 2177m - PILONE CENTRALE E BASTIONATA 2100m circa CRESTA SEGANTINI Ovest 500m a piacere 3 DISCESA: la Cresta porta in vetta alla Grignetta, da cui si scende ai Resinelli per sentieri segnalati VIA ZUCCHI al PILONE CENTRALE Sud 200m 5L 4+ DISCESA: usciti dalle vie si prosegue per la Cresta Segantini fino in vetta alla Grigna Meridionale GRUPPO DEL CECILIA TORRIONE DEL CINQUANTENARIO 1743m VIA NORMALE Nord e Nord Est 120m 5L 4 UNICEF Ovest 120m 4L compreso L1 in comune con Gufo 6+ (6a) 5+ DISCESA: lungo la Normale: dalla vetta calata da 20m fino al terrazzone della S4; da qui facilmente sul versante della Rosalba (procedere assicurati) fino alla S3 Seconda calata da 40m su un forte strapiombo (oppure: qualche metro sotto la S3, lungo la rampa della Normale, è presente un altra catena per doppia da 25m) Si percorre quindi a ritroso il facile L2 (bolli rossi) fino alla S1, da cui una breve doppia riporta alla base TORRE CECILIA 1800m VIA NORMALE Nord 40m 2L 3 VIA MOZZANICA Divertente via in camino-fessura a sx della Crocetta, in cui Nord 60m 2L 3+ si innesta verso la fine SPIGOLO DELLA CROCETTA Nord Ovest 60m 3L 4- FANNY Dalla S2 è possible salire direttamente con 2L di 3 fino Ovest 120m 4L 4+ alla S3 Marimonti 3L SPIGOLO MARIMONTI Sud Ovest 100m dalla S4 Normale al 4+ Cinquant DISCESA: 1) Sulla Normale con 2 doppie da 20m fino alla forcella tra Torre Rosalba e Cecilia Da qui scendere nel canalino sottostante fino al Rifugio Rosalba Dalla S3 Marimonti superare alcune roccette gradinate (procedere assicurati) fino ad una traccia sul pendio sommitale che porta verso sx alle calate 2) Sulla Fanny: dalla S3 Marimonti prima doppia da 30m a sx (Ovest) alla S2 Fanny; questa prima calata si può spezzare ad una catena 10/15m sopra la S2 Fanny Seconda calata obliqua a sx alla S1 e da lì terza calata fino al canale ghiaioso, proprio all inizio di Pom d Anouk Scendere il canale e percorrere a ritroso il secondo ed il primo tiro (quest ultimo con una breve calata) della Normale al Cinquantenario CAMPANILETTO DEL RIFUGIO 1780m FESSURA OVEST Ovest 60m 2L 5 DISCESA: sulla via con 2 calate da 25m PIRAMIDE CASATI PIRAMIDE CASATI 1940m FESSURA GASPAROTTO Nord Ovest 120m 4L 4+ SPIGOLO VALLEPIANA Sud Ovest 200m 6L 4+ DISCESA: 1) Lungo la Via Normale: dalla vetta abbassarsi a sx per tracce in un canalino ghiaioso, poi traversare a sx (viso a monte) su una cengia Aggirato uno spigolo (catena per un eventuale doppia) si scende in facile arrampicata (2 ) alla forcella tra Casati e Civetta Da qui per tracce su pendio detritico si raggiunge il Sentiero Cecilia Discesa che richiede attenzione! 2) Per Donna Mathilde: dalla S3 doppia alla S2 e da qui a terra; 2 corde da 50m Se invece si sale in cima con il tiro nuovo, si scende dalla via Normale 3) Per la Via Magni: dalla S3 doppia alla S1 e da qui a terra; 2 corde da 50m